Posta

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 21 marzo 2009 - Anno 9 - Nr. 12

pagn2

In questo numero

Articoli

Rubriche

Inoltre...

La Posta dei lettori

In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti... Scriveteci!
posta@macchianera.it
La redazione si riserva il diritto di modificare e/o ridimensionare le email ricevute per esigenze di impaginazione. Non inviare dati personali a meno che non si desidera vengano pubblicati.

Oggetto: Anziana di Imperia ruba al market, Ferraioli attacca il Governo

Il responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei Diritti: "No ai
furti, ma la popolazione anziana vive sulla soglia di sopravvivenza"

Imperia, 18 marzo 2009 - "Il recente furto dell'anziana signora al
supermarket di Imperia dimostra ulteriormente lo stato di necessità in cui
versa oggi questa categoria di persone, colpita da un grave malessere e
dalla necessità di non sottrarre danaro al già esiguo reddito pensionistico
a disposizione". Cosi il responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei
Diritti Maurizio Ferraioli commenta l'ennesimo furto, dopo quello avvenuto
la scorsa settimana nella zona di San Bartolomeo al Mare, da parte di una
anziana nel supermercato Nordiconad di Diano Marina. "Tale malcostume va
sicuramente represso - precisa Ferraioli - ma la società e la politica
devono interrogarsi in merito e mettere in atto gli strumenti per eliminare
questo crescente disagio, perché la popolazione anziana che vive sulla
soglia della sopravvivenza aumenta quotidianamente e le spese relative
all'alloggio e al vitto incidono in maniera ormai esponenziale sul reddito".
"È quindi necessario - prosegue il responsabile - fornire una reale forma
di assistenzialismo che consenta un percorso dignitoso ad ogni anziano, ma
di questo devono farsene carico le Istituzioni". Un peso che secondo
Ferraioli non può più essere sostenuto solo dalle istituzioni private o
religiose: "Lo Stato e il suo Governo devono rispondere direttamente ai
bisogni di chi, come i nostri anziani, ha dedicato la propria esistenza al
lavoro e alla crescita del Paese ed ora, per motivi di età, non è più in
grado di farlo".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Stefano Mura- Alberto Maria Vedova - Michele Ferrelli
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it
 

Oggetto: Falsi invalidi ad Imperia, il commento di Ferraioli

Il responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei Diritti: "Staniamo i
truffatori e rendiamo giustizia a chi ha diritto alla pensione di
invalidità"

Imperia, 18 marzo 2009 - "Il malcostume della facile concessione delle
pensioni di invalidità nella provincia di Imperia è un fenomeno che deve
assolutamente terminare, soprattutto a fronte di tutti i cittadini che oggi
la mariterebbero avendone i requisiti necessari". Con queste parole Maurizio
Ferraioli, responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei Diritti,
commenta il dato eclatante sul numero di pensioni di invalidità del comune
ligure, passate dalle 4000 mila del 2004 alle 9000 mila del 2009, con
aumento pari al 31%. Anche per questo Governo e Inps regionale hanno deciso
di iniziare un controllo a tappeto teso a smascherare i cosiddetti "falsi
invalidi". Una iniziativa commentata cosi da Ferraioli: "Auspichiamo che
siano stanati i falsi invalidi al fine di riequilibrare le casse dell'Ente
così da consentire una corretta e onesta distribuzione delle risorse a chi
ne ha veramente diritto". "Bisogna intraprendere una politica che volga lo
sguardo verso i veri invalidi - prosegue il responsabile - magari adottando
strumenti di maggior aiuto per chi oggi soffre di un contenimento dei costi
dovuto alla attuale crisi". "L'Italia dei Diritti - conclude Ferraioli -
dice quindi basta ai favoritismi e alle pensioni di invalidità fasulle".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Stefano Mura- Alberto Maria Vedova - Michele Ferrelli
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it
 

Oggetto: Trasformismo politico, De Pierro dice basta a questa vergogna

Il presidente del movimento Italia dei Diritti: " E' ora di intervenire per
debellare questa deplorevole pratica"

Roma, 18 marzo - "Alla luce dei sempre più frequenti cambi di casacca,
abbiamo scelto di denunciare con forza il malcostume del trasformismo
politico". Con questa frase Antonello De Pierro, presidente del movimento
Italia dei Diritti, ha annunciato una iniziativa a tutto campo per
preservare la dignità e il valore della democrazia rappresentativa, sempre
più prostrata da comportamenti di dubbia correttezza ed opportunità. "Il
fatto che un eletto a vari livelli politico-amministrativi - ha continuato
De Pierro - transiti con disinvoltura da un partito a un altro, quando non
da uno schieramento ad un altro, è un chiaro sintomo di carenza di senso
delle istituzioni, oltre che un grave tradimento del mandato elettorale
espresso dai votanti. Se un elettore sceglie un candidato perché ne sposa
idee e progetti oltre che linea politica della lista di appartenenza, deve
essere rispettato fino in fondo. Se un parlamentare o un consigliere entrano
in contrasto con il gruppo politico di appartenenza, invece di cimentarsi
nel tanto consueto quanto vergognoso ' salto della quaglia', dovrebbe
dimettersi o quantomeno aderire ad un gruppo misto indipendente, all'uopo
costituito. Quest'ultima soluzione, appannaggio esclusivo dei due rami del
parlamento, andrebbe esclusa solo a beneficio dell'eletto che altrimenti
potrebbe sentirsi sotto ricatto da parte del suo stesso partito per indurlo
alle dimissioni e a lasciare spazio al primo dei non eletti, magari più
nelle grazie dei vertici politici. Noi dell'Italia dei Diritti attiveremo
tutti i canali a nostra disposizione per sensibilizzare l'opinione pubblica
e i vertici decisionali sul tema e per caldeggiare il varo di un
provvedimento legislativo che metta un punto definitivo su questa
questione".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Michele Ferrelli - Alberto Maria Vedova, Stefano Mura
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it
 

