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Oggetto: Clandestina per cavillo burocratico, il commento di Ferraioli COMUNICATO STAMPA Clandestina per cavillo burocratico, il commento di Ferraioli Il responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti: " La legislazione deve cambiare" Genova, 24 aprile 2009 - Elizabeth, una ragazza cilena di 17 anni, arrivata in Italia per seguire la madre e la sorella, ricoverata al Gaslini per una forma grave di fibrosi cistica, quando diventerà maggiorenne dovrà abbandonare gli studi e l'Italia perché priva di permesso di soggiorno, e quindi clandestina. "La legislazione attuale in fatto di immigrazione, dopo il caso di Elizabeth, è arrivata al suo paradosso" commenta Maurizio Ferraioli, responsabile ligure per l'Italia dei Diritti. "Sarà gravissimo il disagio che subirà questa giovane donna che non appena acquisito lo status di clandestina non potrà presentarsi più in classe, non potrà assistere la famiglia e portare il suo conforto alla sorella gravemente malata". La studentessa è di fatto "prigioniera" della sua clandestinità, nonostante i genitori siano in Italia regolarmente, con una casa, un lavoro e non abbiano mai commesso reati. Lei però non potrà mai ottenere il permesso di soggiorno, perché vittima di un cavillo burocratico denominato "permesso per cure mediche". Quel tipo di autorizzazione, rilasciata alla madre e al padre per poter stare vicini alla sorellina, non consente il "ricongiungimento". Gli adulti che la detengono, pur mantenendo un impiego e pagando le tasse in Italia, non hanno la facoltà di far venire nel nostro Paese altri parenti oltre il malato. "L'Italia dei Diritti auspica che venga modificata immediatamente la legislazione perché tale situazione, evidenziata dalla stampa su Genova, non è isolata, anzi, in Italia i casi simili sono un centinaio. È giusto reprimere chi viene in Italia per delinquere e non uniformarsi alle nostre leggi, ma è altrettanto giusto premiare quelle famiglie che da anni sono inserite nel tessuto sociale, hanno un posto di lavoro assicurato e hanno iniziato un percorso di integrazione. Le autorità competenti, seppur nel vuoto legislativo, non devono far subire delle conseguenze ingiuste a questa ragazza. L'Italia dei Diritti - conclude il responsabile per la Liguria del movimento presieduto da Antonello De Pierro - è vicina ad Elizabeth e alla sua famiglia e si augura che questa battaglia mediatica possa portare un risultato positivo". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Ilaria Biancacci - Chiara Landi Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Bollette addebitate ai terremotati, la polemica di Marinelli COMUNICATO STAMPA Bollette addebitate ai terremotati, la polemica di Marinelli Il responsabile per la tutela dei consumatori per l'IdV: " L'Italia si rende ogni giorno più ridicola" ROMA, 24 aprile 2009 - "Il nostro Paese è proiettato sempre di più a passo di carica verso il ridicolo internazionale, dato che mentre prima le buffonate rimanevano nei confini patri, ora con la proposta del G8 all'Aquila diverranno di dominio pubblico globale; questo è possibile dato che i problemi nazionali sono privi di possibilità di soluzione senza un deciso intervento dell'Unione Europea, se non addirittura delle Nazioni Unite." E' quanto ha dichiarato Vittorio Marinelli, responsabile per la tutela dei consumatori per il movimento Italia dei Diritti, commentando la protesta che si è levata all'Aquila dopo che molti dei cittadini si sono visti addebitare sul proprio conto il pagamento delle bollette relative alle utenze domestiche. I cittadini, nonostante le difficoltà che sono costretti ad affrontare, si sono quindi dovuti recare agli sportelli della Cassa di Risparmio per sospendere gli addebitamenti sul conto come era stato stabilito il 14 aprile dalla commissione regionale dell'Abi. "Il terremoto, tanto per rimanere in tema, è stato definito dall'ONU di modica entità - continua Marinelli - ed alcuni studiosi hanno affermato come in California non avrebbe comportato neanche un morto. Oggi, per questa gente che sta soffrendo sopra ogni misura, oltre al danno la beffa di un governo che si improvvisa ed è abile nella ribalta dei diversi varietà, ma quando si tratta di gestire oltre l'ordinario, l'emergenza fa ancora più male a chi è già stato sfortunato". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Chiara Landi - Alberto Maria Vedova Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Primo corso di formazione politica, Soldà soddisfatto Comunicato stampa Primo corso di formazione politica, Soldà soddisfatto Il segretario romano dell'Italia dei Valori: " Siamo con la gente e per la gente" Roma, 24 aprile 2009 - "Sono molto contento per questa iniziativa, è importante creare le basi per la futura classe dirigente del partito", così ha commentato Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, il primo corso di formazione politica che si terrà il 25 e il 26 aprile a Ponzano Romano. Sarà l'Onorevole Claudio Bucci, portavoce regionale dell'IDV, ad aprire i lavori durante i quali parteciperanno personaggi che contribuiranno a dare lustro alla manifestazione. Il Senatore Stefano Pedica Segretario Regionale dell'IDV, invece, concluderà il corso al quale si sono iscritte tantissime persone, tra cui molti giovani. "E' una nuova iniziativa e ci auguriamo che sia la prima di una lunga lista. Vogliamo dimostrare che l'Italia dei Valori - conclude il segretario romano del partito guidato da Antonio Di Pietro - è con la gente e per la gente. E' importante creare una classe dirigente che sia istruita e consapevole della realtà che la circonda. Per riuscirci dobbiamo partire dai giovani che sono il futuro della società". Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro Addetti Stampa Ilaria Biancacci - Chiara Landi Alessandra Rossi - via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 3477463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Marinelli sul piano casa nel Lazio Comunicato stampa Marinelli sul piano casa nel Lazio Il responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti: "Che l'occasione non diventi il problema" Roma, 24 aprile 2009 - "Ben venga qualsiasi iniziativa rivolta al risparmio energetico e al rispetto delle norme antisismiche, visto che l'Italia vanta un ritardo quasi epocale con il resto d'Europa ". Ha commentato così Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti, i dati forniti dal Sole 24 ore con l'ausilio del Cresme e dell'Istat riguardo al piano casa nel Lazio. Secondo i calcoli, se solo il 10 per cento dei proprietari di 568.437 abitazioni decidesse di usufruire del bonus per l'aumento delle cubature del 20 per cento, si innescherebbe un business da 3.500 milioni. "Piatto ricco mi ci ficco, dice il proverbio, - ha continuato Marinelli - ma nella new economy occorre andare con i piedi di piombo visto che non siamo svedesi ma italiani. Al contrario di Re Mida che tutto ciò che toccava diventava oro, in Italia tutto ciò che è di buono e che viene mutuato dagli altri paesi, diventa occasione per corruzione, ruberie e quanto di peggio si possa avere. Basti pensare come gran parte dei palazzi crollati a L'Aquila fossero dotati dei più svariati certificati che attestavano il rispetto delle norme antisismiche. Dopo la meschina figura con Parigi, un gemellaggio con Stoccolma, la prossima capitale a "emissioni zero", e soprattutto con la Polizia antifrodi sarebbe opportuno". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alberto Maria Vedova - Chiara Landi Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Censura video G8 a Genova, Marinelli indignato Comunicato stampa Censura video G8 a Genova, Marinelli indignato Il responsabile per il Lazio dell'IdD: "Prove di regime a senso unico" Roma, 24 aprile 2009 - "Perché mentre da una parte nulla è permesso negli stessi giorni assistiamo ad un arzillo parroco che gira con la svastica al braccio?". Questa la domanda sarcastica di Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti, dopo la decisione da parte del IV e XV dipartimento del Comune di Roma di vietare la proiezione del film "Governare la