|
Oggetto: Anziana di Imperia ruba al market, Ferraioli attacca il Governo
Il responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei Diritti: "No ai furti, ma la popolazione anziana vive sulla soglia di sopravvivenza"
Imperia, 18 marzo 2009 - "Il recente furto dell'anziana signora al supermarket di Imperia dimostra ulteriormente lo stato di necessità in cui versa oggi questa categoria di persone, colpita da un grave malessere e dalla necessità di non sottrarre danaro al già esiguo reddito pensionistico a disposizione". Cosi il responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei Diritti Maurizio Ferraioli commenta l'ennesimo furto, dopo quello avvenuto la scorsa settimana nella zona di San Bartolomeo al Mare, da parte di una anziana nel supermercato Nordiconad di Diano Marina. "Tale malcostume va sicuramente represso - precisa Ferraioli - ma la società e la politica devono interrogarsi in merito e mettere in atto gli strumenti per eliminare questo crescente disagio, perché la popolazione anziana che vive sulla soglia della sopravvivenza aumenta quotidianamente e le spese relative all'alloggio e al vitto incidono in maniera ormai esponenziale sul reddito". "È quindi necessario - prosegue il responsabile - fornire una reale forma di assistenzialismo che consenta un percorso dignitoso ad ogni anziano, ma di questo devono farsene carico le Istituzioni". Un peso che secondo Ferraioli non può più essere sostenuto solo dalle istituzioni private o religiose: "Lo Stato e il suo Governo devono rispondere direttamente ai bisogni di chi, come i nostri anziani, ha dedicato la propria esistenza al lavoro e alla crescita del Paese ed ora, per motivi di età, non è più in grado di farlo".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Stefano Mura- Alberto Maria Vedova - Michele Ferrelli Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Falsi invalidi ad Imperia, il commento di Ferraioli
Il responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei Diritti: "Staniamo i truffatori e rendiamo giustizia a chi ha diritto alla pensione di invalidità"
Imperia, 18 marzo 2009 - "Il malcostume della facile concessione delle pensioni di invalidità nella provincia di Imperia è un fenomeno che deve assolutamente terminare, soprattutto a fronte di tutti i cittadini che oggi la mariterebbero avendone i requisiti necessari". Con queste parole Maurizio Ferraioli, responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei Diritti, commenta il dato eclatante sul numero di pensioni di invalidità del comune ligure, passate dalle 4000 mila del 2004 alle 9000 mila del 2009, con aumento pari al 31%. Anche per questo Governo e Inps regionale hanno deciso di iniziare un controllo a tappeto teso a smascherare i cosiddetti "falsi invalidi". Una iniziativa commentata cosi da Ferraioli: "Auspichiamo che siano stanati i falsi invalidi al fine di riequilibrare le casse dell'Ente così da consentire una corretta e onesta distribuzione delle risorse a chi ne ha veramente diritto". "Bisogna intraprendere una politica che volga lo sguardo verso i veri invalidi - prosegue il responsabile - magari adottando strumenti di maggior aiuto per chi oggi soffre di un contenimento dei costi dovuto alla attuale crisi". "L'Italia dei Diritti - conclude Ferraioli - dice quindi basta ai favoritismi e alle pensioni di invalidità fasulle".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Stefano Mura- Alberto Maria Vedova - Michele Ferrelli Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Trasformismo politico, De Pierro dice basta a questa vergogna
Il presidente del movimento Italia dei Diritti: " E' ora di intervenire per debellare questa deplorevole pratica"
Roma, 18 marzo - "Alla luce dei sempre più frequenti cambi di casacca, abbiamo scelto di denunciare con forza il malcostume del trasformismo politico". Con questa frase Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha annunciato una iniziativa a tutto campo per preservare la dignità e il valore della democrazia rappresentativa, sempre più prostrata da comportamenti di dubbia correttezza ed opportunità. "Il fatto che un eletto a vari livelli politico-amministrativi - ha continuato De Pierro - transiti con disinvoltura da un partito a un altro, quando non da uno schieramento ad un altro, è un chiaro sintomo di carenza di senso delle istituzioni, oltre che un grave tradimento del mandato elettorale espresso dai votanti. Se un elettore sceglie un candidato perché ne sposa idee e progetti oltre che linea politica della lista di appartenenza, deve essere rispettato fino in fondo. Se un parlamentare o un consigliere entrano in contrasto con il gruppo politico di appartenenza, invece di cimentarsi nel tanto consueto quanto vergognoso ' salto della quaglia', dovrebbe dimettersi o quantomeno aderire ad un gruppo misto indipendente, all'uopo costituito. Quest'ultima soluzione, appannaggio esclusivo dei due rami del parlamento, andrebbe esclusa solo a beneficio dell'eletto che altrimenti potrebbe sentirsi sotto ricatto da parte del suo stesso partito per indurlo alle dimissioni e a lasciare spazio al primo dei non eletti, magari più nelle grazie dei vertici politici. Noi dell'Italia dei Diritti attiveremo tutti i canali a nostra disposizione per sensibilizzare l'opinione pubblica e i vertici decisionali sul tema e per caldeggiare il varo di un provvedimento legislativo che metta un punto definitivo su questa questione".