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Oggetto: A Genova taglio dei corsi serali, la Martino alza la voce
La responsabile per la Scuola e l'Istruzione dell'Italia dei Diritti: "Un ulteriore colpo non solo alla scuola pubblica, ma anche al principio di mobilità sociale"
Roma, 8 marzo 2010 - Gli oltre quattromila genovesi che ogni sera tornano sui banchi di scuola per recuperare gli anni persi e ottenere il diploma potrebbero presto vedere eliminati molti dei corsi serali che si tengono in oltre dieci scuole del capoluogo ligure. A causa dei colpi di scure della Finanziaria, infatti, questi verranno limitati a tre poli da mille studenti ciascuno : il Rosselli per il ponente, la scuola media Lomellini per il centro, e un istituto a Lavagna.
La notizia ha suscitato l'immediata reazione di Annalisa Martino, responsabile per la Scuola e l'Istruzione dell'Italia dei Diritti, che individua nei tagli ai C.T.P. una minaccia per la realizzazione di una mobilità sociale adeguata: "Questa politica - spiega la Martino - sembra voler decimare il sistema scolastico pubblico per favorire quello privato, ma il risultato è ancor più grave se si considera che eliminando ulteriori risorse alla scuola pubblica si manterrà una divisione netta tra lavoratori destinati a fare i dirigenti e altri relegati a posti subalterni. Questi corsi mirano all'emancipazione sociale delle persone che li frequentano. Il loro ridimensionamento, dunque, è un ulteriore colpo non solo alla scuola pubblica, ma anche a quella possibilità di spostarsi da una classe sociale all'altra che dovrebbe essere elemento fondante di uno Stato libero e liberista. Infine - conclude l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - viene minato anche il processo d'integrazione, dacché i C.T.P. sono molto frequentati da stranieri che utilizzano queste occasioni per apprendere meglio la lingua italiana e inserirsi adeguatamente nel nostro contesto sociale".
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Oggetto: Successo dell'Italia dei Diritti a Parma, Leporati soddisfatto
Il viceresponsabile provinciale dell'Italia dei Diritti plaude alla costruzione di un parcheggio multipiano antistante l'ospedale Maggiore: "La nostra battaglia ha portato a dei risultati"
Parma, 8 marzo 2010 - Dopo la denuncia dell'Italia dei Diritti circa l'insufficienza di posti auto nell'area antistante l'ospedale Maggiore di Parma, il viceresponsabile provinciale Paolo Leporati commenta con orgoglio il successo ottenuto dal movimento nazionale presieduto da Antonello De Pierro nella lotta per la costruzione di un parcheggio multipiano: "L'amministrazione comunale - spiega Leporati -, nel consiglio tenutosi il 1° marzo, ha dato ragione all'Italia dei Diritti. Avevamo già denunciato l'insufficienza di aree di sosta per operatori e visitatori del comparto sanitario, e abbiamo riscontrato che la proposta da noi avanzata in merito alla costruzione di un parcheggio a piani è stata recepita dall'assessore ai lavori pubblici Aiello, in luogo del progetto che voleva una struttura di sosta sotterranea in viale Osacca". Il responsabile per la Provincia di Parma dell'Italia dei Diritti non è però soddisfatto a pieno della politica del sindaco in tema di viabilità e già dalla prossima settimana annuncia una nuova raccolta firme in opposizione alla costruzione di una rotatoria nell'area antistante l'ingresso dell'ospedale Maggiore: "Il quartiere Pablo - spiega Leporati - ha subìto politiche negative in materia di cementificazione del territorio, con conseguente riduzione di spazi pubblici e linee di servizio. Viale Osacca, da strada di quartiere, per volontà di Vignali si è trasformata in by-pass per il traffico veicolare che deve attraversare la città da nord a sud. Con il senso unico in viale Pasini e senza aver creato il sottopasso in piazzale Santa Croce, viale Osacca deve assorbire una mole di traffico sostenutissimo. E' quindi intollerabile che per realizzare una circolare a pochi metri dagli uffici di direzione del Maggiore venga abbattuta la storica cinta, con relativo aggravio dell'inquinamento nell'area dell'ospedale. Saremmo più favorevoli all'idea di un viale e un controviale con pista ciclabile sullo stile di quelli che abbiamo già a Parma - conclude Leporati -, ma non si è ancora capito bene perché questo progetto non si debba perseguire".
