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	<description>La voce fuori dal coro</description>
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		<title>La fine di un incubo?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 20:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno 15 maggio 2011, presso il Tribunale di Lecco, il giudice Gianmarco De Vincenzi ha assolto gli imputati Valentino Martini, amministratore unico della società Libra srl, e il geometra Dario Meschi, progettista e direttore dei lavori, dall’infamante accusa di evasione fiscale, dopo un accertamento induttivo eseguito della Guardia di Finanza, guidata dal luogotenente Massimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 15 maggio 2011, presso il Tribunale di Lecco, il giudice Gianmarco De Vincenzi ha assolto gli imputati Valentino Martini, amministratore unico della società Libra srl, e il geometra Dario Meschi, progettista e direttore dei lavori, dall’infamante accusa di evasione fiscale, dopo un accertamento induttivo eseguito della Guardia di Finanza, guidata dal luogotenente Massimo Zisa risalente al 2008, relativo la vendita degli appartamenti costruiti dalla società in Merate Via Monsignor Colombo,  proposti dal 2001 al 2008.</p>
<p>La richiesta di definitivo proscioglimento è giunta dal PM, Pietro Bassi, che, sentiti i testimoni, esaminati gli incartamenti, e preso atto dell’inconsistenza delle accuse, ha chiesto al giudice di prosciogliere i due imputati per “insufficienza di prove”, mentre l’avvocato Alessandro Patti nella circostanziata e approfondita arringa, dopo aver ricostruito l’iter processuale, prendendo atto dell’infondatezza delle accuse e dell’assoluta mancanza di prove, chiedeva, ottenendola, l’assoluzione con la formula più ampia possibile: il “fatto non sussiste”.</p>
<p>Finisce un incubo per i due imputati ma rimane aperto il procedimento amministrativo e fiscale nei confronti della Libra srl, che, seppur incolpevole, è stata chiamata dall’Agenzia delle Entrate e da Equitalia a corrispondere somme evidentemente non dovute, mettendo a rischio la sopravvivenza di una società che ha garantito lavoro e ricchezza, che, se non saranno accettati i ricorsi amministrativi, dovrà soccombere, magari dovendo depositare i libri contabili in Tribunale, di fronte all’inaudita violenza di provvedimenti incoerenti e contrastanti con quanto emerso nel processo.</p>
<p>Dopo il clamore e l’accanimento mediatico ed  intere pagine di giornale dedicate all’argomento, i colleghi della stampa sapranno mettere a disposizione uno spazio ed una visibilità adeguati alla conclusione dell’iter processuale, o preferiranno tacere?</p>
<p>All’udienza erano stranamente assenti, salvo un’unica eccezione, i giornalisti che in precedenza avevano affollato l’aula del Tribunale: un caso od una scelta?</p>
<p>G.M.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I bambini di strada</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 19:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar Bartoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News da Washington]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-8-zUGTViAj8/T7P-TQYSBuI/AAAAAAAABYk/mcudaDyjcno/s1600/bambini+di+strada+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="67" src="http://4.bp.blogspot.com/-8-zUGTViAj8/T7P-TQYSBuI/AAAAAAAABYk/mcudaDyjcno/s320/bambini+di+strada+1.jpg" width="320" /></a></div><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Sono 500 milioni e si prevede che il numero aumenterà sino a 800 milioni entro il 2020. Ma si tratta di calcoli approssimativi perché i bambini che vivono nelle strade non esistono per i registri anagrafici dei paesi in cui si trovano. I ‘bambini di strada’ sono orfani per cause varie; oppure appartengono a famiglie che non hanno una casa; molti di loro, anche piccolissimi, fuggono dalle loro abitazioni perché vittime di violenze e abusi sessuali. Guido Colomba del Rotary Club Cassia di Roma insieme a Valeria Galletti ha creato il progetto “Shadow Children” al quale hanno aderito molti Rotary italiani e stranieri. Colomba ha illustrato ai responsabili del Rotary Club di Washington il progetto ed ha sottolineato che il futuro di questi bambini di strada è la morte per fame, malattie, droga. Sono considerati un serbatoio per espianti di organi oltre ad essere oggetto di pedofilia e tratta di esseri umani. Inoltre se sopravvivono vanno ad alimentare la criminalità e il terrorismo internazionale.&nbsp;</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7154506055364461503-6031881835003072075?l=oscarb1.blogspot.com' alt='' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>W.D.C  al Salone del Libro di Torino</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar Bartoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News da Washington]]></category>

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		<description><![CDATA[W.D.C (sotto traccia) Al Salone del Libro di Torino nello stand dell'editore Betti.Per ordinare il libro:ordini@betti.it_______________________________________________________________LINK per ordinare il libro “WDC (sotto traccia)” come e-book.http...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-Xvo2OQ9Mywo/T6_PipOGv9I/AAAAAAAABYY/hhrwlLICvNE/s1600/foto.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-Xvo2OQ9Mywo/T6_PipOGv9I/AAAAAAAABYY/hhrwlLICvNE/s320/foto.JPG" width="320" /></a></div>W.D.C (sotto traccia) Al Salone del Libro di Torino nello stand dell'editore Betti.<div><br /></div><div>Per ordinare il libro:</div><div>ordini@betti.it</div><div>_______________________________________________________________</div><div><br /></div><div><div class="MsoNormal"><span lang="IT">LINK per ordinare il libro “WDC (sotto traccia)” come e-book.</span></div><div class="MsoNormal"><span lang="IT"><a href="http://itunes.apple.com/it/book/w.d.c.-washington-district/id523579375?mt=11"><span style="color: purple; font-size: 10.0pt;">http://itunes.apple.com/it/book/w.d.c.-washington-district/id523579375?mt=11</span></a></span></div></div><div><br /></div><div><br /></div><div><br /><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7154506055364461503-8198440616656693420?l=oscarb1.blogspot.com' alt='' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>I martiri dimenticati</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 12:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena qualche giorno fa, Alleanza Cattolica, adempiendo al compito di denuncia delle menzogne e del silenzio sulle stragi di cristiani consumate giornalmente in gran parte del mondo, e del carattere omicida – cioè contro natura – delle sette moderniste religiose, evidenti aggregazioni diaboliche che si manifestano con attacchi portati contro il valore non negoziabile della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1351" class="wp-caption alignright" style="width: 80px"><a href="http://www.macchianera.it/wp/wp-content/uploads/Bursi.jpg"><img class="size-full wp-image-1351" title="Bursi" src="http://www.macchianera.it/wp/wp-content/uploads/Bursi.jpg" alt="" width="70" height="92" /></a><p class="wp-caption-text">G. Bursi</p></div>
<p>Appena qualche giorno fa, Alleanza Cattolica, adempiendo al compito di denuncia delle menzogne e del silenzio sulle stragi di cristiani consumate giornalmente in gran parte del mondo, e del carattere omicida – cioè contro natura – delle sette moderniste religiose, evidenti aggregazioni diaboliche che si manifestano con attacchi portati contro il valore non negoziabile della vita e della libertà di educazione – ha promosso in Bergamo, un affollatissimo convegno su <strong>“il martirio dei cristiani nel mondo</strong>”. Relatori l’amico e vice reggente nazionale dell’Associazione organizzatrice Massimo Introvigne, e l’eurodeputato Magdi Cristiano Allam.</p>
