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Oggetto: Mostra Renzo Ferrari vincitore Premio Morlotti Imbersago 2009
Egregi direttori, redattori, giornalisti
in allegato il comunicato stampa e 2 immagini della mostra che si apre oggi alla Galleria La Colomba di Viganello Lugano CH. La mostra di Renzo Ferrari che verrà inaugurata oggi alle ore 17.30 a Lugano è l'anteprima della mostra che si terrà a Imbersago dal 08 al 30 maggio 2010 quale vincitore della dodicesima edizione 2009 del Premio Morlotti Imbersago.
Con preghiera di pubblicazione Fondazione Granata - Braghieri aldo mari granatabraghieri@gmail.com

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Oggetto: ASTE: GENNAIO E FEBBRAIO PARTONO BENE, GUARDANDO CON FIDUCIA ALLA PRIMAVERA
Bruno Donzelli SAN MIRÒ MIRA I TUOI COLORI (TRITTICO) TECNICA MISTA SU TRE TELE 2005 - 200x360 cm
Meeting Art - 20.000
I primi due mesi del 2010 hanno mostrato una dinamicità che lentamente fa capolino, un pubblico che sa dimostrarsi nuovamente ricettivo di fronte ai buoni cataloghi. Lo abbiamo constatato anche attraverso le nostre aste in diretta online (clicca qui per informazioni <http://www.arsvalue.com/webapp/gw/nl/?aHR0cDovL3d3dy5hcnN2YWx1ZS5jb20vd2ViYXBwL2h0bWwvaXQtaXQvYXN0ZS1pbi1kaXJl dHRhLmFzcHhAQEAyMDEwMDMzMUBAQFBVQl9FRElUQEBAMzUz> ): a fronte di una normale diffidenza che a tutt’oggi accompagna la possibilità di offrire via internet, possiamo affermare che gli iscritti al servizio di offerte in diretta online è in continuo aumento. Non solo, oramai gli utenti internet non possono più essere catalogati come coloro che offrono solo sui lotti a basso prezzo, bensì hanno dimostrato una più costante disinvoltura anche nell’offrire ed aggiudicarsi lotti di elevato importo. Per questi motivi attendiamo la primavera per vedere confermata una fiducia che potrebbe non tardare troppo a divenire certezza. Ad aprire l’anno ci ha pensato la Meeting Art di Vercelli, con due aste in gennaio. La prima svoltasi all’inizio del mese, subito dopo i festeggiamenti di capodanno, la seconda a chiudere il mese stesso. Durante le sessioni dei primi dell’anno si è battuto un catalogo dalle cifre più abbordabili ed infatti a spiccare troviamo i 6.000 euro di un olio su tela di buone dimensioni di Faccincani (80x90 cm). Allo stesso prezzo è stato venduto un altro olio su tela, l’”Ercole al bivio” del 1963 di Angelo Rognoni. Le sessioni di fine mese hanno registrato aggiudicazioni più consistenti. Infatti il top lot è risultato “L’horizon ardent” di Mathieu, dipinto ad acrilici su una tela di 100x81 cm nel 1985, che ha fatto calare il martelletto ai 60.0000 euro. Per 45.000 euro è stato portato a casa un olio su tela di Karel Appel (35x24 cm), lotto che aveva come base d’asta 40.000 euro. Durante l’ultima sessione di quest’asta segnaliamo il record per l’autore fatto segnare da “San Mirò ammira i tuoi colori”, un trittico di Bruno Donzelli del 2005 che, partendo da 15.000 euro, ha raggiunto i 20.000 euro. Fra le due aste di cui sopra si è inserita quella di ArtInterni in cui spicca “M.lle Riviere”, un olio su masonite dell’80 di Antonio Bueno aggiudicato per 12.500 euro. Passando a febbraio incontriamo a metà mese la sessione battuata da Pananti a Firenze. I due migliori risultati sono i 9.500 euro di aggiudicazione fatti registrare sia da “Allegretto”, un olio su tela di