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Oggetto: Impennata di cassaintegrati e licenziamenti in Lombardia, l'allarme di Criseo
Il responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Si pensa solo alle leggi per le liste elettorali trascurando le vere emergenza del Paese"
Milano, 9 marzo 2010 - "La recessione non si arresta e si fanno i decreti per le liste elettorali. Mentre la crisi avanza e la fine, secondo recenti dichiarazioni sindacali, proseguirà fino al prossimo anno ci si arroventa la mente a risolvere altre emergenze di tipo elettoralistico". Questo il primo amaro commento del responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti Giuseppe Criseo alla scioccante notizia dell'impennata di ricorsi alla cassa integrazione e ai licenziamenti a Milano e nel resto della Lombardia che nei primi due mesi del 2010 la relegano ad una delle regioni più disastrate del resto del Paese. Spiega con parole dense di preoccupazione l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "L'aumento della cassa integrazione nella nostra regione rispetto al 2009 è arrivato a un dato tremendo: più 241 solo per l'industria. Dalla cassa ordinaria si passa a quella straordinaria e poi alla mobilità, questa è la vera emergenza del Paese. Non basta però pensare solo alla parte economica che tra l'altro è insufficiente e non copre tutti i cittadini in difficoltà: occorre provvedere a riconvertire interi settori lavorativi investendo ad esempio sulle energie rinnovabili ma anche sul riciclo dei rifiuti che possono diventare una buona occasione di guadagno. Ci uniamo anche noi - conclude Criseo - all'appello del presidente delle piccole e medie imprese di Confapi Paolo Galassi perché se continuano a retrocedere le aziende di minori dimensioni che costituiscono l'ossatura del Paese, non ci saranno più vie d'uscita".
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Oggetto: Scalo Fiumicino secondo nella lista dei peggiori, la Piredda commenta
La responsabile per i Trasporti dell'Italia dei Diritti : "Inadeguatezza causata da una carenza nell'organico"
Roma 9 marzo 2010 - "Il problema purtroppo non è nuovo né tantomeno circoscritto ai soli disagi causati dai ritardi dei voli ma anche ai prezzi esorbitanti dei servizi esterni e alla lungaggine al ritiro bagagli". Commenta così Maruska Piredda, responsabile per i Trasporti dell'Italia dei Diritti, la classifica stilata da Eurocontrol che colloca lo scalo romano tra i peggiori in Europa per ritardo medio dei voli, per il prezzo eccessivamente alto dei parcheggi e delle corse dei taxi. Spiega l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Sullo scalo capitolino sono stati trasferiti e deviati molti voli senza il conseguente adattamento dello stesso in termini di strutture e personale. Non si tiene conto che le attese estenuanti dipendono anche da un organico che è da tempo sottodimensionato, problema questo che porta gli stessi addetti alla pulizia dell'aereo a doversi occupare anche dello scarico dei bagagli causando così dei ritardi fisiologici. Non si può - conclude la Piredda - non sottolineare e porre rimedio al più presto all'inadeguatezza infrastrutturale in perfetto stile italiano dell'aeroporto di Fiumicino e dei relativi problemi a cui vengono sottoposti i viaggiatori pur essendo questo un periodo considerato di bassa stagione".
