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Oggetto: De Pierro, sui fannulloni Brunetta predica bene e razzola male
Il presidente di Italia dei Diritti critica l'assenteismo del ministro per la Funzione Pubblica al Parlamento europeo dove ha registrato meno della metà delle presenze
Roma, 10 settembre 2008 - "Renato Brunetta, che ha annunciato battaglia contro i fannulloni nella P.A, sembrerebbe essere stato tra gli europarlamentari italiani più assenteisti". Lo sottolinea il presidente di Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, riferendosi alla notizia riportata sul Piccolo di Trieste, che cita il sito web radicale 'Fai notizia', secondo cui il ministro si piazzerebbe al 611/mo posto come presenze tra gli europarlamentari, con una percentuale del 48,21%. Ma nelle file del Pdl l'attuale ministro della Funzione Pubblica sembrerebbe in buona compagnia: addirittura Marcello Dell'Utri avrebbe totalizzato solo il 14,64% delle presenze. "Alla luce di quanto si apprende da questa fonte autorevole - continua De Pierro - non riesco a comprendere con quale spirito di coerenza il ministro Brunetta abbia iniziato questa crociata moralizzante contro l'apparato statale che, volente o nolente, rappresenta la piattaforma su cui si posa tutto il sistema istituzionale. Tra l'altro, ammessa l'assenza di eventuali scheletri nell'armadio sull'ormai noto, direi quasi tristemente, decreto Brunetta a mio avviso si allungano numerose e rilevanti ombre di sospetto incostituzionale. L'attenzione è stata focalizzata solo sull'articolo 71 che riguarda la malattia degli impiegati statali che già di per sé in qualche modo va ad intaccare l'articolo 32 della Costituzione che tutela il diritto alla salute; purtroppo però il provvedimento legislativo è costellato da un'infinità di norme sconosciute che danno adito come minimo ad una raffica di critiche negative fino a giungere all'articolo sui precari che getta benzina sul fuoco nell'ambito della situazione preoccupante in cui versa il mondo del lavoro nazionale, alimentando quel futuro di precarietà ed incertezza che si delinea all'orizzonte della vita lavorativa delle attuali e future generazioni". Scorrendo l'articolo del giornale friulano, nell'elenco dei rilevanti impegni di Brunetta come deputato europeo, nel periodo 1999-2008, risaltano in particolare l'incarico di Vicepresidente della Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia e il ruolo di membro delle delegazioni parlamentari miste UE-Croazia e UE-Turchia, oltre che della delegazione per le relazioni con la Repubblica Popolare Cinese. Nello stesso periodo, secondo i dati riportati dal quotidiano triestino, il ministro ha ricoperto presso l'Università "Tor Vergata" di Roma la carica di professore di Economia del lavoro. Per questo il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, ha scritto al Magnifico Rettore dell'Università romana chiedendo che vengano resi pubblici i dati relativi alle ore di presenza del prof. Brunetta presso la cattedra universitaria e i relativi compensi. Al Magnifico Rettore dell'Università di "Tor Vergata", il Presidente Repetto, ha chiesto ufficialmente, "nello spirito del principio di leale cooperazione istituzionale sancito dall'art 22 della Legge 241/90, se tra il 1999 e il 2008 il Prof. Brunetta, Professore Ordinario di Economia del Lavoro presso l'Università romana, abbia preso aspettativa o, in caso contrario, come abbia conciliato tutti i propri incarichi. E qualora abbia mantenuto attivo il proprio incarico di professore ordinario, quante ore di presenza abbia garantito e mantenuto a "Tor Vergata", con quali retribuzioni relative ed eventuali ulteriori consulenze". "È molto interessante - conclude De Pierro - l'istanza inoltrata dal presidente della Provincia di Genova. Non ci resta che aspettare per trarre ulteriori eventuali conclusioni".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti stampa Alessandra D'Orsi, Alessandra Buraglia Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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Oggetto: Rotazione dei vigili, Italia dei Diritti registra il prolungato silenzio del Sindaco di Roma
Rotazione dei vigili, Italia dei Diritti registra il prolungato silenzio del Sindaco di Roma
