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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 6 febbraio 2010 - Anno 10 - Nr. 6

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In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti... Scriveteci!
posta@macchianera.it
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Oggetto: COMUNICATO STAMPA

Invio in allegato un comunicato stampa e foto, con preghiera di pubblicazione.
Cordiali saluti.

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Paolo F. Colombo
coordinatore@pdlmerate.it
www.pdlmerate.it

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Allegato 1

Oggetto: Tribunale dell'eutanasia in Inghilterra

Incredibile! Lo scrittore inglese Terry Pratchett, celebre per la serie di romanzi ambientati nel “Mondo Disco”, malato di Alzheimer, ha proposto l'istituzione di un tribunale dell'eutanasia che, a suo parere, dovrebbero avere il potere di autorizzare i familiari di malati incurabili ad interrompere le cure. Sir Terry Pratchett, 61 anni, a cui è stato diagnosticato il morbo nel 2007, si è proposto come il primo volontario. La parola d’ordine dell’autore di “Il colore della magi” e “Morty l'apprendista” è “Mia la vita, mia la morte, mia la scelta”. Oltretutto, proprio in questi giorni il “Daily Telegraph” ha pubblicato un sondaggio dal quale emerge che il 75% degli intervistati è favorevole a una legge che autorizzi il suicidio assistito.
Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)

Oggetto: Comunicato stampa 5/10

 cordialità
piermario raimondo
as merate
ufficio stampa

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Allegato 1

Oggetto: Operaio si da fuoco e muore a Bergamo, Criseo lancia l'allarme

Il responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti: "Serve unità nel
paese per trovare la soluzione dell'emergenza occupazionale".

Milano 1 febbraio 2010 - "L'ultimo ed ennesimo sacrificio di un lavoratore,
che decide di darsi fuoco per la perdita del posto di lavoro, dimostra a che
punto siamo arrivati". Questo è il monito di Giuseppe Criseo responsabile
per la Lombardia dell'Italia dei Diritti in relazione alla vicenda
dell'operaio bergamasco che in seguito al licenziamento si è tolto la vita
dandosi fuoco.

"Il lavoro - continua Criseo - tra disoccupati, cassintegrati, persone con
la casa all'asta perché non possono pagare il mutuo, aziende in crisi per la
mancanza di liquidità è ormai una chimera.
La disperazione e la solitudine portano a gesti estremi che vanno evitati
con la collaborazione di strutture pubbliche e private. Guai a lasciare solo
chi è in difficoltà. In questi casi occorre fare gruppo per trovare le
soluzioni, qui si vede lo spessore della classe politica e del movimento
sindacale".

"Per ricevere sussidi e cassa integrazione bisogna attendere mesi. Certo,
chi vive con 15 o 20 mila euro di stipendio non può capire tali situazioni!
Facciamo appello all'unità di un paese che sta sgretolandosi. Unità -
conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - nella
serietà delle soluzioni e non nei proclami".
 

Oggetto: Il sì dell'Udc al legittimo impedimento, il commento di Girlando

Il responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti: "No a leggi ad
personam, sono altre le priorità del Paese".

"Il legittimo impedimento è di fatto uno strumento per riproporre tematiche
già contemplate nel Lodo Alfano". Queste le parole di Giuliano Girlando,
responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti, in merito al parere
favorevole dell'Udc sul legittimo impedimento solo se il Pdl non inserirà
nel provvedimento ulteriori "scudi" in favore di ministri e sottosegretari.

"Ci troviamo in presenza - continua Girlando - del tentativo di mettere in
atto un Lodo Alfano bis. E' stato lo stesso Avvocato Carlo Taormina, in una
recente intervista, a confermare che è questo il vero obiettivo del governo.
L'Italia dei Diritti ribadisce il proprio secco no a leggi ad personam che
abbiano la finalità di garantire l'impunità del Presidente del Consiglio. La
riforma della Giustizia, cavallo di battaglia di questa maggioranza, sembra
essere totalmente volta al raggiungimento di tale obiettivo senza tener
conto per nulla dell'interesse della collettività. Mi riferisco - conclude
l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - al fatto che
temi come l'adeguamento e la costruzione di nuove carceri, la mancanza di
fondi da investire per i tribunali italiani e per le Forze dell'Ordine sono
problemi che non sono in alcun modo presi in considerazione, da quella che
viene spacciata per una riforma della giustizia".
 