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Oggetto: Mercato di firme false ai partiti in Liguria, lo sdegno della Muratore
La vice responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Chi disattende le regole deve essere punito"
Genova, 9 marzo 2010 - "Ritengo queste asserzioni gravissime se non sono accompagnate da nomi e cognomi e dai partiti a favore dei quali queste firme sarebbero state comperate". Queste le dichiarazioni rilasciate dalla vice responsabile ligure dell'Italia dei Diritti Patrizia Muratore dalle quali emerge tutto il suo disappunto in merito alle affermazioni fatte dall'esponente dell'estrema destra Andrea Pescino di aver venduto settemila firme ai partiti in difficoltà. Continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Ho più volte partecipato alla selezione delle sottoscrizioni e so pertanto che vi sono regole specifiche e dettagliate per la raccolta delle firme alle quali noi ci siamo sempre uniformati. Contesto pertanto duramente le parole del Dottore Vittorio Feltri quando afferma che tutti i partiti raccolgono le firme con 'disinvoltura'. È necessario - conclude la Muratore - che la giustizia si adoperi perché le norme in vigore siano applicate da tutti prevedendo, di conseguenza, pene certe e severe per coloro che le disattendono".
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Oggetto: Sventata frode all'Erario per 20 milioni di euro a Pisa, la Attanasio commenta
La responsabile provinciale dell'Italia dei Diritti: "E' giusto che i responsabili paghino"
Firenze, 9 marzo 2010- "Auspico che si arrivi al più presto possibile a capo della faccenda con la speranza che non si tratti dell'ennesima storia italiana senza fine". E' la prima reazione di Sara Attanasio, responsabile per la provincia di Pisa dell'Italia dei Diritti, alla notizia della scoperta da parte della Procura di Livorno di una frode ai danni dell'Erario, che per anni ha consentito ai soggetti coinvolti di usufruire di indebiti rimborsi Irpef ed Iva per circa 20 milioni di euro. Le indagini erano state avviate nel 2006 dall'Agenzia delle Entrate della Toscana che aveva rilevato come numerose dichiarazioni dei redditi ed Iva con particolari anomalie fossero tutte riferibili ad alcuni ben precisi intermediari per la trasmissione telematica delle stesse e ad alcuni soggetti, persone fisiche o giuridiche, tutti residenti a Pisa e Livorno. "Voglio lanciare un messaggio di speranza - afferma l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - augurandomi che i responsabili della frode siano celermente individuati e puniti. Il concetto che essere onesti non conviene - ammonisce la Attanasio - non deve più passare".
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Oggetto: Sgominato traffico prostitute nel Foggiano, la denuncia della Lusi
La vice responsabile per la Puglia dell'Italia dei Diritti : " La violenza sulle donne è un problema universale"
Bari, 9 marzo 2010 - "L'episodio accaduto alle prime luci dell'alba a Foggia mette in evidenza i problemi correlati ai flussi migratori irregolari che avvengono in maniera incontrollata nel nostro paese". Queste le parole di Patrizia Lusi, viceresponsabile per la Puglia dell' Italia dei Diritti, a seguito della scoperta da parte delle forze dell'ordine di un giro di prostituzione gestito da otto bulgari. "Grazie al coraggio di alcune delle donne sfruttate - continua la Lusi - si è portata alla luce una piccola parte di quella realtà che tristemente caratterizza la Puglia, regione nella quale il fenomeno dell' immigrazione clandestina non si può ancora considerare pienamente sotto controllo. Il problema della violenza sulle donne deve venire considerato nella sua universalità valicando i confini delle diverse nazionalità. Le istituzioni e le forze dell'ordine - conclude l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - devono intervenire e monitorare costantemente la preoccupante condizione delle donne in Italia ".
