Eventi

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 15 febbraio 2009 - Anno 9 - Nr. 7

pagn2

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Eventi segnalati dai lettori

Questa pagina pubblicizza gli eventi segnalatici dai lettori.
Se volete vedere le informazioni di un evento pubblicate qui, scriveteci!

posta@macchianera.it
La redazione si riserva il diritto di modificare e/o ridimensionare le email ricevute per esigenze di impaginazione. Non inviare dati personali a meno che non si desidera vengano pubblicati.

Oggetto: segnalazione evento,grazie

Compagnia Jolly Roger
dal 3 al 8 febbraio 2009
Napoleone al Teatro Olmetto
drammaturgia e regia di Andrea Maria Brunetti
con Paolo Andreoni, Fabio Banfo, Francesca Radaelli

Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti (senza intervallo)

Non ci sono più battaglie né vittorie.
Rimane solo un giorno, lunghissimo, un giorno, l'ultimo.
In questo racconto, in cui il passato di gloria si trasforma in un presente
di stanchezza, il giovane servitore Lafayette accompagna il più grande
generale francese ed imperatore della storia.
Un tavolino, un letto, una tinozza per lavarsi: non ci sono le regge dorate
d'un tempo, non ci sono quadri né candelabri, ma una semplice stanza per gli
ultimi passi di Napoleone. Napoleone che non arriva più in terre lontane, ma
si rassegna a viaggiare con una carta geografica; non ci sono accampamenti
né torri di avvicinamento. I nemici non sono più gli inglesi, ma una schiera
di piccole formiche in marcia verso le "riserve alimentari".
Sole presenze umane, Lafayette e la prostituta Rachele rappresentano una
giovinezza piena di sogni e futuro, una giovinezza che pur non sapendo dove
andare, non vede di fronte a sé alcun confine.
A Napoleone invece non rimane che l'invidia di quella giovinezza, il ricordo
del passato e l'esilio. Al di là delle coordinate storiche, al di là di
Waterloo e Sant'Elena, la tragedia di Napoleone è quella dell'uomo fuori dal
comune che si trova d'un tratto di fronte alla solitudine e alla morte.
L'altezza d'ingegno costringe alla percezione sempre più netta della propria
sconfitta, stavolta improrogabile. Rispetto alla fine ormai imminente,
Napoleone cede il passo a Lafayette, che, per il solo fatto di essere
giovane, lo supera nelle misteriose geometrie dell'esistenza.

ORARI
FERIALI ORE 21.00
GIOVEDI ORE 19.30
DOMENICA ORE 16.00

PREZZI
Biglietto intero Euro 16,00
Riduzione studenti (max 26 anni) e anziani (oltre 60 anni) Euro 11,00
Associazioni, Scuole di teatro e CRAL convenzionati Euro 9,00

Valido 'Abbonamento Olmetto'


TEATRO OLMETTO
Via Olmetto 8/A – 20123 Milano
Info e Prenotazioni:
Tel/Fax: +39.02.72021503
E-mail: biglietteria@teatrolmetto.com

Orari biglietteria:

Dal Lunedì al Venerdì dalle 15.30 alle 19.00

Oggetto: CORSI DI DANZE POPOLARI DEL SUD ITALIA GEN/MAR 2009:

al frida cafè
via pollaiuolo 3 – milano:

dal 26 gennaio
corso di avvicinamento alla pizzica
i lunedì (escluso l'8 dicembre) dalle 21,30 alle 23
4 lezioni 40 euro con tessera

 
dal 23 febbraio
corso di avvicinamento alla tammurriata
i lunedì (escluso l'8 dicembre) dalle 21,30 alle 23
4 lezioni 40 euro con tessera

 
dal 23 marzo
corso di avvicinamento al sonu abballu (tarantella calabrese)
i lunedì (escluso l'8 dicembre) dalle 21,30 alle 23
4 lezioni 40 euro con tessera
____________ _________ _____

 
all’arci metissage
via de castilla, ang. via borsieri – milano

 
dal 28 gennaio
corso di avvicinamento alla pizzica
i mercoledì dalle 21,30 alle 23
6 lezioni 60 euro + tessera arci 2009*

 
dall’ 11 marzo
corso di approfondimento di pizzica e tammurriata
(per chi ha già frequentano un corso di avvicinamento)
i mercoledì dalle 21,30 alle 23
4 lezioni 40 euro + tessera arci 2009*

