|
Oggetto: De Pierro fornisce indicazioni di voto in Basilicata
Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Invitiamo a non affidare il proprio consenso, per la presidenza della Provincia di Potenza al candidato del centrosinistra Piero Lacorazza"
Roma, 29 maggio 2009 - Mancano ormai pochi giorni alle elezioni provinciali in Basilicata, perciò diventa importante capire bene chi votare, ma soprattutto chi non votare. Nel rovente clima elettorale scende in campo Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei Diritti, che dichiara: "Mi trovo in una posizione sinceramente imbarazzante, nel dover fornire ai nostri sostenitori indicazioni di voto in Basilicata, che potrebbero favorire, inevitabilmente, i rappresentanti di quel Pdl, che da sempre combattiamo e osteggiamo nella maggior parte dei punti programmatici e operativi". La trasparenza, la legalità, l'importanza di una magistratura libera e sana, sono valori fondamentali dell'Italia dei Diritti come sostiene De Pierro: "Uno dei motivi per cui puntiamo il dito contro l'attuale premier è l'ossessiva pratica di attacco alla magistratura, tra l'altro, protetta dallo scudo di un vergognoso lodo, ultimamente, ma da sempre dal varo di magistrali leggi ad personam. Una pratica, che la più recente storia italiana ci tramanda, più volte attuata, soprattutto da chi si è trovato lungo il proprio percorso ad avere a che fare con la giustizia". Il presidente del movimento ricorda le campagne anti-magistrati di Michele Sindona, protetto con forza da una parte del potere politico di allora e a seguire Bettino Craxi, fino all'ultimo Clemente Mastella. Poi aggiunge: "Purtroppo l'estate scorsa ho dovuto prendere atto, che alcuni esponenti del partito democratico lucano non esitano a esternare la propria opposizione verso l'operato di alcuni magistrati. Uno di questi si dà il caso, che nelle prossime consultazioni elettorali sia candidato per il centrosinistra alla presidenza della Provincia di Potenza. Sto parlando di Piero Lacorazza, con cui proprio su questo tema ho avuto un acceso scontro, quand'era ancora segretario regionale del suo partito, durante la festa democratica a Roccanova piccolo paese del potentino". Nell'occasione, infatti, ci fu da parte del segretario un attacco molto forte verso Antonio Di Pietro, il quale non era presente. Nella discussione che seguì, riferendosi alla vicenda che aveva coinvolto Ottaviano Del Turco definì l'azione dei magistrati un vero e proprio colpo di stato. Affermazioni ardite, che non passarono inosservate, come ricorda il leader dell'Italia dei Diritti: "Sottolineai, in quella circostanza, che in Italia vige l'obbligo dell' azione penale, cioè quando c'è l'acquisizione di notizia di reato, si deve procedere con l'apertura di un'inchiesta d'ufficio". In questo momento di crisi, nel nostro Paese, una classe politica capace, che sa distinguere il confine tra i vari poteri è fondamentale per ripartire e costruire il benessere della nostra nazione. A tal proposito De Pierro sostiene: "Non possiamo assolutamente permetterci, considerando la nostra linea ideale, che è sempre rivolta a garantire trasparenza, giustizia e legalità di sostenere la candidatura di qualsivoglia persona, che anche lontanamente esterni un comportamento avverso, circa l'operato della magistratura, tanto più se s'ignora 'il sacrosanto' obbligo dell'azione penale da parte del PM, in presenza dei presupposti necessari non può certo astenersi dall'esercitarla. Quindi il nostro invito è quello di non votare assolutamente per Piero Lacorazza. - Conclude con un'osservazione il presidente dell'Italia dei Diritti - Non si può criticare Berlusconi come sta accadendo in questi giorni e poi comportarsi allo stesso modo".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa D. Marco Di Cosmo , Alessandro Magnanelli Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Poche multe dei Vigili a Imperia , il commento della Garbolino
La responsabile per la provincia di Imperia dell'Italia dei Diritti: "sono a favore della prevenzione piuttosto che della sanzione"
Imperia - 29/05/09 - "Sono in totale accordo con l'assessore alla viabilità Lanteri per quanto riguarda il buon livello di tolleranza ordinato al Comando dei Vigili Urbani" così si è espressa la responsabile per la provincia di Imperia dell'Italia dei Diritti Lorenza Garbolino, la quale punta il dito prevalentemente sulla necessità di un migliore assetto logistico urbano. La responsabile del movimento guidato da Antonello De Pierro prosegue: " Sono a favore dello stanziamento di aree pedonali e di mezzi pubblici efficienti, per garantire in primo luogo un miglioramento dello stato di benessere dei cittadini che si ritrovano oramai in aree intrise dallo smog".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandro Magnanelli - Marco Di Cosmo Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Toghe eversive per il premier, Soldà indignato
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "E' facile prendersela con i magistrati, quando si ha l'immunità, sarebbe il caso che si facesse processare come i comuni cittadini"
