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Oggetto: segnalazione evento,grazie
Compagnia Jolly Roger dal 3 al 8 febbraio 2009 Napoleone al Teatro Olmetto drammaturgia e regia di Andrea Maria Brunetti con Paolo Andreoni, Fabio Banfo, Francesca Radaelli
Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti (senza intervallo)
Non ci sono più battaglie né vittorie. Rimane solo un giorno, lunghissimo, un giorno, l'ultimo. In questo racconto, in cui il passato di gloria si trasforma in un presente di stanchezza, il giovane servitore Lafayette accompagna il più grande generale francese ed imperatore della storia. Un tavolino, un letto, una tinozza per lavarsi: non ci sono le regge dorate d'un tempo, non ci sono quadri né candelabri, ma una semplice stanza per gli ultimi passi di Napoleone. Napoleone che non arriva più in terre lontane, ma si rassegna a viaggiare con una carta geografica; non ci sono accampamenti né torri di avvicinamento. I nemici non sono più gli inglesi, ma una schiera di piccole formiche in marcia verso le "riserve alimentari". Sole presenze umane, Lafayette e la prostituta Rachele rappresentano una giovinezza piena di sogni e futuro, una giovinezza che pur non sapendo dove andare, non vede di fronte a sé alcun confine. A Napoleone invece non rimane che l'invidia di quella giovinezza, il ricordo del passato e l'esilio. Al di là delle coordinate storiche, al di là di Waterloo e Sant'Elena, la tragedia di Napoleone è quella dell'uomo fuori dal comune che si trova d'un tratto di fronte alla solitudine e alla morte. L'altezza d'ingegno costringe alla percezione sempre più netta della propria sconfitta, stavolta improrogabile. Rispetto alla fine ormai imminente, Napoleone cede il passo a Lafayette, che, per il solo fatto di essere giovane, lo supera nelle misteriose geometrie dell'esistenza.
ORARI FERIALI ORE 21.00 GIOVEDI ORE 19.30 DOMENICA ORE 16.00
PREZZI Biglietto intero Euro 16,00 Riduzione studenti (max 26 anni) e anziani (oltre 60 anni) Euro 11,00 Associazioni, Scuole di teatro e CRAL convenzionati Euro 9,00
Valido 'Abbonamento Olmetto'
TEATRO OLMETTO Via Olmetto 8/A – 20123 Milano Info e Prenotazioni: Tel/Fax: +39.02.72021503 E-mail: biglietteria@teatrolmetto.com
Orari biglietteria:
Dal Lunedì al Venerdì dalle 15.30 alle 19.00
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Oggetto: CORSI DI DANZE POPOLARI DEL SUD ITALIA GEN/MAR 2009:
al frida cafè via pollaiuolo 3 – milano:
dal 26 gennaio corso di avvicinamento alla pizzica i lunedì (escluso l'8 dicembre) dalle 21,30 alle 23 4 lezioni 40 euro con tessera
dal 23 febbraio corso di avvicinamento alla tammurriata i lunedì (escluso l'8 dicembre) dalle 21,30 alle 23 4 lezioni 40 euro con tessera
dal 23 marzo corso di avvicinamento al sonu abballu (tarantella calabrese) i lunedì (escluso l'8 dicembre) dalle 21,30 alle 23 4 lezioni 40 euro con tessera ____________ _________ _____
all’arci metissage via de castilla, ang. via borsieri – milano
dal 28 gennaio corso di avvicinamento alla pizzica i mercoledì dalle 21,30 alle 23 6 lezioni 60 euro + tessera arci 2009*
dall’ 11 marzo corso di approfondimento di pizzica e tammurriata (per chi ha già frequentano un corso di avvicinamento) i mercoledì dalle 21,30 alle 23 4 lezioni 40 euro + tessera arci 2009*
*(12 euro, 1 consumazione inclusa) ____________ _________ _____
al music sound via Risorgimento 22 - Como (Loc. Rebbio)
dal 27 gennaio corso di avvicinamento alla pizzica i martedì dalle 21,30 alle 23 3 lezioni 40 euro + tessera 5 euro (1 consumazione inclusa) per tutti i corsi è necessaria la prenotazione telefonica: laura 3283598609 - alessia 3403782824 ORGANIZZIAMO CORSI DI PIZZICA, TAMMURRIATA, TARANTELLA CALABRESE TUTTO L'ANNO. INFO: http://WWW.SIMMBRIG ANTI.IT
