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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: lunedì 5 maggio 2008 - Anno 8 - Nr. 18

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In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti... Scriveteci!
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Oggetto: Lettera aperta all'Onorevole Veltroni


Lettera aperta all'Onorevole Walter Veltroni

"Lo tznunami di destra"

http://www.youtube.com/watch?v=JiE-US_WyEA

Oggetto: berlusconi

"Silvio Berlusconi ha un rapporto tutto suo con la verità. È un mentitore
professionale: mente a tutti, anche a sé stesso, al punto da credere alle
sue stesse menzogne."
Indro Montanelli

http://it.youtube.com/watch?v=lguAZyjb3xQ&feature=related


GN

Oggetto: Caro Grillo, giù le mani dall'Ordine dei Giornalisti!

 COMUNICATO STAMPA

Caro Grillo, giù le mani dall'Ordine dei Giornalisti!

De Pierro annuncia una dura battaglia, se il comico genovese non retrocederà
dai suoi propositi di abolizione dell'organismo associativo della stampa

Dura la reazione del presidente del movimento nazionale "Italia dei Diritti"
Antonello De Pierro, di fronte ad uno dei quesiti del referendum proposto
dal comico Beppe Grillo nella sua battaglia contro la politica, i privilegi
e la corruzione e che mira all'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti.
"Abbiamo sempre apprezzato le lotte portate avanti dall'encomiabile Beppe
nazionale," ha dichiarato De Pierro "contro i pregiudicati in Parlamento e
contro tutto ciò che va a discapito dei cittadini, e a vantaggio di poche
consorterie di potere. La sua lotta è stata più volte la nostra stessa
lotta, le sue parole a volte sembravano partorite dalla stessa mente ideale,
in particolar modo quando molto frequentemente si è tentato di occultare la
verità alle masse, per mascherare vergognosi intrecci di interesse".
Il presidente del movimento ha poi continuato:"Sosteniamo con forza la
proposta di abolizione del vergognoso contributo statale all'editoria e
della ancora più discutibile legge Gasparri, che purtroppo quasi certamente
ci costerà l'esborso di molto denaro che verrà sottratto alle già esangui
casse dello Stato, senza purtroppo che gli ignari cittadini ne siano a
conoscenza, soprattutto quelli che, da veri "coglioni" si sono fidati delle
promesse elettorali di Berlusconi, ostaggio di Bossi e dei leghisti, ma
l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti non si discute nemmeno".
"Siamo pronti a scendere in piazza, caro Beppe," ha tuonato ancora De Pierro
"con i nostri almeno diecimila attivisti, meno dei tuoi, ma certamente tanti
e decisi, per contrastare una proposta del genere, sconsiderata e proposta
da chi sta dimostrando in questo caso, e mi duole affermarlo, di non essere
informato. Se hai deciso di sparare su tutto ciò che si muove, questa volta
hai sbagliato bersaglio".
Il presidente del movimento ha poi parlato in favore dell'Ordine dei
Giornalisti:" Sono iscritto da tanti anni all'ordine, e sono fiero di
esserlo e di appartenere alla categoria. Non mi sembra di essere mai stato
imbavagliato da nessuno, anzi ho sempre portato avanti tante battaglie con
grande libertà e autonomia, senza mai aver subito interferenze di alcun
genere. Se esistono giornalisti, e ammetto che ce ne sono tanti, che
preferiscono essere genuflessi al potere, non è certo colpa dell'ordine, ma
piuttosto del fatto di essere purtroppo alcuni votati per conformazione
caratteriale genetica ed altri per obblighi padronali, ma la cosa non
sarebbe diversa se lo stesso ordine non ci fosse. Dal canto mio penso di
essere uno dei giornalisti più liberi sulla piazza".
Ha poi continuato perentorio:"Appoggio pieno agli altri quesiti referendari,
ma giù le mani dall'ordine. La nostra opposizione sarà dura e inflessibile,
se necessario anche con clamorose azioni di protesta".
Incatenamenti, scioperi della fame, blocchi stradali, sit-in di protesta
sotto i più rappresentativi palazzi istituzionali: sono queste le iniziative
che "Italia dei Diritti" annuncia, come del resto è già nota la linea da
sempre tenuta dal movimento, e che certo non si tirerà indietro in questo
caso.



Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Capo Ufficio Stampa
Valentina Lombardi
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
tel. 06-65494632
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti

Oggetto: Italia dei Diritti contro i neofascisti di Ostia


COMUNICATO STAMPA

Italia dei Diritti contro i neofascisti di Ostia

Il movimento di De Pierro si unisce allo sdegno per lo sfregio alla memoria
delle Fosse Ardeatine

