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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 31 maggio 2009 - Anno 9 - Nr. 22

pagn2

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In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti... Scriveteci!
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Oggetto: De Pierro fornisce indicazioni di voto in Basilicata

Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Invitiamo a non affidare il proprio
consenso, per la presidenza della Provincia di Potenza al candidato del
centrosinistra Piero Lacorazza"


Roma, 29 maggio 2009 - Mancano ormai pochi giorni alle elezioni provinciali
in Basilicata, perciò diventa importante capire bene chi votare, ma
soprattutto chi non votare. Nel rovente clima elettorale scende in campo
Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei Diritti, che dichiara: "Mi
trovo in una posizione sinceramente imbarazzante, nel dover fornire ai
nostri sostenitori indicazioni di voto in Basilicata, che potrebbero
favorire, inevitabilmente, i rappresentanti di quel Pdl, che da sempre
combattiamo e osteggiamo nella maggior parte dei punti programmatici e
operativi". La trasparenza, la legalità, l'importanza di una magistratura
libera e sana, sono valori fondamentali dell'Italia dei Diritti come
sostiene De Pierro: "Uno dei motivi per cui puntiamo il dito contro
l'attuale premier è l'ossessiva pratica di attacco alla magistratura, tra
l'altro, protetta dallo scudo di un vergognoso lodo, ultimamente, ma da
sempre dal varo di magistrali leggi ad personam. Una pratica, che la più
recente storia italiana ci tramanda, più volte attuata, soprattutto da chi
si è trovato lungo il proprio percorso ad avere a che fare con la
giustizia". Il presidente del movimento ricorda le campagne anti-magistrati
di Michele Sindona, protetto con forza da una parte del potere politico di
allora e a seguire Bettino Craxi, fino all'ultimo Clemente Mastella. Poi
aggiunge: "Purtroppo l'estate scorsa ho dovuto prendere atto, che alcuni
esponenti del partito democratico lucano non esitano a esternare la propria
opposizione verso l'operato di alcuni magistrati. Uno di questi si dà il
caso, che nelle prossime consultazioni elettorali sia candidato per il
centrosinistra alla presidenza della Provincia di Potenza. Sto parlando di
Piero Lacorazza, con cui proprio su questo tema ho avuto un acceso scontro,
quand'era ancora segretario regionale del suo partito, durante la festa
democratica a Roccanova piccolo paese del potentino". Nell'occasione,
infatti, ci fu da parte del segretario un attacco molto forte verso Antonio
Di Pietro, il quale non era presente. Nella discussione che seguì,
riferendosi alla vicenda che aveva coinvolto Ottaviano Del Turco definì
l'azione dei magistrati un vero e proprio colpo di stato. Affermazioni
ardite, che non passarono inosservate, come ricorda il leader dell'Italia
dei Diritti: "Sottolineai, in quella circostanza, che in Italia vige
l'obbligo dell' azione penale, cioè quando c'è l'acquisizione di notizia di
reato, si deve procedere con l'apertura di un'inchiesta d'ufficio". In
questo momento di crisi, nel nostro Paese, una classe politica capace, che
sa distinguere il confine tra i vari poteri è fondamentale per ripartire e
costruire il benessere della nostra nazione. A tal proposito De Pierro
sostiene: "Non possiamo assolutamente permetterci, considerando la nostra
linea ideale, che è sempre rivolta a garantire trasparenza, giustizia e
legalità di sostenere la candidatura di qualsivoglia persona, che anche
lontanamente esterni un comportamento avverso, circa l'operato della
magistratura, tanto più se s'ignora 'il sacrosanto' obbligo dell'azione
penale da parte del PM, in presenza dei presupposti necessari non può certo
astenersi dall'esercitarla. Quindi il nostro invito è quello di non votare
assolutamente per Piero Lacorazza. - Conclude con un'osservazione il
presidente dell'Italia dei Diritti - Non si può criticare Berlusconi come
sta accadendo in questi giorni e poi comportarsi allo stesso modo".


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Oggetto: Poche multe dei Vigili a Imperia , il commento della Garbolino


La responsabile per la provincia di Imperia dell'Italia dei Diritti: "sono a
favore della prevenzione piuttosto che della sanzione"

Imperia - 29/05/09 - "Sono in totale accordo con l'assessore alla viabilità
Lanteri per quanto riguarda il buon livello di tolleranza ordinato al
Comando dei Vigili Urbani" così si è espressa la responsabile per la
provincia di Imperia dell'Italia dei Diritti Lorenza Garbolino, la quale
punta il dito prevalentemente sulla necessità di un migliore assetto
logistico urbano. La responsabile del movimento guidato da Antonello De
Pierro prosegue: " Sono a favore dello stanziamento di aree pedonali e di
mezzi pubblici efficienti, per garantire in primo luogo un miglioramento
dello stato di benessere dei cittadini che si ritrovano oramai in aree
intrise dallo smog".

