L'osservatorio

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: lunedì 31 marzo 2008 - Anno 8 - Nr. 13

In questo numero

Articoli

Rubriche

Inoltre...

La danza delle elezioni e la danza del denaro

Sezione#6_3Adesso è tutto chiaro.
Dopo le numerose tribune politiche, incontri politici, interviste televisive ai maggiori esponenti dei partiti italiani, l'idea che non cambierà proprio niente o quasi, inizia a turbinare nella mente di moltissimi italiani.
Sembra di assistere ad una nuova danza di mammona, alla solita esibizione di politici che tengono banco a personaggi ben diversi, dietro lo quinte, i quali, come sosteneva Disraeli, "sono questi personaggi che governano le economie; il mondo è governato da persone ben diverse da quelle immaginate, che vediamo tutti i giorni, immaginate da chi non conosce i retroscena".
E questi signori occulti, che stanno dietro la politica ufficiale, emergono sempre più chiaramente alla luce di chi ha la pazienza di osservare con attenzione l'intreccio di molti italici avvenimenti attuali.
Sembra apparire sempre più chiaro come le cospirazioni economiche e politiche non siano altro che ramificazioni di cospirazioni sempre più vaste (come sosteneva B.Dodd). 
E non sembri strano se affermiamo che queste cospirazioni provengono dall'alta finanza mondialista.
E c'è di più.
Non c'è stato un solo movimento politico negli ultimi cinquant'anni, proprio qui in Italia, neanche d'ispirazione social comunista o proletario, che non abbia agito nell'interesse del denaro, nella direzione indicata dal denaro, e durante i tempi permessi dal denaro; tutto ciò è avvenuto senza che gli idealisti (quelli che fanno politica in modo disinteressato) ne abbiano avuto la minima idea.
Certo è che per sostenere un'idea e affermazione tanto grave occorre almeno mostrare un pò di prove.
Ebbene, se gli amici di Alleanza Cristiana avranno la pazienza di leggere le poche righe che seguono- che mi rendo conto non facili da digerire, da fissare nella mente- scopriranno che la storia economico-politica degli ultimi trecento anni, è la storia di un "sistema" retto da bizzarri personaggi, che chiameremo "banchieri d'assalto", che hanno puntato a creare un sistema mondiale di controllo finanziario gestito con metodi rozzi e posto in mano a privati senza scrupoli, capace di dominare il sistema politico di ogni paese europeo (e non solo), Italia compresa.

E vediamo un pò.
La storia è un tantino lunga, ma descritta per sommi capi si presenta illuminante, e per niente noiosa.
E ha il vantaggio di far passare ogni fregola elettorale.

 Inizia così: fin dal Settecento i grandi banchieri d'asssalto del nord avevano capito di avere per le mani una potenza capace di condizionare i governanti e popoli interi d'Europa (e non solo).

E mentre alcuni scemi di cultura illuministica deliravano per le basi di un "nuovo vivere sociale", questi finanzieri si accordavano sul modo di fare profitti dalle situazioni economiche evidenti, in una realtà economico-sociale che li favorisse.

Proprio a Francoforte (città enigmatica e bestia nera dei governi d'Europa e del mondo intero) il banchiere d'assalto Mayer Amschel Rothschild (1743-1813), aveva radunato persone potentissime della finanza, della politica, della cultura, per elaborare "il piano completo di azione politica d'assalto" per la conquista dell'economia mondiale.

Aveva affidato ad Adam Weishaupt, giovane e brillante professore universitario, il compito di tessere e alimentare l'organizzazione occulta degli Illuminati di Baviera, che furono i veri promotori e ispiratori della rivoluzione francese (...............altro che sollevamento e rivolta di popolo!!!!).

Per incrementare e affermare il proprio delirio di potenza economica, questi banchieri d'assalto, si accordarono e strinsero reciproci rapporti, servendosi sopratttutto dei vincoli matrimoniali.

I Rothschild per almeno due generazioni si sposarono tra cugini primi e addirittura con i nipoti.

I cinque figli di Rothschild si stabilirono rispettivamente a Vienna, Londra, Napoli e Parigi, Francoforte. Collaborarono tra loro in modo da essere imitati da alcune dinastie di amici banchieri internazionali.

Questi rapporti hanno consentito una concentrazione economica sempre più vasta che, nel tempo, avrebbe avuto un influsso determinante sulla politica di interi popoli d'Europa e del mondo.

