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Oggetto: Violenze in strada ai danni di un piccolo rom
COMUNICATO STAMPA
Violenze in strada ai danni di un piccolo rom
Soldà: " In questi casi serve la revoca della patria potestà"
Roma, 28 aprile 2008 - Triste episodio quello avvenuto ai danni di un bambino rom costretto a mendicare nelle strade delle nostre città. La rabbia di un uomo, probabilmente il padre del piccolo, lo ha indotto a malmenare il bambino che proprio non voleva saperne di chiedere l'elemosina nei pressi di una stazione ferroviaria. L'intervento dei carabinieri, a cui l'uomo ha posto resistenza, ha portato al suo arresto con l'accusa di riduzione in schiavitù, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Purtroppo, non è stato possibile prendere in carico il bambino, portato via da una donna presente al momento dei fatti. L'episodio, che si è verificato a Napoli ma a cui si sarebbe potuto assistere in qualsiasi angolo di Roma, non fa altro che riproporre con fermezza il problema dei minori che vivono nei campi nomadi, costretti a condizioni di vita estremamente precarie e sottratti ai diritti di qualsiasi bambino che viva all'interno dello Stato italiano. " Sono profondamente turbato da quanto avvenuto - ha dichiarato Soldà - di fronte ad episodi del genere auspico il massimo della severità nella pena, senza dimenticare la necessità prioritaria di interventi a tutela del minore coinvolto. Mi auguro che si riesca a risalire alla sua identità e che venga messa in atto la macchina dei servizi sociali per i quali le varie amministrazioni comunali si adoperano quotidianamente, nell'ambito del processo di adeguamento nei confronti di quelle che sono le nuove emergenze sociali delle nostre città. Spero di apprendere quanto prima che il bambino coinvolto è stato rintracciato ed affidato ad una delle case -famiglia messe a disposizione dai comuni."
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetto Stampa Valentina Lombardi Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-65494632; cell. 333-3062235 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: "Banda degli avvocati" truffa comune di Roma e Telecom
COMUNICATO STAMPA
"Banda degli avvocati" truffa comune di Roma e Telecom
Soldà: "Azioni criminali come questa ledono l'intera collettività"
Roma, 28 aprile 2008 - Singolare notizia quella diffusa stamane da alcuni media della capitale che hanno reso nota un'importante truffa ai danni del comune di Roma e di Telecom Italia. Al centro del mirino della polizia stradale sono finiti "i furbetti del quartierino" di turno, otto avvocati accusati di aver messo su una vera e propria organizzazione criminale che avrebbe permesso alla "gang" di appropriarsi di una somma di denaro che si aggira intorno ai dieci milioni di euro. Un magistrale stratagemma che ha visto il coinvolgimento di circa quaranta persone e che si serviva di una complice all'interno dell'ufficio sgravi e rimborsi del comune stesso e di un secondo, dipendente dell'ufficio legale di Telecom . Pare che il denaro venisse ottenuto attraverso risarcimenti documentati da false sentenze e da falsi atti di transazione stragiudiziale, in alternativa come corrispettivo per prestazioni professionali inesistenti emesse da avvocati coinvolti nell'organizzazione. Duro il commento del segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà, tra l'altro dipendente comunale che ha accolto con sconcerto la notizia relativa alla presenza di una talpa all'interno degli uffici del comune: " Condanno senza mezzi termini un'azione come quella resa nota oggi dalla stampa - ha dichiarato Soldà - un'azione che non danneggia soltanto il comune di Roma o la Telecom, ma l'intera collettività. Un solo euro intascato in modo fraudolento va a ledere i diritti di chiunque possegga realmente il titolo per ottenere un rimborso. Mi auguro che il comune si costituisca parte civile nell'ambito del processo che seguirà a questa incredibile vicenda - ha concluso il segretario romano - con la speranza che il denaro ingiustamente tolto alla casse in questione venga recuperato e quindi impiegato in opere pubbliche. E' importante che le forze dell'ordine mantengano alta l'allerta nei confronti di attività criminali come questa, che tolgono risorse allo Stato e contribuiscono, se non scoperte, ad alimentare in qualche cellula circoscritta della società, la convinzione secondo cui le istituzioni possono venire facilmente aggirate, a vantaggio di qualcuno disposto a truffare l'intera collettività".
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori Roberto Soldà Addetto stampa Valentina Lombardi Capo Ufficio Stampa Antonello De Pierro via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma tel. 06-65494632; cell. 333-3062235 e-mail: idvroma@yahoo.it
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Oggetto: Diciamo basta alle buche killer
COMUNICATO STAMPA
Diciamo basta alle buche killer Italia dei Diritti contro il dissesto delle strade di Roma
Roma, 28 aprile 2008 - Ancora poche ore di attesa per i cittadini di Roma, richiamati alle urne per decidere chi sarà il nuovo primo cittadino della capitale: si preannunciano, dunque, tempi di novità nella sala Giulio Cesare del Campidoglio, mentre i romani, dal canto loro, sperano nei prossimi anni di amministrazione comunale per vedere sanate quelle che da sempre sono le "piaghe" di Roma. Dopo una campagna elettorale giocatasi quasi esclusivamente sul binomio immigrazione/sicurezza, sono in molti ad aspettarsi un cambiamento di rotta nelle politiche di intervento sul manto stradale che ricopre i 1285 chilometri quadrati della città. Incubo dei motociclisti, pista ad ostacoli per i disabili e vergogna agli occhi dei tanti turisti stranieri che ogni anno visitano la capitale d'Italia. Dalla Cassia all'Eur, dalle periferie al centro storico, il problema della manutenzione delle strade sembra non avere confini. Buche e tombini, pericolosamente sporgenti, rendono difficile la vita soprattutto a chi sceglie di ovviare al traffico con l'uso delle due ruote. Già nelle scorse settimane Italia dei Diritti era scesa in campo per segnalare la condizione in cui versano le strade nel Municipio XIII, denunciando in particolare la situazione di via Merano, un vero e proprio "colabrodo" di asfalto dissestato. " Ribadisco il mio impegno per ottenere la messa in sicurezza delle strade di Roma - ha dichiarato il presidente di Italia dei Diritti Antonello De Pierro - la mia battaglia inizia proprio dal quartiere Infernetto, di cui conosco bene le problematiche, dove gli abitanti hanno già tentato di far sentire la propria voce denunciando un numero altissimo di incidenti stradali causati dall'asfalto pericoloso e per i quali - prosegue - hanno chiesto un milione di euro di risarcimento da parte del comune". Si calcola che sul territorio capitolino siano più di trecento le strade sotto accusa, ma chiunque circoli quotidianamente per Roma sarebbe pronto a scommettere su di un numero molto più alto. "Siamo stanchi di contare le vittime della strada, cittadini che perdono la vita a seguito di incidenti causati dal dissesto del manto stradale - ha ribadito De Pierro - via Merano, nel XIII Municipio, è il punto di partenza della mia denuncia, quella che considero un po' il simbolo della lotta intrapresa attraverso il mio movimento. Ho intenzione di chiedere incontri con rappresentanti dell'amministrazione, municipale e comunale, per fornire il mio contributo affinchè si potenzino al massimo gli interventi di risanamento del manto stradale, per restituire a Roma l'aspetto di una città civile. Il mio impegno che trova l'appoggio del segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà - ha poi concluso - è rivolto anche ad ottenere l'acquisizione, da parte del comune, delle strade di proprietà privata, o ancor peggio, di quelle riguardo alle quali gli abitanti stessi non sono a conoscenza di quale sia l'organo di competenza". In attesa dei risultati del ballottaggio,Italia dei Diritti lancia un messaggio importante: qualunque sarà la nuova giunta comunale, la città si aspetta interventi risolutivi, poiché la sicurezza dei cittadini non ha colore politico.