*(12 euro, 1 consumazione inclusa)
____________ _________ _____

 
al music sound
via Risorgimento 22 - Como (Loc. Rebbio)

dal 27 gennaio
corso di avvicinamento alla pizzica
i martedì dalle 21,30 alle 23
3 lezioni 40 euro + tessera 5 euro (1 consumazione inclusa)
                                                 
per tutti i corsi è necessaria la prenotazione telefonica: laura 3283598609 - alessia 3403782824
 
ORGANIZZIAMO CORSI DI PIZZICA, TAMMURRIATA, TARANTELLA CALABRESE TUTTO L'ANNO. INFO: http://WWW.SIMMBRIG ANTI.IT

Oggetto: LABORATORIO DI SCRITTURA a cura di Paolo Trama e Paolo Graziano DAL 18 FEBBRAIO presso la Libreria Evaluna, in piazza Bellini a Napoli


 

           



 
 
 
 
          

DAL 18 FEBBRAIO
EVALUNA LIBRERIA - NAPOLI / COMITATO DI NAPOLI DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI / EDITRICE SIMONE
PRESENTANO:
LABORATORIO DI SCRITTURA
a cura di Paolo Trama e Paolo Graziano

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Libreria Evaluna, in piazza Bellini a Napoli,
NELLE DATE INDICATE DI SEGUITO DALLE ORE 17 ALLE 19
Il laboratorio è gratuito, ma richiede la tessera d’iscrizione al Comitato di Napoli della Società Dante Alighieri
 (per i partecipanti al costo di 30 euro).
Le richieste d’iscrizione dovranno pervenire entro il 17 febbraio, agli indirizzi mail:
formazione@simone.it,
giampo@inwind.it.
Il tesseramento potrà essere effettuato in occasione del primo incontro.
Info: www.comitatodantenapoli.it <http://www.comitatodantenapoli.it/> , www.simonescuola.it <http://www.simonescuola.it/>
 
PROGRAMMA
     

 18 feb  Il mondo della scrittura: caratteristiche e competenze 
 25 feb  I principi della testualità: coerenza coesione, completezza, unità 
 11 mar  Progettare un testo: ricerca, documentazione, selezione, struttura 
 18 mar  Prose di base (descrivere / narrare) 
 25 mar  Prose di base (esporre / argomentare) 
 8 apr  Scritture soggettive 
 22 apr  Scrittura giornalistica 
 6 mag  La tecnica della testo giornalistico (incontro con un ospite) 
 13 mag  Scrittura saggistica 
 20 mag  La tecnica e i generi del testo saggistico (incontro con un ospite) 
 3 giu  La scrittura della critica 
 10 giu  Scrivere del testo letterario (incontro con un ospite) 
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evaluna – libreria delle donne – napoli piazza bellini 72

Oggetto: DASEIN A ROMA UNO: I POLITICI DEGLI ENTI LOCALI SONO LA NUOVA
CASTA?
D.A.S.E.IN (DIRITTO ARTE SOCIALITA' E INFORMAZIONE)
lunedi 9 febbraio l'avvocato Francesco Elia e il giudice drammaturgo Gennaro
Francione parteciperanno alla trasmissione

D.A.S.E.IN (DIRITTO ARTE SOCIALITA' E INFORMAZIONE)
su ROMA UNO TV all'interno del Blog diretto da Raffaele Festa Campanile

Si parlerà di diritto, cronaca quotidiana, socialità con un ospite artista
per ogni trasmissione. Il tutto in una ricerca della notizia alternativa di
socialità, arte e cultura, a favore della controinformazione di cui è
maestra la Rete. La sigla sta per Diritto, socialità, arte e informazione e
gioca anche sul termine Dasein, introdotto in filosofia da Martin Heidegger
nella sua opera. Essere e tempo, a indicare nell'esser-ci la fondamentale
natura dell'uomo, il cui fine è prima di tutto un essere impegnato con tutta
l'anima nel mondo.