Il presidente del movimento, Antonello De Pierro, assicura che le manifestazioni di protesta continueranno ad oltranza finché ai cittadini non verranno assicurate trasparenza e imparzialità Roma, 10 settembre 2008 - Italia dei Diritti sta ancora aspettando una risposta da parte del sindaco Gianni Alemanno sulla richiesta di incontro inoltrata più volte al Primo Cittadino per discutere della proposta di rotazione intermunicipale dei Vigili Urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici. L'iniziativa è volta a garantire maggiore trasparenza ed imparzialità nell'espletamento delle funzioni istituzionali e per la salvaguardia dell'integrità morale e professionale delle due categorie. Il Presidente del Movimento nazionale, Antonello De Pierro, il 3 luglio scorso si era incatenato davanti al Comando Generale della Polizia Municipale di Roma in segno di protesta per il silenzio prolungato opposto dal Comandante Generale, Angelo Giuliani, alla richiesta di un incontro per l'apertura di un tavolo di discussione. Successivamente De Pierro era stato ricevuto dal Vice Comandante Generale, Diego Porta, che aveva manifestato la disponibilità del Comando a valutare un'ipotesi di mobilità dei vigili "a livello di quadranti territoriali" . Italia dei Diritti si augura che il primo cittadino voglia rendersi al più presto disponibile ad un incontro che porti all'apertura di un tavolo istituzionale di discussione e di confronto su queste ed altre tematiche che hanno a che fare con la vivibilità e sicurezza della città. Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti stampa Alessandra D'Orsi, Alessandra Buraglia Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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Oggetto: Pillola del giorno dopo, lo sdegno di De Pierro dopo l'inchiesta dei Radicali di Roma
Il presidente di Italia dei Diritti: "Una vergogna che in tanti ospedali romani non venga prescritta"
"Il fatto che agli albori del terzo millennio la pillola del giorno dopo non venga prescritta in metà degli ospedali romani è una cosa vergognosa". Il Presidente dell'Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, esprime con queste parole il suo stupore e il suo sdegno dopo la visione della video-indagine dell'Associazione radicali di Roma che per due mesi ha monitorato i pronto soccorso della capitale testimoniando come nella metà degli ospedali romani il farmaco non venga prescritto per obiezione di coscienza. Dal centro alla periferia è impossibile trovare un medico che non sia obiettore negli ospedali religiosi: succede al Cristo Re, al Fatebenefratelli, alle Figlie di San Camillo, al San Carlo di Nancy, al San Pietro sulla Cassia e al Santo Spirito e al Policlinico Gemelli. Ma anche in due ospedali civili, il Cto Sant'Andrea e l'Aurelia Hospital il farmaco non viene prescritto. "È assurdo - sottolinea De Pierro - che la religione debba condizionare una cosa come questa. La Chiesa deve limitarsi alla cura pastorale delle anime, non deve occuparsi di questioni politiche al di fuori della Città del Vaticano e soprattutto non può limitare lo sviluppo sociale ed umano e l'evoluzione del costume". Come ha spiegato Massimiliano Iervolino dell'Associazione Radicali Roma, la pillola in questione, Norlevo, non provoca l'aborto ma agisce inibendo e ritardando l'ovulazione cioè prima della fecondazione. Per averla in Italia ci vuole la ricetta medica che può essere richiesta al consultorio, al medico curante, alla guardia medica o in un pronto soccorso. L'esonero per i medici obiettori di coscienza è consentito solo per l'interruzione della gravidanza. La pillola del giorno dopo, invece, è un farmaco per la contraccezione d'emergenza perciò non è possibile l'obiezione. Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti stampa Alessandra D'Orsi, Alessandra Buraglia Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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Oggetto: ALLO STESSO TEMPO “AL MATEIX TEMPS”