<p>L’evento è stato pubblicizzato dai media locali ed ha avuto un ampio eco. Una risposta, questa, ai processi rivoluzionari che continuano a sovvertire l’ordine naturale e cristiano &#8211; valido per il mondo intero – la vita e le famiglie cristiane, che si oppongono ovunque alle ideologie rivoluzionarie, di cui parleremo.</p>
<p>Ha preso per primo la parola Magdi Allam, sostenendo con forza che l’Italia deve riscattare la propria identità cristiana.</p>
<p>I valori cristiani vanno difesi sia dai credenti che dai non praticanti – ha detto Allam.</p>
<p></p>
<p>Questo tema ha due volti: la crisi della Cristianità, la sopravvivenza dei cristiani ove sono minoranza…. Da musulmano credevo nella libertà di scelta, nella libertà religiosa, la difesa della persona. Da musulmano promossi una manifestazione dal titolo “salviamo i cristiani”, all’inizio delle persecuzioni in Iraq. Fuggii per non incappare nel terrorismo di Al Qaeda, e nelle conversioni forzate.</p>
<p>Credevo allora nei valori non negoziabili, a prescindere dalla fede, perché vale il discorso dell’onestà intellettuale, dove s’interpella la ragione, si guarda in faccia il prossimo, amandolo.</p>
<p>I cristiani oggi sono la realtà discriminata per il semplice fatto di essere cristiani….. In Cina, India, nei paesi musulmani, viene meno il rispetto della libertà religiosa dell’altro. Recentemente alcuni giornali hanno denunciato le violazioni dell’esercito siriano nei confronti della popolazione; ma viene sottaciuto il fatto che bande armate dei fratelli musulmani militano in Siria, a fianco di tanti stranieri infiltrati, che sono causa dell’insorgere di nuove preoccupazioni tra i cristiani siriani – 2 milioni di persone – i quali ci dicono: “non aiutate gli islamici, se l’Islam dovesse primeggiare in Siria, saremmo trattati da sottomessi”.</p>
<p>Si dimentica con facilità che tutto il Mediterraneo era cristiano, lo è stato per sette secoli; i problemi nascono in Europa quando la sua sponda settentrionale è costretta a difendersi dall’invasione islamica, che vuole l’Europa intera, dopo aver conquistato la sua sponda meridionale. Leggere la storia – ha proseguito Allam nella sua esposizione – e capire le ragioni che hanno portato le popolazioni meridionali a trasformarsi in islamici: pressioni, brutalità, il venir meno della solidità del fronte cristiano, l’avanzata del relativismo e della sua dottrina che aveva indebolito fortemente l’Europa Cristiana…..Siamo noi occidentali ad aver favorito il potere di regimi islamici integralisti; dopo la denuncia di dittatori al potere, ci siamo infervorati in senso democratico, per le elezioni, senza capire che proprio queste sono il trampolino di lancio delle forze contrarie alla democrazia; l’occasione per imporre una legge islamica in cui la donna è del tutto secondaria, e dove l’apostasia islamica è possibile per la vittoria…..Questo relativismo che si è infiltrato perfino all’interno della Chiesa, dimentica che l’islam considera le altre religioni come eretiche. Il Corano stesso afferma chiaramente che i cristiani devono essere ridotti a semplici sottomessi, sino alla loro totale conversione all’Islam. Il Corano va letto, e non ha nulla a che fare con i Vangeli, con Gesù, che ha donato la vita per redimere l’umanità…..Maometto è stato un condottiero, un militare, che ha partecipato a fatti drammatici, inspiegabili secondo il diritto naturale………….….Lo si evince dalla sua bibliografia ufficiale…..la città di Medina,…. centro dell’eccidio di 800 ebrei…&#8230;</p>
<p>Papa Benedetto XVI ha detto nel 2006: “l’Islam è una religione che si è diffusa con la spada”. L’incredibile critica dell’Occidente a queste parole del S. Padre ha suscitato una forte indignazione tra i cattolici, proprio perché ritenute “inopportune”. Inopportuno è dire la verità?. Il Papa è stato criticato, condannato, come se avesse detto una bestemmia!!!. Un Occidente che si dimostra debole verso quelli che praticano un terrorismo, una forma di terrore che fa morire dentro ? Chi crede muore una volta sola…..chi non crede muore tutti i giorni…..la morte dello spirito è la morte peggiore. Occorre riscattare la certezza della fede, valori, identità; solo così potremo rapportarci con il prossimo in modo giusto, là dove sapremo distinguere tra uomini e dimensione religiosa. All’insegna del relativismo s’insegna che per amare le persone si debba legittimare una religione differente dalla nostra. Riconoscere addirittura le moschee, i tribunali islamici (come già avviene in U.K.). Il tutto per giudicare su due vie, due diritti:</p>
<p>l’uno della sharia islamica, l’altro del diritto occidentale.</p>
<p>E del resto non vanno condannati tutti i musulmani in generale, poiché le persone possiedono una loro specificità, che è la sintesi di un percorso familiare, sociale, politico e religioso. Il problema si pone quando le persone rinunciano alla centralità della ragione del cuore, per appiattirsi sulle ragioni del Corano.</p>
<p>L’Occidente è una civiltà in crisi; siamo soffocati da una dittatura finanziaria che mette al centro il denaro, che pretende di trasformarci in un “tubo digerente”, produttori di materialità, dimenticando che siamo persone con una fede, valori e ideali.</p>
<p>Questo relativismo favorisce la penetrazione islamica in Europa, perché stiamo perdendo noi stessi, la nostra civiltà. Anche il crollo della natalità è sinonimo di una concezione edonistica della vita, dove si sono persi i contenuti della civiltà. Non si possono denunciare solo i cattivi comportamenti, ma interpellare la nostra anima per fare e cambiare, donare un’anima all’Italia e affrancarci dalla dittatura del tecnocratismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha preso quindi la parola Massimo Introvigne, sostenendo che i “<strong>cristiani sono la minoranza perseguitata di cui si parla meno”</strong>. Tengo una foto del 2005 nel mio telefonino &#8211; ha continuato Massimo &#8211; che mi ha inviato un amico indonesiano; due ragazze morte, disposte su un tavolo, con la testa staccata dal corpo; due ragazze aggredite da esponenti di un movimento estremista che uccisero queste due ragazze; due povere ragazze assassinate. Presi e condannati gli assassini a pene tra i 20 e 30 anni di reclusione……Immagini queste che dovremmo tenere presenti, poiché non foto di propaganda, ma di gente che ci lascia la pelle…….David Barret che scrisse nel 2000, calcolò quanti cristiani sono morti per la loro fede negli ultimi secoli. <strong>Non martiri</strong>, ma solo uccisi in odio alla fede cristiana.  Persone uccise non in guerra per motivi politici. <strong>70 milioni di cristiani uccisi in odio alla fede , di cui 45 milioni uccisi solo nel ventesimo secolo.  </strong>Il secolo in cui sono stati uccisi più cristiani, a causa della fede in Cristo.<strong> </strong></p>
<p>Sempre Barret sostiene che nel 2011 sono stati 150.000 i cristiani uccisi; già nel 2012 sono 105.000. <strong>In odio alla fede è ucciso 1 cristiano ogni 5 minuti. </strong></p>
<p>Le cifre sono quelle di <strong>un genocidio</strong>. Barret spiega che non sono martiri, bensì persone semplici , uccise solo perché cristiane.</p>
