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Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 16 marzo 2008 - Anno 8 - Nr. 11

pagn2

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Oggetto: COMUNICATI / Berlusconi, Veltroni e le candidature vergogna

COMUNICATI

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Berlusconi, Veltroni e le candidature vergogna

La tanto sbandierata partecipazione dal basso, la nuova stagione di un protagonismo dei territorio che Berlusconi e Veltroni sbandierano ai quattro venti è miseramente naufragata per fare posto alle solite azioni di mercato delle vacche grasse. Il Mezzogiorno d'Italia ­ ha denunciato il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano a Piano Pantano in Campania - è ancora una volta terreno di conquista per i predoni della politica. I talenti del Sud, i giovani e la passione civile di tantissimi che nella Locride, in Campania, in Puglia, in Basilicata e Sicilia con il loro impegno quotidiano tentano di cambiare le cose, tutti insieme volgarmente offesi da una legge elettorale, chiaramente incostituzionale che rende inutile la consultazione. Le scelte di Berlusconi, - ha rimarcato il Portavoce dei Piccoli Comuni - in maniera particolare di candidare in Campania e Calabria, nella Locride in particolare, persone che nulla hanno che fare con la storia dei territori rappresentano il premio migliore per la cattiva politica per la non partecipazione popolare e l'esaltazione vera dalla casta impunita e padrona. Il Sud merita ben altra considerazione ed attenzione e soprattutto una classe dirigente meno servile come si sta dimostrano quella della PdL impegnata a tutelare interessi di pochi a danno delle speranze e dei sogni di milioni di cittadini che anelano uno sviluppo vero e condizioni di partecipazione concreta. Il coordinamento dei Piccoli Comuni ­ ha concluso il leader di Piccoli Comuni - si sente impegnato e motivato a promuovere iniziative contro questo modo di fare politica che vede Pd e PdL in perfetta sintonia e magica armonia”.
L'Addetto Stampa
Andrea Gisoldi

Oggetto: 8 marzo: Anita Garibaldi simbolo dei diritti al femminile

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COMUNICATO STAMPA

8 marzo: Anita Garibaldi simbolo dei diritti al femminile De Pierro: "Insieme ad Alcras e Città della Gente depositeremo mazzo di fiori in suo onore"

Roma, 7 marzo '08 - Domani mattina alle 11.30 verrà depositato un mazzo di fiori ai piedi della statua di Anita Garibaldi, nei pressi del Gianicolo.
L'iniziativa, promossa dall'Alcras e da Città della Gente, associazioni da tempo impegnate nella sensibilizzazione dei diritti civili, vedrà la partecipazione del movimento Italia dei Diritti e del segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà. " Un gesto ad alto contenuto simbolico
- commenta con soddisfazione Antonello De Pierro, presidente del neo-movimento - che aggiunge senso ad una ricorrenza così importante, che domani compie cent'anni, come la Festa della Donna, e che farà felice la nostra responsabile per le donne, Alessandra Mancini".
Tra i promotori dell'iniziativa Gianni Riefolo, già nel direttivo laziale dell'Anpi, responsabile per la memoria storica dell'Italia dei diritti, il quale si sofferma sulla figura di Anita Garibaldi: "un fulgido esempio di maternità e combattività in senso laico, espresso non casualmente dal monumento eretto in suo onore (Anita su un cavallo rampante ha in un braccio un bambino, e con l'altra mano impugna una pistola), ma non solo - prosegue Riefolo - una autentica precorritrice nell'800 di battaglie per la conquista della pari dignità dei diritti al femminile, che poi il secolo successivo ha lentamente ratificato".
Tra un aneddoto e l'altro, tutti incentrati sulla esaltazione sincera, mai retorica, dei valori legati alla donna, si alterneranno gli interventi di molti invitati all'evento, tra cui Francesco Rutelli.