Almeno 1000 spettatori hanno applaudito durante le tre repliche presentate lo scorso Agosto a Manlleu, città della Catalogna in Spagna, lo spettacolo frutto di un progetto teatrale congiunto tra la compagnia Ronzinante di Merate e quella del Teatre Centre della città catalana. La rappresentazione, recitata sia in italiano che in catalano ma comunque perfettamente comprensibile a tutti, è un抩pera originale, sia nel testo che nelle scenografie, interpretata da attori ed attrici delle due città che in modo davvero sorprendente svolgono il tema del tempo come parte inevitabile di tutte le nostre vite e i cui aspetti sono simili in ogni luogo della terra. L抩pera mette il recitare e la passione per il teatro come struttura portante del soggetto interpretato ed è il risultato di un lavoro appassionante che, sotto la guida di Stefano Panzeri e Jordi Arques, ha coinvolto dal Gennaio scorso 19 attori, tra italiani e catalani, che, utilizzando sia Internet che i viaggi low cost Bergamo-Girona, hanno raggiunto un risultato importante ma anzitutto innovativo per un抩pera teatrale. Lo spettacolo 揂llo Stesso Tempo ?Al Mateix Temps?sarà presentato, con due repliche, Sabato 13 Settembre presso il Collegio Manzoni in Via Manzoni 43 a Merate alle ore 20:30 ed alle ore 22:30. L抜ngresso, grazie al sostegno degli Assessorati Cultura e Turismo del Comune di Merate, è gratuito ma, data la capienza limitata della sala, si raccomanda vivamente la prenotazione ai numeri indicati in calce. In occasione delle repliche meratesi, l扐mministrazione Comunale ha coinvolto i commercianti del centro, che per la settimana precedente agli spettacoli faranno entrare il tema del tempo allnterno dei loro esercizi, allestendo vetrine a tema. Inoltre, Sabato 13 settembre alle ore 19.00 e alle ore 21.00 sarà possibile, previa prenotazione agli stessi numeri suddetti, cenare prima dell抜nizio degli spettacoli presso il cortile della biblioteca (Via Manzoni, 45) all扥steria del Perditempo. Gli attori catalani, accompagnati da rappresentanti dell扐mministrazione Comunale di Manlleu, arriveranno a Merate giovedì 11 Settembre e saranno ospiti di diverse famiglie in città sino a Domenica 14 Settembre.
Allo Stesso Tempo “Al Mateix Temps” Sabato 13 settembre Collegio Manzoni Via Manzoni, 43 Merate Ore 20.30 ?22.30 Ingresso gratuito Prenotazione raccomandata: 335 5254536; 349 1760843 ?info@ronzinante.org
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Oggetto: Tifo violento ed estremismo di destra ancora una volta legati
Il Segretario Romano dell'Italia dei Valori commenta i rinvii a giudizio chiesti dal Pm nei confronti dei militanti di Forza Nuova
Roma, 10 settembre 2008 - "Non è un caso che il tifo violento e le devastazioni facciano 'scopa' con l'estremismo di destra che attanaglia la città. Sono necessarie pene severe e la giustizia deve fare il suo corso. Non bisogna mollare se si vogliono combattere i facinorosi". Con queste parole il Segretario Romano dell'Italia dei Valori, Roberto Soldà, risponde alla notizia dei rinvii a giudizio chiesti dal Pm Pietro Saviotti al giudice dell'udienza preliminare nei confronti di 20 estremisti di destra. I reati contestati sono associazione per delinquere, devastazione, danneggiamento, saccheggio, violenza a pubblico ufficiale, violenza privata e lesioni personali. Il Gup deciderà il 20 ottobre prossimo e gli episodi sotto esame vanno da un'aggressione compiuta nel 2007 nel corso di un concerto a Villa Ada, all'aggressione di un gruppo di romeni, sino all'assalto compiuto contro le caserme di Polizia e Carabinieri l'11 novembre del 2007 dopo l'uccisione del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri. Soldà risponde anche alle dichiarazioni di Martin Avaro, dirigente nazionale di Forza Nuova e punto di riferimento del partito a livello capitolino, il quale aveva sostenuto che "le persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio sono persone perbene". Per il Segretario Romano "se il Pm ha ritenuto di rinviare a giudizio i 20 ragazzi di Forza Nuova evidentemente ci sono motivazioni e prove sufficienti a ritenere che non si tratti proprio di brave persone. Per questo ci vuole tolleranza zero. In ogni caso - conclude Soldà - attendiamo la risposta del giudice dell'udienza preliminare".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Alessandra D'orsi - Alessandra Buraglia Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Aggressione sotto il Colosseo - Insulti e lanci di pietre a coppia gay
