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Come (e’ possibile) cambiare gli italiani?

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 11-02-2012

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In un editoriale magistrale pubblicato dal Corriere della Sera, Beppe Severgnini sostiene :
"Noi italiani non dobbiamo diventare qualcos'altro . Possiamo tenerci tutte le nostre virtù, frutto di secoli di storia, e lavorare sulle nostre debolezze, figlie di recenti sciatterie. Le prime sono inimitabili, e ci vengono invidiate nel mondo. Le seconde sono correggibili, e quasi sempre frutto di furbizie, ingordigia, pressapochismi e disonestà, denunciate sempre con squilli di retorica, ma sostanzialmente impunite. Le sanzioni italiane infatti sono sempre spaventose, lentissime e improbabili; quando dovrebbero essere moderate, rapide e certe."
Per quanto ci riguarda vogliamo offrire a Severgnini la testimonianza di una vicenda familiare che forse puo' essere illuminante.
Nostro figlio ha studiato in uno degli istituti religiosi piu noti e costosi di Roma. Il giorno della prova scritta di greco alla maturita' classica il commissario interno ha preso la traduzione fatta dal piu' bravo della classe, e' andato in segreteria e ha consegnato poi agli altri studenti la fotocopia.

Sintesi della conferenza stampa del Presidente Monti

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 10-02-2012

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Questa e' una sintesi della conferenza stampa tenuta dal Premier italiano nell'auditorium dell'Ambasciata italiana a Washington.
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Caro Oscar,

grazie per la sintesi del discorso del Presidente Mario Monti a Washington.

Credo che ora noi italiani dobbiamo lavorare sodo per prepararci al dopo-Monti che dovrà continuare ad essere una epoca di "Risorgimento" che prosegue.

Viceversa potrebbe essere una catastrofe se, caricando ora la figura di Monti di un'aura sciamanica, pensassimo che l'Italia risolve i suoi problemi attraverso la via dei miracoli e non attraverso l'intelligente ed onesto lavoro di ognuno, con uno sguardo al progresso generale dell'Umanità ed a quei valori che proprio in America, prima che in Europa, affermarono i Diritti degli Uomini, aprendo una nuova era dagli assolutismi alla Democrazia.
Tanti auguri Italia !

Dario
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La domanda della giornalista del TG5 e' un capolavoro di cretineria ed e' stata commentata bene sia da Monti che dalle risate dei colleghi. Con tanti saluti alle scuole di giornalismo.
Daniele (Bolzano)
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Well thought and expressed balanced comments, as well as a subdued but efficacious sense of humour.
Kudos to our premier for his PR.
I strongly hope his actions won't be held hostage by the powers to be, forcing him to take it up only on the "usual victims"....
Clark Misul
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Caro Oscar

Ti faccio una piccola precisazione Mr. Monti ha trovato come il suo precedessore Berlusconi la strada asfaltata per gli Stati Uniti solo che Berlusconi era stato eletto dal popolo Italiano.

La strada è stata asfaltata da circa 20 milioni di oriundi, figli,nipoti ,mogli industriali che hanno lavorato con il loro sudore la loro vita la loro intelligenza la loro cultura hanno reso famoso il nostro paese

nel mondo.Comunque conoscendo la mentalità americana gli USA apprezzano le persone dai fatti non dalle chiacchere .Apprezzano Marchionne perché ha portato in attivo la Chrysler .Apprezzano il lavoro Italiano che ha prodotto lavorando 10 ore il giorno ed anche il sabato.

Cari saluti Pier Luigi

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Monti a Washington, una scia di successi

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 09-02-2012

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Credit Suisse privilegia le banche italiane a dispetto delle francesi. Lo spread giù a 450-470 punti