<p>Va tutto bene quando si parla delle vittime; ma il discorso diventa ostile quando ci si occupa degli assassini. Chi uccide i cristiani ? Quando gli uditori sono i politici, gli assassini diventano quelli che vendono il petrolio all’Occidente, comprano il debito sovrano. I giornali confinano le stragi dei cristiani nelle ultime pagina…Non si dice quasi mai chi uccide – ha continuato Massimo &#8211; , chi sono i complici, i veri assassini. Occorre si piangere le vittime, ma anche prendere i riflettori e puntarli verso gli assassini.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Attualmente possiamo definire quattro gruppi di persecutori</strong>. <strong>Il primo gruppo è il mondo islamico</strong>, con evidenti graduazioni; non tutto il mondo islamico è uguale; per esempio il Senegal, dove l’Islam è tollerante, dove c’è coesistenza. Ma ci sono problemi un po’ in tutte le realtà islamiche. Dovuti al fatto che nel mondo islamico non esiste una nozione di “libertà di religione”, che è molto di più della libertà di culto. La strage dei cristiani copti d’Egitto ne è un chiaro esempio. In Egitto è dimostrato che anche quando con grandi sforzi si “pronuncia la parola religiosa”, s’intende solo la <strong>libertà di culto. Ma la libertà religiosa è tutt’altro, e cioè la possibilità di aprire scuole ed educare liberamente, stampare giornali, partecipare al governo, e cambiare addirittura religione. </strong>Girando in Nord Africa – l’ho fatto da commissario dell’OSCE, ha proseguito Introvigne &#8211; , ad esempio, non c’è traccia del delitto di apostasia, <strong>ma c’è il delitto d’onore</strong> (cosa che abbiamo conosciuto anche in Italia). In molti paesi islamici persiste il delitto d’onore, verso quelli che in famiglia si convertono al cristianesimo. Non è più lo stato a giustiziare, ma è il familiare che ammazza.</p>
<p>In Pakistan c’è il delitto di blasfemia; che fanno i tribunali in questo paese? Chi mette in dubbio l’Islam bestemmia; chi dice la verità sull’Islam si trova in blasfemia, e si viene condannati a morte. A Malta, paese cristiano, chi bestemmia in pubblico è multato  un euro e mezzo (1,50 euro). Tra l’ammenda di 1,50 euro e la pena di morte c’è una bella differenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il secondo gruppo di persecutori è ancora il mondo comunista</strong>. Il Papa sostiene che ci sono ancora i comunisti. Non è Berlusconi che trasforma qualcuno in un cattivo comunista. Lo dice il Santo Padre, che i comunisti sono ancora nel mondo. Ebbene, chi ammazza più cristiani, oggi, è la <strong>Corea del Nord</strong>, e lo fa nel nome di una ideologia comunista.</p>
<p>In Cina c’è un dialogo, ma ogni tanto scompare qualche vescovo, e in modo definitivo, semplicemente non si trova più. Oppure qualche prelato ha un incidente in una stazione di polizia; dove sono state introdotte regole di libertà economica, come in Cina, non c’è, non esiste una libertà religiosa.</p>
<p>A Cuba le cose per i cristiani non vanno bene; il Papa sostiene che non si possono aprire scuole e partecipare alla vita pubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il terzo gruppo di persecutori è rappresentato dalle religioni orientali. </strong>Gli induisti, ad esempio, sono indiani e nazionalisti, molti dei quali violenti, con l’abitudine di bruciare i sacerdoti cattolici, violentare le suore, uccidere i catechisti. La mala pianta dell’induismo nazionalista ha finito per coinvolgere anche alcuni buddisti, insofferenti verso i catechisti e i missionari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Anche in Occidente, tuttavia, non c’è libertà religiosa. </strong>Certamente non si può mettere sullo stesso piano la discriminazione dei cristiani in Europa, e chi mette le bombe.   In USA poi, i Vescovi cattolici producono documenti con l’elenco delle libertà religiose messe in crisi dal sistema americano. Gli ospedali cattolici sono obbligati a fornire gli anticoncezionali, pena la perdita dei finanziamenti pubblici; ci sono sindaci americani che sono finiti in galera perché si sono rifiutati di celebrare matrimoni tra omosessuali (Obama si è appena espresso favorevole a tali unioni, poiché sarebbero “maturi” i tempi).</p>
<p>In Gran Bretagna una legge impone di mettere in graduatoria per le adozioni sia coppie normali che coppie gay. Alcuni sacerdoti sono finiti in prigione perché hanno criticato lo stile di vita omosessuale. C’è grandissima tolleranza in tutta Europa verso le manifestazioni <strong>contro</strong> la S. Chiesa (come se passassero inosservate agli occhi di Dio, e aiutassero a risollevare la penosissima situazione economica). Sia al cinema, che a teatro, che tra i media televisivi, le offese al Cristianesimo Cattolico sono considerate cose simpatiche, spiritose, assolute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’attacco ai cristiani passa attraverso l’intolleranza, poi la legge, quindi l’odio</strong>. Ogni tanto si ammazza un sacerdote, oppure una suora solo perché suora, mentre taluni frequentatori del WEB hanno sviluppato un odio incredibile verso la S. Chiesa di Dio. E’ proprio vero: tanti balordi messi insieme si esaltano e creano i “movimenti d’opinione”.</p>
<p>Se si diffonde l’idea che la S. Chiesa è una cosa brutta, allora ci si mette sul piano inclinato della violenza. Occorre fermare l’intolleranza, anche quando si fa satira contro la Chiesa e il Papa; da lì viene l’esclusione. E occorre parlare contro i persecutori: i nazionalismi religiosi, il comunismo, l’islamismo integralista ed estremista. Se ne deve parlare dalla stampa, e soprattutto dalla stampa cattolica.</p>
<p>Non ne parlano i politici, solo perché non ne hanno voglia, e per motivi ideologici.</p>
<p>E ricordiamoci di un proverbio bavarese, che recita così: “quando c’è molto buio lamentati dell’oscurità, oppure accendi la fiammella”.</p>
<p>Accendiamo tante fiammelle e contribuiamo a far sparire l’oscurità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alleanza Cristiana per Merate, Comitato di Liberazione Fiscale per l’Italia.</strong></p>
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		<title>Ed anche questa e&#8217; America: Ricky &amp; Lauren</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 00:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar Bartoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con lo sfondo di uno dei piu' bei panorami della Virginia, Ricky e Lauren hanno detto il loro "I Will" di fronte ad un centinaio di ospiti. Di matrimoni alla Pippin Hill Farm ne fanno almeno uno al giorno e non ci interessa fare pubblicita' a questa az...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-HRUM-P_L3kc/T679aeX5VxI/AAAAAAAABYM/d3Vdj1bJe3c/s1600/eventspaces.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-HRUM-P_L3kc/T679aeX5VxI/AAAAAAAABYM/d3Vdj1bJe3c/s320/eventspaces.jpg" width="320" /></a></div><div><br /></div>Con lo sfondo di uno dei piu' bei panorami della Virginia, Ricky e Lauren hanno detto il loro "I Will" di fronte ad un centinaio di ospiti. Di matrimoni alla Pippin Hill Farm ne fanno almeno uno al giorno e non ci interessa fare pubblicita' a questa azienda vinicola creata appena un anno fa e gia' diventata molto nota anche al di fuori dei confini della grande Virginia.<br /><div>Vogliamo parlarvi brevemente della storia di questi due giovani, una storia italiana e americana, un inno alla speranza, alla gioia, al futuro visto con la voglia di avere un traguardo da conquistare e la consapevolezza che "there is no a free lunch" come si dice da queste parti, ovvero "nulla e' gratis".</div><div>Sara' maschilismo, ma questo matrimonio e' soprattutto per noi la storia di Riccardo, Ricky per gli amici. Uno di Caorle, cresciuto a Roma e laureato alla Luiss. Decide di buttare il cuore al di la' dell' Atlantico e viene a Washingon con un visto di tre mesi e la prospettiva di fare un internship non retribuito in un'azienda della Banca Mondiale.&nbsp;</div><div>Ricky e' stato nostro ospite per un anno. Ogni sera, nei primi mesi, tornando a casa si buttava sfiduciato su una sedia e ci chiedeva: "Quale sara' il mio futuro?" Gli americani non fanno sconti ad alcuno, la competizione e' sempre strenua.