Roma, 29 maggio 2009 - Ennesimo capitolo che vede protagonista da un lato 'il perseguitato Berlusconi' e dall'altra 'gli eversivi uomini in toga' pronti a tutto pur di incastrare il loro nemico. Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, non ci sta ed esprime tutta la sua indignazione ad una telenovelas senza via d'uscita: "Se il premier decidesse di voler eliminare ogni sospetto, che aleggia, intorno alla sua persona, basterebbe sedersi in un' aula di tribunale e dimostrare l'innocenza autoacclarata. Invece no, perché a suo dire i giudici non sono buoni se mettono in dubbio la sua onestà". Un paradosso tutto italiano, che ormai è sui teleschermi da anni e che difficilmente troverà soluzione a meno che, come sostiene ironicamente, l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Berlusconi riuscisse a plasmare e manipolare il potere giudiziario a sua immagine e somiglianza. Il discorso è chiaro, tutti gli italiani ormai sono a conoscenza del passato e del presente dell'attuale presidente del Consiglio. Il gioco delle parti, che ritrova da un lato Berlusconi vittima e dall'altro le toghe rosse mandanti e sicari non tiene più. - Conclude Soldà - Basterebbe mettere da parte l'immunità per qualche tempo e tutto si risolverebbe, così da chiudere un caso pietoso della storia del nostro Paese".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa D. Marco Di Cosmo , Alessandro Magnanelli Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: D'Auria su sequestro stabilimento balneare abusivo a Giugliano
Il responsabile per la Campania dell'Italia dei Diritti: "spero non siano le solite iniziative perbeniste a ridosso delle elezioni"
Napoli - 29/05/09 - "Confido in una lotta all'abusivismo anche seguente alle elezioni dell' 8 giugno, sono anni che assistiamo a questo scempio e siamo sempre più disillusi dall'attuazione di una reale manovra efficiente" così il responsabile per la Campania dell' Italia dei Diritti Antonio D'Auria, mostra il proprio scetticismo per una delle tante iniziative perpetrate lungo il litorale campano, ben instradate ma mai portate a termine. Nel caso specifico, sono stati messi i sigilli al complesso Sabbia d'argento sito a Giugliano, uno stabilimento con una superficie di 40000 metri quadri costituito da bungalow, bar, piscine e via discorrendo che stando agli accertamenti dei Carabinieri, sarebbe stato realizzato senza concessioni di alcun genere edilizio, amministrativo e professionale. Raggiungeva oramai i 30 anni il periodo di attività dello stabile con un valore pari a 5 milioni di euro. L'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro aggiunge : "Sono stati numerosi i tentativi da parte di movimenti ambientalisti che da anni cercano di sconfiggere questa piaga ma la maggior parte delle loro azioni risulta come al solito indifferente ai diretti responsabili".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandro Magnanelli - Marco Di Cosmo Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Tentati suicidi raddoppiati a Milano, le accuse della Martino
La responsabile menechina dell'Italia dei Diritti : "una grande metropoli che rispecchia le contraddizioni del nostro tempo"
Milano - 29/05/09 - "Sono le mancanze di prospettive che portano a gesti di non ritorno" così la responsabile milanese dell'Italia dei Diritti Annalisa Martino descrive la tragica situazione attuale a Milano, dove è in incremento il numero dei tentati suicidi oramai persino raddoppiati in quattro anni che riguardano in primo luogo le donne ma anche un allargamento quantitativo dei giovani under 25.La Martino aggiunge: "Assoluta mancanza di certezze valoriali, economiche e politiche. Un tempo almeno, i giovani si sostentavano grazie alle ideologie mentre oramai siamo nell'epoca dell' 'usa e getta' ". In questi pochi mesi trascorsi del 2009, sono stati rilevati al pronto soccorso del San Carlo , 93 tentativi di suicidio, conti alla mano uno ogni 37 ore. L'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro aggiunge: "Quest'oggi l'incertezza rimane permanente per le donne proprio quanto lo sarà per i giovani in un futuro ormai prossimo".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandro Magnanelli - Marco Di Cosmo Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Statale Monti Lepini blocca la crescita economica, la denuncia di Flavi
Il responsabile per la provincia di Frosinone dell'Italia dei Diritti: "Il nostro futuro dipende da questa strada"
Roma, 28 maggio 2009 - "La statale Monti Lepini è una arteria stradale fondamentale, e i continui ritardi nella sua messa a nuovo sono un grave motivo di imbarazzo per le nostra comunità". Cosi Giancarlo Flavi, responsabile per la provincia di Frosinone dell'Italia dei Diritti, non esita a denunciare ancora una volta l'annoso problema legato alla sicurezza e al rifacimento del manto stradale di una delle principali strade della provincia romana. "Sono anni che ne parla, ma non si è mai arrivati ad un progetto comune che desse il via ai lavori - prosegue l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - con conseguenze gravi, caratterizzate dai continui incidenti mortali e dallo sviluppo zero dell'industria locale". Una vicenda che secondo Flavi affonda le sue radici su una questione di tipo burocratico: "L'Anas dovrebbe effettuare i lavori, ma se Regione, Provincia e Comune, non prendono in mano le carte e affrontano la questione snellendo le procedure legali e amministrative, per le città di Latina e Frosinone non esiste futuro". E conclude: "L'economia della zona non può essere in ostaggio di amministratori e burocrati che, con il loro comportamento, ne impediscono la crescita svilendo l'impegno e i sacrifici dei nostri lavoratori".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Stefano Mura - Andrea Giongiani Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Problema rifiuti a Milano, Graziano con i cittadini