di Guido Colomba

(The Financial Review) Con l'operazione "Twist" la Fed ha assorbito titoli di stato a lunga scadenza per un controvalore pari al 91% delle emissioni totali del Tesoro Usa. Anche la Bank of England si accinge ad assorbire almeno 50 miliardi di sterline di Titoli di Stato britannici. In questo contesto di "quantitative easing" anche il presidente del consiglio italiano Mario Monti, ha sollecitato le banche a sottoscrivere in modo più coraggioso i titoli di stato italiani visto che dalla Bce hanno ottenuto il 21 dicembre 489 miliardi di euro (di cui 115 miliardi alle banche italiane) ed altri "collateral" sono disponibili con la riduzione della riserva obbligatoria dal 2% all'uno per cento avvenuta a gennaio. Ciò spiega come in pochi giorni lo spread tra i BTP e i Bund tedeschi è diminuito di circa 200 punti portandosi in area 450-470 basis points(il differenziale con la Spagna è di soli 30 punti). Oggi Monti incontra il presidente Usa a Washington in un clima di sintonia e di caloroso apprezzamento. Un evento che non si ricordava da moltissimi anni. Certamente, restano sul tappeto molti problemi in tema di crisi finanziaria globale. Ma la percezione dei mercati è cambiata tanto da portare ottimismo nelle Borse per il secondo mese consecutivo. Valga per tutti l'esempio del colosso bancario elvetico, Credit Suisse, che raccomanda apertamente l'acquisto ("sovra pesare") delle banche italiane a dispetto delle francesi perché l'Italia ha un debito complessivo (pubblico e privato) inferiore, insieme ad un minor deficit pubblico ed una economia più aperta tanto da collocarsi come secondo maggior paese manifatturiero dopo la Germania ed un export che nel 2011 ha registrato un incremento maggiore delle stesse industrie tedesche. Credit Suisse nel suo report ricorda che il governo Monti ha già approvato un efficace sistema pensionistico e che i finanziamenti ottenuti dalla Bce consentiranno alle banche italiane di ottenere un incremento degli utili pari al 7% nel 2012 contro una previsione di media europea del 2,3%. Un dato è certo. Il Governo Monti sta riconquistando la fiducia dei mercati esteri a tal punto che il presidente del parlamento europeo Shultz ha così commentato: "Per la prima volta l'Italia ha un Governo che prende decisioni e le attua". Questa volta la "moral suasion" è stata portata avanti dall'Italia. Draghi, festeggiato per i successi ottenuti nei suoi primi cento giorni alla presidenza della Bce, ha rimproverato l'Eba per aver condotto gli stress test nel momento sbagliato tanto da creare effetti negativi. A sua volta Monti ha reso evidente al mondo che l'euro è in grado di superare la crisi e che solo le gravi e ripetute incertezze di Sarkozy-Merkel hanno creato un inutile panico nei mercati finanziari. Sia Draghi che Monti hanno sempre fatto sapere che l'Italia è in grado da sola di superare i problemi sul tappeto: "Non abbiamo chiesto alcun aiuto alla Germania; ma vogliamo pagare i tassi di interesse giusti senza penalizzare ingiustamente la nostra economia". Il ministro del Tesoro Usa, Geithner, intervenuto più volte presso il cancelliere tedesco, è il più autorevole testimone di questa situazione. Oggi i rapporti eccellenti tra Italia ed Usa riflettono la coerenza dell'azione svolta negli ultimi tre mesi.

(Guido Colomba)

I tre Governi del Presidente

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 07-02-2012

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Molti sostengono che il Governo Monti rappresenta una sospensione della democrazia. Quando il Premier era Berlusconi, la democrazia italiana era stata non solo sospesa, ma modificata in modo lesivo della nostra Costituzione. Tre sono gli esempi di governo assimilabili a quello Monti in quasi sessant’anni della Repubblica.

Il Presidente Einaudi - nel 1953 - quando la Democrazia Cristiana era spaccata sull’eventuale reincarico ad Alcide De Gasperi, diede l’incarico motu proprio al Ministro Giuseppe Pella di formare il Governo, senza consultare i partiti, tanto che si parlò di "governo amministrativo", come ricordato da Federico Orlando sul quotidiano Europa.

Il secondo Governo definito "tecnico" fu realizzato per iniziativa del Presidente Scalfaro che diede l'incarico a Lamberto Dini, Direttore Generale della Banca d’Italia; anche i ministri non erano parlamentari.

Quando nel 1994 Berlusconi e Previti sono scesi in campo, pochi nei “palazzi romani” conoscevano a fondo la coppia. Dopo il grande e inaspettato successo di Forza Italia, con il conseguente incarico a Silvio Berlusconi, si vociferava che Previti sarebbe diventato Ministro della Giustizia.

Ho inviato al Presidente della Repubblica quello che sapevo, per esperienza personale, su loro due. Ovviamente al Capo dello Stato non mancavano i mezzi per verificare quanto affermavo.

Da allora il Presidente Scalfaro non ha mai dissimulato il suo giudizio negativo su Berlusconi, la sua politica, il suo comportamento pubblico e privato e il suo entourage. Non c’è da stupirsi se il PdL non si è unito alle espressioni di cordoglio di tutte le forze politiche per la scomparsa del Presidente Emerito.

