Posta

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 13 marzo 2010 - Anno 10 - Nr. 12

In questo numero

Articoli

Rubriche

Inoltre...





La Posta dei lettori

In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti... Scriveteci!
posta@macchianera.it
La redazione si riserva il diritto di modificare e/o ridimensionare le email ricevute per esigenze di impaginazione. Non inviare dati personali a meno che non si desidera vengano pubblicati.

Oggetto: A Genova taglio dei corsi serali, la Martino alza la voce

La responsabile per la Scuola e l'Istruzione dell'Italia dei Diritti: "Un
ulteriore colpo non solo alla scuola pubblica, ma anche al principio di
mobilità sociale"


Roma, 8 marzo 2010 - Gli oltre quattromila genovesi che ogni sera tornano
sui banchi di scuola per recuperare gli anni persi e ottenere il diploma
potrebbero presto vedere eliminati molti dei corsi serali che si tengono in
oltre dieci scuole del capoluogo ligure. A causa dei colpi di scure della
Finanziaria, infatti, questi verranno limitati a tre poli da mille studenti
ciascuno : il Rosselli per il ponente, la scuola media Lomellini per il
centro, e un istituto a Lavagna.

La notizia ha suscitato l'immediata reazione di Annalisa Martino,
responsabile per la Scuola e l'Istruzione dell'Italia dei Diritti, che
individua nei tagli ai C.T.P. una minaccia per la realizzazione di una
mobilità sociale adeguata: "Questa politica - spiega la Martino - sembra
voler decimare il sistema scolastico pubblico per favorire quello privato,
ma il risultato è ancor più grave se si considera che eliminando ulteriori
risorse alla scuola pubblica si manterrà una divisione netta tra lavoratori
destinati a fare i dirigenti e altri relegati a posti subalterni. Questi
corsi mirano all'emancipazione sociale delle persone che li frequentano. Il
loro ridimensionamento, dunque, è un ulteriore colpo non solo alla scuola
pubblica, ma anche a quella possibilità di spostarsi da una classe sociale
all'altra che dovrebbe essere elemento fondante di uno Stato libero e
liberista. Infine - conclude l'esponente del movimento presieduto da
Antonello De Pierro - viene minato anche il processo d'integrazione, dacché
i C.T.P. sono molto frequentati da stranieri che utilizzano queste occasioni
per apprendere meglio la lingua italiana e inserirsi adeguatamente nel
nostro contesto sociale".


 

Oggetto: Successo dell'Italia dei Diritti a Parma, Leporati soddisfatto

Il viceresponsabile provinciale dell'Italia dei Diritti plaude alla
costruzione di un parcheggio multipiano antistante l'ospedale Maggiore: "La
nostra battaglia ha portato a dei risultati"


Parma, 8 marzo 2010 - Dopo la denuncia dell'Italia dei Diritti circa
l'insufficienza di posti auto nell'area antistante l'ospedale Maggiore di
Parma, il viceresponsabile provinciale Paolo Leporati commenta con orgoglio
il successo ottenuto dal movimento nazionale presieduto da Antonello De
Pierro nella lotta per la costruzione di un parcheggio multipiano:
"L'amministrazione comunale - spiega Leporati -, nel consiglio tenutosi il
1° marzo, ha dato ragione all'Italia dei Diritti. Avevamo già denunciato
l'insufficienza di aree di sosta per operatori e visitatori del comparto
sanitario, e abbiamo riscontrato che la proposta da noi avanzata in merito
alla costruzione di un parcheggio a piani è stata recepita dall'assessore ai
lavori pubblici Aiello, in luogo del progetto che voleva una struttura di
sosta sotterranea in viale Osacca".
Il responsabile per la Provincia di Parma dell'Italia dei Diritti non è però
soddisfatto a pieno della politica del sindaco in tema di viabilità e già
dalla prossima settimana annuncia una nuova raccolta firme in opposizione
alla costruzione di una rotatoria nell'area antistante l'ingresso
dell'ospedale Maggiore: "Il quartiere Pablo - spiega Leporati - ha subìto
politiche negative in materia di cementificazione del territorio, con
conseguente riduzione di spazi pubblici e linee di servizio. Viale Osacca,
da strada di quartiere, per volontà di Vignali si è trasformata in by-pass
per il traffico veicolare che deve attraversare la città da nord a sud. Con
il senso unico in viale Pasini e senza aver creato il sottopasso in piazzale
Santa Croce, viale Osacca deve assorbire una mole di traffico
sostenutissimo. E' quindi intollerabile che per realizzare una circolare a
pochi metri dagli uffici di direzione del Maggiore venga abbattuta la
storica cinta, con relativo aggravio dell'inquinamento nell'area
dell'ospedale. Saremmo più favorevoli all'idea di un viale e un controviale
con pista ciclabile sullo stile di quelli che abbiamo già a Parma - conclude
Leporati -, ma non si è ancora capito bene perché questo progetto non si
debba perseguire".