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Michele Ferrelli - Alberto Maria Vedova, Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: De Pierro, basta con i "poliziotti da scrivania"
Il presidente del movimento Italia dei Diritti: " Altro che ronde, bisogna liberare il personale da incombenze d'ufficio e adibirlo al presidio del territorio"
Roma, 18 marzo - "Alla luce dei recenti provvedimenti sulle ronde e di tutto quanto abilmente e demagogicamente propagandato dall'attuale esecutivo in tema di sicurezza, noi dell'Italia dei Diritti abbiamo monitorato il panorama organizzativo del personale appartenente alle forze dell'ordine ed evidenziato una girandola di contraddizioni". Con questa frase Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha espresso il suo disappunto sull'operato del governo in materia e ha avanzato delle critiche sulla distribuzione delle unità di personale deputato al mantenimento dell'ordine pubblico e prevenzione. " Non possiamo credere - ha sottolineato De Pierro - che si discuta tanto di ronde e si organizzi la carnevalata dell'esercito per le strade, svilendo e colpendo al cuore la dignità dei corpi di polizia che quotidianamente si adoperano per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. E' lo Stato che deve farsi carico di questa esigenza primaria, non certo con trovate folkloristiche che hanno l'unico effetto di amplificare il senso di paura, stornando l'attenzione dai reali problemi che attanagliano il Paese. A fronte di quanti rischiano la loro vita per le strade, esiste un impressionante numero di poliziotti, carabinieri e finanzieri che espletano il loro ruolo comodamente seduti davanti ad una scrivania a parità di stipendio ma con molti meno oneri. Preferisco poi sorvolare su quanti tra questi prestano servizio presso edifici istituzionali, ricevendo un'indennità di palazzo tutt'altro che trascurabile oltre che del tutto ingiustificata, che crea dei consistenti divari reddituali rispetto a quanti sono impiegati in operazioni ad alto rischio. E' giusto che si metta la parola fine a questa vergogna che consente agli amici degli amici di fare gli 'impiegati con le stellette'. A nostro avviso è questa la strada da percorrere a garanzia della tranquillità dei cittadini, evitando categoricamente assurdi proclami pubblicitari ".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Michele Ferrelli - Alberto Maria Vedova, Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Più servizi sociali nel Lazio, Marinelli commenta
Il responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti: "Bisogna ancora insistere sull'emergenza di giustizia sociale"
Roma, 18 marzo 2009 - "Sicuramente il Lazio dimostra una tendenza diversa, ma bisogna ancora spingere sull'emergenza di giustizia sociale, soprattutto in questo delicato momento economico globale". Questa la reazione di Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti, appena venuto a conoscenza del primo rapporto sui servizi sociali del Lazio realizzato dal Censis. Secondo i dati, le strutture e i servizi socio-assistenziali nella regione hanno raggiunto le 2.462 unità e possono rispondere alla domanda di 329 mila utenti. Il rapporto ha però presentato ancora criticità nei differenti livelli di copertura garantiti ai cittadini a seconda del luogo di residenza. "Siamo in bilico nell'esprimere un giudizio, - ha continuato Marinelli - l'Italia parte da livelli talmente bassi che qualsiasi minima iniziativa merita nell'insieme un plauso. Anche se l'aumento dei servizi indubbiamente è una notizia positiva, dobbiamo considerare che c'è ancora tanta strada da percorrere per arrivare ai livelli del Welfare State scandinavo. Infatti, se confrontiamo le pressioni fiscali del nostro Paese con quelle scandinave, notiamo una situazione pressoché analoga. Ma se prendiamo in considerazione i servizi, il confronto è impietoso. Marrazzo dovrebbe insistere sulla lotta agli sprechi e ai privilegi. Se lo farà otterrà una promozione a pieni voti. Per adesso merita una sufficienza risicata."