Il vice responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Lotteremo per garantire alla città strade pulite e l' osservazione delle regole"Milano - 28/05/09 - "Fra tutti i vari problemi a noi noti che la città presenta come ad esempio quello dei mezzi pubblici, la neve in inverno che ha reso impraticabile la circolazione, si denota pure la mancanza di pulizia nelle strade di Milano come rivelano i cittadini e il consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini". Questo il commento del vice responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti Enzo Graziano alla notizia del degrado in molte zone della città denunciato da vari comitati cittadini. L'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro polemizza e conclude battagliero: "Essendo Milano il centro economico dell'intero paese che dovrebbe dare l'esempio di come governare una città rinomata dal PdL come modello da seguire per tutto il paese, si riscontrano invece degradi urbani che persino in provincia vengono osservati dai singoli cittadini e dalle proprie amministrazioni comunali. L'Italia dei Diritti lotterà al fine di garantire ad una città come Milano pulizia per le strade e nei luoghi in cui le persone possono circolare tranquillamente osservando le regole già presenti nel territorio".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandra Rossi - Andrea Giongiani Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Incidenti Champions League a Roma, Soldà sdegnato
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "In un momento che dovrebbe vedere solo festeggiamenti e soddisfazione abbiamo quattro accoltellati e quindici arresti. Le forze dell'ordine sono state nuovamente messe a dura prova"
Roma, 28 Maggio 2009 - "Non era questo lo spettacolo a cui mi aspettavo di assistere", costernato e dispiaciuto Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, nel venire a conoscenza dei disordini avvenuti a seguito della partita di Champions League tra il Barcellona e il Manchester United. "L'evento sportivo di ieri avrebbe dovuto essere coronato da festeggiamenti di natura ben diversa, ma nella nostra città eterna siamo ormai abituati, avendo ospitato ogni tipo di manifestazione sportiva, alle esuberanze dei tifosi che molto spesso facendosi prendere la mano adottano atteggiamenti che sconfinano nel criminale". È decisamente critica la posizione dell'esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro, che continua: "Quando avvengono questi fatti a pagare è soprattutto la comunità che è costretta a contar le proprie ferite e riprendersi da danni causati da pochi facinorosi, senza contare - conclude - che ai disordini hanno sicuramente contribuito quei negozianti che non hanno rispettato il divieto di vendere alcolici oltre l'orario previsto".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Andrea Giongiani - Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Arresti per Ecomafia a Caserta, dura posizione di Soldà
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Questi crimini sono una minaccia verso tutti noi, dobbiamo tutelare l'ambiente e non cedere alla tentazione di soluzioni più economiche e sbrigative"
Roma, 28 Maggio 2009 - "Questa non è altro che l'ultima prova sul coinvolgimento della camorra nel fenomeno dello smaltimento illegale dei rifiuti. Si tratta di un crimine subdolo, che forse attira meno l'attenzione rispetto a una rapina, ma che può avere conseguenze devastanti per noi tutti", è molto chiaro Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, nel commentare la notizia dei recenti cinque arresti legati all'ecomafia, e continua: "Alcuni rifiuti hanno bisogno di seguire un ciclo regolare a tutela dell'ambiente e cedere alla tentazione di liberarsi rapidamente di scorie tossiche porterà unicamente a un danno a lungo termine per l'ambiente". L'esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro lancia un invito: "Dovremmo cercare di indagare e scoprire dove vanno a finire questi rifiuti per ricercare una soluzione che ci permetta di contenere i danni. L'ambiente è un bene di tutti - conclude - ed è dovere di tutti tutelarlo".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Andrea Giongiani - Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Tribunale di Imperia in tilt, l'analisi di Ferraioli
Il responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti: "Escono allo scoperto le falle del nuovo decreto legge sulla sicurezza"