 

Oggetto: Impennata di cassaintegrati e licenziamenti in Lombardia, l'allarme di
Criseo

Il responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Si pensa solo alle leggi
per le liste elettorali trascurando le vere emergenza del Paese"


Milano, 9 marzo 2010 - "La recessione non si arresta e si fanno i decreti
per le liste elettorali. Mentre la crisi avanza e la fine, secondo recenti
dichiarazioni sindacali, proseguirà fino al prossimo anno ci si arroventa la
mente a risolvere altre emergenze di tipo elettoralistico". Questo il primo
amaro commento del responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti
Giuseppe Criseo alla scioccante notizia dell'impennata di ricorsi alla cassa
integrazione e ai licenziamenti a Milano e nel resto della Lombardia che nei
primi due mesi del 2010 la relegano ad una delle regioni più disastrate del
resto del Paese. Spiega con parole dense di preoccupazione l'esponente del
movimento presieduto da Antonello De Pierro: "L'aumento della cassa
integrazione nella nostra regione rispetto al 2009 è arrivato a un dato
tremendo: più 241 solo per l'industria. Dalla cassa ordinaria si passa a
quella straordinaria e poi alla mobilità, questa è la vera emergenza del
Paese. Non basta però pensare solo alla parte economica che tra l'altro è
insufficiente e non copre tutti i cittadini in difficoltà: occorre
provvedere a riconvertire interi settori lavorativi investendo ad esempio
sulle energie rinnovabili ma anche sul riciclo dei rifiuti che possono
diventare una buona occasione di guadagno. Ci uniamo anche noi - conclude
Criseo - all'appello del presidente delle piccole e medie imprese di Confapi
Paolo Galassi perché se continuano a retrocedere le aziende di minori
dimensioni che costituiscono l'ossatura del Paese, non ci saranno più vie
d'uscita".


 

Oggetto: Scalo Fiumicino secondo nella lista dei peggiori, la Piredda commenta

La responsabile per i Trasporti dell'Italia dei Diritti : "Inadeguatezza
causata da una carenza nell'organico"


Roma 9 marzo 2010 - "Il problema purtroppo non è nuovo né tantomeno
circoscritto ai soli disagi causati dai ritardi dei voli ma anche ai prezzi
esorbitanti dei servizi esterni e alla lungaggine al ritiro bagagli".
Commenta così Maruska Piredda, responsabile per i Trasporti dell'Italia dei
Diritti, la classifica stilata da Eurocontrol che colloca lo scalo romano
tra i peggiori in Europa per ritardo medio dei voli, per il prezzo
eccessivamente alto dei parcheggi e delle corse dei taxi. Spiega l'esponente
del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Sullo scalo capitolino
sono stati trasferiti e deviati molti voli senza il conseguente adattamento
dello stesso in termini di strutture e personale. Non si tiene conto che le
attese estenuanti dipendono anche da un organico che è da tempo
sottodimensionato, problema questo che porta gli stessi addetti alla pulizia
dell'aereo a doversi occupare anche dello scarico dei bagagli causando così
dei ritardi fisiologici. Non si può - conclude la Piredda - non
sottolineare e porre rimedio al più presto all'inadeguatezza
infrastrutturale in perfetto stile italiano dell'aeroporto di Fiumicino e
dei relativi problemi a cui vengono sottoposti i viaggiatori pur essendo
questo un periodo considerato di bassa stagione".
 