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alberto Maria Vedova - Stefano Mura Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
 |
Oggetto: Scontri alla Sapienza, Soldà chiede maggior dialogo
Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Non si nascondano le reali motivazioni dei ragazzi"
Roma, 18 marzo 2009 - "All'interno del mondo universitario non si possono sopire le manifestazioni, purché esse rispettino le regole di convivenza civile. Chi ha la saggezza deve metterla in campo per non alimentare nuove e pericolose tensioni". Cosi Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, commenta gli scontri tra gli studenti dell'Università La Sapienza di Roma e le forze dell'ordine avvenuti di fronte all'Ateneo romano. Motivo dei tafferugli, la decisione di Polizia e Carabinieri di impedire, perché violante il recente protocollo sulle manifestazioni pubbliche in vigore nella Capitale, la manifestazione organizzata dagli universitari per i tagli all'Istruzione operati dal Governo. "Sembra di essere tornati a venti anni fa - prosegue Soldà - e urge un clima di dialogo tra forze dell'ordine e studenti, altrimenti rischiano di non essere capite le reali motivazioni dei ragazzi". Una posizione che si sposa con le dichiarazioni rilasciate dal Dipartimento Giovani dell'Italia dei Valori, che nel frattempo ha chiesto alle autorità competenti di fare chiarezza sull'avvenimento, in particolare sulla presunta violenza della Polizia nei confronti dei manifestanti. "Per sconfiggere idee diverse da quelle governative - conclude il segretario - bisogna contestare in maniera civile e rispettosa delle regole".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Stefano Mura- Michele Ferrelli - Alberto Maria Vedova Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
 |
Oggetto: Lezione omofoba all'Armellini, per Soldà un'offesa alla cultura
Il segretario romano IdV: "Chiederò immediatamente un incontro con il preside"
Roma, 19 marzo 2009 - "Qualora la notizia risultasse vera, si tratterebbe di un fatto riprovevole e increscioso. Non è cosa che denota buon costume tenere nella casa della cultura lezioni che incitano a comportamenti che non tengono conto delle effettive, e quindi rispettabili, differenze umane". Questa la reazione di Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, rispetto alla denuncia partita volontariamente da alcuni studenti dell'istituto tecnico Armellini nel quartiere San Paolo-Ostiense nei confronti di una professoressa che, a detta degli alunni, avrebbe tenuto in classe una lezione evidentemente omofoba. La docente, che ha volutamente mascherato la propria identità, è stata immediatamente convocata dal preside su quanto accaduto e, in quella sede, ha manifestato la propria estraneità ai fatti, rendendo nota una versione completamente differente da quella degli studenti. "Tale episodio - dice Soldà - stride con quel moderno movimento educativo che vorrebbe, a tutti i costi e con giusta ragione, abbattere ogni sorta di disuguaglianza e ristabilire un ordine delle cose che tenga conto e rispetti , una volta per tutte, le differenze esistenti a livello etnico, religioso, linguistico e culturale. E che, soprattutto, faccia di queste divergenze un punto di forza e non di debolezza della nuova società multietnica". "Su quanto accaduto all'istituto Armellini - annuncia il segretario romano - chiederò al più presto un incontro chiarificatore con il preside. Mi farò carico di questa iniziativa per aggiungere una voce importante a quel folto schieramento che, ogni giorno, si batte per ridare dignità e significato a termini gettati nel dimenticatoio, e tra questi vocaboli uno dei più nobili credo sia proprio quello di uguaglianza, con il conseguente rispetto di tutte le diversità".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
 |
Oggetto: Riforma polizia locale, Soldà dice no alla casta
Il segretario romano Idv: "Più uomini per strada per la sicurezza dei cittadini"
Roma, 19 marzo 2009 - Mentre il primo cittadino annuncia la tanto attesa riforma della polizia locale che apporterà un aumento dell'organico, soprattutto su strada, Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, rintraccia nel neonato provvedimento i segni dell'accrescimento di un rischio già esistente in molti settori della pubblica amministrazione: "L'obiettivo - dice - non deve assolutamente essere quello di fare casta attorno all'amministrazione capitolina, non è di questo che i romani hanno bisogno. La necessità sta nel garantire una maggiore presenza dei vigili urbani su tutto il territorio comunale, senza abbandonare quel nobile strumento del quale si servivano fino a qualche anno fa, vale a dire il fischietto". "Bisogna ampliare l'organico - aggiunge Soldà - per aumentare la vigilanza nel centro storico, è prioritario garantire un impegno più corposo nelle ore notturne, ma non è cosa necessaria impiegare più uomini per strada il cui unico compito, o quasi, è quello di fare multe a raffica. Torno