Roma, 30 aprile 2008 - Una lapide in frantumi e una scritta inneggiante al
fascismo: è quanto rimane della targa commemorativa dei caduti delle Fosse
Ardeatine, voluta dal XIII municipio di Roma in prossimità dell'ingresso
della sua sede. Italia dei Diritti, già attiva sul territorio attraverso
altre battaglie civili, si unisce al coro di sdegno che si è alzato intorno
al preoccupante episodio di oltraggio alla memoria storica di una comunità,
come quella ostiense, che a distanza di oltre sessant'anni intende difendere
senza mezzi termini il ricordo dei suoi concittadini che rimasero vittime
dell'eccidio nazista.
Una fiaccolata di pace è stata la risposta dei vari comitati di zona di
fronte al rigurgito fascista. Un passaparola via sms ha radunato alle 18 di
ieri una rappresentanza consistente degli abitanti del municipio, in passato
già chiamati a confrontarsi con atti del genere, segno che qualche sparuto
gruppo di ispirazione neofascista è, purtroppo, ancora attivo sul territorio
di Ostia.
Lontano da qualsiasi tentativo di sterile strumentalizzazione del caso, il
movimento Italia dei Diritti ha aderito alla manifestazione attraverso la
partecipazione di alcuni suoi attivisti, sebbene abbia dovuto rinunciare
alla presenza del suo presidente, Antonello De Pierro, impossibilitato a
prendere parte alla fiaccolata per motivi di salute, ma che ha voluto
comunque inviare il suo messaggio di condanna verso quanto accaduto,
affermando che "è significativo il fatto che lo sfregio alla lapide in
memoria di tre caduti delle Fosse Ardeatine sia avvenuto proprio in
concomitanza di una vera e propria conquista del Campidoglio da parte del
centro-destra, conquista che è stata accolta da non pochi saluti romani e
nostalgiche esternazioni inneggianti al duce - ha dichiarato De Pierro -
certe immagini, probabilmente, hanno contribuito a scaldare gli animi di
qualche frangia estrema della destra romana che ha voluto festeggiare la
vittoria di Alemanno con un indegno gesto apologetico del nazifascismo. Mi
stupisco però dell'assenza di un sistema di video-sorveglianza della sede
del municipio - ha poi aggiunto.
Confidando nella speranza che si sia trattato di una reazione insana da
parte di qualche cellula isolata, De Pierro invita comunque alla cautela, ed
esprime così il suo timore legato all'espressione di belligeranti
dichiarazioni politiche da parte del leader della Lega Nord Umberto Bossi
che ha ricordato i "trecentomila fucili sempre carichi" degli aderenti al
suo partito che farà parte della nuova maggioranza. "Preoccupanti
esternazioni che a mio avviso non dovrebbero trovare spazio nella politica
italiana - ha poi concluso De Pierro - pericolose in quanto funzionali
unicamente ad alimentare i circoli dell'odio e dell'intolleranza, in grado
di aizzare soprattutto gli animi più oltranzisti tra coloro che ancora oggi,
dopo due guerre mondiali, credono ancora nella violenza come strumento di
affermazione della politica contemporane".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Capo Ufficio Stampa
Valentina Lombardi
Via Virginia Agnelli 89 00151 Roma
tel.06-65494632;cell.333-3062235
e-mail:italiadeidiritti@yahoo.it
sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti

Oggetto: Distruzione della lapide di Ostia: un atto vandalico intollerabile

COMUNICATO STAMPA


Distruzione della lapide di Ostia: un atto vandalico intollerabile
 
Roberto Soldà esprime la sua solidarietà ai parenti delle vittime
 
 Roma, 29 aprile '08 - Sessantaquattro anni fa furono trucidati dalle
truppe naziste trecentotrentacinque innocenti cittadini italiani. Per
commemorare questa drammatica pagina della storia d'Italia, ad Ostia, in
piazza della Stazione Vecchia, era stata collocata una targa commemorativa
delle vittime. Questa lapide, che aveva il compito di mantenere viva la
memoria della feroce strage, ha svolto questa sua funzione fino a ieri
mattina, quando è stata scoperta ridotta in frantumi e  imbrattata da
un'oltraggiosa scritta inneggiante al fascismo.
Il segretario romano dell'Idv Roberto Soldà ha commentato l'accaduto
affermando: "intendo esprimere tutta la mia solidarietà ai parenti delle
vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine che sono stati ingiustamente
insultati da questo vile atto barbarico", poi, riflettendo sui risultati
elettorali, ha aggiunto: "proprio nel momento in cui la sinistra ha perso il
comune di Roma e, in particolare, il XIII municipio colpisce la gravità di
quest'episodio, che è compito di ogni società civile stigmatizzare e non
sottovalutare. Ritengo infatti necessario prestare una riflessione attenta a
quanto è accaduto: la distruzione della targa commemorativa non è stato il
frutto di un qualsiasi atto vandalico ma di una precisa volontà
demistificatoria e dissacratoria di una delle vicende più drammatiche del
nostro paese".
Intanto per stasera, alle ore 18, è stata indetta una fiaccolata per
testimoniare l'indignazione e la protesta dei cittadini contro l'accaduto, a
cui Soldà invita a partecipare numerosi proprio per non dimenticare.

Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori

Roberto Soldà

Addetto Stampa

Sara Fratoni

Capo Ufficio Stampa

Antonello De Pierro

Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma

Tel. 06-65494632; cell. 333-3062235

e-mail: idvroma@yahoo.it

 

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