Roma, 10 settembre 2008- Un altro episodio di violenza contro i gay si è verificato la scorsa notte all'ombra del Colosseo. Vittime dell'aggressione due ragazzi omosessuali di 29 anni in uscita dal "Coming out" che camminavano per via dei Fori Imperiali. Un gruppo di giovani, che le vittime non sono riuscite ad identificare, ha preso di mira la coppia ed ha iniziato l'aggressione, prima con una lunga serie di insulti, poi con lanci di bottiglie e pietre. Cristian e Federico, i due ragazzi aggrediti, hanno raccontato l'accaduto al presidente dell'Arcigay del Lazio che li ha successivamente convinti a chiamare il 112 e a denunciare il tutto. "La massima solidarietà alle vittime di questa aggressione- ha dichiarato il Segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà- che si va dolorosamente ad aggiungere agli altri episodi di violenza omofoba accaduti nella capitale. Bisognerebbe perseguire i colpevoli di questi fatti gravissimi, chi non rispetta le scelte individuali delle persone, chi esercita violenza gratuita". Le dichiarazioni di Roberto Soldà si vanno ad aggiungere alle molteplici reazioni di condanna all'aggressione, come quelle del sindaco Alemanno, del presidente della Regione Marrazzo e di molti altri politici. Un coro unanime di sdegno per episodi che non dovrebbero più verificarsi.
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Alessandra Buraglia - Alessandra D'Orsi Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 - 347/7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Piccoli Comuni: Le tre parole magiche per una nuova scuola: rotazioni, verifiche e Consigli d¹Istituti a maggioranza di genitori.
Il dibattito messo in campo in questi giorni dalla politica parolaia sui temi della scuola tende a dimenticare come sempre che i protagonisti veri sono gli alunni e le famiglie, i veri azionisti di maggioranza dell¹azienda scuola pubblica. ³Al ridicolo ed ondivago atteggiamento del Ministro Bossi sulla scuola, alle incomprensibili pretese di retroguardia del sindacato italiano che guarda solo ai diritti degli operatori e poco ai doveri, soprattutto alle legittime attese degli alunni e delle famiglie. dichiara il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, all¹assemblea dei Genitori responsabili per una scuola moderna² - Ad una totale mancanza di visione complessiva della scuola come luogo strategico della formazione delle nuove generazioni in sinergia con le famiglie, il mondo del lavoro e delle Istituzioni - ha ribadito il Portavoce di Piccoli Comuni - noi rispondiamo dal basso sostenendo le ragioni di un cambiamento culturale di approccio al tema, a partire da un più forte ruolo delle famiglie nella vita della scuola ad una cogente necessità di riformare il corpo docente, ormai superato ed inadeguato alle sfide di questo tempo. Non ci appassiona chiarisce Caivano - la questione insegnante unico o triplo. Vogliamo insegnati bravi all¹altezza dell¹arduo compito. La necessità di una verifica complessiva delle idoneità degli insegnati annualmente è ineludibile come altrettanto necessaria è la ricerca costante del merito e della valorizzazione del talento sia nel docente che soprattutto nel discente. Una scuola libera, autorevole, rigorosa e soprattutto orgogliosa di svolgere un ruolo determinante nella crescita dei cittadini europei del domani - le conclusioni tra gli applausi del leader di Piccoli Comuni - deve essere l¹orizzonte valoriale verso il quale tutti dovrebbero tendere, senza riserve e senza la strenua difesa dell¹orticello sindacale o politico. Un rigoroso controllo sulla realizzazione del programma con una valutazione reale da parte dei genitori può essere un primo ed importante punto di partenza per evitare l¹offesa e l¹umiliazione di avere scuole di serie a e di serie b. Una trasparenza dei bilanci per dare la possibilità alle famiglie di verificare la qualità della spesa delle risorse pubbliche a favore degli alunni e non di improponibili e molto spesso vergognosi programmi alternativi denominati pomposamente POF, molto spesso inutili e dispendiosi. La possibilità di avere un corpo docente non monolitico, ma flessibile per evitare privilegi nelle stesse scuole con corsi di serie a e corsi di serie b. Non c¹è solo una casta politica nel Paese. Le famiglie devono poter valutare il lavoro dei docenti e premiare quelli bravi e volenterosi che svolgono il proprio ruolo con passione e amore per gli alunni e per la scuola². In conclusione chiediamo al Berlusconi: Rotazioni annuali nelle classi per gli insegnanti, verifiche annuali delle capacità attitudinali degli insegnanti e Consigli d¹Istituto a maggioranza di genitori..
