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Oggetto: <nessun oggetto>
Caro Direttore, sbaglio o ti interessi un pò troppo dell'urbanistica meratese. Sei interessato a spartire il bottino con i tuoi amici? Dov'è finita la deontologia professionale? Un lettore avveduto
Egregio 'lettore avveduto', come si permette di usare un linguaggio simile nei miei confronti? Ho quarant'anni di libera professione sulle spalle, e non ho mai chiesto nulla agli amministratori comunali, nemmeno in termini di incarichi professionali (l'ultimo incarico, la riqualificazione di Piazza Italia, risale al secondo mandato di Dario Perego e fu svolto gratuitamente), e basterebbe scorrere gli elenchi di coloro che operano per il comune, sempre gli stessi, per rendersene conto. Sono un uomo libero e tale voglio rimanere, e non accetto critiche gratuite che del resto si commentano da sole. La parola 'amici' rivolta agli attuali amministratori è fuori luogo: ne conosco alcuni, li stimo anche, come del resto altri consiglieri della minoranza, ma, guarda caso, ho promosso alle comunali con altri amici una lista apartitica alternativa denominata "Lei": se lo dimentica? Come vede do spazio alla sua missiva, evitando di cestinarla, del resto non è mia abitudine farlo, ma per quanto la riguarda abbia almeno il coraggio di firmarsi, magari chiedendo di non rendere noto, come altri fanno, il suo nome. Dimostri coraggio! Dario Meschi
Oggetto: da un lettore
Sono sardo, e conosco bene la Sardegna e il problema Alcoa. Sono d'accordo. L'impianto industriale è uno dei peggiori scempi che si potessero commettere nella bella Sardegna. Merita di essere abbattuto e bonificato, per rilanciare un territorio dalle molteplici bellezze naturali. Gravi sono le responsabilità dei sardi e della politica romana Saluti Mario Casula
Oggetto: <nessun oggetto>
Possibile che il centrodestra debba sempre soccombere. La Lega la fa da padrona e candida Castelli, che pare accetti malvolentieri. Che modo d'agire è questo? Una presa in giro. Il Pdl sembra più interessato solo alle poltrone. Sono deluso Carlo Cattaneo
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Oggetto: Paranormal activity, la bufala
Preparatevi, perché la mia visione del mondo potrebbe non coincidere esattamente con la vostra. L’altra sera sono andato al cinema con il mio amico Ferruccio. Paranormal activity. Coppietta perseguitata da oscura presenza notturna piazza telecamera davanti al letto. Pessima idea. L’horror a basso costo di Oren Peli è una bufala, frutto di passaparola e di abile marketing. Scritto coi piedi, recitato peggio, noiosissimo nella prima parte, copiato da "Blair Witch Project" e nel finale da "Rec 2". Non spaventerebbe neanche un criceto cardiopatico. Fortuantamente io e Ferruccio sappiamo inquadrare le sue conseguenze in termini che ci suggeriscono che le risposte appropriate a tutto quello che ci circonda non sia solamente il lamento e la rabbia, ma una grande e sonora risata. E allora abbiamo finito la serata con due bei boccaloni di birra. Peccato, però che le bufale funzionino e i dilettanti trionfino. Per il cinema, o quello che ne rimane, sono tempi duri. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
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Oggetto: Da Bernadette Soubirou
Cari amici, In occasione della festa della Madonna di Lourdes abbiamo il piacere di presentarVi la lettera che Bernadette Soubirou ha inviato a padre Gondrad per raccontare le apparizioni.Cliccate sull'indirizzo per ascoltarla... http://www.reginamundi.info/ss/lourdes/
A tutti un abbraccio nel Signore.
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Oggetto: Indifferenza su sciopero fame per matrimoni gay, il commento di Girlando
Il viceresponsabile romano dell'Italia dei Diritti: "Si dia il via ai registri municipali per coppie di fatto".
Roma, 8 febbraio 2010 - "La disobbedienza civile è uno strumento fondamentale a disposizione dei cittadini nel caso vengano meno le garanzie indispensabili alla tutela dei diritti più elementari". Giuliano Girlando, viceresponsabile per Roma dell'Italia dei Diritti, commenta così la notizia relativa alla conclusione dello sciopero della fame da parte di Francesco Zanardi che, per sollecitare l'avvio di una discussione parlamentare sulle unioni civili tra gay, ha manifestato davanti a Montecitorio per ben trentacinque giorni. Il digiuno, come lo stesso Zanardi ha denunciato, è stato accompagnato dalla più totale indifferenza da parte delle istituzioni italiane. La protesta ha, invece, attirato l'attenzione dell'Unione Europea i cui richiami nei confronti del nostro paese sono caduti nel vuoto. "Voglio ribadire - continua Girlando - la mia vicinanza a chi lotta per rivendicare un diritto sacrosanto. Certo è, che dovrebbe essere il Governo centrale ad occuparsi di tali questioni. In ogni caso - conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - si potrebbe partire con l'adozione dei registri municipali per le coppie di fatto".