&nbsp;</div><div>Oggi Ricky e' un alto dirigente di quella azienda, viaggia in tutto il mondo con incarichi di grande responsabilita'.&nbsp;</div><div>Una sera tornando a casa nel suo appartamento ha incontrato sull'ascensore Lauren, una giovane e &nbsp;bellissima ragazza, &nbsp;una donna in carriera con alle spalle anni di successi professionali in alcune importanti societa'.&nbsp;</div><div>E' scattato il 'clic' tra i due. Ricky e Lauren incorniciati dai colli verdi della Virignia sembravano una coppia di star di &nbsp;Hollywood. Avevo dimenticato di dirvi che anche Ricky, quasi due metri di altezza, e' uno di quegli italiani che attirano gli sguardi delle donne dai dieci ai novanta anni.</div><div>Mentre osservavo sorridendo questa coppia che apriva le danze e Lauren che baciava con passione il suo fascinoso marito italiano, (lei, comunque, porta anche un cognome del Bel Paese), ho rivolto un ringraziamento a Chi Di Dovere per averli fatti incontrare.&nbsp;</div><div>Ed anche questa e' America, ragazzi.<br /><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7154506055364461503-2416086466892844929?l=oscarb1.blogspot.com' alt='' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il trionfo dell’antipolitica</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 19:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il risultato elettorale nelle elezioni amministrative ha penalizzato i partiti tradizionali che hanno perso idee, smalto e vitalità, la Lega Nord crollata nei consensi, nella stima e  nell’affidabilità, premiando i seguaci dell’antipolitica, il Movimento cinque stelle, le frange estreme spesso emarginate o poco considerate, la gente che stanca di essere presa a calci nel sedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il risultato elettorale nelle elezioni amministrative ha penalizzato i partiti tradizionali che hanno perso idee, smalto e vitalità, la Lega Nord crollata nei consensi, nella stima e  nell’affidabilità, premiando i seguaci dell’antipolitica, il Movimento cinque stelle, le frange estreme spesso emarginate o poco considerate, la gente che stanca di essere presa a calci nel sedere ha scelto la novità, la speranza, chi, più di altri, ha saputo interpretare il malcontento, mettendo in risalto le manchevolezze di politiche e partiti che dimostrano giorno dopo giorno di non aver più nulla da dire.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5559" title="grillo" src="http://www.macchianera.it/wp/wp-content/uploads/grillo-.jpg" alt="" width="665" height="221" /></p>
<p>E’ stato scelto chi era estraneo alla gestione del potere e si è proposto agli elettori in alternativa alla politica degli sprechi e delle ruberie, dell’inefficienza e dei privilegi, dello strapotere delle banche e dei capitali, delle tasse e di Equitalia.</p>
<p>Un modo come un altro per criticare il governo dei tecnici e i politici dal volto di carta pesta.</p>
<p>Un tiro al bersaglio che per il momento ha ottenuto un risultato importante e forse inatteso. Un cambiamento alla guida di città e paesi che dovrà tradursi in politiche mirate più attente alle esigenze dei cittadini.</p>
<p>I nuovi eletti e i pochi riconfermati dovranno agire con fermezza, dimostrando capacità, onestà ed equità, lungimiranza ed attenzione alle problematiche sociali non facendo rimpiangere i loro predecessori.</p>
<p>Criticare è più facile che agire e decidere. Per questo chi sarà chiamato ad amministrare dovrà dedicarsi anima e corpo ai conti e al bene comune, per rendere vivibile le città, ponendo la massima attenzione alle esigenze dei meno abbienti, di chi vive la miseria e la vecchiaia con rassegnazione, subendo ingiustizie, o dovendo campare con poche centinaia di euro il  mese.</p>
<p>Chi gestirà le amministrazioni locali e le grandi città assumerà un’enorme responsabilità, sarà, sottoposto al giudizio di cittadini sempre più esasperati dalle tasse, dalle gabelle, da Equitalia e dalla mancanza di lavoro e di prospettive.</p>
<p>Nessuno potrà fare miracoli e la protesta potrà favorire la rivolta di piazza, le manifestazioni violente con il rischio di scatenare una guerra sociale sobillata da fomentatori violenti nostalgici di un Sessantotto che ha segnato pagine tragiche della storia nazionale fino a sfociare nel terrorismo e nella lotta armata.</p>
<p>I risultati elettorali in Francia e Grecia non aiutano, seppur per ragioni diverse, a stabilizzare il quadro politico ed economico europeo,  provocheranno un terremoto nell’Unione Europea, al punto da far rimpiangere la perduta indipendenza nazionale e la sottomissione a regole e metodi che stanno distruggendo le economie in nome di un euro, un’enorme delusione, illudendo, per il cambio favorevole rispetto al reale valore delle valute nazionali, le popolazioni ora sottomesse ad un regime bancario &#8211; finanziario che arricchirà sempre più i potenti abbandonando gli altri al loro destino.</p>
<p>I partiti tradizionali, Pd, ma soprattutto PdL, Fli, e Lega Nord, escono sconfitti e malconci dalla competizione elettorale comunque si risolvano i ballottaggi, rischiando una crisi di consenso, identità e credibilità che potrebbe trasformarli in qualcosa di  nuovo e di ancora indefinito nel vano tentativo di riciclare gli stessi attori e le stesse facce.</p>
<p>Da oggi inizia una nuova era (politica) che potrebbe sconvolgere gli schemi tradizionali e i partiti al punto da rivoluzionare le regole della vecchia politica, sempre che i vincitori sappiano dimostrarsi capaci di governare e all’altezza della situazione.</p>
<p>I partiti storici scompariranno, cambieranno nome e veste, anche se gli uomini continueranno ad essere sempre gli stessi.</p>
<p>L’antipolitica entusiasma e preoccupa, perchè genera attese che ben difficilmente potranno essere soddisfatte, perchè lo Stato, così com’è strutturato, con caste, intoccabili, privilegiati manager super retribuiti, poteri forti, banche ed alta finanza sapranno difendersi per mantenere il predominio e i loro privilegi.</p>
<p>Dario Meschi</p>
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		<title>America sempre piu&#8217; grassa !</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 18:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar Bartoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News da Washington]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena rientrato in ufficio dopo una visita dalla dietologa mi sono imbattuto nella copertina dell'ultimo numero di Newsweek. Un florido fanciullino dagli occhi celesti che stringe sul petto un cartoccio con dentro delle patate fritte. "When I grow up ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Appena rientrato in ufficio dopo una visita dalla dietologa mi sono imbattuto nella copertina dell'ultimo numero di Newsweek. Un florido fanciullino dagli occhi celesti che stringe sul petto un cartoccio con dentro delle patate fritte. "When I grow up I'm to weight 300lbs. &nbsp;Help!" "Quando saro' grande pesero' 140 kg. Aiuto!"<br />La lettura dell'inchiesta mi ha rattristato ulteriormente perche' al sottoscritto le patate fritte piacciono ed anche, vi sembrera' strano, alcuni tra i fast food piu' recenti. A cominciare dalla Pita Bread, una droga che come cominci un pacchetto non ti fermi piu'. Ma si tratta di food che non posso permettermi a meno che uno non voglia correre il rischio del diabete.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-ABRYWk3kCxI/T6wIT5ek-uI/AAAAAAAABXk/y7py5yhdNS8/s1600/Bambino+con+patate.