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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 21 marzo 2009 - Anno 9 - Nr. 12

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In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti... Scriveteci!
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La redazione si riserva il diritto di modificare e/o ridimensionare le email ricevute per esigenze di impaginazione. Non inviare dati personali a meno che non si desidera vengano pubblicati.

Oggetto: elezioni amministrative di Paderno


La lista civica "Vivere la Piazza" si ripresenta alle prossime elezioni Amministrative. Solidarietà, sicurezza, servizi, riqualificazione e conservazione del territorio sono i valori che continuano a sostenere il nostro impegno. Stiamo costruendo il programma e la lista, ma prima vorremmo incontrare i cittadini di Paderno, per raccogliere esigenze, proposte e per farci conoscere.Per questo proponiamo tre (3) incontri in tre luoghi diversi per essere il più vicini possibile ai cittadini.
Il primo, si terrà govedì 19 marzo alle ore 20.30 presso il Granaio, casa di accoglienza per disabili adulti
Via Pozzoni 16.
Il secondo, giovedì 26 marzo dalle 20,30 alle 22.30 al "Bar Stazione" Via Gasperotto.
Giovedì 2 aprile ore 21 a Cascina Maria.

Allego volantino dell'iniziativa con preghiera di pubblicazione.
ringraziando anticipatamente distinti saluti
Per Vivere la Piazza
Marinella Corno

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Allegato 1


Oggetto: alta finanza

Una donna di New York - USA - ha scritto a un sito di finanza americano
 chiedendo consigli su come trovare un marito ricco: già ciò di per sé é
 divertente, ma il meglio della storia é quello che un tizio le ha risposto.
 
 LEI: Sono una ragazza bella (anzi, bellissima) di 28 anni. Sono intelligente
 e ho molta classe.Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni minimo mezzo
 milione di dollari all'anno. C'é in questo sito un uomo che guadagni una
 tale cifra?
 Oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti in merito?
 
 Ho già avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila $,ma
 quasto non mi permetteva di vivere in Central Park West.
 
 Conosco una signora che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e
 vive a Tribeca, non é bella quanto me, e nemmeno tanto intelligente.
 
 Quindi mi chiedo, cos'ha fatto x meritare ciò e Perché io non ci riesco?
 Come posso raggiungere il suo livello?
 
 LUI: Ho letto la sua mail con molto interesse, ho pensato profondamente al
 suo caso e ho fatto una diagnosi della sua situazione. Premetto che non sto
 rubando il suo tempo, dato che guadagno 500 mila dollari all'anno.
 
 Detto ciò, considero i fatti nel seguente modo: quello che Lei offre, visto
 dalla prospettiva di un uomo come quello che Lei cerca, é semplicemente un
 pessimo affare.
 
 E ciò per i seguenti motivi:
 
 Lasciando perdere i blablabla, quello che Lei suggerisce é una negoziazione
 molto semplice. Lei offre la sua bellezza fisica e io ci metto i miei soldi.
 Proposta molto chiara, questa. Ma c'é un piccolo problema. Di sicuro, la Sua
 bellezza diminuirà poco a poco e un giorno svanirà, mentre é molto probabile
 che il mio conto bancario aumenterà continuamente. Dunque, in termini
 economici, Lei é un attivo che soffre di deprezzamento mentre io sono un
 attivo che rende dividendi. Lei non solo soffre un deprezzamento, ma questo
 é progressivo, e aumenta ogni anno! Spiego meglio: oggi Lei ha 28 anni, é
 bella e continuerà così per i prossimi 5/10 anni, ma sempre un pò meno,e
 all'improvviso, quando Lei osserverà una foto di oggi, si accorgerà che é
 diventata una pera raggrinzita.
 
 Questo significa, in termini di mercato, che oggi lei é ben quotata,
 nell'epoca ideale per essere venduta, non per essere comprata. Usando il
 linguaggio di Wall Street, chi la possiede oggi deve metterla in "trading
 position" (posizione di commercio), e non in "buy and hold"
 (compra e tieni stretto), che,da quanto sembra, é quello per cui Lei si
 offre.
 
 Quindi, sempre in termini commerciali, il matrimonio ("buy and hold") con
 Lei non é un buon affare a medio/lungo termine. In compenso, affittarla per
 un periodo, può essere, anche socialmente,un affare ragionevole e potremmo
 pensarci su. ... Potremmo avere una relazione per un certo periodo...
 
 Huuummm... Pensando meglio, e per assicurarmi quanto intelligente, di classe
 e bellissima lei é, io, possibile futuro "affittuario" di tale "macchina",
 richiedo ciò che é di prassi: fare un test drive.
 
 La prego di stabilire data e ora.
 
 Cordialmente
 Suo Investitore

Oggetto: NOTIZIE
     
Roma e Pompei. Protezione civile o protettorato dei privati?
 http://www.ilgiornaledellarte.com/news/article.asp?idart=5807
Roma. Il 30 gennaio si è insediato il tavolo tecnico per l’area archeologica di Roma presieduto dal sottosegretario Francesco Maria Giro e creato per affrontare i molteplici problemi dell’area, non ultimo quello della sua divisione di competenze tra gestione comunale e statale materialmente simboleggiata da un muro che il sindaco Alemanno intende abbattere il 21 aprile, giorno del Natale di Roma.
 
Baghdad riapre con polemiche
 http://www.ilgiornaledellarte.com/news/article.asp?idart=5821
Baghdad (Iraq). A sei anni dalla sua chiusura, in seguito alla guerra che ha portato alla caduta di Saddam Hussein, riapre il Museo nazionale dell’Iraq con il nuovo allestimento della Galleria Assira e delle Sale Islamiche (grazie anche al contributo del Governo italiano).
 