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Oggetto: Toghe eversive per il premier, Soldà indignato

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "E' facile prendersela con i
magistrati, quando si ha l'immunità, sarebbe il caso che si facesse
processare come i comuni cittadini"


Roma, 29 maggio 2009 - Ennesimo capitolo che vede protagonista da un lato
'il perseguitato Berlusconi' e dall'altra 'gli eversivi uomini in toga'
pronti a tutto pur di incastrare il loro nemico. Roberto Soldà,
vicepresidente dell'Italia dei Diritti, non ci sta ed esprime tutta la sua
indignazione ad una telenovelas senza via d'uscita: "Se il premier decidesse
di voler eliminare ogni sospetto, che aleggia, intorno alla sua persona,
basterebbe sedersi in un' aula di tribunale e dimostrare l'innocenza
autoacclarata. Invece no, perché a suo dire i giudici non sono buoni se
mettono in dubbio la sua onestà". Un paradosso tutto italiano, che ormai è
sui teleschermi da anni e che difficilmente troverà soluzione a meno che,
come sostiene ironicamente, l'esponente del movimento presieduto da
Antonello De Pierro: "Berlusconi riuscisse a plasmare e manipolare il potere
giudiziario a sua immagine e somiglianza. Il discorso è chiaro, tutti gli
italiani ormai sono a conoscenza del passato e del presente dell'attuale
presidente del Consiglio. Il gioco delle parti, che ritrova da un lato
Berlusconi vittima e dall'altro le toghe rosse mandanti e sicari non tiene
più. - Conclude Soldà - Basterebbe mettere da parte l'immunità per qualche
tempo e tutto si risolverebbe, così da chiudere un caso pietoso della storia
del nostro Paese".

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Oggetto: D'Auria su sequestro stabilimento balneare abusivo a Giugliano


Il responsabile per la Campania dell'Italia dei Diritti: "spero non siano le
solite iniziative perbeniste a ridosso delle elezioni"


Napoli - 29/05/09 - "Confido in una lotta all'abusivismo anche seguente alle
elezioni dell' 8 giugno, sono anni che assistiamo a questo scempio e siamo
sempre più disillusi dall'attuazione di una reale manovra efficiente" così
il responsabile per la Campania dell' Italia dei Diritti Antonio D'Auria,
mostra il proprio scetticismo per una delle tante iniziative perpetrate
lungo il litorale campano, ben instradate ma mai portate a termine. Nel caso
specifico, sono stati messi i sigilli al complesso Sabbia d'argento sito a
Giugliano, uno stabilimento con una superficie di 40000 metri quadri
costituito da bungalow, bar, piscine e via discorrendo che stando agli
accertamenti dei Carabinieri, sarebbe stato realizzato senza concessioni di
alcun genere edilizio, amministrativo e professionale. Raggiungeva oramai i
30 anni il periodo di attività dello stabile con un valore pari a 5 milioni
di euro. L'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro aggiunge :
"Sono stati numerosi i tentativi da parte di movimenti ambientalisti che da
anni cercano di sconfiggere questa piaga ma la maggior parte delle loro
azioni risulta come al solito indifferente ai diretti responsabili".


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Oggetto: Tentati suicidi raddoppiati a Milano, le accuse della Martino

La responsabile menechina dell'Italia dei Diritti : "una grande metropoli
che rispecchia le contraddizioni del nostro tempo"


Milano - 29/05/09 - "Sono le mancanze di prospettive che portano a gesti di
non ritorno" così la responsabile milanese dell'Italia dei Diritti Annalisa
Martino descrive la tragica situazione attuale a Milano, dove è in
incremento il numero dei tentati suicidi oramai persino raddoppiati in
quattro anni che riguardano in primo luogo le donne ma anche un allargamento
quantitativo dei giovani under 25.La Martino aggiunge: "Assoluta mancanza di
certezze valoriali, economiche e politiche. Un tempo almeno, i giovani si
sostentavano grazie alle ideologie mentre oramai siamo nell'epoca dell' 'usa
e getta' ". In questi pochi mesi trascorsi del 2009, sono stati rilevati al
pronto soccorso del San Carlo , 93 tentativi di suicidio, conti alla mano
uno ogni 37 ore. L'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro
aggiunge: "Quest'oggi l'incertezza rimane permanente per le donne proprio
quanto lo sarà per i giovani in un futuro ormai prossimo".