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-ABRYWk3kCxI/T6wIT5ek-uI/AAAAAAAABXk/y7py5yhdNS8/s1600/Bambino+con+patate.jpg" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-6pX8NpWh5bo/T6wJevHB5fI/AAAAAAAABXs/wzjh5hO-fCg/s1600/culo+e+pancia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-6pX8NpWh5bo/T6wJevHB5fI/AAAAAAAABXs/wzjh5hO-fCg/s320/culo+e+pancia.jpg" width="320" /></a></div>L'articolo scritto da Gary Taubes, autore di "Why we get fat?", sostiene che il governo americano ha speso milioni di dollari consigliando i cittadini a fare piu' esercizio fisico e a mangiare di meno. Il risultato e' stato che la nazione sta diventando ogni anno sempre piu 'pesante'. Se trascorrete un soggiorno in America non soffermatevi &nbsp;con ammirazione sulle centinaia di persone (soprattutto donne) che corrono nei parchi. Provate ad andare in un qualsiasi piccolo centro dell'America vera, quella al di fuori delle metropoli e dei grandi circuiti turistici. E vedrete famiglie di immensi grassoni che camminano a fatica. Secondo il periodico statunitense e' ora che si cambi il modo di pensare riguardo al grasso. I dati sono allarmanti: la Guardia Costiera dichiara che il peso medio di un passeggero su un natante e' salito dalle 160 libbre degli anni 1960 alle attuali 185 libbre. Piu' di un quarto degli americani tra i 17 e i 24 anni e' scartato dal servizio militare a causa del peso. L'universita' dell'Alabama ha dovuto cambiare le tazze delle toilettes che erano attaccate al muro con altre poste sul pavimento che possono sopportare pesi sino a 250 libbre. Cinque miliardi di dollari e' il maggior costo di carburante addossato alle compagnie aeree a causa dell'aumento in peso dei passeggeri. Questo giustifica la richiesta che alcune linee fanno ai super obesi di pagare un doppio biglietto quando non possono essere contenuti in un solo sedile. Mangiare meno e muoversi di piu' e' uno slogan che contrasta con quanto si e' verificato in America in periodi di acuta crisi economica, quando non c'era sufficiente cibo per tutti: il numero dei bambini obesi aumentava stranamente. Ed anche oggi l'aumento del peso dei bambini americani e' una delle maggiori preoccupazioni per la tenuta sanitaria del paese. Una risposta a questo grave fenomeno viene data dall'uso nei cibi industriali &nbsp;di zuccheri e grains (farine, riso, crusca, granturco, etc.) raffinati che stimolano l'ormone dell'insulina che regola l'accumulazione di grasso.Se questa ipotesi e' vera ne deriva che non tutte le calorie sono uguali. La conclusione dell'inchiesta di Newsweek e' che mangiare proteine e limitare al minimo i carboidrati e' il modo migliore di calare di peso anche se non il piu' sano.Gli obesi sono passati al contrattacco sostenendo che 'grasso e' bello'. Addirittura stanno avendo grande successo alcune riviste porno che espongono le fattezze di enormi fanciulle che piacciono, sembra, sia agli obesi che ai normali che nella donna superpingue trovano una consolazione ai maltrattamenti subiti da tante donne magre e nevrotiche.<br />_______________________________________________________<br /><br /><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10.0pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: EN-US;">&nbsp; &nbsp;</span>Egregio Oscar,<br />  <div class="MsoNormal">gli americani sono 300 milioni e la fascia della corn belt, il cosidetto midwest con indiana, illinois, iowa, kansas, missouri, nebraska, assicura carboidrati a gran parte del pianeta, compresa la soia per i cinesi e il riso per gli africani.&nbsp;</div><div class="MsoNormal">I ciccioni provengono da quegli stati dove l'alimentazione &nbsp;base sono i cereali.</div><div class="MsoNormal">Sono gli stati dove oltre a lavorare la terra non c'e' molto altro da fare se non metter su ciccia. Gli operai della Chrysler non sono ciccioni. Per esperienza diretta ogni primavera durante lo spring break scolastico vedo a Miami e nella Florida in generale arrivare migliaia di ragazzi da colleges sparsi nel resto degli stati, e di ciccioni ne vedo ben pochi. Vedo la gioventu' che riempie i centri sportivi di ogni universita' dove i ciccioni sono in minoranza.</div><div class="MsoNormal">I militari americani son piu' di un milione e di ciccia se ne vede poca.</div><div class="MsoNormal">Giro in diversi aereoporti e mi diletto a verificare il numero dei ciccioni quando sono in coda per la security e nelle sale d'attesa. Ebbene di quei ciccioni che occupano due posti ne vedo pochi, senz'altro negli aereoporti che frequento ne vedo molto meno del 20 per cento. Se si calcola che ogni anno viaggiano in voli domestici piu' di 600 milioni di passeggeri, ci sarebbero sempre circa 500milioni di corporatura media. Parlo degli aereoporti di Miami, Phoenix, Chicago, Charlotte, Atlanta, Dallas, Houston, RaleighDuram, Newark, Denver.</div><div class="MsoNormal">Ci sono circa trenta milioni di latino americani la cui dieta e' ricchissima di carboidrati, cubani nell'est e messicani nell'ovest. Altri trenta milioni circa di afroamericani la cui dieta e' altresi' ricca di carbs e tra questi sessanta milioni di ciccioni se ne vedono tanti quanti tra i bianchi del midwest.&nbsp;</div><div class="MsoNormal">In conclusione se i ciccioni fossero anche il 20 per cento della popolazione, ne rimarrebbero pur sempre 240 milioni nella norma.</div><div class="MsoNormal">Sarebbe interessante poter avere dei confronti nel resto del pianeta.&nbsp;</div><div class="MsoNormal">Diciamo che si potra' un domani paragonare l'america all'europa allargata, quella dei circa 400 milioni che includera' russia e turchia. L'europeo medio sara' rappresentato allora anche dai contadini polacchi, russi, ucraini, ungheresi, turchi. Credo sara' facile trovare il 20 per cento obeso nell'europa del prossimo futuro, ma non sara' facile avere un magazine europeo al pari del newsweek che illustri il fenomeno, sara' gia' tanto avere un unico presidente, un unico prefisso telefonico ed un unico esercito, figuriamoci andar a fare statistiche sui ciccioni.</div><div class="MsoNormal">In italia &nbsp;l'unica industria e' quella della trasformazione, &nbsp;il famoso granaio del meridione e' scomparso e ci si coltiva la vite, agricoltori non ce ne sono piu' e i dipendenti pubblici, che son la nostra forza lavoro, non ingrassano di certo, almeno sulla bilancia........la ciccia sta nello stipendio.....</div><div class="MsoNormal">Altra considerazione che si puo' paragonare ai ciccioni e' che ad esempio in italia e' rarissimo veder circolare i diversamente abili.&nbsp;</div><div class="MsoNormal">Nella mia ridente cittadina ligure ci sono diversamente abili che non son mai scesi in strada. Ascensori che non permettono il passaggio di carrozzelle e ostacoli architettonici gia' a partire dall'eventuale uscita di un raro ascensore agibile. Allora si potrebbe fare un articolo sull'america strapiena di diversamente abili....li vedo ovunque, attraversare strisce pedonali con diligenti automobilisti in paziente attesa, accedere a qualsiasi supermercato, centro commerciale, cinematografo, teatro, in qualsiasi bagno pubblico, nelle palestre, guidar la macchina sapendo che il loro parcheggio rimarra' sempre a disposizione, e l'elenco sarebbe troppo lungo......ebbene, immaginate un diversamente abile &nbsp; circolare liberamente in una delle nostre ridenti cittadine? Non ci riesce a farlo in tranquillita' una normale mamma con la carrozzina zigzagando tra le doppie e triple file di auto malamente &nbsp;parcheggiate sui marciapiedi figuriamoci uno in carrozzella.</div><div class="MsoNormal">Allora concludiamo dicendo che in italia siamo tutti sani abili arruolati e che in america chissa' perche' c'e' il fenomeno dei diversamente abili proprio come quello degli obesi......