paura" e il dibattito sull'omonimo libro per ricordare il G8 di Genova. L'incontro, che si doveva tenere al Nuovo Cinema Aquila con Massimo D'Alema e Concita De Gregorio, ha avuto il divieto perchè ritenuto una manifestazione politica. "Il precedente regime - ha continuato il responsabile del movimento presieduto da Antonello de Pierro, almeno aveva lasciato un piano regolatore generale, mentre questo porta solo al ridicolo. Fortunatamente il controllo globale dell'informazione sfugge alle regole dell'era dell'eccesso. Sempre più spesso, i cittadini, soprattutto italiani e cinesi, uniti oltre che dal falso anche dalla censura, devono cercare le informazioni senza più contare sulla Pubblica Amministrazione che, nel momento in cui consente la svastica e vieta la falce e il martello diviene di parte e applica l'imparzialità". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alberto Maria Vedova - Chiara Landi Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Italia dei Diritti contro i tagli alla scuola in Friuli COMUNICATO STAMPA Italia dei Diritti contro i tagli alla scuola in Friuli Luigino Smiroldo, responsabile regionale del movimento: "Si parla di federalismo e poi non si tiene conto delle realtà territoriali" Trieste - 24/04/09 - "Si parla tanto di federalismo, di decentramento dei poteri, poi arrivano dall'alto normative nazionali senza tener conto delle realtà territoriali: ciò che ad esempio va bene per il Lazio non può andare bene anche per il Friuli, il federalismo doveva servire a questo, c'è una contraddizione di fondo." Questa la reazione del responsabile per il Friuli Venezia-Giulia del movimento Italia dei Diritti Luigino Smiroldo alla notizia dei tagli previsti per la scuola che, a detta dei vari sindacati, ridurrebbero l'organico di ben 713 posti tra insegnanti, personale amministrativo e bidelli con conseguenze pesanti, oltre che sull'occupazione, anche per la qualità del sistema scolastico. Prosegue e spiega l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Sono state attivate due petizioni popolari riguardo all'abolizione della legge e contro questa impostazione dall'alto. Queste raccolte di firme sono la testimonianza del malcontento scaturito dal provvedimento, sia per i posti di lavoro che per i disservizi che ne deriverebbero. Ad esempio ad Aquileia c'è una scuola d'eccellenza punto di riferimento di tutta la regione. Sono state molte le manifestazioni contro il rischio della perdita di una qualità guadagnata con decenni di lavoro, questa legge comporterà un inevitabile peggioramento dell'ottima offerta fino ad ora garantita." Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandra Rossi - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: A Genova una casa per gli ex carcerati, l'opinione dell' Italia dei Diritti COMUNICATO STAMPA A Genova una casa per gli ex carcerati, l'opinione dell' Italia dei Diritti Il responsabile regionale del movimento Maurizio Ferraioli: "Preziose tutte le iniziative che contribuiscono a risolvere un problema spesso poco considerato dalle istituzioni" Genova 24 aprile 2009 - "Un plauso al comune di Genova che è riuscito a comprendere le esigenze sollevate dalla Veneranda Compagnia di Misericordia." Il responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti Maurizio Ferraioli si riferisce all'iniziativa di aprire nel centro storico della città una comunità alloggio per ex detenuti o detenuti in permesso premio. Iniziativa resa possibile dalla collaborazione tra l'associazione che si occupa dell'assistenza ai carcerati, agli ex carcerati che faticano a reinserirsi nella società e alle loro famiglie, e il comune di Genova che ha concesso, dietro pagamento di un canone simbolico, un locale adatto alla realizzazione del progetto. "Spesso - commenta Ferraioli - la funzione di recupero che il carcere dovrebbe svolgere è vanificata proprio dalla difficoltà per gli ex detenuti di trovare un posto di lavoro e un alloggio temporaneo. Le istituzioni dovrebbero collaborare affinché lo stato di bisogno non induca a ricominciare un percorso vizioso. Dal momento che questa collaborazione è spesso molto carente riteniamo preziose tutte le iniziative come quella posta in essere dalla Veneranda Compagnia di Misericordia che si pone come strumento civico per contribuire a risolvere un problema poco considerato dalle istituzioni." Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Paola Marino - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Terremoto Abruzzo, De Pierro dichiara guerra a speculazione edilizia Comunicato stampa Terremoto Abruzzo, De Pierro dichiara guerra a speculazione edilizia Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Seguiremo con occhio vigile i lavori di ricostruzione" Roma, 23 aprile 2009 - "Non possiamo più mettere il morso alla nostra voglia di protesta e verità, anche noi dobbiamo dire la nostra sulla vergogna che è emersa dalla tragedia dell'Aquila e dintorni. Inizialmente abbiamo preferito tacere lasciando il giusto spazio al cordoglio, al soccorso e alla vicinanza alle vittime e ai loro famigliari, ma adesso è arrivato il momento di spezzare il pietoso velo dell'omertà". Questa la dura reazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti sulle conseguenze e, in modo particolare, sulle cause di quell'immane tragedia che lo scorso 6 aprile ha abbattuto la rassicurante quotidianità di migliaia di persone lasciando il posto a cumuli di macerie. "Molti riflettori si sono accesi, ma non a sufficienza, sull'ormai tristemente nota casa dello studente e sul nuovo ospedale - dice De Pierro - ma la cosa che mi lascia più perplesso è che non c'è stato un organo di stampa che con coraggio e coscienza abbia fatto riferimento alcuno ai nomi dei reali, e a dir poco irresponsabili, costruttori di questi edifici. Mi sembra chiaro che quanto accaduto sia un fatto grave per un Paese civile e soprattutto abituato, già da tempo a fare i conti con la lugubre contabilità dei terremoti. E quando parlo di contabilità faccio riferimento non solo alle vittime ma anche a coloro che restano, a chi porta impresse sulla propria pelle le ferite aperte, tante delle quali non si cicatrizzeranno mai". Poi, puntando il dito contro le responsabilità di coloro che siedono sulle più ambite poltrone politiche, afferma: "Anche in questo caso infinite sono le promesse istituzionali che ogni volta vengono elargite copiosamente nel momento di più forte impatto emotivo e che, nella maggior parte dei casi, non si tramuteranno in realtà. Il caso di San Giuliano di Puglia docet in maniera evidente. Innanzitutto, per onore di verità, voglio sottolineare che le istituzioni questa volta sono state molto presenti anche se un certo Silvio Berlusconi non ha saputo frenare le sue velleità folkloristiche paragonando le tendopoli a camping da turismo da fine settimana e gli alberghi che accolgono gli sfollati ad ameni luoghi vacanzieri. Queste esternazioni di insano umorismo, nel resto del mondo, hanno riempito le prima pagine dei giornali suscitando scandalo tra i lettori; in Italia, coma al solito, è calato il silenzio". "Mi auguro - aggiunge auspicando a una celere identificazione delle malfattori del caso - che gli inquirenti possano fare il loro lavoro con la necessaria tranquillità e "qualora" vengano accertate delle responsabilità, i colpevoli vengano colpiti da pene esemplari. Non dimentichiamo le infiltrazioni mafiose in Abruzzo, come abbiamo già denunciato più volte anche tramite il nostro responsabile regionale Emiliano d'Alessandro e delle quali tutti, anche se spesso fanno finta di niente, sono a conoscenza, come il noto traffico di sabbia che dagli argini dei fiumi meridionali finisce direttamente nei palazzi di mezza Italia, compresi quelli abruzzesi". "E' proprio per tale motivo - conclude De Pierro - che spero che la ricostruzione proceda adottando, con assoluto rigore, tutti gli standard del caso imposti dalla legge e che non succeda, come in passato, vedi Irpinia e Basilicata, che qualcuno si arricchisca sulla pelle di che soffre. Noi vigileremo costantemente affinché questo non avvenga e seguiremo con occhio vigile i lavori di ricostruzione attraverso i nostri esperti in materia ai quali mi auguro si aggiungeranno altri periti volontari per aiutarci a salvaguardare gli interessi della collettività in Abruzzo". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Barbara Del Fallo - Marco Di Cosmo - Andrea Giongiani Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Rifugiati politici caricati dalla polizia, Criseo risponde COMUNICATO STAMPA Rifugiati politici caricati dalla polizia, Criseo risponde Il responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti: "Bisogna snellire le procedure burocratiche e ridurre i tempi, non aumentare i manganelli e le cariche" Milano, 23 Aprile 2009 - Caricati dalla polizia dei rifugiati politici a Bruzzano, avevano occupato un ex residence rivendicando il diritto di avere una casa e un lavoro. "Dopo esser fuggiti dal loro paese cercando scampo dalla guerra queste persone si ritrovano vittime di guerriglia urbana anche qui", questo il costernato commento di Giuseppe Criseo, responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti, nell'apprendere la notizia. "Le convenzioni internazionali sui diritti dei rifugiati politici sono chiare, questi uomini e donne devono essere tutelati dal governo italiano e dalla regione Lombardia: una volta riconosciuto il loro status di rifugiati politici non possiamo fermarci e abbandonarli al loro destino - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro - ed è opportuno snellire le procedure burocratiche in modo tale che si possano aiutare concretamente persone che hanno reale bisogno di sostegno e tutela in tempi brevi". Caricati dalla polizia e cacciati dall'edificio che avevano occupato, il loro futuro è ancora incerto: "Naturalmente l'occupazione di un edificio è da condannare - conclude Criseo - ma se le istituzioni e la regione avessero fatto quanto dovevano non si sarebbe arrivati a questo punto". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Andrea Giongiani - Marco di Cosmo Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Usura nel Lazio, Marinelli commenta Comunicato stampa Usura nel Lazio, Marinelli commenta Il responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti: "Cittadini vittime di un sistema negligente" Roma, 22 aprile 2009 - "Le famiglie del Lazio sono stritolate dalle due "delinquenze" organizzate, ossia dai gruppi di camorra e dai gruppi bancari". Questo il commento di Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti, riguardo ai dati emersi dal rapporto annuale dello sportello antiracket «Sos impresa Lazio». Secondo l'associazione un terzo dei commercianti attivi nella regione, pari a 26 mila titolari di negozi, sarebbero ricorsi all'usura negli ultimi anni, mentre il fenomeno si starebbe estendendo anche ad artigiani, professionisti, dipendenti pubblici e pensionati, interessando circa 70 mila famiglie nel Lazio. "Il ricorso all'usura - ha spiegato Marinelli - è determinato nonché occasionato dall'abdicazione voluta e perseguita dal sistema bancario. Per questo le famiglie ricorrono agli "zii" di quartiere. Il dato risulta oltremodo sconcertante soprattutto se si considera che l'Italia ha il maggior numero di forze dell'ordine rispetto ala popolazione. Ciò nonostante la delinquenza spadroneggia. Se oggi leggiamo questi dati probabilmente è tutto il sistema del nostro Paese a non funzionare". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alberto Maria Vedova - Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Marinelli sul sistema scuola Lazio Comunicato stampa Marinelli sul sistema scuola Lazio Il responsabile per il Lazio dell'Italia dei diritti: "Italia lontana dagli standard europei" Roma, 22 aprile 2009 - "In Italia la scuola è il conosciuto carrozzone in grado di demotivare anche gli studenti più volenterosi". Con queste parole, Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti, ha commentato la diffusione degli allarmanti dati emersi durante il convegno sulla «nuova Istruzione Tecnica e Professionale» riguardanti il sistema scolastico del Lazio. Secondo le statistiche nella regione continua il trend negativo di