Oggetto: Mercato di firme false ai partiti in Liguria, lo sdegno della Muratore

La vice responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Chi disattende le
regole deve essere punito"

Genova, 9 marzo 2010 - "Ritengo queste asserzioni gravissime se non sono
accompagnate da nomi e cognomi e dai partiti a favore dei quali queste firme
sarebbero state comperate". Queste le dichiarazioni rilasciate dalla vice
responsabile ligure dell'Italia dei Diritti Patrizia Muratore dalle quali
emerge tutto il suo disappunto in merito alle affermazioni fatte
dall'esponente dell'estrema destra Andrea Pescino di aver venduto settemila
firme ai partiti in difficoltà. Continua l'esponente del movimento
presieduto da Antonello De Pierro: "Ho più volte partecipato alla selezione
delle sottoscrizioni e so pertanto che vi sono regole specifiche e
dettagliate per la raccolta delle firme alle quali noi ci siamo sempre
uniformati. Contesto pertanto duramente le parole del Dottore Vittorio
Feltri quando afferma che tutti i partiti raccolgono le firme con
'disinvoltura'. È necessario - conclude la Muratore - che la giustizia si
adoperi perché le norme in vigore siano applicate da tutti prevedendo, di
conseguenza, pene certe e severe per coloro che le disattendono".
 

Oggetto: Sventata frode all'Erario per 20 milioni di euro a Pisa, la Attanasio
commenta

La responsabile provinciale dell'Italia dei Diritti: "E' giusto che i
responsabili paghino"

Firenze, 9 marzo 2010- "Auspico che si arrivi al più presto possibile a capo
della faccenda con la speranza che non si tratti dell'ennesima storia
italiana senza fine". E' la prima reazione di Sara Attanasio, responsabile
per la provincia di Pisa dell'Italia dei Diritti, alla notizia della
scoperta da parte della Procura di Livorno di una frode ai danni
dell'Erario, che per anni ha consentito ai soggetti coinvolti di usufruire
di indebiti rimborsi Irpef ed Iva per circa 20 milioni di euro. Le indagini
erano state avviate nel 2006 dall'Agenzia delle Entrate della Toscana che
aveva rilevato come numerose dichiarazioni dei redditi ed Iva con
particolari anomalie fossero tutte riferibili ad alcuni ben precisi
intermediari per la trasmissione telematica delle stesse e ad alcuni
soggetti, persone fisiche o giuridiche, tutti residenti a Pisa e Livorno.
"Voglio lanciare un messaggio di speranza - afferma l'esponente del
movimento guidato da Antonello De Pierro - augurandomi che i responsabili
della frode siano celermente individuati e puniti. Il concetto che essere
onesti non conviene - ammonisce la Attanasio - non deve più passare".
 

Oggetto: Sgominato traffico prostitute nel Foggiano, la denuncia della Lusi

La vice responsabile per la Puglia dell'Italia dei Diritti : " La violenza
sulle donne è un problema universale"

Bari, 9 marzo 2010 - "L'episodio accaduto alle prime luci dell'alba a Foggia
mette in evidenza i problemi correlati ai flussi migratori irregolari che
avvengono in maniera incontrollata nel nostro paese". Queste le parole di
Patrizia Lusi, viceresponsabile per la Puglia dell' Italia dei Diritti, a
seguito della scoperta da parte delle forze dell'ordine di un giro di
prostituzione gestito da otto bulgari. "Grazie al coraggio di alcune delle
donne sfruttate - continua la Lusi - si è portata alla luce una piccola
parte di quella realtà che tristemente caratterizza la Puglia, regione
nella quale il fenomeno dell' immigrazione clandestina non si può ancora
considerare pienamente sotto controllo. Il problema della violenza sulle
donne deve venire considerato nella sua universalità valicando i confini
delle diverse nazionalità. Le istituzioni e le forze dell'ordine - conclude
l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - devono
intervenire e monitorare costantemente la preoccupante condizione delle
donne in Italia ".