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Oggetto: Dal Tar del Lazio nuovo stop alla lista del Pdl, il commento di Girlando
Il responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti: "Decisione che garantisce la legalità delle elezioni"
Roma, 9 marzo 2010- "L'attacco alla legalità da parte del centrodestra e del Governo è stato sventato". E' questo il primo commento di Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti, al nuovo brusco stop, imposto dal Tar del Lazio, al Pdl e a Renata Polverini, candidata alla presidenza della regione Lazio per il centrodestra. I giudici hanno respinto la richiesta con cui il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma e provincia, rinviando al 6 maggio l'udienza per discutere il merito del ricorso e precisando che l'eventuale rinvio alla Corte Costituzionale sulla legittimità del decreto cosiddetto 'salva-liste' sarà deciso in quella sede. Il ricorso non è stato dunque respinto ma, allo stesso tempo, le toghe hanno deciso di non riammettere in via cautelativa la lista, in quanto non c'è certezza né prova che il delegato all'atto della presentazione della stessa avesse con sé tutta la documentazione. "La decisione del tribunale - afferma l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - rappresenta di fatto una bocciatura anche per il Governo che ha tentato un colpo di mano con un decreto assolutamente incostituzionale. L'importante - conclude Girlando - è che ora le elezioni non saranno macchiate da vizi di forma".
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Oggetto: Il Comune di Roma affitta le sale municipali ai partiti politici, Soldà commenta
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "L'iniziativa dovrebbe essere estesa a tutte le realtà associative, tutto l'anno"
Roma, 9 marzo 2010 - "Fa bene il Comune a mettere a disposizione delle forze politiche, giustamente a pagamento, la Sala del Carroccio e la Sala della Protomoteca per le manifestazioni elettorali". E' il commento di Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, all'iniziativa messa in campo dal Campidoglio per far fronte alle tante spese che gravano sull'amministrazione pubblica nel periodo elettorale. "Come Italia dei Diritti - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - per una volta non possiamo che essere d'accordo con questa amministrazione comunale, anzi vorremmo che la possibilità di utilizzare delle strutture così prestigiose sia offerta a tutti. Allora perché non estenderla anche al mondo associativo, a cui nel corso dell'anno ritornerebbe utile?". Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti interviene anche sui nuovi spazi per le affissioni allestiti dal Comune. "Va bene l'aumento della superficie espositiva legale, ma non dimentichiamoci di potenziare i controlli e inasprire le sanzioni nei confronti di chi viola la legge".
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Oggetto: Primo distributore di condom in liceo romano, il punto di Marinelli
Il responsabile laziale dell'Italia dei Diritti:"Progresso raggiunto con un ventennio di ritardo"
Roma, 10 marzo 2010 - Il liceo scientifico Keplero è il primo istituto romano a istallare nei bagni distributori di preservativi, mettendo in pratica la mozione, approvata nel giugno 2009 dal Consiglio provinciale, per la campagna di sensibilizzazione dei giovani all'uso dei metodi contraccettivi. Alla soddisfazione del personale didattico e degli studenti si aggiunge quella di Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti, che dichiara: "L'Italia, come al solito, partecipa al progresso sociale con un ventennio di ritardo in quanto la novità sbandierata oggi nel nostro «regno pontificio» e'invece prassi consolidata nella vicina e giacobina nazione francese, dove gli stessi servizi sono presenti non solo nelle scuole ma in ogni luogo utile alla distribuzione del «prezioso utensile». I profilattici dovrebbero essere gratuiti, a totale costo del Servizio Sanitario Nazionale in virtù del pacifico principio che «e' meglio un etto di prevenzione che un chilo di cura». Il nostro paese - incalza l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - dimentica che l'unico modo di profilassi sia il preservativo, mentre si affida alle le più disparate ideologie che dovrebbero intercettare adolescenti con il testosterone a palla, tanto per usare un linguaggio comune con i beneficiari della sospirata innovazione. L'invito alla castità non può che assumere le sembianze della comica quando c'e' poco da scherzare, purtroppo. Già nel lontano 1998 denunciai l'allora ministro della Salute Rosy Bindi per epidemia colposa e strage, in violazione degli artt. 40 e 452 del codice penale. Sembra infatti che i vari ministeri, assessorati e vari baracconi, impegnati a sperperare pubblico denaro con consulenze e facezie del genere, dimentichino che compito principale delle loro signorie sia tutelare la salute dei cittadini, in ottemperanza del basilare art. 32 della Costituzione. Nel frattempo gli studenti di ieri sono andati via, alcuni all'estero e altri direttamente al cimitero per la bigotta ipocrisia di pochi", conclude amaramente Marinelli.
