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Oggetto: elezioni amministrative di Paderno
La lista civica "Vivere la Piazza" si ripresenta alle prossime elezioni Amministrative. Solidarietà, sicurezza, servizi, riqualificazione e conservazione del territorio sono i valori che continuano a sostenere il nostro impegno. Stiamo costruendo il programma e la lista, ma prima vorremmo incontrare i cittadini di Paderno, per raccogliere esigenze, proposte e per farci conoscere.Per questo proponiamo tre (3) incontri in tre luoghi diversi per essere il più vicini possibile ai cittadini. Il primo, si terrà govedì 19 marzo alle ore 20.30 presso il Granaio, casa di accoglienza per disabili adulti Via Pozzoni 16. Il secondo, giovedì 26 marzo dalle 20,30 alle 22.30 al "Bar Stazione" Via Gasperotto. Giovedì 2 aprile ore 21 a Cascina Maria.
Allego volantino dell'iniziativa con preghiera di pubblicazione. ringraziando anticipatamente distinti saluti Per Vivere la Piazza Marinella Corno
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Oggetto: alta finanza
Una donna di New York - USA - ha scritto a un sito di finanza americano chiedendo consigli su come trovare un marito ricco: già ciò di per sé é divertente, ma il meglio della storia é quello che un tizio le ha risposto. LEI: Sono una ragazza bella (anzi, bellissima) di 28 anni. Sono intelligente e ho molta classe.Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni minimo mezzo milione di dollari all'anno. C'é in questo sito un uomo che guadagni una tale cifra? Oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti in merito? Ho già avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila $,ma quasto non mi permetteva di vivere in Central Park West. Conosco una signora che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e vive a Tribeca, non é bella quanto me, e nemmeno tanto intelligente. Quindi mi chiedo, cos'ha fatto x meritare ciò e Perché io non ci riesco? Come posso raggiungere il suo livello? LUI: Ho letto la sua mail con molto interesse, ho pensato profondamente al suo caso e ho fatto una diagnosi della sua situazione. Premetto che non sto rubando il suo tempo, dato che guadagno 500 mila dollari all'anno. Detto ciò, considero i fatti nel seguente modo: quello che Lei offre, visto dalla prospettiva di un uomo come quello che Lei cerca, é semplicemente un pessimo affare. E ciò per i seguenti motivi: Lasciando perdere i blablabla, quello che Lei suggerisce é una negoziazione molto semplice. Lei offre la sua bellezza fisica e io ci metto i miei soldi. Proposta molto chiara, questa. Ma c'é un piccolo problema. Di sicuro, la Sua bellezza diminuirà poco a poco e un giorno svanirà, mentre é molto probabile che il mio conto bancario aumenterà continuamente. Dunque, in termini economici, Lei é un attivo che soffre di deprezzamento mentre io sono un attivo che rende dividendi. Lei non solo soffre un deprezzamento, ma questo é progressivo, e aumenta ogni anno! Spiego meglio: oggi Lei ha 28 anni, é bella e continuerà così per i prossimi 5/10 anni, ma sempre un pò meno,e all'improvviso, quando Lei osserverà una foto di oggi, si accorgerà che é diventata una pera raggrinzita. Questo significa, in termini di mercato, che oggi lei é ben quotata, nell'epoca ideale per essere venduta, non per essere comprata. Usando il linguaggio di Wall Street, chi la possiede oggi deve metterla in "trading position" (posizione di commercio), e non in "buy and hold" (compra e tieni stretto), che,da quanto sembra, é quello per cui Lei si offre. Quindi, sempre in termini commerciali, il matrimonio ("buy and hold") con Lei non é un buon affare a medio/lungo termine. In compenso, affittarla per un periodo, può essere, anche socialmente,un affare ragionevole e potremmo pensarci su. ... Potremmo avere una relazione per un certo periodo... Huuummm... Pensando meglio, e per assicurarmi quanto intelligente, di classe e bellissima lei é, io, possibile futuro "affittuario" di tale "macchina", richiedo ciò che é di prassi: fare un test drive. La prego di stabilire data e ora. Cordialmente Suo Investitore
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Oggetto: NOTIZIE Roma e Pompei. Protezione civile o protettorato dei privati? http://www.ilgiornaledellarte.com/news/article.asp?idart=5807 Roma. Il 30 gennaio si è insediato il tavolo tecnico per l’area archeologica di Roma presieduto dal sottosegretario Francesco Maria Giro e creato per affrontare i molteplici problemi dell’area, non ultimo quello della sua divisione di competenze tra gestione comunale e statale materialmente simboleggiata da un muro che il sindaco Alemanno intende abbattere il 21 aprile, giorno del Natale di Roma. Baghdad riapre con polemiche http://www.ilgiornaledellarte.com/news/article.asp?idart=5821 Baghdad (Iraq). A sei anni dalla sua chiusura, in seguito alla guerra che ha portato alla caduta di Saddam Hussein, riapre il Museo nazionale dell’Iraq con il nuovo allestimento della Galleria Assira e delle Sale Islamiche (grazie anche al contributo del Governo italiano). Per Saint Laurent 374 milioni (ma un anno fa poteva essere il 30% in più) < http://www.ilgiornaledellarte.com/news/article.asp?idart=5820 > Parigi. 374 milioni di euro, il 95,5% di venduto per numero di lotti, il 93% di venduto in valore: sono i numeri dell’asta della collezione di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, tenuta da Christie’s in associazione con Pierre Bergé et Associés tra il 23 e il 25 febbraio.