Oggetto: Dal Tar del Lazio nuovo stop alla lista del Pdl, il commento di Girlando

Il responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti: "Decisione che
garantisce la legalità delle elezioni"

Roma, 9 marzo 2010- "L'attacco alla legalità da parte del centrodestra e del
Governo è stato sventato". E' questo il primo commento di Giuliano Girlando,
responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti, al nuovo brusco stop,
imposto dal Tar del Lazio, al Pdl e a Renata Polverini, candidata alla
presidenza della regione Lazio per il centrodestra. I giudici hanno respinto
la richiesta con cui il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di
escludere la lista di Roma e provincia, rinviando al 6 maggio l'udienza per
discutere il merito del ricorso e precisando che l'eventuale rinvio alla
Corte Costituzionale sulla legittimità del decreto cosiddetto 'salva-liste'
sarà deciso in quella sede. Il ricorso non è stato dunque respinto ma, allo
stesso tempo, le toghe hanno deciso di non riammettere in via cautelativa la
lista, in quanto non c'è certezza né prova che il delegato all'atto della
presentazione della stessa avesse con sé tutta la documentazione. "La
decisione del tribunale - afferma l'esponente del movimento presieduto da
Antonello De Pierro - rappresenta di fatto una bocciatura anche per il
Governo che ha tentato un colpo di mano con un decreto assolutamente
incostituzionale. L'importante - conclude Girlando - è che ora le elezioni
non saranno macchiate da vizi di forma".

Oggetto: Il Comune di Roma affitta le sale municipali ai partiti politici, Soldà
commenta

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "L'iniziativa dovrebbe essere
estesa a tutte le realtà associative, tutto l'anno"

Roma, 9 marzo 2010 - "Fa bene il Comune a mettere a disposizione delle forze
politiche, giustamente a pagamento, la Sala del Carroccio e la Sala della
Protomoteca per le manifestazioni elettorali". E' il commento di Roberto
Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, all'iniziativa messa in campo
dal Campidoglio per far fronte alle tante spese che gravano
sull'amministrazione pubblica nel periodo elettorale. "Come Italia dei
Diritti - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De
Pierro - per una volta non possiamo che essere d'accordo con questa
amministrazione comunale, anzi vorremmo che la possibilità di utilizzare
delle strutture così prestigiose sia offerta a tutti. Allora perché non
estenderla anche al mondo associativo, a cui nel corso dell'anno
ritornerebbe utile?". Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti interviene
anche sui nuovi spazi per le affissioni allestiti dal Comune. "Va bene
l'aumento della superficie espositiva legale, ma non dimentichiamoci di
potenziare i controlli e inasprire le sanzioni nei confronti di chi viola la
legge".

 

Oggetto: Primo distributore di condom in liceo romano, il punto di Marinelli

Il responsabile laziale dell'Italia dei Diritti:"Progresso raggiunto con un
ventennio di ritardo"

 Roma, 10 marzo 2010 - Il liceo scientifico Keplero è il primo istituto
romano a istallare nei bagni distributori di preservativi, mettendo in
pratica la mozione, approvata nel giugno 2009 dal Consiglio provinciale, per
la campagna di sensibilizzazione dei giovani all'uso dei metodi
contraccettivi. Alla soddisfazione del personale didattico e degli studenti
si aggiunge quella di Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio
dell'Italia dei Diritti, che dichiara: "L'Italia, come al solito, partecipa
al progresso sociale con un ventennio di ritardo in quanto la novità
sbandierata oggi nel nostro «regno pontificio» e'invece prassi consolidata
nella vicina e giacobina nazione francese, dove gli stessi servizi sono
presenti non solo nelle scuole ma in ogni luogo utile alla distribuzione del
«prezioso utensile». I profilattici dovrebbero essere gratuiti, a totale
costo del Servizio Sanitario Nazionale in virtù del pacifico principio che
«e' meglio un etto di prevenzione che un chilo di cura». Il nostro paese -
incalza l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -
dimentica che l'unico modo di profilassi sia il preservativo, mentre si
affida alle le più disparate ideologie che dovrebbero intercettare
adolescenti con il testosterone a palla, tanto per usare un linguaggio
comune con i beneficiari della sospirata innovazione. L'invito alla castità
non può che assumere le sembianze della comica quando c'e' poco da
scherzare, purtroppo. Già nel lontano 1998 denunciai l'allora ministro della
Salute Rosy Bindi per epidemia colposa e strage, in violazione degli artt.
40 e 452 del codice penale. Sembra infatti che i vari ministeri, assessorati
e vari baracconi, impegnati a sperperare pubblico denaro con consulenze e
facezie del genere, dimentichino che compito principale delle loro signorie
sia tutelare la salute dei cittadini, in ottemperanza del basilare art. 32
della Costituzione. Nel frattempo gli studenti di ieri sono andati via,
alcuni all'estero e altri direttamente al cimitero per la bigotta ipocrisia
di pochi", conclude amaramente Marinelli.