Genova, 28 maggio 2009 - "L'impossibilità di avviare in tempi brevi le procedure per contrastare i vari fenomeni di criminalità organizzata che affliggono la nostra Regione denota le ambiguità del nuovo decreto legge sulla sicurezza e le comprensibili difficoltà in cui versa il tribunale di Imperia". Questo il commento di Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti, nei riguardi della lentezza con cui si espletano le pratiche relative alle misure di sorveglianza speciale che la nuova normativa prevede, ma a cui il Tribunale di Imperia non riesce a rispondere in maniera adeguata. "Il procuratore di Sanremo Roberto Cavallone - spiega Ferraioli - ha fatto bene ad inviare tutta la documentazione ad Imperia ma purtroppo, come accade nella maggior parte dei casi, il locale tribunale è ingolfato da altre procedure a causa di un organico probabilmente sottomisura". Una situazione che secondo l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro mette in luce le falle della normativa in vigore: "La legge ha bisogno di norme attuative adatte e che permettano di non lasciare ferme nel tempo le pratiche, soprattutto quelle ritenute indispensabili". E conclude: "Con tutta la buona volontà, non credo che il personale amministrativo di Imperia possa sobbarcarsi il lavoro della procura di Sanremo, quindi si tratta di capire meglio le competenze dei singoli comparti affinché sia attuato un efficiente iter burocratico".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Stefano Mura - Alessandra Rossi Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Scandalo appalti all'ospedale Niguarda, la condanna dell'Italia dei Diritti
La responsabile per Milano Annalisa Martino: "Grave violazione nei confronti dei cittadini"
Milano, 28 maggio 2009 - "Quello che emerge dall'inchiesta effettuata dal Ministero del Tesoro mette in luce una grave violazione nei confronti dei diritti dei cittadini e un danno all'immagine di una struttura di eccellenza per la città e per l'intera regione Lombardia". Cosi Annalisa Martino, responsabile per Milano dell'Italia dei Diritti, esprime il suo rammarico dopo le accuse piovute sull'amministrazione dell'ospedale Niguarda a seguito dei lavori di riqualificazione dello stabile. Appalti irregolari, compensi ai manager gonfiati, grave danno al patrimonio pubblico, i reati contestati alle società coinvolte nei lavori. "La contraddizione maggiore è di tipo etico - aggiunge la rappresentante del movimento guidato da Antonello De Pierro - perché si tratta di un ospedale, cioè di un bene della collettività e di un punto di riferimento per i cittadini". Una vicenda che secondo la Martino: "Evidenzia le conseguenze dell'uso di capitali privati nella sanità e che inevitabilmente cambia, in peggio, il modo di lavorare e di approcciarsi al servizio pubblico". "Spero solo - conclude la responsabile - che si prendano drastici provvedimenti, e che in futuro si effettuino maggiori controlli su chi, e come, partecipa alle gare d'appalto".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Stefano Mura - Andrea Giongiani Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Caritas veneta aiuta i rimpatri, critica l'Italia dei Diritti
Il responsabile regionale Emmanuel Zagbla: "Soluzione inadeguata e frettolosa, queste persone pagano le tasse, aiutiamole invece di rispedirle in paesi dilaniati dalla guerra"
Venezia - 28/05/09 - "E' un progetto destinato a fallire. In periodo di abbondanza c'è bisogno di personale straniero, ora la soluzione più semplice sembra quella di aiutare i rimpatri volontari per evitare che gravino sui costi dell'Italia. Non dimentichiamo però che queste persone hanno pagato le tasse e perché allora non possono usufruire dei sostegni alla disoccupazione? Visto così appare un programma discriminatorio, si potrebbe fare se ci fosse un progetto di stabilizzazione nei paesi d'origine, vorrei ricordare che spesso queste persone vengono da paesi in guerra o con crisi più gravi della nostra". Queste le parole del responsabile per il Veneto dell' Italia dei Diritti Emmanuel Zagbla alla notizia che la Caritas di Vicenza si propone di aiutare gli immigrati che a causa della crisi si trovano in difficoltà economiche e pensano di rimpatriare. Decisione maturata anche da difficoltà sociali e da provvedimenti restrittivi come avvenuto in provincia di Treviso dove il presidente della Provincia Leonardo Muraro ha deciso di aiutare chi ha perso il lavoro ma con cittadinan¬za italiana e residenza da almeno cinque an¬ni. Prosegue l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Occorre fare attenzione quando si parla di rimpatri, ci sono famiglie che risiedono qui da tempo e con figli nati in Italia che si ritroverebbero a sentirsi stranieri in casa loro perché non conoscono neanche la lingua del paese d'origine, si creerebbe un problema di reinserimento nei loro paesi. Dovremmo anche chiederci che contesto trovano a casa loro tornando in luoghi dove c'è la guerra o una realtà economica ancora più complicata della nostra in cui è difficile che ad esempio un operaio possa valorizzare o riutilizzare le professionalità acquisite in anni di lavoro in Italia in un contesto economico totalmente diverso. Così com'è questa appare una soluzione inadeguata e frettolosa, si potrebbe fare se ci fosse un progetto mirato a stabilire contatti diretti con i paesi d'origine, alla cooperazione internazionale per risolvere i problemi delle nazioni coinvolte affinché le persone che vogliono tornare non si ritrovino peggio di quando sono partite. La Caritas potrebbe partecipare a progetti come questi o aiutare gli immigrati che restano in nel nostro paese".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandra Rossi - Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Piano antincendi a Rieti, i dubbi dell'Italia dei Diritti