Quando Berlusconi propose il suo Avvocato come Ministro della Giustizia, Scalfaro rispose che non lo avrebbe accettato. Il Cavaliere allora lo candidò al Ministero dell’Interno ma il Presidente della Repubblica confermò la sua assoluta contrarietà. Tanto che la presentazione della lista dei Ministri al Quirinale fu ritardata di due ore.

Previti fu messo al Ministero della Difesa, al quale era invece destinato il liberale Alfredo Biondi.

Nel dicembre del 1994 si aprì una crisi di governo per il profondo dissidio fra Forza Italia e la Lega, che accusava Berlusconi di non aver tenuto fede alla promessa di realizzare il Federalismo. Nel gennaio del 1995 Scalfaro diede l’incarico di formare il Governo a Lamberto Dini.

Nel novembre 2011, a fronte della mancanza di credibilità del Governo in carica, aggravata dall’enorme debito pubblico e dal livello insostenibile cui era giunto lo Spread, Berlusconi fu convinto a dimettersi.

Nel frattempo il Presidente Giorgio Napolitano, aveva preparato l’avvicendamento di un Governo di emergenza nazionale, presieduto dal Professor Mario Monti, appena nominato Senatore a vita. Il nuovo Esecutivo è stato votato il 18 novembre alla Camera da tutti i partiti rappresentati in Parlamento, tranne che dai 59 Deputati della Lega Nord.

E' inevitabile pensare che fu un’iniziativa meditata e preparata, perlomeno su due fronti: l'accettazione di Monti da un lato, e le dimissioni del Premier dall'altro.

Difficile escludere il ruolo di Gianni Letta nel convincere Berlusconi.

Oggi il Cavaliere ha l’impudenza di sostenere che si è dimesso solo per senso dello Stato e amore per l’Italia, e sceglie di comunicarlo dalle colonne del Financial Times, l’autorevole quotidiano che ha sempre sostenuto la sua incapacità di governare l’Italia, come i fatti hanno dimostrato.

Bossi sostiene che il vero motivo del passo indietro è soltanto quello di salvare la sua “roba”. E commentando l’articolo del F.T. ai margini dei lavori del “Parlamento della Padania” dichiara: “se Berlusconi si ritira, il problema è risolto. Diventeremo il partito di maggioranza assoluta del Nord”.

Forse è un’illusione, dal momento che il Cavaliere non ha nessuna intenzione di ritirarsi a vita privata e ha confermato che si ricandiderà nel 2013.

Grazie al governo Monti la fiducia dei mercati sta ritornando e l’Italia non rappresenta più il primo problema per l’Unione. Si comincia invece a considerare la leadership di Monti positiva per collaborare a risolvere la crisi che concerne soprattutto l’Europa nel suo insieme.

In questo quadro non sottovalutiamo l’importanza dell’incontro con il Presidente Obama il 9 febbraio a Washington, al quale il Primo Ministro italiano si presenterà forte della nostra migliorata situazione.

I critici sempre più numerosi, del Senatore Monti non vogliono ricordare che, firmando i Trattati di Roma del 1957 e quelli di Maastricht del 1992, l’Italia ha consapevolmente rinunciato a una parte della sua sovranità per condividerla con i partner europei. E’ causa di profonda amarezza constatare quanti esponenti politici, anche di primo piano, non ne tengono conto, sebbene non penso che gli stessi avrebbero il coraggio di proporre l’uscita dell’Italia dall’eurozona.

Angela Merkel, per dimostrare che non intende autopromuoversi unica rappresentante dell’Unione Europea, deve mantenere fede a quanto dichiarato in Cina il 2 febbraio scorso: “L’eurozona si sta muovendo verso l’uscita dalla crisi dei debiti sovrani. Ogni membro dell’Unione deve poter contare sull’aiuto degli altri, perché dobbiamo fare sforzi comuni per difendere l’euro”.

Beatrice Rangoni Machiavelli

FV

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Carissimi

sottoscrivo in pieno: non ce ne accorgiamo ma l’Italia grazie a governo Monti ha recuperato una autorevolezza da tempo perduta, riappropriandosi del ruolo di paese cofondatore della Comunità Europea (lascito straordinario della politica degasperiana ed einaudiana). Per parte mia, e nonostante le legittime riserve e critiche (le prime, non a caso, per la più parte legate all’operato di singoli sottosegretari, ovvero dalle figure scelte con piena partecipazione dai partiti oggi in parlamento), sono convinto che non avremmo potuto avere di meglio se ci fossimo affidati alle risorse estraibili da questa classe politica (anche se il problema è ancor più ampio e riguarda la selezione dell’intera classe dirigente di questo paese).