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Oggetto: Congresso IdV, De Pierro approva la nuova linea di Di Pietro
Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Va bene l'avvicinamento al PD, ma prima Bersani si liberi delle zavorre".
Roma, 8 febbraio 2010 - "Un evento importante nell'attuale panorama politico del nostro paese". E' il commento di Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei Diritti, all'indomani della conclusione del primo congresso nazionale dell'Italia dei Valori. "Una forza di opposizione - sostiene De Pierro - che in pochi anni ha compiuto il miracolo della moltiplicazione esponenziale dei consensi, raggiungendo un grado di maturità politica che la pone come punto di riferimento per una larga fetta di italiani". La riconferma di Antonio di Pietro alla guida del partito è salutata con soddisfazione da De Pierro. "Come Italia dei Diritti - dice - ci riconosciamo in larga parte nella mozione che ha portato il leader storico dell'IdV ad essere acclamato nuovamente presidente del partito con un rinnovo di fiducia totale. In un'era - continua De Pierro - in cui gli steccati ideologici sono stati abbattuti, bisogna pensare soprattutto ad un governo del paese volto a migliorare le condizioni di vita della popolazione. Ormai, d'altronde, i recinti dell'ideologia di destra, di sinistra o di centro che sia servono solo strumentalmente alla casta per orientare i consensi, facendo leva sulle corde emotive di chi crede nel valore delle idee. Riconosciamo all'IdV il grande merito di aver tenuto accesi i riflettori sulla questione morale da sempre ignorata da un nutrito gruppo di politicanti che cercano di occupare il potere politico o i vertici istituzionali per interessi propri e non certo per quelli del paese". Il plauso all'Italia dei Valori per le battaglie condotte in questi anni è al centro del ragionamento di De Pierro: "L'IdV - prosegue - è riuscito a contrastare la martellante disinformazione che poneva i magistrati come carnefici e gli artefici del malaffare come teneri agnellini sacrificali. Come dire che la colpa è di chi scopre l'illecito e non di chi lo commette. La presenza del partito di Di Pietro, bisogna riconoscerlo, ha fatto sì che alcune menti libere, rimaste immuni all'anestetico informativo, sprigionato dalla mistificazione delle notizie, abbiano potuto risvegliare da un lungo torpore una buona parte di cittadini, che a loro volta sono riusciti ad elaborare quel sentimento reattivo meglio conosciuto con il nome di resistenza. Auspichiamo - puntualizza De Pierro - che quanto emerso dal congresso e cioè la consapevolezza di una nuova forza che si possa candidare con tutti i crismi alla guida del paese avvenga il prima possibile per spazzare via non solo il premier Silvio Berlusconi, ma, soprattutto, quel virus invasivo che va sotto il nome di berlusconismo e che ha fatto passare il concetto dell'inconsistenza di reati gravi contro la pubblica amministrazione tra leggi 'ad personam' e provvedimenti vari per impedire a qualcuno di farsi processare. Il tutto con l'umiliazione continua dell'Articolo 3 della Costituzione italiana che recita, ormai solo in teoria, che la legge è uguale per tutti. Condividiamo il fatto che per poter governare il paese c'è bisogno di un'alleanza con il PD, ma bisogna puntare a far sì che il partito di Bersani si liberi da alcune zavorre interne, legate ad una politica clientelare e di interessi soggettivi". L'ultimo pensiero di De Pierro è rivolto alle prossime consultazioni elettorali. "Qualche perplessità la nutriamo sulla scelta di appoggiare la candidatura a presidente della Regione Campania dell'attuale sindaco di Salerno Vincenzo De Luca al quale, essendo imputato in diversi processi, potrebbe essere chiesto di dimettersi in caso di condanna definitiva. Non dimentichiamo che eventuali dimissioni significherebbero elezioni anticipate e quindi denaro pubblico sperperato. Pur augurando a De Luca di essere assolto nei procedimenti giudiziari che lo riguardano - conclude il presidente dell'Italia dei Diritti - per noi sarebbe più giusto non rischiare e magari convincere a candidarsi Luigi De Magistris che certamente porterebbe ad una regione con gravi problemi una ventata moralizzatrice e legalitaria".
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