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Francesco Ventre - Nilde Galli
Capo Ufficio Stampa
Valentina Lombardi
via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
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Oggetto: Salari bassi e crescita rallentata, fotografia di un'Italia sempre più povera

COMUNICATO STAMPA

Salari bassi e crescita rallentata, fotografia di un'Italia sempre più povera

Antonello De Pierro: "L'attuale impasse italica rischia di creare un orizzonte sempre più incerto e tremolante per le nuove generazioni"

Roma, 13 marzo 2008 - I dati dell'Ocse, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, non lasciano dubbi: l'Italia si colloca al 23° posto, sui 30 totali della classifica 2007 sui salari netti di un lavoratore senza carichi di famiglia calcolati a parità di potere d'acquisto.
Certificazione allarmante che però emerge in uno scenario in cui il bel Paese appare già abbondantemente condizionato da riconoscimenti di tal natura.
A rincarare la dose di disagio e di criticità in cui versano i lavoratori italiani si aggiunge l'impennata del prezzo del petrolio, che ha raggiunto i 110 dollari al barile e i conseguenti riflessi foschi sui prezzi al consumo.
"Dinanzi a questa impasse economico-sociale appare di una certa urgenza un intervento mirato da parte del Governo centrale - ammette con forza Antonello De Pierro, Presidente del neonato Movimento nazionale Italia dei Diritti - infatti è dovere dello Stato italiano assicurare dignità e rispetto a chi dedica la propria vita alla collettività a alla crescita economica della medesima. Il Governo dovrebbe focalizzare l'attenzione su settori strategici dell'economia italiana - dal tessile al turismo - per poter ricreare quei presupposti di crescita che sembrano essere stati accantonati sul breve periodo".
L'attenzione del Presidente De Pierro si rivolge con particolare enfasi al calo del potere d'acquisto dei salari e al conseguente riflesso sulla crescita economica dell'Italia: "Bisogna intervenire sui salari, poiché senza un intervento mirato sul potere d'acquisto, la crescita economica italiana in una prospettiva europea apparirà sempre più lontana".
Dinanzi all'attenzione dei media che sembra focalizzarsi sempre di più sulla condizione dei lavoratori dipendenti, quale categoria maggiormente indifesa dinanzi all'impasse economica, De Pierro, che ha trovato il pieno supporto di Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, riconosce l'obbligo di guardare verso altre e più infelici condizioni lavorative:
"Questa realtà non coinvolge esclusivamente i lavoratori dipendenti, con reddito fisso e con una certa stabilità lavorativa, sbandierata in alcuni periodi per meri e meschini scopi elettorali, ma coinvolge soprattutto una realtà sempre più diffusa in Italia quale quella del lavoro precario e sommerso".
La diffusione del fenomeno del lavoro precario sollecita una panoplia di
criticità: "Le scelte politiche miopi che si sono succedute negli ultimi anni - continua De Pierro - hanno minato sensibilmente le certezze di un'intera generazione, a ciò si aggiunge il fatto che l'impossibilità di far fronte a spese talvolta necessarie induce molte persone a fare riferimento alle trame dell'usura: le istituzioni piuttosto che finanziare retoriche campagne contro queste forme di criminalità radicate dovrebbero puntare a monte, valorizzando il lavoro di ogni singolo cittadino".

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Oggetto: Auto pirata: muore bambina nei pressi di Ardea

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COMUNICATO STAMPA

Auto pirata: muore bambina nei pressi di Ardea De Pierro: "Revoca definitiva della patente per chi guida sotto effetto di alcol e stupefacenti"