Ufficio Stampa Italia dei Diritti Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma Tel. 06-65494632; cell. 333-3062235 e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti
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Oggetto: «Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo» (Emil M. Cioran, Squartamento)
E’ uscito per i caratteri della casa editrice Herald Editore In collaborazione con 'Area Teatrale Infocarcere
http://www.heraldeditore.it
IL SISTEMA PENALE TRA REALTA' E UTOPIA (Utopia del sistema penale entropico) Di Gennaro Francione Tutti fuori!
Trattato utopistico sull'apocalisse del sistema penale e sulla sostituzione della cura alla pena nel trattamento dei
criminali. La .distruzione della Bastiglia continua.
L’autore sottolinea l’inutilità della repressione penalistica, proponendo il dialogo, la cooperazione operosa e la nuova via medicinale che sostituisce al carcere la cura (preventiva e successiva), le sanzioni civili e amministrative, le misure di sicurezza sul territorio.
Il testo, svolto su base rigorosamente giuridica, antropologica e scientifica, è preceduto da un'introduzione poetica di Visar Zhiti, il poeta albanese condannato a 13 anni di lavori forzati per le sue poesie, e chiuso da Oscar Wilde con la The ballad of Reading Gaol, il suo capolavoro poetico scritto durante la sua esperienza nel carcere.
Il libro(pp. 240; prezzo 15 euro)può essere acquistato nelle migliori librerie o richiesto direttamente alla casa editrice
Herald Editore
Via Guido Zanobini, 37 – 00175 Roma
Tel. 0697279154 ra – Fax 0697279199
SEGRETERIA
k.caruso@heraldeditore.it
Indice del libro PRESENTAZIONE DEL GIUDICE GABRIELE CERMINARA PREFAZIONE
LA POETICA DAL CARCERE DI VISAR ZHITI
PARTE PRIMA LA CHIAVE DELL'UTOPIA 1)L'UTOPIA. LA CHIAVE DI ACCESSO A UN SOGNO. 2)LE VIE LATERALI DI ACCESSO ALL'UTOPIA. SCIENZA, SOCIALISMO E ANARCHIA UTOPICA. 3)SYNOPSIS. DALL'UTOPIA ALLA DISTOPIA. 4)I CAVALIERI DELL'UTOPIA. 5)I CAVALIERI DELL'ANTIUTOPIA. IL LEVIATANO DI TOMMASO HOBBES. 6)L'UTOPIA NEGATIVA: LA TECNOCRAZIA. 7)LA NUOVA UTOPIA DEL VILLAGGIO GLOBALE. L'APOCALISSE DEL MEDIOEVO ATOMICO. PARTE SECONDA L'UTOPIA COME SCIENZA ANALOGICA DI DISINTEGRAZIONE DEI SISTEMI 1)METODO ANALOGICO SCIENTIFICO NELL'ESAME DELLA FUNZIONE UTOPICA. 2)ENANTIOTROPIA DEI SISTEMI MINERALI. 3)ENTROPIA DEI SISTEMI FISICI. 4)ENANTIODROMIA E ENTROPIA DEI SISTEMI UMANI ALCHEMICI ED UTOPICI. 5)ENTROPIA DEI SISTEMI NORMATIVI. PARTE TERZA IL PIANETA CARCERE 1)IL CARCERE DALL'ANTICHITA' ALL'EPOCA FEUDALE. 2)IL CARCERE DALL'EPOCA DEI LUMI AD OGGI. 2.1)LA SCUOLA CLASSICA RETRIBUTIVA. 2.2)LA SCUOLA CORREZIONALISTA. 2.3)LA SCUOLA POSITIVA. 3)IL DIRITTO PENITENZIARIO ITALIANO. NASCITA ED ENTROPIA DEL PIANETA CARCERE. 4)ENTROPIA DEL SISTEMA PENITENZIARIO MONDIALE ATTRAVERSO LA RIVOLUZIONE AFFETTIVA E SESSUALE. 5)ARCHITETTURA UMANITARIA DELLE CARCERI. PARTE QUARTA L'UTOPIA DEL SISTEMA PENALE DISINTEGRATO 1)IL TRINOMIO DELL'ENTROPIA STATALE. 2)ATTACCO FINALE AL PIANETA BASTIGLIA. 3)CATALIZZATORI DEL MODELLO ENTROPICO PENALISTICO. 4)ENTROPIA E DEGRADAZIONE DEL DIRITTO PENALE. 5)IL MITO BARBARO DELLA FUNZIONE DETERRENTE DELLA PENA. 6)IL MOSTRO IMPUTABILE. LA CURA. 7)DISTROPIA ED ENTROPIA ATTUALE DELLA NORMATIVA PENALE. 8)DISTROPIA ED ENTROPIA DELLA GIURISPRUDENZA. 9)LA LEGGE MATEMATICA DELLA RIDUZIONE DELLO STATO ETICO AI MINIMI TERMINI. 10)VERSO LO STATO ESTETICO. PARTE QUINTA ANNI 2010. IL CROLLO FINALE DELLA BASTIGLIA 1)COSCIENZA E SFRUTTAMENTO DELL'IPNOPEDIA UNIVERSALE. 2)IL CAPRO ESPIATORIO E IL SACRIFICIO GIUDIZIARIO. 3)DAL CAPRO ESPIATORIO ALL'ABBACCHIO COSMICO. 4)UTOPIA DI FINE SECOLO. L'APOCALISSE DI GIUSTIZIA E LA DISTRUZIONE DEL PIANETA CARCERE. 5)TERTIUM MILLENNIUM. LA NUOVA COSTITUZIONE SUI DELITTI. 6)DALLA COLPA D'AUTORE ALLA PATOLOGIA D'AUTORE. 7)LA FINE DELLA PUNIZIONE: SOLO MISURE DI SICUREZZA. 8)LA CURA VIENE DALL'ORIENTE. CONTRO GLI ATTI MECCANICI E IL LAVAGGIO DEL CERVELLO. 9)LA DISCRETA SORVEGLIANZA. 10)LO STATO DELL'ESTETICA GIUSTA E IL NEOUMANESIMO DEL TERZO MILLENNIO. APPENDICE N. 1 THE BALLAD OF READING GAOL APPENDICE N. 2 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DEI DETENUTI
ADRAMELEK THEATER: Il TEATRO MAGICO E UROBORICO DI GENNARO FRANCIONE: http://www.antiarte.it/adramelekteatro <http://www.antiarte.it/adramelekteatro>
UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA UNIONE DEI GIUDICI UMANISTI D'EUROPA: http://www.antiarte.it/eugius <http://www.antiarte.it/eugius>
AVANGUARDIE DEL DIRITTO - Studio Legale Elia - Piazza Bainsizza 1 Tel. 063721499: http://flash.studiolegaleelia.it/index_resize.html
Oggetto: SUPPLEMENTO APRILE
Supplemento al numero di aprile 2008
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Letter from Washington
Editor Oscar Bartoli Oscarb1@starpower.net www.ilgonline.com
________________________________________________________________________ (Beyond the News) Circulation 12000 in Italian and English
La nostra Lettera aperta al Presidente Berlusconi ha suscitato molte reazioni positive e negative delle quali offriamo al Lettore una selezione.
