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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 24 gennaio 2010 - Anno 10 - Nr. 4

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In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti... Scriveteci!
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Oggetto: <nessun oggetto>

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Ciao
Luca

L'ho letto e gli ho dedicato una pagina del giornale.
Ciao
Dario M.
 

Oggetto: Buona giornata e commento

Dopo quasi una settimana di mancato collegamento in internet, finalmente è stato ripristinato il servizio questa mattina sabato 16 gennaio 2010. In questi giorni non ho potuto inviare alcun messaggio, mentre oggi voglio descrivervi la mia passione per il calcio.
Sin da quando ero giovane avevo la passione per il calcio il mio ruolo era il portiere: ho fatto il portiere nelle sfide tra amici, come tra ‘medici e infermieri’ e sfide tra le leve. La mia cariera di portiere non é andata oltre a questo tipo di manifestazioni..
Mi ricordo che quando lavoravo alla Carrozzeria Alta Brianza di Mario Pirovano a Erba, Giuseppe Pirovano figlio del mio principale, tifoso milanista come me,mi ha portato a Lecco per assistere la partita Lecco Milan di serie A. Vinta dal Milan per 2 a 0.
Il vicino di casa Garatti Pierino mi portò ad assistere una partita serale di Coppa dei Campioni a S.Siro, Milan Malmoe, vinta dal Milan per 4 a 0 con goal di Prati.
(Ho voluto citare questi due avvenimenti volendo ricordare le due persone che da tempo sono decedute)
Con l'amico Vincenzo Rigamonti di Pontelambro andavamo alle partite del Como in serie A al Sinigalia. Abbiamo assistito alla partita Como Palermo, in cui non si era manifestato alcun cenno di razzismo. Allora gli albitri più importanti erano Concetto e Rosario Lo Bello di Siracusa, e come dimenticare il grande cronista Nicolo Carosio.
Allo stadio Sinigalia mi é capitato un piacevole fatto:
Io e il mio amico Paolo Barutta disabile di Civate ci siamo recati allo stadio per assistere alla partita Como Fiorentina, ed eravano aggrappati sulla rete del parter e ci fumavamo la nostra sigaretta. Ad un tratto veniamo accostati da un carabiniere, il carabiniere gentilmente ci accompagna a sedersi in tribuna centrale, dove avevamo intravisto Pozzato il giocatore del Como.
Ho voluto scrivere questo gesto di solidarietà, mettendolo a confronto con quanto oggi accade negli stadi, dove spesso si manifestano atti di razzismo e di bullismo.
Esssendo di fede Rossonera,non ho avuto la fortuna di portare dei disabili a Milanello.
Mentre ho accompagnato un gruppo di disabili ad Apppiano Gentile, ritiro dell'Inter, quando era presidente Ivanoe Fraizzoli.
Lo stesso Fraizzoli, che in tempo di guerra con la sua famiglia, era sfollato alla frazione Lezza di Pontelambro nella abitazione dei Giussani.
In quella circostanza si era fatto molto amico di Celestino Nava di Lezza, con il quale andava a far legna e fieno al " Tavaracc". Oltre ai sfegatati disabili interisti nel gruppo facevano parte Don Ugo Comerio parroco di Pontelambro e Celestino Nava, l'amico di Fraizzoli. Durante l'incontro tra i due sono stati raccontate le belle avventure trascorse insieme. Il fatto negativo é che in quel tempo l'Inter era in crisi ed era allenata da Invernizzi, e per questo l'accoglienza dei giocatori non fu tanto calorosa, e vedemmo sul volto di qualche giocatore interista scendere lacrime, tra questi Corso e Boninsegna.
Se volete saperne di più di questa manifestazione interpellate Tonino Ardagna al Gruppo Primavera di Albavilla e mail: aardagna@aliceposta.it
Agurando buon sabato a tutti voi, concludo questo mio commento scritto con amore e sentimento.
Vostro Luciano Lottici dal Togo

Oggetto: Proverbi di Dio Buona giornata dal Togo


Una parola detta al momento giusto è come un diamante incastonato nell’oro

Luciano Esther Lottici
 

Oggetto: concorso

Spettabile redazione invio in allegato la nuova edizione del bando del concorso UN MONTE DI POESIA che è giunto alla sua 5° edizione e si sta sempre più consolidando sul territorio , con la speranza di un vostro inserimento nella pagina dei concorsi,grazie
Tiziana Curti

