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Oggetto: COMUNICATO STAMPA
Invio in allegato un comunicato stampa e foto, con preghiera di pubblicazione. Cordiali saluti.
Paolo F. Colombo coordinatore@pdlmerate.it www.pdlmerate.it
Oggetto: Tribunale dell'eutanasia in Inghilterra
Incredibile! Lo scrittore inglese Terry Pratchett, celebre per la serie di romanzi ambientati nel “Mondo Disco”, malato di Alzheimer, ha proposto l'istituzione di un tribunale dell'eutanasia che, a suo parere, dovrebbero avere il potere di autorizzare i familiari di malati incurabili ad interrompere le cure. Sir Terry Pratchett, 61 anni, a cui è stato diagnosticato il morbo nel 2007, si è proposto come il primo volontario. La parola d’ordine dell’autore di “Il colore della magi” e “Morty l'apprendista” è “Mia la vita, mia la morte, mia la scelta”. Oltretutto, proprio in questi giorni il “Daily Telegraph” ha pubblicato un sondaggio dal quale emerge che il 75% degli intervistati è favorevole a una legge che autorizzi il suicidio assistito. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
Oggetto: Comunicato stampa 5/10
cordialità piermario raimondo as merate ufficio stampa
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Oggetto: Operaio si da fuoco e muore a Bergamo, Criseo lancia l'allarme
Il responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti: "Serve unità nel paese per trovare la soluzione dell'emergenza occupazionale".
Milano 1 febbraio 2010 - "L'ultimo ed ennesimo sacrificio di un lavoratore, che decide di darsi fuoco per la perdita del posto di lavoro, dimostra a che punto siamo arrivati". Questo è il monito di Giuseppe Criseo responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti in relazione alla vicenda dell'operaio bergamasco che in seguito al licenziamento si è tolto la vita dandosi fuoco.
"Il lavoro - continua Criseo - tra disoccupati, cassintegrati, persone con la casa all'asta perché non possono pagare il mutuo, aziende in crisi per la mancanza di liquidità è ormai una chimera. La disperazione e la solitudine portano a gesti estremi che vanno evitati con la collaborazione di strutture pubbliche e private. Guai a lasciare solo chi è in difficoltà. In questi casi occorre fare gruppo per trovare le soluzioni, qui si vede lo spessore della classe politica e del movimento sindacale".
"Per ricevere sussidi e cassa integrazione bisogna attendere mesi. Certo, chi vive con 15 o 20 mila euro di stipendio non può capire tali situazioni! Facciamo appello all'unità di un paese che sta sgretolandosi. Unità - conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - nella serietà delle soluzioni e non nei proclami".
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Oggetto: Il sì dell'Udc al legittimo impedimento, il commento di Girlando
Il responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti: "No a leggi ad personam, sono altre le priorità del Paese".
"Il legittimo impedimento è di fatto uno strumento per riproporre tematiche già contemplate nel Lodo Alfano". Queste le parole di Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti, in merito al parere favorevole dell'Udc sul legittimo impedimento solo se il Pdl non inserirà nel provvedimento ulteriori "scudi" in favore di ministri e sottosegretari.
"Ci troviamo in presenza - continua Girlando - del tentativo di mettere in atto un Lodo Alfano bis. E' stato lo stesso Avvocato Carlo Taormina, in una recente intervista, a confermare che è questo il vero obiettivo del governo. L'Italia dei Diritti ribadisce il proprio secco no a leggi ad personam che abbiano la finalità di garantire l'impunità del Presidente del Consiglio. La riforma della Giustizia, cavallo di battaglia di questa maggioranza, sembra essere totalmente volta al raggiungimento di tale obiettivo senza tener conto per nulla dell'interesse della collettività. Mi riferisco - conclude l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - al fatto che temi come l'adeguamento e la costruzione di nuove carceri, la mancanza di fondi da investire per i tribunali italiani e per le Forze dell'Ordine sono problemi che non sono in alcun modo presi in considerazione, da quella che viene spacciata per una riforma della giustizia".
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Oggetto: Arrestato a Roma il boss Bellocco, la soddisfazione di Soldà Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Un altro duro colpo inferto alla criminalità organizzata che testimonia l'impegno delle nostre forze dell'ordine"
Roma, 1 febbraio 2010 - "Nonostante le scarse risorse economiche e il personale spesso insufficiente, gli uomini delle forze di polizia meritano tutto il nostro plauso per i risultati ottenuti. Un arresto che metterà a dura prova la sopravvivenza dell'omonima cosca di Rosarno". Queste le parole del vicepresidente dell'Italia dei Diritti, Roberto Soldà, alla notizia della cattura del latitante Domenico Bellocco, affiliato della 'ndrangheta che deve ancora scontare una condanna definitiva a 6 anni di reclusione per associazione a delinquere di tipo mafioso.
