Balanzone

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 14 dicembre 2008 - Anno 8 - Nr. 48

In questo numero

Articoli

Rubriche

Inoltre...

BALANZONE

La lunga attesa dell'angelo

Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, pittore vulcanico, ambizioso e anticonformista, pronto a combattere con ogni mezzo per affermarsi e sacrificare tutto e tutti al suo talento. Venezia alla fine del Cinquecento, ricca e fragile, minacciata dalla guerra coi turchi e con l’epidemia della peste.
Le mille invenzioni di una carriera controversa. Una famiglia sempre più numerosa: i figli maschi ribelli, le femmine destinate al monastero. E al centro di questa vita creativa e febbrile, l’amatissima figlia illegittima Marietta, educata alla musica e alla pittura per restargli accanto.
Bambina vestita da maschio, ragazzina e infine donna, Marietta diventa il suo sogno e la sua creazione più riuscita. Ma sarà proprio l’allieva a insegnare al maestro che cosa dà significato alla vita.

Balanzone_1

Sprofondato in un letto di sudore, avvolto dai ricordi di una vita intensa e folle, Jacopo Robusti, detto Tintoretto, vive gli ultimi istanti della sua vita nel ricordo struggente di Marietta, la sua figlia prediletta e suo alter ego femminile.
Melania G. Mazzucco, vincitrice del Premio Strega nel 2003 con Vita e autrice acclamata dal pubblico e dalla critica anche grazie alla riduzione cinematografica da parte di Ferzan Ozpeteck del suo precedente romano Un giorno perfetto, torna con un romanzo ricco di poesia e di fascino. Ambientato nella Venezia rinascimentale, una città carica di suggestioni e di mistero, il racconto è una lunga confessione che Tintoretto rivolge a Dio prima di morire. Quindici lunghe notti in preda alla febbre costringono l’ormai vecchio pittore a riflettere sulla vita, nell’attesa che l’angelo della morte lo riconduca al cospetto di colei che ha attirato le sue passioni e le sue attenzioni per tutta la vita.
Scintilla era il nomignolo con cui il Maestro l’aveva ribattezzata, e lei, Marietta, era davvero la scintilla in grado di innescare la fiamma della creatività nell’animo dell’estroso pittore. Una bambina nata fuori dal matrimonio e cresciuta fuori dalle regole. Mentre i numerosi altri figli di Giacomo e Faustina vengono istradati alla professione (i maschi), o al convento (le femmine), Marietta cresce respirando il sapore della libertà e dell’arte. Vive in simbiosi con suo padre, che la introduce tra i fermenti artistici di quegli anni e le insegna le tecniche pittoriche. Vestita da uomo, tra i pennelli, la polvere e il turpiloquio della bottega, Marietta sarà la musa e il fauno del Tintoretto, capace di suscitargli i più alti slanci, ma anche le più grandi delusioni.
Melania Mazzucco ci offre in queste pagine uno dei personaggi femminili più affascinanti del nostro Rinascimento, una donna che ha saputo liberarsi ed emanciparsi pur restando legata all’enorme figura carismatica di suo padre. Un uomo al quale si è data totalmente, ma a cui, a sua volta, è riuscita a trasmettere il senso di un’intera esistenza.
Una storia intensa e struggente, descritta con profonda abilità linguistica. Una scrittrice capace di tessere un intreccio complesso, sontuoso, ma anche di orchestrare tra loro una serie di registri narrativi presi in prestito dall’arte, dal cinema, dal teatro. Forse una lettura di genere, ma capace di penetrare all’interno di un mondo in cui i generi, inevitabilmente, finiscono per sovrapporsi.

(Recensione IBS)

Torna alla homepage

Scriveteci: posta@macchianera.it

Line

Copyright © 2001-2008 Macchianera.it. Sito by Fly-On-Web
Contattare il Webmaster per problemi tecnici.
Tutti i diritti sono riservati.  Il materiale presente in questo sito non può essere riprodotto, neanche in parte, senza il consenso di macchianera.it. Il sito segue le regole della legge 675 sulla privacy, relativamente alle mail ricevute