La Rizzagliata
Non può esserci posto per un commissario alla Montalbano nella Palermo di questo romanzo. Montalbano è, qui e ora, un'icona proverbiale distratta nei paesaggi remoti della giubilazione. Viene evocato, ma solo a sproposito. "Non è che ora ti devi mettiri a fare il commissario Montalbano", si dice; e l'iperbole è riservata alla vocazione investigativa di una segretaria, che è una "vera e propria miniera di sparlerie, curtigliarate, maldicenze".
 |
Il romanzo si colloca nella vicinanza della cronaca più recente. E dà una rappresentazione storicamente ravvicinata del generale insordidamento politico: delle occulte geometrie e delle segrete intese fra poteri forti trasversali alle colorazioni stinte dei partiti; degli strusciamenti della corruzione; delle collusioni mafiose; dei vari gradi di perversione del linguaggio velato o atteggiato, elusivo o reticente, ossequioso o intimidatorio. Le apparenze abbagliano. Ed è sconsigliato denudare le parole e interpretare i fatti. L'impermeabilità della politica irradia di sé le carriere, nelle aziende pubbliche, e i passaggi dei pacchetti azionari nella Banca dell'Isola; e perfino le alcove: la fedeltà e le infedeltà coniugali; l'amor costante e le passioni tattiche. La giostra, che la politica fa intorno al cadavere di una studentessa assassinata e al fidanzato raggiunto da un avviso di garanzia, viene seguita, e secondata, dal direttore del telegiornale isolano. Anche gli innocenti che credono di star fuori o ai margini della trama, e sanno come "cataminarisi", hanno le loro tare e qualche inaspettato tornaconto nel romanzo. L'ingarbugliamento della vicenda, il labirintico concrescere della trama, annoda e invischia tutti; e impedisce che si arrivi a decifrare il calcolo ordinato dietro l'apparente contraddittorietà dei particolari, e a riconoscere quell'istanza di superiore controllo che nulla ha lasciato al caso. Qualcuno in alto ha lanciato il rezzàglio, la rete da pesca. E ha tirato su il bottino che gli premeva."Ittari nna rizzagghiata", dicono i vecchi dizionari fraseologici del dialetto siciliano, significa "non lasciare uscire di mano nulla, né perdere occasione alcuna di qual si voglia poca importanza ch'ella si sia". La verità è confezionabile, come qualsiasi menzogna. La verità autentica trova spazio solo nell'utopia fantascientifica della letteratura. Nell'ipotesi di un soggetto cinematografico, per un possibile film da intitolare Girotondo attorno a un cadavere. L'autore del "soggetto" è però un "fituso" informatore, capace di inventare romanzi sull'attualità, per poi spacciarli come "verità di vangelo". E pretende, addirittura, di vendere le sue fantasie all'artefice mafioso della "rizzagliata" politica. Il "fituso" scompare nella notte. Tocca a Camilleri riscattare il soggetto romanzesco, gettare a spaglio la propria rete, e fare la Rizzagliata: il romanzo suo più nero, che ora esce in Italia, dopo il successo raccolto in Spagna con il titolo La muerte di Amalia Sacerdote.
Salvatore Silvano Nigro
|