MOSTRE Il bel paese dove il Cy suona < http://www.ilgiornaledellarte.com/exhibitions/exhibitions.asp > Non ci sarebbe Cy Twombly senza Roma e la città dove si scatenò il benefico corto circuito tra Espressionismo astratto americano e classicità mediterranea ne accoglie dal 5 marzo al 24 maggio, alla Gnam, una vasta antologica (catalogo Electa).
Verso il catalogo completo di Rotella: il volume dei disegni http://www.allemandi.com/dett_libri.php?id=561
ARCHEOLOGIA
ll castello crociato di re Baldovino < http://www.ilgiornaledellarte.com/news/article.asp?idart=5819 > Shawbak (Giordania). Un nuovo tesoro archeologico sta rinascendo poco lontano dalla favolosa Petra, in Giordania. Il panorama è spettacolare. Su una ripida collina, ai limiti del deserto, mura imponenti, palazzi, chiese, fortificazioni, erano abbandonati e dimenticati da secoli LIBRI Piranesi noir: o Roma o morde < http://www.ilgiornaledellarte.com/booksmedia/book.asp > Un palinsesto, proprio come lo è la sua Roma, o come il suo stesso modo d’intendere l’architettura che sognava e le acqueforti che realizzava i due «taccuini di Modena» di Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720-Roma, 1778) sono una stratificazione di segni e presenze diverse. INTERVISTE Guarda Guardi, Ciardi < http://www.ilgiornaledellarte.com/interviews/interviews.asp > Le avanguardie imperversavano, ma la più famosa pittrice italiana della sua epoca inscenava la Venezia del ’700: una mostra e un libro ne riscoprono il radioso Impressionismo È in corso sino al 23 maggio, nel Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Ve), la retrospettiva «Emma Ciardi 1879-1933. Impressionismo veneziano». Il Network Allemandi diffuso in 80 paesi < http://www.ilgiornaledellarte.com >
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Oggetto: A.S.MERATE PALLAVOLO continua la serie positiva
Under 12: 13 su 13 ottima prestazione dei ragazzi che hanno conquistato un’altra vittoria sul campo dell’US Argentia. Un 3-0 (25-4 25-11 25-16) che dice tutto sul gioco dei nostri Under 12. La tredicesima vittoria rende tutti orgogliosi, imbattuti dall’inizio del campionato siamo fieri di loro. Ora ci aspettiamo una prestazione positiva nel prossimo incontro che inizia una fase decisiva ed importante per le posizioni regionali. A.S.Merate Ufficio Stampa p.r.
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Oggetto: Sprechi al Campidoglio, Marinelli chiede la testa di Alemanno
Il responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti: "Cifre scandalose. E intanto i regolari vincitori di concorso restano a casa"
Roma, 16 marzo 2009 - "La giunta Alemanno si caratterizza per un mancato rispetto dello stile dei tempi e può far concorrenza solo alla casa regnante Windsor in Gran Bretagna. Infatti, tra gli spreconi internazionali, soltanto i principini inglesi hanno avuto il cattivo gusto che sta caratterizzando anche il nostro novello principe rinascimentale, il quale ha ricreato una sua corte composta da amici, saltimbanchi, nani e ballerine di craxiana memoria". Vittorio Marinelli, responsabile dell'Italia dei Diritti per il Lazio, si pronuncia con pungente sarcasmo sul caso «sprechi Alemanno» che ha investito l'amministrazione di centro-destra colpevole - secondo i dati forniti da "L'Espresso" - di ingiustificate assunzioni (182 persone) e di cospicui emolumenti pari a circa 18 milioni di euro per i prossimi due anni.
"La cosa risulta ancora più scandalosa - aggiunge preoccupato Marinelli - perché è quasi un anno che centinaia di concorsisti aspettano l'assunzione dopo essere stati regolari vincitori di concorso. A quanto pare quindi le motivazioni addotte dall'esoterico sindaco di Roma, ossia la mancanza di fondi, non valgono quando invece si tratta di chiamate dirette o di favorire gli amici di lunga data". Se fossimo in un paese serio - conclude polemicamente l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - Alemanno si sarebbe dovuto già dimettere, ma lo specifico del fenomeno Italia è che più si amministra male e più voti si prendono come stanno a dimostrare anche il caso Catania e il caso Berlusconi".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Silvestro Bellobono - Alessandra Rossi Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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Oggetto: Piano "Linea Rossa", Soldà approva con riserva
Il segretario romano dell'IdV: "Mi stupisce vedere che quella che dovrebbe essere la norma diventa in realtà una notizia"
Roma, 16 marzo 2009 - E' partito sabato notte su direttiva del comandante della polizia municipale di Roma Angelo Giuliani il piano "Linea Rossa", un programma di controllo che interessa il lungotevere dall'Aventino a Ponte Garibaldi. L'operazione prevede tre posti di blocco per il controllo della velocità e dei test alcolemici e, parallelamente, una dura battaglia all'abusivismo commerciale.
"Il cittadino ha bisogno di regole, tranquillità e sicurezza", ha dichiarato Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori. "Ben venga una maggiore attenzione nel week-end, ma tali controlli dovrebbero essere sempre attuati perché la movida a Roma c'è 365 giorni l'anno".