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Oggetto: LABORATORIO DI SCRITTURA a cura di Paolo Trama e Paolo Graziano DAL 18 FEBBRAIO presso la Libreria Evaluna, in piazza Bellini a Napoli
DAL 18 FEBBRAIO EVALUNA LIBRERIA - NAPOLI / COMITATO DI NAPOLI DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI / EDITRICE SIMONE PRESENTANO: LABORATORIO DI SCRITTURA a cura di Paolo Trama e Paolo Graziano
Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Libreria Evaluna, in piazza Bellini a Napoli, NELLE DATE INDICATE DI SEGUITO DALLE ORE 17 ALLE 19 Il laboratorio è gratuito, ma richiede la tessera d’iscrizione al Comitato di Napoli della Società Dante Alighieri (per i partecipanti al costo di 30 euro). Le richieste d’iscrizione dovranno pervenire entro il 17 febbraio, agli indirizzi mail: formazione@simone.it, giampo@inwind.it. Il tesseramento potrà essere effettuato in occasione del primo incontro. Info: www.comitatodantenapoli.it <http://www.comitatodantenapoli.it/> , www.simonescuola.it <http://www.simonescuola.it/> PROGRAMMA
18 feb Il mondo della scrittura: caratteristiche e competenze 25 feb I principi della testualità: coerenza coesione, completezza, unità 11 mar Progettare un testo: ricerca, documentazione, selezione, struttura 18 mar Prose di base (descrivere / narrare) 25 mar Prose di base (esporre / argomentare) 8 apr Scritture soggettive 22 apr Scrittura giornalistica 6 mag La tecnica della testo giornalistico (incontro con un ospite) 13 mag Scrittura saggistica 20 mag La tecnica e i generi del testo saggistico (incontro con un ospite) 3 giu La scrittura della critica 10 giu Scrivere del testo letterario (incontro con un ospite) ___________________________________________________________________________ ________________________
evaluna – libreria delle donne – napoli piazza bellini 72
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Oggetto: DASEIN A ROMA UNO: I POLITICI DEGLI ENTI LOCALI SONO LA NUOVA CASTA? D.A.S.E.IN (DIRITTO ARTE SOCIALITA' E INFORMAZIONE) lunedi 9 febbraio l'avvocato Francesco Elia e il giudice drammaturgo Gennaro Francione parteciperanno alla trasmissione
D.A.S.E.IN (DIRITTO ARTE SOCIALITA' E INFORMAZIONE) su ROMA UNO TV all'interno del Blog diretto da Raffaele Festa Campanile
Si parlerà di diritto, cronaca quotidiana, socialità con un ospite artista per ogni trasmissione. Il tutto in una ricerca della notizia alternativa di socialità, arte e cultura, a favore della controinformazione di cui è maestra la Rete. La sigla sta per Diritto, socialità, arte e informazione e gioca anche sul termine Dasein, introdotto in filosofia da Martin Heidegger nella sua opera. Essere e tempo, a indicare nell'esser-ci la fondamentale natura dell'uomo, il cui fine è prima di tutto un essere impegnato con tutta l'anima nel mondo.
Il programma DASEIN, che di questo impegno totale e finanche controcorrente si fa portabandiera, intende appunto esplorare l'informazione oltre i 360° consueti per andare a rilevare pieghe nascoste, gravide e ultradimensionali di sensi del vivere comune.
IL TEMA DEL GIORNO del 9 febbraio: I POLITICI DEGLI ENTI LOCALI SONO LA NUOVA CASTA?
Ci sarà l'intervento in studio di Fabrizio Panecaldo, consigliere al Comune di Roma.
Interverrà telefonicamente Giorgio Iorio un ideatore del centro Affabulazione. Parlerà del blocco del Teatro del lido per il quale ci sarà una protesta pubblica sabato mattina.