Oggetto: Arrestato a Roma il boss Bellocco, la soddisfazione di Soldà
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Un altro duro colpo inferto alla
criminalità organizzata che testimonia l'impegno delle nostre forze
dell'ordine"

Roma, 1 febbraio 2010 - "Nonostante le scarse risorse economiche e il
personale spesso insufficiente, gli uomini delle forze di polizia meritano
tutto il nostro plauso per i risultati ottenuti. Un arresto che metterà a
dura prova la sopravvivenza dell'omonima cosca di Rosarno". Queste le parole
del vicepresidente dell'Italia dei Diritti, Roberto Soldà, alla notizia
della cattura del latitante Domenico Bellocco, affiliato della 'ndrangheta
che deve ancora scontare una condanna definitiva a 6 anni di reclusione per
associazione a delinquere di tipo mafioso.

L'uomo è stato bloccato nella capitale nel corso di un'operazione condotta
dalla squadra mobile di Reggio Calabria e da quella capitolina. Secondo gli
inquirenti Bellocco stava prendendo in mano le redini dell'omonima cosca nel
tentativo di creare nuove alleanze con gli altri clan. "I risultati
potrebbero essere migliori se avessimo un maggiore impegno economico nei
confronti delle forze dell'ordine, ma è pur vero - continua l'esponente del
movimento presieduto da Antonello De Pierro - che loro riescono a portare a
termine il lavoro malgrado le difficoltà. Lo Stato segna comunque la sua
vittoria".

La presenza del latitante a Roma, sostengono gli investigatori, era dovuta
alla necessità di gestire i traffici illeciti di stupefacenti e armi, a cui
si aggiungono anche estorsioni e usura. "L'ndrangheta, e tutte le mafie,
devono sapere e toccare con mano che la lotta contro il crimine è tra le
prerogative di un Paese come l'Italia, fortemente afflitto da questa piaga
soprattutto al sud. Per questo credo che il governo possa fare di più -
conclude Soldà - perché se oggi esultiamo di fronte a certe notizie il
merito è tutto degli uomini dello Stato che mettono la propria vita al
servizio del bene comune".


 

Oggetto: Mercato pesce di Genova a rischio chiusura, la Silipigni commenta

La responsabile cittadina dell'Italia dei Diritti: "È valido e ragionevole
rispettare la normativa Ue in materia igienico-sanitaria".


Genova, 2 febbraio 2010 - "E' doveroso rispettare le norme europee in
riferimento alla sicurezza e qualità degli alimenti" - queste sono le parole
di Antonella Silipigni, responsabile della città di Genova per l'Italia dei
Diritti, riferendosi all'eventuale chiusura dell'edificio adibito alla
vendita del pesce, situato in piazza Cavour.

La struttura considerata, che risale agli anni Trenta, appare oggi come un
edificio fatiscente, perché carente rispetto alle norme igienico-sanitarie.
Entro il mese di aprile ci si aspetta l'intervento del Food and Veterinary
Office (FVO), l'ufficio che garantisce il rispetto della normativa Ue in
materia di sicurezza e qualità degli alimenti nei Paesi membri. Il 30 marzo
prossimo è il giorno di scadenza per una soluzione da parte del Comune nel
trasferire l'edificio altrove, in un luogo più adeguato. Nel caso in cui ciò
non dovesse accadere si teme, appunto, una sua chiusura.

L'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro conclude: "La
classe politica attuale deve attivarsi prima che siano i cittadini a pagarne
le spese e deve assumersi le proprie responsabilità, in quanto in questo
modo mostra di non essere preparata".


 

Oggetto: Ritardi del Malpensa Express di Milano, la critica della Piredda
 
La responsabile per i trasporti dell'Italia dei Diritti: "Un vero flop che
deve aprire gli occhi ai cittadini sulla realtà milanese sempre più vestita
da spot elettorale"

Milano, 2 febbraio 2010 - E' durato solo un giorno, quello
dell'inaugurazione, il sogno di percorrere la tratta Milano-Malpensa in soli
29 minuti. I treni del Malpensa Express hanno infatti registrato 28 corse in
ritardo su 32 e la cancellazione di 25. "Come accadde in occasione del
debutto di Freccia Rossa, tutto avviene in perfetto orario e senza disagi
per i passeggeri solo durante il taglio del nastro, davanti a politici e
stampa. Poi, iniziano i veri problemi e chi ne fa le spese sono i
viaggiatori e i cittadini", commenta la responsabile per i trasporti
dell'Italia dei Diritti, Maruska Piredda.

Il grande debutto di sabato scorso, un treno che partendo dalla stazione di
Milano Cadorna ha attraversato il raddoppio dei binari nel tunnel-galleria
di 3 chilometri e 300 metri di Castellanza (arrivando a Malpensa in appena
24 minuti e tre secondi), sembrava essere un servizio all'altezza delle
aspettative. Ad oggi invece i disagi sono numerosi. "Fare arrivare un
Malpensa Express in orario non è affatto un obiettivo secondario, sia per i
pendolari ma anche per chi ha un aereo in partenza - continua l'esponente
del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. In questi casi, come
spesso accade, il cittadino non può prendersela con nessuno ed è abbandonato
al suo destino."