Il segretario romano del partito di Di Pietro auspica una maggiore presenza delle forze dell'ordine su tutto il territorio capitolino, specialmente su quello del XIII Municipio: "Con l'avvento della bella stagione Ostia e le zone del litorale romano diventano teatro di «sballi» - aggiunge Soldà -, per cui mi auguro che tali operazioni non vengano limitate al solo centro storico ma possano riguardare anche tutta l'area lidense".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Fabrizio Battisti - Silvestro Bellobono Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 - 347/7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
Oggetto: Dieci milioni per la Gronda, Italia dei Diritti chiede chiarezza
Il responsabile ligure Ferraioli: "Evitare inutili sprechi di risorse"
Roma, 16 marzo 2009 - Dieci milioni di euro. Tanto è costato finora l'incerto dibattito politico sul destino della Gronda, che ha visto finanziamenti impiegati in progetti redatti e poi annullati. Il responsabile ligure dell'Italia dei Diritti Maurizio Ferraioli auspica una pronta decisione: "La politica deve riacquistare il suo ruolo che è quello di fare delle scelte condividendole nella più ampia maniera con la cittadinanza. Tuttavia, se si è pienamente convinti che la decisione sia nell'interesse della città e dei suoi cittadini, è dovere della politica portarla avanti, al fine di evitare inutili sprechi di risorse che potrebbero essere impegnate a favore di tutta la collettività o quantomeno con un maggior riguardo verso quella parte di cittadinanza che potrebbe subire un disagio da tali interventi. E' chiaro - conclude Ferraioli - che il problema della viabilità e del collegamento di tutto il capoluogo di regione ligure con il resto d'Italia è un importante punto di discussione per consentire a tutta la città di avere uno sviluppo continuo e proiettato verso il futuro".
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Oggetto: Espansione comunità cinese a Genova, l'analisi dell'Italia dei Diritti
Il responsabile per la Liguria Maurizio Ferraioli: "A parte le opportune verifiche di legge sulla clandestinità, va sottolineato che i cinesi vengono in Italia per lavorare"
Genova - 16/03/09 - "L'incremento negli ultimi anni della popolazione cinese aveva fatto notare recentemente un certo sviluppo di attività commerciali in maniera sostanziale che comunque risentono anch'esse della grande crisi nazionale e internazionale." Questi i primi commenti di Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria del movimento Italia dei Diritti alla notizia della forte espansione della "Chinatown" genovese, soprattutto in via Gramsci la strada in cui si nota maggiormente l'entità di questo fenomeno presente ormai nelle maggiori città italiane. Alla diminuzione delle imprese gestite da cinesi si registra però un aumento di residenti di questa nazionalità che, se messi in rapporto con le attività, fanno intuire la presenza d'immigrazione sommersa. A tal proposito, Ferraioli spiega e conclude: "Per rispondere all'aumento demografico rilevante ma non esagerato rispetto all'apertura delle attività commerciali, è chiaro che ciò potrebbe essere determinante al fine di valutare un eventuale immigrazione clandestina. L'esempio tipico potrebbe essere quello della grande comunità cinese alle porte di Firenze dove, alcuni anni or sono, erano stati fatti accertamenti importanti in quanto si registravano solo nascite, qualche nuovo arrivo e rarissimi decessi. Resta chiaro comunque da sottolineare, a parte le opportune verifiche di legge sul fenomeno dell'immigrazione clandestina, che la comunità cinese è prevalentemente formata da persone che arrivano nel nostro paese per lavorare."
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandra Rossi - Fabrizio Battisti Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italiadeidiritti.it
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Oggetto: Droga e alcool in provincia di Roma, l'allarme di Fantauzzi
Il responsabile provinciale dell'Italia dei Diritti: "Senza spazi di svago e cultura nella provincia avremo una società alla deriva"
Roma - 16/03/09 - "Gli ultimi episodi che coinvolgono giovani in preda ad alcool e droghe, sempre più diffusi negli ultimi tempi, sono la risultante della vita disordinata di questi ragazzi senza regole, senza pudori e soprattutto senza valori che si aggrappano a sostanze stupefacenti." Questi i commenti di Brunetto Fantauzzi, responsabile provinciale per il movimento Italia dei Diritti, alle ultime notizie riguardanti i recenti episodi nella provincia di Roma, dove addirittura un giovane fermato ha tentato di investire un carabiniere, un altro si è dato alla fuga ma poi è stato arrestato. Questo solo nel week-end appena trascorso ma nell'ultimo mese sono state registrate decine di denunce per guida sotto l'effetto di stupefacenti o alcool, protagonisti spesso giovani sotto i trent' anni. Il segretario provinciale del movimento presieduto da Antonello De Pierro sottolinea l'importanza di offerte culturali spesso carenti nelle zone intorno a Roma. Concludendo Fantauzzi precisa: "Comunque non è colpa solo di questi giovani e della famiglia ma anche di un corpo sociale, quello della provincia, che non offre spazi di svago, di cultura e di interesse. Continuando sotto questo aspetto e senza che la collettività offra quegli interessi richiesti avremo una popolazione, oggi giovanile e domani la società stessa, alla deriva."