Interverrà anche Massimiliano Taggi e parlerà delle battaglie per conquistare l'uso pubblico e sociale del S.Maria della Pietà, l’ex manicomio di Roma.
Oltre a ricordare il problema delle 7 caste (i tre poteri fondamentali, giornalismo, tv, banche, cyberspazio) Francione parlerà della politica locale in rapporto all'arte e precisamente: - maggiori risorse per l'arte e cultura - necessità di una mappatura degli spazi inutilizzati del Comune da destinare agli artisti; - creazione delle case degli artisti - problema specifico come prototipo del Teatro del lido
CASE DEGLI ARTISTI PER UNA NUOVA POLITICA DI RISANAMENTO DEL TERRITORIO: LE CASE DEGLI ARTISTI
Dalla relazione IL PRIMATO DEL SAPERE SULL'ECONOMIA E IL TERRITORIO UMANISTICO COME FONTI DELLA FRATELLANZA CREATIVA tenuta al Convegno "Beni culturali e ambiente: sviluppo del territorio" organizzato a Villa Campolieto, Ercolano, il 25 settembre 2004 dal Gruppo Archeologico Torrese
G. Novi
http://www.gatnovi.it/news_convegno.asp
http://www.antiarte.it/eugius/convegno_torre_del_greco.htm
Il nostro centro sociale animato, creato in piena regola, è un centro che occupa legittimamente tutti gli spazi vuoti della pubblica amministrazione o forniti da mecenati per farvi svolgere dalla collettività gratuitamente attività sociali, artistico - culturali. Nel centro sociale Affabulazione di Ostia si svolgono attività teatrali, corsi di fotografia, recitazione, cinematografia etc. tutto a bassissimo costo e con grande affluenza di giovani. Quei locali furono sottratti alla palese incuria del comune, liberandoli dalla sporcizia dove si annidavano topi, barboni, diseredati e - là sì - drogati e spacciatori. Un'ulteriore forma più avanzata dei centri sociali animati sono le sale multimediali per cui abbiamo tratto esempio dal Melkveg (La via lattea) ad Amsterdam. Questa ex latteria è un centro culturale dalle molte facce. Là i giovani si incontrano e con pochissimi soldi fanno di tutto. Attività passive e attive: nell'area concerti si esibiscono band di tutti i tipi, il cinema proietta film d'autore, nel teatro si rappresentano opere 'avanguardia, nella sala video si proiettano deliri d'ogni sorta. Ci sono anche librerie, ristorante e bar, una sala da the dove si può giocare a scacchi, dama, backgammon etc., una galleria d'arte e, nel weekend, una discoteca molto frequentata In tutte queste strutture urbanistiche nuove la chiave di volta liberatoria è la partecipazione in prima persona e la multimedialità ad evitare che i nostri giovani s'istupidiscano a guardare solo film, tv, dvd, o a ballare o a perdere tempo in chiacchiere inutili e vuote nei bar o sui ferri della stazione vesuviana.
Un centro sociale animato per antonomasia è il Palazzo degli Artisti, ideato da Antiarte in collaborazione con Artistika un spazio multimediale permanente di arti libere dove gli tutti artisti possano realizzare ed esprimere in attività continua la loro arte in maniera gratuita, affiancando laboratori della creatività dove tutta la popolazione può accedere per la ricerca personalizzata della propria fonte di gioia estetica.
Il Palazzo degli Artisti si pone non solo come centro di raccolta permanente e multimediale di tutte le arti, ma come luogo concreto di purificazione sociale, ovvero di recupero dei devianti (disadattati sociali, drogati, ex detenuti etc.) attraverso l'arte da far attuare in prima persona con l'ausilio esterno di maestri esteti, psicologi, operatori sociali.
Una volta costruite le prime cellule purificatrici saranno poi gli stessi devianti recuperati a raccontare e ricostruire la loro esperienza di caduta e di riscatto, ponendo soprattutto le generazioni in disagio sociale concretamente di fronte ai mali e ai rimedi che la fratellanza e il vivere onesto tra gli uomini comporta.
Per riprenderci est-eticamente il territorio abbiamo bisogno di un nuovo senso sociale degli spazi, di cui ci dobbiamo appropriare ricorrendo a tutte le armi possibili. Le leggi statali, regionali, provinciali, comunali. Se non ci sono, bisogna lottare per farne adottare di nuove.