Molti italiani ed europei conoscono, ma non sufficientemente, i nomi di alcune cosiddette "banking families" che hano dominato la politica di interi popoli:

Baring, Lazard, Erlanger, Warburg, Schroder, Selingman, Speyer, Mirabaud, Mallet, Fould, e soprattutto Morgan e Rothschild.

 

Queste banking families avevano (ma hanno ancora) queste caratteristiche:

-erano internazionali, vicinissime ai governi e si occupavano moltissimo dei loro debiti

-si attenevano al settore obbligazionario e più raramente al commercio

-erano fanatici sostenitori della deflazione

-credevano soprattutto nella segretezza, operavano in segreto, influenzavano la politica col potere finanziario(rimasero a lungo ditte private non ufficialmente costituite , non emettevano azioni, non redigevano conti, non facevano propaganda; passavano immuni da imposte e potevano mantenere la massima segretezza e anonimità. Queste persone dal potere enorme sulla cosa pubblica temevano semplicemente che le loro attività venissero alla luce del sole).  

 L'influsso di queste banking families si andò allargando molto velocemente. Ad un certo momento inserirono nella loro organizzazione finanziaria i centri bancari provinciali, radunandoli in banche commerciali e di risparmio, includendovi anche le compagnie di assicurazione. Mettendo e concentrando tutto in un unico sistema finanziario di dimensioni internazionali che, gestendo una quantità enorme di denaro ed il flusso, riuscirono ad influenzare e a controllare governi di tutta Europa e le industrie. 

Gli uomini che fecero tutto questo aspiravano a dominare l'economia mondiale fondando nuove dinastie di banchieri internazionali (come si è verificato regolarmente) e ad ottenere un successo economco-finanziario senza precedenti (come è accaduto).

 Ma per conprendere più a fondo la situazione economico-finanziaria davvero incredibile che stiamo vivendo, occorre sapere cosa accadde a metà dell'ottocento, del novecento, e pochi anni fa, tra il 1950 e il 1980.

 Occorre procedere con ordine e pazienza.

 Sul finire del 1600, un banchiere d'assalto (certo W. Paterson) e suoi amici banchieri, fondarono la Banca d'Inghilterra. La grande pensata della sostituzione della carta all'oro consentì a questi avventurieri della finanza grandissimi profitti, sfruttando sia l'eccedenza dei titoli di credito sulle effettive riserve auree, sia il sistema degli assegni.

Dichiararono orgogliosamente che la banca guadagnava grazie agli interessi maturati sui denari creati dal nulla.

La Banca d'Inghilterra raggiunse un potere economico enorme, tale da far dire al suo governatore che la banca dettava le condizioni alle quali si doveva attenere il governo inglese per ottenere dei prestiti. Era il 1844 e all'epoca l'Inghilterra era dominata dalle famiglie di banchieri d'assalto Baring, Rothschild, Morgan, Hambros e Lazard. Le quali famiglie mantennero (e mantengono) anche dopo il 1946 il potere sulla Banca d'Inghilterra, nonostante la sua nazionalizzazione.

Il capitalismo finanziario ebbe il massimo sviluppo tra il 1880 e il 1940, sotto l'alta direzione dei Morgan. Ogni "feudo economico costituito" poggiava sull'altro, ed erano strettamente collegati. Il tutto sosteneva le due "cime" o vette del potere economico e finanziario: una guglia era posta nel cuore di New York agli ordini dei Morgan, l'altra era capeggiata dai Rockefeller nell'Ohio. Quando questi due gruppi lavoravano (e lavorano) insieme, riuscivano a influenzare in modo determinante la vita economica degli Stati Uniti e del resto del mondo, controllando in grossa parte anche la vita politica, a livello centrale o federale (come avviene negli USA).

Tanto per ricordare un dato incontestabile, nel 1930, i Morgan disponevano di un patrimonio incredibile, superiore di gran lunga all'intera ricchezza di ben 21 stati dell'Unione. L'influenza dei "banchieri e finanzieri d'assalto" era (ed è) così grande che il gruppo Morgan (da solo, escludendo il gruppo Rockfeller) avrebbe potuto mettere a terra il sistema economico nazionale degli Stati Uniti, ma anche quelli degli altri paesi americani.