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Oggetto: Aumento trans a Ostia, la reazione di Soldà
Il segretario romano dell'IdV: "Intensificare i controlli e avviare progetti sociali per capire il problema e aiutare queste persone a cambiare vita"
Roma - 16/03/09 - La prostituzione non conosce crisi: nonostante il pericolo di una multa salata e le pesanti sanzioni previste dalla legge, il fenomeno dilaga nelle aree comprese tra la Cristoforo Colombo e la Litoranea. Dopo i blitz delle forze dell'ordine la presenza di trans, prostitute e clienti diminuisce ma poi le strade tornano trafficate più che nelle ore di punta. Dura la reazione di Roberto Soldà, segretario romano dell' Italia dei Valori, che replica: "Dove ci sono lucciole e transessuali c'è spesso criminalità: i controlli vanno intensificati perché come si abbassa la guardia il fenomeno rispunta sempre più numeroso. Occorre una vigilanza costante nelle zone a rischio come Ostia più volte bonificate dalle varie baracche, covo di criminali e sfruttatori, formate attorno ai luoghi della prostituzione e del suo sfruttamento." Oltre alla sicurezza e ai controlli, Soldà sottolinea l'importanza di risolvere il problema anche su altri fronti collegati come quello dell'integrazione degli immigrati e conclude: "E' indispensabile dar vita a progetti sociali che permettano di capire a fondo il problema e che prevedano la possibilità di integrare questi soggetti più deboli e ad alto rischio di emarginazione, bisogna dare la possibilità a questi individui di cambiare vita in modo che la prostituzione non sia l'unico modo di sopravvivere per queste persone."
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro Addetti Stampa Alessandra Rossi - Silvestro Bellobono via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 3477463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: De Pierro alza il tiro, dimissioni anche per De Lillo Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Siamo di fronte al naufragio totale della politica ambientale del Comune"
Roma, 16 marzo 2009 - Dopo lo scempio dei giardini di via San Godenzo, oggetti di un'operazione di potatura più simile a una mutilazione, e il susseguente stato di abbandono cui i rami tagliati sono stati destinati, Italia dei Diritti denuncia un altro esempio di mala gestione del patrimonio ambientale capitolino. "Nelle ultime ore - spiega il presidente Antonello De Pierro - Roma è stata tappezzata da un'infinità di manifesti che propagandano, come è ormai consuetudine di questa amministrazione comunale, la propria attività. Oltre 5000 alberi potati vengono sbandierati come un fatto eccezionale che trascende dalla normalità dell'espletamento funzionale e operativo dell'amministrazione, senza peraltro considerare che tale operazione è stata attivata solo dopo la tragica morte di un motociclista colpito da un ramo e che dietro tali proclami ci sono contorni direi preoccupanti per quanto concerne i danni ambientali".
Il presidente del movimento nazionale ironizza sulla portata dell'attività propagandistica del Comune: "Mi suona veramente strana e penso che un fatto del genere possa accadere solo in questo Paese. Siamo talmente abituati all'inefficienza istituzionale, anche di fronte a misure di urgenza primaria, che quando viene effettuata un'operazione che dovrebbe rientrare in un'ottica periodicamente pianificata si grida al miracolo. Dietro queste esternazioni demagogiche - spiega De Pierro - si nasconde un cronico immobilismo nei confronti dei problemi che affliggono l'ambiente capitolino. Mi riferisco in particolar modo alla pineta di Castelfusano, teatro di prostituzione, di discariche abusive di rifiuti anche tossici, tra cui l'amianto, e di baraccopoli improvvisate per cui abbiamo già chiesto a gran voce le dimissioni dell'assessore all'ambiente del XIII Municipio Giancarlo Innocenzi".
Ma quella di Innocenzi non è l'unica dimissione chiesta dal movimento nazionale, che ha intenzione di puntare dritto verso la risoluzione del problema: "Alcuni giorni fa - spiega De Pierro - l'esponente dei Verdi Angelo Bonelli ha presentato un esposto in Procura e ha chiesto le dimissioni dell'assessore all'ambiente del Comune di Roma Fabio De Lillo, in quanto nell'opera di abbattimento di alcune baracche presenti nella pineta di Castelfusano, sono stati coinvolti anche alberi quasi secolari. Sembrerebbe che l'assessore De Lillo abbia minimizzato il danno dichiarando che gli alberi saranno ripiantati. Questo evidenzia certamente un'incompetenza settoriale asserente l'istituzione rappresentata. Alla luce di tutto ciò mi associo alle dichiarazioni di Bonelli e chiedo a gran voce le dimissioni dell'assessore De Lillo, anche in riferimento all'intervento nei giardini pubblici di via San Godenzo denunciatoci da alcuni residenti. Episodi - conclude lapidario De Pierro - che sanciscono inesorabilmente il naufragio totale della politica ambientale del Comune".
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Oggetto: De Pierro, mobbing causa un terzo delle malattie nel pubblico impiego
Questi gli inquietanti dati emersi da un'inchiesta dell'Italia dei Diritti. Il presidente del movimento si rivolge al ministro Brunetta
Roma, 16 marzo 2009 - "Dopo l'entrata in vigore dell'ormai famoso decreto Brunetta ci siamo attivati con il movimento per evidenziare tutti i fattori influenti negativamente sul personale al quale il provvedimento è rivolto. Non sappiamo, ma alla luce dei fatti riteniamo di no, se il ministro Brunetta sia a conoscenza di un fenomeno denominato mobbing che, purtroppo in maniera molto diffusa, affligge parte del personale della Pubblica Amministrazione". Parole pesanti quelle pronunciate da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, che hanno come unico bersaglio il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta, reo di una politica propagandistica di caccia alle streghe (valga su tutte la lotta ai "fannulloni"), ma ignaro o peggio ancora del tutto indifferente ai reali problemi che attanagliano l'amministrazione pubblica, troppo spesso protagonista di episodi spiacevoli. Tra questi la pratica del mobbing sul posto di lavoro.
