Circus week

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 31 maggio 2009 - Anno 9 - Nr. 22

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Silenzio! Si dorme!

Sezione#5_1A poco più di una settimana dal voto si avverte un certo disagio nell’elettorato riguardo alla conoscenza dei candidati e dei programmi.
Alla non conoscenza degli uni e degli altri hanno questa volta concorso, in modo forse decisivo, gli organi di stampa locali.
Forse attratti da altre tematiche, certo anch’esse importanti, come il caso Fomas e quello PO Valley, non hanno dedicato che sporadici e superficiali resoconti della campagna elettorale.
I forum tra i candidati alla poltrona di sindaco si sono stancamente trascinati limitandosi a far ripetere agli ospiti concetti predefiniti o mnemonicamente assimilati.
Non uno scontro non una polemica, prontamente smorzati sul nascere.
Il Direttore del Giornale di Merate nel “confronto” organizzato il 29 Maggio ha dato la colpa alla “maledetta legge sulla par condicio” se il dibattito si è svolto ingessato.
Non ci sembra però che tale legge imponga ai candidati di non replicare alle affermazioni non condivise degli altri concorrenti e al pubblico di non rivolgere domande ai candidati.
Antonio Risolo, moderando il forum di Merateonline, ha sanzionato col cartellino giallo ( a volte si è avuta l’impressione che potesse addirittura estrarre il rosso) ogni accenno di sana polemica.
Curioso che sia Ferrario che Risolo (il primo a capo di una testata il cui assetto proprietario fa riferimento al Centrodestra, il secondo con la moglie candidata nelle fila di quest’ultimo) abbiano finito col richiamare il primo Robbiani al rispetto del tempo imposto alle risposte, il secondo lo stesso candidato a non uscire dai temi proposti.
Evidente la riserva mentale di non apparire sbilanciati.
Certo gli ascoltatori non sono usciti arricchiti da questi forum e, dopo essere accorsi numerosi e spinti più dalla curiosità che dalla formula proposta a quello di Merateonline hanno pressoché disertato quello del Giornale di Merate.
Questa volta l’apporto dei giornali si può dire limitato alla loro remunerata pubblicità svolta per le liste e per i singoli candidati, quasi che gli elettori dovessero decidere non su proposte e candidati, ma sul rosa della Lista Lei piuttosto che sul giallo-blu di Merate Futura o sulla faccia assorta ed intellettuale(o preoccupata?) di un Tomalino piuttosto che su quella ora ottimista ora contadina di Albani.
Ci si deve innanzitutto chiedere Cui prodest tutto ciò.
Proviamo a farlo dando un nostro personale giudizio sui quattro candidati, a contributo di quel dibattito che, purtroppo non c’è stato e neppure ci sarà, dato il poco tempo residuato.
Certamente l’assenza di informazione giova al sindaco uscente Albani e al suo maggior avversario Robbiani.
Albani può infatti contare, pur nel poco bene e nel molto male, sui suoi 35 anni di vita amministra-
tiva e sull’attuale gestione di governo.
Tra la fascia dei(grandi) elettori e chi governa si crea naturalmente una serie di rapporti e un intreccio di interessi comuni difficili da disdettare sic et sempliciter , andando incontro alla novità e dunque alla necessità di ridiscutere gli assetti.
Anche Albani ha inoltre compreso che la pubblicità, oltre ad essere l’anima del commercio lo è anche della politica e ha affidato la sua immagine ad un bravo pubblicitario.
Certo un bel maquillage non è mai riuscito a trasformare una donna poco piacente in una concorrente a Miss Italia ma a renderla meno bruttina sì.
Complice la formula dei forum ma con le giuste responsabilità dei suoi avversari, Albani riesce a proporsi come alternativo a…sé stesso.
Non pare il protagonista( come assessore prima e come sindaco dopo) di tutte le più discutibili scelte degli ultimi 35 anni, ma uno che si propone per cambiare. Paradossale,no?
L’assenza di dibattito giova inoltre a Robbiani.
La Lega a Merate non ha mai avuto un grande seguito e la sua scelta a candidato sindaco è stata avversata non poco.
Il suo fare opposizione non ha certo costituito novità, essendo ancora vivo il ricordo di altre opposizioni e forse di diverso spessore, intendendo riferirci ai Basosi, ai Consonni ma anche allo stesso Polo per Merate in epoca più recente.
La sua lista è costituita da volti per lo più sconosciuti e decisa secondo la logica dell’appartenenza piuttosto che di quella delle capacità, tutte da verificare.
Se si aggiunge un atteggiamento certo non umile e da più d’uno ritenuto arrogante, il dibattito non giova neppure a lui.
Meglio, molto meglio fidare sulla forza dei simboli e sulla non conoscenza da parte dell’elettorato delle persone, affidandosi a tanta pubblicità cartacea ed ai camions silenti che girano per la città colmi di manifesti oltre che sulle velleità (e ancora pubblicità) dei singoli candidati.
Non importa se sotto il vestito niente o quasi , tanto chi lo sa?
Paradossalmente dell’assenza di reale confronto tra i candidati se ne giova anche Marinari.
E’ una persona corretta e stimata, medico valente ma i panni del politico gli vanno decisamente stretti.
Non è a suo agio nel dibattito, non coinvolge, non trascina.
Esprime concetti, nei termini e nei modi, piu’ da circolo della Rive Gauche che da candidato sindaco, compiaciuto da uno stato maggiore non meno ricco di astrattezza formato dai vari Castelli, Demontis eccetera.
Sperano di cambiare (per loro Merate è sempre futura…) finalmente lo status quo senza riflettere che a vario titolo vi hanno anche loro concorso (Castelli Vice Sindaco della Giunta Gallina e “padre” del piano regolatore di allora; Demontis Assessore all’edilizia privata nella Giunta Perego…).
A furia di frequentare Albani si devono essere davvero convinti anche loro di non c’entrarci niente. Mah!
Colei che invece palesemente risulta danneggiata da questa campagna elettorale al cloroformio è Paola Panzeri.
Essa e la sua lista rappresentano la vera novità di queste elezioni. Una novità di cui, dopo i primi momenti di pur cauto ma scontato sarcasmo, gli altri dimostrano di avere timore.
La candidata è preparata, documentata e dispone di abile dialettica, non è apparsa mai banale.
E’ adeguatamente supportata da uno staff che lavora con entusiasmo con Lei.
Il suo programma presenta 5-6 punti davvero innovativi.
Lei rischia e rischia molto ( o forse nulla se lascia fare all’incoscienza della debuttante).
Infatti, se il messaggio non verrà veicolato adeguatamente (e ad oggi non pare che sia stato così) rischia una pesante debacle.
Lei non ha un patrimonio da gestire alle spalle: non ha il potere e la continuità di Albani, non ha i simboli ed i partiti di Robbiani né il carisma e le conoscenze di Marinari.
Paradossalmente l’essere Libera potrebbe tramutarsi in insuperabile handicap.
L’Innovazione qui non ha mai pagato in modo conveniente avendo a che fare con un elettorato conservatore come si è dimostrato nei tempi quello di Merate, ancora legato al mito dei personaggi vetero-democristiani del passato.
Le rimane l’Entusiasmo , suo e dei ragazzi della sua lista, che speriamo rimanga tale qualunque dovesse essere il responso delle urne, e che la porterà speriamo a ripetere e rinnovare la sua presenza nel panorama politico meratese.
Se ne avverte davvero e comunque il bisogno.

Leo Pericoli

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