Per Saint Laurent 374 milioni (ma un anno fa poteva essere il 30% in più)
 < http://www.ilgiornaledellarte.com/news/article.asp?idart=5820 >
 Parigi. 374 milioni di euro, il 95,5% di venduto per numero di lotti, il 93% di venduto in valore: sono i numeri dell’asta della collezione di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, tenuta da Christie’s in associazione con Pierre Bergé et Associés tra il 23 e il 25 febbraio.

              
    MOSTRE
     
Il bel paese dove il Cy suona
 < http://www.ilgiornaledellarte.com/exhibitions/exhibitions.asp >
 Non ci sarebbe Cy Twombly senza Roma e la città dove si scatenò il benefico corto circuito tra Espressionismo astratto americano e classicità mediterranea ne accoglie dal 5 marzo al 24 maggio, alla Gnam, una vasta antologica (catalogo Electa).
 

 Verso il catalogo completo
di Rotella:
 il volume
 dei disegni
 
http://www.allemandi.com/dett_libri.php?id=561


   ARCHEOLOGIA
    

ll castello crociato di re Baldovino
 < http://www.ilgiornaledellarte.com/news/article.asp?idart=5819 >
 Shawbak (Giordania). Un nuovo tesoro archeologico sta rinascendo poco lontano dalla favolosa Petra, in Giordania. Il panorama è spettacolare. Su una ripida collina, ai limiti del deserto, mura imponenti, palazzi, chiese, fortificazioni, erano abbandonati e dimenticati da secoli
 
  
  LIBRI                       
Piranesi noir: o Roma o morde
 < http://www.ilgiornaledellarte.com/booksmedia/book.asp >
Un palinsesto, proprio come lo è la sua Roma, o come il suo stesso modo d’intendere l’architettura che sognava e le acqueforti che realizzava i due «taccuini di Modena» di Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720-Roma, 1778) sono una stratificazione di segni e presenze diverse.
 
              
    INTERVISTE                       
Guarda Guardi, Ciardi < http://www.ilgiornaledellarte.com/interviews/interviews.asp >
 Le avanguardie imperversavano, ma la più famosa pittrice italiana della sua epoca inscenava la Venezia del ’700: una mostra e un libro ne riscoprono il radioso Impressionismo
È in corso sino al 23 maggio, nel Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Ve), la retrospettiva «Emma Ciardi 1879-1933. Impressionismo veneziano».            
   
  
  Il Network Allemandi diffuso in 80 paesi   
  < http://www.ilgiornaledellarte.com >

Oggetto: A.S.MERATE PALLAVOLO continua la serie positiva

Under 12: 13 su 13 ottima prestazione dei ragazzi che hanno conquistato un’altra vittoria sul campo dell’US Argentia.
Un 3-0 (25-4 25-11 25-16) che dice tutto sul gioco dei nostri Under 12.
La tredicesima vittoria rende tutti orgogliosi, imbattuti dall’inizio del campionato siamo fieri di loro.
Ora ci aspettiamo una prestazione positiva nel prossimo incontro che inizia una fase decisiva ed importante per le posizioni regionali.
A.S.Merate Ufficio Stampa
p.r.

Oggetto: Sprechi al Campidoglio, Marinelli chiede la testa di Alemanno

Il responsabile per il Lazio dell'Italia dei Diritti: "Cifre scandalose. E
intanto i regolari vincitori di concorso restano a casa"

Roma, 16 marzo 2009 - "La giunta Alemanno si caratterizza per un mancato
rispetto dello stile dei tempi e può far concorrenza solo alla casa regnante
Windsor in Gran Bretagna. Infatti, tra gli spreconi internazionali, soltanto
i principini inglesi hanno avuto il cattivo gusto che sta caratterizzando
anche il nostro novello principe rinascimentale, il quale ha ricreato una
sua corte composta da amici, saltimbanchi, nani e ballerine di craxiana
memoria". Vittorio Marinelli, responsabile dell'Italia dei Diritti per il
Lazio, si pronuncia con pungente sarcasmo sul caso «sprechi Alemanno» che ha
investito l'amministrazione di centro-destra colpevole - secondo i dati
forniti da "L'Espresso" - di ingiustificate assunzioni (182 persone) e di
cospicui emolumenti pari a circa 18 milioni di euro per i prossimi due
anni.

"La cosa risulta ancora più scandalosa - aggiunge preoccupato Marinelli -
perché è quasi un anno che centinaia di concorsisti aspettano l'assunzione
dopo essere stati regolari vincitori di concorso. A quanto pare quindi le
motivazioni addotte dall'esoterico sindaco di Roma, ossia la mancanza di
fondi, non valgono quando invece si tratta di chiamate dirette o di favorire
gli amici di lunga data".
 
Se fossimo in un paese serio - conclude polemicamente l'esponente del
movimento guidato da Antonello De Pierro - Alemanno si sarebbe dovuto già
dimettere, ma lo specifico del fenomeno Italia è che più si amministra male
e più voti si prendono come stanno a dimostrare anche il caso Catania e il
caso Berlusconi".


Ufficio Stampa Italia dei Diritti
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Silvestro Bellobono - Alessandra Rossi
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Fabio Bucciarelli
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Oggetto: Piano "Linea Rossa", Soldà approva con riserva

Il segretario romano dell'IdV: "Mi stupisce vedere che quella che dovrebbe
essere la norma diventa in realtà una notizia"

Roma, 16 marzo 2009 - E' partito sabato notte su direttiva del comandante
della polizia municipale di Roma Angelo Giuliani il piano "Linea Rossa", un
programma di controllo che interessa il lungotevere dall'Aventino a Ponte
Garibaldi. L'operazione prevede tre posti di blocco per il controllo della
velocità e dei test alcolemici e, parallelamente, una dura battaglia
all'abusivismo commerciale.