Afferma De Pierro, da sempre sensibile e attento a portare alla luce questi esempi di cattiva governance: "Dalla nostra inchiesta, fatta di sondaggi e interviste, è emerso che parte delle patologie lamentate dai dipendenti traggono origine dalla pressione psicologica e dalle vessazioni subite sul luogo di lavoro. A tutto ciò - prosegue - va aggiunto anche un discreto numero di disturbi che gli impiegati sono costretti a volte ad accusare per sfuggire ai deprecabili e biasimevoli comportamenti legati al fenomeno in questione".
Altro aspetto inquietante della vicenda riguarda le azioni mobbizzanti a cui molto spesso sono sottoposti i rappresentanti delle forze dell'ordine, anche in virtù dei delicatissimi compiti a cui devono adempiere nell'esercizio del proprio mestiere: "Non è un caso - chiarisce De Pierro - che nell'Arma dei Carabinieri si registrino numerosi casi di suicidio. Dalla nostra inchiesta sono emersi soprusi che definirei agghiaccianti e che spesso i malcapitati non denunciano per paura di ritorsioni o per la complessità che comporta una citazione in giudizio su questo tema. Tra l'altro, il mobbing spesso va ad agire sulle condizioni psico-fisiche: per chi ha in dotazione un'arma è sempre un rischio dichiarare tali patologie per ovvi motivi di opportunità che metterebbero in discussione il mantenimento stesso del posto di lavoro".
Dai risultati in possesso dell'Italia dei Diritti, ottenuti con una specifica inchiesta, si desume un dato allarmante: circa un terzo delle patologie lamentate dagli impiegati della P.A. è causato direttamente o indirettamente dal mobbing. "Noi come movimento - sottolinea il presidente De Pierro - chiediamo al ministro Brunetta di prendere in considerazione e approfondire tale fenomeno, e successivamente attivarsi affinché venga, se non debellato, almeno arginato il più possibile. Tra quegli impiegati «fannulloni» che sono stati lo slogan propagandistico della campagna di Brunetta figurano persone che quotidianamente vengono a contatto e in contrasto con superiori o pari grado che hanno seri disturbi dei tratti di personalità. Pertanto con il loro atteggiamento condizionano pesantemente il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione". Chiaro il riferimento al mobbing verticale o bossing che si esercita quando l'attività persecutoria è condotta da un superiore verso un subordinato per screditarlo e costringerlo alle dimissioni.
"Auspico - conclude polemicamente De Pierro - che il ministro si renda conto del doppio disagio a cui viene sottoposto un dipendente vessato da un lato dai mobber e dall'altro da un accanimento deciso dello Stato nel penalizzare l'evolversi clinico delle patologie accusate, un diritto garantito dall'articolo 32 della Costituzione ma che sembrerebbe, in questo frangente, palesemente disatteso".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Silvestro Bellobono - Alessandra Rossi Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
Oggetto: Disagi alla stazione di Genova, dure critiche dell'Italia dei Diritti
La chiusura immotivata della sala d'aspetto scatena le proteste del responsabile per la tutela dei consumatori Vittorio Marinelli e del responsabile ligure Maurizio Ferraioli contro le Ferrovie dello Stato. A supporto anche il presidente De Pierro: "Vergognosa la beffa di un numero di telefono a valore aggiunto per avere informazioni"
Roma, 16 marzo 2009 - "Il genio italico per far quadrare i conti ha trovato la brillante soluzione di tagliare direttamente i servizi. Questa regola, iniziata con gli ospedali, oggi si presenta pure nel comparto ferroviario, nel quale, a onor del vero, si erano già iniziate a tagliare le linee ferroviarie". Lo afferma il responsabile per la tutela dei consumatori del movimento Italia dei Diritti Vittorio Marinelli commentando l'ennesimo episodio di disservizio pubblico avvenuto alla stazione Piazza Principe di Genova: un piccolo cartello sulla porta avvisa che la sala d'aspetto rimarrà chiusa dall' 1 aprile ma non fornisce spiegazioni più precise in merito, limitandosi a riportare un numero di telefono con prefisso 892 o a rinviare al sito on line. Trenitalia tace di fronte alle proteste dei pendolari i cui diritti ancora una volta vengono lesi senza motivazione alcuna. "La cosa più logica - continua Marinelli - sarebbe invece quella di tagliare gli emolumenti che i vertici delle società, tra cui Ferrovie dello Stato, continuano generosamente ad autocorrispondersi. Solo che, stante ai tanti crack di borsa causati dai vari banchieri che, anziché essere presi a calci nel sedere aumentano i loro benefit, c'è poco da stare allegri. Sembra che - conclude ironicamente - l'unica salvezza possa venire dai numerosi «vucumprà», i quali potrebbero vendere sedioline di plastica agli inferociti viaggiatori nel perfetto stile dell'italico arrangiarsi".
Queste affermazioni di Marinelli sono completamente suffragate dal presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro, il quale pone l'accento su un altro grave episodio della vicenda: "Resto sconcertato dal fatto che oltre al danno gli utenti, per chiedere informazioni, devono subire anche la beffa di digitare un numero non gratuito, bensì a valore aggiunto che farebbe guadagnare una percentuale a chi lo ha attivato. Ciò significa speculare sul disagio dei viaggiatori. È una cosa vergognosa". Per inciso, chiamare il numero con prefisso 892 costa 0,54 euro al minuto.
