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La questione morale
Molti politici, giornalisti, ed opinionisti negli ultimi tempi hanno affrontato il problema della questione morale. Ma, invece di riferirsi alla moralità nella gestione della cosa pubblica, hanno dedicato la loro attenzione, e il loro interesse, spesso partigiano e morboso, ai comportamenti privati dei personaggi politici più noti e in vista, dando meno risalto agli scandali clamorosi che hanno coinvolto alcune amministrazioni, e in particolare quelle 'rosse', la Regione Puglia, la Campagna, ed altre importanti realtà comunali. Il mito del buon governo della sinistra è sprofondato sotto terra per le accuse, ancora da dimostrare, e tutt'altro che onorevoli, di appalti truccati ed altre azioni illecite. Il gossip su Berlusconi, che si trascina ormai da mesi, forse ora sarà mitigato dal nuovo "caso" Marrazzo, clamoroso, quanto imprevisto, che ha coinvolto il presidente della Regione Lazio, appartenente allo schieramento di centrosinistra. Di fronte a tutto ciò, è sconcertante constatare come prevalgano, anziché il buon senso o la commiserazione, il pettegolezzo e l'insinuazione, anche morbosi, sui comportamenti privati dei politici, fino ad arrivare agli eccessi che hanno coinvolto il presidente del Consiglio, spiato illegalmente nella sua villa in Sardegna e nella residenza privata romana di Palazzo Grazioli.
Piero Marrazzo
Di Berlusconi si è parlato fin troppo. La critica è stata impietosa e non ha condannato l'ingerenza nella privacy di questo illustre personaggio, che, in fin dei conti, può agire nelle sue dimore come meglio crede, essendo un laico, libero di gestire, come vuole, la sua vita. La stessa cosa potrebbe valere anche per Piero Marrazzo, anche se la situazione può sembrare profondamente diversa. Il Presidente della Regione Lazio, è stato sorpreso in un'abitazione privata, da rappresentanti delle forze dell'ordine, con le mani nel sacco, in atteggiamenti compromettenti, in compagnia di un trans, e in presenza di droga e di denari presumibilmente corrisposti in pagamento del meretricio. Berlusconi ha dichiarato di essere stato raggirato, con premeditazione, dall'avvenente escort, la Daddario, non sapendo della sua attività di accompagnatrice prezzolata. Marrazzo, dapprima ha negato ogni responsabilità, per poi, di fronte all'evidenza, e al ricatto, ammettere le sue colpe, ed essere costretto a dimettersi dalla carica, lasciando un vuoto, in attesa delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. Una dura botta per il Pd, dopo il congresso della restaurazione, che ha eletto segretario Bersani, espressione dei dogmi di un tempo, e di idee spesso riconducibili a quelle condivise dalla sinistra più radicale, al punto da indurre, costringendolo, Rutelli e forse altri colleghi, ad abbandonare il partito per ricongiungersi con i centristi guidati da Casini. Molti condannano gli eccessi e le persecuzioni esercitate contro il Cavaliere, li criticano, non condividendoli, anche se ritengono che un uomo pubblico debba mantenere comportamenti consoni all'incarico istituzionale che ricopre. Altri superano il presunto scandalo, più interessati alla risoluzione dei problemi reali che alle questioni etiche e morali, attratti dalla politica del fare e dai risultati ottenuti dal Premier. Alcuni, non si scandalizzano affatto della vita godereccia di alcuni politici, e di tanti uomini di successo, in fondo, espressione di un modo di comportasi sempre più diffuso, e del decadimento morale che investe la politica in genere, e l'intera società. Comunque, l'atteggiamento "bacchettone" dei sinistri non convince, è stonato, e stride con la loro mentalità laica e permissiva, al punto da sembrare poco credibile, ma utile a nascondere un'incapacità manifesta, la divisione tra ex democristiani ed ex comunisti, che ha messo in risalto la mancanza di idee condivisibili, e soprattutto l'incapacità di proposte valide e alternative, che sviliscono il confronto politico rendendolo sterile. Proprio per questo motivo, è lecito attendersi una svolta, alcune dichiarazioni già rilasciate da Bersani sembrerebbero andare in questa direzione, una disponibilità trasversale per affrontare le grandi riforme, quelle istituzionali, e strutturali, e le più importanti e necessarie per contrastare la crisi e rilanciare le istituzioni e l'economia del Paese. I politici dovranno dimostrare serietà e senso di responsabilità, evitando di far scadere il confronto giunto ormai a livelli da Bar dello Sport, ed evitando di andare a … puttane. Le trasmissioni politiche televisive esprimono il malessere presente nel Paese, offrono l'esempio di come non ci si dovrebbe comportare, e non contribuiscono di certo ad elevare il livello della discussione, dimostrando la debolezza e l'incompiutezza, ormai cronica, della nostra fragile democrazia.
Dario Meschi
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