"Il cittadino ha bisogno di regole, tranquillità e sicurezza", ha dichiarato
Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori. "Ben venga una
maggiore attenzione nel week-end, ma tali controlli dovrebbero essere sempre
attuati perché la movida a Roma c'è 365 giorni l'anno".

Il segretario romano del partito di Di Pietro auspica una maggiore presenza
delle forze dell'ordine su tutto il territorio capitolino, specialmente su
quello del XIII Municipio: "Con l'avvento della bella stagione Ostia e le
zone del litorale romano diventano teatro di «sballi» - aggiunge Soldà -,
per cui mi auguro che tali operazioni non vengano limitate al solo centro
storico ma possano riguardare anche tutta l'area lidense".


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Roberto Soldà
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Oggetto: Dieci milioni per la Gronda, Italia dei Diritti chiede chiarezza

Il responsabile ligure Ferraioli: "Evitare inutili sprechi di risorse"

Roma, 16 marzo 2009 - Dieci milioni di euro. Tanto è costato finora
l'incerto dibattito politico sul destino della Gronda, che ha visto
finanziamenti impiegati in progetti redatti e poi annullati. Il responsabile
ligure dell'Italia dei Diritti Maurizio Ferraioli auspica una pronta
decisione: "La politica deve riacquistare il suo ruolo che è quello di fare
delle scelte condividendole nella più ampia maniera con la cittadinanza.
Tuttavia, se si è pienamente convinti che la decisione sia nell'interesse
della città e dei suoi cittadini, è dovere della politica portarla avanti,
al fine di evitare inutili sprechi di risorse che potrebbero essere
impegnate a favore di tutta la collettività o quantomeno con un maggior
riguardo verso quella parte di cittadinanza che potrebbe subire un disagio
da tali interventi. E' chiaro - conclude Ferraioli - che il problema della
viabilità e del collegamento di tutto il capoluogo di regione ligure con il
resto d'Italia è un importante punto di discussione per consentire a tutta
la città di avere uno sviluppo continuo e proiettato verso il futuro".


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Oggetto: Espansione comunità cinese a Genova, l'analisi dell'Italia dei Diritti

Il responsabile per la Liguria Maurizio Ferraioli: "A parte le opportune
verifiche di legge sulla clandestinità, va sottolineato che i cinesi vengono
in Italia per lavorare"


Genova - 16/03/09 - "L'incremento negli ultimi anni della popolazione
cinese aveva fatto notare recentemente un certo sviluppo di attività
commerciali in maniera sostanziale che comunque risentono anch'esse della
grande crisi nazionale e internazionale." Questi i primi commenti di
Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria del movimento Italia dei
Diritti alla notizia della forte espansione della "Chinatown" genovese,
soprattutto in via Gramsci la strada in cui si nota maggiormente l'entità di
questo fenomeno presente ormai nelle maggiori città italiane. Alla
diminuzione delle imprese gestite da cinesi si registra però un aumento di
residenti di questa nazionalità che, se messi in rapporto con le attività,
fanno intuire la presenza d'immigrazione sommersa. A tal proposito,
Ferraioli spiega e conclude: "Per rispondere all'aumento demografico
rilevante ma non esagerato rispetto all'apertura delle attività commerciali,
è chiaro che ciò potrebbe essere determinante al fine di valutare un
eventuale immigrazione clandestina. L'esempio tipico potrebbe essere quello
della grande comunità cinese alle porte di Firenze dove, alcuni anni or
sono, erano stati fatti accertamenti importanti in quanto si registravano
solo nascite, qualche nuovo arrivo e rarissimi decessi. Resta chiaro
comunque da sottolineare, a parte le opportune verifiche di legge sul
fenomeno dell'immigrazione clandestina, che la comunità cinese è
prevalentemente formata da persone che arrivano nel nostro paese per
lavorare."


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Oggetto: Droga e alcool in provincia di Roma, l'allarme di Fantauzzi

Il responsabile provinciale dell'Italia dei Diritti: "Senza spazi di svago e
cultura nella provincia avremo una società alla deriva"

Roma - 16/03/09 - "Gli ultimi episodi che coinvolgono giovani in preda ad
alcool e droghe, sempre più diffusi negli ultimi tempi, sono la risultante
della vita disordinata di questi ragazzi senza regole, senza pudori e
soprattutto senza valori che si aggrappano a sostanze stupefacenti." Questi
i commenti di Brunetto Fantauzzi, responsabile provinciale per il movimento
Italia dei Diritti, alle ultime notizie riguardanti i recenti episodi nella
provincia di Roma, dove addirittura un giovane fermato ha tentato di
investire un carabiniere, un altro si è dato alla fuga ma poi è stato
arrestato. Questo solo nel week-end appena trascorso ma nell'ultimo mese
sono state registrate decine di denunce per guida sotto l'effetto di
stupefacenti o alcool, protagonisti spesso giovani sotto i trent' anni. Il
segretario provinciale del movimento presieduto da Antonello De Pierro
sottolinea l'importanza di offerte culturali spesso carenti nelle zone
intorno a Roma. Concludendo Fantauzzi precisa: "Comunque non è colpa solo di
questi giovani e della famiglia ma anche di un corpo sociale, quello della
provincia, che non offre spazi di svago, di cultura e di interesse.
Continuando sotto questo aspetto e senza che la collettività offra quegli
interessi richiesti avremo una popolazione, oggi giovanile e domani la
società stessa, alla deriva."