a ripetere che la cittadinanza non ha bisogno di interventi di questo genere". La riforma, poi, verterà sul tanto discusso tema dell'armamento dei vigili urbani. Allo stato attuale, e secondo gli ultimi dati diffusi dall'Arvu, circa il 70% degli agenti rinuncerebbe volentieri alla pistola. E a tal proposito Soldà afferma: "Non rientra nello stile e nelle abitudini contemporanee vedere vigili che girano armati. Credo che questo capitolo esuli da quelli che sono gli ordinari compiti della polizia municipale. Allo stato attuale non abbiamo bisogno di 'rambo' che si aggirano tra i rioni romani con pistola alla mano, ma di agenti che garantiscano, come hanno sempre fatto, sicurezza ai cittadini e che ristabiliscano con loro quel rapporto amichevole e educato di un tempo. Tuttavia non è escluso che, rispettando un adeguato regolamento, le responsabilità e le volontà dei singoli, si possa procedere a un eventuale armamento".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
 |
Oggetto: Troppi illeciti e risarcimenti nella P.A., De Pierro solleva il caso
Il presidente dell'Italia dei Diritti denuncia l'elevato numero di provvedimenti illegittimi che in termini economici si ripercuotono sulla spesa pubblica: "Chi sbaglia deve essere almeno trasferito". Poi chiede un incontro al ministro Brunetta
Roma, 19 marzo 2009 - "Sono tantissimi i casi di provvedimenti illegittimi emessi dalla Pubblica Amministrazione e, anche se in forma ridotta rispetto al numero di provvedimenti impugnati, sono numerosi i ricorsi al Tar. Se a pagare le spese di ciò è soprattutto la Pubblica Amministrazione, e non certo il dirigente o il funzionario responsabile del procedimento, il tutto va a gravare ingiustamente sulla collettività. Infatti, se non è dimostrabile il dolo o la colpa grave da parte del responsabile, non è prevista una rivalsa personale del dipendente oppure di chi è vittima dell'illecito". È quanto dichiara Antonello De Pierro, presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, sollevando una questione di notevole rilevanza, spesso sottaciuta dai giornali e dai mass media in generale, e di conseguenza ignorata dalla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica. Ogni anno, infatti, sono sempre più cospicui i casi di ricorso al Tar per danni procurati ai dipendenti della Pubblica Amministrazione (oppure a chi ad essa si rivolge) con derivante richiesta di risarcimenti, il cui ammontare a volte raggiunge cifre ingenti e onerose per le casse dello Stato che naturalmente si ripercuotono sulle spese a carico dell'intera comunità.
"Però, una situazione di questo tipo - spiega De Pierro - a nostro avviso fa sì che si adottino provvedimenti con opinabile superficialità, poiché chi compie l'illecito non rischia nulla a livello soggettivo. Abbiamo rilevato con sommo stupore che molti provvedimenti illegittimi di questo genere, con conseguenti ricorsi ai tribunali amministrativi, vedono come protagonisti dirigenti e funzionari del Ministero dell'Interno. Spesso - prosegue - si attuano provvedimenti illeciti anche contando sul fatto che il danneggiato, il più delle volte e per svariati motivi, non impugni il provvedimento stesso. Personalmente - precisa De Pierro - ritengo che in alcuni casi il dolo o la colpa grave siano desumibili palesemente dagli atti procedimentali. Faccio un esempio su tutti: se si avvia un procedimento che ha una durata stabilita (in genere 90 giorni se l'amministrazione non indica i termini, altrimenti quanto indicato in un lasso di tempo ragionevole), e se poi si emette il provvedimento (per ipotesi un trasferimento) diversi mesi dopo lo scadere dei termini, non è difficile allora evidenziare il dolo o eventualmente almeno la colpa grave, in quanto una cosa del genere è possibile solo in presenza di una pesante negligenza da parte del personale preposto".
Il fatto in questione merita una riflessione più approfondita da parte delle istituzioni volta ad individuare i rimedi più efficaci e le soluzioni più soddisfacenti sia per lo Stato sia per i cittadini. Intanto il leader dell'Italia dei Diritti, in base ad una accurata indagine, avanza la sua proposta: "Questa nostra denuncia affonda le sue radici nell'analisi degli sprechi della P.A. a cui il ministro Brunetta ha pensato bene di mettere un freno. A nostro avviso in maniera sbagliata. Chiediamo perciò - aggiunge - che, se non viene dimostrato il dolo o la colpa grave e a livello risarcitorio non ci si può rifare sul responsabile, almeno vengano attuate delle sanzioni consistenti ad esempio in un immediato trasferimento dalla sede di servizio del firmatario dell'atto illegittimo. Noi dell'Italia dei Diritti siamo molto determinati in questa nuova lotta civile che iniziamo oggi, poiché crediamo che da una gestione più oculata di siffatte pratiche ci potrà essere un notevole risparmio per l'Erario, dunque per la collettività, e un significativo sfoltimento dell'aggravio procedurale presso i tribunali amministrativi e civili ".
