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Direttore, perché Iva Zanicchi incontrerà Paola Panzeri e non Robbiani e i rappresentanti del Pdl? Grazie Claudio
Gentile lettore, L'appuntamento è saltato come potrà leggere in un articolo che pubblichiamo oggi. La Zanicchi per entrare in Europa cerca evidentemente l'appoggio di tutte le forze in campo, anche di quelle civiche non schierate. Lo lotta è dura e ognuno l'affronta come vuole. Cordiali saluti Dario Meschi
Ho notato che pubblicate numerosi comunicati dell'IDV. Mi chiedo: parteggiate per Di Pietro? Se è così rinuncerò a leggervi anche se vi seguo da tempo L.Grazioli
Gentile lettore. Se ci legge da tempo dovrebbe aver notato che ospitiamo i comunicati o le lettere di chiunque ci scriva, sempre che siano corrette e non offensive. Non siamo schierati con Di Pietro e con nessun altro partito, e manteniamo indipendenza e libertà di giudizio. Cordialità Dario Meschi
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Oggetto: risposta a L.Grazioli
In merito alla email ricevuta da L.Grazioli e pubblicata su Macchianera, volevo rispondere come segue: E' meglio parteggiare per la compagine di Berlusconi, ingiudicato, corrotto e mafioso? O per quella di Franceschini, che non ha alcun senso di esistere se non quello di buffone sonnolento?
G. Novati
PS: Direttore che rapporto ha lei con Paola Panzeri?
Stimo Paola, l'unica rappresentante di un lista veramente civica, che si scontra, e confronta, con un programma semplice, ma comprensivo e innovativo, con i partiti tradizionali: i colossi della politica nazionale.
Sono il portavoce ufficiale della lista "Lei".
Cordialità Dario Meschi
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Oggetto: Comunicato stampa - La Destra per L'Autonomia con Daniele Nava
Comunicato Stampa
Luca Caremi, segretario provinciale de La Destra e candidato al Consiglio Provinciale ha dichiarato: "I livelli di arroganza politica nella città del padre-padrone del centrosinistra lecchese non hanno oramai più limiti ed è giunta l'ora per i valmadreresi di dare una svolta radicale al governo della propria città e della Provincia. Ieri mi recavo nella zona di Parè di Valmadrera per poter verificare se rispondeva al vero che lo spazio per i gazebo elettorali, identificato nella zona della galleria del Moregallo, era occupato da una altra lista come comunicatomi dal Comune di Valmadrera. Con mia sorpresa notavo che lo spazio in questione era libero, ma che il richiedente (la lista che sostiene Marco Rusconi) si era accampato in un altra zona, a ridosso del parcheggio all'ingresso dell'area dove si teneva la Sagra della Solidarietà. Ho potuto constatare che era presente il candidato sindaco Rusconi e che il loro gazebo elettorale occupava uno spazio di sosta regolamentato a pagamento (novità introdotta lo scorso anno dalla giunta Anghileri come i commercianti e i residenti ben sanno). Orbene, credo che solo una concezione di assoluto sprezzo delle regole possa permettere certi atteggiamenti, per tutti quanti lo spazio è relegato in una zona di poca affluenza del pubblico, mentre per i signori che comandano oramai ininterrottamente da anni Valmadrera tutto è concesso...anche occupare spazi non autorizzati e creare danni erariali al Comune, sarà anche vero che il mancato introito per il Comune di Valmadrera è di pochi euro, ma forse anche gli automobilisti che settimanalmente pagano dazio per le scelte della giunta Anghileri vorrebbero poter avere lo stesso trattamento del candidato sindaco di sinistra. Il 6 e 7 giugno i Valmadreresi hanno una grande occasione, con il loro voto possono mandare a casa alle elezioni comunali chi considera, con l'arroganza del padrone, Valmadrera una sua proprietà personale e possono, votando il simbolo arancione de "La Destra per L'Autonomia", cambiare il governo della Provincia e dare finalmente una sferzata di novità eleggendo Daniele Nava presidente.