Con stima ed amicizia, Andrea Bitetto

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Oscar,

Pella era stato eletto dal popolo.

Monti ha ricevuto senza necessitarne il titolo di senatore a vita (Che andrebbe abolito , con l'eccezione dei precedenti capi di stato ma senza diritto al voto)

Io non ho nulla personalmente contro Monti , che tra l'altro a fatto cose molto importanti e coraggiose (vedi Microsoft) e' solo una questione di principio .

Leonardo Zangani

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Caro Oscar,

è proprio vero, qui i benpensanti di destra sostengono che Scalfaro allora e Napolitano oggi hanno compiuto un ‘colpo di Stato’ mandando al Governo un primo ministro per chiamata diretta invece che eletto dal popolo, non capendo che, adesso come allora, si è trattato di Governi di emergenza, come giustamente ricordi tu; il tutto nel pieno rispetto del dettato costituzionale – cosa che, sia pure molto tardivamente – hanno riconosciuto a Scalfaro in questi giorni e, speriamo, riconosceranno un giorno anche a Napolitano.

Oltretutto non viene mai ricordato che, come Scalfaro dette l’incarico a Dini quando Berlusconi perse la maggioranza perché la Lega si era ritirata,

così dette l’incarico a D’Alema, quando Prodi perse la maggioranza perché Bertinotti si era ritirato: nel primo caso si parlò di ribaltone, nel secondo si gridò alla scandalo per il primo Governo comunista. La risposta vera era che finchè c’era un Parlamento in grado di esprimere una maggioranza, non c’era l’indicazione per andare a elezioni e per questo abbiamo avuto questi Governi d’emergenza su proposta del Presidente ma votati dal Parlamento – appunto.

Penso che la nostra Repubblica sia imperfetta e, non prevedendo certi poteri per il Capo dello Stato, fa sì che ogni volta che il Presidente si muove nell’ambito pur ristretto delle proprie prerogative si gridi subito al Governo del Presidente: che sia questa l’unica soluzione per il nostro popolo?

Aspetto le tue cronache per la visita di Monti ma già mi onora come cittadina sapere che il nostro Premier sia accolto degnamente alla Casa Bianca come statista e non come ‘good enterteiner’ quale si fregiava di essere il predecessore.

Un abbraccio dall’Italia,

Lucilla (Roma)
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Caro Leonardo Zangani,

prima di fare questioni di principio, cerchiamo di metterci d'accordo sui principi che sono applicabili. Per questo ricordo che c'e' in giro un libricino di una trentina di pagine con tutti gli articoli della Costituzione vigente in Italia. Il testo si trova anche in rete, in particolare nel sit della Presidenza della Repubblica (www.quirinale.it).
E' un testo bellissimo, ancora estremamente attuale e moderno, nei principi, nelle espressioni, nei dettami e nella visione del patto sociale che sottende la societa' moderna e democratica che l'Italia, uscita dal Fascismo, volle costruire.
Gli articoli dal 92 al 96 si riferiscono ai requisiti, ai compiti, ai poteri ed ai limiti imposti al consiglio dei Ministri.
Da nessuna parte sta scritto che il presidente del Consiglio deiMinistri e/o i Ministri debbano essere eletti dal popolo.
I Ministri devono essere "proposti" dal Presidente del Consiglio e tutti devono essere "nominati" dal Presidente della Repubblica.
Devono "prestare giuramento" ed "avere la fiducia delle due Camere".
Possono essere messi in stato di accusa.
E' tutto.
Anzi diro' che, a mio modesto parere, chiamare al Governo persone elette come Parlamentari, benche' non sia pribito dalla Costituzione, configura una classica situazione di conflitto di interessi.
Infatti il Parlamento trasforma in leggi la politica del Governo, concede al Governo la delega di legiferare su particolari argomenti, approva i decreti legge, ratifica i trattati internazionali ed approva i bilanci ed i consuntivi presentati dal Governo.
In una parola il Parlamento esercita azione di controllo sul Governo.
Quindi il fare parte delle due istituzioni porta alcune persone a votare come Parlamentare per approvare una proposta da lui fatta come Ministro.
Sono cose che in una democrazia matura e trasparente NON si fanno!
Ma sono cose che ci si possono attendere attendere da chi propone di mettere il suo avvocato come ministro della giustizia, "cosi' si sente piu' tranquillo".
Mi creda, sig. Leonardo, ci farebbe un bene incredibile trovare i pochi minuti che servono a rileggere la nostra Costituzione e magari qualche mezz'ora a rifletterci sopra almeno un poco.
Saluti carissimi a tutti ed un grazie particolare ad Oscar che ci permetti di rimanere intellettualmente piu' vivi scambiandoci le nostre riflessioni ed i pensieri.
Alessandro Argentini