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Oggetto: Aumento trans a Ostia, la reazione di Soldà

Il segretario romano dell'IdV: "Intensificare i controlli e avviare progetti
sociali per capire il problema e aiutare queste persone a cambiare vita"


Roma - 16/03/09 - La prostituzione non conosce crisi: nonostante il pericolo
di una multa salata e le pesanti sanzioni previste dalla legge, il fenomeno
dilaga nelle aree comprese tra la Cristoforo Colombo e la Litoranea. Dopo i
blitz delle forze dell'ordine la presenza di trans, prostitute e clienti
diminuisce ma poi le strade tornano trafficate più che nelle ore di punta.
Dura la reazione di Roberto Soldà, segretario romano dell' Italia dei
Valori, che replica: "Dove ci sono lucciole e transessuali c'è spesso
criminalità: i controlli vanno intensificati perché come si abbassa la
guardia il fenomeno rispunta sempre più numeroso. Occorre una vigilanza
costante nelle zone a rischio come Ostia più volte bonificate dalle varie
baracche, covo di criminali e sfruttatori, formate attorno ai luoghi della
prostituzione e del suo sfruttamento." Oltre alla sicurezza e ai controlli,
Soldà sottolinea l'importanza di risolvere il problema anche su altri fronti
collegati come quello dell'integrazione degli immigrati e conclude: "E'
indispensabile dar vita a progetti sociali che permettano di capire a fondo
il problema e che prevedano la possibilità di integrare questi soggetti più
deboli e ad alto rischio di emarginazione, bisogna dare la possibilità a
questi individui di cambiare vita in modo che la prostituzione non sia
l'unico modo di sopravvivere per queste persone."


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Oggetto: De Pierro alza il tiro, dimissioni anche per De Lillo
Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Siamo di fronte al naufragio totale
della politica ambientale del Comune"

Roma, 16 marzo 2009 - Dopo lo scempio dei giardini di via San Godenzo,
oggetti di un'operazione di potatura più simile a una mutilazione, e il
susseguente stato di abbandono cui i rami tagliati sono stati destinati,
Italia dei Diritti denuncia un altro esempio di mala gestione del patrimonio
ambientale capitolino. "Nelle ultime ore - spiega il presidente Antonello De
Pierro - Roma è stata tappezzata da un'infinità di manifesti che
propagandano, come è ormai consuetudine di questa amministrazione comunale,
la propria attività. Oltre 5000 alberi potati vengono sbandierati come un
fatto eccezionale che trascende dalla normalità dell'espletamento funzionale
e operativo dell'amministrazione, senza peraltro considerare che tale
operazione è stata attivata solo dopo la tragica morte di un motociclista
colpito da un ramo e che dietro tali proclami ci sono contorni direi
preoccupanti per quanto concerne i danni ambientali".

Il presidente del movimento nazionale ironizza sulla portata dell'attività
propagandistica del Comune: "Mi suona veramente strana e penso che un fatto
del genere possa accadere solo in questo Paese. Siamo talmente abituati
all'inefficienza istituzionale, anche di fronte a misure di urgenza
primaria, che quando viene effettuata un'operazione che dovrebbe rientrare
in un'ottica periodicamente pianificata si grida al miracolo. Dietro queste
esternazioni demagogiche - spiega De Pierro - si nasconde un cronico
immobilismo nei confronti dei problemi che affliggono l'ambiente capitolino.
Mi riferisco in particolar modo alla pineta di Castelfusano, teatro di
prostituzione, di discariche abusive di rifiuti anche tossici, tra cui
l'amianto, e di baraccopoli improvvisate per cui abbiamo già chiesto a gran
voce le dimissioni dell'assessore all'ambiente del XIII Municipio Giancarlo
Innocenzi".

Ma quella di Innocenzi non è l'unica dimissione chiesta dal movimento
nazionale, che ha intenzione di puntare dritto verso la risoluzione del
problema: "Alcuni giorni fa - spiega De Pierro - l'esponente dei Verdi
Angelo Bonelli ha presentato un esposto in Procura e ha chiesto le
dimissioni dell'assessore all'ambiente del Comune di Roma Fabio De Lillo, in
quanto nell'opera di abbattimento di alcune baracche presenti nella pineta
di Castelfusano, sono stati coinvolti anche alberi quasi secolari.
Sembrerebbe che l'assessore De Lillo abbia minimizzato il danno dichiarando
che gli alberi saranno ripiantati. Questo evidenzia certamente
un'incompetenza settoriale asserente l'istituzione rappresentata. Alla luce
di tutto ciò mi associo alle dichiarazioni di Bonelli e chiedo a gran voce
le dimissioni dell'assessore De Lillo, anche in riferimento all'intervento
nei giardini pubblici di via San Godenzo denunciatoci da alcuni residenti.
Episodi - conclude lapidario De Pierro - che sanciscono inesorabilmente il
naufragio totale della politica ambientale del Comune".

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Oggetto: De Pierro, mobbing causa un terzo delle malattie nel pubblico impiego

Questi gli inquietanti dati emersi da un'inchiesta dell'Italia dei Diritti.
Il presidente del movimento si rivolge al ministro Brunetta

Roma, 16 marzo 2009 - "Dopo l'entrata in vigore dell'ormai famoso decreto
Brunetta ci siamo attivati con il movimento per evidenziare tutti i fattori
influenti negativamente sul personale al quale il provvedimento è rivolto.
Non sappiamo, ma alla luce dei fatti riteniamo di no, se il ministro
Brunetta sia a conoscenza di un fenomeno denominato mobbing che, purtroppo
in maniera molto diffusa, affligge parte del personale della Pubblica
Amministrazione". Parole pesanti quelle pronunciate da Antonello De Pierro,
presidente del movimento Italia dei Diritti, che hanno come unico bersaglio
il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta,
reo di una politica propagandistica di caccia alle streghe (valga su tutte
la lotta ai "fannulloni"), ma ignaro o peggio ancora del tutto indifferente
ai reali problemi che attanagliano l'amministrazione pubblica, troppo spesso
protagonista di episodi spiacevoli. Tra questi la pratica del mobbing sul
posto di lavoro.