L’Addetto Stampa Andrea Gisoldi
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Oggetto: Omaggio di La Russa alla Rsi, De Pierro con Napolitano
Il presidente dell'Italia dei Diritti: "bisogna prestare attenzione a questi fatti, eco del passato" Roma, 09 Settembre 2008_ Non si placano le polemiche innescate due giorni fa dalle frasi di Alemanno in merito al regime fascista; al contrario, autorevoli esponenti di AN sembrano avere tutte le intenzioni di rinvigorire la fiammella, soffiandoci sopra a pieni polmoni. Solo ieri, infatti, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, si rendeva protagonista di un indiretto 'botta e risposta' col presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il pomo della discordia, stavolta, era la Repubblica di Salò; mentre Napolitano, infatti, esaltava il ruolo dei militari che rifiutarono di aderire al regime fascista, "tenendo vivo il senso della fedeltà al giuramento..", La Russa, invece, veniva colto da uno scrupolo di coscienza, dichiarando di non potere, proprio per questo, esimersi dal ricordare che anche i 'repubblichini', a loro modo "credevano nella difesa della Patria". Sull'accaduto interviene duramente Antonello De Pierro. "Napolitano ha fatto benissimo a 'bacchettare' il ministro della Difesa; è assurdo omaggiare coloro che si opponevano allo sbarco degli Alleati, i quali avrebbero liberato la Nazione dall'oppressione autoritaria e liberticida del fascismo, e proprio nel momento in cui l'Italia era teatro di una sanguinosa guerra civile. D'altronde, in un governo dove figurano personaggi che sono figli di quel regime, ne hanno sempre sostenuto la dottrina, salvo poi ammorbidirla per opportunità politica, è quasi naturale che accadano fatti del genere. E' una vicenda certamente preoccupante verso la quale bisogna prestare attenzione; io personalmente la interpreto come un pericoloso rigurgito reazionario."
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Lea Pulicanò - Malik Tariq Bashir Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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Oggetto: De Pierro denuncia: "a nulla sono valse le numerose segnalazioni e le proteste messe in atto"
Roma, 09 Settembre 2008_ Il N.O.E. ( Nucleo Operativo Ecologico ) dei Carabinieri sta monitorando, ormai da un po'di tempo, alcune zone 'a rischio" del territorio laziale; il pericolo concerne il crescente degrado ambientale che attanaglia le coste, i boschi, le campagne di uno dei territori un tempo più verdi d'Italia. In sostanza alcune aziende scaricano abusivamente rifiuti, tra cui anche sostanze tossiche, in diverse zone della regione, comprese molte riserve naturali, allo scopo di risparmiare sullo smaltimento. "Per noi dell'Italia dei Diritti non è certo una novità - sottolinea il presidente del Movimento, Antonello De Pierro - abbiamo più volte denunciato questo grave malcostume, arrivando addirittura a documentare con immagini una discarica abusiva della pineta di Ostia, ma ai nostri appelli le istituzioni sono rimaste sorde e così si scopre che questo fenomeno così allarmante si sta diffondendo 'a macchia d'olio' ."
