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Oggetto: Sciolta l'associazione milanese Sos Racket e Usura, commento di Monteleone
Il viceresponsabile per Milano dell'Italia dei Diritti: "L'infiltrazione mafiosa c'è anche nel territorio milanese, ma le istituzioni non hanno aiutato questa realtà anti-mafia."
Milano, 8 febbraio 2010 - "L'infiltrazione mafiosa purtroppo è una realtà presente anche nel territorio milanese, a dispetto di quello che sostengono alcune istituzioni cittadine". Così Filippo Monteleone, viceresponsabile per Milano dell'Italia dei Diritti, commenta la notizia dello scioglimento dell'Associazione SoS Racket e Usura in seguito alle diverse intimidazioni subite dal suo presidente Frediano Manzi che denuncia anche l'abbandono delle istituzioni. Monteleone sostiene che: "Spesso i cittadini o le associazioni che ledono gli interessi economici dei poteri forti vengono messi a tacere e abbandonati dalle istituzioni del territorio. Lasciando sole tali associazioni - continua Monteleone - alla mercé della delinquenza, si delegittima l'operato di queste. Sono realtà sociali radicate che provano ad aiutare il cittadino, spesso annichilito dalla potenza di alcune correnti di potere, quindi vanno difese".
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Oggetto: Roma, 8 febbraio 2010 - Jovica Jovic, artista di fama internazionale, ha sempre lavorato e suonato in Italia con Piero Pelù senza problemi fino al 2007, quando è stato bloccato all'aeroporto e, a causa di un visto non rinnovato, rinchiuso in un Cpt, da cui è uscito solo per le sue condizioni di salute. Dal 2007 in poi vive un'esistenza clandestina. Tale difficoltà viene commentata dal viceresponsabile dell'Italia dei Diritti per l'Immigrazione, Antonino Lo Verde: "Nella nostra legislazione sull'immigrazione ci sono notevoli paradossi: a partire dall'inserimento dell'aggravante del reato di clandestinità, introdotto l'otto agosto dello scorso anno. Jovica Jovic - continua Lo Verde - probabilmente aveva le carte in regola per richiedere e quindi ricevere la cittadinanza". L'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro aggiunge poi: "La normativa vigente non ha riguardo per nessuno, né per artisti né per chiunque altro. Solo chi si trova invischiato tra le maglie di questa legge può capire veramente i rischi di tali prescrizioni: l'arresto e il conseguente processo per immigrazione clandestina".
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Oggetto: L'Aquila, 9 febbraio 2010 - È di questi giorni l'iniziativa promossa dal Wwf, in collaborazione con il Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti a base di polietilene, Polieco, per portare avanti un progetto mirante a diffondere tra i banchi di scuola un'educazione ambientale sul tema scottante dello smaltimento. Beneficiari dell'impresa i bambini delle scuole dell'infanzia residenti nei comuni delle province dell'Aquila, Pescara e Teramo, colpite dal terremoto. "Non posso che essere favorevole ad una proposta che porta una maggiore sensibilizzazione su questo tema nel nostro Paese, anche dal punto di vista dei più piccoli" afferma il responsabile per l'Abruzzo dell'Italia dei Diritti Emiliano D'Alessandro. "Maggiore sensibilità verso questi argomenti e in generale un ritorno ad una più diffusa educazione civica - continua l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - è la giusta via per poter ricostruire. È però con una punta di sarcasmo che mi viene da pensare che le case distrutte dal sisma hanno creato rifiuti da dover sgomberare: dovremmo forse rispedire i nostri costruttori a scuola?".
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Oggetto: Roma, 9 febbraio 2010 - "Siamo di fronte ad un caso di legge del contrappasso per contrasto ed è del tutto assurdo che non si ponga rimedio a quella che definire ingiustizia è un eufemismo". Con questa frase Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, ha commentato le risultanze dell'inchiesta del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno sugli stipendi dei consiglieri regionali e dei manager dell'ente. Stando ai dati, i redditi relativi all'anno 2008 varierebbero da un minimo di 80 mila euro a un massimo di 311mila. Per quanto riguarda le proprietà, molti sarebbero gli appartamenti e le auto intestate a questi facoltosi signori. Il tutto in una realtà territoriale caratterizzata da una percentuale di famiglie povere pari al 24,5%, seconda solo alla Sicilia. " Sarebbe auspicabile - ha continuato l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - che chi ricopre incarichi di vertice venisse retribuito in proporzione al suo lavoro ma in modo tale da non risultare un privilegiato. Aumentando la forbice tra ricchi e poveri si contribuisce a gettare discredito sulla politica e sull'attività di direzione della pubblica amministrazione. Da troppo tempo le richieste di sobrietà e di efficienza dei servizi rimangono inevase e credo sia giunto il momento di dare una risposta chiara a queste legittime rivendicazioni".