Oggetto: De Pierro, basta con i "poliziotti da scrivania"

Il presidente del movimento Italia dei Diritti: " Altro che ronde, bisogna
liberare il personale da incombenze d'ufficio e adibirlo al presidio del
territorio"

Roma, 18 marzo - "Alla luce dei recenti provvedimenti sulle ronde e di tutto
quanto abilmente e demagogicamente propagandato dall'attuale esecutivo in
tema di sicurezza, noi dell'Italia dei Diritti abbiamo monitorato il
panorama organizzativo del personale appartenente alle forze dell'ordine ed
evidenziato una girandola di contraddizioni". Con questa frase Antonello De
Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha espresso il suo
disappunto sull'operato del governo in materia e ha avanzato delle critiche
sulla distribuzione delle unità di personale deputato al mantenimento
dell'ordine pubblico e prevenzione. " Non possiamo credere - ha sottolineato
De Pierro - che si discuta tanto di ronde e si organizzi la carnevalata
dell'esercito per le strade, svilendo e colpendo al cuore la dignità dei
corpi di polizia che quotidianamente si adoperano per salvaguardare la
sicurezza dei cittadini. E' lo Stato che deve farsi carico di questa
esigenza primaria, non certo con trovate folkloristiche che hanno l'unico
effetto di amplificare il senso di paura, stornando l'attenzione dai reali
problemi che attanagliano il Paese. A fronte di quanti rischiano la loro
vita per le strade, esiste un impressionante numero di poliziotti,
carabinieri e finanzieri che espletano il loro ruolo comodamente seduti
davanti ad una scrivania a parità di stipendio ma con molti meno oneri.
Preferisco poi sorvolare su quanti tra questi prestano servizio presso
edifici istituzionali, ricevendo un'indennità di palazzo tutt'altro che
trascurabile oltre che del tutto ingiustificata, che crea dei consistenti
divari reddituali rispetto a quanti sono impiegati in operazioni ad alto
rischio. E' giusto che si metta la parola fine a questa vergogna che
consente agli amici degli amici di fare gli 'impiegati con le stellette'. A
nostro avviso è questa la strada da percorrere a garanzia della tranquillità
dei cittadini, evitando categoricamente assurdi proclami pubblicitari ".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Michele Ferrelli - Alberto Maria Vedova, Stefano Mura
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it


 

Oggetto: Più servizi sociali nel Lazio, Marinelli commenta

Il responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti: "Bisogna ancora
insistere sull'emergenza di giustizia sociale"

Roma, 18 marzo 2009 - "Sicuramente il Lazio dimostra una tendenza diversa,
ma bisogna ancora spingere sull'emergenza di giustizia sociale, soprattutto
in questo delicato momento economico globale". Questa la reazione di
Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti,
appena venuto a conoscenza del primo rapporto sui servizi sociali del Lazio
realizzato dal Censis. Secondo i dati, le strutture e i servizi
socio-assistenziali nella regione hanno raggiunto le 2.462 unità e possono
rispondere alla domanda di 329 mila utenti.
Il rapporto ha però presentato ancora criticità nei differenti livelli di
copertura garantiti ai cittadini a seconda del luogo di residenza.
"Siamo in bilico nell'esprimere un giudizio, - ha continuato Marinelli -
l'Italia parte da livelli talmente bassi che qualsiasi minima iniziativa
merita nell'insieme un plauso. Anche se l'aumento dei servizi indubbiamente
è una notizia positiva, dobbiamo considerare che c'è ancora tanta strada da
percorrere per arrivare ai livelli del Welfare State scandinavo. Infatti, se
confrontiamo le pressioni fiscali del nostro Paese con quelle scandinave,
notiamo una situazione pressoché analoga. Ma se prendiamo in considerazione
i servizi, il confronto è impietoso. Marrazzo dovrebbe insistere sulla lotta
agli sprechi e ai privilegi. Se lo farà otterrà una promozione a pieni voti.
Per adesso merita una sufficienza risicata."


Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Alberto Maria Vedova - Stefano Mura
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti

Oggetto: Scontri alla Sapienza, Soldà chiede maggior dialogo

Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Non si nascondano le reali
motivazioni dei ragazzi"

Roma, 18 marzo 2009 - "All'interno del mondo universitario non si possono
sopire le manifestazioni, purché esse rispettino le regole di convivenza
civile. Chi ha la saggezza deve metterla in campo per non alimentare nuove e
pericolose tensioni". Cosi Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei
Valori, commenta gli scontri tra gli studenti dell'Università La Sapienza di
Roma e le forze dell'ordine avvenuti di fronte all'Ateneo romano. Motivo dei
tafferugli, la decisione di Polizia e Carabinieri di impedire, perché
violante il recente protocollo sulle manifestazioni pubbliche in vigore
nella Capitale, la manifestazione organizzata dagli universitari per i tagli
all'Istruzione operati dal Governo. "Sembra di essere tornati a venti anni
fa - prosegue Soldà - e urge un clima di dialogo tra forze dell'ordine e
studenti, altrimenti rischiano di non essere capite le reali motivazioni dei
ragazzi". Una posizione che si sposa con le dichiarazioni rilasciate dal
Dipartimento Giovani dell'Italia dei Valori, che nel frattempo ha chiesto
alle autorità competenti di fare chiarezza sull'avvenimento, in particolare
sulla presunta violenza della Polizia nei confronti dei manifestanti. "Per
sconfiggere idee diverse da quelle governative - conclude il segretario -
bisogna contestare in maniera civile e rispettosa delle regole".

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Addetti Stampa
Stefano Mura- Michele Ferrelli - Alberto Maria Vedova
Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: idvroma@yahoo.it
 

Oggetto: Lezione omofoba all'Armellini, per Soldà un'offesa alla cultura

Il segretario romano IdV: "Chiederò immediatamente un incontro con il
preside"


Roma, 19 marzo 2009 - "Qualora la notizia risultasse vera, si tratterebbe di
un fatto riprovevole e increscioso. Non è cosa che denota buon costume
tenere nella casa della cultura lezioni che incitano a comportamenti che non
tengono conto delle effettive, e quindi rispettabili, differenze umane".
Questa la reazione di Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei
Valori, rispetto alla denuncia partita volontariamente da alcuni studenti
dell'istituto tecnico Armellini nel quartiere San Paolo-Ostiense nei
confronti di una professoressa che, a detta degli alunni, avrebbe tenuto in
classe una lezione evidentemente omofoba. La docente, che ha volutamente
mascherato la propria identità, è stata immediatamente convocata dal preside
su quanto accaduto e, in quella sede, ha manifestato la propria estraneità
ai fatti, rendendo nota una versione completamente differente da quella
degli studenti.
"Tale episodio - dice Soldà - stride con quel moderno movimento educativo
che vorrebbe, a tutti i costi e con giusta ragione, abbattere ogni sorta di
disuguaglianza e ristabilire un ordine delle cose che tenga conto e rispetti
, una volta per tutte, le differenze esistenti a livello etnico, religioso,
linguistico e culturale. E che, soprattutto, faccia di queste divergenze un
punto di forza e non di debolezza della nuova società multietnica".
"Su quanto accaduto all'istituto Armellini - annuncia il segretario romano -
chiederò al più presto un incontro chiarificatore con il preside. Mi farò
carico di questa iniziativa per aggiungere una voce importante a quel folto
schieramento che, ogni giorno, si batte per ridare dignità e significato a
termini gettati nel dimenticatoio, e tra questi vocaboli uno dei più nobili
credo sia proprio quello di uguaglianza, con il conseguente rispetto di
tutte le diversità".

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Addetti Stampa
Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono
Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: idvroma@yahoo.it


 

Oggetto: Riforma polizia locale, Soldà dice no alla casta

Il segretario romano Idv: "Più uomini per strada per la sicurezza dei
cittadini"

Roma, 19 marzo 2009 - Mentre il primo cittadino annuncia la tanto attesa
riforma della polizia locale che apporterà un aumento dell'organico,
soprattutto su strada, Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei
Valori, rintraccia nel neonato provvedimento i segni dell'accrescimento di
un rischio già esistente in molti settori della pubblica amministrazione:
"L'obiettivo - dice - non deve assolutamente essere quello di fare casta
attorno all'amministrazione capitolina, non è di questo che i romani hanno
bisogno. La necessità sta nel garantire una maggiore presenza dei vigili
urbani su tutto il territorio comunale, senza abbandonare quel nobile
strumento del quale si servivano fino a qualche anno fa, vale a dire il
fischietto". "Bisogna ampliare l'organico - aggiunge Soldà - per aumentare
la vigilanza nel centro storico, è prioritario garantire un impegno più
corposo nelle ore notturne, ma non è cosa necessaria impiegare più uomini
per strada il cui unico compito, o quasi, è quello di fare multe a raffica.
Torno a ripetere che la cittadinanza non ha bisogno di interventi di questo
genere".
La riforma, poi, verterà sul tanto discusso tema dell'armamento dei vigili
urbani. Allo stato attuale, e secondo gli ultimi dati diffusi dall'Arvu,
circa il 70% degli agenti rinuncerebbe volentieri alla pistola. E a tal
proposito Soldà afferma: "Non rientra nello stile e nelle abitudini
contemporanee vedere vigili che girano armati. Credo che questo capitolo
esuli da quelli che sono gli ordinari compiti della polizia municipale. Allo
stato attuale non abbiamo bisogno di 'rambo' che si aggirano tra i rioni
romani con pistola alla mano, ma di agenti che garantiscano, come hanno
sempre fatto, sicurezza ai cittadini e che ristabiliscano con loro quel
rapporto amichevole e educato di un tempo. Tuttavia non è escluso che,
rispettando un adeguato regolamento, le responsabilità e le volontà dei
singoli, si possa procedere a un eventuale armamento".