Il Caso ha voluto che, in coincidenza con la messa online della nostra newsletter, l'Onorevole Berlusconi abbia trovato il modo di far infuriare le Signore che compongono il governo spagnolo del Primo Ministro Zapatero esibendosi nell'ennesima gaffe ("Il governo Zapatero ha una forte presenza femminile? il presidente del consiglio se l'è voluta e ora dovrà guidarle..."). Ovviamente il presidente Berlusconi si è rifugiato nella sua tradizionale tattica di addossare la colpa alla strumentalizzazione dei giornali nemici.
From: Fre Luca [mailto:Luca.Fre@rcs.it] Sent: Friday, April 18, 2008 10:33 AM To: 'oscarb1@rcn.com' Cc: 'DAMO Roberto' Subject: R: Letter from Washington
risposta:
viva berlusconi, a fanculo i comunisti
Gentile Signore:
Vedo che Lei scrive da RCS, il sito del Corriere della Sera. Spero solo che Lei non sia un Collega giornalista. La categoria ha già sufficienti problemi per ospitare anche persone come Lei.
Mi congratulo con la sua palese educazione.
Se crede che io sia comunista, secondo la definizione del suo Mito, si sbaglia: porto addosso le cicatrici delle percosse che i 'compagni' di allora mi hanno dato perché andavo nelle loro piazze in Toscana a fare comizi per il Partito Liberale Italiano e a raccontare loro come era l'Unione Sovietica.
Stia bene.
OB
From: adriano pianesi [adrianopianesi@yahoo.com]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 8:04 PM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: Re: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
Che tristezza!
che tristezza!Lettera aperta all'Onorevole Silvio Berlusconi
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To: Anna Stewart
Subject: RE: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
From: Anna Stewart [mailto:moonlight1936@hotmail.com] Sent: Tuesday, April 15, 2008 4:59 PM To: oscarb1@rcn.com Subject: Re: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
Bravo, Oscar, una lettera scritta "col cuore pieno di rabbia", come il nostro.
Anna & Bill
From: Casales Salvatore [mailto:scasales1@tin.it] Sent: Tuesday, April 15, 2008 9:43 AM To: oscarb1@rcn.com Subject: Re: Letter from Washington Aprile 2008
in questa Egregio Bartoli
Purtroppo,per Ella che non condivide il Governo "Berlusconi ", ogni qualsivoglia trovata di mille e più righe non è condizione bastevole per dire che la maggioranza degli Italiani sono imbecilli o stupidini. Car.mo io non la penso come Ella che giustifica il recente governo "Prodi" il peggiore di questi 30 e passa anni ,vieppiù per aver trovato traumi finanziari; E quanti ne lascia la sinistra nella sua scia perenne? La sinistra in Italia,anche se, possibilmente ne è stata occultata ogni parvenza mediatica ,come lei manifesta, ha più d'altri le mani in pasta e sin'anche del dott. Berlusconi; Le banche, le coop alimentari e le tante istituzioni, da tempo hanno implementato una catena che non sarà difficile scioglierla, sono i sinistroidi ancora ancorati in un patriottismo di stampo leninista che ancora non tollerano che il tempo é mutato,che il progresso non é di stampo Comunista,é ben altra cosa. Pertanto caro signore e giornalista,non me l'abbia,se le sto scrivendo,se lo faccio é perché credo che bisogna aver rispetto delle diversità di quanti hanno il diritto di scegliere,come hanno fatto gli Italiani recentemente scorribanda elettorale; E questa scelta ,merita solo rispetto e mai polemica che trovo essere solo distruttiva.Al contrario sono pienamente d'accordo con ella per quanto declama sull'affare "Alitalia.-
La saluto cordialmente
Salvatore Casales
From: Stefano Fraticelli [socrate@mclink.it]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 8:12 AM
To: oscarb1@rcn.com
Subject:Letter from Washington Aprile 2008
Caro Bartoli in Italia c'e' una, purtroppo, minoranza di persone che dopo le notizie di ieri sono rimaste annichilite. Il successo della lega nord, dopo le dichiarazioni che Lei ha ricordato, e la percentuale "bulgara" ottenuta in Sicilia dopo, ad esempio, dichiarazioni che qualificavano lo stalliere Mangano come "eroe dell'omertà" lasciano il segno e fanno veramente male; altre considerazioni che a valanga affollano la mia mente sono ora inutilmente ridondanti. La rigranzio per il conforto che ha voluto darmi con il suo scritto e con tanta "benevola invidia" la saluto cordialmente.
Stefano Fraticelli
Vorrei essere emigrante
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From: Ing. Catello Masullo - Hydroarch s.r.l. [c.masullo@hydroarchsrl.com]
Sent: Wednesday, April 16, 2008 9:14 AM
To: 4chiaccheretranoi@commentaria.com
Cc: BARTOLI DOTT OSCAR; l.ferretti@hydroarchsrl.com
Subject: DOVE SONO FINITI I COMUNISTI?
DOVE SONO FINITI I COMUNISTI?