Quindi, chiamando in causa direttamente il titolare del dicastero della Funzione Pubblica, nei confronti del quale è già stato sollevato il problema delle patologie legate al mobbing nel pubblico impiego - problema che marginalmente si manifesta anche nel caso oggetto di discussione - De Pierro afferma deciso: "Crediamo che il ministro Brunetta, a cui penso stia fermamente a cuore una politica di abbattimento degli sprechi, non possa che essere concorde con questa nostra presa di posizione. È in virtù di questo che chiederemo entro breve tempo un incontro con il ministro".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Silvestro Bellobono - Barbara Del Fallo Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
 |
Oggetto: Abusivismo all'Esquilino, per Soldà un business delle miserie umane
Il segretario romano IdV: "E' una vera guerra tra poveri"
Roma, 19 marzo 2009 - "Come cronaca ci insegna, anche all'Esquilino abbiamo i nostri scafisti. Speculare sulla povertà altrui è una cosa indegna". Così Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, commenta la denuncia di tre affittacamere accusati di sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Si è trattato, secondo le fonti della Polizia di Stato, di un'operazione di controllo volta a verificare eventuali irregolarità amministrative di attività commerciali, e nello specifico riguardanti l'utilizzo di immobili adibiti a dormitori e situazioni alloggiative precarie. Dai controlli è emerso un degrado igienico-sanitario pessimo delle abitazioni ed è stata proprio questa la molla che ha fatto scattare l'ipotetico, poi constatato, traffico illegale in loco. "E' una vera guerra tra poveri - dichiara Soldà - che, in questo caso, è stata prontamente smantellata dalle forze dell'ordine ma in molti altri giace ancora sotto il velo dell'oscurantismo. E' per tale motivo che di fronte a queste problematiche non bisogna mai abbassare la guardia. E' l'unico modo utile a smantellare questo business delle miserie umane che non accenna a diminuire, data la moltitudine di casi rintracciabili nelle pagine di cronaca".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
 |
Oggetto: Poliziotti malfattori a Genova, per De Pierro bisogna usare il pugno duro
Il presidente dell'Italia dei Diritti auspica sanzioni adeguate e attiva il responsabile ligure del movimento Maurizio Ferraioli
Roma, 19 marzo 2009 - Un sentimento di sconforto ha colpito il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia dell'inchiesta scattata nei confronti dei 25 poliziotti genovesi trafficanti di droga e organizzatori di bische e festini. Un'autentica organizzazione criminale oscurata dal fascino della divisa sempre pronto ad allontanare ogni ombra di sospetto. I servitori dello Stato in questione, infatti, avevano pensato bene di alleggerire le ordinarie e sempre adempiute ore lavorative con audaci incontri notturni con prostitute, transessuali e fiume di polvere bianca presso circoli per anziani. Insomma poliziotti di giorno e malfattori di notte. O meglio poliziotti- malviventi, dato che, grazie agli armamenti ufficiali e non che custodivano gelosamente in casa, si incaricavano di scortare i pusher nei loro pericolosi spostamenti. Il tutto accompagnato presumibilmente da una rete di connivenze legate tra loro da un leit motiv a dir poco scontato, vale a dire la semplice condivisione del consumo di droga. E proprio nel momento in cui c'è una forte richiesta a livello nazionale di più forze dell'ordine sul territorio al fine di tutelare la sicurezza e l'incolumità dei cittadini, in un'epoca storica oltretutto in cui la dignità di queste è minata al cuore da provvedimenti inusuali, come ad esempio le famose ronde cittadine, tutto ciò va a minare il buon nome della Polizia di Stato e va inficiare quello che è il senso di appartenenza al corpo. "Mi auguro - dice De Pierro - che le eventuali responsabilità vengano accertate il prima possibile e vengano presto presi i provvedimenti sanzionatori necessari. Bisogna usare il pugno duro nel perseguire i reati commessi". Intanto il presidente del movimento Italia dei Diritti ha immediatamente attivato il responsabile per la Liguria Maurizio Ferraioli al fine di monitorare la questione più da vicino. "Un plauso alla Magistratura e alle forze dell'ordine per aver in breve tempo fatto un servizio di pulizia sul territorio" dichiara Ferraioli. "Ritengo che quei dipendenti delle forze dell'ordine che si siano trovati a macchiarsi di simili reati, quali lo spaccio di stupefacenti - dice - vanno sicuramente puniti in maniera esemplare anche in considerazione del fatto che non erano semplici cittadini ma servitori dello Stato". Poi aggiunge: "Siamo vicini alla stragrande maggioranza di coloro che quotidianamente svolgono il loro lavoro , mettendo spesso a rischio la loro vita per prevenire, arginare e reprimere il fenomeno del traffico degli stupefacenti e tutto quello che esso genera all'interno della società civile".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Pensioni per amianto, per Ferraioli i lavoratori sono tutti uguali