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Addetti Stampa
Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono
Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: idvroma@yahoo.it


 

Oggetto: Troppi illeciti e risarcimenti nella P.A., De Pierro solleva il caso

Il presidente dell'Italia dei Diritti denuncia l'elevato numero di
provvedimenti illegittimi che in termini economici si ripercuotono sulla
spesa pubblica: "Chi sbaglia deve essere almeno trasferito". Poi chiede un
incontro al ministro Brunetta

Roma, 19 marzo 2009 - "Sono tantissimi i casi di provvedimenti illegittimi
emessi dalla Pubblica Amministrazione e, anche se in forma ridotta rispetto
al numero di provvedimenti impugnati, sono numerosi i ricorsi al Tar. Se a
pagare le spese di ciò è soprattutto la Pubblica Amministrazione, e non
certo il dirigente o il funzionario responsabile del procedimento, il tutto
va a gravare ingiustamente sulla collettività. Infatti, se non è
dimostrabile il dolo o la colpa grave da parte del responsabile, non è
prevista una rivalsa personale del dipendente oppure di chi è vittima
dell'illecito". È quanto dichiara Antonello De Pierro, presidente del
movimento nazionale Italia dei Diritti, sollevando una questione di notevole
rilevanza, spesso sottaciuta dai giornali e dai mass media in generale, e di
conseguenza ignorata dalla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica.
Ogni anno, infatti, sono sempre più cospicui i casi di ricorso al Tar per
danni procurati ai dipendenti della Pubblica Amministrazione (oppure a chi
ad essa si rivolge) con derivante richiesta di risarcimenti, il cui
ammontare a volte raggiunge cifre ingenti e onerose per le casse dello Stato
che naturalmente si ripercuotono sulle spese a carico dell'intera comunità.

"Però, una situazione di questo tipo - spiega De Pierro - a nostro avviso fa
sì che si adottino provvedimenti con opinabile superficialità, poiché chi
compie l'illecito non rischia nulla a livello soggettivo. Abbiamo rilevato
con sommo stupore che molti provvedimenti illegittimi di questo genere, con
conseguenti ricorsi ai tribunali amministrativi, vedono come protagonisti
dirigenti e funzionari del Ministero dell'Interno. Spesso - prosegue - si
attuano provvedimenti illeciti anche contando sul fatto che il danneggiato,
il più delle volte e per svariati motivi, non impugni il provvedimento
stesso. Personalmente - precisa De Pierro - ritengo che in alcuni casi il
dolo o la colpa grave siano desumibili palesemente dagli atti
procedimentali. Faccio un esempio su tutti: se si avvia un procedimento che
ha una durata stabilita (in genere 90 giorni se l'amministrazione non indica
i termini, altrimenti quanto indicato in un lasso di tempo ragionevole), e
se poi si emette il provvedimento (per ipotesi un trasferimento) diversi
mesi dopo lo scadere dei termini, non è difficile allora evidenziare il dolo
o eventualmente almeno la colpa grave, in quanto una cosa del genere è
possibile solo in presenza di una pesante negligenza da parte del personale
preposto".

Il fatto in questione merita una riflessione più approfondita da parte delle
istituzioni volta ad individuare i rimedi più efficaci e le soluzioni più
soddisfacenti sia per lo Stato sia per i cittadini. Intanto il leader
dell'Italia dei Diritti, in base ad una accurata indagine, avanza la sua
proposta: "Questa nostra denuncia affonda le sue radici nell'analisi degli
sprechi della P.A. a cui il ministro Brunetta ha pensato bene di mettere un
freno. A nostro avviso in maniera sbagliata. Chiediamo perciò - aggiunge -
che, se non viene dimostrato il dolo o la colpa grave e a livello
risarcitorio non ci si può rifare sul responsabile, almeno vengano attuate
delle sanzioni consistenti ad esempio in un immediato trasferimento dalla
sede di servizio del firmatario dell'atto illegittimo. Noi dell'Italia dei
Diritti siamo molto determinati in questa nuova lotta civile che iniziamo
oggi, poiché crediamo che da una gestione più oculata di siffatte pratiche
ci potrà essere un notevole risparmio per l'Erario, dunque per la
collettività, e un significativo sfoltimento dell'aggravio procedurale
presso i tribunali amministrativi e civili ".