A sentire il "Cavaliere" per antonomasia , in una delle prime dichiarazione come nuovo Presidente del Consiglio "in pectore", con la consueta sobrietà..., i comunisti sono nel Partito Democratico. Probabilmente sarà stato spiazzato pure lui dalla scomparsa dal parlamento italiano dei partiti politici che esplicitamente alla ideologia comunista si ispirano. A chi rivolgerà mai i suoi strali preferiti, contenenti appunto la parola magica "comunista", che tante fortune gli ha arriso? Ci ha pensato su non più di una notte. Ma sono nel PD. E dove sennò? E, paradossalmente, la tesi sembrerebbe condivisa dagli stessi comunisti "spariti". Che addossano la colpa principale della loro scomparsa a Veltroni. Con la sua "sciagurata", e troppo "repentina" decisione di "andare da solo". A rigor di logica, non sembrerebbe infondato il ragionamento secondo il quale la martellante campagna sul cosiddetto "voto utile" abbia potuto contribuire non poco al desolante risultato elettorale della Sinistra Arcobaleno (aggregazione di "Rifondazione Comunista", "Comunisti Italiani" e "Verdi", ndr). In una logica di contrapposizione duale, chi avesse voluto contrastare l'annunciata vittoria di Berlusconi, trovava il miglior e più "utile" voto nel PD di Veltroni . E, di conseguenza, gli abituali votanti per i tre partiti della sinistra estrema (è stata più volte definita "radicale" nella campagna elettorale, ma il termine apparrebbe improprio, in quanto potrebbe generare confusione con i "radicali" storici di Pannella e Bonino, che sono ben distinti da tali partiti politici) avrebbero trovato naturale far confluire il loro consenso al PD. Partito ideologicamente meno distante. Almeno sulla carta. Ma le prime analisi del voto ci dicono che il PD ha ottenuto solo 160.000 voti in più della somma dei costituenti DS e Margherita , rispetto alle politiche di meno di due anni fa. E, allora, dove sono finiti i circa due milioni e seicentomila voti che mancano all'appello di "Rifondazione Comunista", "Comunisti Italiani" e "Verdi"? Ove fossero confluiti nel PD, Veltroni avrebbe rischiato, se non di vincere (il PDL ha ottenuto alla camera quasi 3.5 milioni in più dell'avversario), almeno di ottenere quel risultato minimo sperato di sostanziale "pareggio" al Senato. E invece, se non in piccola parte, sembrerebbe che tali voti non siano andati al PD. Né , apparentemente, si potrebbe asserire che avrebbero rimpiazzato una sostanziale fuga dell'elettorato cattolico dal PD, spaventato dall'ingresso della "mangia-preti" Bonino. Il voto cattolico, apparrebbe , come abitualmente avviene, essersi distribuito trasversalmente. Senza nemmeno concentrarsi sulla UDC di Casini, che sulla carta appariva il partito che meglio difendeva i valori cattolici. Dopo le affermazioni, da parte di Berlusconi, di "anarchia" in fatto di temi sensibili per il PDL. E invece l'UDC ha semplicemente "tenuto". Senza sfondare. Nell'Italia del Nord, una parte dei consensi di sinistra estrema, potrebbero essere stati intercettati dalla Lega di Bossi. Che ha superato il 30% in 15 province ed il 15% in altre 20. Con connotazioni di vero voto popolare. La lega interpreta infatti con efficacia lo spirito di "anti-politica". Da sempre forte. Ma rinfocolato dal grande successo editoriale del libro di Stella e Rizzo "La Casta". Il libro più venduto dello scorso anno. Apparrebbe quindi probabile che anche una fetta non trascurabile della classe operaia del Nord abbia optato per la Lega. L'operaio della proverbiale "fabbrichetta" del Nord, ed in particolare del brillante Nor-Est, ha infatti tutto l'interesse che il suo datore di lavoro prosperi e che, soprattutto, non si trasferisca nei paesi dell'Est europeo o, peggio, nei paesi in via di sviluppo. Ed è quindi sempre più ostile ad una politica vetero-stalinista che criminalizza la ricchezza e la produttività. Ma cosa è successo , invece, al Sud, e, soprattutto, nelle regioni rosse del centro, zoccolo duro e roccaforte anche della sinistra estrema? Una parte dei voti migranti li ha probabilmente intercettati l'Italia dei Valori di Di Pietro. Che fa del rispetto assoluto della legalità una bandiera (riportando in auge il famoso "tintinnìo" di manette). Ad ulteriore conferma di un processo di "radicalizzazione" (nel senso più squisitamente letterale del termine, e quindi con nessun riferimento al movimento Pannella/Bonino) del voto della sinistra estrema. Ma la parte del leone per i 2.600.000 voti che mancano all'appello l'ha forse fatta l'astensione. Specchio della generale sfiducia nelle istituzioni e nel sistema politico. Sfiducia nel poter contare veramente. Ed è l'ipotesi più inquietante. Perché se una fascia così vasta non si sente più rappresentata, potrebbero venirsi a creare di nuovo le condizioni di una recrudescenza degli anni di piombo. Specie in una generale condizione di congiuntura internazionale. Che acuisce il peso della crisi sulle classi più deboli. Più esposte ai rincari dei generi alimentari di prima necessità. E dove maggiormente aleggia lo spettro della disoccupazione e della precarietà del lavoro.
Distinti saluti,
Catello
From: Roberto di Nunzio [robdinz@gmail.com]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 7:05 AM
To: Oscar Bartoli
Subject:Elezioni: chi entra, chi esce. Pregiudicati, condannati, 'patteggiatori' e
prescritti
A conti fatti solo 9 partiti in Parlamento. Entrano in Parlamento: Pdl, Lega Nord, Mpa, Pd, Idv, Udc, Svp, e due piccole liste valdostane (Vallee d'Aoste e Aut-Lib-Democratie).
Montecitorio - PDL ha la maggioranza assoluta alla Camera. - Le circoscrizioni elettorali hanno assegnato 340 seggi alla maggioranza: Pdl 272 Lega Nord 60 Mpa 8
(Restano da assegnare i 12 deputati delle circoscrizioni estere)
Opposizione: - Il Pd ha 211 deputati Idv 28 Udc 36 Svp 2 La lista valdostana Aut-Lib-Democratie 1
Palazzo Madama
PDL ha la maggioranza assoluta del Senato. - Le regioni italiane le hanno assegnato 171 seggi:
144 al Pdl 25 alla Lega Nord 2 al Mpa.
Opposizione: - Il Pd ha 116 seggi l'Idv 14 Udc 3 Svp 2 Lista Svp-Insieme per le autonomie 2 la lista Vallee d'Aoste 1.
Un Parlamento senza sinistra
Una torsione inimmaginabile. Per la prima volta nella storia, dopo la fine della dittatura fascista, il Parlamento italiano non avrà tra i suoi banchi, nessun esponente della sinistra. E in questo siamo l'unico paese in Europa e (forse) nel mondo. Ma ci potremo consolare pensando al Tibet, alla Birmania, allo Zimbawe e alle Isole Samoa dove è vigente una legge elettorale del tutto simile alla nostra attuale. Un Parlamento di 'destinati' anzichè di eletti. Un Parlamento di riconoscenti potremmo dire...Infine, fuori dal Parlamento (e per alcuni di questi davvero senza rimpianti...) per: Fausto Bertinotti, Boselli, Pecoraro Scanio, Bordon, Caruso, Wladimir Luxuria, Daniela Santanchè, Francesco Storace e Ciriaco De Mita. Fabio Mussi, Ciro Argentino (il sopravvissuto della strage della Thyssen Krupp), Franco Grillini, Teodoro Buontempo, Willer Bordon, Roberto Manzione e Francesco Caruso. Altri nomi 'illustri' nelle prossime ore.
Pregiudicati, condannati, 'patteggiatori' e prescritti entrano (trionfalmente) in Parlamento:
Berlusconi Silvio
(Pdl - Capolista in tutte le regioni)
Caso All Iberian:
condanna in primo grado a 2 anni e 4 mesi per i 23 miliardi di lire di finanziamento illecito versati su un conto svizzero di Bettino Craxi; prescrizione (grazie alle attenuanti generiche) in appello, confermata in Cassazione.
Caso Sme-Ariosto:
per i falsi in bilancio connessi con i pagamenti ai giudici, il Tribunale di Milano assolve Berlusconi "perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato".
Berruti Massimo Maria
(Pdl - Lombardia 2) 8 mesi per favoreggiamento
Catone Giampiero
(Pdl - Campania 1) Associazione a delinquere,truffa, falso, bancarotta fraudolenta pluriaggravata
De Angelis Marcello
(Pdl - Abruzzo) 5 anni per banda armata e associazione sovversiva
Fabbri Luigi
(Pdl - Lombardia2) Condannato in secondo grado per abuso d'ufficio a 4 mesi. Ora in Cassazione
Farina Renato
(Pdl - Lombardia2)
Patteggia 6 mesi per Favoreggiamento per indagine sequestro Abu Omar
La Malfa Giorgio
(Pdl - Marche)
Condanna definitiva a 6 mesi per finanziamento illecito
Fitto Raffaele
(Pdl - Puglia)
Concorso in corruzione, finanziamento illecito ai partiti e peculato
Malossini Mario
(Pdl - Trentino A. Adige)
Condanna a un anno per ricettazione nell'inchiesta sulle tangenti dell'Autobrennero - Condannato per concussione in I e II grado
Simeoni Giorgio
(Pdl - Lazio1)
Associazione a delinquere e corruzione
Bossi Umberto
(Lega Nord - Capolista in tutte le regioni)
Condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont.