Afferma De Pierro, da sempre sensibile e attento a portare alla luce questi
esempi di cattiva governance: "Dalla nostra inchiesta, fatta di sondaggi e
interviste, è emerso che parte delle patologie lamentate dai dipendenti
traggono origine dalla pressione psicologica e dalle vessazioni subite sul
luogo di lavoro. A tutto ciò - prosegue - va aggiunto anche un discreto
numero di disturbi che gli impiegati sono costretti a volte ad accusare per
sfuggire ai deprecabili e biasimevoli comportamenti legati al fenomeno in
questione".

Altro aspetto inquietante della vicenda riguarda le azioni mobbizzanti a cui
molto spesso sono sottoposti i rappresentanti delle forze dell'ordine, anche
in virtù dei delicatissimi compiti a cui devono adempiere nell'esercizio del
proprio mestiere: "Non è un caso - chiarisce De Pierro - che nell'Arma dei
Carabinieri si registrino numerosi casi di suicidio. Dalla nostra inchiesta
sono emersi soprusi che definirei agghiaccianti e che spesso i malcapitati
non denunciano per paura di ritorsioni o per la complessità che comporta una
citazione in giudizio su questo tema. Tra l'altro, il mobbing spesso va ad
agire sulle condizioni psico-fisiche: per chi ha in dotazione un'arma è
sempre un rischio dichiarare tali patologie per ovvi motivi di opportunità
che metterebbero in discussione il mantenimento stesso del posto di lavoro".

Dai risultati in possesso dell'Italia dei Diritti, ottenuti con una
specifica inchiesta, si desume un dato allarmante: circa un terzo delle
patologie lamentate dagli impiegati della P.A. è causato direttamente o
indirettamente dal mobbing. "Noi come movimento - sottolinea il presidente
De Pierro - chiediamo al ministro Brunetta di prendere in considerazione e
approfondire tale fenomeno, e successivamente attivarsi affinché venga, se
non debellato, almeno arginato il più possibile. Tra quegli impiegati
«fannulloni» che sono stati lo slogan propagandistico della campagna di
Brunetta figurano persone che quotidianamente vengono a contatto e in
contrasto con superiori o pari grado che hanno seri disturbi dei tratti di
personalità. Pertanto con il loro atteggiamento condizionano pesantemente il
buon funzionamento della Pubblica Amministrazione". Chiaro il riferimento al
mobbing verticale o bossing che si esercita quando l'attività persecutoria è
condotta da un superiore verso un subordinato per screditarlo e costringerlo
alle dimissioni.

"Auspico - conclude polemicamente De Pierro - che il ministro si renda conto
del doppio disagio a cui viene sottoposto un dipendente vessato da un lato
dai mobber e dall'altro da un accanimento deciso dello Stato nel penalizzare
l'evolversi clinico delle patologie accusate, un diritto garantito
dall'articolo 32 della Costituzione ma che sembrerebbe, in questo frangente,
palesemente disatteso".


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Oggetto: Disagi alla stazione di Genova, dure critiche dell'Italia dei Diritti

La chiusura immotivata della sala d'aspetto scatena le proteste del
responsabile per la tutela dei consumatori Vittorio Marinelli e del
responsabile ligure Maurizio Ferraioli contro le Ferrovie dello Stato. A
supporto anche il presidente De Pierro: "Vergognosa la beffa di un numero di
telefono a valore aggiunto per avere informazioni"

Roma, 16 marzo 2009 - "Il genio italico per far quadrare i conti ha trovato
la brillante soluzione di tagliare direttamente i servizi. Questa regola,
iniziata con gli ospedali, oggi si presenta pure nel comparto ferroviario,
nel quale, a onor del vero, si erano già iniziate a tagliare le linee
ferroviarie". Lo afferma il responsabile per la tutela dei consumatori del
movimento Italia dei Diritti Vittorio Marinelli commentando l'ennesimo
episodio di disservizio pubblico avvenuto alla stazione Piazza Principe di
Genova: un piccolo cartello sulla porta avvisa che la sala d'aspetto rimarrà
chiusa dall' 1 aprile ma non fornisce spiegazioni più precise in merito,
limitandosi a riportare un numero di telefono con prefisso 892 o a rinviare
al sito on line. Trenitalia tace di fronte alle proteste dei pendolari i cui
diritti ancora una volta vengono lesi senza motivazione alcuna.
"La cosa più logica - continua Marinelli - sarebbe invece quella di tagliare
gli emolumenti che i vertici delle società, tra cui Ferrovie dello Stato,
continuano generosamente ad autocorrispondersi. Solo che, stante ai tanti
crack di borsa causati dai vari banchieri che, anziché essere presi a calci
nel sedere aumentano i loro benefit, c'è poco da stare allegri. Sembra che -
conclude ironicamente - l'unica salvezza possa venire dai numerosi
«vucumprà», i quali potrebbero vendere sedioline di plastica agli inferociti
viaggiatori nel perfetto stile dell'italico arrangiarsi".

Queste affermazioni di Marinelli sono completamente suffragate dal
presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro, il quale pone
l'accento su un altro grave episodio della vicenda: "Resto sconcertato dal
fatto che oltre al danno gli utenti, per chiedere informazioni, devono
subire anche la beffa di digitare un numero non gratuito, bensì a valore
aggiunto che farebbe guadagnare una percentuale a chi lo ha attivato. Ciò
significa speculare sul disagio dei viaggiatori. È una cosa vergognosa". Per
inciso, chiamare il numero con prefisso 892 costa 0,54 euro al minuto.