L'uomo è stato bloccato nella capitale nel corso di un'operazione condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e da quella capitolina. Secondo gli inquirenti Bellocco stava prendendo in mano le redini dell'omonima cosca nel tentativo di creare nuove alleanze con gli altri clan. "I risultati potrebbero essere migliori se avessimo un maggiore impegno economico nei confronti delle forze dell'ordine, ma è pur vero - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - che loro riescono a portare a termine il lavoro malgrado le difficoltà. Lo Stato segna comunque la sua vittoria".
La presenza del latitante a Roma, sostengono gli investigatori, era dovuta alla necessità di gestire i traffici illeciti di stupefacenti e armi, a cui si aggiungono anche estorsioni e usura. "L'ndrangheta, e tutte le mafie, devono sapere e toccare con mano che la lotta contro il crimine è tra le prerogative di un Paese come l'Italia, fortemente afflitto da questa piaga soprattutto al sud. Per questo credo che il governo possa fare di più - conclude Soldà - perché se oggi esultiamo di fronte a certe notizie il merito è tutto degli uomini dello Stato che mettono la propria vita al servizio del bene comune".
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Oggetto: Mercato pesce di Genova a rischio chiusura, la Silipigni commenta
La responsabile cittadina dell'Italia dei Diritti: "È valido e ragionevole rispettare la normativa Ue in materia igienico-sanitaria".
Genova, 2 febbraio 2010 - "E' doveroso rispettare le norme europee in riferimento alla sicurezza e qualità degli alimenti" - queste sono le parole di Antonella Silipigni, responsabile della città di Genova per l'Italia dei Diritti, riferendosi all'eventuale chiusura dell'edificio adibito alla vendita del pesce, situato in piazza Cavour.
La struttura considerata, che risale agli anni Trenta, appare oggi come un edificio fatiscente, perché carente rispetto alle norme igienico-sanitarie. Entro il mese di aprile ci si aspetta l'intervento del Food and Veterinary Office (FVO), l'ufficio che garantisce il rispetto della normativa Ue in materia di sicurezza e qualità degli alimenti nei Paesi membri. Il 30 marzo prossimo è il giorno di scadenza per una soluzione da parte del Comune nel trasferire l'edificio altrove, in un luogo più adeguato. Nel caso in cui ciò non dovesse accadere si teme, appunto, una sua chiusura.
L'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro conclude: "La classe politica attuale deve attivarsi prima che siano i cittadini a pagarne le spese e deve assumersi le proprie responsabilità, in quanto in questo modo mostra di non essere preparata".
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Oggetto: Ritardi del Malpensa Express di Milano, la critica della Piredda La responsabile per i trasporti dell'Italia dei Diritti: "Un vero flop che deve aprire gli occhi ai cittadini sulla realtà milanese sempre più vestita da spot elettorale"
Milano, 2 febbraio 2010 - E' durato solo un giorno, quello dell'inaugurazione, il sogno di percorrere la tratta Milano-Malpensa in soli 29 minuti. I treni del Malpensa Express hanno infatti registrato 28 corse in ritardo su 32 e la cancellazione di 25. "Come accadde in occasione del debutto di Freccia Rossa, tutto avviene in perfetto orario e senza disagi per i passeggeri solo durante il taglio del nastro, davanti a politici e stampa. Poi, iniziano i veri problemi e chi ne fa le spese sono i viaggiatori e i cittadini", commenta la responsabile per i trasporti dell'Italia dei Diritti, Maruska Piredda.
Il grande debutto di sabato scorso, un treno che partendo dalla stazione di Milano Cadorna ha attraversato il raddoppio dei binari nel tunnel-galleria di 3 chilometri e 300 metri di Castellanza (arrivando a Malpensa in appena 24 minuti e tre secondi), sembrava essere un servizio all'altezza delle aspettative. Ad oggi invece i disagi sono numerosi. "Fare arrivare un Malpensa Express in orario non è affatto un obiettivo secondario, sia per i pendolari ma anche per chi ha un aereo in partenza - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. In questi casi, come spesso accade, il cittadino non può prendersela con nessuno ed è abbandonato al suo destino."
