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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 13 marzo 2010 - Anno 10 - Nr. 12

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Ammazzateci tutti

L'assessore all'istruzione del comune di Merate, Zanmarchi è stato 'bacchettato' da più parti, in particolare da Alberico Fumagalli, per aver negato un contributo di 1.250 euro agli studenti di due classi di 4^ del liceo cittadino Agnesi, che, invece della solita gita scolastica 'godereccia' e poco istruttiva, intendevano, e intendono ancora, affrontare, recandosi nella Locride, terra affascinante ma pericolosa, nota ai più per la presenza mafiosa e per i fatti di cronaca che spesso l'hanno vista al centro di efferati delitti, che per la bellezza dei luoghi, le sue tradizioni, e l'ospitalità della gente.

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Sulla visita della durata di pochi giorni, finalizzata all'incontro con altri giovani studenti, e con i responsabili dell'associazione "e adesso Ammazzateci Tutti", per comprendere i problemi di una realtà complessa governata da un 'secondo potere' alternativo a quello dello Stato, non vi sarebbe stato nulla da eccepire, anzi un plauso andrebbe rivolto ai professori e a quanti, oltre agli studenti, l'hanno considerata, e stanno contribuendo per realizzarla, dimostrando una sensibilità e un'attenzione meritevoli nei confronti di problematiche della massima attualità ed importanza: un modo come un altro, per avvicinare i giovani a realtà sociali scomode, spesso dimenticate, facendoli riflettere.
Un'iniziativa meritoria, un momento socio culturale da favorire e promuovere, per aprire la mente e gli orizzonti, consentendo di visitare e conoscere luoghi e situazioni di cui poco si parla, se non in occasione di fatti di cronaca cruenti, che, del resto, sono subito archiviati, e dimenticati, perchè lontani dalla nostra vita quotidiana e dai nostri pensieri.
Prima di affrontare l'argomento ho visitato il sito di questa associazione, che con temerarietà, operando sul territorio, porta avanti una battaglia civile difficile, forse perduta in partenza, con coraggio e determinazione.
Navigando, ho avuto modo di apprezzarne i contenuti e il coraggio di chi scrive e si batte contro un nemico poco abituato al confronto dialettico, che, al contrario, alla discussione per farsi capire predilige altri metodi, potendo colpire chiunque lo contrasti o metta in discussione uno status quo radicato e potente, cercando in qualche modo di modificarlo, combatterlo a addirittura estirparlo. 
Di fronte ad un possibile confronto a distanza di natura culturale e sociale perché Zanmarchi, che finora ha sempre operato con coerenza e logica, dimostrandosi attento alle problematiche locali, e a quelle che interessano da vicino la gente, e, in particolare il mondo dell'associazionismo e del volontariato, e la giunta di cui fa parte, non hanno considerato opportuno contribuire seppure con una spesa minima, dimostrando così apertura mentale e una solidarietà padana spesso messa in discussione per evidenti finalità politiche?
L'assessore ha spiegato con chiarezza le sue ragioni: non esisteva alcuna ragione ideologica che motivasse la mancata erogazione, ma semplicemente la richiesta di contributo non era stata accolta in quanto giunta al di fuori dei tempi stabiliti dal piano inerente al diritto allo studio, per le scarse disponibilità di bilancio, e perchè, comunque, poco pertinente con le scelte di chi amministra, perchè la giunta ha deciso di privilegiare progetti mirati che interessano la città e il territorio circostante. Altrimenti, si sarebbe adottato un criterio che avrebbe potuto disperdere a pioggia le poche energie disponibili, in un rivolo di iniziative a se stanti, che contrasterebbero con i programmi di chi ha vinto le elezioni ed ora governa la città.
In poche parole, interessiamoci delle problematiche locali e, seppur con rammarico, lasciamo ad altri il compito di intervenire e di considerare situazioni complesse che coinvolgono in primo luogo i poteri dello Stato.
Zanmarchi ha confermato la sua disponibilità, ed è pronto in futuro ad esaminare progetti mirati sempre che siano di interesse generale, facendo intendere chiaramente che vi sono altre e precise priorità.
La motivazione ideologica, sociologica e politica ha sicuramente inciso nella scelta, del resto legittima e da molti condivisa, di soprassedere all'erogazione.
Mi auguro, come sembra grazie al contributo di un anonimo cittadino, che la 'missione' di solidarietà, come annunciato, si compia lo stesso, perché offrirà agli studenti momenti di riflessione e di crescita. Del resto, l'amministrazione comunale ha pieno diritto di decidere, anche se può turbare la coscienza e la sensibilità di molte persone, e, tra queste, quella dell'attento Alberico Fumagalli, che, mi domando, si batterebbe con la stessa foga e determinazione se si finanziasse una visita altrettanto importante alle foibe in Istria, dove sono state trucidate dai comunisti, nel silenzio più assordante, decine di migliaia di persone incolpevoli?

Dario Meschi

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