Pochi sanno ad esempio e tanto per ricordare un altro dato incontestabile, che il patrimonio complessivo attuale dei Rockefeller ammonta a 640 miliardi di dollari, una somma pazzesca, e comprende:

-6 tra le prime 10 banche americane (che controllano centinaia di altre banche, che sono tra quelle che lamentano attualmente "scoperti" per crediti non riscossi, o situazioni finanziarie problematiche, grazie ai quali- le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti - i valori dei mutui ipotecari sono cresciuti a dismisura, creando difficoltà tra le famiglie di tutto il mondo, e le borse internazionali sembrerebbero traballare ad ogni dichiarazione della Federal Reserve System, dietro le quali dichiarazioni si nascondono i "soliti" Morgan e Rockefeller, come vedremo;

-5 tra le prime 10 compagnie mondiali di assicurazioni

-3 tra le più grosse società

-200 compagnie, che si ripartiscono il resto dell'enorme patrimonio.

 Molte "banking families" che in passato si erano date da fare in Europa con matrimoni e combinazioni d'affari, si trasferirono in America con i propri sistemi collaudati in Italia, Francia, Germania, Svizzera, e con le "famiglie" già piazzate in America, si orientarono verso la creazione di un "sistema bancario centralizzato".

In una riunione di molti anni fa, che avrebbe dovuto restare segretissima, queste banking families misero a punto il primo disegno di ciò che sarebbe stato il "Federal Reserve System", proprio per mandare a vuoto il progetto governativo degli Stati Uniti per una banca centrale federale, libera dai condizionamenti delle banche private (le families, per l'appunto).

Disgraziatamente per gli Stati Uniti e per il mondo intero, il senato USA nel 1913, approvò il progetto "Federal Reserve System", ovvero la costituzione della banca privata (in mano ai Morgan e Rockefeller) più potente al mondo, molto più potente dell'attuale Banca Centrale Americana, più potente delle banche centrali statali di tutto il mondo.

Da quando fu fondato quello che viene chiamato oggi il Sistema (ovvero Federal Reserve System), esso ha resistito, sempre e comunque, con vero successo, ad ogni tentativo di verifica ufficiale del suo giro d'affari. Il Sistema opera in maniera da costringere i principali paesi (quelli ricchi evidentemente, quelli maggiormente industrializzati, quelli che amano indebitarsi) ad operare "attraverso banche centrali al di fuori di qualsiasi controllo politico, senza alcuna interferenza da parte dei governi".

E' ormai noto agli esperti del settore bancario e finanziario (ed anche a qualcuno di noi, evidentemente, poveri osservatori) che il debito crescente degli Stati Uniti (prima della seconda guerra mondiale i saggi politici americani contrastavano i banchieri d'assalto semplicemente non indebitando lo stato) verso il Sistema ammonta a 372 miliardi di dollari, e che ogni anno il cittadino americano contribuisce a pagare gli interessi di questo debito con 20 miliardi di dollari.

E' altrettanto poco noto che il debito crescente dell'Italia (il vecchio regime fascista contrastava i banchieri d'assalto vietando loro l'apertura di rappresentanze su tutto il territorio italiano, e non solo) verso il Sistema ammonta (stimato ragionevolmente) a più di 500 miliardi di euro, e che ogni anno il cittadino italiano contribuisce a pagare gli interessi del debito con circa 30 miliardi di euro. 

Insomma, per concludere, questi banchieri d'assalto hanno creato un sistema mondiale di controllo finanziario pressochè perfetto, lo hanno messo in mano ai privati, un sistema che domina il sistema politico di ogni paese. Sebbene tale centro di potere non voglia svolgere un'azione politica diretta, la sua morsa finanziaria però gli consente di influenzare e manipolare in modo incredibile le vicende di numerosissime nazioni. 

 Da vari anni il mondo intero (Italia inclusa) è soggetto ad una "escalation" di disordini ad ogni livello della vita sociale.

Con cinico disprezzo per le persone e i popoli, il Sistema, ora in collisione ora in intesa con i vari regimi rossi o capital-marxisti, assoggetta i popoli a lotte civili, sovversioni, rivoluzioni, guerre, indottrinamenti e sfruttamenti spregiudicati.

E' clamoroso il fatto che questi superopulenti banchieri e finanzieri d'assalto siano riusciti a mantenere a loro favore i privilegi delle esenzioni dalle tasse, le quali invece gravano sempre più pesantemente sui cittadini comuni. Le teorie di questi superopulenti del Sistema hanno favorito il dilagare della violenza e della criminalità. I cervelloni del Sistema hanno escogitato varie combinazioni di educazioni sessuali e di addestramenti alla sensitività che hanno scatenato col permissivismo una vera degenerazione morale.