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Oggetto: Statale Monti Lepini blocca la crescita economica, la denuncia di Flavi

Il responsabile per la provincia di Frosinone dell'Italia dei Diritti: "Il
nostro futuro dipende da questa strada"

Roma, 28 maggio 2009 - "La statale Monti Lepini è una arteria stradale
fondamentale, e i continui ritardi nella sua messa a nuovo sono un grave
motivo di imbarazzo per le nostra comunità". Cosi Giancarlo Flavi,
responsabile per la provincia di Frosinone dell'Italia dei Diritti, non
esita a denunciare ancora una volta l'annoso problema legato alla sicurezza
e al rifacimento del manto stradale di una delle principali strade della
provincia romana. "Sono anni che ne parla, ma non si è mai arrivati ad un
progetto comune che desse il via ai lavori - prosegue l'esponente del
movimento presieduto da Antonello De Pierro - con conseguenze gravi,
caratterizzate dai continui incidenti mortali e dallo sviluppo zero
dell'industria locale". Una vicenda che secondo Flavi affonda le sue radici
su una questione di tipo burocratico: "L'Anas dovrebbe effettuare i lavori,
ma se Regione, Provincia e Comune, non prendono in mano le carte e
affrontano la questione snellendo le procedure legali e amministrative, per
le città di Latina e Frosinone non esiste futuro". E conclude: "L'economia
della zona non può essere in ostaggio di amministratori e burocrati che, con
il loro comportamento, ne impediscono la crescita svilendo l'impegno e i
sacrifici dei nostri lavoratori".

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Oggetto: Problema rifiuti a Milano, Graziano con i cittadini

Il vice responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Lotteremo per
garantire alla città strade pulite e l' osservazione delle regole"Milano -
28/05/09 - "Fra tutti i vari problemi a noi noti che la città presenta come
ad esempio quello dei mezzi pubblici, la neve in inverno che ha reso
impraticabile la circolazione, si denota pure la mancanza di pulizia nelle
strade di Milano come rivelano i cittadini e il consigliere dei Verdi
Enrico Fedrighini". Questo il commento del vice responsabile per la
Lombardia dell'Italia dei Diritti Enzo Graziano alla notizia del degrado in
molte zone della città denunciato da vari comitati cittadini. L'esponente
del movimento presieduto da Antonello De Pierro polemizza e conclude
battagliero: "Essendo Milano il centro economico dell'intero paese che
dovrebbe dare l'esempio di come governare una città rinomata dal PdL come
modello da seguire per tutto il paese, si riscontrano invece degradi urbani
che persino in provincia vengono osservati dai singoli cittadini e dalle
proprie amministrazioni comunali. L'Italia dei Diritti lotterà al fine di
garantire ad una città come Milano pulizia per le strade e nei luoghi in cui
le persone possono circolare tranquillamente osservando le regole già
presenti nel territorio".


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Oggetto: Incidenti Champions League a Roma, Soldà sdegnato

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "In un momento che dovrebbe
vedere solo festeggiamenti e soddisfazione abbiamo quattro accoltellati e
quindici arresti. Le forze dell'ordine sono state nuovamente messe a dura
prova"

Roma, 28 Maggio 2009 - "Non era questo lo spettacolo a cui mi aspettavo di
assistere", costernato e dispiaciuto Roberto Soldà, vicepresidente
dell'Italia dei Diritti, nel venire a conoscenza dei disordini avvenuti a
seguito della partita di Champions League tra il Barcellona e il Manchester
United. "L'evento sportivo di ieri avrebbe dovuto essere coronato da
festeggiamenti di natura ben diversa, ma nella nostra città eterna siamo
ormai abituati, avendo ospitato ogni tipo di manifestazione sportiva, alle
esuberanze dei tifosi che molto spesso facendosi prendere la mano adottano
atteggiamenti che sconfinano nel criminale". È decisamente critica la
posizione dell'esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro,
che continua: "Quando avvengono questi fatti a pagare è soprattutto la
comunità che è costretta a contar le proprie ferite e riprendersi da danni
causati da pochi facinorosi, senza contare - conclude - che ai disordini
hanno sicuramente contribuito quei negozianti che non hanno rispettato il
divieto di vendere alcolici oltre l'orario previsto".


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Oggetto: Arresti per Ecomafia a Caserta, dura posizione di Soldà

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Questi crimini sono una minaccia
verso tutti noi, dobbiamo tutelare l'ambiente e non cedere alla tentazione
di soluzioni più economiche e sbrigative"


Roma, 28 Maggio 2009 - "Questa non è altro che l'ultima prova sul
coinvolgimento della camorra nel fenomeno dello smaltimento illegale dei
rifiuti. Si tratta di un crimine subdolo, che forse attira meno l'attenzione
rispetto a una rapina, ma che può avere conseguenze devastanti per noi
tutti", è molto chiaro Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei
Diritti, nel commentare la notizia dei recenti cinque arresti legati
all'ecomafia, e continua: "Alcuni rifiuti hanno bisogno di seguire un ciclo
regolare a tutela dell'ambiente e cedere alla tentazione di liberarsi
rapidamente di scorie tossiche porterà unicamente a un danno a lungo termine
per l'ambiente". L'esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro
lancia un invito: "Dovremmo cercare di indagare e scoprire dove vanno a
finire questi rifiuti per ricercare una soluzione che ci permetta di
contenere i danni. L'ambiente è un bene di tutti - conclude - ed è dovere di
tutti tutelarlo".