Il programma DASEIN, che di questo impegno totale e finanche controcorrente
si fa portabandiera, intende appunto esplorare l'informazione oltre i 360°
consueti per andare a rilevare pieghe nascoste, gravide e ultradimensionali
di sensi del vivere comune.

IL TEMA DEL GIORNO del 9 febbraio: I POLITICI DEGLI ENTI LOCALI SONO LA
NUOVA CASTA?

Ci sarà l'intervento in studio di Fabrizio Panecaldo, consigliere al Comune
di Roma.

Interverrà telefonicamente Giorgio Iorio un ideatore del centro
Affabulazione. Parlerà del blocco del Teatro del lido per il quale ci sarà
una protesta pubblica sabato mattina.

Interverrà anche Massimiliano Taggi e parlerà delle battaglie per
conquistare l'uso pubblico e sociale del S.Maria della Pietà, l’ex manicomio
di Roma.

Oltre a ricordare il problema delle 7 caste (i tre poteri fondamentali,
giornalismo, tv, banche, cyberspazio) Francione parlerà della politica
locale in rapporto all'arte e precisamente:
- maggiori risorse per l'arte e cultura
- necessità di una mappatura degli spazi inutilizzati del Comune da
destinare agli artisti;
- creazione delle case degli artisti
- problema specifico come prototipo del Teatro del lido

CASE DEGLI ARTISTI
PER UNA NUOVA POLITICA DI RISANAMENTO DEL TERRITORIO: LE CASE DEGLI
ARTISTI

Dalla relazione IL PRIMATO DEL SAPERE SULL'ECONOMIA E IL TERRITORIO
UMANISTICO COME FONTI DELLA FRATELLANZA CREATIVA tenuta al Convegno "Beni
culturali e ambiente: sviluppo del territorio" organizzato a Villa
Campolieto, Ercolano, il 25 settembre 2004 dal Gruppo Archeologico Torrese

G. Novi

http://www.gatnovi.it/news_convegno.asp

http://www.antiarte.it/eugius/convegno_torre_del_greco.htm

Il nostro centro sociale animato, creato in piena regola, è un
centro che occupa legittimamente tutti gli spazi vuoti della pubblica
amministrazione o forniti da mecenati per farvi svolgere dalla collettività
gratuitamente attività sociali, artistico - culturali. Nel centro sociale
Affabulazione di Ostia si svolgono attività teatrali, corsi di fotografia,
recitazione, cinematografia etc. tutto a bassissimo costo e con grande
affluenza di giovani. Quei locali furono sottratti alla palese incuria del
comune, liberandoli dalla sporcizia dove si annidavano topi, barboni,
diseredati e - là sì - drogati e spacciatori. Un'ulteriore forma più
avanzata dei centri sociali animati sono le sale multimediali per cui
abbiamo tratto esempio dal Melkveg (La via lattea) ad Amsterdam. Questa ex
latteria è un centro culturale dalle molte facce. Là i giovani si incontrano
e con pochissimi soldi fanno di tutto. Attività passive e attive: nell'area
concerti si esibiscono band di tutti i tipi, il cinema proietta film
d'autore, nel teatro si rappresentano opere 'avanguardia, nella sala video
si proiettano deliri d'ogni sorta. Ci sono anche librerie, ristorante e
bar, una sala da the dove si può giocare a scacchi, dama, backgammon etc.,
una galleria d'arte e, nel weekend, una discoteca molto frequentata
In tutte queste strutture urbanistiche nuove la chiave di volta
liberatoria è la partecipazione in prima persona e la multimedialità ad
evitare che i nostri giovani s'istupidiscano a guardare solo film, tv, dvd,
o a ballare o a perdere tempo in chiacchiere inutili e vuote nei bar o sui
ferri della stazione vesuviana.

