Circus week

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 26 dicembre 2009 - Anno 9 - Nr. 49

In questo numero

Articoli

Rubriche

Inoltre...

I retaggi del '68 colpiscono ancor oggi, personaggi che non accettano la rivoluzione culturale dell'Occidente

Sezione#5_1Sono stati celebrati indegnamente, appena domenica scorsa, i sessantunoanni dell'ultima rivoluzione nell'Occidente post-cristiano.
Il ' 68 è stata la rivolta globale che ha colpito i paesi occidentali, non politica e neanche economica.
Nella realtà non ha "modificato i poteri". Ma è stata una rivoluzione etica, culturale, di costume. Ha colpito pressochè totalmente l'Occidente, velocizzando alcuni processi distruttivi che erano già iniziati prima del ' 68.
E' stato il veicolo di una prepotente ideologia anarco-libertaria (ed anche castrista-maoista), che si sta riproponendo ai giorni nostri.
L'essenza del ' 68 è stata la rivolta. Una rivolta contro il principio di autorità.
Il ' 68 rappresenta il passaggio da una società cristiano borghese ad una società cinica e borghese, ispirata da un neo-capitalismo e dallo svincolo dalla tradizione, dai limiti sessuali e morali. Possiamo dire che anticipò gli atteggiamenti immorali della politica dei nostri giorni, dell'aggressione e della demonizzazione dell'avversario, e della "nuova a-sessualità".
Ha un valore simbolico, tuttavia, poichè poverissimo di eventi.
Ricordiamo uno degli slogan del ' 68, che recitava così: "l'immaginazione al potere".
In effetti il ' 68 ha prodotto una creatività schizzofrenica, inconcludente, valorizzando un nuovo tipo di rappresentazione a scapito della realtà; esaltando il desiderio a scapito della responsabilità; predicando un diritto al piacere e al godimento a scapito delle relazioni tra diritti e doveri.
Sul piano politico, poi, non ha cambiato un bel niente.
Sicuramente il linguaggio, fors'anche lo stile di tante persone. Ma non ha modificato la sostanza. 
Dopo il ' 68, infatti, rimane al governo la stessa formula politica, un misero centro sinistra egemonizzato dalla Democrazia Cristiana, che si vorrebbe riesumare proprio in questi giorni..
Però fece si che si realizzasse, nel tempo, un certo cambiamento nella sinistra; che iniziò a modificarsi da proletaria (o almeno da una visione proletaria) - classista - impegnata sulla giustizia sociale, a radicale e borghese (l'attuale sinistra è svisceratamente borghese), impegnata sui diritti civili, che non pensa per niente di difendere i più deboli e gli oppressi, ma che vuol liberare i repressi e tutelare chi vuole.
Zapatero rappresenta il classico prodotto della sinistra dopo il ' 68, almeno in Spagna. Zapa rappresenta veramente il passsaggio epocale dal comunismo viscerale di massa al partito radicale di massa.  
E le idee del ' 68 hanno sedotto e corrotto persino taluni ambienti della Chiesa Cattolica.
Come dimenticare quei preti sessantottini, con la chitarra, che esaltavano e cantavano la demagogia terzomondista, che paragonava Cristio Gesù al Che ?.Quei preti che anticipavano le uscite volgari alla Don Giorgio, nei confronti dell'attuale Presidente del Consiglio.
 
Il ' 68 ha fatto una montagna di danni. Alla famiglia, alla scuola e università; poi ha rotto il rapporto tra le generazioni; i sessantottini hanno egemonizzato la cultura, producendo una vera caduta di stile e di qualità, con l'inevitabile imbarbarimento della società, con i fatti di vera violenza che osservavamo domenica scorsa.
I resti della casta sessantottina ricercano tuttoggi il potere, con la loro stomachevole intolleranza, il loro nichilismo, il loro infantilismo di violenze, con vero retaggio sessantottino.
I media poi hanno avuto un peso determinante nella costruzione della mitologia sessantottina. Una discreta parte del personale di "certi palinsesti" viene da quell'esperienza. I media che ancora oggi celebrano il ' 68, intendono esercitare l'egemonia civile e culturale, autoesaltarsi come classe non più dirigente, ma sempre al potere.

Goffredo Bursi
Alleanza Cristiana per Merate.
(associazione culturale di critica cattolica della politica, della cultura, della società).
 

Torna alla homepage

Scriveteci: posta@macchianera.it

Line

Copyright © 2001-2009 Macchianera.it. Sito by Fly-On-Web
Contattare il Webmaster per problemi tecnici.
Tutti i diritti sono riservati.  Il materiale presente in questo sito non può essere riprodotto, neanche in parte, senza il consenso di macchianera.it. Il sito segue le regole della legge 675 sulla privacy, relativamente alle mail ricevute