Condannato in via definitiva per istigazione a delinquere e per oltraggio
alla bandiera
Maroni Roberto
(Lega Nord - Lombardia2)
Condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
Cesa Lorenzo
(Udc - Lombardia2)
Condannato per corruzione aggravata, 3 anni e 3 mesi in I grado. Prescrizione.
Drago Giuseppe
(Udc - Sicilia2)
3 anni per peculato e abuso d'ufficio
Mannino Calogero
(Udc - Sicilia1)
Associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, truffa
aggravata
Naro Giuseppe
(Udc - Sicilia2)
Condannato in I grado a un anno e 6 mesi per associazione a delinquere, corruzione e turbativa d'asta.
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From: Fernando Ferrari [feferr@tin.it]
Sent: Wednesday, April 16, 2008 7:52 AM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: R: Letter from Washington Aprile 2008
Caro Bartoli,
' sempre un piacere leggerla, ma questa volta la sua lettera aperta al Silvio (che personalmente considero come un "male inevitabile") mi sembra un po' troppo settaria e di parte Prodi (che personalmente non stimo molto e considero una iattura per l'Italia, in particolare negli ultimi due anni durante i quali con la sua cocciutaggine ha solo aggravato i nostri problemi e ci ha resi ancor più pessimisti ed avviliti di prima!). L'ironia sulla Lega (che personalmente, considero ai limiti della legge in uno stato moderno) appare ormai veramente superata, vista l'incredibile affermazione che ha avuto, ed in tutti i ceti sociali! Affermazione che purtroppo è giustificata non dal "nordismo", ma dall'aver saputo cogliere quell'esigenza della parte migliore degli italiani di distruggere le catene di una mentalità e di una burocrazia asfittica ed asfissiante e trasformare l'Italia in un paese moderno ed efficiente. L'unica cosa che possiamo sperare, da uomini liberi, anche da vincoli ideologici e da pregiudizi, e che dobbiamo auspicare, è che questi personaggi, con tutto il loro carico "folkloristico", riescano nell'intento di ribaltare l'inerzia e di riportare il nostro Paese nel novero dei grandi, facendo poi crescere una nuova classe dirigente moderna e della quale non dovremo più vergognarci. Solo loro possono riuscirci! E noi dobbiamo essere capaci di aiutarli nel perseguimento dell'obiettivo, per il bene dell'Italia e dell'Umanità.
Cordiali saluti,
Fernando Ferrari
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From: PHOENICSCO@aol.com
Sent: Tuesday, April 15, 2008 5:50 PM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: Re: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
Bravo Oscar,
Fred
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From: Gabriella De Nicola [gabrielladenicola@hotmail.it]
Sent: Thursday, April 17, 2008 2:48 AM
To: oscarb1@rcn.com
Purtroppo ha già cominciato con la battuta sulle Ministre spagnole! Spero che Berlusconi ascolti la sua lettera e magari che qualcuno (Fini?) gliene spieghi il significato. Saluti Gabriella De Nicola
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From: Dino F. Cavanna [dfc@gcchemicals.com]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 11:48 AM
To: Dino F. Cavanna (Dino F. Cavanna)
Cc: oscarb1@rcn.com
Subject: Lettera aperta
Commento alla tua " Lettera aperta al Sig. Presidente Silvio Berlusconi" :
Oscar... sei " Grande " !
Grazie e buona giornata,
Dino
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From: Lucilla Scelba [l.scelba@tecnoborsa.com]
Sent: Wednesday, April 16, 2008 6:13 AM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: R: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
Scatenato, e fa bene!
Certo, rispetto al temuto 20% di scarto annunciato, il 10% è stato un recupero, però che batosta! Comunque, abbiamo fatto un bel ripulisti di partitini: pensi che x l'ultima consultazione elettorale di Scalfaro Presidente fine anni '90 si presentarono in 27!!! Per il resto, al di là delle promesse facili e delle boutades elettorali, non ci resta che sperare per la l'immondizia di Napoli, le sorti Alitalia, il paniere della spesa...
Lucilla
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From: studio OIKONOMIA [studio@oikonomia.biz]
Sent: Friday, April 18, 2008 10:08 AM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: Re: Letter from Washington Aprile 2008
Caro Oscar, ti sei superato. Grazie da un italiano (e tuo amico) residente nell'ex Bel Paese. Luigi Dante
Presidente
Oikonomia s.r.l.
From: Luisa A. Borgiotti [laffricano@verizon.net]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 4:56 PM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: Re: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
Grazie. Anche io sono d'accordo con Lei... per non dire dei miei familiari che
in Italia hanno espresso in termini molto ....colourful, la loro delusione!
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From: pacionib@pt.lu
Sent: Wednesday, April 16, 2008 8:44 AM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: Re: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
Oscar for president!
Ma sarà mai possibile che gli italiani tutte queste cose non le hanno capite!
La prego continui così
Un abbraccio
Beatrice Pacioni
dal Lussemburgo
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From: Gentile, Saverio (NIH/NIEHS) [F] [gentile@niehs.nih.gov]
Sent: Wednesday, April 16, 2008 9:57 AM
To: Oscarb1@starpower.net
Subject: Ma cosa siamo diventati...?