Il responsabile provinciale del movimento Marco Tiberti: "Per prevenire e combattere il fenomeno fondamentale l'attività ispettiva del Corpo Forestale"
Roma - 28/05/09 - "Sarebbe sufficiente che ogni corpo svolgesse il compito a cui in origine era preposto. Quello dei Vigili del Fuoco è di spengere incendi, al Corpo Forestale spetta l'attività di repressione e prevenzione dei reati legati a questo problema, compito svolto in parte perché spesso il Corpo Forestale è impegnato a fare il lavoro dei Vigili del Fuoco". Questo il commento del responsabile per la provincia di Rieti del movimento Italia dei Diritti Marco Tiberti su quanto emerso dalla riunione, tenutasi ieri, del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto e con il coinvolgimento dei vertici delle Forze dell'ordine e di rappresentanti di vari comuni tra cui Rieti, Cittaducale, Poggio Mirteto, ecc. Pur favorevole alle iniziative di sensibilizzazione e alla cooperazione tra Vigili del Fuoco e Corpo Forestale, l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro puntualizza sulla necessità di indagare in maniera approfondita sul fenomeno degli incendi ed esprime perplessità su alcune proposte. Così conclude Tiberti: "Per evitare il ripetersi di questi fenomeni è necessario fare indagini approfondite, attività che il Corpo Forestale non riesce al momento a svolgere in modo completo. Geomorfologicamente in Italia è difficile che un bosco prenda fuoco in modo spontaneo, la maggior parte degli incendi è di origine dolosa o per distrazione dei cittadini, in questo contesto le indagini servono a capire la dinamica e l'origine di questi fatti, attività essenziale per la prevenzione e repressione del reato d'incendio. Quanto alle proposte relative all'incremento dei sistemi di videosorveglianza, attendo maggiori delucidazioni poiché non risulta al momento chiara la metodologia che si intende adottare, non sono stati specificati i mezzi. Sono favorevole all'aumento di telecamere aeree e ai lati delle strade per individuare focolai, ma trovo difficile e complesso inserire videocamere nei boschi. Inoltre vanno anche valutati i costi di tali operazioni."
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandra Rossi - Andrea Giongiani Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Protesta della Celere, l'attacco di De Pierro
Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Solidarietà ai poliziotti, è ora che il Ministro Maroni dia una risposta seria alle forze di polizia"
Roma - 28/05/09 - "Da parte nostra giunge ai poliziotti in agitazione la massima espressione di solidarietà." Queste le prime parole del presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia della protesta dei poliziotti del reparto Mobile di Roma a poche ore dal G8. Prosegue e attacca De Pierro: "Queste sono le prime conseguenze, e temo che molte ne verranno ancora alla luce, dovute a scelte politiche miopi e sconsiderate adottate dall'esecutivo in carica. Se riflettiamo su ciò che è stato fatto in un anno di quello che essi considerano un buon governo ad una disamina attenta e lontana dall'occhio mistificatore dei media asserviti al regime, emergono numerose contraddizioni che si rincorrono dando vita a un mero spettacolo da circo. Una campagna elettorale condotta su una presunta sicurezza inesistente ma che non è migliorata nonostante i numerosi proclami demagogici inizia a mettere a nudo ora l'incapacità gestionale di questi signori, politicanti e vacanzieri da villeggiatura istituzionale. Da un lato si è sbandierato un pericolo sicurezza e dall'altro contemporaneamente si sono tagliate ingenti risorse al comparto specifico, salvo poi organizzare la carnevalata dei militari per strada. Ancora più grave è l'aver congegnato un'abile campagna per ingenerare paure immotivate nella gente per poi servire il piatto forte della Lega vale a dire le ronde che spesso sono proprio i poliziotti a dover scortare e difendere". Questo il polemico attacco del presidente dell'Italia dei Diritti a sostegno delle rimostranze della Celere il cui dissenso è ancora più significativo perché viene da un sindacato d'ispirazione di centrodestra di recente costituzione che ha provocatoriamente minacciato lo sciopero, normalmente vietato alle forze dell'ordine, per straordinari non pagati da mesi e turni massacranti. Proprio su questo tema l'affondo di De Pierro: "Siamo al teatrino: il mondo ride di noi ma gli organi mediatici accantonano questi problemi e ci offrono in pasto i gossip del premier. Cerchiamo di essere seri, la politica è una cosa troppo importante per lasciarla gestire a questi individui che si mostrano