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CENSURA DAL PALAZZO
Luigi Corbetta, addetto stampa del sindaco Dario Perego, è assurto agli onori della cronaca, non tanto per il lavoro giornalistico
svolto, alquanto oscuro, e per la funzione al quale era chiamato, ma per le dimissioni presentate, o peggio, per l’annullamento dell’incarico, deciso, voluto ed imposto, improvvisamente, dall’amministrazione
comunale. Non sappiamo se il giornalista si sia dimesso per atto volontario o se sia stato allontanato per altre motivazioni. Il fattaccio si è verificato tra il 31 gennaio e il 6 febbraio, senza che se ne
avvertisse nessuna preventiva avvisaglia. Il giornalista, lautamente retribuito (diciotto ore settimanali per £.3.060.000 mensili), meglio di un direttore di Filiale, era chiamato a diversi compiti, tra i quali
quello di stilare comunicati stampa, recensire la rassegna stampa, mantenere contatti con il mondo dell’informazione, scrivere discorsi al sindaco ed agli assessori, confezionare il notiziario comunale e scegliere
gli argomenti, in concertazione con la giunta, da trasmettere ai media. Ebbene, di tante e tali incombenze, abbiamo avuto modo di conoscerne solo alcune, pochine invero. Abbiamo sfogliato il notiziario
comunale, diligentemente proposto ed impaginato, dai contenuti, spesso parziali e partigiani, conseguenti, di sicuro, a scelte politiche, certamente non imputabili al Corbetta.
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Non abbiamo avuto sentore di particolari esternazioni pubbliche, ne di comunicati particolarmente
incisivi. Per questo abbiamo definito oscuro l’operato dell’addetto stampa, che, o ha peccato per scarsa personalità, o si è limitato alla routine quotidiana, senza particolari ambizioni, ne slanci d’ingegno.
Possiamo rimproverargli la negligenza di non aver tenuto rapporti particolarmente incisivi con la stampa, sia cartacea, che in rete: per quanto ci riguarda lo abbiamo potuto conoscere solo dalla fotografia
pubblicata, in un recentissimo articolo, da un altro giornale. Gli rimproveriamo anche di aver recensita una rassegna stampa escludendo sistematicamente
l’informazione on line, rappresentata da Merateonline ed anche dalla nostra testata. Possiamo giustificare la censura verso “il primo giornale digitale della provincia di Lecco”, in
considerazione delle bacchettate che puntualmente lo stesso riserva al sindaco Perego, ma non possiamo condividere la censura verso “l’ultimo giornale digitale della provincia di Lecco”, nella
fattispecie il nostro, che svolge la propria funzione d’approfondimento, d’analisi politica, andando oltre gli schieramenti, ed oltre le diatribe e gli attacchi personali.
Concediamo a Corbetta una condanna col beneficio della condizionale, in considerazione della non
accertata volontarietà delle proprie scelte, addebitando al sindaco ed alla sua giunta., le maggiori responsabilità.
Siamo certi, anche per le parole spese da qualche assessore, solidale con le nostre rimostranze, che presto si potrà rimediare alla grave mancanza, semprechè sia nominato il legittimo successore di Luigi
Corbetta, o si incarichi, all’uopo, qualche dipendente comunale, a costo zero, con indicazioni operative precise.
Con il dimissionario ci scusiamo per i possibili errori di valutazione in cui siamo incorsi, e per le supposizioni maliziose avanzate.
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