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povera donna quella beatrice...

stefano.acquisti@alice.it

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Clint Eastwood, Fiat-Chrysler e il Super Bowl

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 06-02-2012

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Nel 2008, Chrysler ha ricevuto 12.5 miliardi di dollari dal governo di Obama. Grazie al piano di ristrutturazione messo in opera dalla Fiat, che detiene la maggioranza della societa americana, nel 2011, Chrysler ha chiuso il suo bilancio con un profitto netto di 183 millioni, paragonato alla perdita di 652 millioni del 2010.

Il lungo messaggio pubblicitario nel quale recita l'attore Clint Eastwood ha avuto toni di richiamo all'unita' della nazione quando il celebre attore e regista dice: "fog, division, discord and blame make it hard to see what lies ahead," ma l' America (e quindi la Chrysler con l'aiuto del governo americano) "knows how to come from behind to win."

"This country can't be knocked out with one punch. We get right back up again, and when we do the world is going to hear the roar of our engines. Ya, it's halftime in America, and our second half is about to begin,"

Mentre Eastwood conclude il suo tintervento, sullo schermo passa un: "Importato direttamente da Detroit" con i marchi Chyrsler, Jeep, Dodge and Ram. Un chiaro monito per l'americano medio a preferire il made in USA.

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Carissimo Oscar

Ti ringrazio in Italiano e lo posso fare anche in Francese ed in Inglese .Siamo cittadini del mondo e per l’appunto sono un pensionato Fiat ed ho il 20% di sconto su tutta la produzione ed il premio fedeltà mi ha concesso il previlegio di fare il mio primo viaggio in America. Mi trovavo alle Hawaii ed il mio impaccio era grande ma la mia certezza era che ero al sicuro figurati quando partii per tornare a L.A. dovetti passare in una cabina dove fui spruzzato con un antipolline così le mie valige.Quando visitai lo zoo ebbi lo sconto come over 60.Quando entrai in albergo non riuscivo a farmi capire e c’era un piccoletto

che aveva la pronuncia sicula e gli chiesi: are you Italian mi rispose con accento catanese Ai emme S. Francisco. Tornato a Claremont Michelle ci portò verso il deserto e c’era una baracchetta che vendeva pomodori ,pompelmi ,Arance, fragole .Ci mettemmo a parlare erano di Lucca . Caro Oscar siamo Italiani e siamo più amati in America che in Italia.Io abito a Castiglioncello ed il comune non ci considera

perché siamo di destra .

Ti abbraccio

Pier Luigi

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Grazie al presidente Marchione per il successo non a pres. Obama .che ha scelto chi doveva aiutare,noi commercianti non abbiamo ricevuti niente ,solo piu tasse , piu complicate documentazioni da fornire su tutti i livelli Governativi.

Io credo che l'economia non si risuscita affinche il morale e'la confidenza con il governo si riaqquisti con cittadini.

E non dimentichiamo che negli anni 60/70/80/il, baby
boomer era nell'eta' ove guadambiavono e spendevono,ora sono guasi tutti in pensione,quindi la popolazione di oggi che si permettera' di spendere e' diminuita; non solo ,machi ha qualche sparambio lo tiene stretto per mancanza di fiducia al futuro.

quindi tutto sommato non sono un pessimista! ma credo ai fatti concreti,anzi aggiungo che forse il peggio ancora e dietro la curva. Se preferishi puoi cntattarmi (585 749 4055)

Ringrazio l'opportunita' data
con simpatia

Mario Daniele

Siamo piu’ di 4milioni e contiamo nulla…

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 02-02-2012

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ROMA\ aise\ - Al 31 dicembre 2011 erano 4.208.977 gli italiani residenti all’estero. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, 31 gennaio, il decreto dei Ministeri dell’Interno e degli Esteri che ogni anno – così come previsto dalla Legge Tremaglia – sancisce il numero dei connazionali residenti nelle quattro ripartizioni della circoscrizione Estero.

Nel dettaglio sono 2.307.683 i residenti in Europa; 1.283.078 in America Meridionale; 388.904 in America Settentrionale e Centrale e 229.312 in Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Rispetto al 2010, i residenti all’estero sono aumentati di 93.742 unità: erano 4.115.235 i connazionali "censiti" dal decreto 2010. Dei nuovi espatriati, in 43.266 risiedono in Europa, 38.655 in Sud America, 5.165 in Nord America e 6.656 in Africa Asia e Oceania. (aise)

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From: Roberta [mailto:grazianoroberta@alice.it]
Sent: Thursday, February 02, 2012 12:22 PM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: Re: Siamo piu' di quattro milioni e contiamo nulla...