Il responsabile ligure dell'Italia dei Diritti: "Gli ex lavoratori consortili non devono essere trascurati"
Roma, 19 marzo 2009 - "Esprimo vivo apprezzamento per l'impegno di tutte le forze politiche manifestato nei confronti dell'accoglimento del decreto incentivi riguardante i diritti degli ex lavoratori Ansaldo penalizzati dall'amianto". Queste le parole di Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria del movimento Italia dei Diritti in merito alla dichiarata ammissibilità dell'emendamento in questione da parte della Commissione Finanza. La decisione verterebbe sulla continuità nell'erogazione degli assegni pensionistici agli ex dipendenti Ansaldo che hanno subito, a causa dell'amianto, ingenti danni fisici. "Auspichiamo che - dichiara Ferraioli - tutte le forze politiche si uniscano come hanno fatto in questa occasione e insieme portino avanti un profondo senso di responsabilità anche nei confronti degli ex lavoratori consortili, i quali non possono essere assolutamente trascurati, dato che sono stati oggetto delle medesime ingiustizie sociali". Poi aggiunge: "Ci troviamo di fronte a una grave congiuntura economica che incide fortemente sulle tasche di tutti i cittadini ma, a prescindere dalle questioni di portafoglio, in un momento così particolare non possiamo esimerci dal tutelare i loro imprescindibili diritti, sempre e comunque. E' ingiusto, infatti, praticare dannose divisioni di categoria che provocano disparità di trattamento di chi è stato danneggiato in un'azienda da chi lo è stato in un'altra".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Barbara Del Fallo - Silvestro Bellobono Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Calgani contrario al divieto di manifestare in piazza del Campidoglio
Il responsabile romano dell'Italia dei Diritti :" La sede del Comune è il simbolo della richiesta per essere ascoltati dei cittadini"
Roma, 20 Marzo 2009- Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha vietato ai membri dei Movimenti per la lotta per la casa di manifestare in piazza del Campidoglio. Accorate si sono sollevate le voci di protesta contro tale ordinanza da parte di singoli cittadini e da parte dell'Unione Inquilini che attraverso Massimo Pasquini della Segreteria nazionale giudica inammissibile il divieto di manifestare opposto dal prefetto. Il responsabile romano dell'Italia dei Diritti Alessandro Calgani si unisce al coro di voci dissenzienti: "Il diritto di manifestare nei luoghi in cui risiede l'amministrazione ha rappresentato da sempre una libertà per esprimere un dissenso o ancor più dar voce ad esigenze della comunità". Calgani sottolinea l'importanza simbolica di tale luogo : "La sede del comune è il simbolo della richiesta per essere ascoltati dei cittadini". Il responsabile romano del movimento presieduto da Antonello De Pierro giudicando inammissibile che siano approvati provvedimenti che ledano principi fondamentali di una democrazia come la libertà di manifestare auspica che : "Il sindaco riveda questa scelta e non prosegua ad adottare provvedimenti di pura opportunità"
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Emanuela De Vita- Annalisa Masi Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Stop al Piano regolatore, Soldà perplesso
Secondo il segretario romano dell'Italia dei Valori l'approvazione fu frettolosa
Roma, 20 marzo 2009 - Annullato dal Tar del Lazio il Piano regolatore generale approvato dal Consiglio Comunale di Roma il 12 febbraio del 2008. Bocciata, in particolare, la procedura di formazione e attuazione del Prg, a seguito del ricorso presentato dalla Bodicea Property Services. Alla notizia, il segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà commenta: "Si tratta di un caso eccezionale. Il Piano regolatore è strumento urbanistico di tale importanza che una soluzione deve essere trovata il prima possibile. Nutriamo in ogni caso perplessità riguardo alle modalità con cui si arrivò lo scorso anno all'approvazione". Soldà fa riferimento alla tempistica delle votazioni, specificando che: "Non ci fu il tempo di aprire una discussione, di sostenere un dibattito, eppure l'importanza della questione l'avrebbe richiesto". Secondo il segretario romano, infatti, il Piano regolatore è in grado di condizionare lo sviluppo di una città per decenni: "Per questo motivo - conclude Soldà - la sua convalida sarebbe dovuta avvenire con maggiore partecipazione".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Annalisa Masi - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
 |
Oggetto: Brunetta e la Sapienza, Soldà con gli studenti
Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Anche gli studenti devono poter dire la loro"