</div><div class="MsoNormal">&nbsp;cordialmente&nbsp;</div><div class="MsoNormal">giancarlo belluso</div><div class="MsoNormal"><br /></div><div class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;________________________________________________________________</o:p></div><div class="MsoNormal"><o:p><br /></o:p></div><div class="MsoNormal"><o:p>Risponde Oscar:</o:p></div><div class="MsoNormal"><o:p>Secondo le ultime statistiche ci sono in America 130 milioni di obesi su una popolazione di &nbsp;304 milioni di abitanti.</o:p></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7154506055364461503-7569484008086192861?l=oscarb1.blogspot.com' alt='' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>ATDAL OVER40 verso la Signora Fornero</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 17:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di seguito la lettera inviata da Armando Rinaldi, Vice Presidente Atdal Over40. Va detto che la lettera può sembrare un tantino lunga per un politico. &#160; Ma la Signora Fornero è orgogliosa di sentirsi un tecnico imprestato alla politica; e da un tecnico ci si aspetta la pazienza necessaria per leggere e documentarsi. Del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Qui di seguito la lettera inviata da Armando Rinaldi, Vice Presidente Atdal Over40. Va detto che la lettera può sembrare un tantino lunga per un politico.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la Signora Fornero è orgogliosa di sentirsi un tecnico imprestato alla politica; e da un tecnico ci si aspetta la pazienza necessaria per leggere e documentarsi.</p>
<p>Del resto non si può condensare in poche righe una storia di vere nefandezze, spese in questo sciagurato paese negli ultimi 20 anni,  ai danni dei lavoratori.</p>
<p>I lettori del vostro giornale troveranno questa lettera illuminante, precisa e soprattutto vera.</p>
<p>Buona lettura, Goffredo Bursi.</p>
<p>Gentile Sig. Ministro,</p>
<p>dopo il nostro ormai datato scambio di mail, al quale fece seguito il Suo invito ad un incontro poi rinviato causa Suoi comprensibili impegni, non ho più avuto riscontri, nonostante qualche telefonata alla Sua segreteria, per capire se fosse possibile riprogrammare tale incontro.</p>
<p>Non amo fare del pressing eccessivo, perché ritengo che se esiste un reale interesse tra due interlocutori, tale interesse dovrà prima o poi trovare uno sbocco positivo.</p>
<p>D’altra parte gli avvenimenti che La vedono coinvolta sono tali e tanti che non mi è difficile comprendere le limitate disponibilità della Sua agenda di lavoro.</p>
<p>Mi sento però di dirLe che, considerando il bubbone degli “esodati” &#8211; tema oggi di grande attualità che, io credo, dovrebbe essere allargato al problema generale dei disoccupati / precari “maturi”-, provo qualche fastidio nel vedere come lo stesso sia gestito in modo esclusivo dal Ministero, dai Partiti e dalle parti sociali “tradizionali”, alle quali non posso non addebitare la scarsa attenzione, durata anni, sugli over40-50 senza lavoro, senza pensione e senza reddito.</p>
<p>E’ pur vero che io rappresento un’associazione di volontariato e, come tutti coloro che operano in questo settore, siamo da sempre abituati a ricevere elogi in tanti discorsi di pragmatica, a patto però che non si abbia la pretesa di essere ascoltati e, magari, capiti.</p>
<p>Vede, caro Ministro, sono 10 anni che noi denunciamo la condizione di chi perde il lavoro in età matura, di chi si è trovato in mezzo al guado in conseguenza di ogni riforma previdenziale, di chi, disoccupato, non dispone di uno straccio di sostegno pubblico.</p>
<p>Lo facciamo da anni e lo abbiamo fatto anche in diverse audizioni alla Commissione Lavoro del Senato, negli anni 2003-05 quando, in quella sala, per lungo tempo, siamo stati gli unici a rappresentare questa categoria di fronte agli esponenti di tutte le principali categorie imprenditoriali (Confindustria, ABI, ANIA, PMI, Terziario Avanzato). Lì intervenni al solo scopo di provare il fenomeno dell’espulsione degli over40-45-50, che le imprese attuavano sistematicamente, dalla metà degli anni ’90.</p>
<p>In questi giorni si susseguono ipotesi, le più varie, per trovare una soluzione alla situazione degli “esodati”, soluzione che appare difficilissima se non si parte da un principio di fondo che vorrebbe che uno Stato, indipendentemente dai cambi di Governo, dovrebbe essere garante assoluto del rispetto di accordi che i cittadini, pochi o tanti che siano, hanno sottoscritto forti di quella garanzia.</p>
<p>E’ probabile, lo spero, che una soluzione venga trovata, anche se temo che si arriverà al solito pasticcio all’italiana, che permetterà di salvare un certo numero di “esodati”, lasciando sul terreno qualche vittima, “danni collaterali” di scelte politiche molto attente ai destini della nazione, ma che tendono a perdere di vista il fatto che la nazione è fatta di esseri umani.</p>
<p>E quando il problema “esodati” sarà finalmente risolto da altri, dei tanti  disoccupati maturi di lungo termine, privi di reddito, dei 3 milioni di “scoraggiati” che non cercano più lavoro, potremo tornare a dimenticare, come abbiamo fatto da 20 anni.</p>
<p>D’altra parte sono persone senza rappresentanza &#8211;  non si riesce / vuole stimare quanti siano -, non rappresentano una massa elettorale, né una lobby influente; quindi si possono relegare nel silenzio.</p>
<p>L’esperienza ci insegna che è buona norma, nello scrivere a politici o a rappresentanti istituzionali, limitarsi ad una paginetta generica, pena il rischio di non essere letti.</p>
<p>Lei però ha dato l’impressione di essere fiera del Suo ruolo di tecnica temporaneamente prestata ad un ruolo Istituzionale, e quindi mi aspetto di riuscire a stimolare la Sua attenzione.</p>
<p>Provo quindi ad entrare nel merito, affrontando alcuni temi riguardanti l’economia e il lavoro, per come ci sono stati presentati ed affrontati nel corso dell’ultimo ventennio.</p>
<p>Lei ricorderà, a metà degli anni ’90, la pletora di economisti che, di fronte alle prime delocalizzazioni, si accaloravano nel sostenere che non fosse determinante mantenere in Italia lavorazioni a basso contenuto tecnologico; l’importante era conservare quel know-how con il quale primeggiare nel mondo.</p>
<p>Per chi come me,  in quei tempi, aveva la fortuna di frequentare i Bell Lab’s americani, la sopravvalutazione del nostro know-how appariva un po’ eccessiva, dato che quei laboratori brulicavano di tecnici indiani e pakistani ritenuti, già allora, l’eccellenza in campi quali l’informatica e le comunicazioni.</p>
<p>Nel giro di pochi anni, le principali multinazionali del settore decisero che anziché importare gli specialisti, fosse più conveniente esportare le imprese in quei paesi. In Italia ci si rese conto di questo elemento di “novità”, all’alba del nuovo millennio, quando, per tappare le falle del “millennium bug”, si scatenò la corsa alla ricerca di aiuto delle software house indiane.</p>
<p>La strategia dei settori altamente specialistici fu presto seguito da altri comparti industriali che, spinti anche da minori costi del lavoro e da incentivi non solo fiscali offerti da quei paesi, decisero di trasferirvi le attività.</p>
<p>Naturalmente fecero questa scelta dopo avere ottenuto aiuti pubblici per liberarsi delle risorse in “esubero”, senza che nessun Governo provasse a condizionare gli aiuti ad un impegno pluriennale, a non delocalizzare.</p>
<p>Oggi abbiamo interi comparti produttivi definitivamente scomparsi dal territorio nazionale.</p>
<p>A Lei risulta che qualcuno di quegli esperti, sostenitori della teoria del mantenimento del know-how, abbia speso una sola parola di ripensamento?</p>