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Allegato 1

Oggetto: PROPOSTA DI INSIEME PER MERATE

Il gruppo consiliare di "Insieme per Merate http://insiemepermerate.blogspot.com " propone di devolvere i gettoni di presenza del prossimo Consiglio comunale di Merate a favore dei terremotati di Haiti. Per i dettagli del suggerimento e le altre nostre richieste è possibile visitare il nostro blog o cliccare direttamente qui>> http://insiemepermerate.blogspot.com/2010/01/la-proposta-devolvere-il-gettone-di.html . Grazie per l'attenzione e per lo spazio che vorrete concederci.

Il gruppo di
Insieme per Merate
 

Oggetto: Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Cari amici,
 Il diciotto gennaio è iniziata la tradizionale Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani. Ogni anno, le Chiese Cristiane pregano insieme, per ravvivare lo spirito ecumenico, per incontrarsi, conoscersi, pregare e riflettere insieme.
Se i cristiani, nonostante le loro divisioni, sapranno sempre di più unirsi in preghiera comune attorno a Cristo, crescerà la loro consapevolezza di quanto sia limitato ciò che li divide a paragone di ciò li unisce.Cliccate sull'indirizzo sotto per accedere...
http://www.reginamundi.info/ptelematica/unitacristiani.asp

A tutti un abbraccio nel Signore.

Oggetto: Newsletter 01/2010


 
 
Care amiche e cari amici,
 
mi sarei augurato di aprire l’anno nuovo in maniera diversa, ma questo 2010 appena iniziato ci ha già “regalato” l’ennesima dimostrazione di come il governo Berlusconi e questo centrodestra abbiano definitivamente dimenticato il Sud e i suoi tanti problemi.
 
Il caso più eclatante, e su cui mi sono impegnato in più di un’occasione, è quello delle Zone Franche Urbane, aree “depresse” ma con enormi potenzialità di crescita. Aree e quartieri come Librino e come altre 22 zone concentrate soprattutto nel Mezzogiorno. Dopo uno slancio iniziale, il governo ha deciso di depotenziare le ZFU, cancellando ogni beneficio di un provvedimento che avrebbe consentito la nascita di nuove imprese. Uno “scippo” <http://www.giuseppeberretta.it/speciale-zona-franca-urbana/> per il Sud e per Catania che dimostra come nei fatti (e con i voti) la destra, anche quella siciliana, delude ancora una volta le speranze di rinascita.
 
Anche per questo ultimamente ho deciso di osservare come votano i parlamentari siciliani del centrodestra: non un vezzo per comporre chissà quale statistica, ma un’attenzione in più nei confronti di chi, votato dai siciliani, dovrebbe agire per conto dei siciliani. Purtroppo non è così che votano, i nostri parlamentari della destra. Era accaduto l’anno scorso con il “caso Giampilieri” (vi ricordate il “no” dei senatori siciliani del Pdl ai 100 milioni di euro per le zone alluvionate del Messinese?), è successo nuovamente in questo primo scorcio del 2010, quando un nutrito gruppo di deputati siciliani ha votato contro la mozione del PD sul Mezzogiorno. <http://www.giuseppeberretta.it/politica-italiana/interventi-per-l%e2%80%99occupazione-al-sud-governo-battuto-sulla-mozione-pd-ecco-come-hanno-votato-i-deputati-siciliani-della-destra/> 
 
L’impegno del partito, di recente, si è concretizzato anche nel formulare proposte concrete in grado di fornire un contributo all’intero Paese. La mozione del Partito Democratico sull’emergenza carceri <http://www.giuseppeberretta.it/politica-italiana/carceri-siamo-allemergenza-le-proposte-del-pd/> in Italia, approvata il 13 gennaio in Parlamento, ha segnato un punto di svolta nell’indicare al governo nazionale le priorità da seguire per affrontare il problema mai sopito del sovraffollamento delle carceri: una vera e propria emergenza umanitaria che rischia anche di compromettere la sicurezza del Paese. A pochi giorni dai fatti di Rosarno, che ci hanno prepotentemente riportato alla luce la realtà di molte zone italiane (in cui immigrazione spesso fa rima con sfruttamento e intolleranza), trovo molto interessante il pro-memoria sull’immigrazione <http://www.giuseppeberretta.it/pdf/una_politica_per_immigrazione.pdf> realizzato dal parlamentare del PD Massimo Livi Bacci: una fotografia degli immigrati presenti in Italia, una riflessione sulla necessità di rivedere le attuali politiche sull’immigrazione, diversi spunti per un partito che deve saper cogliere i cambiamenti della società. 
 
