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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 28 giugno 2008 - Anno 8 - Nr. 26

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Oggetto: il suo governo forte

Direttore ora è contento del suo "governo forte"?

GN

Il Financial Times di oggi scrive:
"Oh no, non ancora.
Ancora una volta il focus di Berlusconi è sé stesso e non gli italiani.
Silvio Berlusconi è in carica in Italia da 50 giorni. Guardare il suo nuovo
governo in azione è un po' come mettersi a sedere per guardare un cattivo
vecchio film ancora una volta. Quando il leader di Forza Italia governò
l'Italia dal 2001 al 2006, spese troppo tempo a legiferare per proteggere sé
stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare l'economia
italiana. E' presto per dare giudizi definitivi, naturalmente. Ma l'ultima
prova di governo di Berlusconi assomiglia già a un altro film dell'orrore.
Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta spendendo molta della
sua energia politica per fare leggi che lo proteggano dai pubblici ministeri
italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno molti
processi per i quali è prevista una condanna inferiore ai 10 anni. Se la
legge sarà approvata verrà affondato il processo previsto per l'inizio del
mese prossimo nel quale Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari
al suo avvocato inglese, David Mills. L'opposizione ha soprannominato la
legge: "salva premier".
Berlusconi non si ferma qui.
Sta anche cercando di introdurre una legge che garantirebbe l'immunità dai
processi alle principali cariche dello Stato, inclusa la sua. Una tale legge
sarebbe impensabile nella maggior parte degli Stati occidentali ed è stata
giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale quando Berlusconi
cercò di introdurla nel 2004. Ora che è ritornato, Berlusconi ci prova
un'altra volta.
Tutto questo sarebbe di modesto interesse se Berlusconi spendesse la stessa
quantità di energia per riformare la declinante economia italiana. Ma anche
qui le paure stanno crescendo. L'ultima volta che ebbe il potere, uno de
peggiori errori di Berlusconi fu di lasciare fuori controllo il deficit
italiano e la spirale dei debiti. Ci si interroga se stiamo per rivedere la
stessa situazione.
Il governo Berlusconi ha introdotto una previsione finanziaria con una
crescita del deficit pubblico dall'1,9% del prodotto interno lordo del 2007
al 2,5% del 2008. La crescita può essere giustificata dalla bassa crescita
economica; ma non si sono ancora segnali che questo governo stia mantenendo
una stretta presa sulla spesa pubblica.
Per la salute dell'Italia, le cose devono migliorare da qui. Il Paese ha una
delle crescite più basse nell'area dell'euro. C'è bisogno di un governo
serio e responsabile per invertire il processo economico. Ieri Berlusconi ha
detto che i pubblici ministeri italiani lo hanno costretto a un "Calvario"
senza fine. Ma l'unico "Calvario" sofferto in questa storia è quello
sopportato dall'Italia, che ha bisogno di una drammatica inversione di
tendenza delle sue fortune politiche ed economiche."


Non credo, caro GN (lascio il suo nome in incognito), che il governo stia
procedendo male, al contrario sta affrontando con serietà, e coerenza
rispetto al programma elettorale enunciato, le emergenze (rifiuti,
sicurezza, pacchetto fiscale, settore energetico, ecc.).
Sulle leggi ad personam si può disquisire all'infinito: le tempistiche e i
modi per affrontare l'argomento Giustizia non convincono, come gli
atteggiamenti di alcuni magistrati, che invece di occuparsi della loro
nobile attività, si dedicano, forse con troppo zelo, alla vicende del
Cavaliere, dando l'impressione di voler mischiare gli affari alla politica.
Berlusconi, forte del consenso popolare, forse si è fatto prendere la mano,
affrontando prematuramente un argomento spinoso, ma un chiarimento necessita
e deve coinvolgere, con equilibrio e lungimiranza, il Capo dello Stato, il
Governo e la Magistratura, trovando soluzioni idonee alle anomalie italiche,
di cui si interessa Il Financial Times.
Cordialità
Dario Meschi

Oggetto: Dopo 50 anni la Polizia costretta ad abbandonare Centocelle

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Comunicato stampa

Dopo 50 anni la Polizia costretta ad abbandonare Centocelle

De Pierro: "Inammissibile un taglio alle spese a discapito della sicurezza
cittadina"

