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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 13 febbraio 2010 - Anno 10 - Nr. 7

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La Posta dei lettori

 

In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti... Scriveteci!
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Oggetto: <nessun oggetto>

Caro Direttore, sbaglio o ti interessi un pò troppo dell'urbanistica
meratese. Sei interessato a spartire il bottino con i tuoi amici? Dov'è
finita la deontologia professionale?
Un lettore avveduto

Egregio 'lettore avveduto',
come si permette di usare un linguaggio simile nei miei confronti?
Ho quarant'anni di libera professione sulle spalle, e non ho mai chiesto
nulla agli amministratori comunali, nemmeno in termini di incarichi
professionali (l'ultimo incarico, la riqualificazione di Piazza Italia,
risale al secondo mandato di Dario Perego e fu svolto gratuitamente), e
basterebbe scorrere gli elenchi di coloro che operano per il comune, sempre
gli stessi, per rendersene conto.
Sono un uomo libero e tale voglio rimanere, e non accetto critiche gratuite
che del resto si commentano da sole.
La parola 'amici' rivolta agli attuali amministratori è fuori luogo: ne
conosco alcuni, li stimo anche, come del resto altri consiglieri della
minoranza, ma, guarda caso, ho promosso alle comunali con altri amici una
lista apartitica alternativa denominata "Lei": se lo dimentica?
Come vede do spazio alla sua missiva, evitando di cestinarla, del resto non
è mia abitudine farlo, ma per quanto la riguarda abbia almeno il coraggio di
firmarsi, magari chiedendo di non rendere noto, come altri fanno, il suo
nome.
Dimostri coraggio!
Dario Meschi

Oggetto: da un lettore

Sono sardo, e conosco bene la Sardegna e il problema Alcoa. Sono d'accordo.
L'impianto industriale è uno dei peggiori scempi che si potessero commettere
nella bella Sardegna. Merita di essere abbattuto e bonificato, per
rilanciare un territorio dalle molteplici bellezze naturali.
Gravi sono le responsabilità dei sardi e della politica romana
Saluti
Mario Casula

Oggetto: <nessun oggetto>

Possibile che il centrodestra debba sempre soccombere. La Lega la fa da
padrona e candida Castelli, che pare accetti malvolentieri.
Che modo d'agire è questo? Una presa in giro.
Il Pdl sembra più interessato solo alle poltrone.
Sono deluso
Carlo Cattaneo

Oggetto: Paranormal activity, la bufala

Preparatevi, perché la mia visione del mondo potrebbe non coincidere esattamente con la vostra. L’altra sera sono andato al cinema con il mio amico Ferruccio. Paranormal activity. Coppietta perseguitata da oscura presenza notturna piazza telecamera davanti al letto. Pessima idea. L’horror a basso costo di Oren Peli è una bufala, frutto di passaparola e di abile marketing. Scritto coi piedi, recitato peggio, noiosissimo nella prima parte, copiato da "Blair Witch Project" e nel finale da "Rec 2". Non spaventerebbe neanche un criceto cardiopatico. Fortuantamente io e Ferruccio sappiamo inquadrare le sue conseguenze in termini che ci suggeriscono che le risposte appropriate a tutto quello che ci circonda non sia solamente il lamento e la rabbia, ma una grande e sonora risata. E allora abbiamo finito la serata con due bei boccaloni di birra. Peccato, però che le bufale funzionino e i dilettanti trionfino. Per il cinema, o quello che ne rimane, sono tempi duri.
Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)

Oggetto: Da Bernadette Soubirou

Cari amici,
In occasione della festa della Madonna di Lourdes abbiamo il piacere di presentarVi la lettera che Bernadette Soubirou ha inviato a padre Gondrad per raccontare le apparizioni.Cliccate sull'indirizzo per ascoltarla...
http://www.reginamundi.info/ss/lourdes/

A tutti un abbraccio nel Signore.
 

Oggetto: Indifferenza su sciopero fame per matrimoni gay, il commento di Girlando

Il viceresponsabile romano dell'Italia dei Diritti: "Si dia il via ai
registri municipali per coppie di fatto".

Roma, 8 febbraio 2010 - "La disobbedienza civile è uno strumento
fondamentale a disposizione dei cittadini nel caso vengano meno le garanzie
indispensabili alla tutela dei diritti più elementari". Giuliano Girlando,
viceresponsabile per Roma dell'Italia dei Diritti, commenta così la notizia
relativa alla conclusione dello sciopero della fame da parte di Francesco
Zanardi che, per sollecitare l'avvio di una discussione parlamentare sulle
unioni civili tra gay, ha manifestato davanti a Montecitorio per ben
trentacinque giorni. Il digiuno, come lo stesso Zanardi ha denunciato, è
stato accompagnato dalla più totale indifferenza da parte delle istituzioni
italiane. La protesta ha, invece, attirato l'attenzione dell'Unione Europea
i cui richiami nei confronti del nostro paese sono caduti nel vuoto. "Voglio
ribadire - continua Girlando - la mia vicinanza a chi lotta per rivendicare
un diritto sacrosanto. Certo è, che dovrebbe essere il Governo centrale ad
occuparsi di tali questioni. In ogni caso - conclude l'esponente del
movimento guidato da Antonello De Pierro - si potrebbe partire con
l'adozione dei registri municipali per le coppie di fatto".