Al riguardo sarà indispensabile fare una mappa del territorio per individuare spazi criminalmente abbandonati dalle istituzioni e dai privati.
A Roma il Teatro Indi, legato al Teatro Argentina, è uno spazio teatrale ricavato dagli ex-stabilimenti Miralanza in abbandono, su progetto di De Boni e Colombari. Siamo ancora nel deprecabile modello ad uso solo degli artisti cosiddetti "forti" e non per la massa degli esteti; comunque, prendiamo quella struttura come esempio del modo di recuperare spazi, anche
se ne critichiamo la gestione contraria alla megarotazione globalizzata di tutte le espressioni artistiche. Noi partiamo dal basso convinti e sicuri di onestamente riuscire per noi e per tutti quelli come noi a trovare locali idonei, perché l'unione dei deboli fa anch'essa la forza. Noi artisti-giuristi puliti, unendoci ai tanti artisti non titolati, possiamo creare quell'energia comune per sottrarre al non uso gli spazi da gestire per la creatività e la felicità comune, soprattutto dei nostri ragazzi.
In itinere dobbiamo con la nostra forza sociale coinvolgere i privati, i nuovi mecenati mossi da spirito neorinascimentale, e quei cristiani che, andando o meno a chiesa la domenica, sentono la fratellanza e la gioia del fare il bello per generare il bene. Per tutti gli altri, dobbiamo convincerli che la fratellanza conviene. Date e vi sarà dato.
- LA CHIUSURA DEL TEATRO DEL LIDO 13 GENNAIO 2009
OSTIA, CHIUSO E SENZA FINANZIAMENTI IL TEATRO DEL LIDO
"Nell'assestamento di bilancio il Comune di Roma non ha previsto neanche un euro per la riapertura del Teatro del Lido". Questo è quanto denuncia il consigliere comunale del Partito Democratico Alessandro Onorato.
"Dopo gli annunci della giunta Vizzani di fine novembre – continua Alessandro Onorato - dove si rassicurava la cittadinanza e gli operatori culturale che entro pochi giorni il Teatro del Lido avrebbe ripreso le attività e dopo le promesse dell'Assessore Croppi che affermava che non erano le risorse economiche il problema della mancata riapertura, oggi scopriamo la verità : non è disponibile neanche un euro per far ripartire il Teatro.
Sono convinto che gli annunci altalenanti dove una volta si promette la riapertura e dove in realtà si scopre che non c'è una copertura economica siano la dimostrazione di una strategia di sfiancamento di chi invece crede e tiene alla riapertura di quella struttura come un importante spazio di aggregazione e che in sole quattro stagioni è diventato l'emblema della crescita sociale e culturale che ha avuto Ostia e il suo entroterra.
Il mancato finanziamento è un atto irresponsabile che continua a dimostrare chiaramente che per il Presidente Vizzani e per il Sindaco Alemanno spazi di aggregazione e di crescita culturale sono un costo da abbattere.
Peccato però che nell'assestamento di bilancio sono stati messi circa 15 milioni di euro sulla cultura e zero su un teatro di crescita sociale come quello del Lido. Giace nella Presidenza del Consiglio comunale da oltre 3 mesi senza essere presa in esame una mia mozione che impegna la giunta comunale alla riapertura del teatro lidense. Presenterò lunedì un'interrogazione sia al Sindaco sia all'Assessore Croppi affinché chiariscano definitivamente se si vuole chiudere il Teatro del Lido. Basta parole aspettiamo i fatti !".