Egregio Signor Bartoli,

Forse, se riusciste a riappropriarvi della vostra lingua madre, comincereste a contare qualcosa, per esempio, 1 2 3 ecc. (Per carità, la prenda come una battuta!)

Infatti, fino a nuovo ordine, nell'italiano scritto vale ancora la regola che due negazioni fanno una... negazione. Anche in questo siamo più veementi degli anglosassoni, e se diciamo no, preferiamo dirlo due volte perchè... non si sa mai ci fraintendessero.

A sproposito, come si fa a far sapere al presidente della nazione che era considerata la prima potenza mondiale che sarebbe meglio che riservasse il suo canto, sebbene soul (come detto in TV), per quando è in casa? Va bene che Clinton suonava il sassofono, ma se seguitiamo di questo passo, tra qualche anno un futuro presidente, per ingraziarsi gli elettori, potrebbe mettersi a fare un "full Monty". Con la y, mi raccomando.

Cordialmente.

Roberta Graziano

Roma

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La ringrazio molto. Solo che ho imparato alle elementari che due negazioni si elidono…salvo poi gli sforamenti e le modificazioni in peggio, che la lingua subisce nel parlato e che si riverberano poi nella scrittura.

Del resto il tema della doppia negazione in italiano e' ancora molto dibattuto. Basta andare su Internet o consultare i manuali di scrittura su cui si cimentano i giovani giornalisti. Se preferisce posso correggere il titolo con un: " e non contiamo alcunche'..."

Cordiali saluti.

Oscar

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Grazie a lei.

Io e mio marito abbiamo avuto un'accesa discussione poiché anche lui (o dovrei dire egli?) sosteneva la tesi del - + - = + . Mi permetto di dissentire. Nel caso in questione (nulla segue il verbo), le due negazioni non sono ammesse: sono obbligatorie. Lei ha mai sentito dire "Fermati a parlare con nessuno", oppure "Giovanni dice mai bugie", oppure "Ho visto niente", ecc.? Però, e qui cito un titolo di Natalia Ginzburg, si dice "Mai devi domandarmi", oppure "Nessuno lo ha visto", ecc. Giusto?

Per quanto riguarda il caso in oggetto, l'uso di una sola negazione a me sembrerebbe piuttosto una caratteristica dei dialetti settentrionali (non so se ricorda il famoso "düra minga" di una vecchissima pubblicità) e di quelle persone che sopprimono il povero "non" certamente non per ragioni grammaticali come fa lei, ma per snobismo e noncuranza. Così, grazie alla TV e gli altri " miiiidia", le pecore imitano grammatica, intonazione e pronuncia. Il risultato è che prima o poi tutti diranno vènti quando intendono dire 20 e vénti quando vogliono indicare le correnti d'aria. La cosa tragica è che adesso lo fanno perché credono sia elegante, tra un po' non se ne renderanno nemmeno conto (doppia negazione...)

Per non parlare poi dell'influenza nefasta che ha l'inglese sul lessico e sulla sintassi della nostra lingua. In un futuro che vedo prossimo avremo sì una lingua globalizzata, però piatta, ma piatta, e noiosa, e senza fantasia, quella fantasia che probabilmente anche coloro che la parlano avranno perso per strada.

La saluto cordialmente.

Roberta Graziano

Roma

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Gentile Ms. Roberta:
Mi raccomando: non si metta a fare litigate con suo Marito per un 'alcunche' ' (please).
Salutoni,
Oscar
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Caro Sig. Bartoli,
Mi ha molto divertito il suo scambio con la signora di Roma sulla faccenda della doppia negazione. Ancora ricordo mio padre - e ho quasi 70 anni, quindi parlo di piu' di mezzo secolo fa - impennarsi e sospirare quando ascoltava chicchessia - incluso i membri della famiglia - non esprimersi appunto con il corretto "non desidero alcunche'", et similia. Purtroppo le espressioni moderne a negazione singola sono un po' volgarucce (vedasi per esempio la ripetutissima "non me ne frega un c.....") al cui suono mia madre inorridiva in quelle pochissime occasioni che ebbe di sentirla.
Questo solo dimostra che l'Italiano e' una lingua viva, in continua mutazione, come mi sembra cosi' avvenga in tutte le lingue parlate da comunita' non isolate e di pochi individui. Il risultato non e' sempre gradevole per coloro che hanno imparato bene - come me in effetti - una lingua bellissima che, anche se meno logica di altre lingue europee vicine al ceppo latino, non ha mai peccato di violente o grossolane o antiestetiche espressioni. Ma sempre un risultato affascinante e unico rimane.
Cordiali saluti.

