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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 24 gennaio 2010 - Anno 10 - Nr. 4

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MENTRE…..

Mentre col passare delle ore la tragedia del terremoto di Haiti si presenta in tutta la sua orrenda dimensione, mentre la macchina dei soccorsi internazionali rischia di andare in tilt per la confusione, la presenza di gangs criminali, il numero spaventoso di morti e feriti, mentre gli inviati dei maggiori giornali italiani ci raccontano di quanto hanno faticato nel noleggiare un aereo privato a Santo Domingo per sorvolare le zone devastate di Haiti (ma chi se ne frega?!), mentre gli specialisti dell'informazione in diretta, quelli della CNN, hanno ancora una volta battuto la concorrenza arrivando sul posto con le loro squadre dandoci resoconti agghiaccianti e puntuali, trasmettendo in mezzo a mucchi di cadaveri, feriti e gente che non sa dove trovare acqua e cibo, mentre tutto questo e tanto ancora di più accade nella martoriata terra, mentre i diecimila italiani (molti dei quali fuggiti dall'Italia per non essere messi in galera) continuano a bearsi nelle loro piscine a Santo Domingo, mentre…
Pat Robertson, supermilionario predicatore televisivo evangelico dice che questo è il castigo di Dio perché gli Haitiani sono dediti da sempre ai culti woodoo. E poi scopre che sta perdendo la fede…

LO SAPEVATE CHE?
Esiste lo "Stradario massonico a Siena".

Lo ha scritto Stefano Bisi, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Toscana e giornalista professionista.
E' la descrizione di strade e piazze senesi che sono state dedicate a massoni più o meno noti. Da Garibaldi, al pittore Cesare Maccari, da Antonio Meucci, inventore del telefono, ad Artemio Franchi, presidente della Federcalcio e vicepresidente della Fifa, da Nazario Sauro, eroe della Prima Guerra Mondiale a Silvio Gigli, regista e autore radiofonico.

SFOTTO' E INGIURIE A SERGIO MARCHIONNE A DETROIT

Tempi duri per Sergio Marchionne a Detroit. Durante un discorso all'Automotive News World Congress che si è tenuto al Renaissance Center Marriot, il CEO del gruppo Chrysler-Fiat è stato pesantemente contestato al grido di "Shame on you! Stop killing Italian jobs" (Vergogna! Basta uccidere posti di lavoro italiani". Allusione precisa alla dichiarazione di Marchionne, fatta in più occasioni, (anche alla Reuters recentemente) che è sua intenzione di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese. Il Detroit Free Press ha identificato uno dei protestatari, Matteo Colombi un membro del sindacato dei lavoratori dell'automobile che sventolava insieme ad altri cartelli che definivano banditi i dirigenti del gruppo.
Nel suo intervento al convegno di Detroit non sono mancati anche momenti di ilarità quando un grande striscione si è alzato in volo nella sala sorretto da palloncini gonfiati con elio. Secondo Free Press lo striscione aveva la scritta "Fiat-Chrysler: Damaged when delivered?". Allusione pesante alla scarsa qualità delle vetture Chrysler ed alla mai dimenticata fama negativa della Fiat in America, quando i tentativi di importazione delle sue macchine, trenta anni fa, fecero coniare il termine Fiat come: "Fix it again Tony", ovvero "Aggiustala di nuovo Tony".
Oggi la qualità della Fiat è superiore a quella delle vetture americane.
Ciliegina sull'invasione di campo, anzi di palcoscenico, una donna che si è messa ad urlare che sua madre era morta a causa di un difetto di progettazione e costruzione di un'auto fatta dalla Chrysler.
Sergio Marchionne non è che si sia scomposto più di tanto, ed ha finito il suo discorso molto applaudito. La stampa americana ha cominciato a sfottere il manager italo-canadese prendendo spunto dal suo perpetuo modo di abbigliarsi: un maglione blue su pantaloni neri e cinque cellulari alla cintura.