Egregio Signor Oscar Bartoli,
Le scrivo perche' ho letto la sua lettera aperta al "signor" Berlusconi ed e' con una sorta di condiviso tormento dovuto alle continue delusioni per questa incapacita' tutta italiana di governare che approvo molto di cio' che ha detto nella lettera. La mia e' una crisi di identita' che si realizza a seguito di una proposta di un certo governo di rinunciare alla mia cittadinanza italiana. Uno di quei bivi che di tanto in tanto si presentano nella vita di un individuo ma questa volta c'e' chi spinge a prendere una direzione ben precisa. All'inizio ho pensato che questa proposta era del tutto assurda. Io sono Italiano perche' credo nei valori della costituzione italiana, nella bandiera e nel suo significato storico e nei valori di liberta', famiglia, onesta' e dignita' che mi sono stati tramandati intatti. Ma poi, il 16 Aprile... cosa siamo diventati NOI italiani...Non sono un ammiratore di Berlusconi e della sua gang. Sinceramente credo che ogni appellativo che preceda il suo nome quali: signor, commendatore, cavaliere ecc... siano un abuso ai danni della decenza ed il buon senso. E' fin troppo chiaro ed inequivocabile che si tratta di un criminale. Leader di un gruppo di malviventi che malgrado siano stati colti con le mani nel sacco, giudicati e condannati dalla giustizia italiana, sono ancora a piede libero, seduti sulle comode poltrone ministeriali nascondendosi dietro la scusa di essere "impegnati" a guidare la nazione. Sono riusciti ad allargare le maglie della giustizia violentando la costituzione italiana, sottomettendo la dignita' dei cittadini italiani ai loro beceri voleri, usando metodi e mezzi mafiosi. Per questo e per molto altro, non c'e' da meravigliarsi se si accompagnano con volgari personaggi quale Bossi, il guappo di cartone, un poveraccio malato di protagonismo e di cui non "recito" le sue affermazioni in pubblico data l'indecenza dei temini usati che non esitano a disprezzare la bandiera ne' di denigrare e deridere la costituzione (I piu' alti valori di una repubblica per chi puo' vantarsi di appartenerci) solo per regalarsi un attimo di popolarita' che macchia il senso civile di ogni Italiano, in patria ed all'estero. Questi sono dati documentabili usando semplici strumenti di ricerca a cui tutti possono accedere ed esempio Google. Ma... se e vero che esiste un gruppo di farabutti che fa i suoi comodi e' pure vero che c'e' un gruppo di smidollati incapaci che glielo permette. La sinistra se mai c'e' n'e' stata una in Italia non e' stata capace, ancora una volta, di opporsi alla realizzazione dei progetti criminali combattendoli o proponendo una alternativa; sono offeso dal fatto che gli Italiani hanno accettato, ancora una volta, tutto cio'. Sono offeso dall'indifferenza dei moltissimi che hanno favorito, hanno scelto, ancora una volta, quei pirati, criminali sedicenti condottieri di una nazione, ancora una volta, senza stato. Ripeto "ancora una volta" per sottolineare il fatto che le rappresentazioni del malcostume italiano, politiche e non, non sono piu' considerabili un incidente, simpatico perchè fa comodo (come lei stesso dice). E' ormai di ruolo. Ma cosa siamo diventati...Non si puo' permettere che una minoranza minorata che incita alle armi e ripudia ed offende la bandiera di uno stato a cui comunque appartiene, decida ancora una volta, le sorti di un governo di una repubblica democratica. E' imperdonabile ora piu' che mai. E' gia' successo, poi e' successo ancora ed ora rieccoci. Ma non abbiamo imparato? Non c'era niente da imparare. Ora, con queste elezioni, l'abbiamo ribadito, l'abbiamo voluto! Noi Italiani siamo rappresentati e governati da una "maniata" di delinquenti impuniti ed oramai dato il sistema che hanno creato intorno a se stessi, impunibili. Ci sporcano con la loro munnezza, quotidianamente e ci convincono che e' cosi' che deve essere. Nel mondo, questo lo sanno e lo vedono tutti e nonostante sia deprecabile, a noi piace, lo vogliamo e quindi li vogliamo. Ci danno una nuova identita'! Quella del delinquente intoccabile! Siamo tutti Al Capone ma la cosa davvero triste sta nella consapevolezza assoluta che nessuno mai ci condannera' per non aver pagato le tasse, anzi si complimenteranno. E' questo che siamo diventati? Qualcuno ha detto che Berlusconi e' un gran venditore di se stesso e questo gli ha reso la vittoria, molteplici volte, ma in ogni business c'e' chi vende e sempre ci deve essere chi compra. Lui ha venduto la sua immagine vuota ma noi l'abbiamo comprata. Di chi e' la colpa? Cosa abbiamo acquisito? Esattamente cio' che ci e' stato venduto: niente e niente di piu' che un'immagine e l'abbiamo comprata tre volte! Un immagine di un Italia allo specchio. Ci guardiamo e ci compiaciamo di vedere un ombra, annebbiata dalle illusioni, dai falsi miti di cui non riusciamo a delineare nessuna forma che abbia un senso. E' questo che siamo diventati? Non riconosciamo piu' niente di cio' che ci ha caratterizzato in questi millenni. Eravamo famosi per aver costruito il Colosseo ed inventato il mondo occidentale, per aver inventato la mafia e per averla combattuta, per aver vinto i mondiali di calcio in campo e non ai calci di rigore, per aver navigato gli oceani e magari ci meritiamo di aver scoperto l'America. Siamo ubriachi di questi gloriosi trascorsi e ce ne vantiamo ma il fegato comincia a sgratolarsi per le intossicazioni della storia moderna. Oggi siamo famosi per aver scelto una, due e tre volte a guidare la nostra bell'Italia, un riconosciuto criminale, un venditore di fumo, un farabutto arrogante, un buffone che se la canta e se la suona, un clown in un circo in cui lui ha obbligato tutti a comprare il biglietto ma, comunque, un individuo che e' l'emblema di questa Italia per scelta dell'Italia. L'80% degli italiani e' andato a votare, quasi il 50% lo ha scelto, forte e chiaro. Non c'e mai stata battaglia, ha vinto ancora prima di cominciare e non ai calci di rigore...Credo nel principio di democrazia e per questo dico che NOI lo abbiamo scelto ma siamo diventati una falsa imitazione di noi stessi. Avrei voluto non votarlo usando la via democratica della scheda e dell'urna ma non mi e' stata data l'oppurtunita', non mi e' arrivata la scheda. Ho letto molto di un tempo passato, molto molto tempo fa, quando io non ero ancora nato (oggi ho 35 anni) di quel "signore" pelato col mascellone che ha comprato l'Italia e gli Italiani a suon di slogan e poi se l'e' venduta ai cattivi a suon di calci nel sedere (presi) ma solo dopo pero' aver costruito strade e bonificato mezza Italia (mi diceva mia nonna). Era un uomo qualunque divenuto fanatico di se stesso, poi vanesio, poi ridicolo ed ha fatto la fine che ha fatto. Non sono simpatizzante neppure di quel signore di cui oggi, nonostante la storia abbia condannato i suoi ideali per aver causato crimini contro l'umanita', ancora vantiamo la presenza della sua progenie al governo che sventola l'icona del nonno Benito ma mi viene da pensare: se prima c'era l'olio di ricino e le bastonate, oggi con le TV, non e' la stessa cosa? E per le bastonate? Beh quelle restano, altrimenti come li convinciamo a prendere le armi contro le canaglie di Roma. Ma quando questo nuovo fascista scomparira' e noi saremo nonni, potremo dire: Ci ha comprato e poi svenduti, pero' ha costruito...?
Ma non stavamo meglio quando stavamo peggio? E' questo che siamo diventati? Beh, allora, non lo siamo diventati ma lo siamo sempe stati. Noi non vogliamo essere popolo sovrano, non ne abbiamo il coraggio, ma abbiamo bisogno di un sovrano del popolo, del ricino-canale5-Italia1-rete4 e qualche volta delle bastonate? E' colpa di quegli italiani che non la pensano come noi ma loro sono la maggioranza. The day after, mi sento molto piu' offeso e molto meno italiano. E penso a quel governo che forse mi dara' una nuova dignita'...What then...
La saluto caro signor Oscar Bartoli, e se restero' italiano mi auguro di rivederla alle prossime elezioni se ce ne saranno.
Dr. Saverio Gentile, Ph.D
Laboratory of Neurobiology, F2-05, NIEHS 111 Alexander Drive, Research Triangle Park, North Carolina 27709 USA web page: http://dir.niehs.nih.gov/dirln/home.htm e-mail: gentile@niehs.nih.gov tel: 919/541-0287 fax: 919/541-1898
Gentile Dottore:
Ho voluto pubblicare per intero la sua lettera perchè si tratta di una testimonianza piena di dolore e di pessimismo. Condivido il dolore ma non il pessimismo. Sono sicuro che l'Italia si riprenderà perché credo nei suoi 'animal spirits'. Quanto alle accuse che Lei rivolge a certi politici non ce ne assumiamo la responsabilità per la semplice ragione che, in alcuni casi la Magistratura ha sospeso il giudizio e la Cassazione lo ha cancellato. Il voto è stato espresso da una maggioranza di cittadini italiani e, potrà fare piacere o meno, si tratta di una scelta democratica fatta in un contesto ambientale e sociale tranquillo. E, siccome per me contano soprattutto le regole di una democrazia, mi inchino alla decisione che ha portato alla costituzione di questa maggioranza parlamentare.
