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Quale par condicio?
Giovanni Battista Albani da buon ex democristiano in camicia rossa (pur non avendo partecipato alla missione dei mille), ha dimostrato ai meratesi come si governa la città e soprattutto come si utilizzano i denari pubblici per farsi pubblicità gratuita, inopportuna, e scorretta. Le migliaia di copie di ParlaComune, il notiziario dell’amministrazione meratese, distribuito a domicilio (personalmente ne ho ricevute ben otto copie), dimostrano la palese faziosità degli amministratori uscenti, che, nell’ultimo numero pubblicato prima delle elezioni, hanno pensato di concedere alle opposizioni, che non avranno di certo gradito un simile trattamento, soltanto una parte delle due ultime pagine del mensile. Dalla prima all’ultima riga, salvo i modesti spazi concessi nelle ultime due pagine finali, concesse malvolentieri e per grazia divina alle opposizioni, si sono celebrati i fasti dello zar Battista I° di Merate, e della corte al suo seguito. Un monarca assoluto che confonde il denaro pubblico col proprio, e spende e spande a larga mano per farsi pubblicità in campagna elettorale senza scucire un euro, e tutto ciò in sfregio alla maggioranza assoluta dei meratesi, il 62%, che non lo hanno votato, e probabilmente non lo voteranno, e nemmeno lo rimpiangeranno in caso di sconfitta. Un esempio di cattivo gusto e di scorrettezza che contrasta con ogni regola democratica, di rispetto e di buon senso, dimostrando la partigianeria di questa maggioranza che probabilmente, nonostante questi mezzucci, dovrà lasciare il campo al leghista Robbiani, un “duce”, fiero, orgoglioso, e determinato deciso a cambiare aria e a sostituire gli attuali consiglieri di maggioranza con le camice verdi e azzurre della coalizione che rappresenta. La campagna elettorale è appena cominciata ma già s’intuiscono le intenzioni della stampa locale, schierata, in genere, con i possibili vincitori: Il Giornale di Merate sta concedendo paginate al candidato leghista, mentre relega in poche righe gli interventi degli altri concorrenti. Addirittura, dopo un’intervista durata un’ora, con il candidato sindaco Paola Panzeri della lista “Lei”, nella quale si sono enunciati alcuni punti programmatici di assoluta novità e rilievo, ha concesso poco più di venti righe a dimostrazione di poca equidistanza e soprattutto di scarso rispetto per la par condicio. Merateonline per ora temporeggia, ma sembra non gradire l’ammucchiata degli uomini del Carroccio con gli “sconosciuti” del PdL, proponendosi però con maggior equilibrio, e cercando di non scontentare nessuno. Alberico Fumagalli, apprezzato e discusso opinionista, ha anticipato che dedicherà a tutti i contendenti, il contenuto dei suoi futuri articoli, e sembrerebbe disposto a trattare i partecipanti alla competizione nell’identico modo, anche se si percepisce, in altre parti del giornale, una certa ostilità nei confronti di Albani, un tempo, nemmeno troppo lontano, ammirato e quasi osannato. Noi contiamo poco, e, sovente, sbraitiamo alla luna rimanendo inascoltati, i nostri lettori sono pochi, dai 10 ai 20 mila la settimana, a seconda delle stagioni e le circostanze, non concentrati tutti nella provincia di Lecco, ma, al contrario presenti un pò ovunque, in Italia ed anche all’estero. In ogni caso, nonostante la congiura al silenzio, applicata dai colleghi, che evitano di riprendere i nostri articoli, anche quando li considerano interessanti, non rinunciamo al nostro ruolo, e continuiamo ad esprimere le nostre opinioni controtendenza, dando spazio a tutti, e chiunque ci scriva o inoltri degli articoli, li trova regolarmente pubblicati, indipendentemente dal loro contenuto, se non offensivi nei confronti di qualcuno, a dimostrazione di apertura mentale, e di rispetto delle altrui opinioni. In queste elezioni comunali parteggiamo senza nasconderlo per “Lei”, Paola Panzeri, la vera e assoluta novità di questa competizione: una giovane donna, un candidato finora sottovalutato, che avrà