 

Oggetto: Manifestazione Pdl contro "il rispetto delle regole", Soldà commenta

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Ne approfitti per chiedere scusa
agli elettori per i pasticci del suo partito"

Roma, 10 marzo 2010 - "Fà bene!", è l'ironico commento di Roberto Soldà,
vicepresidente dell'Italia dei Diritti circa la decisione del premier Silvio
Berlusconi di convocare il piazza il suo elettorato in risposta alla doppia
bocciatura, sia dal Tar del Lazio, sia dall'Ufficio elettorale, del decreto
«Salva liste». "Appoggerò la decisione del presidente del Consiglio se di
fronte alla claque osannante che si troverà chiederà scusa per la disarmante
inefficienza del suo partito nel rispettare le regole della forma
democratica, - precisa l'esponente del movimento presieduto da Antonello De
Pierro - e per il caos che sta causando da dieci giorni a questa parte. Il
netto rifiuto del Cavaliere di rispettare anche la più blanda norma che
possa infastidire la sua personalità, e di conseguenza il culto per la
stessa, non cessa neanche se si presenta il rischio di sprofondare nel
ridicolo. La conseguenza più dannosa, però, - conclude Soldà - è lo
spostamento del dibattito pubblico dai temi pertinenti di una normale
campagna elettorale, verso la solita propaganda che vede lui come vittima e
avversario di mulini a vento, gravemente colpevoli di non voler sottostare
ai suoi interessi privati".


 

Oggetto: Bellantuoni contesta candidatura di Cosimo Mele in Puglia

La responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Assolutamente dannosa
una sua possibile elezione"

"L'ex deputato brindisino ha capito che i problemi con la giustizia sono
risolvibili presentandosi alle prime elezioni disponibili". Queste le amare
parole utilizzate da Manuela Bellantuoni, responsabile per la Puglia
dell'Italia dei Diritti, per commentare la candidatura di Cosimo Mele, già
onorevole Udc dimessosi dopo lo scandalo sessuale del 2007, al Consiglio
regionale nella lista Io Sud-Mpa. "Visti i capi d'accusa imputati e la
controversa condotta privata totalmente incompatibile con il suo lavoro da
parlamentare cattolico, - conclude l'esponente del movimento guidato da
Antonello De Pierro - trovo assolutamente dannosa una sua possibile
elezione".

Oggetto: Rinvii a Bergamo per le vaccinazioni influenzali, la Scoleri alza la voce

La responsabile provinciale dell'Italia dei Diritti si pronuncia contro la
tardiva distribuzione dei vaccini esavalenti per i bambini: "Avvantaggiata
la produzione di un vaccino 'discutibile' a danno di altri fondamentali"

Milano, 11 marzo 2010 - "Senza alcun tipo di criterio medico, reale e
obiettivo, è stata avvantaggiata la produzione di un vaccino 'discutibile' a
danno di altri fondamentali". Così Francesca Scoleri, responsabile per la
Provincia di Bergamo dell'Italia dei Diritti, insorge contro i rinvii delle
vaccinazioni per tremila bambini del capoluogo lombardo. La casa
farmaceutica che si occupa di fornire l'esavalente, infatti, è la stessa che
ha prodotto il vaccino per l'H1N1, perciò, nel momento di maggiore emergenza
contro la presunta pandemia, la priorità di produzione è stata data alle
dosi contro l'influenza A. In questo modo la Asl è stata costretta a far
slittare gli appuntamenti riservati ai piccoli pazienti. "I genitori devono
ringraziare le scelte di un governo affarista che in modo dissennato ha
propinato il vaccino A/H1N1 come 'salvavita' traendo in inganno migliaia di
cittadini scorrettamente informati. Il disagio di queste famiglie - conclude
l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - non è destinato a
rimanere un caso isolato".


 

Oggetto: Villa Borghese alla mercé del traffico, la denuncia di Soldà

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "L'alta velocità e i veicoli non
autorizzati turbano la quiete del parco e dei cittadini in cerca di
tranquillità"
 
Roma, 12 marzo 2010 - «Non solo non si rispettano i limiti di velocità, ma
sono troppi i "furbetti" che, approfittando di uno scarso controllo,
accedono indisturbati a un'area a traffico limitato». Queste le parole del
vicepresidente dell'Italia dei Diritti, Roberto Soldà, che denuncia come il
giardino più famoso di Roma nel mondo sia diventato ormai un via vai di auto
e moto spesso senza permesso e incuranti dei limiti di velocità.