Molti cordiali saluti e keep in touch.
OB
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From: Carmine Monaco [carmine.monaco@email.it]
Sent: Wednesday, April 16, 2008 3:20 AM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: R: Letter from Washington Aprile 2008
Gentile Signor Bartoli,
se la sinistra italiana avesse impiegato la metà del tempo, delle risorse e delle energie impegnate nel criticare Berlusconi, nel ben più proficuo esercizio della comprensione reale delle motivazioni che hanno spinto in questi ultimi vent'anni l'elettorato italiano a scegliere più volte Berlusconi (ma capire davvero, non far finta di capire, per usare invece le solite categorie della disinformatija: agire e accusare gli altri, demonizzare e scaricare le colpe sugli altri, inventarsi di tutto pur di non ammettere i propri errori), probabilmente il governo Prodi avrebbe agito diversamente, e sarebbe durato cinque anni. Tre esempi per tutti: continuate a parlare dei disastri nei conti pubblici operati da Berlusconi e fino a pochi mesi fa litigavate su come spendere il "tesoretto"; accusate la Lega di razzismo quando dichiarava di voler porre un freno all'invasione di extracomunitari irregolari e senza permesso di soggiorno, che hanno devastato con furti, rapine e violenze di ogni genere anche la più tranquilla cittadina del nord, e per di più vi avete aggiunto l'indulto; parlavate delle famiglie che non arrivano a fine mese con Berlusconi, e con Prodi non sono arrivate alla seconda settimana. Colpa di Berlusconi? Sì, come no. Allora non rimane che dire: avete voluto la bicicletta di Prodi? Ora pedalate. Anzi, pedaliamo, visto che come liberale di scuola austriaca (Hayek & C., per capirci) mi sento ben poco rappresentato da questa destra e per nulla da questa sinistra, neppure così nuova, rappresentata dal partito democratico di Veltroni.
Cordiali saluti e complimenti per la sua newsletter, sempre molto interessante. Carmine Monaco
From: Farci, Patrizia (NIH/NIAID) [E] [PFARCI@niaid.nih.gov]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 9:48 PM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: RE: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
Complimenti per la lettera.
Un caro saluto.
Patrizia ___________________________________________________________________________ ____________
From: Fede [gimlet@fastwebnet.it]
Sent: Wednesday, April 16, 2008 4:10 AM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: Re: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
Ho guardato con piacere su you-tube la sua video-lettera a Berlusconi, trionfatore delle elezioni politiche di domenica e lunedì scorso e garanzia di cinque anni di vita durissima per tutti gli italiani che non abbiano un reddito elevato. Su due cose però mi permetto di obiettare: il giudizio sulla cosiddetta "Sinistra radicale", che, sarà d'accordo con me, di radicale ha ben poco, e sull'attitudimne del premier a raccontare inascoltabili barzellette. Partiamo dalla seconda: è vero che le barzellette di Berlusconi non solo non fanno ridere, ma provocano anche lazzi da parte dei diplomatici stranieri, se non addirittura situazioni di forte imbarazzo o rasentanti l'incidente diplomatico (la fotografia con le corna, la battutaccia sulla fame, quella sull'AIDS, la seduzione del Presidente (donna) finlandese). Personalmente sono molto più preoccupato per le sorti della democrazia: avremo una stretta autoritaria in nome della sicurezza, saremo tutti un pochino più controllati, salirà la febbre della paura (ingiustificata, secondo i dati di Prefetture, Commissariati e Stazioni dei Carabinieri). Probabilmente, d'accordo con Veltroni, avremo una brusca sterzata in senso presidenzialistico, con l'esautoramento di fatto del Parlamento e della funzione di garanzia del Presidente della Repubblica. E finalmente avremo il federalismo fiscale, tanto agognato dal malandato Bossi, che legalizzerà l'evasione fiscale nel nord-est. E, a questo proposito, vorrei solo dirle che quando un Premier, o un candidato Premier, afferma che, date certe condizioni, l'evasione fiscale è giustificata, non solo legittima la furbata del non pagare le tasse, ma rompe il patto democratico tra governante e governati, in base al quale ciascuno contribuisce secondo le sue possibilità al funzionamento dello Stato. A fronte di queste cose (ma si potrebbero citare centinaia di provvedimenti futuri e/o futuribili, che demoliranno l'Italia), le barzellette di Berlusconi mi preoccupano come mi preoccuperebbe avere una foruncolosi essendo un malato terminale di cancro. L'altro problema riguarda la Sinistra, cosiddetta "radicale". Da iscritto a Rifondazione comunista non ho gioito quando esponenti del mio partito hanno partecipato a manifestazioni contro il governo di cui facevano parte. Ma, onestamente, tutto quello che hanno fatto contro il governo si è limitato a un po' di "mugugno", senza nessuna conseguenza: i parlamentari di Rifondazione, il suo Ministro, i suo Sottosegretari e tutti gli altri che poi hanno fatto parte della "Sinistra. Arcobaleno" sono stati assolutamente fedeli (a mio parere anche troppo) alle scelte della maggioranza dell'esecutivo. Per citare solo due fatti: questo, con il consenso colpevole della sinistra radicale, è stato il governo che ha dato di più agli industriali (ed è stato ammesso anche da Luca di Montezemolo); questo, con il consenso colpevole della sinistra radicale, è stato il governo che ha aumentato in misura maggiore di tutti i governi precedenti le spese militari. Il secondo Governo Prodi è caduto non per una sciagurata iniziativa di Fausto Bertinotti, come anni fa, ma per la decisione, probabilmente sollecitata altrove, di due personaggi, Lamberto Dini e Clemente Mastella, che rappresentano lo 0 virgola niente dell'elettorato, ma che, con la legge elettorale "porcata", si sono trovati a essere l'ago della bilancia. Di Dini non so nulla e spero che abbia di che sostentarsi se non fosse stato eletto in Parlamento, Mastella è rimasto senza casa (politica, ovvio). Il fatto che Mastella non abbia trovato collocazione e non abbia neppure potuto concorrere per essere eletto in Parlamento, secondo me, è un buon segnale di democrazia. Qui sta la semplificazione del quadro politico, non nella brusca diminuzione dei partiti presenti in Parlamento. Il dimagrimento dei partiti intermedi c'era già stato nel 1976, in un sistema proporzionale puro senza sbarramenti, quando era dato per certo il sorpasso, poi non avvenuto, del PCI sulla DC. Il fatto che almeno un personaggio disposto a vendersi non per un piatto di lenticchie, ma addirittura per poter fare la scarpetta di quello che rimane del piatto di lenticchie mangiato da altri, è uno dei pochissimi dati confortanti dei risultati di queste elezioni.