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Lea Pulicanò - Malik Tariq Bashir Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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Oggetto: Prostituzione: il calvario delle ragazze rumene
Roma, 09 settembre 2008_ I fatti sono sempre quelli a cui la cronaca cittadina, tristemente, ci ha abituato: storie di miseria, di sogni pur legittimi eppure così difficili da realizzare (una casa, un lavoro, una vita dignitosa), e poi di violenza e di sfruttamento. Fortunatamente, una volta tanto, per la diciottenne rumena che alcuni mesi addietro, insieme alla sorella maggiore, era partita alla volta della capitale col classico miraggio di un lavoro pronto ad aspettarla, la brutta favola si è conclusa ieri, 08 Settembre. i carabinieri del Nucleo Operativo di Monterotondo, allertati dalla sorella che poco tempo prima era riuscita a sfuggire ai suoi aguzzini, hanno ritrovato la ragazza in una baracca del campo nomadi di Tor di Quinto, ove era stata segregata proprio dai tre malviventi, suoi connazionali, che avevano costretto le due giovani a prostituirsi dopo averle attratte in Italia con l'inganno. I tre, un rumeno di 47 anni, col figlio e la nuora entrambi 21enni, si trovano ora rinchiusi nel carcere di Rebibbia e Regina Coeli, con l'accusa di sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione. " i malviventi andrebbero rispediti a casa- commenta il segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà, il quale spiega poi che la delinquenza di alcuni comunità, tra cui quella rumena, è ormai un fatto all'ordine del giorno e sembra incontestabile. "Eppure ciò spesso ci spinge a trascurare il fatto che molti cittadini rumeni conducono una vita onesta, irreprensibile; proprio per questo motivo ritengo che costoro dovrebbero collaborare con le forze di polizia e denunciare i delitti compiuti dalle troppe 'pecore nere', cosicchè un intero popolo non sarebbe più messo in cattiva luce da un gruppetto di stolti! D'altronde- conclude Soldà- la questione era stata già affrontata con toni sferzanti dal senatore Stefano Pedica, coordinatore regionale di IdV e vice presidente della commissione politiche dell'Unione Europea; questi, dopo aver riferito alcuni allarmanti dati che attestano, per esempio, al 73% la presenza di cittadini rumeni sulla popolazione carceraria comunitaria, aveva senza mezzi termini chiesto che si procedesse all'allontanamento degli stessi con urgenza, di modo che la loro permanenza non pesasse ulteriormente sulle tasche dei contribuenti."
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Lea Pulicanò - Malik Tariq Bashir Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 - 347/7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Vigili urbani: epidemia di straordinari
Roma, 9 settembre 2008 - L'emergenza oramai è cronica ed annosa. Nella capitale ci sono la bellezza di 21 varchi senza gli occhi elettronici, che notte dopo notte sono presidiati dalle macchine dei vigili urbani. Il problema è acuito perchè si lavora perennemente in regime di straordinario, questo non fa che ledere le casse comunali e il servizio fornito dai vigili urbani. I quali potrebbero essere utilizzati in attività più proficue, fra cui quello di garantire ancor di più la sicurezza dei cittadini. Di questo parere è il Segretario Romano dell'Italia dei Valori, Roberto Soldà. "Bisogna istituire i varchi elettronici a tutti gli accessi, perché i centinaia di vigili assunti due o tre mesi fa, devono essere utilizzati meglio dall'amministrazione comunale. La quale si deve far carico di organizzare al meglio queste situazioni, perché non si può andare avanti di straordinari per dodici mesi."