Un centro sociale animato per antonomasia è il Palazzo degli Artisti,
ideato da Antiarte in collaborazione con Artistika un spazio multimediale
permanente di arti libere dove gli tutti artisti possano realizzare ed
esprimere in attività continua la loro arte in maniera gratuita, affiancando
laboratori della creatività dove tutta la popolazione può accedere per la
ricerca personalizzata della propria fonte di gioia estetica.

Il Palazzo degli Artisti si pone non solo come centro di raccolta
permanente e multimediale di tutte le arti, ma come luogo concreto di
purificazione sociale, ovvero di recupero dei devianti (disadattati sociali,
drogati, ex detenuti etc.) attraverso l'arte da far attuare in prima persona
con l'ausilio esterno di maestri esteti, psicologi, operatori sociali.

Una volta costruite le prime cellule purificatrici saranno poi gli
stessi devianti recuperati a raccontare e ricostruire la loro esperienza di
caduta e di riscatto, ponendo soprattutto le generazioni in disagio sociale
concretamente di fronte ai mali e ai rimedi che la fratellanza e il vivere
onesto tra gli uomini comporta.

Per riprenderci est-eticamente il territorio abbiamo bisogno di un
nuovo senso sociale degli spazi, di cui ci dobbiamo appropriare ricorrendo a
tutte le armi possibili. Le leggi statali, regionali, provinciali, comunali.
Se non ci sono, bisogna lottare per farne adottare di nuove.

Al riguardo sarà indispensabile fare una mappa del territorio per
individuare spazi criminalmente abbandonati dalle istituzioni e dai privati.

A Roma il Teatro Indi, legato al Teatro Argentina, è uno spazio
teatrale ricavato dagli ex-stabilimenti Miralanza in abbandono, su progetto
di De Boni e Colombari. Siamo ancora nel deprecabile modello ad uso solo
degli artisti cosiddetti "forti" e non per la massa degli esteti; comunque,
prendiamo quella struttura come esempio del modo di recuperare spazi, anche

se ne critichiamo la gestione contraria alla megarotazione globalizzata di
tutte le espressioni artistiche. Noi partiamo dal basso convinti e sicuri di
onestamente riuscire per noi e per tutti quelli come noi a trovare locali
idonei, perché l'unione dei deboli fa anch'essa la forza. Noi
artisti-giuristi puliti, unendoci ai tanti artisti non titolati, possiamo
creare quell'energia comune per sottrarre al non uso gli spazi da gestire
per la creatività e la felicità comune, soprattutto dei nostri ragazzi.

In itinere dobbiamo con la nostra forza sociale coinvolgere i
privati, i nuovi mecenati mossi da spirito neorinascimentale, e quei
cristiani che, andando o meno a chiesa la domenica, sentono la fratellanza
e la gioia del fare il bello per generare il bene. Per tutti gli altri,
dobbiamo convincerli che la  fratellanza conviene. Date e vi sarà dato.

- LA CHIUSURA DEL TEATRO DEL LIDO 13 GENNAIO 2009

 OSTIA, CHIUSO E SENZA FINANZIAMENTI IL TEATRO DEL LIDO

"Nell'assestamento di bilancio il Comune di Roma non ha previsto neanche un
euro per la riapertura del Teatro del Lido". Questo è quanto denuncia il
consigliere comunale del Partito Democratico Alessandro Onorato.


"Dopo gli annunci della giunta Vizzani di fine novembre – continua
Alessandro Onorato - dove si rassicurava la cittadinanza e gli operatori
culturale che entro pochi giorni il Teatro del Lido avrebbe ripreso le
attività e dopo le promesse dell'Assessore Croppi che affermava che non
erano le risorse economiche il problema della mancata riapertura, oggi
scopriamo la verità : non è disponibile neanche un euro per far ripartire il
Teatro.