Luca Caremi Segretario Provinciale de La Destra Lecco Componente del Comitato Centrale de La Destra www.ladestralc.net <http://www.ladestralc.net>
Oggetto: Com. stampa - La Destra per L'Autonomia con Daniele Nava
Luca Caremi, segretario provinciale de La Destra e candidato al Consiglio Provinciale, ha dichiarato: "E' lampante la crisi politica del centrosinistra lecchese, cinque anni di amministrazione Brivio hanno portato alla rottura della precedente alleanza con Rifondazione e a continue liti tra i suoi esponenti di giunta. Paradossale l'esempio di un Assessore provinciale che procede a supportare, mettendo in imbarazzo l'Assessore ai trasporti suo collega, dei comitati di pendolari nella zona del meratese. I lecchesi hanno con il voto del 6 e 7 giugno l'occasione per poter dire basta a questi 15 anni di amministrazione provinciale di sinistra. "La Destra per L'Autonomia" plaude invece alla capacità di Daniele Nava nel creare un alleanza elettorale che si presenta compatta e determinata nel dare finalmente una possibilità di cambiamento al governo della nostra Provincia. Il 6 e 7 giugno i lecchesi potranno, col loro voto e barrando il simbolo arancione de "La Destra per L'Autonomia", portare Daniele Nava a diventare presidente della Provincia e a rinnovare anche questo ente."
Luca Caremi Segretario Provinciale de La Destra Lecco Componente del Comitato Centrale de La Destra www.ladestralc.net <http://www.ladestralc.net>
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Oggetto: Comunicato Stampa La Destra - Martino Franzini
"La grinta e la voglia di mettersi in discussione dei diciottanni e ovviamente l'amore per il proprio territorio", così risponde Martino Franzini alla domanda sul cosa l'abbia spinto a candidarsi alle elezioni Provinciali nella lista de "La Destra per l'Autonomia" a sostegno della candidatura a Presidente di Daniele nava. "Per un giovane come me fare politica è passione e spirito di sacrificio, amore per la mia terra e voglia di mettersi al servizio della propria comunità" Martino Franzini, diciannove anni tra poco meno di un mese (è nato infatti il 27 giugno 1990), è il più giovane candidato in lizza per la carica di consigliere provinciale di queste elezioni. Luca Caremi, segretario provinciale de La Destra e candidato anche lui al consiglio provinciale, ha così commentato la candidatura di Martino: "Sono molto contento che Martino Franzini abbia deciso di candidarsi in queste elezioni provinciali, attualmente Martino ricopre la carica di segretario di Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, per la provincia di Lecco e segue con attenzione le problematiche giovanili. Questa candidatura è la dimostrazione che anche le giovani generazioni hanno dei valori in cui credono e che vogliono portare avanti, valori che trovano condivisione all'interno de La Destra e di Gioventù Italiana" Martino Franzini è candidato nei collegi di Olginate, Rovagnate e Molteno e corre sotto il simbolo arancione de "La Destra per l'Autonomia"
Luca Caremi Segretario Provinciale de La Destra
Oggetto: Dario Franceschini a Catania
http://www.giuseppeberretta.it/
Cari amici, domani avremo a Catania il nostro segretario nazionale, Dario Franceschini. Abbiamo deciso assieme di non andare nei salotti buoni della città ma direttamente nel posto di frontiera dove vive, spesso male, un grande pezzo di Catania: Librino. Il PD è nato per essere il partito degli italiani che lavorano o che cercano un lavoro o tentano di difenderlo. Ma è innanzi tutto il partito degli "ultimi", di chi non ha voce. Per questo Franceschini va a Librino. L'appuntamento, al quale vi invito, è per sabato 30 maggio alle ore 16,00 nel Salone della Parrocchia della Resurrezione del Signore, Viale Castagnola 4. Alle 17,30 saremo ad Acireale in piazza Duomo. Nel momento in cui la crisi del centrodestra appare realmente strutturale e non più la solita sceneggiata per ridefinire la spartizione di poltrone e strapuntini, diamo più forza al PD perchè più forti noi, più forte tu.