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Oggetto: Tribunale di Imperia in tilt, l'analisi di Ferraioli

Il responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti: "Escono allo
scoperto le falle del nuovo decreto legge sulla sicurezza"

Genova, 28 maggio 2009 - "L'impossibilità di avviare in tempi brevi le
procedure per contrastare i vari fenomeni di criminalità organizzata che
affliggono la nostra Regione denota le ambiguità del nuovo decreto legge
sulla sicurezza e le comprensibili difficoltà in cui versa il tribunale di
Imperia". Questo il commento di Maurizio Ferraioli, responsabile per la
Liguria dell'Italia dei Diritti, nei riguardi della lentezza con cui si
espletano le pratiche relative alle misure di sorveglianza speciale che la
nuova normativa prevede, ma a cui il Tribunale di Imperia non riesce a
rispondere in maniera adeguata. "Il procuratore di Sanremo Roberto Cavallone
- spiega Ferraioli -  ha fatto bene ad inviare tutta la documentazione ad
Imperia ma purtroppo, come accade nella maggior parte dei casi, il locale
tribunale è ingolfato da altre procedure a causa di un organico
probabilmente sottomisura". Una situazione che secondo l'esponente del
movimento presieduto da Antonello De Pierro mette in luce le falle della
normativa in vigore: "La legge ha bisogno di norme attuative adatte e che
permettano di non lasciare ferme nel tempo le pratiche, soprattutto quelle
ritenute indispensabili". E conclude: "Con tutta la buona volontà, non credo
che il personale amministrativo di Imperia possa sobbarcarsi il lavoro della
procura di Sanremo, quindi si tratta di capire meglio le competenze dei
singoli comparti affinché sia attuato un efficiente iter burocratico".

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Oggetto: Scandalo appalti all'ospedale Niguarda, la condanna dell'Italia dei Diritti

La responsabile per Milano Annalisa Martino: "Grave violazione nei confronti
dei cittadini"

Milano, 28 maggio 2009 - "Quello che emerge dall'inchiesta effettuata dal
Ministero del Tesoro mette in luce una grave violazione nei confronti dei
diritti dei cittadini e un danno all'immagine di una struttura di eccellenza
per la città e per l'intera regione Lombardia". Cosi Annalisa Martino,
responsabile per Milano dell'Italia dei Diritti, esprime il suo rammarico
dopo le accuse piovute sull'amministrazione dell'ospedale Niguarda a seguito
dei lavori di riqualificazione dello stabile. Appalti irregolari, compensi
ai manager gonfiati, grave danno al patrimonio pubblico, i reati contestati
alle società coinvolte nei lavori. "La contraddizione maggiore è di tipo
etico - aggiunge la rappresentante del movimento guidato da Antonello De
Pierro - perché si tratta di un ospedale, cioè di un bene della collettività
e di un punto di riferimento per i cittadini". Una vicenda che secondo la
Martino: "Evidenzia le conseguenze dell'uso di capitali privati nella sanità
e che inevitabilmente cambia, in peggio, il modo di lavorare e di
approcciarsi al servizio pubblico". "Spero solo - conclude la responsabile -
che si prendano drastici provvedimenti, e che in futuro si effettuino
maggiori controlli su chi, e come, partecipa alle gare d'appalto".

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Oggetto: Caritas veneta aiuta i rimpatri, critica l'Italia dei Diritti

Il responsabile regionale Emmanuel Zagbla: "Soluzione inadeguata e
frettolosa, queste persone pagano le tasse, aiutiamole invece di rispedirle
in paesi dilaniati dalla guerra"


Venezia - 28/05/09 - "E' un progetto destinato a fallire. In periodo di
abbondanza c'è bisogno di personale straniero, ora la soluzione più semplice
sembra quella di aiutare i rimpatri volontari per evitare che gravino sui
costi dell'Italia. Non dimentichiamo però che queste persone hanno pagato le
tasse e perché allora non possono usufruire dei sostegni alla
disoccupazione? Visto così appare un programma discriminatorio, si potrebbe
fare se ci fosse un progetto di stabilizzazione nei paesi d'origine, vorrei
ricordare che spesso queste persone vengono da paesi in guerra o con crisi
più gravi della nostra". Queste le parole del responsabile per il Veneto
dell' Italia dei Diritti Emmanuel Zagbla alla notizia che la Caritas di
Vicenza si propone di aiutare gli immigrati che a causa della crisi si
trovano in difficoltà economiche e pensano di rimpatriare. Decisione
maturata anche da difficoltà sociali e da provvedimenti restrittivi come
avvenuto in provincia di Treviso dove il presidente della Provincia Leonardo
Muraro ha deciso di aiutare chi ha perso il lavoro ma con cittadinan¬za
italiana e residenza da almeno cinque an¬ni. Prosegue l'esponente del
movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Occorre fare attenzione quando
si parla di rimpatri, ci sono famiglie che risiedono qui da tempo e con
figli nati in Italia che si ritroverebbero a sentirsi stranieri in casa loro
perché non conoscono neanche la lingua del paese d'origine, si creerebbe un
problema di reinserimento nei loro paesi. Dovremmo anche chiederci che
contesto trovano a casa loro tornando in luoghi dove c'è la guerra o una
realtà economica ancora più complicata della nostra in cui è difficile che
ad esempio un operaio possa valorizzare o riutilizzare le professionalità
acquisite in anni di lavoro in Italia in un contesto economico totalmente
diverso. Così com'è questa appare una soluzione inadeguata e frettolosa, si
potrebbe fare se ci fosse un progetto mirato a stabilire contatti diretti
con i paesi d'origine, alla cooperazione internazionale per risolvere i
problemi delle nazioni coinvolte affinché le persone che vogliono tornare
non si ritrovino peggio di quando sono partite. La Caritas potrebbe
partecipare a progetti come questi o aiutare gli immigrati che restano in
nel nostro paese".