Sul fatto interviene anche Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria dell'Italia dei Diritti: "Noi siamo schierati a priori con i pendolari per il grosso disagio subito. Ci preoccupa soprattutto la mancanza di comunicazione verso gli utenti. Speriamo non si tratti delle solite strumentalizzazioni per distrarre l'opinione pubblica da altri problemi come quelli della sicurezza". Per quanto riguarda l'avviso sul cartello che rinvia a cercare maggiori informazioni nel sito di Trenitalia, Ferraioli precisa: "Invitiamo le Ferrovie dello Stato e la sua società Grandi Stazioni che gestisce anche lo scalo di Genova a non rinviare ai siti on line, dove per altro non ci sono affatto indicazioni in proposito. Auspichiamo in futuro maggiore chiarezza e trasparenza nelle comunicazioni volte ad informare preventivamente i cittadini-utenti".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Silvestro Bellobono - Fabrizio battisti Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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Oggetto: Casa della Cultura a Ostia, per Soldà occasione da non perdere
Il segretario romano: "L'Italia dei Valori a sostegno di un'opera vicina ai giovani"
Roma, 17 marzo 2009 - "Si parla tanto di sicurezza, puntando il dito contro le nuove generazioni e le loro cattive abitudini. Si dimentica però di pensare al tessuto socio-culturale in cui questi ultimi sono inseriti, che troppe volte non concede alternative al cosiddetto 'sballo'. Con la Casa della Cultura si compirebbe un passo importante, in un'area comunque lontana dai fasti della capitale. Per i giovani della zona si tratterebbe di un luogo di ritrovo e di scambio, in cui poter accrescere le proprie conoscenze. Peccato, però, che la nuova amministrazione abbia deciso, senza alcuna motivazione, di bloccare tutto". Con queste parole Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia di Valori, rinnova il suo impegno per la realizzazione della Casa della Cultura a Ostia. C'era anche lui ieri, in Campidoglio, al fianco delle associazioni insorte per chiederne l'attuazione. L'iniziativa, promossa dalla precedente amministrazione, era infatti già stata finanziata dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio con tre milioni di euro, ma è stata inspiegabilmente accantonata dalla giunta Alemanno. Secondo il segretario romano la costruzione della struttura sarebbe una grande occasione di sviluppo dell'area. A proposito della presenza sul territorio del partito guidato da Di Pietro, Soldà aggiunge: "L'Italia dei Valori presta particolare attenzione al XIII Municipio, malgrado non abbia in esso una propria rappresentanza. Facciamo molta attenzione a quella zona, e la presenza di una persona che se ne occupa nello specifico lo dimostra". Roberto Soldà, con tali parole, fa riferimento a Simona Mignozzi, referente dell'Italia di Valori per il XIII Municipio. La sua dichiarazione, dopo aver preso parte alla suddetta protesta, è stata la seguente: "Sentiamo l'urgenza di evitare sprechi e di non disfare ciò che di buono è stato fatto, soprattutto in presenza di fondi già destinati all'opera. Paradossalmente, a seguito di un'urbanizzazione sconsiderata, nel nostro municipio c'è fame di spazi. In una società così disgregata sono sempre più necessari luoghi che consentano ai giovani di confrontarsi e misurarsi. L'azione della nuova giunta municipale di centro-destra ci appare poco costruttiva e svela l'inutile volontà di cambiare, solo per sottolineare un cambiamento d'autorità".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Annalisa Masi - Marco Di Cosmo Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06 65494632 - 06 97606564; Cell. 347 7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Comune contro 'scuole-ghetto', Calgani favorevole
Il responsabile romano dell'Italia dei Diritti si schiera con una mirata opera di integrazione
Roma, 17 marzo 2009 - "Ritengo giusto che le classi delle scuole, romane e non, siano bilanciate dal punto di vista della presenza di italiani e stranieri. Necessario, innanzitutto, che ciò accada per favorire una corretta integrazione. Penso inoltre che tale misura possa contrastare ghettizzazioni o esclusioni, da combattere in ogni modo in una città come Roma". Alessandro Calgani, responsabile romano del movimento Italia dei Diritti, commenta con queste parole la richiesta, avanzata dai rappresentanti delle comunità extra-comunitarie, di combattere la formazione di 'scuole-ghetto'. Già siglato, con questo scopo, un protocollo d'intesa con l'assessorato capitolino alla Scuola. Obiettivo finale, l'introduzione delle quote stranieri nelle classi. "Sono sostanzialmente d'accordo con quest'iniziativa. Credo - aggiunge Calgani - che possano trarne giovamento sia i nostri bambini, oggi inseriti in ambiente multietinico, che coloro che necessitano di entrare a contatto con un'altra cultura".