Sul fatto interviene anche Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria
dell'Italia dei Diritti: "Noi siamo schierati a priori con i pendolari per
il grosso disagio subito. Ci preoccupa soprattutto la mancanza di
comunicazione verso gli utenti. Speriamo non si tratti delle solite
strumentalizzazioni per distrarre l'opinione pubblica da altri problemi come
quelli della sicurezza". Per quanto riguarda l'avviso sul cartello che
rinvia a cercare maggiori informazioni nel sito di Trenitalia, Ferraioli
precisa: "Invitiamo le Ferrovie dello Stato e la sua società Grandi Stazioni
che gestisce anche lo scalo di Genova a non rinviare ai siti on line, dove
per altro non ci sono affatto indicazioni in proposito. Auspichiamo in
futuro maggiore chiarezza e trasparenza nelle comunicazioni volte ad
informare preventivamente i cittadini-utenti".

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Oggetto: Casa della Cultura a Ostia, per Soldà occasione da non perdere

Il segretario romano: "L'Italia dei Valori a sostegno di un'opera vicina ai
giovani"

Roma, 17 marzo 2009 - "Si parla tanto di sicurezza, puntando il dito contro
le nuove generazioni e le loro cattive abitudini. Si dimentica però di
pensare al tessuto socio-culturale in cui questi ultimi sono inseriti, che
troppe volte non concede alternative al cosiddetto 'sballo'. Con la Casa
della Cultura si compirebbe un passo importante, in un'area comunque lontana
dai fasti della capitale. Per i giovani della zona si tratterebbe di un
luogo di ritrovo e di scambio, in cui poter accrescere le proprie
conoscenze. Peccato, però, che la nuova amministrazione abbia deciso, senza
alcuna motivazione, di bloccare tutto".
Con queste parole Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia di Valori,
rinnova il suo impegno per la realizzazione della Casa della Cultura a
Ostia. C'era anche lui ieri, in Campidoglio, al fianco delle associazioni
insorte per chiederne l'attuazione. L'iniziativa, promossa dalla precedente
amministrazione, era infatti già stata finanziata dal Comune di Roma e dalla
Regione Lazio con tre milioni di euro, ma è stata inspiegabilmente
accantonata dalla giunta Alemanno. Secondo il segretario romano la
costruzione della struttura sarebbe una grande occasione di sviluppo
dell'area. A proposito della presenza sul territorio del partito guidato da
Di Pietro, Soldà aggiunge: "L'Italia dei Valori presta particolare
attenzione al XIII Municipio, malgrado non abbia in esso una propria
rappresentanza. Facciamo molta attenzione a quella zona, e la presenza di
una persona che se ne occupa nello specifico lo dimostra".
Roberto Soldà, con tali parole, fa riferimento a Simona Mignozzi, referente
dell'Italia di Valori per il XIII Municipio. La sua dichiarazione, dopo aver
preso parte alla suddetta protesta, è stata la seguente: "Sentiamo l'urgenza
di evitare sprechi e di non disfare ciò che di buono è stato fatto,
soprattutto in presenza di fondi già destinati all'opera. Paradossalmente, a
seguito di un'urbanizzazione sconsiderata, nel nostro municipio c'è fame di
spazi. In una società così disgregata sono sempre più necessari luoghi che
consentano ai giovani di confrontarsi e misurarsi. L'azione della nuova
giunta municipale di centro-destra ci appare poco costruttiva e svela
l'inutile volontà di cambiare, solo per sottolineare un cambiamento
d'autorità". 

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Oggetto: Comune contro 'scuole-ghetto', Calgani favorevole

Il responsabile romano dell'Italia dei Diritti si schiera con una mirata
opera di integrazione

Roma, 17 marzo 2009 - "Ritengo giusto che le classi delle scuole, romane e
non, siano bilanciate dal punto di vista della presenza di italiani e
stranieri. Necessario, innanzitutto, che ciò accada per favorire una
corretta integrazione. Penso inoltre che tale misura possa contrastare
ghettizzazioni o esclusioni, da combattere in ogni modo in una città come
Roma". Alessandro Calgani, responsabile romano del movimento Italia dei
Diritti, commenta con queste parole la richiesta, avanzata dai
rappresentanti delle comunità extra-comunitarie, di combattere la formazione
di 'scuole-ghetto'. Già siglato, con questo scopo, un protocollo d'intesa
con l'assessorato capitolino alla Scuola. Obiettivo finale, l'introduzione
delle quote stranieri nelle classi.
"Sono sostanzialmente d'accordo con quest'iniziativa. Credo - aggiunge
Calgani - che possano trarne giovamento sia i nostri bambini, oggi inseriti
in ambiente multietinico, che coloro che necessitano di entrare a contatto
con un'altra cultura".

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Oggetto: ICI Casa, nuove aliquote ridicole per Marinelli
responsabile per il Lazio dell'Italia dei diritti: "Il nuovo regolamento
per l'imposta sugli immobili è insufficiente"