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Oggetto: Disegno «Omnibus» al vaglio della giunta pugliese, il punto della Lusi
La viceresponsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Positivo l'ok all'articolo32"
Bari, 9 febbraio 2010 - I lavori per l'approvazione del disegno di legge «Omnibus» per il riassetto della sanità pugliese rappresenta l'ultima attività concreta della legislatura del Consiglio regionale prima dello scioglimento in vista delle elezioni. La seduta, iniziata alle 12 di ieri mattina e sospesa oggi alle 3.30, ha registrato l'accordo della maggioranza e dell'opposizione solo per uno dei 48 articoli del testo, ossia quello riguardante la stabilizzazione degli 8000 lavoratori precari del settore, molti dei quali presenti durante lo svolgimento dell'iter amministrativo. Sempre in giornata è prevista la ripresa delle attività dell'assemblea al fine di raggiungere l'intesa sull'intero provvedimento. Sulla questione interviene Patrizia Lusi, viceresponsabile per la Puglia dell'Italia dei Diritti, che dichiara: "Il risultato, seppur parziale, vede la positiva salvaguardia dei diritti dei lavoratori, nonché un ottimo punto d'inizio per la riqualificazione dell'apparato sanitario pugliese, il cui sbandamento ha caratterizzato l'ultimo anno della gestione Vendola. La riforma del sistema e' un atto dovuto per la questione delle nomine, per l'istituzione di un albo professionale attraverso il quale verrebbe certificata l'attendibilità e la serietà dei candidati alla dirigenza dei nosocomi, e - termina l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - per un generale miglioramento di una importantissima risorsa della società civile".
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Oggetto: La Protezione Civile diventa SpA, la reazione di Soldà
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Si trasformerà in una nicchia lobbistica"
Roma, 10 febbraio 2010 - Dopo l'approvazione in Senato del decreto legge che dà il via libera alla trasformazione della Protezione Civile in una società per azioni a capitale interamente pubblico, il vicepresidente dell'Italia dei Diritti Roberto Soldà alza la voce: "La Protezione Civile, per sua struttura, in questi anni ha già utilizzato l'ordinanza relativa ai casi di emergenza con una facilità incredibile. E' vero che il territorio italiano è in molte zone a rischio idrogeologico, ma negli ultimi anni l'utilizzo dell'ordinanza di protezione civile è stato smisurato rispetto a quelli precedenti; questo significa che c'è spreco di risorse pubbliche. Il personale, tra l'altro, è assunto in emergenza, non per pubblici concorsi, secondo una logica volta a utilizzare le risorse umane in maniera non trasparente. Non si sa perché si debba creare questa nicchia lobbistica - incalza il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro - tramutando la Protezione Civile in una società per azioni che, in barba agli oneri di trasparenza di tutti gli uffici pubblici d'Italia, godrà di privilegi ad hoc".
Intanto le proteste dilagano su tutta la penisola e in particolar modo all'Aquila, dove è stato indetto per sabato il "No Bertolaso Day" contro il decreto legge che, qualora fosse approvato definitivamente anche in Parlamento, affiderà al capo della Protezione Civile sia le responsabilità amministrative, sia quelle politiche, fino al 31 dicembre 2010.
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Oggetto: Giunge l'atteso Scuola Bus per disabili ma non è fruibile, il commento della Attanasio
La responsabile per la provincia di Pisa dell'Italia dei Diritti:" Classica tragi-commedia all'italiana"
Firenze, 10 febbraio 2010 - "L'amministrazione comunale di Montopoli Valdarno, cittadina nella provincia pisana, per 2 anni ha ricevuto ripetute richieste per l'acquisto di uno scuola-bus capace di trasportare bambini diversamente abili. In tutto questo tempo, infatti, i genitori hanno sperato che i loro figli potessero anche mediante l'uso del mezzo vivere in pieno l'integrazione senza barriere architettoniche e psicologiche. Accontentati nella primavera del 2009 si sono trovati di fronte ad una beffa: il tanto sospirato pulmino è omologato come da richiesta ma solo per bimbi delle elementari lasciando paradossalmente a terra i piccoli portatori d'handicap in questione, iscritti invece alle medie o comunque in procinto di passarvi. "Ci troviamo di fronte alla classica tragi-commedia all'italiana che riempie le pagine di cronaca dei giornali", commenta la responsabile provinciale dell'Italia dei Diritti Sara Attanasio, che aggiunge: "L'acquisto di un bus attrezzato per il viaggio dei disabili è una pratica che richiede oculatezza e serietà. Non solo: in questo frangente entrava in ballo anche l'equilibrio psichico di fanciulli che neanche lontanamente avrebbero dovuto provare sensazioni quali diversità, emarginazione e delusione. Con sommo dispiacere - conclude - penso a come un piccolo cittadino possa vivere la sua difficoltà entrando in contatto per la prima volta con la nostra tipica imperizia burocratica".
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