Mi scuso per la lunghezza della lettera e La saluto cordialmente
Federico Pastore
Prof. Associato di Storia della filosofia Università di Genova
From: Pier Luigi Baglioni [pierluigibaglioni@yahoo.it]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 3:21 AM
To: Oscarb1@starpower.net
Subject: Quando l'acredine offusca la mente
La sua lettera a Berlusconi è il paradigma del vieto perdente antiberlusconismo che ha perso, non avendo capito nulla dell'Italia da Mani pulite in poi. Qualche chiosa esplicativa alla sua Lettera aperta al Sig. Presidente Silvio Berlusconi. La democrazia è nata in Grecia non negli USA. Quando nei liberi comuni italiani già la si esercitava, l'America era ancora nel grembo dell'ignoto storico. Perciò ci andrei piano a dare patenti di 'patria della democrazia' a chicchessia che non fosse la Grecia di Pericle.
La vittoria di Berlusconi è di Berlusconi e si accompagna a quella della Lega. Insieme hanno vinto senza che nessuno debba nulla all'altro. Le aggiungo che l'insistenza con cui la sinistra profetizza guasti per la pressione di Bossi se viene usata come minaccia, per chi ha votato PDL è invece buona cosa. I valori della Lega sono i valori dell'elettorato che ha votato Berlusconi, Fini, Bossi.
Veltroni -dopo la disastrosa esperienza del governo Prodi- non poteva continuare la alleanza coi vetero impenitenti comunisti senza costringere tutta la sinistra ad una infinita emarginazione dal sistema politico italiano. Prima di operare la scissione dall'ala estrema si è consultato con Berlusconi ed insieme hanno deciso di porre termine alla lunga transizione della seconda repubblica e sfrondare la geografia parlamentare dai partitini che vivevano e si pascevano sul ricatto ai grandi. Cosa che è andata anche oltre il limite voluto. Veltroni non poteva vincere prima di avere compiuto la sua costruzione. Ha tentato sperando nel 'si può fare' ma non ce l'ha fatta. Gli va comunque reso merito di aver superato la cultura comunista di considerare 'nemico pericoloso' l'avversario, usare le ex cellule interne alla magistratura per distruggerlo e dipingerlo agli occhi del suo seguito fedele e credulone come lei lo dipinge confondendo la sua acrimonia con la realtà del personaggio. Lei si arroga il diritto di sbeffeggiare 'la sinistra radicale' il cui unico torto è di avere sostenuto un governo sciatto e inefficiente, più impopolare dopo Tambroni, credendo di cavarsela con qualche sceneggiata di strada, mentre avrebbe dovuto farlo cadere in rapporto ai suoi canoni ideologici subito. I cinque anni del secondo governo Berlusconi (il primo venne chiuso da una congiura di Palazzo guidata da O.L. Scalfaro e D'Alema) non hanno prodotto affatto quel che lei dice e che appartiene alla propaganda prodiana. Gli italiani hanno fatto le spese della gestione economica dei due ayatollah dell'economia catto-comunista Visco e Padoa Schioppa che non hanno dato solo danni al paese, ma sono loro la causa principale della attuale disfatta. Troppo comodo e troppo sciocco dire 'non mi hanno capito' quando il risultato di una propria azione non è condiviso dagli altri. La causa è della sinistra che ha voluto governare, aggiudicandosi tutto il potere istituzionale, pure avendo perso le elezioni al Senato, e guadagnate alla Camera in maniera equivoca. Se lei non è un estimatore di Berlusconi non le (gli, ndr) dia alcun consiglio peloso. E si domandi invece perchè invece 'un venditore di fustini di detersivo' come vede lei Berlusconi abbia raccolto tanta simpatia e sostegno dal popolo italiano. Naturalmente nel rispondere alla domanda si tolga le spesse fette di prosciutto antiberlusconiano che ha sugli occhi e la fanno sragionare. Le battute sono niente -in questo senso- rispetto all'immondezza ammucchiata per le strade della Campania -gestita e dominata da Bassolino- ed all'avvenelamento dei campi ove pascolano i bufali della rinomata nostra mozzarella. Vada a vedere come hanno votato in quella regione, e cerchi di spiegarselo previa operazione anzi detta. Ma quale cortese attenzione ad uno che lo schernisce insolente convinto di fare dell'umorismo. L'attenzione gliela posso regalare io che ho tempo da perdere ed amor di polemica, non certo il futuro Presidente del Consiglio. Il quale al massimo potrebbe dire di lei quel che disse Amleto a Orazio: "Ci sono più stelle in cielo di quante tu ne veda" (per le fette di prosciutto sui suoi occhi, naturalmente).
Sursum corda et carpe diem
Pier Luigi Baglioni
blogger
http://baglioni.leonardo.it/copertina
Caro Baglioni:
Il prosciutto qui a Washington costa un sacco di soldi. Veda di propormi qualche altro surrogato.
Grazie per la sua assidua assistenza culturale e politica. Dopo averLa letta mi sento meglio.
Cari saluti,
OB
From: Silvana Mangione [mailto:anagke@mindspring.com]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 8:01 AM
To: oscarb1@rcn.comSubject:
Re: DA SILVANA MANGIONEImportance: High
OSCAR, SEI ECCEZIONALE! EVVIVA LA TUA LETTERA A BERLUSCONI. GRAZIE. SILVANA MANGIONE
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From: Alberto Farronato [mailto:alberto.farronato@gmail.com]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 9:48 AM
To: oscarb1@rcn.comSubject:
Re: Letter from Washington Aprile 2008
Caro Bartoli,
da Italiano all'estero, trovo che ridurre la pessima immagine dell'Italia alle barzellette di Berlusconi sia semplicemente ridicolo. Sia ben chiaro non ho mai votato per Berlusconi per cui non ho nessun interesse a difenderlo, ma sono altrettanto stanco di sentire presunti esperti di etichetta diplomatica dare consigli su come un primo ministro si debba comportare. E se certe cose fossero state dette per cercare di stemperare gli animi in una trattativa delicata o per stabilire rapporti personali meno formali? Lei era presente e ha sentito tutto? Berlusconi ha sbagliato e sbagliera' ancora, ma perche' quando Prodi e' al governo nessuno gli da' consigli su come comportarsi? Perche' non gli si dice piantarla di mentire dicendo che tutto va bene? L'immancabile citazione a Bossi poi e' l'altra ciligiana. Fino a ieri, nel governo italiano c'erano forze politiche apertamente dichiarate "anti-capitalistiche". Nel 2008!!! Non ho visto nessuna lettera aperta a questi signori che per qualche strano motivo vanno bene e non hanno bisogno di consigli. L'immagine dell'Italia all'estero non rovinata dalle battute di poco gusto di Berlusconi, ma dalle azioni dei nostri connazionali. Vuole degli esempi: Parmalat, Telecom, Alitalia, la spazzatura di Napoli, i mafiosi e via dicendo.
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From: John Passalacqua [johnpass@rogers.com]
Sent: Tuesday, April 15, 2008 3:34 PM
To: oscarb1@rcn.com
Subject: RE: Lettera aperta all'Onorevole Sivio Berlusconi su YouTube
E dai Oscar, e' la prima volta che ti pronunci così vivacemente
complimenti per il corraggio !
Su you Tube potete trovare altre 'felicitazioni'
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(Beyond the News)
Circulation 12000 in English and Italian
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