Domenico Induno, sia da “Concerto”, un olio su cartone di Biasi da Teulada; differenti le misure di queste due opere: quella di Induno è un 40x31 cm, mentre “Concerto” è più grande misurando 45x60,3 cm. Menzioniamo anche la “Veduta di Santa Fiora” di Vagaggini, un olio su tavola del ’27 che partiva con una valutazione massima di 7.500 euro ed è andato aggiudicato a 8.500 euro. Il 18 Artemoderna.com ha effettuato a Brescia la propria vendita in cui spicca su tutti il lotto di Carlo Levi: il suo olio su tela di 100x70 cm ha totalizzato 4.500 euro. Il giorno dopo, sempre a Brescia, è stato il turno dello Studio d’Arte Martini. “Vespero” (89x130 cm) di Enrico della Torre è andato oltre le aspettative, infatti questo olio su tela del 1977 veniva presentato con una stima tra i 5.000 e i 6.000 euro, mentre durante la vendita è arrivato fino a 8.000 euro. Entro i limiti della stima iniziale sono rimasti invece sia il mec art su tela di Bertini con i suoi 5.000 euro, sia l’olio su tela (40x50 cm) di Franz Borghese attestatosi sui 4.700 euro.
Georges Mathieu L'HORIZON ARDENT ACRILICI SU TELA 1985 - 100x81 cm 60.000 Meeting Art Enrico Della Torre VESPERO OLIO SU TELA 1977 - 89x130 cm 8.000
Studio d'Arte Martini
Nella stessa settimana abbiamo assistito al weekend lungo di Fabiani Arte, che ha proposto quattro sessioni. La maggiore cifra di vendita è stata fatta registrare da “Superficie bianca” di Enrico Castellani , un acrilico su tela estroflessa del 2006 che misura 100x70 cm: la gara per questo quadro è stata prolungata e ricca di rilanci, con la sala che l’ha spuntata sul telefono a 71.000 euro. Molto intensa è stata pure la lotta per il Bonalumi del ’73, una tempera vinilica su tela estroflessa del 1973 di misura 70x70 cm, che ha portato gli offerenti a contenderselo, oltre la stima massima di partenza di 32.000 euro, fino ai 39.000 euro di aggiudicazione finale. L’ultima asta del mese è stata quella presso Rosenberg a Milano. Un acrilico su carta del 1975 di 73x58 cm di Sam Francis è stato battuto per 28.000 euro. Seguono a distanza “Satie”, cioccolatini posti su tavola da Mondino nel 2000, con 13.000 euro e un “Concetto spaziale” a biro su carta del 1951 di Fontana con 10.000 euro.
Enrico Castellani SUPERFICIE BIANCA ACRILICO SU TELA ESTROFLESSA 2006 - 100x70 cm 71.000 Fabiani Arte Aldo Mondino SATIE CIOCCOLATINI SU TAVOLA 2000 - 40x60 cm 13.000 Rosenberg
N.B.: i prezzi di aggiudicazione citati non sono comprensivi dei diritti d’asta
LA MOSTRA
SALVO - Réctis
a Milano, Dep Art
fino al 30/04/2010
di Martina Limonta
Sospendo il giudizio e ignoro l’evidenza. Sempre che di giudizio si possa parlare e che di evidenza ne sia rimasta a sufficienza, perché “la pittura è la capacità di rappresentare lo stesso oggetto in un’infinità di modi differenti”. Questo ci insegna Salvo in un tempo e in un luogo in cui le immagini, le parole e le idee recuperano nell’unità dell’impressione la loro forma. Salvo ritorna alla Galleria Dep Art di Milano con “Rectis”. La mostra – in corso dal 5 marzo al 30 aprile – è curata da Alberto Zanchetta e raccoglie una selezione di opere che sono, per lo più, prodotti di un itinerario intrapreso dall’artista dai primi anni ottanta fino a oggi. Frammenti, oserei dire, di un patrimonio denso ma essenziale, riflesso di una percezione sporcata dal tempo ma da sempre principio di nuove intuizioni.
