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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 11 aprile 2009 - Anno 9 - Nr. 15

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La torre rotante di Dubai

Il Gruppo “Gedi”, partner insieme all’architetto italo-israeliano David Fisher, della società Rotatine Tower Industries Italia, realizzerà il primo edificio rotante della storia dell’architettura. Un’affermazione della qualità ingegneristica ed architettonica e della competenza italiana che consentirà di innalzare una torre alta circa 400 metri, che rivoluzionerà il concetto stesso di edificio, in quanto sarà caratterizzata da un movimento rotatorio costante, con la concezione degli “skyscrapers’ di nuova generazione.
La torre di 80 piani consentirà la rotazione indipendente di ciascun piano dell’edificio, con una velocità variabile. Un’opportunità da sfruttare durante la giornata e in base al mutare delle stagioni, che potrà però scatenare seri problemi di carattere condominiale, perché, probabilmente, tutti i comproprietari vorranno beneficiare della stessa possibilità, magari soffermandosi su un tramonto o sulla suggestione di un’alba, rendendo impossibile conciliare le esigenze di ciascuno, salvo che ogni piano appartenga ad un unico proprietario che potrà così disporre a suo piacimento di questa straordinaria opportunità, o che il condominio sia dotato di un regolamento a prova di bomba.
L’edificio, ruotando, cambia forma ed aspetto, dando vita ad una figura dinamica ed innovativa sotto il punto di vista estetico e funzionale, e pertanto sconvolge e snatura molte delle convinzioni e delle tradizionali regole che sono utilizzate nella progettazione, che considerano nella distribuzione dei locali l’esposizione al sole, la vista, ed altre esigenze legate alla fruibilità dell’ambiente circostante.

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Tecnicamente sarà possibile programmare la velocità di rotazione per muoversi a 360° in sole quattro ore. In realtà si dovranno individuare regole inderogabili per armonizzare i diversi movimenti, piano per piano, e renderli compatibili tra loro.
Il movimento, garantito da un sistema rotatorio prodotto dalla Bosch, è l’elemento fondamentale e centrale della torre: un ingranaggio a catena o a corona con sedici motori per ogni piano collocato nell’asse dell’edificio, costituito da un cilindro in cemento armato del diametro di 32 metri, che, oltre a funzioni statiche, ospiterà i servizi, gli impianti, gli ascensori e le scale. Attorno a questo cilindro dorsale ruoteranno i piani costituiti da moduli in acciaio, con un diametro massimo di 64 metri.
La vera innovazione di questo progetto è nella modalità con cui saranno costruiti i moduli prefabbricati da assemblare durante la costruzione. Ogni modulo, della superficie di 40 mq, sarà rifinito con pavimento, rivestimento, controsoffitto, predisposizione degli impianti ed anche con l’arredo, e sarà costruito in fabbrica in Italia, ad Altamura, per poi essere trasportato in container fino al cantiere.
La composizione della struttura a moduli consente una notevole versatilità, potendo ottenere soluzioni diverse per tutte le esigenze con tagli da 100, 200, 300 metri quadrati e oltre. Alcuni piani, gli ultimi, accoglieranno un solo appartamento, che, sarà destinato agli sceicchi e ai più ricchi di tutto il pianeta, che disporranno così di una specie di villa rotante, sicura e protetta.
Il sistema costruttivo, basato fondamentalmente sulla prefabbricazione, consente di operare con tempi certi e con meno maestranze (90 contro le 2000 di una costruzione tradizionale della stessa grandezza).
In cantiere saranno eseguite le opere in cemento armato, mentre il resto sarà assemblato: il piano sarà composto da 16 moduli prefabbricati. L’opera imponente dovrebbe essere completata in 36 mesi a dimostrazione della capacità e dell’ingegno dell’imprenditoria italiana, che, anche in questa occasione, dimostrerà le qualità indiscusse che la rendono famosa ed apprezzata nel mondo.
L’architetto David Fisher si è laureato a Firenze, dove ha insegnato Architettura nella facoltà di Ingegneria. Ha progettato edifici in tutto il mondo, a Londra, Mosca, Hong Kong, Parigi, Dubai e in altre importanti città, e si è occupato anche del restauro di monumenti antichi e di progettazione di edifici pubblici.
Fischer, che considera l’architettura una combinazione di fattibilità, funzionalità ed ingegneria, ritiene il Tempo la dimensione più importante della vita in quanto strettamente legata alla relatività: la sua torre, la Rotatine Tower “forgiata dalla vita, progettata dal tempo”, rappresenta l’inizio di una nuova era nell’ambito dell’architettura moderna e contemporanea.

Dario Meschi

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