l’opportunità di farsi conoscere e valere nelle prossime settimane, a dimostrazione delle qualità umane e politiche di cui è portatrice, alla guida di un gruppo di giovani, donne e uomini, liberi, intraprendenti, non iscritti a partiti, e desiderosi di battersi per affermare le loro ragioni nell’interesse esclusivo della città in cui vivono. Mentre leggiamo le gesta gloriose del “pelide” Battista, abbandonando per stanchezza e nausea la lettura dopo qualche pagina della sua auto celebrazione, ci permettiamo pubblicamente di criticare l’atteggiamento assunto dal Giornale di Merate, che, forte di una tradizione e di una storia lunga e gloriosa (siamo nostalgici di Baiguini), sta scadendo, per difendere posizioni di parte in maniera troppo palese. Per consentire a Paola Panzeri, di esprimere le scelte del suo gruppo, dedicandogli lo spazio necessario, in controtendenza con gli altri, riassumo le sue proposte, aggiungendo qualcosa di mio a quanto è già stato pubblicato. Questi alcuni punti essenziali:
- Attenzione al sociale, ai pensionati, e ai bisognosi: integrazione del loro reddito con un assegno mensile che consenta di raggiungere la soglia minima di 500 euro. Un pensionato con 300 euro, ne riceverà 200, mentre un altro con 400 euro ne percepirà 100.
- Possibilità di disporre di pasti caldi portati a domicilio a prezzi decisamente vantaggiosi, o gratuiti per coloro che non sono in grado di sostenere la spesa.
- Diritto all’assistenza domiciliare in caso di parziale inabilità. Visite periodiche agli anziani per assisterli e non farli sentire soli e abbandonati.
- 2) Costituzione della “Cittadella dell’infanzia” che comporterà la riqualificazione delle strutture esistenti, il loro ampliamento, e la costruzione di un nuovo asilo nido sull’area ora occupata dall’edificio scolastico in Via Fratelli Cernuschi, con l’individuazione di parcheggi interi per la sosta dei genitori e di tanto verde a disposizione delle attività ricreative.
- Politica dei parcheggi, che dovranno diventare tutti gratuiti, ma con disco orario, compreso quello in fase di ultimazione in Via Cazzaniga. Inoltre, realizzazione di nuovi in prossimità del centro storico e della Chiesa parrocchiale, e in altre zone da individuare, laddove carenti di tali infrastrutture.
- Utilizzo di Villa Confalonieri per attività culturali. Insediamento di una Facoltà università, e, in caso di impossibilità, utilizzo dell’edificio storico per corsi di specializzazione post laurea o altre iniziative sinergiche con l’attività scolastica. Inoltre mostre, esposizioni, eventi culturali e manifestazioni di interesse nazionale ed internazionale.
- “Pollicino”, ossia un servizio con minibus gratuito che con due automezzi in circolazione continua, consentirà di collegare le frazioni al centro, con fermate all’Ospedale, alla Stazione ferroviaria, alla Posta e nei Centri Commerciali, con possibilità, ancora da approfondire, di un percorso notturno da e per i locali di divertimento per giovani, per evitare incidenti dopo eventuali abusi di alcool e per garantire sicurezza ai ragazzi.
- Rigorosa politica di tutela ambientale, in netta contrapposizione con chi ha approvato i piani regolatori del passato o li ha sempre e comunque votati: Albani, Castelli-Marinari di Merate Futura, e i rappresentanti del PdL . Introduzione nello strumento urbanistico di una norma già inserita in passato, che consenta ai proprietari di fabbricati, esclusi quelli del centro storico, di ampliarli, con una superficie, una tantum, pari al 15-20%, evitando così di occupare altre aree libere a verde. Individuazione di piccole zone di completamento in prossimità dei centri edificati. Contrarietà assoluta al nuovo “Polo industriale” previsto a sud del paese, nella frazione di Brugarolo e nei comuni limitrofi amministrati dal centrosinistra (Robbiate, Verderio, Cernusco, Osnago), prevedendo, altresì per le aziende esistenti possibilità di ampliamenti per soddisfare specifiche necessità.
Dario Meschi
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