Acuto traduttore di un presente che troppo spesso muta il gusto e vizia l’esperienza vissuta con inutili pregiudizi culturali, dopo anni di ricerca sperimentale, si riconsegna alla pittura: “A un certo punto, nonostante i miei lavori concettuali fossero apprezzati, ho sentito la necessità di allontanarmi da quella che ormai era una moda, una tendenza troppo generalizzata di un gruppo di artisti che, comunque, volevano vedere le proprie opere esposte nei musei, accanto a Leonardo, Monet o Mondrian. Mi sono chiesto se davvero si fossero esaurite tutte le possibilità d’espressione sulla tela”
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Oggetto: TEATRO DI GIUSTiZIA AL TEATRO DUSE DI ROMA
CON GLI AUGURI DI UNA SERENA PASQUA RELIGIOSA E/O PAGANA. ADRAMELEK
TEATRO DUSE Via Crema 8 Roma
In collaborazione con ADRAMELEK THEATER EUGIUS(UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI) PRESENTANO IL TEATRO DI GIUSTIZIA
A CURA DEL GIUDICE DRAMMATURGO GENNARO FRANCIONE Il Teatro di Giustizia è il teatro che porta in scena azioni drammaturgiche connesse ai giudici e al loro mondo, fatto di situazioni drammatiche ma anche comiche e grottesche (G. Francione) PROGRAMMAZIONE DROGHE, ORGE, DEBITI E GALERA; lunedì 12 aprile h. 21 APHRA BEHN regia di Giuliana Adezio KOROIBOS, IL DOPATO DI OLIMPIA regia di Alberto Ruocco L’ORGIA DEL TERZO POTERE regia di Gianpiero Scurti POLITICA E GALERA: PRIGIONIA DI DOSTOEVSKIJ; Mercoledì 14 aprile h. 21 LA CELLA DI ALESSIO regia di Gennaro Francione IL PROCESSO ANTICO: L’INQUISIZIONE E LE STREGHE; Venerdì 16 aprile h. 21,30; sabato 17 aprile h. 17,30 LE STREGHETTE DI BENEVENTO regia di Antonio Faicchia IL PROCESSO MODERNO: L’ASTRAGALOMANZIA LOGICA sabato 17 aprile h. 21,00; domenica 18 aprile h. 18,00 I DADI DI TEMI regia di Giuliana Adezio Fotografo di scena: Francesco Cancellato (Photo style agency; www.photostyleagency.com) @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
DROGHE, ORGE, DEBITI E GALERA Lunedì 12 aprile 2010 h. 21
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ APHRA BEHN, LA PROSTITUTA DELL'INTELLIGENZA (Vita e morte di una spia, poetessa e drammaturga a pagamento del ‘600 inglese) di Gennaro Francione, recitato da Giuliana Adezio che cura la regia Un monologo protofemminista e libertino su Aphra Behn (1640-1689). Prima donna inglese che scrive per denaro, guadagnandosi l'appellativo di "poetessa prostituta": vende il suo ingegno, non il suo corpo. Soprannominata Astrea, per il nome di copertura come agente segreto inglese ad Anversa, la commediografa descrive la sua vita avventurosa e soprattutto la battaglia per affermare la libertà della donna di scrivere letteratura, elevata - come da sempre facevano gli uomini - fino alle soglie di un universale anticopyright. "E tutte le donne insieme dovrebbero cospargere di fiori la tomba di Aphra Behn, che si trova assai scandalosamente, ma direi giustamente, nell'abbazia di Westminster, perché fu lei a guadagnare loro il diritto di dar voce alla loro mente. È lei - quella donna ombrosa e amorosa - che questa sera mi permette di dirvi abbastanza realisticamente: guadagnatevi cinquecento sterline l'anno col vostro talento" Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, Newton Compton, Roma, p. 63. ##################### L'ORGIA DEL TERZO POTERE di Gennaro Francione recitato da Gian Piero Scurti che cura la regia. Che la sessualità abbia effetti benefici e rasserenanti è cosa nota, ma che uno stimato e noto giudice ultrconservatore come Antonino Scaranzano si esprima a favore