Roma, 20 marzo 2009 - "Gli studenti sono parte della società civile e come tali vanno ascoltati. I recenti fatti vanno presi quindi in considerazione. Non va dimenticato, comunque, che la loro sete di protesta va attribuita a problemi, quale il taglio di fondi pubblici, già messi in evidenza e non ancora risolti". Questo il commento di Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, rilasciato a seguito delle recenti polemiche lanciate dal ministro Brunetta, secondo il quale gli studenti dell'Onda sarebbero dei "guerriglieri e come tali andrebbero trattati". L'Unione degli studenti, dall'Università la Sapienza, replica parlando di "repressione anti-democratica" e della volontà di riprendersi i propri spazi, facendo riferimento al nuovo protocollo capitolino, che impone ai manifestanti di procedere solo in zone autorizzate. A questo proposito, secondo il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Era prevedibile l'azione di protesta dei giovani universitari, anche in fase di elaborazione del protocollo. Riteniamo opportuna una rivisitazione del protocollo appena firmato, poiché il mondo studentesco che orbita a Roma deve poter spendere la propria voce per affermare i propri diritti. Alle parole di Brunetta - aggiunge Soldà - rispondo dicendo che sbagliato è generalizzare. Occorre distinguere tra facinorosi e giovani che semplicemente cercano di far ascoltare la propria voce".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Annalisa Masi - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
 |
Oggetto: Strade dissestate, per Soldà responsabilità delle amministrazioni locali
Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Si controllino le società di servizi con gli strumenti a disposizione"
Roma, 20 marzo 2009 - "Le amministrazioni locali detengono strumenti di controllo e vigilanza da utilizzare con le società di servizi coinvolte nella gestione dei lavori pubblici". Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, puntualizza così la propria posizione rispetto alla recente richiesta d'incontro indirizzata dall'assessorato ai Lavori pubblici a sette aziende in passato coinvolte per lavori sul territorio capitolino. L'accusa sarebbe quella di aver lasciato in pessime condizioni il manto stradale dopo i lavori svolti. L'assessorato ha anticipato, intanto, una richiesta di risarcimento forfettario pari a 7 milioni di euro. Secondo Roberto Soldà le amministrazioni locali sono garanti di ciò che accade nel proprio territorio di competenza: "Per questo - aggiunge - credo che quanto chiesto dall'assessorato sia quanto meno tardivo. Non è possibile guardare al passato, mentre a tempo debito si sta con le mani in mano". Comune e Municipi, spiega il segretario romano del partito guidato da Di Pietro, hanno nelle proprie mani più mezzi per verificare che le società di servizi svolgano al meglio il proprio lavoro: "Gli uffici tecnici e l'attuazione delle polizze di fideiussione sono due di questi. A maggior ragione auspico, per il futuro, una maggiore opera di prevenzione".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Annalisa Masi - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
 |
Oggetto: Scuola e immigrazione, la preoccupazione di Soldà
Il vice presidente dell'Italia dei Diritti: "Tetto stranieri, conseguenze inaccettabili"
Roma, 20 marzo 2009 - Introdurre un limite del 30 per cento di alunni stranieri nelle classi italiane. Il ministro Gelmini afferma di voler affrontare così, nei prossimi anni, la presenza di un numero sempre maggiore di immigrati in Italia, e quindi di bambini che necessitano di formazione. Per Roberto Soldà, vice presidente del movimento Italia dei Diritti: "Si tratta di un'iniziativa ridicola. Forse il ministro si è dimenticato di pensare alle conseguenze di un provvedimento di questo tipo". Il pensiero di Soldà cade in particolare su città come Roma, sostanzialmente multietniche: "Cosa succederebbe in quelle zone in cui c'è una forte densità di immigrati? Raggiunto il limite, si dovrebbero 'spostare' i bambini. Invito a compiere un'attenta riflessione".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Annalisa Masi - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Luigino Smiroldo su tratta immigrati a Udine
Il responsabile per il Friuli Venzia Giulia dell'Italia dei Diritti: "Operazione Goldfish, un grande risultato"