 

Oggetto: Congresso IdV, De Pierro approva la nuova linea di Di Pietro

Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Va bene l'avvicinamento al PD, ma
prima Bersani si liberi delle zavorre".

Roma, 8 febbraio 2010 - "Un evento importante nell'attuale panorama politico
del nostro paese". E' il commento di Antonello De Pierro, presidente
dell'Italia dei Diritti, all'indomani della conclusione del primo congresso
nazionale dell'Italia dei Valori. "Una forza di opposizione - sostiene De
Pierro - che in pochi anni ha compiuto il miracolo della moltiplicazione
esponenziale dei consensi, raggiungendo un grado di maturità politica che la
pone come punto di riferimento per una larga fetta di italiani". La
riconferma di Antonio di Pietro alla guida del partito è salutata con
soddisfazione da De Pierro. "Come Italia dei Diritti - dice - ci
riconosciamo in larga parte nella mozione che ha portato il leader storico
dell'IdV ad essere acclamato nuovamente presidente del partito con un
rinnovo di fiducia totale. In un'era - continua De Pierro - in cui gli
steccati ideologici sono stati abbattuti, bisogna pensare soprattutto ad un
governo del paese volto a migliorare le condizioni di vita della
popolazione. Ormai, d'altronde, i recinti dell'ideologia di destra, di
sinistra o di centro che sia servono solo strumentalmente alla casta per
orientare i consensi, facendo leva sulle corde emotive di chi crede nel
valore delle idee. Riconosciamo all'IdV il grande merito di aver tenuto
accesi i riflettori sulla questione morale da sempre ignorata da un nutrito
gruppo di politicanti che cercano di occupare il potere politico o i vertici
istituzionali per interessi propri e non certo per quelli del paese". Il
plauso all'Italia dei Valori per le battaglie condotte in questi anni è al
centro del ragionamento di De Pierro: "L'IdV - prosegue - è riuscito a
contrastare la martellante disinformazione che poneva i magistrati come
carnefici e gli artefici del malaffare come teneri agnellini sacrificali.
Come dire che la colpa è di chi scopre l'illecito e non di chi lo commette.
La presenza del partito di Di Pietro, bisogna riconoscerlo, ha fatto sì che
alcune menti libere, rimaste immuni all'anestetico informativo, sprigionato
dalla mistificazione delle notizie, abbiano potuto risvegliare da un lungo
torpore una buona parte di cittadini, che a loro volta sono riusciti ad
elaborare quel sentimento reattivo meglio conosciuto con il nome di
resistenza. Auspichiamo - puntualizza De Pierro - che quanto emerso dal
congresso e cioè la consapevolezza di una nuova forza che si possa candidare
con tutti i crismi alla guida del paese avvenga il prima possibile per
spazzare via non solo il premier Silvio Berlusconi, ma, soprattutto, quel
virus invasivo che va sotto il nome di berlusconismo e che ha fatto passare
il concetto dell'inconsistenza di reati gravi contro la pubblica
amministrazione tra leggi 'ad personam' e provvedimenti vari per impedire a
qualcuno di farsi processare. Il tutto con l'umiliazione continua
dell'Articolo 3 della Costituzione italiana che recita, ormai solo in
teoria, che la legge è uguale per tutti. Condividiamo il fatto che per poter
governare il paese c'è bisogno di un'alleanza con il PD, ma bisogna puntare
a far sì che il partito di Bersani si liberi da alcune zavorre interne,
legate ad una politica clientelare e di interessi soggettivi". L'ultimo
pensiero di De Pierro è rivolto alle prossime consultazioni elettorali.
"Qualche perplessità la nutriamo sulla scelta di appoggiare la candidatura a
presidente della Regione Campania dell'attuale sindaco di Salerno Vincenzo
De Luca al quale, essendo imputato in diversi processi, potrebbe essere
chiesto di dimettersi in caso di condanna definitiva. Non dimentichiamo che
eventuali dimissioni significherebbero elezioni anticipate e quindi denaro
pubblico sperperato. Pur augurando a De Luca di essere assolto nei
procedimenti giudiziari che lo riguardano - conclude il presidente
dell'Italia dei Diritti - per noi sarebbe più giusto non rischiare e magari
convincere a candidarsi Luigi De Magistris che certamente porterebbe ad una
regione con gravi problemi una ventata moralizzatrice e legalitaria".

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