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Oggetto: ICI Casa, nuove aliquote ridicole per Marinelli responsabile per il Lazio dell'Italia dei diritti: "Il nuovo regolamento per l'imposta sugli immobili è insufficiente"
ROMA, 17 marzo La delibera per la determinazione delle aliquote dell'Imposta Comunale sugli Immobili per l'anno 2009 non è piaciuta a molti, tra i quali a Vittorio Marinelli responsabile regionale dell'Italia dei Diritti che spiega: "La sensibilità della maggioranza nella delicata materia in esame, risulta essere ridicola, se calata in un discorso più complesso dal dopoguerra ad oggi. Infatti abbiamo assistito ad un vero e proprio massacro dell'istituzione della locazione e favorito in tutti i modi possibili, l'acquisto delle proprietà a discapito dell'utilizzo. Questa è una delle varie ragioni dell'arretratezza ormai incolmabile del nostro Paese rispetto al resto d'Europa". Oltre la famosa esenzione dell'Ici per la prima casa, il Consiglio comunale ha confermato anche le agevolazioni rispetto all'aliquota ordinaria del 7 per mille. Per le abitazioni principali qualora non risulta applicabile l'esenzione totale, l'aliquota è del 4,6 per mille, lo stesso vale per negozi, botteghe, laboratori per arti e mestieri, autorimesse pubbliche, terreni, immobili utilizzati per attività agricola, case in affitto a studenti universitari e affittate a canone concordato. Aliquote invece al 9 per mille per le case destinate ad uso abitazione non affittate da almeno due anni, che scende però al 7 per mille, se l'abitazione è data ad uso gratuito a parenti che vi risiedono anagraficamente. Le misure adottate per contrastare il problema casa, l'esenzione per i piccoli proprietari di immobili soggetti alla proroga degli sfratti, le nuove ripartizioni delle aliquote, non risolvono l'annosa questione dei 'bamboccioni', come sostiene ironicamente l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Occorre una riforma complessiva che consideri anche le esigenze dei giovani, ma atteso che la giunta del principe rinascimentale Alemanno prende indicazioni dall'ex palazzinaro e re Attila Berlusconi c'è poco da stare allegri sembra che si possa parlare, per rimanere in tema, più di cipria che di ristrutturazioni".
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Oggetto: Inchiesta Ipab Sant'Alessio, Marinelli chiede un'inchiesta severa Il responsabile del Lazio per l'Italia dei Diritti: Mi auguro che gli inquirenti siano severissimi, ed il fatto che l'inchiesta procede è un segnale forte"
ROMA, 17 marzo - Questa la prima risposta di Vittorio Marinelli responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti alla notizia della convocazione davanti ai magistrati di Mario Dany De Luca presidente dell'istituto Sant'Alessio, che assiste i minorati della vista. Il mandato di comparizione rientra nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma su appalti e vendite sospette, riconducibili alla gestione delle proprietà dell'Ipab. "Il grande problema di questa indagine è che dovrebbero essere svolte subito dopo un provvedimento d'indulto, - prosegue l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - infatti sarebbero talmente tanti tra amministratori, amici, amici degli amici e chi più ne ha ne metta, che solo dopo lo sfoltimento delle patrie galere si potrebbe riprocedere a riempirle nuovamente. Non si tratta infatti di mal costume ma di precisi reati in questo caso ancora più odiosi perché vanno a colpire chi è meno fortunato". Tra i vari dati al vaglio degli inquirenti figura la gestione dei circa 700 appartamenti di proprietà dell'istituto affittati a politici e vip con canoni fuori mercato, al ribasso naturalmente, continua Marinelli: "Gli appartamenti nel centro storico non servono alla segretaria del potente di turno o all'amante attricetta per andare piacevolmente a fare shopping, ma vorrebbero consentire l'integrazione sociale dei non vedenti. Il fatto che non abbiano messo a tacitare lo scandalo fa ben sperare in un accertamento dei reati e delle responsabilità".
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Oggetto: COMUNICATO STAMPA
Linea dura di Roberto Soldà contro gli abusi sessuali Il vicepresidente dell'Italia dei diritti: "una risposta forte al malessere dei cittadini, ma attenzione all'effetto boomerang"
ROMA, 17 marzo - Il decreto-sicurezza che prevede l'impossibilità di scontare le misure cautelari fuori dal carcere per gli abusi sessuali piace al vicepresidente dell'Italia dei Diritti Roberto Soldà, che dichiara: "In questi mesi, il malessere dei cittadini è cresciuto notevolmente, il senso d'insicurezza, il coprifuoco forzato in alcuni quartieri della città sono segnali del disagio dilagante. La circolare inviata dal procuratore Ferrara a tutti i pm romani segna una svolta importante". Nella lettera inviata si considera una sentenza della Cassazione, come scrive il procuratore: "Le sezioni unite della Corte di Cassazione con sentenza del 1992 prevedono l'immediata applicazione della riforma normativa anche ai procedimenti in corso". Il documento firmato l'11 marzo, stabilisce che la nuova normativa ha valore retroattivo. Tali misure, se recepite anche in altre procure d'Italia potrebbero rimpinguare, in breve tempo, il già nutrito numero dei carcerati. Invita alla massima attenzione il vicepresidente del movimento presieduto da Antonello De Pierro che afferma: "Certamente, adesso, non si correrà più il rischio di lanciare segnali che disattendono le aspettative delle vittime di abusi sessuali, ma d'altro canto bisognerà studiare e valutare molto più attentamente le possibili incriminazioni per tale reato".
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Oggetto: Armi facoltative ai vigili, per De Pierro senza senso
Il presidente dell'Italia dei Diritti: "A favore della sicurezza collettiva necessario un provvedimento adeguato"
Roma, 17 marzo 2009 - "Non ha alcun senso emettere un provvedimento che lascia al vigile urbano la facoltà di decidere autonomamente cosa fare". Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prende una posizione netta riguardo al regolamento approvato un mese fa dal consiglio comunale di Roma sull'armamento del corpo. Secondo tale norma i vigili urbani hanno la facoltà di scegliere se indossare o meno le armi, che in ogni caso possono essere impiegate solo per difesa personale. Esplicito il dissenso espresso dal corpo, che chiede invece, attraverso l'Arvu, Associazione romana dei vigili urbani, e l'Ospol, sindacato di categoria, di potersene servire anche in difesa dei cittadini. Il presidente dell'Italia dei Diritti, a questo proposito, sostiene fermamente il suo punto di vista: "Sono favorevole a equiparare i vigili urbani alle altre forze di polizia, ovviamente con il necessario addestramento. Credo inoltre che sarebbe bene che i loro componenti escano dagli uffici, per offrire il proprio contributo alla sicurezza della città. Sembra, dalle pagine di un noto quotidiano, che quasi i due terzi vengono impiegati in mansioni burocratiche; ciò è inconciliabile con i presunti obiettivi della giunta Alemanno". A questo proposito Antonello De Pierro afferma sarcastico: "Dov'è la sicurezza sbandierata da Alemanno? Nelle ronde? Sarebbe molto meglio dare ai vigili urbani, con un regolamento adeguato, i giusti poteri, e far scendere in strada chi realmente potrebbe essere in grado di dar man forte alla lotta alla criminalità".