<http://www.romanotizie.it/spip.php?article11857> http://www.romanotizie.it/spip.php?article11857
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EX LAVANDERIA
PERCHÉ UN'ASSOCIAZIONE Dopo anni di battaglie per conquistare l'uso pubblico e sociale del S.Maria della Pietà, per tentare la realizzazione del sogno basagliano ci siamo trovati qui, nel centro esatto del manicomio, alla ex Lavanderia, ultimo spazio da difendere, almeno per ora. dopo aver aperto i cancelli dei manicomi per permettere a chi ne era stato rinchiuso di uscire-entrare nella città, il sogno aveva previsto che anche gli spazi fossero liberati, per sempre. Che quei cancelli potessero per sempre rimanere aperti e che vi entrasse e vi uscisse l'opposto del manicomio: la cultura, la socialità, l'arte, le relazione. Da luogo dell'esclusione a luogo dell'inclusione, dicevamo. Abbiamo scoperto come labile possa essere la memoria e come i sogni si scontrino, spesso, con l'inconsistenza valoriale delle istituzioni, la sordità ai piccoli grandi momenti di partecipazione, alla capacità e alla volontà di progettare la trasformazione. Eppure, la valenza simbolica e materiale del manicomio resta li, ad indicare che, ci sono ancora linee di demarcazione che chiamano ognuno ad una presa di posizione, "o di qua, o di là", o con il tentativo di richiudere i cancelli dei manicomi, di riportarvi dentro donne ed uomini per ridurre la complessità dei bisogni a pratica burocratica da archiviare oppure con le ragioni profonde e irriducibili che hanno segnato le battaglie basagliane in un passaggio rivoluzionario di civiltà. 0 di qua o di là... o partecipi, compiici, neutri spettatori della ricostruzione del manicomio, nelle sue logiche e nelle sue rimozioni, oppure continuatori di quell'opera di distruzione di tutti i manicomi, quelli materiali e quelli che incatenano le nostre coscienze, i nostri sogni, le nostre idee folli di cambiamento. Oggi, "nella minoranza che siamo", non possiamo che affermare il valore della disobbedienza. L'occupazione della ex Lavanderia è solo un atto che difende e rivendica l'unico luogo dell'ex manicomio di Roma a cui le burocrazie sanitarie e le incoscienze politiche non siano riuscite a rubare anima e memoria trasformando i padiglioni del manicomio da simboli e possibilità a merce e mattoni. L'Associazione nasce da qui. Serve a dire e a predire che la battaglia per l'uso pubblico sociale e culturale dell'ex manicomio di Roma non è chiusa, che nessuno può sperare di veder disperso il patrimonio di intelligenze, partecipazione e progetti che si sono espressi negli anni, di chi ha memoria per ricordare, idee per proporre, amore per sentire. Ogni iniziativa, ogni concerto, ogni proposta che faremo sarà un atto di disobbedienza a chi governa, pensa, gestisce senza memoria e senza progetto. INVITIAMO AD ADERIRE ALL'ASSOCIAZIONE "EX LAVANDERIA" TUTTI I CITTADINI CHE VOGLIONO DIFENDERE LA LEGGE 180, L'USO SOCIALE E CULTURALE DELL'EX MANICOMIO DI ROMA, PARTECIPARE O ESSERE INFORMATI SULLE INIZIATIVE CHE SI REALIZZANO NELL'EX LAVANDERIA DEL S.MARIA DELLA PIETÀ
giovedì 13/11/2008 23.39 La vertenza S.Maria della Pietà è ad un punto di svolta e, con essa il destino dell'esperienza dell'Associazione Ex Lavanderia.
Ecco gli elementi di conoscenza: 1) E' alla firma l'Accordo di Programma sul S.Maria della Pietà. L'Accordo di Programma è l'atto finale e decisivo che stabilisce le "porzioni" di S.Maria della Pietà che spettano ai vari enti. Viene riconfermato il Protocollo di Intesa che abbiamo contestato. La funzione prevalente sarà quella sanitaria con mano libera alla ASL che sta concludendo la realizzazione del concentrato di residenze legate alla malattia cronica, al disagio ed alla psichiatria. Nell'accordo si da per realizzato il percorso partecipativo. L'unico atto che lo attesterebbe è l'assemblea del novembre 2007 in cui tutti gli assessori presenti furono contestati dall'intera platea. Si dimostra definitivamente l'atteggiamento truffaldino di chi ha promesso e garantito fantomatici percorsi partecipativi. Firmato l'Accordo, si chiuderà ogni discussione sull'ex manicomio di Roma. Nessuna delle "garanzie" date sulla non collocazione della Psichiatria, sulla pedonalizzazione del Parco e sulla legalizzazione della Ex lavanderia sono state messe in pratica.
