Balanzone

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 31 maggio 2009 - Anno 9 - Nr. 22

In questo numero

Articoli

Rubriche

Inoltre...

BALANZONE

La danza del gabbiano

Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le loro ali in una sorta di danza macabra. Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo. Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è giunta a Vigàta. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine, e poi finalmente partire. Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta. Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini. Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme. Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto l'ultima volta al molo, aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. Qualcuno poi l'ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. E, in effetti, un primo cadavere affiora.

Balanzone_1

Sono sempre turbate, le notti di Salvo Montalbano. Continua a svegliarsi di soprassalto e a rigirarsi nel letto, a ricordare sogni e presagi. Anche il nuovo romanzo di Andrea Camilleri, il quindicesimo della serie dedicata a commissario di Vigàta, si apre con una versione onirica. Sogno ad occhi aperti, o incubo, comunque un'immagine che porta sventura: il ballo di un gabbiano agonizzante. Il terrazzino di Montalbano ormai lo conosciamo mattonella per mattonella, con o senza la trasposizione cinematografica. Nella luce intensa di un'alba primaverile, dai colori freschi come un quadro appena dipinto, Montalbano stenta a credere che un uccello possa davvero morire in questo modo: contorcendo il collo in una smorfia innaturale, battendo le ali e ruotando su se stesso, emettendo urli rauchi, grida strascicate. A volta basta poco per rovinare una giornata perfetta, come la sensazione nitida che la morte è proprio lì, fuori dal nostro terrazzo, anche se non sappiamo vederla.
E' così che si fanno più acuti i sensi di Montalbano, tanto da riuscire a decifrare quello che Catarella tenta di riferirgli con i suoi bisticci di parole, tanto da allarmarsi quando si rende conto che la situazione stavolta è davvero grave, perché il suo amico Fazio è finito nei guai. Alla notizia della sparizione del suo collaboratore più valido, il commissario parte alla ricerca di una traccia e finisce per dimenticare che Livia lo sta spettando a casa per pranzo. Fazio lo hanno visto l'ultima volta al molo, a sua moglie aveva detto che aveva un impegno di lavoro, ma in realtà era stato un uomo misterioso a dargli appuntamento. Un tale Manzella, a detta di Catarella, aveva provato mettersi incantato con lui per tutta la settimana, forse lo aveva trovato, forse no. Forse aveva denunciato il "contrabbando" di cui era venuto a conoscenza, o forse voleva solo coinvolgerlo in una storia ancora più complicata.
Un rompicapo insomma, che mette a dura prova la mente sempre più brillante del commissario. La stanchezza che aveva dimostrato ne L'età del dubbio lascia il posto in queste pagine ad una consapevolezza più lucida e matura. Qui il "primo Salvo" conversa con il "secondo Salvo", il suo alter ego impulsivo e sentimentale, per risolvere un caso in cui bisogna essere vigili, cogliere ogni particolare, perfino ignorare le profferte di una donna bellissima e pericolosa.
L'indagine è un giallo dal sapore classico; la prosa è un flusso incontrollato di immagini tratte dalla saggezza popolare, lo spirito torna fresco e brillante, proprio come quando Salvo Montalbano, ancora sconosciuto, ha esordito sui nostri scaffali.
Recensione Ibs

Torna alla homepage

Scriveteci: posta@macchianera.it

Line

Copyright © 2001-2009 Macchianera.it. Sito by Fly-On-Web
Contattare il Webmaster per problemi tecnici.
Tutti i diritti sono riservati.  Il materiale presente in questo sito non può essere riprodotto, neanche in parte, senza il consenso di macchianera.it. Il sito segue le regole della legge 675 sulla privacy, relativamente alle mail ricevute