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Oggetto: Piano antincendi a Rieti, i dubbi dell'Italia dei Diritti

Il responsabile provinciale del movimento Marco Tiberti: "Per prevenire e
combattere il fenomeno fondamentale l'attività ispettiva del Corpo
Forestale"


Roma - 28/05/09 - "Sarebbe sufficiente che ogni corpo svolgesse il compito a
cui in origine era preposto. Quello dei Vigili del Fuoco è di spengere
incendi, al Corpo Forestale spetta l'attività di repressione e prevenzione
dei reati legati a questo problema, compito svolto in parte perché spesso il
Corpo Forestale è impegnato a fare il lavoro dei Vigili del Fuoco". Questo
il commento del responsabile per la provincia di Rieti del movimento Italia
dei Diritti Marco Tiberti su quanto emerso dalla riunione, tenutasi ieri,
del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto e
con il coinvolgimento dei vertici delle Forze dell'ordine e di
rappresentanti di vari comuni tra cui Rieti, Cittaducale, Poggio Mirteto,
ecc. Pur favorevole alle iniziative di sensibilizzazione e alla cooperazione
tra Vigili del Fuoco e Corpo Forestale, l'esponente del movimento presieduto
da Antonello De Pierro puntualizza sulla necessità di indagare in maniera
approfondita sul fenomeno degli incendi ed esprime perplessità su alcune
proposte. Così conclude Tiberti: "Per evitare il ripetersi di questi
fenomeni è necessario fare indagini approfondite, attività che il Corpo
Forestale non riesce al momento a svolgere in modo completo.
Geomorfologicamente in Italia è difficile che un bosco prenda fuoco in modo
spontaneo, la maggior parte degli incendi è di origine dolosa o per
distrazione dei cittadini, in questo contesto le indagini servono a capire
la dinamica e l'origine di questi fatti, attività essenziale per la
prevenzione e repressione del reato d'incendio. Quanto alle proposte
relative all'incremento dei sistemi di videosorveglianza, attendo maggiori
delucidazioni poiché non risulta al momento chiara la metodologia che si
intende adottare, non sono stati specificati i mezzi. Sono favorevole
all'aumento di telecamere aeree e ai lati delle strade per individuare
focolai, ma trovo difficile e complesso inserire videocamere nei boschi.
Inoltre vanno anche valutati i costi di tali operazioni."



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Oggetto: Protesta della Celere, l'attacco di De Pierro

Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Solidarietà ai poliziotti, è ora che
il Ministro Maroni dia una risposta seria alle forze di polizia"


Roma - 28/05/09 - "Da parte nostra giunge ai poliziotti in agitazione la
massima espressione di solidarietà." Queste le prime parole del presidente
del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia della
protesta dei poliziotti del reparto Mobile di Roma a poche ore dal G8.
Prosegue e attacca De Pierro: "Queste sono le prime conseguenze, e temo che
molte ne verranno ancora alla luce, dovute a scelte politiche miopi e
sconsiderate adottate dall'esecutivo in carica. Se riflettiamo su ciò che è
stato fatto in un anno di quello che essi considerano un buon governo ad una
disamina attenta e lontana dall'occhio mistificatore dei media asserviti al
regime, emergono numerose contraddizioni che si rincorrono dando vita a un
mero spettacolo da circo. Una campagna elettorale condotta su una presunta
sicurezza inesistente ma che non è migliorata nonostante i numerosi proclami
demagogici inizia a mettere a nudo ora l'incapacità gestionale di questi
signori, politicanti e vacanzieri da villeggiatura istituzionale. Da un
lato si è sbandierato un pericolo sicurezza e dall'altro contemporaneamente
si sono tagliate ingenti risorse al comparto specifico, salvo poi
organizzare la carnevalata dei militari per strada. Ancora più grave è
l'aver congegnato un'abile campagna per ingenerare paure immotivate nella
gente per poi servire il piatto forte della Lega vale a dire le ronde che
spesso sono proprio i poliziotti a dover scortare e difendere". Questo il
polemico attacco del presidente dell'Italia dei Diritti a sostegno delle
rimostranze della Celere il cui dissenso è ancora più significativo perché
viene da un sindacato d'ispirazione di centrodestra di recente costituzione
che ha provocatoriamente minacciato lo sciopero, normalmente vietato alle
forze dell'ordine, per straordinari non pagati da mesi e turni massacranti.
Proprio su questo tema l'affondo di De Pierro: "Siamo al teatrino: il mondo
ride di noi ma gli organi mediatici accantonano questi problemi e ci offrono
in pasto i gossip del premier. Cerchiamo di essere seri, la politica è una
cosa troppo importante per lasciarla gestire a questi individui che si
mostrano sul proscenio. La sicurezza dei cittadini deve essere garantita
dallo Stato, non da ronde improvvisate che sono l'espediente che rivela
l'incapacità gestionale, è ora di legittimare il lavoro delle Forze
dell'ordine che sono gli unici apparati preposti e in grado di garantire
l'incolumità della gente. Quindi - conclude De Pierro - aboliamo la
mascherata dei soldati per strada perché non siamo in Colombia. Soffochiamo
la vocazione ludica dei leghisti abolendo le ronde e restituiamo dignità e
compensi adeguati agli operatori di polizia stanziando fondi più consistenti
e aumentando il personale magari andando ad attingere nella folta schiera di
raccomandati parcheggiati negli uffici burocratici. E' ora che il Ministro
Maroni dia una risposta seria alle forze di polizia che rappresenta
istituzionalmente oppure dovremmo pensare che la loro sorte non gli stia poi
così a cuore visto che sulla sua fedina penale, contraddizione tutta
italiana, campeggia la macchia di una condanna per resistenza e oltraggio a
pubblico ufficiale? ".