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetti Stampa Malik Tariq Bashir - Lea Pulicanò Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-97606564 - 347/7463784 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: COMODAMENTE_Darkness on the edge of the town | Ultra follia tra noia e piacere
COMUNICATO STAMPA del 09.09.2008 ____________________________
Festival Comodamente 2008 - Conflitti Vittorio Veneto, 12-13-14 settembre
Darkness on the edge of the town: conflitti al limite della città
La città è da sempre incubatore di conflitti, non vi è distinzione in questo tra città storica e città contemporanea. Ma gli effetti si manifestano poi oltre i suoi limiti, lungo i confini che ne perimetrano le proprietà sociali, etniche e geografiche. La storia urbana moderna è radicalmente segnata da questi “conflitti ai limiti”; dalla necessità di gestire a “zooning” le masse sociali di emigranti nelle città americane, ai limiti “indifferenti” tracciati in Africa negli accordi post-coloniali, alla “linea retta” che separa Messico e Stati Uniti d’America, fino all’attuale scacco mondiale determinato dal ”confine in conflitto” israelo-palestinese. In tutti questi casi non c’è più distanza tra ricerca urbana e trattativa sociale, la prima alimenta le scelte della seconda, e viceversa. Domenica 14 Settembre 2008, alle ore 11.00, presso l’Ex Scuola D'Arte, Comodamente presenta “Darkness on the edge of the town: conflitti al limite della città”, un incontro che vedrà protagonisti FLAVIO ALBANESE, direttore di Domus e ITALO ROTA, architetto. Modererà il dibattito lo storico dell’architettura GIOVANNI DAMIANI. Il pubblico potrà anche ascoltare le preziose testimonianze video di ALDO CAZZULLO, inviato del Corriere della Sera e scrittore, e di FRANCO ZAGARI, architetto e paesaggista, docente presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.
Ultra follia tra noia e piacere. Ma chi si diverte?
Generazione X, generazione Q, sono i termini con i quali identificare una società giovanile in continuo conflitto tra speranza e attesa, tra noia mortale e piacere estremo. Ultrà dello stadio e ventenni assonnati, nuovi Oblomov senza romanzo, schiavi di gesti vuoti, scivolano verso una condizione di crisi d’identità che assume i tratti di una “omologazione planetaria” (Pasolini). Ma essi “assaporano l’assoluta insignificanza del proprio peso epocale” (Galimberti)? E chi è responsabile di questa stupida deriva? Forse i nuovi media, a partire da quel mezzo televisivo che nel ‘900 ha aperto la strada alla dittatura del telecomando e dell’informazione senza conoscenza? Sarà GIOVANNI MONTANARO, giovane scrittore veneziano, il protagonista del dialogo “Ultra follia tra noia e piacere. Ma chi si diverte?”. L’incontro, in programma domenica 14 Settembre 2008, alle ore 12.00, presso il Liceo Flaminio, prevede anche una video testimonianza del filosofo UMBERTO GALIMBERTI.
www.comodamente.it
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Oggetto: Saxa Rubra: una calma apparente
Roma, 9 settembre 2008 - Dal 4 agosto 2008, un gruppo scelto e addestrato di 3000 militari, è stato suddiviso su tutto il territorio italiano, per il controllo e il monitoraggio di alcuni siti ad alto rischio. Nella città di Roma la zona di Saxa Rubra, nel XX municipio, era tristemente nota per la presenza di alcuni insediamenti abusivi, che minavano la sicurezza fra i residenti. Con l'arrivo dei militari la situazione almeno apparentemente sembra migliorata, anche se in realtà il problema non è stato risolto alla radice. Di questo avviso è anche il Segretario Romano dell'Italia dei Valori, Roberto Soldà. "Il problema non si risolve spostandolo in altre zone di Roma, ma va affrontato con maggior rigore. I nomadi non sono a Roma in gita turistica, per cui bisogna controllare le persone presenti all'interno di quei campi, prima di spostarle in altre strutture."