Laura Fassio
New York
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Carissimo Oscar

Aggiungi ai 4 milioni i figli di Italiani nipoti mogli che anche loro amano l’Italia.Mi ricordo che ero al supermercato a Claremont con la mia amica Gabriella era il Natale del 95 si avvicinò una signora che ci disse: scusate sento che parlate Italiano posso dirvi Buon Natale? Questo è essere Italiani .Un altro lo trovai in un bar e mi disse: " Scusasse Poto parlare solo Siciliano". Si chiamava Salvatore Giuliano ed era figlio di emigrati.Mio zio che mi ha lasciato la casa dove vivo lavorava ai Dock di New York emigrò dopo aver combattuto la prima guerra Mondiale.Per adesso mi fermo qui e Ti abbraccio 4 milioni di volte,

Pier Luigi

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Caro Oscar,

mi hanno divertito molto le osservazioni dei tuoi simpatici lettori sulle proposizioni: “…. contiamo nulla…” e “… non contiamo alcunché…”. Quest’ultima, a mio avviso, è più corretta della prima. La prima, infatti, sa dell’influenza dialettale di Milano che tu frequenti spesso. Esempi: “Fa gnent”, “Mi su gnent”, “Mi capisc propi gnent”; tutte espressioni che al Sud, per esempio in bocca ai Siciliani, vengono, al contrario, proposte con “niente” prima del verbo. A quest’ultimo riguardo, posso testimoniare che un giorno, mentre ero in vacanza con la mia famiglia in Sicilia, un giovane ad una mia richiesta d’informazione stradale mi rispose: “Io niente capiscio” o qualcosa del genere, comunque con niente prima del verbo.

Ora, al di là della differenza fra Nord e Sud, la regola di grammatica (che io ho imparato alle medie) ci dice che i pronomi indefiniti niente e nulla hanno forza di negazione quando sono preposti al verbo; quando invece sono posposti al verbo richiedono sempre, nel corretto stile moderno (non lo dico io, lo dice Aldo Gabrielli), un altro elemento di negazione (non, nessuno, senza, ecc.). Esempi: “Niente mi piace”; “Nulla temo”; frasi correttissime. Ma posponiamo niente e nulla al verbo, e dovremo dire: “Non mi piace niente”; “Non temo nulla”; “Non contiamo nulla”, ecc.

Per concludere, in tema di dialetti italiani e nel ricordo dell’America che ho avuto da studente il piacere e il privilegio di conoscere bene, voglio ricordare la splendida accoglienza che la comunità italiana mi fece a New York organizzando per me un incontro conviviale durante il quale fui invitato a parlare di “Istruzione: differenza tra Italia e Stati Uniti d’America”. Alla fine della serata, un italiano di origine napoletana mi si avvicinò ammonendomi con evidente ironia: “Benvenuto in America, ma ricordati che l’America è uno strano paese: e femmine e chiammano uomene; e strade larghe e chiammano strit” .

Spero di aver dato un positivo contributo alla simpatica querelle lessicale.

Un abbraccio.

Savino

Una mega drone cade in volo

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 29-01-2012

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Secondo i media israeliani che hanno ripreso una nota del ministero difesa, un drone, aereo senza uomini a bordo, delle dimensioni di un Boeing 737 (apertura alare di 26 metri) si e' schiantato al suolo durante un volo di prova. Israele ha una delle industrie piu' avanzate nella costruzione di drone di cui si servono anche le forze armate americane. Il drone precipitato durante il volo sperimentale si chiama Heron TP e puo' coprire la distanza che separa Israele dall'Iran, portando a bordo attrezzature di spionaggio tecnologico dedicate soprattutto alla scoperta dei siti nucleari nascosti iraniani. Non e' chiaro se l'aereo senza piloti possa portare a bordo anche un potenziale di armamento. Ma non e' difficile ipotizzare una risposta positiva a questa domanda.

Del tipo: "Bada Obama…!"