Quindi, chiamando in causa direttamente il titolare del dicastero della
Funzione Pubblica, nei confronti del quale è già stato sollevato il problema
delle patologie legate al mobbing nel pubblico impiego - problema che
marginalmente si manifesta anche nel caso oggetto di discussione - De Pierro
afferma deciso: "Crediamo che il ministro Brunetta, a cui penso stia
fermamente a cuore una politica di abbattimento degli sprechi, non possa che
essere concorde con questa nostra presa di posizione. È in virtù di questo
che chiederemo entro breve tempo un incontro con il ministro".


Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Silvestro Bellobono - Barbara Del Fallo
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti

Oggetto: Abusivismo all'Esquilino, per Soldà un business delle miserie umane

Il segretario romano IdV: "E' una vera guerra tra poveri"

Roma, 19 marzo 2009 - "Come cronaca ci insegna, anche all'Esquilino abbiamo
i nostri scafisti. Speculare sulla povertà altrui è una cosa indegna". Così
Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, commenta la
denuncia di tre affittacamere accusati di sfruttamento dell'immigrazione
clandestina. Si è trattato, secondo le fonti della Polizia di Stato, di
un'operazione di controllo volta a verificare eventuali irregolarità
amministrative di attività commerciali, e nello specifico riguardanti
l'utilizzo di immobili adibiti a dormitori e situazioni alloggiative
precarie. Dai controlli è emerso un degrado igienico-sanitario pessimo delle
abitazioni ed è stata proprio questa la molla che ha fatto scattare
l'ipotetico, poi constatato, traffico illegale in loco.
"E' una vera guerra tra poveri - dichiara Soldà - che, in questo caso, è
stata prontamente smantellata dalle forze dell'ordine ma in molti altri
giace ancora sotto il velo dell'oscurantismo. E' per tale motivo che di
fronte a queste problematiche non bisogna mai abbassare la guardia. E'
l'unico modo utile a smantellare questo business delle miserie umane che non
accenna a diminuire, data la moltitudine di casi rintracciabili nelle pagine
di cronaca".

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Addetti Stampa
Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono
Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: idvroma@yahoo.it


 

Oggetto: Poliziotti malfattori a Genova, per De Pierro bisogna usare il pugno duro

Il presidente dell'Italia dei Diritti auspica sanzioni adeguate e attiva il
responsabile ligure del movimento Maurizio Ferraioli

Roma, 19 marzo 2009 - Un sentimento di sconforto ha colpito il presidente
del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia
dell'inchiesta scattata nei confronti dei 25 poliziotti genovesi trafficanti
di droga e organizzatori di bische e festini. Un'autentica organizzazione
criminale oscurata dal fascino della divisa sempre pronto ad allontanare
ogni ombra di sospetto.
I servitori dello Stato in questione, infatti, avevano pensato bene di
alleggerire le ordinarie e sempre adempiute ore lavorative con audaci
incontri notturni con prostitute, transessuali e fiume di polvere bianca
presso circoli per anziani. Insomma poliziotti di giorno e malfattori di
notte. O meglio poliziotti- malviventi, dato che, grazie agli armamenti
ufficiali e non che custodivano gelosamente in casa, si incaricavano di
scortare i pusher nei loro pericolosi spostamenti. Il tutto accompagnato
presumibilmente da una rete di connivenze legate tra loro da un leit motiv a
dir poco scontato, vale a dire la semplice condivisione del consumo di
droga.
E proprio nel momento in cui c'è una forte richiesta a livello nazionale di
più forze dell'ordine sul territorio al fine di tutelare la sicurezza e
l'incolumità dei cittadini, in un'epoca storica oltretutto in cui la dignità
di queste è minata al cuore da provvedimenti inusuali, come ad esempio le
famose ronde cittadine, tutto ciò va a minare il buon nome della Polizia di
Stato e va inficiare quello che è il senso di appartenenza al corpo.
"Mi auguro - dice De Pierro - che le eventuali responsabilità vengano
accertate il prima possibile e vengano presto presi i provvedimenti
sanzionatori necessari. Bisogna usare il pugno duro nel perseguire i reati
commessi".
Intanto il presidente del movimento Italia dei Diritti ha immediatamente
attivato il responsabile per la Liguria Maurizio Ferraioli al fine di
monitorare la questione più da vicino.
"Un plauso alla Magistratura e alle forze dell'ordine per aver in breve
tempo fatto un servizio di pulizia sul territorio" dichiara Ferraioli.
"Ritengo che quei dipendenti delle forze dell'ordine che si siano trovati a
macchiarsi di simili reati, quali lo spaccio di stupefacenti - dice - vanno
sicuramente puniti in maniera esemplare anche in considerazione del fatto
che non erano semplici cittadini ma servitori dello Stato". Poi aggiunge:
"Siamo vicini alla stragrande maggioranza di coloro che quotidianamente
svolgono il loro lavoro , mettendo spesso a rischio la loro vita per
prevenire, arginare e reprimere il fenomeno del traffico degli stupefacenti
e tutto quello che esso genera all'interno della società civile".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it


 