<p>Finita l’epopea del know-how autoctono, ci siamo fatti affascinare da quella del “made in Italy”, sull’onda dell’italica fama nel settore della moda. Peccato che non esista un’impresa del settore che, presentate le sue fantastiche collezioni, non abbia deciso da anni che la produzione vera si debba fare in Romania, Cina, Korea, e via dicendo.</p>
<p>Verrebbe da chiedere ai sostenitori della teoria salvifica del “made in Italy”, se in loro sia mai sorto il dubbio su come il design e la creatività avrebbero potuto garantire l’assorbimento delle centinaia di migliaia di lavoratori espulsi dalle grandi e medie imprese di produzione.</p>
<p>Infine, in anni più recenti, i soliti esperti hanno cavalcato il tema del “piccolo è bello”, senza porsi la domanda, scontata in altre nazioni, se un paese di 60 milioni di abitanti potesse pensare di basare il proprio sviluppo su un sistema impresa composto al 95% da piccole imprese, e con una media di 3,5 dipendenti.</p>
<p>Tranne poche “voci fuori dal coro”, fortunatamente in crescente espansione, analoghe teorie sono state messe in campo relativamente ai problemi del lavoro e del welfare.</p>
<p>La forsennata campagna per l’innalzamento dell’età pensionabile ha avuto inizio nella metà  degli anni ’90, concretizzandosi nella riforma Dini, sull’onda dell’anomalia italiana rispetto al resto d’Europa, delle aumentate aspettative di vita e della presunta criticità dei bilanci degli enti previdenziali.</p>
<p>All’epoca, nel ruolo di Responsabile Mktg Europeo di una multinazionale, visitavo svariati paesi del Nord Europa, ma avevo difficoltà ad individuare operai ed impiegati dai capelli bianchi, chini al posto di lavoro. Al contrario venivo spesso invitato a brindisi di commiato di colleghi di 55-58 anni che andavano in pensione. Unica eccezione gli Executives di altissimo livello, in servizio fino a 70 anni ed oltre, spesso artefici di decisioni devastanti sia per l’impresa che per i dipendenti, ma molto fruttuose per i loro portafogli.</p>
<p>Naturalmente gli esperti nostrani della campagna sulle pensioni, si sono guardati bene dal considerare la ben più grave anomalia italiana, prodotta dalla mancanza di un sistema di welfare, capace di sostenere gli incapienti, nessuno escluso, e non come avviene oggi, offrendo una copertura, ridicola nella sostanza e nella durata, a meno del 30% dei disoccupati.</p>
<p>E nessuno degli esperti ha mai posto analogo accanimento nel denunciare altre anomalie, quali il fatto che  i nostri istituti previdenziali sono gravati dalla commistione di costi impropri di assistenza, o che in Italia esiste una miriade di enti previdenziali, ciascuno dei quali difende privilegi di tipo corporativo, nonché le poltrone dei consigli di amministrazione.</p>
<p>Infine non si sono sentite decise prese di posizione quando un’impresa, con il ricatto dei licenziamenti, otteneva di prepensionare lavoratori under50, con meno di 30 anni di contributi, in deroga a norme previdenziali che divenivano ferree per il malcapitato privato del lavoro, per un licenziamento individuale.</p>
<p>L’altra teoria che ha appassionato i nostri guru dell’economia, è stato quello della flessibilità, sulle cui basi sono nati il pacchetto Treu prima e la Legge 30 poi. Sono passati anni dal varo dei suddetti provvedimenti, tutti tesi a favorire l’occupazione giovanile, con risultati direi  eccellenti, visto che abbiamo raggiunto il più alto livello di disoccupazione giovanile in Europa.</p>
<p>Inutile aspettarsi il minimo ripensamento; tutti a testa bassa nel riproporre addirittura un ampliamento ulteriore della flessibilità.</p>
<p>Il mercato del lavoro, ridotto ad un suk vergognoso, ha però permesso di alimentare l’enorme business della speculazione che sfrutta la disperazione.</p>
<p>Centinaia di imprese ed agenzie per il lavoro hanno incamerato ogni anno decine di milioni di fondi pubblici, a sostegno di presunti programmi per il ricollocamento dei disoccupati, basati su corsi senza arte né parte, e senza che nessuno chiedesse conto dei risultati conseguiti.</p>
<p>Mentre proliferavano i “corsifici”, i Centri per l’Impiego, anziché essere sostenuti e riqualificati, venivano penalizzati per non infastidire il business privato.</p>
<p>Lei risiede a Torino, e forse avrà potuto visionare una ricerca condotta dalla Regione Piemonte due o tre anni fa. La ricerca confrontava i bacini della Provincia di Torino e di Biella con quelli del Rhone Alpes, in quanto simili per numero di abitanti e tipologia di insediamenti industriali.</p>
<p>Nella vicina regione francese, i Centri per l’Impiego potevano contare su circa 2000 addetti contro i 500 dell’area piemontese. E senza dimenticare che, nel Rhone Alpes, chi perde il lavoro trova un dignitoso e duraturo sostegno economico da parte dello Stato.</p>
<p>Poco tempo fa Lei ha affermato che non è pensabile una forma di sostegno al reddito generalizzata, in quanto si finirebbe per favorire gli approfittatori. Posso pensare che questa considerazione Le nasca dall’indiscutibile fama che vede l’Italia come il paese dei furbi.</p>
<p>Però, vede caro Ministro, appare troppo facile e scontato prevenire la furbizia, laddove la stessa può annidarsi tra i più deboli. Quanti sono i furbi tra certi imprenditori e in quale modo si è mai riusciti realisticamente a contrastarli?</p>
<p>In anni recenti sono state introdotte quasi una cinquantina di forme contrattuali, che hanno servito su di un piatto d’oro, al sistema delle imprese, tutti i possibili motivi per sottopagare, negare ogni diritto a milioni di lavoratori precari.</p>
<p>Lei ritiene che un solo imprenditore si sia posto il problema di un controllo, o di una sanzione nel paese, dove il concetto di controllo di legalità può al massimo suscitare ilarità ?</p>
<p>Pensi che il Sen. Antonio Pizzinato, all’epoca Sottosegretario al Ministero del Lavoro, fu costretto ad  istituire un nucleo di Carabinieri addetto ai controlli per la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili, perché in molti casi, quando un Ispettore del Lavoro si presentava in un cantiere, era costretto a darsela a gambe per evitare qualche colpo di badile.</p>
<p>Preoccuparsi che un eventuale sostegno al reddito generalizzato favorisca qualche furbo, significa negare un principio di civiltà che vorrebbe, almeno nei paesi civili, che la massima preoccupazione andasse a chi si trovi in reali difficoltà.</p>
<p>Caro Ministro, Lei sa benissimo che, purtroppo, gli individui non sono tutti uguali, entrano a far parte numericamente delle statistiche, ma ciascuno ha una sua identità e peculiarità.</p>
<p>Giusto invitare chi è in difficoltà, chi perde il lavoro, chi è senza reddito, a trovare energie per reagire, a darsi da fare: ma se non tutti hanno questa forza, se non tutti sono capaci di trovare queste energie ?</p>
<p>In questi giorni i riflettori dei media, si sono improvvisamente accesi sul drammatico fenomeno di chi si toglie la vita per mancanza di lavoro o per difficoltà economiche. Di questa drammatica realtà si è reso conto anche il Presidente Monti, parlandone in televisione.</p>
<p>Peccato non abbia speso una sola parola per dirci in che modo si potrebbero / dovrebbero aiutare le persone in difficoltà, onde evitare che arrivino a questo gesto estremo.</p>
<p>I riflettori di Atdal Over40, sono accesi da molto tempo, perché da diversi anni le cronache locali riferiscono di centinaia di suicidi avvenuti per motivi diversi.</p>
<p>In dieci anni sono migliaia i nostri concittadini che hanno operato una scelta estrema, un numero che va sommato &#8211; e al quale va riconosciuta pari dignità &#8211; alle vittime causate dagli incidenti sul lavoro. Non è diverso il morire a causa del lavoro dal morire per la sua mancanza.</p>