Sono diverse le lamentele dei viaggiatori che, fiduciosi della nuova tratta, avevano accolto con gradi aspettative il treno da record. "Gradiremmo che Formigoni ci spiegasse come sta succedendo perché gli italiani meritano di sapere la verità", ribadisce la Piredda. "Sembra un espediente di quelli usati in campagna elettorale che si rivela, dopo, essere un mero spot per l'attuale amministrazione. Milano, da capitale europea, merita trasporti più efficienti, binari e ferrovie all'avanguardia e una mobilità, in generale, degna di lei e dei suoi cittadini".
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Oggetto: La Bonino e la crisi del Pd, Tortosa commenta Il vicesegretario per il Lazio dell'Italia dei Valori: "Momento difficile per i democratici, ma la candidatura della Bonino non può che essere appoggiata"
Roma, 2 febbraio 2010 - "I rapporti all'interno del Partito Democratico non sono dei più facili e le difficoltà sono visibili a tutti. La fusione a freddo tra Ds e Margherita ha creato uno schieramento fragile, ma la Bonino è la donna giusta per affrontare la prossima tornata elettorale". Commenta così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell'Italia dei Valori, le dichiarazioni rilasciate dalla leader radicale in corsa alle prossime elezioni regionali. La Bonino ha infatti precisato che non è la sua candidatura a mettere in crisi il Pd, orfano della teodem Binetti, rispondendo a quanti la accusano di aver creato dissidi con i cattolici.
La candidata alla presidenza della regione Lazio per il centrosinistra, accusata da più parti di aver spaccato il Partito Democratico, si è dunque difesa dichiarando che, invece di disperdere i voti, la sua figura potrebbe attrarre anche il popolo di destra e quello cattolico. "All'interno della sinistra mi sorprende sempre la dipartita di alcuni personaggi che confondono l'impegno politico e sociale con la propria appartenenza religiosa. Sono un socialista cattolico - continua l'esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro - ma il mio credo religioso con i miei ideali politici sono due cose distinte e separate che a volte coincido e altre volte no. Gli italiani e i cattolici hanno per fortuna la loro testa, come hanno dimostrato nel '74 per il referendum sul divorzio".
Emma Bonino, attuale vicepresidente del Senato, si scontrerà nel Lazio contro Renata Polverini. "E' una donna di grande levatura. E' stata uno dei migliori commissari europei, un ottimo ministro ed è simbolo del buon governo del paese - conclude Tortosa -. Possiamo non condividere alcune posizioni del partito radicale ma è sempre stata una persona che ha combattuto fino alla fine le sue battaglie ideali per i diritti civili".
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Oggetto: Nulla osta venduti a clandestini a Mantova, la condanna di Criseo
Il responsabile lombardo dell'Italia dei Diritti: "L'ennesimo episodio di sfruttamento degli immigrati che ci lascia perplessi"
Milano, 2 febbraio 2010 - Chiedevano dai 6 ai 10 mila euro per un permesso di soggiorno, un vero giro d'affari che aveva come vittime soprattutto indiani e pachistani. L'operazione della Polizia si Stato ha portato all'arresto di 44 persone, italiani e non, in carcere ora per il reato di associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. "E' risaputo come molti immigrati non abbiano scelta ma siano obbligati a piegarsi a questi ricatti pur di entrare nel nostro paese in maniera, regolare", commenta il responsabile regionale dell'Italia dei Diritti, Giuseppe Criseo.
Dopo mesi di indagini, i poliziotti hanno scoperto un mercato che permetteva di avere nulla osta per il lavoro stagionale o subordinato, attraverso false richiesti da imprenditori locali. Ma il sogno dell'Italia di questi lavoratori veniva infranto una volta giunti nel Belpaese, dove rimanevano nel loro stato di clandestinità. "Gli immigrati clandestini continuano ad essere sfruttati dagli imprenditori locali e da gente senza scrupoli che, facendo leva sui drammi vissuti da questa gente, lucravano questi disperati senza pietà", continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro. Una vera e propria organizzazione che ha messo a segno una truffa in piena regola, aiutati dall'impossibilità di questa gente di protestare. "Gli immigrati sono ghettizzati e tenuti in nero, guai a ribellarsi - conclude Criseo -. E' sempre più difficile parlare di integrazione quando si scoprono questi fenomeni e la legalità viene di fatto impedita con leggi e comportamenti politici contrari ai diritti umani".
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