delle orge come soluzione per disinnescare le tensioni sociali, disorienta e sorprende non poco. Il monologo descrive l'effetto liberatorio dell'orgia metaforizzata in verità sul mondo come è: caos. L'amore per la verità del giudice Scaranzano, spinta all'eccesso, lo porta ad abbattere pubblicamente l'ipocrisia sociale del ruolo di agente di Temi, affrancandolo in prima persona dalle sue voglie forcaiole e dalle Pastoie del mascheramento togato. Il Terzo Potere, la Giustizia, diventa così faro di luce dissacratoria e rigenerante per tutti gli altri poteri dello stato. Nel tempo dei Grilli una satira quanto mai attuale. ##################### KOROIBOS IL DOPATO DI OLIMPIA di Gennaro Francione Da Apoxiomenos è stato estratto KOROIBOS IL DOPATO DI OLIMPIA. Il pezzo verrà interpretato in modo del tutto singolare da ALBERTO RUOCCO, il quale reciterà il monologo a seguito di una performance ginnica su musica di Vangelis. Nella piéce l'atleta Koroibos, ex cuoco, esprime i peggiori vizi della Grecia di un tempo, che sono quelli di adesso. Ovvero la ricerca di un arrivismo senza scrupoli che non esita a ricorrere al doping pur di primeggiare nello sport e nella vita sociale. Allora come ora, infatti, il primeggiare in una disciplina dava accesso alle più alte cariche politiche. Fa da contrappunto a Koroibos la madre Callipatera, la sua coscienza, la quale gli rammenta l'onore del padre defunto, pescatore e persona giusta tanto da diventare capo del villaggio. Il trait d'union è Pittaco, poeta cantore della semidivinità dell'atleta. Figura melliflua e amante di Koroibos, egli oscilla tra la poesia moralistica e la funzione di mistagogo, pronto a somministrare bevande che portino al contatto con l'Olimpo degli dei e dello sport. La storia della vittoria si svolge fino al drammatico scontro di Koroibos con la madre invano protesa alla ricerca di una via di salvezza lontana dalla droga, dal lusso e dagli eccessi. Il ritorno all'isola della semplicità di Lussino rimarrà una vaga chimera aggirantesi tra il sangue sparso degli affetti primari elusi. Tutto là tra Olimpia e i sacri misteri di Eleusi. Per altre informazioni su Apoxiomenos: http://www.antiarte.it/adramelekteatro/apoxiomenos.htm Fonica e luci Sandro Torella @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ POLITICA E GALERA: PRIGIONIA DI DOSTOEVSKIJ
Mercoledì 15 aprile 2010 h. 21
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ LA CELLA DI ALESSIO di Gennaro Francione per la regia dello stesso con Vincenzo Sartini, Ilaria Sartini, Gennaro Francione. Aiuto regia Vincenzo Sartini. Fonico e tecnico luci: Carlo Di Odoardo. Fëdor Dostoevsckij, nella cella tetra, s'imbatte nel suo doppio, il principe Myskin che immortalerà nell'Idiota. A lui rivela le sue ambasce, le sue visioni di futura sofferenza personale nel campo di concentramento siberiano, fino ad arrivare, attraverso incontri con altri personaggi delle sue opere come Raskolnikov uccisore dell'usuraia, a visioni apocalittiche di sterminio dell'intera razza umana. Sull'onda dell'aura sacra generatagli dell'epilessia egli godrà il miraggio finale di un mondo salvato dalla bellezza e dal sogno. Successivamente verrà presentato il libro edito dalla Herald Editore (presente l'editore Roberto Boiardi) IL DIRITTO PENALE TRA REALTA' E UTOPIA di Francione sul nuovo diritto medicinale per far dialogare gli spettatori sull’argomento. L’autore sottolinea la difficoltà della repressione puramente penalistica, proponendo il dialogo coi giovani e la nuova via medicinale che sostituisce al carcere