iscrizioni alle scuole superiori, in particolare per gli istituti tecnici e professionali. Mentre il 20% degli studenti lascia la scuola prima di arrivare al diploma, gli iscritti alle scuole superiori nel 2008/09 sono 47.499, circa 10 mila in meno rispetto agli anni precedenti. "Il dato - ha continuato Marinelli - dimostra il disastro quasi epocale verso il quale sta andando il nostro Paese, se confrontato con il resto del mondo. I Paesi emergenti, infatti, hanno puntato tutto sull'istruzione, in quanto questa è in grado di determinare non solo la cultura di un popolo ma anche la sua civiltà. Con insegnanti sottopagati, programmi fuori dal tempo, aule decadenti e a rischio di crollo, si può dire che la scuola serva solo ad anticipare l'incontro pomeridiano dei ragazzi sul muretto. Forse per risolvere il problema bisognerebbe fare come per il sistema sanitario. Così come il malato può scegliere liberamente in quale struttura sanitaria essere assistito, allo stesso modo lo studente dovrebbe avere la possibilità di scegliere dove effettuare la propria formazione scolastica. Magari in Paesi come Spagna, Francia e Germania". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alberto Maria Vedova - Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Lega contro Ue, per Smiroldo è pura propaganda Comunicato stampa Lega contro Ue, per Smiroldo è pura propaganda Il responsabile regionale dell'Italia di Diritti: "No a luoghi comuni per incrementare l'elettorato" Trieste, 22 aprile 2009 - "Se i politici leghisti si dichiarano così antieuropeisti, mi chiedo: per quale motivo hanno presentato i loro candidati alle elezioni europee? Per scaldare le poltrone?". Così Luigino Smiroldo, responsabile per il Friuli Venezia Giulia dell'Italia dei Diritti, movimento presieduto da Antonello De Pierro, commenta la sterzata antieuropea del capogruppo del Carroccio Danilo Narduzzi, il quale si è apertamente opposto al richiamo inviato dalla Commissione europea al Comune di Azzano Decimo a seguito dell'ordinanza del sindaco Enzo Bortolotti, tra l'altro presidente regionale della Lega, sui requisiti per l'accesso ai benefici sociali che discriminerebbero i cittadini extracomunitari. "Si tratta - afferma Smiroldo - di un atteggiamento prettamente propagandistico e provocatorio che utilizza luoghi comuni al solo fine di accaparrarsi fette di elettorato poco sensibili a tali problematiche. Il sindaco in questione sta adottando da tempo un duplice atteggiamento. Da una parte si pone in modo estremamente positivo nei confronti di tutti quegli immigrati regolari la cui percentuale si attesta a circa il 99%. D'altro canto usa un comportamento aggressivo e propagandistico sul restante 1%, ovvero su una popolazione quasi inesistente". "E' un atteggiamento - conclude - che lede in maniera forte la dignità di tutte quelle persone che lavorano con umiltà e senso di responsabilità". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Barbara Del Fallo - Marco Di Cosmo - Andrea Giongiani Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Asilo nido inagibile, Soldà chiede soluzione in tempi brevi COMUNICATO STAMPA Asilo nido inagibile, Soldà chiede soluzione in tempi brevi Il segretario romano dell'IdV: "Mi chiedo come sia possibile che solo adesso sia stata riscontrata l'inagibilità? Bisogna accertare le responsabilità" Roma, 22 aprile - Genitori nel panico e figli in vacanza. Questa l'attuale situazione che coinvolge le famiglie dei 69 bambini iscritti presso l'asilo nido 'Il Ciclamino' di via Belluzzo a Roma. Infatti, nei giorni scorsi è stata dichiarata l'inagibilità della struttura da parte dei vigili del fuco. Mentre i genitori chiedono la sospensione della retta e non sanno a chi affidare i figli, se non a baby sitter a pagamento, i funzionari e gli organi preposti si accertano dei danni strutturali dell'edificio scolastico. "In tempi rapidi". E' la parola d'ordine ed auspicio di Roberto Soldà segretario romano dell'Italia dei Valori che continua: "In questo momento, cioè ad anno scolastico in corso è importantissimo, che si ponga una soluzione