Sono convinto che gli annunci altalenanti dove una volta si promette la
riapertura e dove in realtà si scopre che non c'è una copertura economica
siano la dimostrazione di una strategia di sfiancamento di chi invece crede
e tiene alla riapertura di quella struttura come un importante spazio di
aggregazione e che in sole quattro stagioni è diventato l'emblema della
crescita sociale e culturale che ha avuto Ostia e il suo entroterra.

Il mancato finanziamento è un atto irresponsabile che continua a dimostrare
chiaramente che per il Presidente Vizzani e per il Sindaco Alemanno spazi di
aggregazione e di crescita culturale sono un costo da abbattere.

Peccato però che nell'assestamento di bilancio sono stati messi circa 15
milioni di euro sulla cultura e zero su un teatro di crescita sociale come
quello del Lido.
Giace nella Presidenza del Consiglio comunale da oltre 3 mesi senza essere
presa in esame una mia mozione che impegna la giunta comunale alla
riapertura del teatro lidense.
Presenterò lunedì un'interrogazione sia al Sindaco sia all'Assessore Croppi
affinché chiariscano definitivamente se si vuole chiudere il Teatro del
Lido.
Basta parole aspettiamo i fatti !".

<http://www.romanotizie.it/spip.php?article11857>
http://www.romanotizie.it/spip.php?article11857

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EX LAVANDERIA

PERCHÉ UN'ASSOCIAZIONE
Dopo anni di battaglie per conquistare l'uso pubblico e sociale del S.Maria
della Pietà, per tentare la realizzazione del sogno basagliano ci siamo
trovati qui, nel centro esatto del manicomio, alla ex Lavanderia, ultimo
spazio da difendere, almeno per ora.
dopo aver aperto i cancelli dei manicomi per permettere a chi ne era stato
rinchiuso di uscire-entrare nella città, il sogno aveva previsto che anche
gli spazi fossero liberati, per sempre. Che quei cancelli potessero per
sempre rimanere aperti e che vi entrasse e vi uscisse l'opposto del
manicomio: la cultura, la socialità, l'arte, le relazione. Da luogo
dell'esclusione a luogo dell'inclusione, dicevamo.
Abbiamo scoperto come labile possa essere la memoria e come i sogni si
scontrino, spesso, con l'inconsistenza valoriale delle istituzioni, la
sordità ai piccoli grandi momenti di partecipazione, alla capacità e alla
volontà di progettare la trasformazione. Eppure, la valenza simbolica e
materiale del manicomio resta li, ad indicare che, ci sono ancora linee di
demarcazione che chiamano ognuno ad una presa di posizione, "o di qua, o di
là", o con il tentativo di richiudere i cancelli dei manicomi, di riportarvi
dentro donne ed uomini per ridurre la complessità dei bisogni a pratica
burocratica da archiviare oppure con le ragioni profonde e irriducibili che
hanno segnato le battaglie basagliane in un passaggio rivoluzionario di
civiltà.
0 di qua o di là... o partecipi, compiici, neutri spettatori della
ricostruzione del manicomio, nelle sue logiche e nelle sue rimozioni, oppure
continuatori di quell'opera di distruzione di tutti i manicomi, quelli
materiali e quelli che incatenano le nostre coscienze, i nostri sogni, le
nostre idee folli di cambiamento. Oggi, "nella minoranza che siamo", non
possiamo che affermare il valore della disobbedienza.
L'occupazione della ex Lavanderia è solo un atto che difende e rivendica
l'unico luogo dell'ex manicomio di Roma a cui le burocrazie sanitarie e le
incoscienze politiche non siano riuscite a rubare anima e memoria
trasformando i padiglioni del manicomio da simboli e possibilità a merce e
mattoni. L'Associazione nasce da qui. Serve a dire e a predire che la
battaglia per l'uso pubblico sociale e culturale dell'ex manicomio di Roma
non è chiusa, che nessuno può sperare di veder disperso il patrimonio di
intelligenze, partecipazione e progetti che si sono espressi negli anni, di
chi ha memoria per ricordare, idee per proporre, amore per sentire. Ogni
iniziativa, ogni concerto, ogni proposta che faremo sarà un atto di
disobbedienza a chi governa, pensa, gestisce senza memoria e senza progetto.
INVITIAMO AD ADERIRE ALL'ASSOCIAZIONE "EX LAVANDERIA" TUTTI I CITTADINI CHE
VOGLIONO DIFENDERE LA LEGGE 180, L'USO SOCIALE E CULTURALE DELL'EX MANICOMIO
DI ROMA, PARTECIPARE O ESSERE INFORMATI SULLE INIZIATIVE CHE SI REALIZZANO
NELL'EX LAVANDERIA DEL S.MARIA DELLA PIETÀ