sul proscenio. La sicurezza dei cittadini deve essere garantita dallo Stato, non da ronde improvvisate che sono l'espediente che rivela l'incapacità gestionale, è ora di legittimare il lavoro delle Forze dell'ordine che sono gli unici apparati preposti e in grado di garantire l'incolumità della gente. Quindi - conclude De Pierro - aboliamo la mascherata dei soldati per strada perché non siamo in Colombia. Soffochiamo la vocazione ludica dei leghisti abolendo le ronde e restituiamo dignità e compensi adeguati agli operatori di polizia stanziando fondi più consistenti e aumentando il personale magari andando ad attingere nella folta schiera di raccomandati parcheggiati negli uffici burocratici. E' ora che il Ministro Maroni dia una risposta seria alle forze di polizia che rappresenta istituzionalmente oppure dovremmo pensare che la loro sorte non gli stia poi così a cuore visto che sulla sua fedina penale, contraddizione tutta italiana, campeggia la macchia di una condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale? ".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandra Rossi - Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Trasferimenti vigili a Roma, De Pierro s'incatena di nuovo
Il presidente dell'Italia dei Diritti: "E' solo l'inizio di una serie di azioni eclatanti"
Roma, 27 maggio 2009 - "Non avendo ricevuto alcuna risposta dagli organi competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali, inoltrata circa un anno fa, a questo punto non possiamo più temporeggiare. E' giunto il momento di porre maggiore attenzione rispetto a una problematica che incide negativamente sulla trasparenza nell'espletamento delle funzioni del pubblico impiego". Così Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei Diritti, spiega quali sono le motivazioni che lo porteranno, nei prossimi giorni, a inaugurare, assieme agli altri attivisti del movimento, una serie di manifestazioni di protesta, tenuto conto dell'iniziale silenzio e del persistente riposo dei suoi interlocutori. La vicenda, infatti, è iniziata dodici mesi orsono con l'incatenamento dello stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell'apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato all'incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità del comando a valutare un'ipotesi di mobilità dei vigili "a livello di quadranti territoriali". La stessa apertura con la quale era stata accolta l'iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la decisione, data l'importanza della questione e tenuto conto dell'accrescimento in seno all'opinione pubblica dell'esistenza di una buona fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme avviata dall'Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l'iter dell'iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi, sulla scrivania dell'assessore al personale Enrico Cavallari, per ragioni di competenza, il quale, in un primo momento, aveva dato la sua disponibilità a ricevere il presidente De Pierro. Tuttavia, non avendo avuto luogo l'incontro a causa di problemi personali dello stesso De Pierro, l'assessore Cavallari ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco a occuparsi della vicenda. Ma l'incontro di De Pierro con Marrocco, avvenuto lunedì scorso, non ha portato conseguenze diverse da quelle che si sono manifestate in quest'ultimo anno. "Non possiamo più attendere - ribadisce De Pierro - di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione e soprattutto tutelano l'art. 97 della Costituzione che parla della garanzia dell'imparzialità e della trasparenza nell'espletamento della funzione amministrativa. Nell'attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell'opinione pubblica un problema da non sottovalutare". E' per tale motivo che l'Italia dei Dritti annuncia un sit-in con incatenamento che si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede della RAI in viale Mazzini 14 e, successivamente nella stessa giornata, di fronte alla sede del quotidiano La Repubblica, a piazza Indipendenza. "Sarà solo l'inizio - conclude De Pierro - di una serie di azioni eclatanti che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della fame".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Barbara Del Fallo - Emanuela De Vita - D.Marco Di Cosmo Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Chiusa al traffico la Chinatown milanese, la polemica di Martino
La responsabile per la città di Milano dell'Italia dei Diritti: <<Provvedimento ad hoc contro l'attività commerciale cinese della zona>>