<p>Queste vittime non sanno, o non possono, reagire in modo diverso; tutti coloro che si consumano nell’isolamento, nelle depressioni, nel ricorso ad alcool o psicofarmaci, tutti coloro che vedono la famiglia dissolversi e, tutto questo per l’oggettiva impossibilità a disporre di un reddito, credo siano debitori di una risposta concreta da parte dello Stato, di cui sono cittadini.</p>
<p>Non esistono molte alternative. Lo Stato può intervenire a sostegno dei più deboli, o fingere di non sapere che esistono. La seconda scelta ripercorre strade già note nella storia dell’umanità, tristemente battute anche in epoche recenti, con la follia nazista, che decise di liberarsi definitivamente di coloro che non risultavano produttivi, per il Terzo Reich.</p>
<p>Dietro la nostra Repubblica c’è una storia di lotte e sacrifici, che trova la sua essenza  nella Carta Costituzionale, la quale, oltre ad affermare il principio di una democrazia fondata sul lavoro e sul diritto per tutti ad una esistenza dignitosa, nega con chiarezza allo Stato, a questo Stato, qualsiasi giustificazione nell’abbandono anche di un solo cittadino.</p>
<p>ArmandoRinaldi<br />
Vice Presidente<br />
Atdal Over40</p>
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		<title>SENZA PAROLE &#8211; SVEGLIA ITALIANI !!!!!!</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 20:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posta dei lettori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricevo da un’amica la seguente “sveglia” , giusto per non dimenticare. Dati e cifre non sono verificate; recentemente è stato preso qualche provvedimento per “limare” i compensi elevatissimi dei dirigenti statali. Goffredo Bursi, Comitato di Liberazione Fiscale per l’Italia. __________________________________________________________________________________________________________________________ E noi dobbiamo pagare l&#8217; IMU&#8230;&#8230;?? PAZZESCO &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Ricevo da un’amica la seguente “sveglia” , giusto per non dimenticare.<br />
Dati e cifre non sono verificate; recentemente è stato preso qualche provvedimento per “limare” i compensi elevatissimi dei dirigenti statali.<br />
Goffredo Bursi, Comitato di Liberazione Fiscale per l’Italia.<br />
</span></span></span><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><br />
</span><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">__________________________________________________________________________________________________________________________</span></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><br />
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</span></span><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><br />
</span><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">E noi dobbiamo pagare l&#8217; IMU&#8230;&#8230;??<br />
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</span></span><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><br />
</span><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">PAZZESCO &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</span></span></p>
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		<title>L&#8217;immagine di Obama sui media e&#8217; negativa</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 19:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar Bartoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News da Washington]]></category>

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		<description><![CDATA["Gutta cavat lapidem" dicevano i nostri padri romani. Questo principio adottato con successo (si fa per dire) da antichi torturatori medievali che sfondavano il cervello ai condannati a forza di gocce d'acqua, sembra attagliarsi alla campagna per le pr...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/-7pGtVHkyLVs/T6bLMO9FUTI/AAAAAAAABXM/uSi_XGzumII/s1600/Obama+at+the+Columbus+university+(Ohio).jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-7pGtVHkyLVs/T6bLMO9FUTI/AAAAAAAABXM/uSi_XGzumII/s320/Obama+at+the+Columbus+university+(Ohio).jpg" width="320" /></a></div><div style="text-align: justify;"><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">"Gutta cavat lapidem" dicevano i nostri padri romani. Questo principio adottato con successo (si fa per dire) da antichi torturatori medievali che sfondavano il cervello ai condannati a forza di gocce d'acqua, sembra attagliarsi alla campagna per le presidenziali. Le gocce d'acqua della propaganda repubblicana nei confronti del Presidente Obama hanno creato durante questi interminabili mesi di primarie una cappa di negativita' che sara' dura per l'inquilino della Casa Bianca riuscire a ridurre, certo non smontare. Il 5 maggio Obama ha dato ufficialmente il via alla sua campagna elettorale parlando nel campus dell'universita' di Columbus (Ohio) di fronte a migliaia di giovani entusiasti. Ha parlato a lungo, in maniche di camicia. Il suo intervento e quello della moglie che lo ha preceduto &nbsp;presentandolo, sono stati salutati da boati ed applausi ad ogni passaggio. Ma i dati riferiscono che molti dei giovani che assicurarono il successo di Barack Obama nel 2008 oggi hanno deciso di voltargli le spalle anche se non voteranno per il candidato repubblicano Mitt Romney. Ci sono ancora 14 milioni di disoccupati negli Stati Uniti. Ed anche se ogni mese si segnala una costante ripresa dei posti di lavoro occupati, la richiesta di personale da parte dei privati non e' consistente come si potrebbe sperare. Molti rinunciano a cercare un posto di lavoro e si tratta in larga parte di giovani che si iscrivono ad altri corsi universitari di parcheggio e di persone di mezza eta', eliminate dalle aziende nei 'lay offs' che vedono sempre piu' difficile il loro reinserimento nel mondo del lavoro. Un osservatore europeo si chiede come possa il cittadino medio americano essere oggetto di una campagna negativa costante come quella promossa dai repubblicani. Nei giorni scorsi Mitt Romney, commentando il fatto che la media mensile di nuove assunzioni e' basata sui 160mila nuovi posti di lavoro, ha detto che ne occorrerebbero 500mila al mese per sanare la situazione. A parte il fatto che solo tre volte nella storia americana si e' raggiunto un incremento mensile della forza lavoro di queste dimensioni, Romney sa di potere contare sulla scarsa memoria dell'elettore americano che ha gia' cancellato il fatto che il presidente 'abbronzato' ha ricevuto dal suo predecessore George W. Bush un'eredita' fatta di due guerre senza fine, di un Osama Bin Laden uccel di bosco, di una crisi economica e finanziaria dalle dimensioni spaventose. Altra affermazione di Romney lascia capire come gli strateghi della sua campagna elettorale puntino sempre piu' alla pancia delle persone piuttosto che alla testa: Mitt Romney, con molto sarcasmo, ha accusato il Presidente di non tenere conto del fatto che l'America ha carbone, petrolio da esplorare, gas naturale. E quindi non si comprende perche' Obama insista tanto nel progettare un'America svincolata in futuro dalla dipendenza dal petrolio (soprattutto quello acquistato da altri stati) e proiettata nel potenziamento delle energie alternative ai fossili per garantire in futuro la sopravvivenza dell'ambiente naturale in cui viviamo. In conclusione: questo sistema elettorale americano mostra la corda perche' consente ampio spazio alla calunnia e poco spazio alla difesa.</span></b></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7154506055364461503-6376700805974523327?l=oscarb1.blogspot.com' alt='' /></div>]]></content:encoded>
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