giovedì 13/11/2008 23.39
La vertenza S.Maria della Pietà è ad un punto di svolta e, con essa il
destino dell'esperienza dell'Associazione Ex Lavanderia.

Ecco gli elementi di conoscenza:
1) E' alla firma l'Accordo di Programma sul S.Maria della Pietà.
L'Accordo di Programma è l'atto finale e decisivo che stabilisce le
"porzioni" di S.Maria della Pietà che spettano ai vari enti. Viene
riconfermato il Protocollo di Intesa che abbiamo contestato. La funzione
prevalente sarà quella sanitaria con mano libera alla ASL che sta
concludendo la realizzazione del concentrato di residenze legate alla
malattia cronica, al disagio ed alla psichiatria.
Nell'accordo si da per realizzato il percorso partecipativo. L'unico atto
che lo attesterebbe è l'assemblea del novembre 2007 in cui tutti gli
assessori presenti furono contestati dall'intera platea. Si dimostra
definitivamente l'atteggiamento truffaldino di chi ha promesso e garantito
fantomatici percorsi partecipativi.
Firmato l'Accordo, si chiuderà ogni discussione sull'ex manicomio di Roma.
Nessuna delle "garanzie" date sulla non collocazione della Psichiatria,
sulla pedonalizzazione del Parco e sulla legalizzazione della Ex lavanderia
sono state messe in pratica.

I POTERI POLITICI CHE HANNO UNANIMEMENTE DETERMINATO QUESTO ESITO, SENZA
RISPETTARE ALCUNA REGOLA DEMOCRATICA E PARTECIPATIVA (A PARTIRE DALLA NON
DISCUSSIONE DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE FIRMATA NEL 2003 DA 9.000
CITTADINI), POTRANNO ORA PIU' TRANQUILLAMENTE DEDICARSI AD ATTACCARE LO
SPAZIO PUBBLICO DELLA EX LAVANDERIA, USANDO LA CLAVA STRUMENTALE ED IPOCRITA
DELLA LEGALITA'

2) Pende su di noi un decreto di sequestro preventivo (lo stesso atto
formale che ha permesso lo sgombero dell'Horus). Abbiamo il timore che ogni
remora salti con la firma dell'Accordo. La ASL RME è impegnata con vigore
nell'offensiva giudiziaria contro di noi. Nei 2 processi aperti
sull'occupazione del Padiglione 31, la ASL si è costituita parte civile e
chiede 100.000 € di danni.

LA SENSAZIONE CHE ABBIAMO E' CHE AL DI LA' DI OGNI REALTA' DELLE COSE, SIA
IN ATTO L'ATTACCO FINALE ALLA NOSTRA ESPERIENZA.

VOGLIAMO RESISTERE PER:

1) Continuare a garantire l'uso pubblico e culturale del Padiglione 31, uso
legittimo che solo noi abbiamo dimostrato di poter salvaguardare, perché
nella sconfitta complessiva almeno sia preservato l'unico spazio realmente
pubblico, aperto e democratico.