Non solo gli Stati Uniti, ma anche numerosissimi altri paesi industrializzati e non, sono stati sommersi da ondate di sporcizie oscene e da valanghe di parolacce che hanno invaso da cima a fondo la stampa e i mass media. Tante leggi per la sicurezza sono state vanificate dalle forze legate al Sistema per giungere all'instaurazione di un superstato mondiale, fortemente centralizzato, sotto l'egida del Sistema e di tipo demo-social-comunista.

 Nel 1968 l'ondata della contestazione globale partì dagli Stati Uniti sotto la spinta di noti agitatori, finanziati e sostenuti dai "poteri forti". La contestazione investì tutto il mondo e il capitalmarxismo prese l'occasione per progettare e muovere un'invasione più massiccia del pianeta.

 E' poco noto che la fondazione Rockefeller, tramite i suoi 22.000 centri d'influsso, ha promosso una politica mondiale di pianificazione dell'aborto (informazioni desunte dalle pubblicazioni della Fondazione stessa e dalla conferenza tenuta a Parigi nel marzo 1976.

 Ma il Sistema continua ad agire anche oggi. Particolarmente significative sono le conferenze organizzate dal Sistema, soprattutto:

-Bilderberg Group

-Conferenze Pugwash

-Trilateral Commission.

 Queste conferenze sono convocate periodicamente per decidere strategie internazionali; sono segrete, vi possono partecipare solo ospiti invitati. Sono uomini scelti nelle alte sfere del "federal reserve system" (il Sistema).     

La prima conferenza "Bilderberg" fu tenuta in Olanda. Gli scopi non sono mai pubblicati, salvo quelli di "stringere un'infinità di rapporti che assicurino la pace", una pace naturalmente di tipo mondialista o demo-social-comunista.

Ma di fatto, negli ultimi 20 anni, le compagnie strettamente dipendenti dal Sistema si sono trovate concessionarie di tutto il petrolio e gas naturale nei molti conflitti scatenati in diverse parti del mondo.

L'orientamento delle conferenze Bilderberg (tenute in Olanda, Georgia, Canada, Turchia, Germania) degli ultimi venti anni è ravvisabile nella politica capital-marxista o demo-social-comunista portata avanti dai suoi membri. L'elenco di alcuni partecipanti al congresso di Cesme (Turchia), ad esempio, dell'aprile del 1975, è sorprendente: gli italiani Roberto Ducci, Giorgio La Malfa, Arrigo Levi, Cittadini Cesi, Guido Carli, Francesco Forte, Giovanni Agnelli.

Le conferenze Pugwash, iniziate nel 1957 da Cyrus Eaton (americano, grande imprenditore) tendono ad amalgamare gli Stati Uniti con la Russia e Paesi limitrofi, tramite scambi di vario tipo, in direzione capital-socialista.

Il 16 giugno 1975 negli Stati Uniti si segnalava la nascita del nuovo organismo che subentrava alle conferenze Bilderberg, ossia la Trilateral Commission.

Il settimanale americano Newsweek scriveva: "Con l'abituale agilità e scioltezza il Sistema (Federal Reserve System-Morgan, Rockefeller) ha modificato una struttura poco elastica in rapporto alle esigenze del mondo ed ai mezzi di comunicazione. La scelta delle persone segue criteri economici, gli incontri si svolgono quando è necessario senza rispettare una scadenza annuale o una località prestabilita".

 Nel primo incontro avvenuto a Kioto parteciparano 98 personalità mondiali. Il Sistema prendeva atto di aver dato troppa corda al comunismo, al punto da studiare provvedimenti per riuscire a tenerlo a bada.

L'orientamento demo-social-comunista delle concentrazioni dell'alta finanza mondialista è motivato dal fatto che i regimi demo-social-comunisti e totalitari in genere, costituiscono una fonte di interessi economici più estesi e duraturi.

Federal Reserve System ha maggiori interessi a trattare con un'Europa unificata dal capital-socialismo piuttosto che con un'Europa divisa in vari sistemi politici o concentrazioni. Ciò spiega anche sotto questo motivo, il filo capital-socialismo degli alti esponenti del Sistema.

Ma il Sistema agisce con forza anche in Italia ?

Certamente.

I destini italiani si sono incrociati da tempo con le direttrici del Sistema, non perchè la nostra posizione geografica rappresenti il cuore del mondo, o perchè senza gli italiani non si possono manovrare i destini dell'umanità, ma a causa della Chiesa Cattolica.

La Chiesa Cattolica ha rappresentato e rappresenta un centro culturale, spirituale, di cui il Sistema non può non tener conto, ma che ha tentato e tenta di mettere sotto controllo, anche parzialmente.