In ambito regionale sappiamo tutti che, in questo momento, la discussione politica prevale su tutto il resto. In più di un’occasione (da ultimo a Natale, con i miei “auguri” al presidente Lombardo <http://www.giuseppeberretta.it/tanti-auguri-monsieur-le-president/> ) ho affermato che proprio in questo momento occorre parlare dei fatti, dei tanti problemi della Sicilia e dei siciliani. E del resto, è quello che ha ribadito Bersani domenica scorsa a Caltagirone. Vogliamo tornare a parlare di lavoro, della Fiat, di energia, di strade e collegamenti. Vogliamo parlare di un serio piano dei rifiuti. Su questo la Regione mi sembra abbia fatto un passo in avanti, con una nuova direttiva regionale <http://www.giuseppeberretta.it/documenti/direttiva_rifiuti.doc> che cancella il “piano Cuffaro” e, soprattutto, demandando ad una Commissione tecnico-scientifica, di alto profilo professionale, il compito di aggiornare il vecchio piano rifiuti della Regione: il comitato dei “saggi”, come è stato ribattezzato, ha prodotto una proposta di revisione del piano di gestione dei rifiuti del 2002 <http://www.giuseppeberretta.it/documenti/proposta_revisione_piano_gestione_rifiuti.doc> che vi ripropongo. E allora, perché non discuterne seriamente, perché non coinvolgere associazioni, comuni, cittadini, forze politiche in simili decisioni <http://www.giuseppeberretta.it/politica-siciliana/rete-rifiuti-zero-sicilia-luci-e-ombre-del-nuovo-piano-regionale/> ? Anche su questo, il PD è pronto a dare contributi e idee per evitare che la Sicilia si trasformi in una nuova Campania.
 
Idee e progetti ci vorrebbero anche in una città spenta come lo è Catania. Una città guidata da un sindaco “a tempo determinato”, che si limita a liquidare i debiti del passato senza pensare al futuro. Una città in cui anche le opportunità vengono sprecate <http://www.giuseppeberretta.it/politica-catanese/catania-come-mandare-in-fumo-un’opportunita/> . 
 
Un ultimo pensiero, e un sincero attestato di solidarietà, voglio rivolgerlo a tutti gli insegnanti che rischiano di perdere il posto a causa della cosiddetta riforma Gelmini: un atto che mette in pericolo il futuro di 150 mila docenti, anche quelli di ruolo, e che rischia di trasformarsi nel più grande licenziamento di massa mai registrato in Italia.
 
Vi lascio consigliandovi di leggere il libro di Paolo Garofalo “Diritti umani e tortura”, <http://www.giuseppeberretta.it/politica-italiana/diritti-umani-e-tortura-ct-15-gennaio-ore-17-00/> presentato venerdì scorso a Catania. E’ un’ottima lettura, per riflettere di una pratica cui si fa ancora ricorso in tutto il mondo e su cui mi sono impegnato, perché venga inserito il reato di tortura nel codice penale italiano.
 
Grazie, come sempre, per la vostra attenzione.
Al prossimo numero.
 
Giuseppe Berretta.

Oggetto: Un messaggio da Mons. Antonio Riboldi

  Carissimo,
  sei davvero prodigo nel farci dono dei tuoi sentimenti, come 'partire' tolto se ho letto bene, dal periodico 'seme'.
  E davvero la vita per tutti è un camminare quanto e come Dio dispone. L'importante è sapere per dove camminiamo. C'è chi va a zonzo senza un preciso traguardo, addirittura andando dove c'è la rovina. I santi, i vero discepoli cristiani anche oggi, sanno che vivere è un pellegrinaggio verso il Cielo e si preoccupano che ogni passo sia in quella direzione. Lo auguro anche a te e di cuore ti benedico.
  
  Antonio, vescovo


 

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