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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 13 febbraio 2010 - Anno 10 - Nr. 7

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Oggetto: Sciolta l'associazione milanese Sos Racket e Usura, commento di Monteleone

Il viceresponsabile per Milano dell'Italia dei Diritti: "L'infiltrazione
mafiosa c'è anche nel territorio milanese, ma le istituzioni non hanno
aiutato questa realtà anti-mafia."

Milano, 8 febbraio 2010 - "L'infiltrazione mafiosa purtroppo è una realtà
presente anche nel territorio milanese, a dispetto di quello che sostengono
alcune istituzioni cittadine". Così Filippo Monteleone, viceresponsabile per
Milano dell'Italia dei Diritti, commenta la notizia dello scioglimento
dell'Associazione SoS Racket e Usura in seguito alle diverse intimidazioni
subite dal suo presidente Frediano Manzi che denuncia anche l'abbandono
delle istituzioni. Monteleone sostiene che: "Spesso i cittadini o le
associazioni che ledono gli interessi economici dei poteri forti vengono
messi a tacere e abbandonati dalle istituzioni del territorio. Lasciando
sole tali associazioni - continua Monteleone - alla mercé della delinquenza,
si delegittima l'operato di queste. Sono realtà sociali radicate che provano
ad aiutare il cittadino, spesso annichilito dalla potenza di alcune correnti
di potere, quindi vanno difese".


 

Oggetto: Roma, 8 febbraio 2010 - Jovica Jovic, artista di fama internazionale, ha
sempre lavorato e suonato in Italia con Piero Pelù senza problemi fino al
2007, quando è stato bloccato all'aeroporto e, a causa di un visto non
rinnovato, rinchiuso in un Cpt, da cui è uscito solo per le sue condizioni
di salute. Dal 2007 in poi vive un'esistenza clandestina. Tale difficoltà
viene commentata dal viceresponsabile dell'Italia dei Diritti per
l'Immigrazione, Antonino Lo Verde: "Nella nostra legislazione
sull'immigrazione ci sono notevoli paradossi: a partire dall'inserimento
dell'aggravante del reato di clandestinità, introdotto l'otto agosto dello
scorso anno. Jovica Jovic - continua Lo Verde - probabilmente aveva le carte
in regola per richiedere e quindi ricevere la cittadinanza". L'esponente del
movimento presieduto da Antonello De Pierro aggiunge poi: "La normativa
vigente non ha riguardo per nessuno, né per artisti né per chiunque altro.
Solo chi si trova invischiato tra le maglie di questa legge può capire
veramente i rischi di tali prescrizioni: l'arresto e il conseguente processo
per immigrazione clandestina".
 

Oggetto: L'Aquila, 9 febbraio 2010 - È di questi giorni l'iniziativa promossa dal
Wwf, in collaborazione con il Consorzio nazionale per il riciclaggio dei
rifiuti a base di polietilene, Polieco, per portare avanti un progetto
mirante a diffondere tra i banchi di scuola un'educazione ambientale sul
tema scottante dello smaltimento. Beneficiari dell'impresa i bambini delle
scuole dell'infanzia residenti nei comuni delle province dell'Aquila,
Pescara e Teramo, colpite dal terremoto.
"Non posso che essere favorevole ad una proposta che porta una maggiore
sensibilizzazione su questo tema nel nostro Paese, anche dal punto di vista
dei più piccoli" afferma il responsabile per l'Abruzzo dell'Italia dei
Diritti Emiliano D'Alessandro.
"Maggiore sensibilità verso questi argomenti e in generale un ritorno ad una
più diffusa educazione civica - continua l'esponente del movimento guidato
da Antonello De Pierro - è la giusta via per poter ricostruire. È però con
una punta di sarcasmo che mi viene da pensare che le case distrutte dal
sisma hanno creato rifiuti da dover sgomberare: dovremmo forse rispedire i
nostri costruttori a scuola?".

Oggetto: Roma, 9 febbraio 2010 - "Siamo di fronte ad un caso di legge del
contrappasso per contrasto ed è del tutto assurdo che non si ponga rimedio a
quella che definire ingiustizia è un eufemismo". Con questa frase Roberto
Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, ha commentato le risultanze
dell'inchiesta del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno sugli stipendi dei
consiglieri regionali e dei manager dell'ente. Stando ai dati, i redditi
relativi all'anno 2008 varierebbero da un minimo di 80 mila euro a un
massimo di 311mila. Per quanto riguarda le proprietà, molti sarebbero gli
appartamenti e le auto intestate a questi facoltosi signori. Il tutto in una
realtà territoriale caratterizzata da una percentuale di famiglie povere
pari al 24,5%, seconda solo alla Sicilia.
" Sarebbe auspicabile - ha continuato l'esponente del movimento guidato da
Antonello De Pierro - che chi ricopre incarichi di vertice venisse
retribuito in proporzione al suo lavoro ma in modo tale da non risultare un
privilegiato. Aumentando la forbice tra ricchi e poveri si contribuisce a
gettare discredito sulla politica e sull'attività di direzione della
pubblica amministrazione. Da troppo tempo le richieste di sobrietà e di
efficienza dei servizi rimangono inevase e credo sia giunto il momento di
dare una risposta chiara a queste legittime rivendicazioni".