Oggetto: Pensioni per amianto, per Ferraioli i lavoratori sono tutti uguali

Il responsabile ligure dell'Italia dei Diritti: "Gli ex lavoratori
consortili non devono essere trascurati"

Roma, 19 marzo 2009 - "Esprimo vivo apprezzamento per l'impegno di tutte le
forze politiche manifestato nei confronti dell'accoglimento del decreto
incentivi riguardante i diritti degli ex lavoratori Ansaldo penalizzati
dall'amianto". Queste le parole di Maurizio Ferraioli, responsabile per la
Liguria del movimento Italia dei Diritti in merito alla dichiarata
ammissibilità dell'emendamento in questione da parte della Commissione
Finanza. La decisione verterebbe sulla continuità nell'erogazione degli
assegni pensionistici agli ex dipendenti Ansaldo che hanno subito, a causa
dell'amianto, ingenti danni fisici.
"Auspichiamo che - dichiara Ferraioli - tutte le forze politiche si uniscano
come hanno fatto in questa occasione e insieme portino avanti un profondo
senso di responsabilità anche nei confronti degli ex lavoratori consortili,
i quali non possono essere assolutamente trascurati, dato che sono stati
oggetto delle medesime ingiustizie sociali".
Poi aggiunge: "Ci troviamo di fronte a una grave congiuntura economica che
incide fortemente sulle tasche di tutti i cittadini ma, a prescindere dalle
questioni di portafoglio, in un momento così particolare non possiamo
esimerci dal tutelare i loro imprescindibili diritti, sempre e comunque. E'
ingiusto, infatti, praticare dannose divisioni di categoria che provocano
disparità di trattamento di chi è stato danneggiato in un'azienda da chi lo
è stato in un'altra".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it

 

Oggetto: Calgani contrario al divieto di manifestare in piazza del Campidoglio

Il responsabile romano dell'Italia dei Diritti :" La sede del Comune è il
simbolo della richiesta per essere ascoltati dei cittadini"

Roma, 20 Marzo 2009- Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha vietato ai
membri dei Movimenti per la lotta per la casa di manifestare in piazza del
Campidoglio.
Accorate si sono sollevate le voci di protesta contro tale ordinanza da
parte di singoli cittadini e da parte dell'Unione Inquilini che attraverso
Massimo Pasquini della Segreteria nazionale giudica inammissibile il divieto
di manifestare opposto dal prefetto.
Il responsabile romano dell'Italia dei Diritti Alessandro Calgani si unisce
al coro di voci dissenzienti: "Il diritto di manifestare nei luoghi in cui
risiede l'amministrazione ha rappresentato da sempre una libertà per
esprimere un dissenso o ancor più dar voce ad esigenze della comunità".
Calgani sottolinea l'importanza simbolica di tale luogo : "La sede del
comune è il simbolo della richiesta per essere ascoltati dei cittadini".
Il responsabile romano del movimento presieduto da Antonello De Pierro
giudicando inammissibile che siano approvati provvedimenti che ledano
principi fondamentali di una democrazia come la libertà di manifestare
auspica che : "Il sindaco riveda questa scelta e non prosegua ad adottare
provvedimenti di pura opportunità"

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Emanuela De Vita- Annalisa Masi
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it


 

Oggetto: Stop al Piano regolatore, Soldà perplesso

Secondo il segretario romano dell'Italia dei Valori l'approvazione fu
frettolosa

Roma, 20 marzo 2009 - Annullato dal Tar del Lazio il Piano regolatore
generale approvato dal Consiglio Comunale di Roma il 12 febbraio del 2008.
Bocciata, in particolare, la procedura di formazione e attuazione del Prg, a
seguito del ricorso presentato dalla Bodicea Property Services.
Alla notizia, il segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà
commenta: "Si tratta di un caso eccezionale. Il Piano regolatore è strumento
urbanistico di tale importanza che una soluzione deve essere trovata il
prima possibile. Nutriamo in ogni caso perplessità riguardo alle modalità
con cui si arrivò lo scorso anno all'approvazione".
Soldà fa riferimento alla tempistica delle votazioni, specificando che: "Non
ci fu il tempo di aprire una discussione, di sostenere un dibattito, eppure
l'importanza della questione l'avrebbe richiesto". Secondo il segretario
romano, infatti, il Piano regolatore è in grado di condizionare lo sviluppo
di una città per decenni: "Per questo motivo - conclude Soldà - la sua
convalida sarebbe dovuta avvenire con maggiore partecipazione".