MILANO, 26 maggio 2009 - Decine di taxi hanno bloccato via Paolo Sarpi a Milano per protestare contro il divieto di accesso imposto alle auto bianche per la <<Chinatown>> milanese. I tassisti, stanchi delle migliaia di multe ricevute negli ultimi mesi, si sono radunati chiedendo all'amministrazione del capoluogo lombardo i permessi per accedere alle corsie riservate della zona. "Trovo inammissibile e sbagliato che le auto pubbliche e i taxi non possano circolare in questa zona, specialmente di notte. La chiusura della strada, crea, oltre a problemi logistici, problemi per gli anziani, per i disabili e per le giovani donne che si trovano a rientrare a casa in orari notturni" commenta Annalisa Martino, responsabile per la città di Milano dell'Italia dei Diritti. "Vedo in questo provvedimento - continua la responsabile per Milano del movimento presieduto da Antonello De Pierro - una chiara volontà ad isolare una zona commerciale che è in mano ad una precisa comunità etnica". La zona di via Sarpi è infatti abitata prevalentemente da cittadini cinesi che nel corso degli anni, senza casi di ostilità o contrasti con i concittadini milanesi, hanno creato un'intensa attività commerciale nel quartiere. "Da parte della comunità cinese non c'è mai stato un rifiuto di integrazione, ma solo una modalità ed un approccio diversi che richiedono più tempo. Trovo ingiusto isolare questa fetta della popolazione - conclude Annalisa Martino - con una sorta di embargo camuffato sotto forma di interventi ecologici".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Chiara Landi - Michele Ferrelli Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Soldà su azzeramento giunta Lombardo in Sicilia
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Segnale politico rilevante alla vigilia delle elezioni europee"
Roma, 26 maggio 2009 - " La notizia ha valenza politica nazionale e incrina quell'idea di compattezza granitica della coalizione di centrodestra che ci è stata trasmessa a tamburo battente dai principali organi di informazione". Questo il commento di Roberto Soldà, vicepresidente del movimento Italia dei Diritti, sul terremoto politico conseguente all'azzeramento, da parte del governatore Raffale Lombardo, di tutta la sua squadra di assessori. La decisione scaturisce da contrasti insanabili all'interno della maggioranza, soprattutto tra Pdl e Udc e il partito autonomista Mpa, che corre alle europee in un cartello elettorale con La Destra di Storace e altre liste minori. " La regione Sicilia è ad alto rischio criminale - ha aggiunto Soldà - e i suoi cittadini hanno tutto il diritto di essere governati da persone oneste e leali, oltre che competenti. L'Italia dei Diritti sarà sempre in prima linea per difendere la dignità di questa splendida isola e del suo popolo, troppo spesso abbandonato dalla politica istituzionale".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Michele Ferrelli - Chiara Landi Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Mozione di sfiducia a Berlusconi, il sostegno di Soldà
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "La mozione di sfiducia è un atto dovuto. Per fortuna c'è qualcuno ancora attento alla democrazia di questo Paese"
Roma, 26 maggio 2009 - "La mozione di sfiducia è un atto dovuto che spero sia accompagnato e sostenuto da tutte le forze di opposizione". Così il vicepresidente dell'Italia dei Diritti, Roberto Soldà, a sostegno della mozione di sfiducia illustrata oggi a Verona dal leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Sul documento presentato dall'ex pm, che ruota tutto intorno al caso Mills, Soldà aggiunge: "In Italia si condanna il corrotto ma non il corruttore, perché il presidente del Consiglio si fa una legge che lo rende immune da qualsiasi reato, smentendo anche la Costituzione che stabilisce l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Non si può continuare in questa situazione di illegalità palese - prosegue il vicepresidente dell'Italia dei Diritti - ed è bene mandare un segnale di avvertimento a questo governo e a chi lo dirige. In qualsiasi altro Stato del mondo il premier si sarebbe prima dimesso e poi sottoposto a giudizio, come tutti i cittadini; invece Berlusconi pretende di scappare dalla giustizia o, peggio, di scegliersi il giudice naturale precostituito per legge". Soldà plaude, infine, al gruppo parlamentare dell'Italia dei Valori: "Per fortuna c'è qualcuno ancora attento alla democrazia di questo Paese. Occorre dare una scossa forte anche a chi è rimasto a guardare, è necessario l'intervento di tutti per scardinare una corrente di pensiero, quella berlusconiana, che rischia di infiltrarsi e proliferare ulteriormente nella società".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Chiara Landi - Michele Ferrelli Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Soldà sul più grande impianto fotovoltaico del Veneto
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Un ottimo esempio da seguire"
Roma, 25 maggio 2009 - "Tutti i grandi imprenditori dovrebbero investire nelle fonti di energia pulita, le uniche in grado di garantire risvolti positivi sia economici che ambientali". Questo è quanto dichiarato da Roberto Soldà, vicepresidente del movimento Italia dei Diritti, riguardo alla nascita del più grande impianto fotovoltaico del Veneto. L'azienda produttrice di componenti meccaniche, "Athena", ha inaugurato ieri ad Alonte (Vicenza) una struttura in grado di produrre dall'energia solare un milione di kWh all' anno. Gli 11.502 moduli solari di ultima generazione garantiranno all'azienda un beneficio economico e consentiranno di eliminare ogni anno l'emissione in atmosfera di ben 584 mila chilogrammi di anidride carbonica. "Modelli del genere, - ha continuato Soldà - che spesso restano sporadici, dovrebbero espandersi a macchia di leopardo nel nostro Paese. Quello di Alonte è un ottimo esempio da seguire, in quanto, oltre a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, permette di rispettare l'ambiente. Sarebbe opportuno incentivare e promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili lungo tutto lo Stivale, favorendo così la rinascita di molte imprese, oltre che un miglioramento della qualità della vita".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alberto Maria Vedova, Paola Marino Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: La Serra sul monumento al fotovoltaico nel bresciano