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Oggetto: Manifestazione Pdl contro "il rispetto delle regole", Soldà commenta
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Ne approfitti per chiedere scusa agli elettori per i pasticci del suo partito"
Roma, 10 marzo 2010 - "Fà bene!", è l'ironico commento di Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti circa la decisione del premier Silvio Berlusconi di convocare il piazza il suo elettorato in risposta alla doppia bocciatura, sia dal Tar del Lazio, sia dall'Ufficio elettorale, del decreto «Salva liste». "Appoggerò la decisione del presidente del Consiglio se di fronte alla claque osannante che si troverà chiederà scusa per la disarmante inefficienza del suo partito nel rispettare le regole della forma democratica, - precisa l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - e per il caos che sta causando da dieci giorni a questa parte. Il netto rifiuto del Cavaliere di rispettare anche la più blanda norma che possa infastidire la sua personalità, e di conseguenza il culto per la stessa, non cessa neanche se si presenta il rischio di sprofondare nel ridicolo. La conseguenza più dannosa, però, - conclude Soldà - è lo spostamento del dibattito pubblico dai temi pertinenti di una normale campagna elettorale, verso la solita propaganda che vede lui come vittima e avversario di mulini a vento, gravemente colpevoli di non voler sottostare ai suoi interessi privati".
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Oggetto: Bellantuoni contesta candidatura di Cosimo Mele in Puglia
La responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Assolutamente dannosa una sua possibile elezione"
"L'ex deputato brindisino ha capito che i problemi con la giustizia sono risolvibili presentandosi alle prime elezioni disponibili". Queste le amare parole utilizzate da Manuela Bellantuoni, responsabile per la Puglia dell'Italia dei Diritti, per commentare la candidatura di Cosimo Mele, già onorevole Udc dimessosi dopo lo scandalo sessuale del 2007, al Consiglio regionale nella lista Io Sud-Mpa. "Visti i capi d'accusa imputati e la controversa condotta privata totalmente incompatibile con il suo lavoro da parlamentare cattolico, - conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - trovo assolutamente dannosa una sua possibile elezione".
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Oggetto: Rinvii a Bergamo per le vaccinazioni influenzali, la Scoleri alza la voce
La responsabile provinciale dell'Italia dei Diritti si pronuncia contro la tardiva distribuzione dei vaccini esavalenti per i bambini: "Avvantaggiata la produzione di un vaccino 'discutibile' a danno di altri fondamentali"
Milano, 11 marzo 2010 - "Senza alcun tipo di criterio medico, reale e obiettivo, è stata avvantaggiata la produzione di un vaccino 'discutibile' a danno di altri fondamentali". Così Francesca Scoleri, responsabile per la Provincia di Bergamo dell'Italia dei Diritti, insorge contro i rinvii delle vaccinazioni per tremila bambini del capoluogo lombardo. La casa farmaceutica che si occupa di fornire l'esavalente, infatti, è la stessa che ha prodotto il vaccino per l'H1N1, perciò, nel momento di maggiore emergenza contro la presunta pandemia, la priorità di produzione è stata data alle dosi contro l'influenza A. In questo modo la Asl è stata costretta a far slittare gli appuntamenti riservati ai piccoli pazienti. "I genitori devono ringraziare le scelte di un governo affarista che in modo dissennato ha propinato il vaccino A/H1N1 come 'salvavita' traendo in inganno migliaia di cittadini scorrettamente informati. Il disagio di queste famiglie - conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - non è destinato a rimanere un caso isolato".