I POTERI POLITICI CHE HANNO UNANIMEMENTE DETERMINATO QUESTO ESITO, SENZA RISPETTARE ALCUNA REGOLA DEMOCRATICA E PARTECIPATIVA (A PARTIRE DALLA NON DISCUSSIONE DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE FIRMATA NEL 2003 DA 9.000 CITTADINI), POTRANNO ORA PIU' TRANQUILLAMENTE DEDICARSI AD ATTACCARE LO SPAZIO PUBBLICO DELLA EX LAVANDERIA, USANDO LA CLAVA STRUMENTALE ED IPOCRITA DELLA LEGALITA'
2) Pende su di noi un decreto di sequestro preventivo (lo stesso atto formale che ha permesso lo sgombero dell'Horus). Abbiamo il timore che ogni remora salti con la firma dell'Accordo. La ASL RME è impegnata con vigore nell'offensiva giudiziaria contro di noi. Nei 2 processi aperti sull'occupazione del Padiglione 31, la ASL si è costituita parte civile e chiede 100.000 € di danni.
LA SENSAZIONE CHE ABBIAMO E' CHE AL DI LA' DI OGNI REALTA' DELLE COSE, SIA IN ATTO L'ATTACCO FINALE ALLA NOSTRA ESPERIENZA.
VOGLIAMO RESISTERE PER:
1) Continuare a garantire l'uso pubblico e culturale del Padiglione 31, uso legittimo che solo noi abbiamo dimostrato di poter salvaguardare, perché nella sconfitta complessiva almeno sia preservato l'unico spazio realmente pubblico, aperto e democratico.
2) Continuare l'opera di denuncia dell'illegalità diffusa, dello sperpero di risorse pubbliche, della gestione privatistica ed insensata del Comprensorio S.Maria della Pietà
3) Ridurre il danno di un accordo scellerato, perché il parco non sia definitivamente trasformato in parcheggio, frazionato e sottratto all'uso aperto e pubblico, perché sia mantenuta la vigilanza rispetto alle nuove forme di manicomializzazione, perché sia conservata la vittoria sul Piano Regolatore che ha permesso di cancellare l'ennesima speculazione all'esterno dell'area del S.Maria
4) Ricostruire e tenere viva la memoria di una vertenza di 15 anni per l'uso pubblico e culturale dell'Ex Manicomio, per ricordare ciò che il S.Maria della Pietà poteva essere e non è stato e di chi sono le responsabilità politiche e morali
COMUNICATO STAMPA giovedì 29/01/2009 9.58
Difendiamo la Città dell'Utopia (in allegato il comunicato del Comitato cittadino di supporto) La vicenda della "Città dell'Utopia" è indicativa dell'assurdità con cui le Istituzioni guardano alla realtà degli spazi culturali pubblici. Chiedere a delle associazioni senza scopo di lucro di realizzare opere "strutturali" significa trattarle alla stregua di aziende private. Le realtà associative sane, in realtà, svolgono un compito di servizio pubblico, cioè lavorano per il bene comune e sono un valore aggiunto da salvaguardare. Stesso discorso si può fare per le utenze. Il modello di fatto promosso in questa vicenda, dal Municipio XI, promuove un sistema di costrizione a rendere gli spazi culturali pubblici "economicamente" produttivi. Un'Associazione può caricarsi utenze e ristrutturazioni solo a condizione di promuovere iniziative a prezzo di mercato. Questo orientamento annulla la spinta partecipativa all'attività sociale e culturale, scoraggia l'attività di volontariato e, soprattutto, promuove cultura solo per chi può permetterselo. Oggi è necessario che l'associazionismo culturale, così come le esperienze autogestite aprano una vertenza cittadina per rivendicare spazi di cultura pubblica libera dalla perversa logica della "produttività". E' necessario che le amministrazioni pubbliche la smettano di sperperare denaro per finanziare le associazioni-imprese collaterali e subalterne che ricevono finanziamenti a pioggia per iniziative di dubbia qualità e, spesso, senza alcuna verifica. Si investa, invece in strutture e spazi per favorire aree di cultura libera e pubblica, soprattutto stabilizzando le realtà che già lo fanno. L'Associazione Ex Lavanderia vive, in forme differenti, le stesse difficoltà della Città dell'Utopia.Per questo esprime solidarietà ed appoggio ed invita associazioni, Centri Sociali e Comitati a fare altrettanto. Associazione Ex Lavanderia