Roma, 20 marzo 2009 - "Se le organizzazioni criminali che avevano scelto Udine come punto nevralgico per i loro loschi affari sono state scoperte evidentemente i controlli sono stati efficaci. Sul territorio le forze dell'ordine compiono il loro dovere. Mi congratulo per questo per l'esito dell'operazione svolta". Luigino Smiroldo, responsabile per la regione Friuli Venezia Giulia del movimento Italia dei Diritti, si esprime così riguardo alla scoperta di una maxi-organizzazione criminale che aveva scelto Udine quale centro di smistamento di centinaia di immigrati clandestini. L'indagine, chiamata Goldfish, era partita già due anni fa con l'obiettivo di porre fine a un imponente traffico di esseri umani. "Evidentemente questi malviventi hanno fatto un errore di valutazione - ironizza Smiroldo - se pensavano di farla franca". Poi aggiunge: "La tratta di esseri umani passava attraverso i confini nazionali, che evidentemente non sono sufficientemente protetti. Pensare che le persone 'per bene' necessitano di tutta una serie di autorizzazioni. Siamo dinanzi a una contraddizione di fondo". Secondo il responsabile per il Friuli Venezia Giulia del movimento guidato da Antonello De Pierro, così, sono troppo larghe le maglie dei confini nazionali. A questo proposito Smiroldo afferma: "La prova degli scarsi controlli sta nel fatto che le organizzazioni criminali ritengono non solo di poter condurre in Italia i loro traffici, ma anche di poterne trarre profitto. Non sarebbe così diversamente".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Annalisa Masi - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Luigino Smiroldo su tratta immigrati a Udine
Il responsabile per il Friuli Venzia Giulia dell'Italia dei Diritti: "Operazione Goldfish, un grande risultato"
Roma, 20 marzo 2009 - "Se le organizzazioni criminali che avevano scelto Udine come punto nevralgico per i loro loschi affari sono state scoperte evidentemente i controlli sono stati efficaci. Sul territorio le forze dell'ordine compiono il loro dovere. Mi congratulo per questo per l'esito dell'operazione svolta". Luigino Smiroldo, responsabile per la regione Friuli Venezia Giulia del movimento Italia dei Diritti, si esprime così riguardo alla scoperta di una maxi-organizzazione criminale che aveva scelto Udine quale centro di smistamento di centinaia di immigrati clandestini. L'indagine, chiamata Goldfish, era partita già due anni fa con l'obiettivo di porre fine a un imponente traffico di esseri umani. "Evidentemente questi malviventi hanno fatto un errore di valutazione - ironizza Smiroldo - se pensavano di farla franca". Poi aggiunge: "La tratta di esseri umani passava attraverso i confini nazionali, che evidentemente non sono sufficientemente protetti. Pensare che le persone 'per bene' necessitano di tutta una serie di autorizzazioni. Siamo dinanzi a una contraddizione di fondo". Secondo il responsabile per il Friuli Venezia Giulia del movimento guidato da Antonello De Pierro, così, sono troppo larghe le maglie dei confini nazionali. A questo proposito Smiroldo afferma: "La prova degli scarsi controlli sta nel fatto che le organizzazioni criminali ritengono non solo di poter condurre in Italia i loro traffici, ma anche di poterne trarre profitto. Non sarebbe così diversamente".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Annalisa Masi - Emanuela De Vita Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web: www.italiadeidiritti.it
 |
Oggetto: Frasi contro i gay a scuola, Soldà incontra il preside dell'istituto
Il segretario romano dell'Italia dei Valori :"Non potevamo restare indifferenti"
Roma, 20 Marzo 2009- Il segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà lo aveva annunciato ieri: " Chiederò immediatamente un incontro con il preside". Il colloquio si è tenuto presso l'Istituto Tecnico Industriale "G.Armellini" di Roma. Piena disponibilità dunque da parte del dirigente scolastico Paolo Maria Reale che nell'incontro ha ribadito la sua intenzione a fare luce su quanto accaduto, giacché ancora poco si conoscono le dinamiche del fatto. In mano il preside ha infatti la smentita dell'insegnante in questione e quanto gli è stato detto in colloquio telefonico dal Dottor Fabrizio Marrazzo, presidente dell'Arcigay, al cui numero verde è arrivata la denuncia. Gli studenti difatti non hanno presentato alcuna lamentela al dirigente scolastico e dell'argomento non si è parlato neppure nell'assemblea d'istituto. Il segretario romano del partito guidato da Antonio Di Pietro ha dichiarato dopo l'incontro: " Non potevamo rimanere indifferenti. Su un evento così delicato ho ritenuto fosse opportuno un incontro chiarificatore con il preside che ha mostrato tutta la sua disponibilità affinché vengano chiarite la fondatezza e le responsabilità di quanto accaduto. L'Istituto Tecnico Industriale "G.Armellini" conta circa mille studenti e può vantare di avere nel suo corpo docenti professori di indubbia preparazione e autorevolezza. Continueremo a seguire la vicenda e ci auguriamo che venga fatta presto luce sul fatto e che in seguito vengano prese misure adeguate nei confronti dei responsabili".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Emanuela De Vita - Annalisa Masi Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 - 347 7463785 e-mail: idvroma@yahoo.it
|
|