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CONTINUA LA PROTESTA
Le opposizioni hanno simbolicamente occupato Piazza degli Eroi, nel pomeriggio di sabato scorso, davanti al nuovo cantiere contestato, per continuare l’opera di coinvolgimento dei meratesi, sempre un po’ distratti nei confronti degli avvenimenti che contraddistinguono la vita amministrativa cittadina. Distaccati dagli avvenimenti ma propensi, tra le mura domestiche o in fase successiva, e generalmente a cose fatte, al mugugno ed alla lamentela. Una mancanza di partecipazione che preoccupa, non riferendoci al caso specifico, ma alla generalità delle situazioni e delle iniziative, che non registra, quasi mai, la presenza di giovani, che dimostrano evidenti altri interessi. L’operosità dei pochi presenti al banchetto, l’indomabile Pierpaolo Arlati, il contestato Lanfranco Consonni, il coriaceo Ernesto Passoni, l’attenta Annamaria Vicini, il tenace Francesco Riva, e lo scaltro Battista Albani, unitosi alla comitiva in quest’ultima occasione, evidentemente per visibilità politica, oltre che per credo, essendo consigliere provinciale eletto nelle file del PPI, lo ricordiamo in quanto pochi se ne saranno accorti, non basta di certo. Rischiando di assumere i connotati di una protesta sterile, non sentita, quasi inutile, che non contribuirà certamente a togliere il sonno al primo cittadino, Dario Perego. Come non basta la partecipazione d’altri personaggi capaci, che vivono nell’entourage dei vari partiti d’opposizione. Le proteste, quelle vere, partecipate, sentite, che pesano agli occhi degli amministratori e dei politici di qualsivoglia raggruppamento, necessitano di grandi numeri ed anche di grandi manifestazioni.
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La democrazia si nutre di consenso e di partecipazione. Fattori che, in quest’occasione, mancano clamorosamente. Il tentativo annunciato da parte dei promotori di indire un’assemblea pubblica nella sala civica è importante, anche se pericoloso da un lato, ed utile dall’altro. L’invito rivolto a popolari e diessini, affinchè coinvolgano quel che resta delle rispettive strutture attivistiche cittadine, magari pescando comparse nei paesi limitrofi pur di riempire la sala, è pericoloso, in quanto tenderebbe a monopolizzare l’iniziativa, colorandola eccessivamente, e sfilacciando una minoranza eterogenea, ma unita, che unisce destra centro e sinistra, formata da gruppi, come Lega Nord e Polo per Merate, che poco gradirebbero tale patrocinio. Utile in quanto la manifestazione, ripresa dai media, vera forza trainante dell’informazione, con tanto di fotografie, potrebbe, falsamente, fornire l’impressione di una partecipazione, nella realtà falsata e dai connotati cinematografici. Nessuno ha la facoltà o la possibilità di interpretare il pensiero non esternato dai meratesi: servirebbe un sondaggio, difficile da organizzare, ma sicuramente indicativo, e forse non impossibile, o almeno una raccolta di firme, eseguita porta a porta, come quella promossa al Brugarolo, in merito alla vendita dell’area comunale di Via Pertini: in merito a quest’alienazione, se è mancato il risultato pratico, è rimasto sicuramente quello politico.
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