2) Continuare l'opera di denuncia dell'illegalità diffusa, dello sperpero di
risorse pubbliche, della gestione privatistica ed insensata del Comprensorio
S.Maria della Pietà

3) Ridurre il danno di un accordo scellerato, perché il parco non sia
definitivamente trasformato in parcheggio, frazionato e sottratto all'uso
aperto e pubblico, perché sia mantenuta la vigilanza rispetto alle nuove
forme di manicomializzazione, perché sia conservata la vittoria sul Piano
Regolatore che ha permesso di cancellare l'ennesima speculazione all'esterno
dell'area del S.Maria

4) Ricostruire e tenere viva la memoria di una vertenza di 15 anni per l'uso
pubblico e culturale dell'Ex Manicomio, per ricordare ciò che il S.Maria
della Pietà poteva essere e non è stato e di chi sono le responsabilità
politiche e morali

COMUNICATO STAMPA giovedì 29/01/2009 9.58

Difendiamo la Città dell'Utopia
(in allegato il comunicato del Comitato cittadino di supporto)
La vicenda della "Città dell'Utopia" è indicativa dell'assurdità con cui le
Istituzioni guardano alla realtà degli spazi culturali pubblici. Chiedere a
delle associazioni senza scopo di lucro di realizzare opere "strutturali"
significa trattarle alla stregua di aziende private. Le realtà associative
sane, in realtà, svolgono un compito di servizio pubblico, cioè lavorano per
il bene comune e sono un valore aggiunto da salvaguardare. Stesso discorso
si può fare per le utenze. Il modello di fatto promosso in questa vicenda,
dal Municipio XI, promuove un sistema di costrizione a rendere gli spazi
culturali pubblici "economicamente" produttivi. Un'Associazione può
caricarsi utenze e ristrutturazioni solo a condizione di promuovere
iniziative a prezzo di mercato. Questo orientamento annulla la spinta
partecipativa all'attività sociale e culturale, scoraggia l'attività di
volontariato e, soprattutto, promuove cultura solo per chi può
permetterselo. Oggi è necessario che l'associazionismo culturale, così come
le esperienze autogestite aprano una vertenza cittadina per rivendicare
spazi di cultura pubblica libera dalla perversa logica della "produttività".
E' necessario che le amministrazioni pubbliche la smettano di sperperare
denaro per finanziare le associazioni-imprese collaterali e subalterne che
ricevono finanziamenti a pioggia per iniziative di dubbia qualità e, spesso,
senza alcuna verifica. Si investa, invece in strutture e spazi per favorire
aree di cultura libera e pubblica, soprattutto stabilizzando le realtà che
già lo fanno.
L'Associazione Ex Lavanderia vive, in forme differenti, le stesse difficoltà
della Città dell'Utopia.Per questo esprime solidarietà ed appoggio ed invita
associazioni, Centri Sociali e Comitati a fare altrettanto.
Associazione Ex Lavanderia

Associazione Ex Lavanderia
sede legale via Cesare Guasti 4 00135 Roma
PER INFORMAZIONI, ADESIONI, CONTATTI: Ex Lavanderia (pad. 31) S.Maria della
Pietà
Pzza S. Maria della Pietà 5, 00135 Roma
www.diciannovesima.net <http://www.diciannovesima.net%20>
 <mailto:lavanderia@diciannovesima.net> lavanderia@diciannovesima.net

 

 <mailto:lavanderia@diciannovesima.net>

 <mailto:lavanderia@diciannovesima.net> MASSIMILIANO 334 3466267
tel. 339 2646341 –- 333 2514631 - 347 7194415
fax 178 6028921

 <mailto:lavanderia@diciannovesima.net>

 <mailto:lavanderia@diciannovesima.net> @@@@@@@@@@@

 <mailto:lavanderia@diciannovesima.net> Per seguire la trasmissione in rete
che andrà in onda ogni lunedì dalle 18 alle 19 (con repliche all’1,20 e l’
indomani alle 9,30):