L'accesso al parco è poi controllato da un sistema di telecamere per il
controllo delle targhe degli autorizzati. Installato il 20 aprile del 2007,
il sistema di videosorveglianza ai tre varchi che permettono l´accesso
all'area, però non sarebbe mai entrato in funzione. Inoltre, il mancato
controllo da parte dei vigili urbani, ha permesso che Villa Borghese
restasse ancora più in balia del traffico.

«È paradossale che in uno dei parchi più belli della nostra città pedoni,
mamme con carrozzine e ciclisti debbano stare con gli occhi ben aperti per
attraversare il viale centrale di Villa Borghese perché le auto passano a
tutto gas - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De
Pierro -. La gente si reca al parco per rilassarsi e per allontanarsi dal
caos metropolitano. L'amministrazione comunale dovrebbe intervenire affinché
Villa Borghese ritorni ad essere quel paradiso di pace per i romani e i
turisti».

Sicuramente il ripristino degli occhi elettronici potrebbe sensibilmente
scoraggiare l'entrata di veicoli non autorizzati, non solo per preservare il
polmone verde più grande del centro storico e i suoi monumenti dai danni
prodotti dallo smog, ma soprattutto i visitatori del parco dai pericoli
delle auto pirata. «Come Italia dei Diritti ci auguriamo che questa denuncia
venga raccolta dagli organi competenti e che ci sia presto una concreta
azione da parte del Comune per restituire ai cittadini una Villa Borghese
più vivibile e sicura».


 

Oggetto: Espulsione degli immigrati con figli, il commento di Lo Verde

Il viceresponsabile per l'Immigrazione dell'Italia dei Diritti: "Una
clamorosa retromarcia della Suprema Corte che non garantisce ai minori il
diritto all'istruzione e alla crescita armonica"

Roma, 12 marzo 2010 - "Sembra ci sia stata una diatriba interna visto che la
Cassazione, solo poco tempo fa, aveva stabilito l'esatto contrario di quello
affermato ieri. Questa decisione è del tutto incomprensibile". Queste le
parole del viceresponsabile per l'Immigrazione dell'Italia dei Diritti,
Antonino Lo Verde, dopo la sentenza della Cassazione che stabilisce che i
clandestini con figli in età scolare devono essere allontanati dall'Italia
in quanto la scolarizzazione rientra in una situazione «ordinaria» tale da
non legittimare la permanenza degli irregolari.
Ora, dunque, la scuola non può più essere un motivo «straordinario» per
usare tolleranza nei confronti degli immigrati irregolari, anche perché,
sostiene la sentenza, si finirebbe col legittimare l'inserimento di famiglie
di stranieri strumentalizzando l'infanzia. "La cosa peggiore - continua
l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - è che tutto
questo accade proprio ora, in pieno anno scolastico, mettendo a rischio il
diritto all'istruzione dei bambini. Le vittime di questa sentenza sono i
minori che dovranno proseguire i loro studi senza quell'armonia che ogni
famiglia dovrebbe garantire perché uno dei genitori è stato allontanato dal
nostro Paese".
La legge, prima di ieri, permetteva ad un irregolare con bambini iscritti a
scuola di potersi appellare al diritto del «sano sviluppo psicofisico» dei
suoi figli per evitare l'espulsione dall'Italia. "Il diritto del minore
dovrebbe essere prioritario - conclude Lo Verde - ma ricordiamoci di essere
in un Paese come l'Italia, che grazie alla legge Bossi-Fini, ha reso ancora
più difficile la stessa regolarizzazione degli immigrati".

Torna alla homepage

Scriveteci: posta@macchianera.it

Line

Copyright © 2001-2010 Macchianera.it. Sito by Fly-On-Web
Contattare il Webmaster per problemi tecnici.
Tutti i diritti sono riservati.  Il materiale presente in questo sito non può essere riprodotto, neanche in parte, senza il consenso di macchianera.it. Il sito segue le regole della legge 675 sulla privacy, relativamente alle mail ricevute