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 26-01-2012

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La signora governatrice e' conosciuta per essere un tipo focoso come si conviene a chi comanda uno stato focoso come l'Arizona. Jan Brewer si e' recata all'aeroporto di Phoenix a ricevere il Presidente Obama, anche se non ne aveva molta voglia. Ma una volta sulla pista Jan Brewer ha preso da parte Barack Obama, tra lo stupore dei presenti, ed ha instaurato un'animata discussione, caratterizzata da un dito indice agitato piu' volte sotto il naso del Presidente. Il comportamento poco rispettoso dell'esponente repubblicana era motivato dal fatto che all'inquilino della Casa Bianca non sono andate a genio certe espressioni usate nel libro della signora-governatrice dal titolo "Scorpioni a colazione", nel quale ricordando un colloquio con il Presidente, l'autrice defini' l'atteggiamento di Obama 'patronizing', ovvero cortesemente sufficiente e distaccato e non certo caloroso. Che la governatrice dell'Arizona non ami il Presidente Obama e' cosa nota. Nello scorso ottobre un giudice federale ha cancellato una sua richiesta di azione legale promossa contro Barack Obama accusato dalla matura governatrice di non difendere sufficientemente le azioni promosse contro l'infiltrazione di clandestini dal confine con il Messico.


Italia, sempre grande!

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 21-01-2012

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“L’Italia è sempre grande ed in cima ai nostri pensieri ed alla nostra ammirazione”.

Così ci dice sorridendo il nostro urologo in occasione di una periodica visita di controllo. Di fronte alle nostre timide obiezioni, il noto professionista di Washington, insiste: “Una nazione la vostra che nei secoli ha insegnato tutto a tutti. E continua ad esercitare una profonda influenza anche su noi Americani. Vuoi mangiare bene? Devi andare in un ristorante italiano. Apri la radio sul canale della musica classica? Ascolti brani musicali in gran parte di autori italiani. Vuoi un’auto prestigiosa? Se hai i soldi devi prendere una Ferrrari, perché si tratta di sculture a quattro ruote e non solo di macchine superveloci. Vai dentro il Campidoglio e trovi gli affreschi di Costantino Brumidi. Vai alla National Gallery e intere sale sono dedicate a pittori e scultori italiani. Le vostre donne sono le più belle e interessanti del mondo. Mica come tante nevrotiche americane. Avete avuto per otto anni un clown come primo ministro? Sono cose che succedono anche qui, quando il meccanismo di selezione della politica si inceppa e deve essere cambiato. Pensi a cosa ha combinato George W. Bush nei suoi due mandati. E le parlo da repubblicano anche se la sfilata dei quattro candidati alle primarie del GOP mi riempie di tristezza. Quanto al dramma della nave Costa Concordia di cui sono pieni i media americani, sono incidenti che possono capitare ovunque. Voi siete però riusciti a dare alla tragedia anche un tocco di commedia dell’arte con il capitano che beve vino a garganella circondato da donne, dopo che la nave aveva raschiato il fondale. Siete unici, voi italiani. Lo sa che le dico? Sono convinto che il vostro nuovo premier riuscirà a rimettere in carreggiata l’economia italiana. Ha chiesto sacrifici e gli italiani, dimostrando un grande senso civico si sono inchinati di fronte alla dura realtà.”

Il noto urologo, continuando a declamare la sua adorazione per l’Italia, procede alla energica esplorazione prostatica e mentre i nostri occhi si riempiono di lacrime ci vien fatto di pensare ai sacrifici degli italiani che si sono inchinati.

Carburante dalla spazzatura

Pubblicato da Oscar Bartoli | Nella sezione News da Washington | Il 18-01-2012

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Nel film 'Back to the Future' lo scienziato pazzo Doc Brown metteva la spazzatura dentro un convertitore chiamato 'Mr. Fusion' montato sulla sua DeLorean, la macchina del tempo. Quell'invenzione cinematografica e' oggi realta'. La compagnia aerea Alaska Airlines utilizza su 75 voli tra Seattle e Washington DC un carburante composto per il venti per cento da biofuel mix. Si tratta dell'esperimento di piu larga portata condotto da una compagnia aerea. Ma gia' la marina americana ha iniziato a rifornire i suoi aerei con biofuel a cominciare dalla pattuglia acrobatica dei Blue Angels. Sono in corso studi per ricavare combustibile 'verde' su larga scala anche dalla spazzatura, dando corpo a quella immaginazione di un film del 1985.
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Caro Oscar, la benzina dalla spazzatura la faceva già Benito Mussolini che fondò STANIC e ANIC (famosa benzina autarchica)

Roberto Fantoni

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Faccio notare che spazzatura è tutto ciò che viene spazzato, cioè raccolto da terra.

Salvatore Puglisi

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