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Addetti Stampa
Annalisa Masi - Emanuela De Vita
Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: idvroma@yahoo.it


 

Oggetto: Brunetta e la Sapienza, Soldà con gli studenti

Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Anche gli studenti devono
poter dire la loro"

Roma, 20 marzo 2009 - "Gli studenti sono parte della società civile e come
tali vanno ascoltati. I recenti fatti vanno presi quindi in considerazione.
Non va dimenticato, comunque, che la loro sete di protesta va attribuita a
problemi, quale il taglio di fondi pubblici, già messi in evidenza e non
ancora risolti". Questo il commento di Roberto Soldà, segretario romano
dell'Italia dei Valori, rilasciato a seguito delle recenti polemiche
lanciate dal ministro Brunetta, secondo il quale gli studenti dell'Onda
sarebbero dei "guerriglieri e come tali andrebbero trattati". L'Unione degli
studenti, dall'Università la Sapienza, replica parlando di "repressione
anti-democratica" e della volontà di riprendersi i propri spazi, facendo
riferimento al nuovo protocollo capitolino, che impone ai manifestanti di
procedere solo in zone autorizzate.
A questo proposito, secondo il segretario romano dell'Italia dei Valori:
"Era prevedibile l'azione di protesta dei giovani universitari, anche in
fase di elaborazione del protocollo. Riteniamo opportuna una rivisitazione
del protocollo appena firmato, poiché il mondo studentesco che orbita a Roma
deve poter spendere la propria voce per affermare i propri diritti. Alle
parole di Brunetta - aggiunge Soldà - rispondo dicendo che sbagliato è
generalizzare. Occorre distinguere tra facinorosi e giovani che
semplicemente cercano di far ascoltare la propria voce".

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Addetti Stampa
Annalisa Masi - Emanuela De Vita
Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: idvroma@yahoo.it

 

Oggetto: Strade dissestate, per Soldà responsabilità delle amministrazioni locali

Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Si controllino le società di
servizi con gli strumenti a disposizione"

Roma, 20 marzo 2009 - "Le amministrazioni locali detengono strumenti di
controllo e vigilanza da utilizzare con le società di servizi coinvolte
nella gestione dei lavori pubblici". Roberto Soldà, segretario romano
dell'Italia dei Valori, puntualizza così la propria posizione rispetto alla
recente richiesta d'incontro indirizzata dall'assessorato ai Lavori pubblici
a sette aziende in passato coinvolte per lavori sul territorio capitolino.
L'accusa sarebbe quella di aver lasciato in pessime condizioni il manto
stradale dopo i lavori svolti. L'assessorato ha anticipato, intanto, una
richiesta di risarcimento forfettario pari a 7 milioni di euro.
Secondo Roberto Soldà le amministrazioni locali sono garanti di ciò che
accade nel proprio territorio di competenza: "Per questo - aggiunge - credo
che quanto chiesto dall'assessorato sia quanto meno tardivo. Non è possibile
guardare al passato, mentre a tempo debito si sta con le mani in mano".
Comune e Municipi, spiega il segretario romano del partito guidato da Di
Pietro, hanno nelle proprie mani più mezzi per verificare che le società di
servizi svolgano al meglio il proprio lavoro: "Gli uffici tecnici e
l'attuazione delle polizze di fideiussione sono due di questi. A maggior
ragione auspico, per il futuro, una maggiore opera di prevenzione".

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Addetti Stampa
Annalisa Masi - Emanuela De Vita
Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: idvroma@yahoo.it
 

Oggetto: Scuola e immigrazione, la preoccupazione di Soldà

Il vice presidente dell'Italia dei Diritti: "Tetto stranieri, conseguenze
inaccettabili"

Roma, 20 marzo 2009 - Introdurre un limite del 30 per cento di alunni
stranieri nelle classi italiane. Il ministro Gelmini afferma di voler
affrontare così, nei prossimi anni, la presenza di un numero sempre maggiore
di immigrati in Italia, e quindi di bambini che necessitano di formazione.
Per Roberto Soldà, vice presidente del movimento Italia dei Diritti: "Si
tratta di un'iniziativa ridicola. Forse il ministro si è dimenticato di
pensare alle conseguenze di un provvedimento di questo tipo".
Il pensiero di Soldà cade in particolare su città come Roma, sostanzialmente
multietniche: "Cosa succederebbe in quelle zone in cui c'è una forte densità
di immigrati? Raggiunto il limite, si dovrebbero 'spostare' i bambini.
Invito a compiere un'attenta riflessione".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Annalisa Masi - Emanuela De Vita
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it


 

Oggetto: Luigino Smiroldo su tratta immigrati a Udine

Il responsabile per il Friuli Venzia Giulia dell'Italia dei Diritti:
"Operazione Goldfish, un grande risultato"

Roma, 20 marzo 2009 - "Se le organizzazioni criminali che avevano scelto
Udine come punto nevralgico per i loro loschi affari sono state scoperte
evidentemente i controlli sono stati efficaci. Sul territorio le forze
dell'ordine compiono il loro dovere. Mi congratulo per questo per l'esito
dell'operazione svolta". Luigino Smiroldo, responsabile per la regione
Friuli Venezia Giulia del movimento Italia dei Diritti, si esprime così
riguardo alla scoperta di una maxi-organizzazione criminale che aveva scelto
Udine quale centro di smistamento di centinaia di immigrati clandestini.
L'indagine, chiamata Goldfish, era partita già due anni fa con l'obiettivo
di porre fine a un imponente traffico di esseri umani.
"Evidentemente questi malviventi hanno fatto un errore di valutazione -
ironizza Smiroldo - se pensavano di farla franca". Poi aggiunge: "La tratta
di esseri umani passava attraverso i confini nazionali, che evidentemente
non sono sufficientemente protetti. Pensare che le persone 'per bene'
necessitano di tutta una serie di autorizzazioni. Siamo dinanzi a una
contraddizione di fondo".
Secondo il responsabile per il Friuli Venezia Giulia del movimento guidato
da Antonello De Pierro, così, sono troppo larghe le maglie dei confini
nazionali. A questo proposito Smiroldo afferma: "La prova degli scarsi
controlli sta nel fatto che le organizzazioni criminali ritengono non solo
di poter condurre in Italia i loro traffici, ma anche di poterne trarre
profitto. Non sarebbe così diversamente".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Annalisa Masi - Emanuela De Vita
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it
 