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Oggetto: Trasferimenti vigili a Roma, De Pierro s'incatena di nuovo

Il presidente dell'Italia dei Diritti: "E' solo l'inizio di una serie di
azioni eclatanti"


Roma, 27 maggio 2009 - "Non avendo ricevuto alcuna risposta dagli organi
competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei
vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali, inoltrata
circa un anno fa, a questo punto non possiamo più temporeggiare. E' giunto
il momento di porre maggiore attenzione rispetto a una problematica che
incide negativamente sulla trasparenza nell'espletamento delle funzioni del
pubblico impiego". Così Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei
Diritti, spiega quali sono le motivazioni che lo porteranno, nei prossimi
giorni, a inaugurare, assieme agli altri attivisti del movimento, una serie
di manifestazioni di protesta, tenuto conto dell'iniziale silenzio e del
persistente riposo dei suoi interlocutori.
La vicenda, infatti, è iniziata dodici mesi orsono con l'incatenamento dello
stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per
protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti
dell'apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato
all'incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva
manifestato la disponibilità del comando a valutare un'ipotesi di mobilità
dei vigili "a livello di quadranti territoriali". La stessa apertura con la
quale era stata accolta l'iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X
municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani.
Da qui la decisione, data l'importanza della questione e tenuto conto
dell'accrescimento in seno all'opinione pubblica dell'esistenza di una buona
fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme
avviata dall'Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila
firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per
discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l'iter
dell'iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi,
sulla scrivania dell'assessore al personale Enrico Cavallari, per ragioni di
competenza, il quale, in un primo momento, aveva dato la sua disponibilità a
ricevere il presidente De Pierro. Tuttavia, non avendo avuto luogo
l'incontro a causa di problemi personali dello stesso De Pierro, l'assessore
Cavallari ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco
a occuparsi della vicenda. Ma l'incontro di De Pierro con Marrocco, avvenuto
lunedì scorso, non ha portato conseguenze diverse da quelle che si sono
manifestate in quest'ultimo anno.
"Non possiamo più attendere - ribadisce De Pierro - di fronte al silenzio di
chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e
concussione e soprattutto tutelano l'art. 97 della Costituzione che parla
della garanzia dell'imparzialità e della trasparenza nell'espletamento della
funzione amministrativa. Nell'attesa di una decisione manifesta e tangibile,
vogliamo portare a conoscenza dell'opinione pubblica un problema da non
sottovalutare".
E' per tale motivo che l'Italia dei Dritti annuncia un sit-in con
incatenamento che si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede
della RAI in viale Mazzini 14 e, successivamente nella stessa giornata, di
fronte alla sede del quotidiano La Repubblica, a piazza Indipendenza.
"Sarà solo l'inizio - conclude De Pierro - di una serie di azioni eclatanti
che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della
fame".