la cura (preventiva e successiva), le sanzioni amministrative, le misure di sicurezza sul territorio. http://www.antiarte.it/eugius/saggio_entropia_penale.htm <http://www.antiarte.it/eugius/saggio_entropia_penale.htm> @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ IL PROCESSO ANTICO: L’INQUISIZIONE E LE STREGHE venerdì 16 aprile 2010 h. 21,30 – sabato 17 aprile h. 17,30 @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ “LE STREGHETTE DI BENEVENTO” di Gennaro Francione PERSONAGGI E INTERPRETI VINCENZO CAPUTO, IL GIUDICE: Francesco Romeo GERARDO MARTIELLO, L'INQUISITORE: Nino Mennella GENNARO SPAVENTALAMORTE, IL CANCELLIERE: Luca B GIOVANNI AZZECCAPAGLIETTA, IL DIFENSORE: Massimo Provinzano DON TURZO FRANCO, IL TESTE…: Graziano Giordano LE STREGHE: MARIA JANARA, LA BIGOTTONA: Nicoletta Martuccio ELENUCCIA ZUCCULARA, LA PROSTITUTA: Mariagrazia Casagrande CARMILINA URIA, LA FATTUCCHIERA: Andreaceleste Pica ROSARIA MANALONGA, L'ATTRICE: Paola Amelio Santamaria Coreografia Aurora Pica Scene costumi: Sara D’Agostin Aiuto scenografia: Antonella Cordaro Audio e luci: Luca Maria Rossi Fotografo di scena: Francesco Cancellato (Photo style agency; www.photostyleagency.com) Regia Antonio Faicchia Commedia in lingua napoletana. In un momento non ben definito del ‘700, gli echi della caccia alle streghe non sono del tutto dissolti e quattro povere donne, in un contesto di degrado sociale, conducono una vita miseranda. Senza essere vere esperte, ricorrono quotidianamente ad espedienti quali: raccogliere erbe per farne unguenti, prostituirsi, mascherarsi da uomo per fare teatro. Per un banale episodio tra le quattro donne nasce un diverbio che si conclude con l’uso delle mani. Vengono arrestate e trascinate in tribunale dove sono accusate, ad ogni costo, di stregoneria da una giuria ignorante ed arrogante.
NOTE DI REGIA
Nel trattare l’argomento, il regista intende puntare il dito contro i quatto uomini della corte, dei quali emerge il limite umano, ed essi pur trovandosi, per questo, sullo stesso piano delle imputate, solo per l’investitura dei loro ruoli riescono ad averla vinta. Lo spettacolo è giocato in chiave comico-grottesca sull’eterno antagonismo uomo-donna. L’uomo arroccato sulle sue ridicole convinzioni di superiorità e la donna sempre indicata come portatrice di poteri solo funesti, mentre la natura sa essere molto più benevola nei confronti di tutti. Sullo sfondo la parodia di ciò che potrebbe accadere, anche oggi, in un’aula di tribunale. @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ IL PROCESSO MODERNO: L’ASTRAGALOMANZIA LOGICA sabato 17 aprile 2010 h. 21 – domenica 18 aprile h. 18 @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ I DADI DI TEMI di Gennaro Francione Spettacolo e dialogo finale con gli artisti, il pubblico e il giudice drammaturgo Francione per analizzare il processo di Cogne e i risultati a cui conducono le prove indiziarie, spesso foriere di ingiuste e negative interpretazioni. Attori: Alberto Ruocco, Massimo Mirani, Monica Porcellato, Giuliana Adezio Grafica: Maya Francione Regia: Giuliana Adezio Commedia grottesca in napoletano. Nasce dall'assemblaggio di un simulacro del processo Cogne e del metodo giudiziario adottato in Gargantua e Pantagruele di François Rabelais dal giudice Bridoye (ora Brigliadoca) il quale decideva le cause tirando a sorte con i dadi. Il sistema, che riprende il tema delle ordalie (la prova della bara in Vespertiliones, quella del fuoco in Merimanga, quella della terra in Ordalia degl'interrati) rientra in quella che