Oggetto: Luigino Smiroldo su tratta immigrati a Udine

Il responsabile per il Friuli Venzia Giulia dell'Italia dei Diritti:
"Operazione Goldfish, un grande risultato"

Roma, 20 marzo 2009 - "Se le organizzazioni criminali che avevano scelto
Udine come punto nevralgico per i loro loschi affari sono state scoperte
evidentemente i controlli sono stati efficaci. Sul territorio le forze
dell'ordine compiono il loro dovere. Mi congratulo per questo per l'esito
dell'operazione svolta". Luigino Smiroldo, responsabile per la regione
Friuli Venezia Giulia del movimento Italia dei Diritti, si esprime così
riguardo alla scoperta di una maxi-organizzazione criminale che aveva scelto
Udine quale centro di smistamento di centinaia di immigrati clandestini.
L'indagine, chiamata Goldfish, era partita già due anni fa con l'obiettivo
di porre fine a un imponente traffico di esseri umani.
"Evidentemente questi malviventi hanno fatto un errore di valutazione -
ironizza Smiroldo - se pensavano di farla franca". Poi aggiunge: "La tratta
di esseri umani passava attraverso i confini nazionali, che evidentemente
non sono sufficientemente protetti. Pensare che le persone 'per bene'
necessitano di tutta una serie di autorizzazioni. Siamo dinanzi a una
contraddizione di fondo".
Secondo il responsabile per il Friuli Venezia Giulia del movimento guidato
da Antonello De Pierro, così, sono troppo larghe le maglie dei confini
nazionali. A questo proposito Smiroldo afferma: "La prova degli scarsi
controlli sta nel fatto che le organizzazioni criminali ritengono non solo
di poter condurre in Italia i loro traffici, ma anche di poterne trarre
profitto. Non sarebbe così diversamente".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Annalisa Masi - Emanuela De Vita
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italiadeidiritti.it
 

Oggetto: Frasi contro i gay a scuola, Soldà incontra il preside dell'istituto

Il segretario romano dell'Italia dei Valori :"Non potevamo restare
indifferenti"

Roma, 20 Marzo 2009- Il segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto
Soldà lo aveva annunciato ieri: " Chiederò immediatamente un incontro con il
preside".
Il colloquio si è tenuto presso l'Istituto Tecnico Industriale "G.Armellini"
di Roma.
Piena disponibilità dunque da parte del dirigente scolastico Paolo Maria
Reale che nell'incontro ha ribadito la sua intenzione a fare luce su quanto
accaduto, giacché ancora poco si conoscono le dinamiche del fatto.
In mano il preside ha infatti la smentita dell'insegnante in questione e
quanto gli è stato detto in colloquio telefonico dal Dottor Fabrizio
Marrazzo, presidente dell'Arcigay, al cui numero verde è arrivata la
denuncia.
Gli studenti difatti non hanno presentato alcuna lamentela al dirigente
scolastico e dell'argomento non si è parlato neppure nell'assemblea
d'istituto.
Il segretario romano del partito guidato da Antonio Di Pietro ha dichiarato
dopo l'incontro: " Non potevamo rimanere indifferenti. Su un evento così
delicato ho ritenuto fosse opportuno un incontro chiarificatore con il
preside che ha mostrato tutta la sua disponibilità affinché vengano chiarite
la fondatezza e le responsabilità di quanto accaduto. L'Istituto Tecnico
Industriale "G.Armellini" conta circa mille studenti e può vantare di avere
nel suo corpo docenti professori di indubbia preparazione e autorevolezza.
Continueremo a seguire la vicenda e ci auguriamo che venga fatta presto luce
sul fatto e che in seguito vengano prese misure adeguate nei confronti dei
responsabili".


Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Addetti Stampa
Emanuela De Vita - Annalisa Masi
Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
tel. 06-97606564 - 347 7463785
e-mail: idvroma@yahoo.it

Torna alla homepage

Scriveteci: posta@macchianera.it

Line

Copyright © 2001-2009 Macchianera.it. Sito by Fly-On-Web
Contattare il Webmaster per problemi tecnici.
Tutti i diritti sono riservati.  Il materiale presente in questo sito non può essere riprodotto, neanche in parte, senza il consenso di macchianera.it. Il sito segue le regole della legge 675 sulla privacy, relativamente alle mail ricevute