SALVATI E CREATI DUE MILIONI DI POSTI DI LAVORO IN POCHI MESI

Durante una visita al centro di addestramento del sindacato elettricisti a Lanham in Maryland, il presidente Barak Obama ha annunciato che lo "Stimulus", il programma di incentivi fiscali varato dalla sua amministrazione lo scorso anno, è riuscito a creare o a salvare più di 2 milioni di posti di lavoro.
Questi dati fanno parte del rapporto trimestrale emesso dalla Casa Bianca. Come si ricorderà Obama, a breve distanza dal suo insediamento, firmò il pacchetto di 787 milioni di dollari caratterizzato da aiuti in denaro e tagli alle tasse.
I repubblicani hanno impostato per mesi la loro campagna denigratoria nei confronti del presidente Obama asserendo che lo "Stimulus" era un flop, una spesa eccessiva, puntando sul fatto che la percentuale di disoccupati negli Stati Uniti è lievemente diminuita rispetto a novembre ma ancora attestata su un pericoloso 10%.
Nel mese di dicembre sono stati 85mila i posti perduti, un dato questo che ha sorpreso il presidente Obama che sperava in una ripresa dell'occupazione proprio allo scadere del 2009. Ma anche se i sintomi di ripresa ci sono, le aziende stanno nicchiando per quanto riguarda le assunzioni. A Detroit i capi delle principali industrie dell'automobile hanno annunciato che nel 2010 ricominceranno le assunzioni di personale.

ATTENTE DONNE: E' ARRIVATA ROXXXXY, SEXY ROBOT

Sezione#4_1

Douglas Hines è un ingegnere che ha lavorato nei laboratori scientifici di intelligenza artificiale della AT&T Bell. Il 9 gennaio ha presentato a Las Vegas l'ultima creazione della sua società, True Companion: un sex robot chiamato Roxxxxy. Una evoluzione della bambola gonfiabile vendita in svariate versioni in milioni di esemplari in tutto il mondo.
Roxxxxy riproduce fedelmente le fattezze di una bella ragazza di 1,70 di altezza, 54 kg. di peso. Il cliente può scegliere il colore dei capelli e tra differenti "personalità": si va dalla Frigid Farrah che è un tipo riservato e timido alla focosa Mature Martha.
Il possessore del nuovo robot oltre a fare sesso con il surrogato di donna, (dotata di una splendida pelle artificiale), può intavolare una conversazione, si fa per dire. Ma soprattutto, grazie alla verosimiglianza anatomica del robot può illudersi di avere vicino una persona vera.
Il costo del robot va dai 6 ai 9mila dollari a seconda delle dotazioni richieste dal cliente e corrisponde al prezzo di una vettura compact.
Alla True Company sostengono che stanno lavorando ad un robot maschile gay e ad un'altra versione etero.
In un paese come l'America nel quale, trai tanti problemi di convivenza razziale e sociale, vi è anche quello della crescente incompatibilità tra i sessi, il robot Roxxxxy rappresenta non solo un'interessante iniziativa imprenditoriale, ma è anche e soprattutto un campanello d'allarme.
Il maschio americano è imprigionato in una gabbia di politically corret behavior, diretta conseguenza di decenni di predicazione femminista. La donna ha dovuto inventarsi un comportamento che spesso stinge nell'aggressione pur di avere vicino a sé un compagno anche se per un tempo limitato che va dal 'one night stand' al matrimonio destinato in larga parte a saltare dopo una media nazionale di cinque anni.
Il tutto in un crescendo di depressione e malattie mentali che colpisce soprattutto il pubblico femminile.
La donna compete con le sue armi sul posto di lavoro talvolta in maniera ossessiva, superando in crudeltà la stupida arroganza imbambolata di tanti uomini.
Ovviamente si tratta di generazioni che, come tali, peccano per eccesso. Ma che si avvicinano molto ad una realtà vera e non virtuale.
Avere in casa un robot che non 'rompe', non crea problemi, non ti pianta il muso, è per molti maschi singoli l'ultima frontiera per illudersi di vivere una vita quasi normale.

Posted by Oscar Bartoli

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