 <mailto:lavanderia@diciannovesima.net> In Rete: http://www.romauno.tv/

 <http://www.romauno.tv/>

 <http://www.romauno.tv/> Analogico
» Roma: CH 31
» Lazio: Monte Lungo Ch.65 / Vallemaio Ch.62 / Monte Curio Ch.G / Isola Liri
Ch.31

Satellite
Sky CH.860

oppure in chiaro con queste coordinate:
Hot Bird 6 - Frequenza 11.541
Polarizzazione Verticale
FEC 5/6 - SR 22000

 <http://www.romauno.tv/>

 <http://www.romauno.tv/> STUDIO LEGALE ELIA

 <http://www.romauno.tv/> Piazza Bainsizza, 1 - 00195 - Roma

 <http://www.romauno.tv/> tel: +39 063721499 Fax: +39 0637500689

 <http://www.romauno.tv/> http://www.studiolegaleelia.it/

 <http://www.studiolegaleelia.it/>

 <http://www.studiolegaleelia.it/> UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS):
LA NUOVA     

 <http://www.studiolegaleelia.it/>   UNIONE DEI GIUDICI UMANISTI
D'EUROPA:     

 <http://www.studiolegaleelia.it/>      http://www.antiarte.it/eugius

 <http://www.antiarte.it/eugius>

 <http://www.antiarte.it/eugius>


 

Oggetto: comunicato stampa
 
comunicato stampa
III SAGRA DELLA CANZONACCIA
A Firenze,il 7 FEBBRAIO ore 16 nei locali del centro sociale anziani “ETA'LIBERA” in via del Leone 35 ,( punto di aggregazione in un quartiere con una forte presenza di popolazione anziana che offre opportunità e servizi, non solo sanitari e sociali, ma anche culturali, sportivi e di svago ), per salutare al meglio il carnevale , L'ACCADEMIA ALFIERI e il centro socioculturale del FULIGNO hanno organizzato anche quest’anno un' iniziativa piccantina al punto giusto.
Una serata all'insegna del divertimento e della rievocazione dell’antica usanza di cantar Carnevale. promossa dai poeti dell’Accademia Vittorio Alfieri di Firenze,la 3° sagra della Canzonaccia, recital di poesie maliziose della tradizione letteraria italiana dal XIV secolo ai giorni nostri, accompagnato da musica e canzoni popolari, o per meglio dire “Canzonacce” (quali ad esempio La Rosina, Lo spazzacamino, Fanfulla da Lodi, Le osterie, La strapazzata). Questa manifestazione, nata tre anni fa dal desiderio di passare insieme una serata di Carnevale, con i vecchi canti d’osteria, farciti di doppi sensi più o meno espliciti e con l’allegria delle canzoni popolari, licenziose e provocatorie, ma autentiche e genuine (selezionate sempre con un pizzico di misura e di buongusto), continua quest’anno richiesta, per così dire,“a furor di popolo” dagli spettatori della passata edizione. Forse oggi, in una società così spaesata, c’è in tutti un po’ di “nostalgia d’osteria”, osteria non più intesa come luogo reale, bensì come modo d’essere e di stare in compagnia.
Le poesie scelte, in vero un po’ audaci e certamente adatte ad un pubblico di soli adulti, si rivelano assolutamente inoffensive, non recano infatti ingiuria a nessuno, né si occupano di religione o di politica, ma, come diceva Giorgio Baffo, il poeta che fu alto magistrato della Serenissima Repubblica Veneta nella seconda metà del Settecento, i versi scelti trattano solo:
… de cosse allegre, belle e bone,
cosse deliciosissime, cioè
de bocche, tette, culi, cazzi, e mone.
Condurrà Mario Macioce, direttore del Laboratorio di Poesia dell’Alfieri, che riunisce i poeti dell’associazione ogni giovedì pomeriggio dalle 16,30 alle 19, nei locali del centro socio culturale anziani “Il Fuligno”, via Faenza 52.
La serata sarà allietata dalla musica e dalla voce del poeta-cantautore Massimo Pinzuti, socio dell’Accademia Vittorio Alfieri.

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