di comodo al problema, entro una decina di giorni al massimo. Certamente la maggior parte delle famiglie coinvolte abiteranno nella zona limitrofa, quindi è importantissimo trovare una struttura alternativa nelle vicinanze, che possa accogliere i bimbi. In questo modo i genitori potranno tornare normalmente all' attività lavorativa e i bambini riprendere a frequentare l'asilo". Della vicenda anche altri aspetti non sono ancora del tutto chiari, come spiega l'esponente del partito guidato da Di Pietro: "Mi chiedo come sia possibile che solo adesso sia stata riscontrata l'inagibilità? Bisogna accertare le responsabilità, ma soprattutto l'Amministrazione Comunale e il Municipio hanno l'obbligo di informare celermente che cosa sia accaduto e quali siano le prospettive per gli utenti del servizio" . Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa D.Marco Di Cosmo - Barbara Del Fallo Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 - 347/7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Aumento sfratti a La Spezia, l'analisi di Ferraioli COMUNICATO STAMPA Aumento sfratti a La Spezia, l'analisi di Ferraioli Il responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti: "Ottimo l'aiuto previsto dal Comune, ma occorre monitorare gli appartamenti sfitti e facilitare l'accesso alla casa popolare" Genova, 21 aprile 2009 - "Purtroppo c'era da aspettarselo, la città soffre di una crisi lavorativa enorme e da sempre è accompagnata dal 'bollino rosso' per la situazione abitativa". Questo il commento di Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti, sui dati rilasciati dal tribunale della Spezia riguardo gli sfratti e i pignoramenti immobiliari e mobiliari dell'ultimo anno. In particolare si parla di un 20% in più di sfratti, passati dai 516 del 2007 ai 614 del 2008. "La situazione - prosegue l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - risente dell'aumento dei canoni di locazione e della mancanza improvvisa di lavoro, a cui le famiglie monoreddito in particolare non possono più far fronte". Un problema che si somma anche all'impossibilità, per coloro che hanno acquistato la prima casa, di onorare la rata del mutuo: "Al diritto inalienabile di ogni cittadino ad avere una dimora decorosa per la famiglia, si risponde con una mancanza assoluta di piani di edilizia popolare e con leggi regionali obsolete, che facilitano la permanenza nelle case popolari di nuclei familiari che in realtà hanno perso da tempo i requisiti per risiedervi". E Ferraioli precisa: "Mi è infatti capitato spesso di vedere parcheggiate nei luoghi antistanti le case popolari, automobili da migliaia di euro, che certo non denotano l'esigenza di quella famiglia ad usufruire di agevolazioni abitative". Unica notizia positiva, come spiega Ferraioli, arriva da parte del Comune: "La giunta ha posto una sorta di polizza assicurativa sui contratti 'concordati' con le associazioni nei quali, in caso di perdita del lavoro o di decesso del congiunto, il Comune sopperisce al pagamento del canone per dodici mesi". E sulla scia di questa iniziativa, l'esponente ligure lancia un appello: "L'Italia dei Diritti invita le amministrazioni locali a continuare nel monitoraggio degli appartamenti sfitti, cercando di adottare strumenti agevolativi che consentano ai proprietari di immettere sul mercato immobili a canoni calmierati, chiede alla Regione di semplificare i passaggi burocratici per chi ha diritto alla casa popolare e sollecita infine il Governo affinché non venga sottovalutato l'impatto sociale che questa situazione ha sulla Nazione, rispondendo con una politica che permetta un incremento abitativo accessibile per tutti". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Stefano Mura - Alberto Maria Vedova Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Posteggi a pagamento anche per gli abitanti, la protesta di Calgani Comunicato stampa Posteggi a pagamento anche per gli abitanti, la protesta di Calgani Il responsabile romano dell'Italia dei Diritti: "A stretto giro il Comune ha ripristinato con una logica contorta i parcheggi a pagamento" Roma, 20 Aprile 2009- "Ricordo l'euforia e l'impatto mediatico che suscitò la dichiarazione di Alemanno di non ricorrere alla sentenza di qualche mese fa che metteva al bando le strisce blu su Roma" questo il commento di Alessandro Calgani, responsabile romano dell'Italia dei Diritti sulla delibera integrativa della sosta tariffata con la quale i parcheggi nelle vie intorno al mercato Trionfale sono diventati a pagamento anche per i residenti, costretti così a cercare un posto auto nelle aree limitrofe. Antonella De Giusti, presidente del municipio XVII, ha annunciato che chiederà a breve un incontro con il sindaco per discutere della questione. "A stretto giro il Comune- continua Calgani- ha ripristinato con una logica contorta i parcheggi a pagamento, aumentando anche la tariffa oraria nelle zone nevralgiche". "Credo- conclude il responsabile romano del movimento presieduto da Antonello De Pierro - che comunque un consulto con i referenti istituzionali locali debba essere propedeutico a qualsiasi azione e che questi non possono essere chiamati in gioco solamente quando c'è da fare uno scarico di responsabilità". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Emanuela De Vita- Ilaria Biancacci- Michele Ferrelli Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Detriti per la spiaggia di Imperia, Ferraioli contrario COMUNICATO STAMPA Detriti per la spiaggia di Imperia, Ferraioli contrario Il responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti: "Invito tutti i cittadini a vigilare sui lavori" Genova, 20 Aprile 2009 - "L'Italia dei Diritti, pur condividendo l'eventuale ampliamento della spiaggia e quindi della relativa offerta balneare di Imperia, capoluogo rivierasco, si augura che siano ripetuti, con un'apposita commissione di vigilanza, i controlli sul materiale che verrà depositato in mare". Così ha commentato il responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti, Maurizio Ferraioli, la decisione del comune di Imperia di usufruire dei detriti del cantiere della A28 per costruire una nuova spiaggia. "L'incremento di un'area destinata alla spiaggia - continua il responsabile del movimento presieduto da Antonello De Pierro - deve tener conto del materiale utilizzato affinché non inquini ulteriormente il mare trasportando nelle zone limitrofe residui tossici. Ci chiediamo quali vantaggi avranno gli abitanti della zona per la creazione di una spiaggia pubblica in un area portuale e quindi non balenabile. L'Italia dei Diritti invita tutti i cittadini di Imperia a vigilare affinché sia tutelato l'ambiente e la fascia costiera, di vitale importanza economica per tutti loro. Restiamo a disposizione dei cittadini - conclude Ferraioli - per eventuali segnalazioni". Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Ilaria Biancacci - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Botteghe soppiantate da negozi di souvenir, il commento di Soldà COMUNICATO STAMPA Botteghe soppiantate da negozi di souvenir, il commento di Soldà Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Bisogna tutelare queste piccole attività che rappresentano la tradizione della nostra città" Roma, 20 Aprile 2009- In via del Lavatore, la strada lunga circa 500 mt che conduce a Fontana di Trevi, su venti negozi circa quindici sono rivenditori di souvenir. T-shirt con scritto "Ciao Bella" o "I love Roma" hanno preso il posto dei prodotti di vecchie botteghe che sono state soppiantate da esercizi commerciali rivolti ai turisti. Questa situazione accomuna la maggior parte dei luoghi frequentati dai visitatori. Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori ritiene in merito che: "Bisogna tutelare le attività di artigianato e tutte le attività commerciali di nicchia, soprattutto quelle nel centro storico poiché queste testimoniano parte della storia e della tradizione della nostra città". Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Emanuela De Vita- Ilaria Biancacci- Michele Ferrelli Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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