Associazione Ex Lavanderia sede legale via Cesare Guasti 4 00135 Roma PER INFORMAZIONI, ADESIONI, CONTATTI: Ex Lavanderia (pad. 31) S.Maria della Pietà Pzza S. Maria della Pietà 5, 00135 Roma www.diciannovesima.net <http://www.diciannovesima.net%20> <mailto:lavanderia@diciannovesima.net> lavanderia@diciannovesima.net
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<http://www.romauno.tv/>
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Satellite Sky CH.860
oppure in chiaro con queste coordinate: Hot Bird 6 - Frequenza 11.541 Polarizzazione Verticale FEC 5/6 - SR 22000
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<http://www.romauno.tv/> tel: +39 063721499 Fax: +39 0637500689
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<http://www.studiolegaleelia.it/> UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA
<http://www.studiolegaleelia.it/> UNIONE DEI GIUDICI UMANISTI D'EUROPA:
<http://www.studiolegaleelia.it/> http://www.antiarte.it/eugius
<http://www.antiarte.it/eugius>
<http://www.antiarte.it/eugius>
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Oggetto: comunicato stampa comunicato stampa III SAGRA DELLA CANZONACCIA A Firenze,il 7 FEBBRAIO ore 16 nei locali del centro sociale anziani “ETA'LIBERA” in via del Leone 35 ,( punto di aggregazione in un quartiere con una forte presenza di popolazione anziana che offre opportunità e servizi, non solo sanitari e sociali, ma anche culturali, sportivi e di svago ), per salutare al meglio il carnevale , L'ACCADEMIA ALFIERI e il centro socioculturale del FULIGNO hanno organizzato anche quest’anno un' iniziativa piccantina al punto giusto. Una serata all'insegna del divertimento e della rievocazione dell’antica usanza di cantar Carnevale. promossa dai poeti dell’Accademia Vittorio Alfieri di Firenze,la 3° sagra della Canzonaccia, recital di poesie maliziose della tradizione letteraria italiana dal XIV secolo ai giorni nostri, accompagnato da musica e canzoni popolari, o per meglio dire “Canzonacce” (quali ad esempio La Rosina, Lo spazzacamino, Fanfulla da Lodi, Le osterie, La strapazzata). Questa manifestazione, nata tre anni fa dal desiderio di passare insieme una serata di Carnevale, con i vecchi canti d’osteria, farciti di doppi sensi più o meno espliciti e con l’allegria delle canzoni popolari, licenziose e provocatorie, ma autentiche e genuine (selezionate sempre con un pizzico di misura e di buongusto), continua quest’anno richiesta, per così dire,“a furor di popolo” dagli spettatori della passata edizione. Forse oggi, in una società così spaesata, c’è in tutti un po’ di “nostalgia d’osteria”, osteria non più intesa come luogo reale, bensì come modo d’essere e di stare in compagnia. Le poesie scelte, in vero un po’ audaci e certamente adatte ad un pubblico di soli adulti, si rivelano assolutamente inoffensive, non recano infatti ingiuria a nessuno, né si occupano di religione o di politica, ma, come diceva Giorgio Baffo, il poeta che fu alto magistrato della Serenissima Repubblica Veneta nella seconda metà del Settecento, i versi scelti trattano solo: … de cosse allegre, belle e bone, cosse deliciosissime, cioè de bocche, tette, culi, cazzi, e mone. Condurrà Mario Macioce, direttore del Laboratorio di Poesia dell’Alfieri, che riunisce i poeti dell’associazione ogni giovedì pomeriggio dalle 16,30 alle 19, nei locali del centro socio culturale anziani “Il Fuligno”, via Faenza 52. La serata sarà allietata dalla musica e dalla voce del poeta-cantautore Massimo Pinzuti, socio dell’Accademia Vittorio Alfieri.
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