ROMA, 17 marzo La delibera per la determinazione delle aliquote dell'Imposta
Comunale sugli Immobili per l'anno 2009 non è piaciuta a molti, tra i quali
a Vittorio Marinelli responsabile regionale dell'Italia dei Diritti che
spiega: "La sensibilità della maggioranza nella delicata materia in esame,
risulta essere ridicola, se calata in un discorso più complesso dal
dopoguerra ad oggi. Infatti abbiamo assistito ad un vero e proprio massacro
dell'istituzione della locazione e favorito in tutti i modi possibili,
l'acquisto delle proprietà a discapito dell'utilizzo. Questa è una delle
varie ragioni dell'arretratezza ormai incolmabile del nostro Paese rispetto
al resto d'Europa". Oltre la famosa esenzione dell'Ici per la prima casa, il
Consiglio comunale ha confermato anche le agevolazioni rispetto all'aliquota
ordinaria del 7 per mille. Per le abitazioni principali qualora non risulta
applicabile l'esenzione totale, l'aliquota è del 4,6 per mille, lo stesso
vale per negozi, botteghe, laboratori per arti e mestieri, autorimesse
pubbliche, terreni, immobili utilizzati per attività agricola, case in
affitto a studenti universitari e affittate a canone concordato. Aliquote
invece al 9 per mille per le case destinate ad uso abitazione non affittate
da almeno due anni, che scende però al 7 per mille, se l'abitazione è data
ad uso gratuito a parenti che vi risiedono anagraficamente. Le misure
adottate per contrastare il problema casa, l'esenzione per i piccoli
proprietari di immobili soggetti alla proroga degli sfratti, le nuove
ripartizioni delle aliquote, non risolvono l'annosa questione dei
'bamboccioni', come sostiene ironicamente l'esponente del movimento
presieduto da Antonello De Pierro: "Occorre una riforma complessiva che
consideri anche le esigenze dei giovani, ma atteso che la giunta del
principe rinascimentale Alemanno prende indicazioni dall'ex palazzinaro e re
Attila Berlusconi c'è poco da stare allegri sembra che si possa parlare, per
rimanere in tema, più di cipria che di ristrutturazioni".

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Oggetto: Inchiesta Ipab Sant'Alessio, Marinelli chiede un'inchiesta severa
 Il responsabile del Lazio per l'Italia dei Diritti: Mi auguro che gli
inquirenti siano severissimi, ed il fatto che l'inchiesta procede è un
segnale forte"

ROMA, 17 marzo - Questa la prima risposta di Vittorio Marinelli responsabile
per il Lazio dell'Italia dei Diritti  alla notizia della convocazione
davanti ai magistrati di Mario Dany De Luca presidente dell'istituto
Sant'Alessio, che assiste i minorati della vista. Il mandato di comparizione
rientra nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma su appalti e vendite
sospette, riconducibili alla gestione delle proprietà dell'Ipab. "Il grande
problema di questa indagine è che dovrebbero essere svolte subito dopo un
provvedimento d'indulto, - prosegue l'esponente del movimento presieduto da
Antonello De Pierro - infatti sarebbero talmente tanti tra amministratori,
amici, amici degli amici e chi più ne ha ne metta, che solo dopo lo
sfoltimento delle patrie galere si potrebbe riprocedere a riempirle
nuovamente. Non si tratta infatti di mal costume ma di precisi reati in
questo caso ancora più odiosi perché vanno a colpire chi è meno fortunato".
Tra i vari dati al vaglio degli inquirenti figura la gestione dei circa 700
appartamenti di proprietà dell'istituto affittati a politici e vip con
canoni fuori mercato, al ribasso naturalmente, continua Marinelli: "Gli
appartamenti nel centro storico non servono alla segretaria del potente di
turno o all'amante attricetta per andare piacevolmente a fare shopping, ma
vorrebbero consentire l'integrazione sociale dei non vedenti. Il fatto che
non abbiano messo a tacitare lo scandalo fa ben sperare in un accertamento
dei reati e delle responsabilità".

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Oggetto: COMUNICATO STAMPA

Linea dura di Roberto Soldà contro gli abusi sessuali
Il vicepresidente dell'Italia dei diritti: "una risposta forte al malessere
dei cittadini, ma attenzione all'effetto boomerang"

ROMA, 17 marzo - Il decreto-sicurezza che prevede l'impossibilità di
scontare le misure cautelari fuori dal carcere per gli abusi sessuali piace
al vicepresidente dell'Italia dei Diritti Roberto Soldà, che dichiara: "In
questi mesi, il malessere dei cittadini è cresciuto notevolmente, il senso
d'insicurezza, il coprifuoco forzato in alcuni quartieri della città sono
segnali del disagio dilagante. La circolare inviata dal procuratore Ferrara
a tutti i pm romani segna una svolta importante".  Nella lettera inviata
si considera una sentenza della Cassazione, come scrive il procuratore: "Le
sezioni unite della Corte di Cassazione con sentenza del 1992 prevedono
l'immediata applicazione della riforma normativa anche ai procedimenti in
corso". Il documento firmato l'11 marzo, stabilisce che la nuova normativa
ha valore retroattivo. Tali misure, se recepite anche in altre procure
d'Italia potrebbero rimpinguare, in breve tempo, il già nutrito numero dei
carcerati. Invita alla massima attenzione il vicepresidente del movimento
presieduto da Antonello De Pierro che afferma: "Certamente, adesso, non si
correrà più il rischio di lanciare segnali che disattendono le aspettative
delle vittime di abusi sessuali, ma d'altro canto bisognerà studiare e
valutare molto più attentamente le possibili incriminazioni per tale reato".

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Oggetto: Armi facoltative ai vigili, per De Pierro senza senso

Il presidente dell'Italia dei Diritti: "A favore della sicurezza collettiva
necessario un provvedimento adeguato"

Roma, 17 marzo 2009 - "Non ha alcun senso emettere un provvedimento che
lascia al vigile urbano la facoltà di decidere autonomamente cosa fare". Con
queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei
Diritti, prende una posizione netta riguardo al regolamento approvato un
mese fa dal consiglio comunale di Roma sull'armamento del corpo. Secondo
tale norma i vigili urbani hanno la facoltà di scegliere se indossare o meno
le armi, che in ogni caso possono essere impiegate solo per difesa
personale. Esplicito il dissenso espresso dal corpo, che chiede invece,
attraverso l'Arvu, Associazione romana dei vigili urbani, e l'Ospol,
sindacato di categoria, di potersene servire anche in difesa dei cittadini.
Il presidente dell'Italia dei Diritti, a questo proposito, sostiene
fermamente il suo punto di vista: "Sono favorevole a equiparare i vigili
urbani alle altre forze di polizia, ovviamente con il necessario
addestramento. Credo inoltre che sarebbe bene che i loro componenti escano
dagli uffici, per offrire il proprio contributo alla sicurezza della città.
Sembra, dalle pagine di un noto quotidiano, che quasi i due terzi vengono
impiegati in mansioni burocratiche; ciò è inconciliabile con i presunti
obiettivi della giunta Alemanno". A questo proposito Antonello De Pierro
afferma sarcastico: "Dov'è la sicurezza sbandierata da Alemanno? Nelle
ronde? Sarebbe molto meglio dare ai vigili urbani, con un regolamento
adeguato, i giusti poteri, e far scendere in strada chi realmente potrebbe
essere in grado di dar man forte alla lotta alla criminalità". 