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Oggetto: Disagio topi in una scuola elementare, Soldà preoccupato
Il segretario romano dell'IdV: "Situazione allarmante, bisogna eliminare definitivamente la presenza degli sgraditi ospiti"
Roma, 17 marzo - Quinto stop, da settembre a oggi nella scuola elementare Ugo Bartolomei, sita nel quartiere Africano, a causa della presenza di topi. Dopo numerosi solleciti da parte dell'Asl, il problema non è stato risolto. Infatti sono state nuovamente disposte le vacanze forzate per i giovani alunni delle elementari. L'invasione per fortuna sembra non riguardare i bimbi della materna e dell'asilo nido nonostante le aule siano separate solo da una porta a vetri. "Fatto gravissimo, la presenza dei topi evidenzia una mancanza d'igiene, condizione imprescindibile per una scuola", commenta così Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, che rincara: "Gli organi preposti e la dirigenza dell'istituto hanno il dovere di agire immediatamente e risolutamente, poiché il ripetersi di questi episodi danneggiano non solo le famiglie, ma gli stessi alunni, che oltre a non svolgere regolarmente e con continuità le lezioni, temono per la loro incolumità fisica". L'ordinanza emanata dal Comune di Roma è stata decisa dopo l'ultimo sopralluogo di giovedì scorso che ha riscontrato nell'edificio gravi carenze igieniche. Conclude con un augurio il segretario romano del partito di Di Pietro: "Auspico una rapida soluzione al problema, per non trasformare l'importante esperienza scolastica degli studenti in un incubo".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa D.Marco Di Cosmo - Annalisa Masi Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 - 347/7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Soldà plaude allo sportello anti-pedofilia
Il segretario romano dell'Italia dei Valori: " Ora garantiamo una piena ed effettiva operabilità"
Roma, 18 marzo - " Non posso che dirmi favorevole a qualsiasi iniziativa che miri a contrastare questa orribile piaga". Così Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, ha commentato la notizia dell'apertura, a partire da lunedì prossimo, di uno sportello anti-pedofilia gestito dall'associazione "Giovanna D'Arco" per offrire un supporto legale e psicologico alle vittime, in sinergia con le autorità di Polizia e il Tribunale dei Minori. "Mi auguro - ha aggiunto Soldà - che il servizio venga messo in condizione di operare al massimo delle sue possibilità, con fondi e dotazioni tecnico-logistiche sufficienti a garantire un corretto e pieno espletamento della sua delicata funzione".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Michele Ferrelli, Stefano Mura, Alberto Maria Vedova Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Soldà a fianco dei medici
Il segretario romano dell'Italia dei Valori: " Il ruolo storico dei medici è incompatibile con la segnalazione degli immigrati irregolari"
Roma, 18 marzo - "La professione medica impone di prestare le cure a qualunque individuo bisognoso, lo spionismo poliziesco non è contemplato nel giuramento di Ippocrate". Con questa frase Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, ha commentato la manifestazione dei medici romani che hanno gridato la loro contrarietà al provvedimento attualmente al vaglio della Camera che prevede per il personale sanitario l'obbligo di segnalazione degli immigrati irregolari loro pazienti. "Roma ha una grande tradizione di accoglienza e solidarietà nei confronti degli stranieri - ha continuato Soldà - che ha avuto nell'esperienza del S. Gallicano la sua espressione più completa ed efficiente. Trasformare i camici bianchi in delatori, oltre che disumano, è assolutamente inopportuno. Infatti si rischierebbe di innescare un meccanismo di paura che darebbe la stura alla medicina 'fai da te', arrecando grave nocumento oltre che alla salute dei migranti, anche a quella dei cittadini romani, esponendoli a malattie trasmissibili".
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Oggetto: Bertolaso nuovo commissario, il commento di Soldà
Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Più opportuno riorganizzare gli uffici e le disponibilità economiche"
Roma, 18 marzo 2009 - "I beni archeologici vanno sicuramente tutelati, ma se tenessimo conto di tutti i disagi di cui soffre la capitale bisognerebbe commissariare tutto. La situazione di degrado in cui versa ancora oggi il Tevere, pieno di immondizia, è solo un esempio." Questo il commento di Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, riguardo alla nomina del capo del dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, come commissario dell'area archeologica di Roma. Incaricato da un'ordinanza del Consiglio dei ministri, Bertolaso si occuperà della tutela delle principali aree archeologiche romane e avrà a disposizione un finanziamento di 37 milioni di euro. "Roma - ha continuato Soldà - soffre di altre problematiche non meno importanti, la sicurezza è una di queste. Sarebbe opportuno riorganizzare gli uffici e le disponibilità economiche, gestendo i disagi con un programma che miri a valorizzare le risorse professionali per una tutela ordinaria di Roma e dei suoi cittadini."
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