Grazie Giuseppe Berretta
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Oggetto: Cordiali saluti Luciano Lottici dal Togo
--- Ven 22/5/09, pn-monsriboldi@yahoogroups.com <pn-monsriboldi@yahoogroups.com> ha scritto:
Da: pn-monsriboldi@yahoogroups.com <pn-monsriboldi@yahoogroups.com> Oggetto: [PN - mons. Riboldi] Digest Number 402 A: pn-monsriboldi@yahoogroups.com Data: Venerdì 22 maggio 2009, 21:34
Questo numero contiene 1 messaggio.
Gli argomenti di questo numero:
1. Ascensione del Signore (Anno B) Da: S.E. Mons. Antonio Riboldi - Vescovo Emer
Messaggio ________________________________________________________________________ 1. Ascensione del Signore (Anno B) Inviato da: "S.E. Mons. Antonio Riboldi - Vescovo Emer" riboldi@tin.it <http://it.mc246.mail.yahoo.com/mc/compose?to=riboldi@tin.it> Data: Gio 21 Mag 2009 10:42 pm
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24 maggio 2009 Ascensione del Signore (Anno B) At 1,1-11 / Sal 46 / Ef 4,1-13 / Mc 16,15-20
Ora il cielo è vicino
Dopo la Resurrezione, Gesù dà quasi l'impressione, di non voler lasciare ai suoi carissimi Apostoli alcun dubbio sulla sua resurrezione. Così raccontano gli Atti degli Apostoli:"Gesù si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giovi e parlando del Regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre 'quella' – disse – 'che avete udita da me: Giovanni fu battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo'. Così, venutisi a trovare insieme, gli domandarono: 'Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?: Ma egli rispose: 'Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terrà. Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse ai loro sguardi. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: 'Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù che è stato tra voi assunto al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo'." (At. 1, 1-11). Difficile entrare nell'animo degli Apostoli, sottoposti, in pochi giorni, a eventi che nulla hanno a che vedere con la nostra esperienza, qui: dopo la crocifissione del Maestro avevano creduto di essere stati 'vittime' di un sogno, che non si era avverato, ossia 'seguire un grande della terrà, che l'avrebbe dominata; poi il terzo giorno dalla sua sepoltura lo vedono tornare 'vivò con la resurrezione e, parecchie volte, mostrando una gloria inaspettata, ma quello che importava era che il loro Gesù fosse tornato, anche se non comprendevano il 'come' e il 'perché'. Poi per quaranta giorni Lo vedono venire ed andare, incontri inaspettati, incontri desiderati, come se la Sua vita fosse un 'nuovò invito a seguirLo, come solo in seguito lo Spirito chiarirà: seguirLo è la vera missione di amore di Dio verso di noi e di noi verso Lui. La presenza di Gesù tra di noi, concretamente, aveva il fine di permetterci di tornare alla nostra vera casa, che non è qui, ma in Cielo dove Lui è asceso. Il primo pensiero che ci assale e ci invita alla contemplazione, allo stupore e alla gratitudine, è lo stesso desiderio d'amore del Padre che tutti, senza eccezioni, un giorno saliamo al Cielo. Quante volte nel linguaggio comune appare la parola 'cielo". 'Lo sa il cielo!', quando non sappiamo dare risposta alle nostre domande terrene. ‘Che il cielo ci protegga!' quando ci troviamo in difficoltà. 'Santo cielo!', ci viene da dire come invocazione, davanti a fatti inspiegabili. E via dicendo... Credenti o no, il 'cielo' è il punto di riferimento del mistero della nostra vita, come se vedessimo nel 'Cielo', il solo che conosce tutto di noi! E quante volte nel Vangelo troviamo questo riferimento al 'Cielo'. Ma cosa intendiamo con questa parola - 'Cielo' - dove Gesù è asceso e verso cui noi tendiamo? Scrive Paolo VI: “Per cielo noi intendiamo molte cose. Intendiamo comunemente la condizione in cui sì trovano gli angeli, le anime dei buoni, separate dai corpi, gli spiriti giusti, viventi senza il rapporto materiale; intendiamo così la vita che si prolunga oltre la morte, la sopravvivenza oltre il