Roma, 27 giugno 2008: "Prima una campagna elettorale incentrata dal
centrodestra sul tema sicurezza e poi la chiusura dello storico posto di
Polizia di Centocelle per tagli alle spese. E' assurdo!" Così il presidente
dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha commentato la notizia dello
sgombero del presidio che da ben 50 anni operava in uno dei municipi romani
più "caldi", dove il 15 giugno un pusher marocchino ha ingaggiato due
sparatorie. L'Italia dei Diritti annuncia, pertanto, manifestazioni a
supporto dei cittadini, come ha sottolineato il responsabile romano
Alessandro Calgani: "Gli oltre centomila residenti dovranno spostarsi a Tor
Tre Teste per usufruire del presidio della Polizia. Questa non è certamente
una soluzione auspicabile e i cittadini del VII municipio hanno già
cominciato a raccogliere centinaia di firme affinché ciò non avvenga. Questo
potrebbe essere il preludio a manifestazioni più concrete che esprimano il
forte disagio vissuto dagli abitanti".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetta stampa Daniela Pierpaoli
Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06-65494632; cell. 333-3062235
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti

Oggetto: Roma-Viterbo, treni come carri bestiame

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COMUNICATO STAMPA

Roma-Viterbo, treni come carri bestiame

Disagi sulla tratta. Soldà: "Soluzioni concrete per i trasporti pubblici"

Roma, 27 giugno 2008 - Ancora proteste da parte dei passeggeri per le
pessime condizioni della tratta Roma-Viterbo. Circa 75mila persone
usufruiscono quotidianamente di questo servizio e lamentano una situazione
di disagio, acuita dal caldo eccezionale di questi giorni. I convogli sono
sporchi e privi di aria condizionata e i frequenti ritardi incrementano le
problematiche.
"Bisogna fornire risposte concrete ai cittadini romani, specialmente in
termini di igiene, velocità e rispetto delle corse"- ha dichiarato il
segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà, aggiungendo che
nell'area capitolina ciò spesso non avviene.
I cittadini hanno anche denunciato una situazione particolarmente difficile
per i disabili, a causa di numerosi ostacoli presenti all'accesso dei
vagoni. "La possibilità di usufruire dei mezzi di trasporto pubblico deve
essere garantita a tutti, in particolare ai disabili - ha continuato Soldà -
questa, tuttavia, è una questione tuttora sottovalutata, anche nell'area
urbana".
"Le società del trasporto pubblico - conclude Soldà - devono fornire
soluzioni concrete e risultati visibili all'utenza, anche per disincentivare
l'uso dei mezzi privati".

Ufficio Stampa Segretario Romano
Italia dei Valori Roberto Soldà
Capo Ufficio Stampa
Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
tel. 06-65494632; cell. 333-3062235
e-mail: idvroma@yahoo.it

Oggetto: Roma città aperta?

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Comunicato stampa

Roma città aperta?
Soldà sul tema sicurezza: " Siamo alla frutta"

Roma, 27 giugno 2008 - "E' eccessivo ricorrere a interventi straordinari
quali la militarizzazione di 32 stazioni metro/Fs quando poi si mettono in
atto decisioni come quella di chiudere i battenti del Posto di Polizia di
Centocelle".
Con queste parole Roberto Soldà, segretario romano dell'Idv, risponde al
sindaco di Roma Gianni Alemanno, il quale, nell'attesa che il Ministro
Maroni emani il "pacchetto sicurezza", ha preso delle iniziative importanti
che potrebbero portare degli strascichi a livello anche nazionale.
Il neo sindaco infatti vuole emanare un'ordinanza per aumentare la
sicurezza in città e installare ottocento telecamere nei luoghi a rischio
criminale storico (Tor di Quinto, Tor Bella Monaca) e 23 colonnine SOS in
luoghi strategici.
Inoltre si prevede l'impiego delle forze dell'ordine nelle 32 stazioni metro
e bus a rischio che dovrebbero coadiuvare le forze di sicurezza ordinarie
nella prevenzione del crimine e nella difesa del cittadino.
Il segretario romano dell'IdV Roberto Soldà alla notizia ha dichiarato che,
per far fronte alla necessità di un aumento della sicurezza nell'Urbe,
sarebbe più opportuno affidarsi ad associazioni di categoria che a privati,
cosa che non comporterebbe costi aggiunti al già precario bilancio della
Capitale.
Soldà, per evitare che al centralismo statale si sostituisca un centralismo
locale e che ci possa essere una nascita selvaggia di ronde private che
potrebbero dare origine ad emulazioni in altri comuni (dove dimostrazioni
di razzismo e xenofobia sono all'ordine del giorno) dice "Abbiamo già tante
divise, cerchiamo di coordinare meglio quelle che ci sono".


Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Capo Ufficio Stampa
Antonello De Pierro
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
tel. 06-65494632
e-mail: idvroma@yahoo.it

 

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