definii ordalia del caso, ovvero giudizio di Dio che rimetteva la decisione di un processo ad elementi casuali ( Vedi G. Francione, Processo agli animali - Il bestiario del giudice, Gangemi, Roma 1996). Ne deriva nell' astragalomanzia una sorta di grottesca presa in giro dei sistemi dei soloni togati, i quali credono di scoprire la verità con la logica astratta, dimenticando che la logica non è una ma un mostro tentacolare che disperde i giudizi nella caverna delle ombre di Platone. Alla messinscena della durata di un’ora circa seguirà un ampio dibattito, con Francione, la regista Adezio, gli attori e il pubblico per svelare attraverso l’analisi della piéce i segreti e i pericoli dei processi indiziari di cui ultimo esempio è il caso di Perugia. @@@@@@@@@@ Note di Regia di Giuliana Adezio Alcuni mesi fa ho conosciuto Gennaro Francione. Avevo già precedentemente assistito ad alcune rappresentazioni teatrali delle sue opere e quando mi ha proposto la regia della sua piece “I dadi di Temi – Soluzioni per un matricidio ” ho accettato volentieri. L’argomento tratta, anche se liberamente, il caso Cogne. Il giudice Brigliadoca, dopo un ultimo interrogatorio all’imputata Clara Panurga, si confronta con il suo cancelliere Triboulet per trovare una soluzione finale. Il caso, però, risulta intricato e si chiederà anche l’aiuto di una sensitiva e, dopo una disquisizione a volte molto contraddittoria ed incerta, si arriverà ad una scelta di giudizio a dir poco originale. I personaggi sono quattro: Il Giudice, Il Cancelliere, l’Imputata e la Sensitiva. Ho subito scartato una impostazione naturalistica e mi sono orientata verso una soluzione registica ed una recitazione surreale, rarefatta ed a volte sottilmente grottesca. Ho introdotto una colonna sonora con rumori tratti da apparecchiature medicali: raggi x, turbina dentistica, risonanza magnetica, per creare un effetto profondo ed allo stesso tempo allucinatorio. La scenografia, scarna ed essenziale: un tavolo coperto da fascicoli e tre sedie, fanno da contorno a questo dramma contraddittorio ed oscuro. La presenza continua e a volte silenziosa sulla scena dell’imputata rafforza la trama drammatica e rende ancor più inquietante la metodologia, ben argomentata, con cui il giudice arriverà al verdetto finale. @@@@@@@@@@ Dall’opera è nato il libro omonimo per i caratteri di Arduino Sacco Editore di cui alleghiamo la quarta di copertina. “La pièce “I dadi di Temi” scritta e rappresentata in questi giorni dal giudice-drammaturgo Gennaro Francione rappresenta una forma nuova di scrittura a tema multiplo estetico, sociale, giurisprudenziale per svelare i retroscena del caso di Cogne ed i pericoli in genere sottesi alla giustizia indiziaria. Alla fine un'analisi multimediale, teatrale e spettacolare di un caso che ha diviso l'Italia. http://www.arduinosacco.it/ <http://www.arduinosacco.it/> @@@@@@@@ Fotografo di scena: Francesco Cancellato (Photo style agency; www.photostyleagency.com) Per informazioni, locandina cliccare su http://www.antiarte.it/adramelekteatro/teatro_di_giustizia.htm Ingresso: euro 10 Per prenotazioni tel. 340 648 5291 direzione@duseteatro.it ADRAMELEK THEATER: http://www.antiarte.it/adramelekteatro <http://www.antiarte.it/adramelekteatro> SU FACE BOOK: http://www.facebook.com/group.php?gid=106617610104&ref=ts <http://www.facebook.com/group.php?gid=106617610104&ref=ts> UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): http://www.antiarte.it/eugius <http://www.antiarte.it/eugius>
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