 

Oggetto: Disegno «Omnibus» al vaglio della giunta pugliese, il punto della Lusi

La viceresponsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Positivo l'ok
all'articolo32"

Bari, 9 febbraio 2010 - I lavori per l'approvazione del disegno di legge
«Omnibus» per il riassetto della sanità pugliese rappresenta l'ultima
attività concreta della legislatura del Consiglio regionale prima dello
scioglimento in vista delle elezioni. La seduta, iniziata alle 12 di ieri
mattina e sospesa oggi alle 3.30, ha registrato l'accordo della maggioranza
e dell'opposizione solo per uno dei 48 articoli del testo, ossia quello
riguardante la stabilizzazione degli 8000 lavoratori precari del settore,
molti dei quali presenti durante lo svolgimento dell'iter amministrativo.
Sempre in giornata è prevista la ripresa delle attività dell'assemblea al
fine di raggiungere l'intesa sull'intero provvedimento.
Sulla questione interviene Patrizia Lusi, viceresponsabile per la Puglia
dell'Italia dei Diritti, che dichiara: "Il risultato, seppur parziale, vede
la positiva salvaguardia dei diritti dei lavoratori, nonché un ottimo punto
d'inizio per la riqualificazione dell'apparato sanitario pugliese, il cui
sbandamento ha caratterizzato l'ultimo anno della gestione Vendola.
La riforma del sistema e' un atto dovuto per la questione delle nomine, per
l'istituzione di un albo professionale attraverso il quale verrebbe
certificata l'attendibilità e la serietà dei candidati alla dirigenza dei
nosocomi, e - termina l'esponente del movimento guidato da Antonello De
Pierro - per un generale miglioramento di una importantissima risorsa della
società civile".

Oggetto: La Protezione Civile diventa SpA, la reazione di Soldà

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Si trasformerà in una nicchia
lobbistica"


Roma, 10 febbraio 2010 - Dopo l'approvazione in Senato del decreto legge che
dà il via libera alla trasformazione della Protezione Civile in una società
per azioni a capitale interamente pubblico, il vicepresidente dell'Italia
dei Diritti Roberto Soldà alza la voce: "La Protezione Civile, per sua
struttura, in questi anni ha già utilizzato l'ordinanza relativa ai casi di
emergenza con una facilità incredibile. E' vero che il territorio italiano è
in molte zone a rischio idrogeologico, ma negli ultimi anni l'utilizzo
dell'ordinanza di protezione civile è stato smisurato rispetto a quelli
precedenti; questo significa che c'è spreco di risorse pubbliche. Il
personale, tra l'altro, è assunto in emergenza, non per pubblici concorsi,
secondo una logica volta a utilizzare le risorse umane in maniera non
trasparente. Non si sa perché si debba creare questa nicchia lobbistica -
incalza il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro -
tramutando la Protezione Civile in una società per azioni che, in barba agli
oneri di trasparenza di tutti gli uffici pubblici d'Italia, godrà di
privilegi ad hoc".

Intanto le proteste dilagano su tutta la penisola e in particolar modo
all'Aquila, dove è stato indetto per sabato il "No Bertolaso Day" contro il
decreto legge che, qualora fosse approvato definitivamente anche in
Parlamento, affiderà al capo della Protezione Civile sia le responsabilità
amministrative, sia quelle politiche, fino al 31 dicembre 2010.
 

Oggetto: Giunge l'atteso Scuola Bus per disabili ma non è fruibile, il commento della
Attanasio

La responsabile per la provincia di Pisa dell'Italia dei Diritti:" Classica
tragi-commedia all'italiana"

Firenze, 10 febbraio 2010 - "L'amministrazione comunale di Montopoli
Valdarno, cittadina nella provincia pisana, per 2 anni ha ricevuto ripetute
richieste per l'acquisto di uno scuola-bus capace di trasportare bambini
diversamente abili. In tutto questo tempo, infatti, i genitori hanno sperato
che i loro figli potessero anche mediante l'uso del mezzo vivere in pieno
l'integrazione senza barriere architettoniche e psicologiche. Accontentati
nella primavera del 2009 si sono trovati di fronte ad una beffa: il tanto
sospirato pulmino è omologato come da richiesta ma solo per bimbi delle
elementari lasciando paradossalmente a terra i piccoli portatori d'handicap
in questione, iscritti invece alle medie o comunque in procinto di passarvi.
"Ci troviamo di fronte alla classica tragi-commedia all'italiana che riempie
le pagine di cronaca dei giornali", commenta la responsabile provinciale
dell'Italia dei Diritti Sara Attanasio, che aggiunge: "L'acquisto di un bus
attrezzato per il viaggio dei disabili è una pratica che richiede oculatezza
e serietà. Non solo: in questo frangente entrava in ballo anche l'equilibrio
psichico di fanciulli che neanche lontanamente avrebbero dovuto provare
sensazioni quali diversità, emarginazione e delusione. Con sommo dispiacere
- conclude - penso a come un piccolo cittadino possa vivere la sua
difficoltà entrando in contatto per la prima volta con la nostra tipica
imperizia burocratica".


 

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