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Oggetto: Chiusa al traffico la Chinatown milanese, la polemica di Martino

La responsabile per la città di Milano dell'Italia dei Diritti:
<<Provvedimento ad hoc contro l'attività commerciale cinese della zona>>


MILANO, 26 maggio 2009 - Decine di taxi hanno bloccato via Paolo Sarpi a
Milano per protestare contro il divieto di accesso imposto alle auto bianche
per la <<Chinatown>> milanese. I tassisti, stanchi delle migliaia di multe
ricevute negli ultimi mesi, si sono radunati chiedendo all'amministrazione
del capoluogo lombardo i permessi per accedere alle corsie riservate della
zona. "Trovo inammissibile e sbagliato che le auto pubbliche e i taxi non
possano circolare in questa zona, specialmente di notte. La chiusura della
strada, crea, oltre a problemi logistici, problemi per gli anziani, per i
disabili e per le giovani donne che si trovano a rientrare a casa in orari
notturni" commenta Annalisa Martino, responsabile per la città di Milano
dell'Italia dei Diritti.
"Vedo in questo provvedimento - continua la responsabile per Milano del
movimento presieduto da Antonello De Pierro - una chiara volontà ad isolare
una zona commerciale che è in mano ad una precisa comunità etnica".
La zona di via Sarpi è infatti abitata prevalentemente da cittadini cinesi
che nel corso degli anni, senza casi di ostilità o contrasti con i
concittadini milanesi, hanno creato un'intensa attività commerciale nel
quartiere. "Da parte della comunità cinese non c'è mai stato un rifiuto di
integrazione, ma solo una modalità ed un approccio diversi che richiedono
più tempo. Trovo ingiusto isolare questa fetta della popolazione - conclude
Annalisa Martino - con una sorta di embargo camuffato sotto forma di
interventi ecologici".

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Oggetto: Soldà su azzeramento giunta Lombardo in Sicilia

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Segnale politico rilevante alla
vigilia delle elezioni europee"


Roma, 26 maggio 2009 - " La notizia ha valenza politica nazionale e incrina
quell'idea di compattezza granitica della coalizione di centrodestra che ci
è stata trasmessa a tamburo battente dai principali organi di informazione".
Questo il commento di Roberto Soldà, vicepresidente del movimento Italia dei
Diritti, sul terremoto politico conseguente all'azzeramento, da parte del
governatore Raffale Lombardo, di tutta la sua squadra di assessori. La
decisione scaturisce da contrasti insanabili all'interno della maggioranza,
soprattutto tra Pdl e Udc e il partito autonomista Mpa, che corre alle
europee in un cartello elettorale con La Destra di Storace e altre liste
minori. " La regione Sicilia è ad alto rischio criminale - ha aggiunto Soldà
- e i suoi cittadini hanno tutto il diritto di essere governati da persone
oneste e leali, oltre che competenti. L'Italia dei Diritti sarà sempre in
prima linea per difendere la dignità di questa splendida isola e del suo
popolo, troppo spesso abbandonato dalla politica istituzionale".

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Oggetto: Mozione di sfiducia a Berlusconi, il sostegno di Soldà

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "La mozione di sfiducia è un atto
dovuto. Per fortuna c'è qualcuno ancora attento alla democrazia di questo
Paese"


Roma, 26 maggio 2009 - "La mozione di sfiducia è un atto dovuto che spero
sia accompagnato e sostenuto da tutte le forze di opposizione". Così il
vicepresidente dell'Italia dei Diritti, Roberto Soldà, a sostegno della
mozione di sfiducia illustrata oggi a Verona dal leader dell'Italia dei
Valori, Antonio Di Pietro. Sul documento presentato dall'ex pm, che ruota
tutto intorno al caso Mills, Soldà aggiunge: "In Italia si condanna il
corrotto ma non il corruttore, perché il presidente del Consiglio si fa una
legge che lo rende immune da qualsiasi reato, smentendo anche la
Costituzione che stabilisce l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte
alla legge. Non si può continuare in questa situazione di illegalità palese
- prosegue il vicepresidente dell'Italia dei Diritti - ed è bene mandare un
segnale di avvertimento a questo governo e a chi lo dirige. In qualsiasi
altro Stato del mondo il premier si sarebbe prima dimesso e poi sottoposto a
giudizio, come tutti i cittadini; invece Berlusconi pretende di scappare
dalla giustizia o, peggio, di scegliersi il giudice naturale precostituito
per legge". Soldà plaude, infine, al gruppo parlamentare dell'Italia dei
Valori: "Per fortuna c'è qualcuno ancora attento alla democrazia di questo
Paese. Occorre dare una scossa forte anche a chi è rimasto a guardare, è
necessario l'intervento di tutti per scardinare una corrente di pensiero,
quella berlusconiana, che rischia di infiltrarsi e proliferare ulteriormente
nella società".

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Oggetto: Soldà sul più grande impianto fotovoltaico del Veneto

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Un ottimo esempio da seguire"

Roma, 25 maggio 2009 - "Tutti i grandi imprenditori dovrebbero investire
nelle fonti di energia pulita, le uniche in grado di garantire risvolti
positivi sia economici che ambientali". Questo è quanto dichiarato da
Roberto Soldà, vicepresidente del movimento Italia dei Diritti, riguardo
alla nascita del più grande impianto fotovoltaico del Veneto. L'azienda
produttrice di componenti meccaniche, "Athena", ha inaugurato ieri ad Alonte
(Vicenza) una struttura in grado di produrre dall'energia solare un milione
di kWh all' anno. Gli 11.502 moduli solari di ultima generazione
garantiranno all'azienda un beneficio economico e consentiranno di eliminare
ogni anno l'emissione in atmosfera di ben 584 mila chilogrammi di anidride
carbonica. "Modelli del genere, - ha continuato Soldà - che spesso restano
sporadici, dovrebbero espandersi a macchia di leopardo nel nostro Paese.
Quello di Alonte è un ottimo esempio da seguire, in quanto, oltre a tutelare
il diritto alla salute dei cittadini, permette di rispettare l'ambiente.
Sarebbe opportuno incentivare e promuovere lo sviluppo delle energie
rinnovabili lungo tutto lo Stivale, favorendo così la rinascita di molte
imprese, oltre che un miglioramento della qualità della vita".

