Balanzone

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: lunedì 5 maggio 2008 - Anno 8 - Nr. 18

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BALANZONE

L'ottava vibrazione

Il libro è ambientato a Massaua, in Eritrea, nel gennaio del 1896. Sbarcano le truppe italiane, sono soldati che tra sessanta giorni moriranno ad Adua, nella più colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia mai subito. L'Italia cerca un posto al sole, tra le potenze. I soldati italiani troveranno nemici superiori per armamenti, per numero e conoscenza del terreno. Tra gli italiani che sbarcano c'è né uno che ha un motivo diverso dagli altri per fare il soldato in Eritrea. Poi c'è una fanciulla che sembra fragile, e anche lei, come il soldato, ha un motivo tutto particolare per stare lì.

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Per i soldati partiti da tutte le regioni del Regno, l'Eritrea è il simbolo della potenza coloniale italiana, per i coloni invece il prestigio nazionale cede il passo alle nuove possibilità di guadagno, ma per gli zaptiè e gli ascari, per gli indigeni dei villaggi africani, quello strano esercito confuso e trasudante è solo un nuovo invasore.
Massaua è una città riarsa dal sole e intrisa dall'afa e dalla polvere del deserto, difficile viverci e respirare, per chi è abituato alle colline ventose dell'Umbria e agli altipiani sardi. Eppure la vita lentamente si dispiega nella caserma dei Carabinieri e nelle case dei messi coloniali. Il battello che proviene dall'Italia porta ogni settimana l'occorrente per una nuova battaglia, insieme agli uomini e alle donne che per vari motivi si ritrovano in quel'oscuro angolo di mondo, così le storie si intrecciano e i destini si legano alla vigilia di una catastrofe.
Un grande romanzo storico, per la prima volta, per Carlo Lucarelli, il tentativo di spiegare attraverso i punti di vista di tanti personaggi e i motivi di una guerra e di una sconfitta, quella di Adua, che conserva ancora oggi il fascino di un mistero irrisolto. Tra semplici soldati legati alle loro regioni e ignari di un senso di unità nazionale non ancora compiuta, tra ufficiali visionari, spie del Negus, messi coloniali e giovani donne provenienti da villaggi sconosciuti, un microcosmo di storie e ideali si fonde nella canicola africana. L'ottava vibrazione nella scala dei colori è il nero, è l'energia rarefatta che si concentra sul cielo plumbeo di Massau: il nero che coinvolge un soldato in incognito, così come nera è la guerra che, inesorabilmente, si appresta a travolgere l'esercito italiano.
Un libro ricco di riferimenti storici per una scrittura che si nutre di tensione. Tutta la fascinazione a cui Carlo Lucarelli ci ha abituati nel tempo in un romanzo che spiega, suggerisce e alla fine rivela la chiave di lettura di un nuovo mistero italiano.
Un romanzo che è un inno all'Eritrea, a Massaua e alla sua gente, da assaporare lentamente: i primi capitoli sono sensuali torbidi, lenti e immaginifici, poi il racconto spicca il volo fino a non permetterti di interrompere la lettura. Non è un noir e nemmeno un giallo, ma un romanzo storico evocativo e potente, struggente, epico, e piano di pathos.

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