tempo, la vita immutabile d'oltretomba, la vita eterna. intendiamo anche l'ordine nuovo che emana da Dio: il disegno che lui ha voluto sovrapporre alla vita naturale, il Regno dei cieli, ossia quel complesso di rapporti, completamente originali, che il mondo è venuto a godere con Dio mediante la missione di Gesù. Intendiamo così la condizione finale a cui il Regno dei cieli, incominciato con la vita cristiana in questa terra, deve portare l'umanità e che chiamiamo il Paradiso, la gloria di Cristo e dei suoi seguaci fedeli. Il Cielo è la visione di Dio, è la felicità eterna: è il termine a cui deve essere diretta la nostra vita presente. Se perciò a Cristo è legata la nostra sorte, con la Sua ascensione in quel mondo beato ed a noi ignoto, lo scopo della nostra vita è trasferito da questa terra al cielo.'Quanto a noi, la patria è nei cieli - afferma S. Paolo - non abbiamo qui città permanente, ma andiamo in cerca della futurà (Eb 13, 14). il senso vero e completo del nostro vivere è un pellegrinaggio nel tempo, in questo mondo, per raggiungere la meta finale dove il nostro essere avrà la sua completezza. Affrettiamoci verso quella vita.- dice A. Ambrogio - Dio, dopo questa nostra vita, sia la nostra patria” (1958). Ma quanto può sembrare difficile, alla prima impressione, essere un giorno per sempre cittadini del Regno dei Cieli! Eppure è la sola ragione per chi concepisce la vita, non solo come un momento di esperienza sulla terra, dove è impossibile conoscere la gioia vera, ma un'esperienza proiettata verso l'eternità. Spesso c'è il rischio di vivere alla giornata, e non è certamente giusto interpretare la vita in modo così riduttivo. Se si pensa bene, per chi crede, il Cielo è un'assemblea di santi e di gente semplice, che sono stati nostri compagni di vita: una vita con 'i piedi a terrà, ma il pensiero e il cuore 'rivolti al Cielo'. Possiamo incontrare, qui, oggi, sulla strada della vita, tanti nostri fratelli che seguono quelle orme: vivono da pellegrini 'provvisori' su questa terra. Sono impegnati, come tutti, a compiere la loro fatica terrestre, ma il loro passo è sempre diretto al Cielo. Che servirebbero tanti sacrifici, se non fossero interpretati e vissuti come la necessaria fatica verso una gioia eterna? È la grande speranza che portano nel cuore tanti che ci sono vicini e da cui apprendiamo come si cammina nella vita verso il Cielo. Viviamo della speranza che Cristo, salendo al Cielo, ha dischiuso all'anima. Questa speranza ci darà il miglior senso di questa vita presente: ci libererà dall'incombente ossessione del materialismo organizzato, opprimente castigo a se stesso, e, se avesse a prevalere, rovina della stessa civiltà cristiana. Questa speranza del Cielo ci insegna a portare e santificare i dolori del nostro viaggio terreno, ci infonderà premura e amore per fare del bene ai nostri simili; ci conserverà nella libertà dello spirito, che l'orizzonte puramente temporale tenta di restringere e soffocare; ci ammonirà finalmente a considerare questo nostro provvisorio soggiorno sulla terra, come una vigilia laboriosa e amorosa, sostenuta dalla preghiera che vince il sonno della materia e della morte, in attesa dell'incontro e del ritorno a Lui, Cristo, ìn Cielo. È necessario convincerci che la Resurrezione di Gesù e la sua Ascensione al Cielo, non è solo una 'questione personale', come una dimostrazione della potenza, che Dio ha su tutto, anche sulla morte, ma, Lui, Dio, si è fatto uomo, per coinvolgerci tutti, ma proprio tutti, nella Sua stessa sorte. È questo il grande evento dell'Amore del Padre. Non ci rimane, allora, che guardare alla vita temporale, questo piccolo spazio, concessoci da Dio, non come un'avventura, ma come un valore che veramente ci riporta alla ragione per cui Dio ci ha creati: imparare a 'stare sempre con Lui' già qui sulla terra, per essere pronti a 'stare con Lui eternamente in Cielo'. E questa è la missione che Gesù ha lasciato agli Apostoli, salutandoli, prima di ascendere al Cielo. Narra Marco: "In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: 'Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e se berranno qualche veleno non recherà loro alcun danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno'. Il Signore, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme a loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano" (Mc 16). È bello riflettere sulle ultime parole di Gesù, mentre manda i Suoi a predicare in mezzo a questo mondo che, anche se non appare, ha bisogno di infinito, di speranza, di quella gioia che ha il cielo – un incarico che fa tremare anche noi, oggi, tanto è grande -. E' un compito che sembra non da poveri uomini, ma da Angeli, ecco perché Lui assicura la Sua Presenza 'operando con noi e confermando la Sua Parola con i miracoli che l'accompagnano'. Ed è cosi. Ogni volta che predico il Vangelo, sento davvero di essere solo la voce, povera voce, e nello stesso tempo, sperimento la manifestazione della potenza di Gesù. Per questo noi, che veramente siamo discepoli di Gesù, oggi, siamo colmi di speranza, celebrando l'Ascensione del nostro Maestro e Signore. Sappiamo che un giorno saremo con Lui e lo vedremo 'faccia a faccia'. Vivere diventa dunque un pregustare la gioia di quel posto che Gesù ci ha preparato. Ma soprattutto sappiamo che Gesù, asceso al Cielo, non è lontano da noi; è qui con noi a condividere la nostra 'passione quotidiana' e ci sentiamo forti della Sua Forza. Se siamo sinceri con noi stessi, quante volte siamo assaliti da un nascosto e irrefrenabile desiderio di una vita che abbia più nulla a che fare con quello che viviamo, ma sia piena di una gioia, per cui sentiamo di essere nati e che non riusciamo a sapere dove attingere. Ogni volta mi reco in pellegrinaggio a Lourdes, sono preso dal canto, durante la processione serale: 'Andrò a vederla un di' e, misurando le fatiche del mio ministero, ma nello stesso tempo la sua bellezza, davvero questo mondo mi appare un calvario da farsi, ma per arrivare là! Quanta nostalgia del Cielo! È la nostalgia che oggi viviamo, con la speranza che un giorno sia gioia piena.
mons. Antonio Riboldi
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3 stipendi arretrati da prendere e 100€ in tasca.
ADOTTA UN UFO!
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Oggetto: Tra moglie e marito
Tra moglie e marito Venti chili Il marito alla moglie: - Mia cara,devi assolutamente dimagrire! - E perché,mai ? - Perché hai circa venti chili con i quali non sono né religiosamente,né civilmente sposato!
Poche parole Il più breve dialogo coniugale: Lei:- Maritino bello! Lui:- Quanto ti occorre?
Modi e mezzi La mamma alla figlia: - Non pensavo che avresti sposato Agostino:mi avevi detto che non ti piacevano i suoi modi. - E vero,ma poi ho visto i suoi mezzi...
Cosa si dice? Pierino ha fatto il buono e la mamma per premiarlo gli regala un euro. Pierino prende e tace.La mamma non puo fare a meno di richiamarlo: - Cosa si dice quando si riceve qualcosa? - Non so,risponde Pierino. - Come non sai? Che cosa dico io al papà quando mi da i soldi? - Gli dici:"Tutto qui?".
Ora: sta ha voi se ridere o se piangere. Salutoni calorosi di 36° e di baci di 90% di umidità.In Togo questa notte ha piovuto e ora si sta bene. Luciano Lottici dal Togo
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Oggetto: COMMEMORAZONE ECCIDIO DI ROVETTA
IL BLOG AGGIORNATO DEL COMITATO ONORANZE CADUTI DI ROVETTA CON LA COMMEMORAZIONE DEL 23 E 24 MAGGIO http://www.comitatoonoranzecadutidirovetta.blogspot.com/
Oggetto: A chi sorriderai oggi? Guardati questa diapositiva
Sposarsi e... continuare a ridere La gatta Marito e moglie stanno facendo colazione. La moglie: - Stanotte ti agitavi nel letto e continuavi a ripetere:"Clara! Clara!. Chi é questa Clara? Il marito -Ah,é la gatta del mio capo uffucio! Lui la porta sempre al lavoro e ci obbliga a coccolarla.... Alla sera si trovano a tavola. La moglie al marito: - Sai una cosa strana!? La gatta del tuo capo ufficio ha chiamato tre volte cercando te!