Per raggiungere questo scopo il Sistema ha seguito e segue tre strade:

-l'attacco politico ai movimenti e partiti d'ispirazione democristiana (la distruzione della D.C. negli anni novanta rientrava nelle finalità del Sistema)

-lo scardinamento della cultura e della morale cattolica (tuttora in atto)

-la minaccia all'indipendenza economica del Vaticano (tuttora in atto).

Il cosiddetto "capitalismo occidentale" ed il capitalmarxismo si danno una mano per rovinare la nostra economia, la nostra cultura e costume cristiano, come stiamo osservando da anni.

C'è chi tra gli sprovveduti politici del nostro tempo osa pensare che i potentati economici, i raggruppamenti eversivi d'ogni genere, siano estranei alla drammatica direttiva del Sistema.

Ma i processi rivoluzionari attivati dal Sistema colgono i frutti maturii dell'ateismo militante; questi processi tendono a sovvertire l'uomo nel suo stesso intimo, conducendolo verso l'autodistruzione con sistemi di pressione morale, ormai in atto in tutto il mondo, sostenuta da teorie strampalate e agnostiche, demolitrici della persona, tendenti perfino a svincolare la sessualità dalla funzione procreativa che le è propria.

Questi processi rivoluzionari e di disgregazione promossi dal capitalmarxismo aggrediscono perfino la vita alle sue fonti.

E' possibile che si stia andando verso l'ultima spiaggia, come scriveva M. Solfanelli qualche anno fa. Verso una soluzione mondialista che non coincide necessariamente con la presa di potere da parte di forze capital-marxiste o totalitarie. Nel programma dell'Alta Finanza, o dei movimenti mondialisti di sinistra che occultamente ne elaborano le strategie, per l'instaurazione del "novus ordo seculorum" , il capital-marxismo rappresenta solo uno degli strumenti, non il più importante, di cui l'Alta Finanza saprà disfarsi con relativa facilità dopo l'uso.

Ma l'anello mancante alle forze mondialiste per il controllo delle coscienze e delle ricchezze del mondo è quello etico-religioso, controllando il quale potrà verificarsi il dominio assoluto sull'uomo.

Il quale però è capace di sacrificarsi se la sua sarà stata una scelta di vita non pragmatica ma onesta, spirituale, carismatica. Se crede cioè in una divinità trascendente e affronta i sacrifici con tutte le sue forze che gli vengono dalla fede. Un uomo che non si lascia appiattire, animalizzare, massificare, rinchiudere entro i confini di un becero materialismo ateo.

 Pornografia, droga, aborto, eutanasia, non sono che gli aspetti più vistosi di una strategia che mira a sconvolgere e cambiare le nuove generazioni, e con esse la tradizione latino-cristiana, che si basa essenzialmente sui principi non negoziabili di etica naturale.

L'obiettivo finale del mondialismo, dell'Alta Finanza, dei poteri occulti, delle sette e movimenti anticristiani di cui è pieno il mondo, è la Chiesa Cattolica, che delle tradizioni sane è l'insostituibile, fondamentale baluardo.

Si spiegano certamente le varie aggregazioni settarie ed eretiche degli ultimi anni, allevate dall'Alta Finanza e dai sistemi bancari fuori controllo, che troviamo sempre dietro le azioni sovvertitrici.

Le ultime battaglie per la salvezza della "Cristianità", di ciò che resta di essa, sarà la stessa che combatteremo per la salvezza della Chiesa Cattolica, che oggi, nel 2008, viene aggredita con forza incredibile, con virulenza, da "forze del male" (come qualcuno ama ripetere), che tentano di demolirla dall'interno, per appiattirla a livello di una qualsiasi delle tante sette religiose, allo scopo di realizzare una "chiesa falsa e sinarchica", una "chiesa degli insiemi", strumento docile democratico e pluralistico, al servizio delle forze del male.  

Goffredo Bursi,
Presidente Alleanza Cristiana per Merate,
(associazione culturale di critica cattolica della politica, della cultura, della società).

Torna alla homepage

Scriveteci: posta@macchianera.it

Line

Copyright © 2001-2008 Macchianera.it. Sito by Fly-On-Web
Contattare il Webmaster per problemi tecnici.
Tutti i diritti sono riservati.  Il materiale presente in questo sito non può essere riprodotto, neanche in parte, senza il consenso di macchianera.it. Il sito segue le regole della legge 675 sulla privacy, relativamente alle mail ricevute