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Oggetto: La Serra sul monumento al fotovoltaico nel bresciano

Il responsabile per la provincia di Brescia dell'IdD: "Più opportuno
investire nella ricerca"


Milano, 25 maggio 2009 - "Le iniziative volte allo sviluppo delle energie
rinnovabili sono sempre ammirabili, ma bisogna accertarsi che i soldi siano
investiti in modo appropriato e che non vengano utilizzati per fini propri,
come spesso accade in Italia". Ha commentato così Marzia Serra, responsabile
per la provincia di Brescia dell'Italia dei Diritti, la creazione
all'interno di una rotatoria nel comune di Manerba del Garda di un monumento
al fotovoltaico. Autrice dell'opera, la società Manerba Investimenti srl,
creata dall'amministrazione comunale per diffondere il fotovoltaico. "Che il
Comune si stia dando tanto da fare per diffondere una cultura ecologista, -
ha continuato l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro,
non può che essere una buona notizia, ma credo che i soldi potevano essere
spesi diversamente. Sarebbe stato opportuno infatti investire in campagne di
sensibilizzazione o in progetti di ricerca. Oltre che per gli edifici,
l'energia solare potrebbe essere sfruttata per i trasporti, soprattutto nel
bresciano dove, purtroppo, difficilmente si rinuncia all'automobile".


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Oggetto: Parcheggi solo a pagamento a Genova, il commento della Silipigni

La responsabile per la città di Genova dell'Italia dei Diritti "I ticket
sono la risposta alla mancanza di fondi"

Genova, 25 Maggio 2009 - "La situazione dei parcheggi di Genova, non mi
sorprende", così ha commentato Antonella Silipigni, responsabile per la
città di Genova dell'Italia dei diritti. "La situazione è la stessa in
numerose città italiane. Nel caso del capoluogo ligure credo che, alla base
del problema, ci sia la necessità di rimpiazzare i fondi mancanti dal
pagamento dell'Ici. In questo modo, però, l'amministrazione crea dei disagi
a tutti gli automobilisti che hanno la necessità del parcheggio, non solo
per lavoro, ma anche per tutte le attività del tempo libero".
Così, anche andare in spiaggia la domenica diventa impossibile.
"A Genova - continua la Silipigni - ci sono pochi parcheggi e l'introduzione
delle aree azzurre non ha migliorato la situazione. Sono aree miste nelle
quali solo i residenti non pagano. La situazione però non è migliorata anche
perché i cittadini sono esenti dal pagamento solo nell'area azzurra che
hanno scelto. Inoltre dal 6 giugno, nell'area di Corso Italia, i parcheggi
saranno a pagamento per tutti, senza nessuna esclusione. Questa è una
situazione di assoluta emergenza, se si pensa che secondo le normative, è
necessario stabilire delle aree di parcheggio gratuito nelle città. Così si
rischia di ripetere l'esperimento, disastroso e negativo di Alemanno -
conclude la responsabile del movimento presieduto da Antonello De Pierro -
creando solo ulteriori disagi".

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Oggetto: Tassa per disabili in Liguria, Ferraioli protesta

Il responsabile regionale dell'Italia dei Diritti: "Una misura di questo
tipo caricherebbe di costi esagerati famiglie che vivono il problema della
disabilità come dramma quotidiano"

Genova, 25 maggio 2009 - "Il nostro movimento si schiera con le famiglie dei
disabili e con tutte le associazioni contrarie all'applicazione di questa
nuova tassa." Il responsabile dell'Italia dei Diritti per la Liguria
Maurizio Ferraioli esprime preoccupazione per la decisione della Regione di
introdurre la compartecipazione delle persone disabili e dei loro familiari
alle spese sanitarie per gli interventi riabilitativi in strutture sanitarie
semiresidenziali e residenziali. "Una misura di questo tipo - spiega -
caricherebbe di costi esagerati famiglie che vivono il problema della
disabilità come dramma quotidiano. Se un contributo è necessario, si
potrebbe sposare la proposta di un'associazione che suggerisce come limite
massimo del contributo una quota dell'assegno di accompagnamento
riconosciuto alle famiglie. La richiesta di una partecipazione maggiore alle
spese di assistenza e riabilitazione ci sembra iniqua, pertanto - conclude
l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - l'Italia dei
Diritti ribadisce il suo secco no all'eventuale applicazione di questa
tassa."

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