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UN INCONTRO IMPORTANTE
Un incontro importante, quello tenutosi a Merate presso l’Auditorium dell’Istituto Beata Vergine Maria, di Via Monsignor Colombo, per la presenza dell’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, e d’altri illustri ospiti, e per l’auditorio molto numeroso ed anche qualificato. Un segnale forte, che è lanciato da una parte politica, quella del centrosinistra, e del centro cattolico d’ispirazione popolare, che è presente e radicata nel territorio, dove è sempre prevalsa nelle maggiori competizioni elettorali, soprattutto amministrative. Il battesimo ufficiale del nuovo raggruppamento della Margherita, che con un nuovo nome e con un rinnovato logo, ma con gli stessi uomini di sempre, cerca un rilancio d’immagine, teso ad aumentare la partecipazione e la presenza in vista dei prossimi importanti appuntamenti elettorali. Sul palco, oltre all’illustre ospite, altri personaggi importanti, l’ex deputato Ezio Citterio, promotore dell’iniziativa, Erminio Gennari, coordinatore provinciale dell’Ulivo, l’onorevole Antonio Rusconi, eletto a Lecco ed esponente di punta del Ppi, ed ora coordinatore provinciale del nuovo raggruppamento, Mario Perin, portavoce del circolo cittadino e Lidia Zappa, riferimento importante nella vita politica meratese. In platea molte persone, diversi sindaci, quelli di Cernusco, di Osnago, di Olgiate Molgora, di Oggiono e di Brivio e non poteva mancare, almeno per dovere d’ospitalità, quello di Merate, oltre ad ex sindaci e molti rappresentanti locali di partiti e d’associazioni.
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Una serata importante, per un’iniziativa politica che dovrebbe preoccupare sensibilmente, l’attuale maggioranza di governo, che vive un momento di difficile credibilità, sia a Roma, che in provincia. Gli entusiasmi derivanti dai messaggi proposti dal Presidente Silvio Berlusconi, trasmessi a più riprese, dalla campagna elettorale delle politiche sino ai giorni nostri, sembrano aver perso lo smalto di un tempo, e di sicuro non riempiono le tasche di molti italiani, che di fronte ai redditi bassi di cui dispongono, difficilmente possono condividere l’ultimo stonato messaggio ricevuto dal Cavaliere: “italiani non preoccupatevi continuate a spendere…”. E’ comprensibile e giustificabile il tentativo di rilanciare i consumi sollevando lo spirito dei tanti cittadini preoccupati, com’è apprezzabile il tentativo di ridurre la tassazione sui redditi più bassi, ma purtroppo non è sufficiente. Veri e propri bollettini di guerra provengono dalle Borse internazionali. I piccoli risparmiatori, spesso invogliati ad effettuare investimenti azzardati, le obbligazioni argentine che molti si ritrovano senza colpa nel portafoglio, ne sono l’esempio, patiscono la riduzione dei rendimenti prodotti dai loro risparmi, dimostrandosi poco propensi a facili entusiasmi o a spese superflue. Difficile, in situazioni di pesante congiuntura economica, internazionale e nazionale, proporre ricette miracolose. Com’è difficile e strumentale imputare i recenti buchi di bilancio o il calo delle entrate tributarie, solo ed esclusivamente a scelte e a responsabilità, che in parte potrebbero anche essere condivisibili, dei precedenti governi di centrosinistra.
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L’impressione è che alcuni meccanismi non stiano funzionando a dovere, che alcuni Governatori delle Regioni, molte di queste governate dalla Casa delle Libertà, abbiano aperto i cordoni della borsa in modo esagerato, per fare bella figura, raccogliere consenso, traguardando al futuro elettorale dei rispettivi partiti. L’emergenza economica chiama a sacrifici. Dovrebbe unire in questa circostanza tutte le parti politiche e sociali, con una generale assunzione di responsabilità, che si concreti in atteggiamenti costruttivi nell’interesse del paese. Purtroppo la politica è contrapposizione, è divisione. Nessuno è disposto a concedere nulla o a porgere l’altra guancia, nemmeno i tanti cattolici, che sono presenti nella nuova Margherita. Anzi, l’incontro svoltosi rappresenta un primo passo, un segnale di un gruppo forte, abituato alla gestione della cosa pubblica, che con atteggiamento sornione, si prepara a quello che potrebbe essere un nuovo cambiamento di rotta degli elettori, poco disposti ad atti di fede, soprattutto se incidono nei loro portafogli. La tenzone cominciata sarà accesa. Sicuramente lascerà sul campo molte vittime.
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