Buona serena giornata a tutti voi. Luciano Lottici dal Togo
Oggetto: MERCI
Bonne Journée. Votre ami Luciano Lottici au Togo
Oggetto: Una notizia quasi vera
Notizia giornalistica quasi vera: Ieri alla chiesa Parrocchiale di Pontelambro é stato celebrato il matrimonio delle gemelle Lidia e Carmela Paredi di Pontelambro. Lidia ha sposato Arturo Ciceri di professione Panettiere,Carmela ha sposato Carlo Colombo di professione Salumiere. Mamma Maria all'uscita della chiesa ha dichiarato ai nostri microfoni:"Mi sento una suocera più che fortunata nel avere due "Generi alimentari". Questione di parole A scuola di religione il professore spiega i termini'monogamia' e 'poligamia'. - 'Monogamia ' significa sposare una sola donna o un solo uomo.'Poligamia' significa sposare più uomini o più donne. Avete capito bene? - Si,risponde Pierino; i mussulmani possono sposare più donne e questo é 'poligamia';i cristiani possono sposare una donna sola e questo é 'Monotonia'. Conclusione: Se non avete riso! fate un sorriso. Buona Giornata. Luciano Lottici dal Togo
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Oggetto: Luciano Lottici Show "L'amore é un ponte meravigliosioso"
L’amore é un ponte meraviglioso lanciato sull’abisso per raggiungere l’amato. E’ il sentimento più piacevole che esista al mondo . Sia che si chiami mamma,sposa,fratello,amico é sempre lo stesso amore ,manifestato in modi differenti. Ammettilo: le riccheze non ti riempiono; la bellezza non ti sazia; gli onori, prima o poi ti pesano...ma l’amore t’incanta! Sogna il capolavoro più perfetto creato dall’uomo in questi secoli di civiltà. Quando l’avrai visto e rivisto, non t’aggiungerà più nulla,perché perennemente statico. Considera l’amore. Nel suo continuo divenire é il dono squisito di Dio che t’appaga momento per momento, lasciandoti ancora voglioso delle impensabili finezze. L’amore fresco come unmattino di primavera. Chi mai stancherà del sorriso innocente d’un bimbo, delle attenzioni preveggenti della mamma,delle tenerezze della sposa ? Non c’é museo al mondo che possa contenere le opere stupende dell’amore. Per questo l’Onnipotente ha creato l’universo, l’unica degna inquadratura e scrigno di tanto capolavoro. Giovanni Bozzo ( Brano tratto da “ Flasches su l’amore, ed.Grafica db, Genova , anno 1976) Pubblicato su “IL SEME” 188 - anno 2007 Affettuosi saluti Luciano Lottici dal Togo
Oggetto: Comunicato Stampa - La Destra per l'Autonomia - Elezioni Comunali
Luca Caremi, segretario provinciale de La Destra e candidato al Consiglio Provinciale ha dichiarato:
"In occasione dei prossimi rinnovi dei consigli comunali in alcuni comuni della Val S.Martino ed in provincia di Lecco invitiamo i nostri elettori a sostenere le seguenti liste: a Vercurago la lista con candidato sindaco la Sig.ra Botti, a Torre de Busi la lista con candidato sindaco la Sig.ra Ninkovic, a Erve la lista con candidato sindaco la Sig.ra Bolis, a Monte Marenzo la lista con candidato sindaco la Sig.ra Mangili Invitiamo inoltre a votare per i candidati sindaci Luigi Dell'Oro a Valmadrera, Giuseppe Perego a Casatenovo (lista in cui è presente il nostro responsabile per la zona di Casatenovo Brianza: Alberto Cantù) e Stefano Simonetti a Valgreghentino."
Luca Caremi Segretario Provinciale de La Destra Lecco Componente del Comitato Centrale de La Destra www.ladestralc.net <http://www.ladestralc.net>
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