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Oggetto: Disagio topi in una scuola elementare, Soldà preoccupato

Il segretario romano dell'IdV: "Situazione allarmante, bisogna eliminare
definitivamente la presenza degli sgraditi ospiti"

Roma, 17 marzo - Quinto stop, da settembre a oggi nella scuola elementare
Ugo Bartolomei, sita nel quartiere Africano, a causa della presenza di topi.
Dopo numerosi solleciti da parte dell'Asl, il problema non è stato risolto.
Infatti sono state nuovamente disposte le vacanze forzate per i giovani
alunni delle elementari. L'invasione per fortuna sembra non riguardare i
bimbi della materna e dell'asilo nido nonostante le aule siano separate solo
da una porta a vetri.
"Fatto gravissimo, la presenza dei topi evidenzia una mancanza d'igiene,
condizione imprescindibile per una scuola", commenta così Roberto Soldà,
segretario romano dell'Italia dei Valori, che rincara: "Gli organi preposti
e la dirigenza dell'istituto hanno il dovere di agire immediatamente e
risolutamente, poiché il ripetersi di questi episodi danneggiano non solo le
famiglie, ma gli stessi alunni, che oltre a non svolgere regolarmente e con
continuità le lezioni, temono per la loro incolumità fisica". L'ordinanza
emanata dal Comune di Roma è stata decisa dopo l'ultimo sopralluogo di
giovedì scorso che ha riscontrato nell'edificio gravi carenze igieniche.
Conclude con un augurio il segretario romano del partito di Di Pietro:
"Auspico una rapida soluzione al problema, per non trasformare l'importante
esperienza scolastica degli studenti in un incubo".


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Oggetto: Soldà plaude allo sportello anti-pedofilia

Il segretario romano dell'Italia dei Valori: " Ora garantiamo una piena ed
effettiva operabilità"

Roma, 18 marzo - " Non posso che dirmi favorevole a qualsiasi iniziativa che
miri a contrastare questa orribile piaga". Così Roberto Soldà, segretario
romano dell'Italia dei Valori, ha commentato la notizia dell'apertura, a
partire da lunedì prossimo, di uno sportello anti-pedofilia gestito
dall'associazione "Giovanna D'Arco" per offrire un supporto legale e
psicologico alle vittime, in sinergia con le autorità di Polizia e il
Tribunale dei Minori. "Mi auguro - ha aggiunto Soldà - che il servizio venga
messo in condizione di operare al massimo delle sue possibilità, con fondi e
dotazioni tecnico-logistiche sufficienti a garantire un corretto e pieno
espletamento della sua delicata funzione".


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Oggetto: Soldà a fianco dei medici

Il segretario romano dell'Italia dei Valori: " Il ruolo storico dei medici è
incompatibile con la segnalazione degli immigrati irregolari"

Roma, 18 marzo - "La professione medica impone di prestare le cure a
qualunque individuo bisognoso, lo spionismo poliziesco non è contemplato nel
giuramento di Ippocrate". Con questa frase Roberto Soldà, segretario romano
dell'Italia dei Valori, ha commentato la manifestazione dei medici romani
che hanno gridato la loro contrarietà al provvedimento attualmente al vaglio
della Camera che prevede per il personale sanitario l'obbligo di
segnalazione degli immigrati irregolari loro pazienti. "Roma ha una grande
tradizione di accoglienza e solidarietà nei confronti degli stranieri - ha
continuato Soldà - che ha avuto nell'esperienza del S. Gallicano la sua
espressione più completa ed efficiente. Trasformare i camici bianchi in
delatori, oltre che disumano, è assolutamente inopportuno. Infatti si
rischierebbe di innescare un meccanismo di paura che darebbe la stura alla
medicina 'fai da te', arrecando grave nocumento oltre che alla salute dei
migranti, anche a quella dei cittadini romani, esponendoli a malattie
trasmissibili".


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Oggetto: Bertolaso nuovo commissario, il commento di Soldà

Il segretario romano dell'Italia dei Valori: "Più opportuno riorganizzare
gli uffici e le disponibilità economiche"

Roma, 18 marzo 2009 - "I beni archeologici vanno sicuramente tutelati, ma se
tenessimo conto di tutti i disagi di cui soffre la capitale bisognerebbe
commissariare tutto. La situazione di degrado in cui versa ancora oggi il
Tevere, pieno di immondizia, è solo un esempio." Questo il commento di
Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, riguardo alla
nomina del capo del dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso,
come commissario dell'area archeologica di Roma. Incaricato da un'ordinanza
del Consiglio dei ministri, Bertolaso si occuperà della tutela delle
principali aree archeologiche romane e avrà a disposizione un finanziamento
di 37 milioni di euro.
"Roma - ha continuato Soldà - soffre di altre problematiche non meno
importanti, la sicurezza è una di queste. Sarebbe opportuno riorganizzare
gli uffici e le disponibilità economiche, gestendo i disagi con un
programma che miri a valorizzare le risorse professionali per una tutela
ordinaria di Roma e dei suoi cittadini."

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