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Oggetto: Villa Borghese alla mercé del traffico, la denuncia di Soldà
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "L'alta velocità e i veicoli non autorizzati turbano la quiete del parco e dei cittadini in cerca di tranquillità" Roma, 12 marzo 2010 - «Non solo non si rispettano i limiti di velocità, ma sono troppi i "furbetti" che, approfittando di uno scarso controllo, accedono indisturbati a un'area a traffico limitato». Queste le parole del vicepresidente dell'Italia dei Diritti, Roberto Soldà, che denuncia come il giardino più famoso di Roma nel mondo sia diventato ormai un via vai di auto e moto spesso senza permesso e incuranti dei limiti di velocità.
L'accesso al parco è poi controllato da un sistema di telecamere per il controllo delle targhe degli autorizzati. Installato il 20 aprile del 2007, il sistema di videosorveglianza ai tre varchi che permettono l´accesso all'area, però non sarebbe mai entrato in funzione. Inoltre, il mancato controllo da parte dei vigili urbani, ha permesso che Villa Borghese restasse ancora più in balia del traffico.
«È paradossale che in uno dei parchi più belli della nostra città pedoni, mamme con carrozzine e ciclisti debbano stare con gli occhi ben aperti per attraversare il viale centrale di Villa Borghese perché le auto passano a tutto gas - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. La gente si reca al parco per rilassarsi e per allontanarsi dal caos metropolitano. L'amministrazione comunale dovrebbe intervenire affinché Villa Borghese ritorni ad essere quel paradiso di pace per i romani e i turisti».
Sicuramente il ripristino degli occhi elettronici potrebbe sensibilmente scoraggiare l'entrata di veicoli non autorizzati, non solo per preservare il polmone verde più grande del centro storico e i suoi monumenti dai danni prodotti dallo smog, ma soprattutto i visitatori del parco dai pericoli delle auto pirata. «Come Italia dei Diritti ci auguriamo che questa denuncia venga raccolta dagli organi competenti e che ci sia presto una concreta azione da parte del Comune per restituire ai cittadini una Villa Borghese più vivibile e sicura».
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Oggetto: Espulsione degli immigrati con figli, il commento di Lo Verde
Il viceresponsabile per l'Immigrazione dell'Italia dei Diritti: "Una clamorosa retromarcia della Suprema Corte che non garantisce ai minori il diritto all'istruzione e alla crescita armonica"
Roma, 12 marzo 2010 - "Sembra ci sia stata una diatriba interna visto che la Cassazione, solo poco tempo fa, aveva stabilito l'esatto contrario di quello affermato ieri. Questa decisione è del tutto incomprensibile". Queste le parole del viceresponsabile per l'Immigrazione dell'Italia dei Diritti, Antonino Lo Verde, dopo la sentenza della Cassazione che stabilisce che i clandestini con figli in età scolare devono essere allontanati dall'Italia in quanto la scolarizzazione rientra in una situazione «ordinaria» tale da non legittimare la permanenza degli irregolari. Ora, dunque, la scuola non può più essere un motivo «straordinario» per usare tolleranza nei confronti degli immigrati irregolari, anche perché, sostiene la sentenza, si finirebbe col legittimare l'inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l'infanzia. "La cosa peggiore - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - è che tutto questo accade proprio ora, in pieno anno scolastico, mettendo a rischio il diritto all'istruzione dei bambini. Le vittime di questa sentenza sono i minori che dovranno proseguire i loro studi senza quell'armonia che ogni famiglia dovrebbe garantire perché uno dei genitori è stato allontanato dal nostro Paese". La legge, prima di ieri, permetteva ad un irregolare con bambini iscritti a scuola di potersi appellare al diritto del «sano sviluppo psicofisico» dei suoi figli per evitare l'espulsione dall'Italia. "Il diritto del minore dovrebbe essere prioritario - conclude Lo Verde - ma ricordiamoci di essere in un Paese come l'Italia, che grazie alla legge Bossi-Fini, ha reso ancora più difficile la stessa regolarizzazione degli immigrati".
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