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Oggetto: De Pierro contrario al Ddl Maroni - Carfagna sulla prostituzione
De Pierro contrario al Ddl Maroni - Carfagna sulla prostituzione
Il Presidente dell'Italia dei Diritti: per Combattere il fenomeno bisogna scoraggiare i clienti
Roma, 8 settembre 2008. "Ben venga ce ci si occupi finalmente del fenomeno della prostituzione, ma il modo in cui viene affrontato dalla proposta di Ddl Maroni - Carfagna non è condivisibile". Questa la considerazione del Presidente dell'Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, in merito allo schema di Disegno di Legge dei ministeri dell'Interno e delle Pari Opportunità volto a vietare la prostituzione nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. De Pierro riconosce che si tratta di un passo in avanti rispetto "all'immobilismo totale e al disinteresse manifestato dalla politica sulla questione prostituzione" e ricorda che l'Italia dei Diritti "già da tempo ha affrontato il problema portando avanti anche la proposta di pubblicare le targhe delle auto dei frequentatori delle prostitute su un sito web di prossima costruzione". Per il Presidente del Movimento, però, il Ddl rischia di "trasferire semplicemente parte del fenomeno dalle strade alle case creando ulteriori problemi di ordine pubblico". Per Italia dei Diritti il Ddl non si discosterebbe molto dai tutti gli interventi che si sono succeduti nel tempo sulla questione prostituzione, "che si sono rivelati sempre e solo mosse di pura propaganda e demagogia. Bisogna invece - sottolinea De Pierro - assumere un atteggiamento duro e risoluto nei confronti dei clienti. In fondo se c'è domanda si crea automaticamente l'offerta, quindi è proprio sulla domanda che si deve agire. In questo modo, invece, si cerca di eliminare con un colpo di spugna un problema che ha radici molto più profonde". Il Presidente ha spiegato che con il provvedimento in esame si vanno colpire le prostitute che hanno scelto volontariamente di intraprendere l'antico mestiere, ma non le vere vittime del racket: "trasformando la prostituzione in reato - aggiunge il Presidente del Movimento Nazionale - si rischia solo di punire le giovani ragazze sfruttate che, una volta fermate dalla Polizia, non avrebbero il coraggio di denunciare i loro aguzzini e verrebbero punite per reati dei quali non sono responsabili". Per questi motivi la strada da percorrere per il Presidente dell'Italia dei Diritti è una sola: "mettere i frequentatori sotto pressione, stabilire pene ancora più severe e proprio su questo fronte - assicura - la battaglia dell'Italia dei Diritti non si fermerà".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetti Stampa Alessandra D'Orsi - Alessandra Buraglia Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
Oggetto: Braccialetti ai detenuti, De Pierro condivide le perplessità di Maroni
Braccialetti ai detenuti, De Pierro condivide le perplessità di Maroni Il presidente di Italia dei Diritti: "Un provvedimento assurdo che non porterebbe a risultati concreti" Roma, 8 settembre 2008- La nuova proposta avanzata dal ministro della Giustizia Angelino Alfano in merito ad una soluzione per il sovraffollamento delle carceri continua a fare scalpore e a suscitare polemiche. Dopo aver prospettato l'idea di rimandare a scontare la pena nei loro Paesi i detenuti stranieri che si trovano nelle carceri italiane, il ministro conferma le dichiarazioni apparse su un quotidiano in merito al braccialetto per detenuti che "garantirà una maggiore sicurezza nelle nostre città". La questione però ha sollevato un gran polverone, alimentato successivamente dalle dichiarazioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni il quale si è detto a favore del braccialetto elettronico "solo se avrò la garanzia che le evasioni saranno zero". Mentre si sta studiando ciò che accade in Francia, dove il braccialetto è già contemplato, il ministro Maroni esprime le sue perplessità, tenendo conto dei costosissimi test effettuati dal Governo Prodi nel 2001 che non hanno portato risultati rilevanti. "Sono pienamente d'accordo con la reazione del ministro Maroni- ha dichiarato il presidente del movimento Italia dei Diritti, Antonello De Pierro- il quale attraverso le sue parole ha lasciato trasparire scetticismo e dubbi. Quello del braccialetto elettronico è un provvedimento assurdo che non andrebbe a migliorare la situazione e sono fermamente contrario ad esso. E' l'ennesima prova di amnistia mascherata. Come lo è l'arresto domiciliare, una sanzione in controtendenza con lo stesso concetto di pena, la quale diventerebbe incerta e facilmente evitabile, e nello stesso tempo il detenuto agli arresti domiciliari potrebbe ancora una volta delinquere. Per quanto riguarda la proposta di far scontare la pena nei propri Paesi agli stranieri condannati in Italia- ha concluso De Pierro- sono ancora una volta contrario, poiché non ci sarà mai la certezza né che la scontino realmente, nè che una volta espulsi essi non ritornino di nuovo in Italia e di nuovo a piede libero. Quello che si cerca di dare con queste proposte è un messaggio sbagliato e io non sono d'accordo".
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Addetto Stampa Alessandra Buraglia- Alessandra D'Orsi Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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