Il responsabile per la provincia di Brescia dell'IdD: "Più opportuno investire nella ricerca"
Milano, 25 maggio 2009 - "Le iniziative volte allo sviluppo delle energie rinnovabili sono sempre ammirabili, ma bisogna accertarsi che i soldi siano investiti in modo appropriato e che non vengano utilizzati per fini propri, come spesso accade in Italia". Ha commentato così Marzia Serra, responsabile per la provincia di Brescia dell'Italia dei Diritti, la creazione all'interno di una rotatoria nel comune di Manerba del Garda di un monumento al fotovoltaico. Autrice dell'opera, la società Manerba Investimenti srl, creata dall'amministrazione comunale per diffondere il fotovoltaico. "Che il Comune si stia dando tanto da fare per diffondere una cultura ecologista, - ha continuato l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro, non può che essere una buona notizia, ma credo che i soldi potevano essere spesi diversamente. Sarebbe stato opportuno infatti investire in campagne di sensibilizzazione o in progetti di ricerca. Oltre che per gli edifici, l'energia solare potrebbe essere sfruttata per i trasporti, soprattutto nel bresciano dove, purtroppo, difficilmente si rinuncia all'automobile".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alberto Maria Vedova - Ilaria Biancacci Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Parcheggi solo a pagamento a Genova, il commento della Silipigni
La responsabile per la città di Genova dell'Italia dei Diritti "I ticket sono la risposta alla mancanza di fondi"
Genova, 25 Maggio 2009 - "La situazione dei parcheggi di Genova, non mi sorprende", così ha commentato Antonella Silipigni, responsabile per la città di Genova dell'Italia dei diritti. "La situazione è la stessa in numerose città italiane. Nel caso del capoluogo ligure credo che, alla base del problema, ci sia la necessità di rimpiazzare i fondi mancanti dal pagamento dell'Ici. In questo modo, però, l'amministrazione crea dei disagi a tutti gli automobilisti che hanno la necessità del parcheggio, non solo per lavoro, ma anche per tutte le attività del tempo libero". Così, anche andare in spiaggia la domenica diventa impossibile. "A Genova - continua la Silipigni - ci sono pochi parcheggi e l'introduzione delle aree azzurre non ha migliorato la situazione. Sono aree miste nelle quali solo i residenti non pagano. La situazione però non è migliorata anche perché i cittadini sono esenti dal pagamento solo nell'area azzurra che hanno scelto. Inoltre dal 6 giugno, nell'area di Corso Italia, i parcheggi saranno a pagamento per tutti, senza nessuna esclusione. Questa è una situazione di assoluta emergenza, se si pensa che secondo le normative, è necessario stabilire delle aree di parcheggio gratuito nelle città. Così si rischia di ripetere l'esperimento, disastroso e negativo di Alemanno - conclude la responsabile del movimento presieduto da Antonello De Pierro - creando solo ulteriori disagi".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Ilaria Biancacci - Alberto Maria Vedova Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Tassa per disabili in Liguria, Ferraioli protesta
Il responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Una misura di questo tipo caricherebbe di costi esagerati famiglie che vivono il problema della disabilità come dramma quotidiano"
Genova, 25 maggio 2009 - "Il nostro movimento si schiera con le famiglie dei disabili e con tutte le associazioni contrarie all'applicazione di questa nuova tassa." Il responsabile dell'Italia dei Diritti per la Liguria Maurizio Ferraioli esprime preoccupazione per la decisione della Regione di introdurre la compartecipazione delle persone disabili e dei loro familiari alle spese sanitarie per gli interventi riabilitativi in strutture sanitarie semiresidenziali e residenziali. "Una misura di questo tipo - spiega - caricherebbe di costi esagerati famiglie che vivono il problema della disabilità come dramma quotidiano. Se un contributo è necessario, si potrebbe sposare la proposta di un'associazione che suggerisce come limite massimo del contributo una quota dell'assegno di accompagnamento riconosciuto alle famiglie. La richiesta di una partecipazione maggiore alle spese di assistenza e riabilitazione ci sembra iniqua, pertanto - conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - l'Italia dei Diritti ribadisce il suo secco no all'eventuale applicazione di questa tassa."
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Paola Marino - Ilaria Biancacci - Alberto Maria Vedova Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
|
|