Sono diverse le lamentele dei viaggiatori che, fiduciosi della nuova tratta,
avevano accolto con gradi aspettative il treno da record. "Gradiremmo che
Formigoni ci spiegasse come sta succedendo perché gli italiani meritano di
sapere la verità", ribadisce la Piredda. "Sembra un espediente di quelli
usati in campagna elettorale che si rivela, dopo, essere un mero spot per
l'attuale amministrazione. Milano, da capitale europea, merita trasporti più
efficienti, binari e ferrovie all'avanguardia e una mobilità, in generale,
degna di lei e dei suoi cittadini".


 

Oggetto: La Bonino e la crisi del Pd, Tortosa commenta
Il vicesegretario per il Lazio dell'Italia dei Valori: "Momento difficile
per i democratici, ma la candidatura della Bonino non può che essere
appoggiata"

Roma, 2 febbraio 2010 - "I rapporti all'interno del Partito Democratico non
sono dei più facili e le difficoltà sono visibili a tutti. La fusione a
freddo tra Ds e Margherita ha creato uno schieramento fragile, ma la Bonino
è la donna giusta per affrontare la prossima tornata elettorale". Commenta
così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell'Italia dei Valori, le
dichiarazioni rilasciate dalla leader radicale in corsa alle prossime
elezioni regionali. La Bonino ha infatti precisato che non è la sua
candidatura a mettere in crisi il Pd, orfano della teodem Binetti,
rispondendo a quanti la accusano di aver creato dissidi con i cattolici.

La candidata alla presidenza della regione Lazio per il centrosinistra,
accusata da più parti di aver spaccato il Partito Democratico, si è dunque
difesa dichiarando che, invece di disperdere i voti, la sua figura potrebbe
attrarre anche il popolo di destra e quello cattolico. "All'interno della
sinistra mi sorprende sempre la dipartita di alcuni personaggi che
confondono l'impegno politico e sociale con la propria appartenenza
religiosa. Sono un socialista cattolico - continua l'esponente del partito
guidato da Antonio Di Pietro - ma il mio credo religioso con i miei ideali
politici sono due cose distinte e separate che a volte coincido e altre
volte no. Gli italiani e i cattolici hanno per fortuna la loro testa, come
hanno dimostrato nel '74 per il referendum sul divorzio".

Emma Bonino, attuale vicepresidente del Senato, si scontrerà nel Lazio
contro Renata Polverini. "E' una donna di grande levatura. E' stata uno dei
migliori commissari europei, un ottimo ministro ed è simbolo del buon
governo del paese - conclude Tortosa -. Possiamo non condividere alcune
posizioni del partito radicale ma è sempre stata una persona che ha
combattuto fino alla fine le sue battaglie ideali per i diritti civili".



 

Oggetto: Nulla osta venduti a clandestini a Mantova, la condanna di Criseo

Il responsabile lombardo dell'Italia dei Diritti: "L'ennesimo episodio di
sfruttamento degli immigrati che ci lascia perplessi"

Milano, 2 febbraio 2010 - Chiedevano dai 6 ai 10 mila euro per un permesso
di soggiorno, un vero giro d'affari che aveva come vittime soprattutto
indiani e pachistani. L'operazione della Polizia si Stato ha portato
all'arresto di 44 persone, italiani e non, in carcere ora per il reato di
associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. "E'
risaputo come molti immigrati non abbiano scelta ma siano obbligati a
piegarsi a questi ricatti pur di entrare nel nostro paese in maniera,
regolare", commenta il responsabile regionale dell'Italia dei Diritti,
Giuseppe Criseo.

Dopo mesi di indagini, i poliziotti hanno scoperto un mercato che permetteva
di avere nulla osta per il lavoro stagionale o subordinato, attraverso false
richiesti da imprenditori locali. Ma il sogno dell'Italia di questi
lavoratori veniva infranto una volta giunti nel Belpaese, dove rimanevano
nel loro stato di clandestinità. "Gli immigrati clandestini continuano ad
essere sfruttati dagli imprenditori locali e da gente senza scrupoli che,
facendo leva sui drammi vissuti da questa gente, lucravano questi disperati
senza pietà", continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De
Pierro.
 
Una vera e propria organizzazione che ha messo a segno una truffa in piena
regola, aiutati dall'impossibilità di questa gente di protestare. "Gli
immigrati sono ghettizzati e tenuti in nero, guai a ribellarsi - conclude
Criseo -. E' sempre più difficile parlare di integrazione quando si scoprono
questi fenomeni e la legalità viene di fatto impedita con leggi e
comportamenti politici contrari ai diritti umani".


 

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