E' stata sbalzata da una corsia all'altra da due auto pirata. E' finita così, con un volo tragico, la breve esistenza di Batute Oueslali, una tredicenne di origine tunisina, mentre alle 21-30 di ieri sera in compagnia della mamma si recava a gettare l'immondizia nei pressi di Ardea, in località Tor San Lorenzo sul litorale sud di Roma. La piccola è stata d'urgenza trasportata all'ospedale Sant'Anna di Pomezia, dove i tentativi di soccorrerla non sono valsi a salvarle la vita, mentre sul luogo dell'incidente si andavano formando i primi capannelli di persone inferocite per il fatto che nessuno dei conducenti delle due auto si sia fermato a soccorrere la ragazzina.
"E un fatto inaccettabile; un delitto di strada che va a fare il paio con altri delitti come quello accaduto a Fiumicino giusto una settimana fa ", ha voluto commentare così la notizia Antonello De Pierro, presidente del movimento "Italia dei Diritti" che, appena appreso il fatto, si è recato immediatamente sul posto, dove era presente anche il Segretario romano dell'Italia dei Valori Roberto Soldà.
"Penso che sia giunta l'ora - ha poi proseguito un De Pierro visibilmente commosso - di intervenire con le maniere forti per prevenire questo tipo di incidenti che, guarda caso, succedono sempre più spesso nelle periferie di Roma, dove è noto come le istituzioni locali e i controlli siano più deboli". "Credo che in ambito di sanzioni amministrative - ha sottolineato De Pierro - una misura necessaria sia la revoca definitiva della patente per chi guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti; e, dal punto di vista penale come pene accessorie, come ho già dichiarato altre volte, insisto sulla necessità di istituire l'affidamento ai servizi sociali da espletare presso un obitorio o un servizio di pronto soccorso".

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Oggetto: Malasanità: gli attribuiscono il "codice verde" e muore d'infarto

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COMUNICATO STAMPA

Malasanità: gli attribuiscono il "codice verde" e muore d'infarto

Fabio Bucciarelli: "Una triste storia che ci colpisce profondamente"

Roma, 14 marzo '08 - Ancora un episodio di malasanità tra le pagine di cronaca della città di Roma. Stavolta a pagarne le spese con la vita è stato un giardiniere in pensione. L'uomo era giunto in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale San Filippo Neri nelle prime ore della mattina di martedì scorso, accusando forti dolori al braccio e al torace. Al triage la sua condizione non è stata giudicata grave e al paziente è stato attribuito il codice verde - spiega il figlio che ha successivamente sporto denuncia ai carabinieri. Su una barella in corsia, l'anziano ha atteso di essere visitato fino al sopraggiungere di una crisi, a seguito della quale l'uomo è deceduto. Al figlio, presente in ospedale accanto al padre, viene comunicata la causa della morte: crisi cardiocircolatoria.

Fabio Bucciarelli, responsabile su Roma del Movimento Italia dei Diritti, commenta con profonda amarezza: "Ci troviamo nuovamente di fronte a una triste storia di malasanità. L'assegnazione dei codici è un momento molto delicato e dovrebbe sempre essere affrontato con grande cura e meticolosa attenzione. Una maggiore vigilanza delle istituzioni potrebbe migliorare gli standard degli interventi medici anche nell'ambito dell'attività di pronto soccorso".

Antonello De Pierro, presidente del Movimento, e Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, che più volte hanno denunciato episodi di malasanità sul territorio della capitale, si associano alle dichiarazioni di Bucciarelli e attendono che la giustizia faccia luce sull'increscioso evento.

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Oggetto: Atto di vandalismo contro il Presidente dell'Italia dei Diritti

Atto di vandalismo contro il Presidente dell'Italia dei Diritti

Antonello De Pierro si dice molto dispiaciuto per quanto accaduto, ma convinto ad andare avanti per la strada intrapresa

Roma, 13 mar 2008 - Nella notte tra martedì e mercoledì l'automobile del Presidente del movimento Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, è stata oggetto di un intimidatorio atto vandalico che, oltre a causare ingenti danni alla vettura, ha suscitato anche lo sdegno e l'amarezza di De Pierro, il quale è però apparso tutt'altro che scoraggiato: "Sono senz'altro dispiaciuto per quanto accaduto e sporgerò denuncia ai carabinieri contro ignoti" ha dichiarato De Pierro. "È chiaro che si tratta di un atto intimidatorio contro chi, come me, si espone in prima persona per contrastare gli interessi di chi specula sui diritti negati alla cittadinanza. Si tratta di un episodio increscioso, ma è la spia del fatto che abbiamo intrapreso la strada giusta e la nostra attività risulta evidentemente scomoda per qualcuno, e per questo continueremo a lavorare per portare alla luce le ingiustizie e combatterle con rinnovato impegno".

A solidarizzare con il Presidente De Pierro, oltre al movimento tutto, è il Segretario Romano dell'Italia dei Valori, Roberto Soldà, da sempre sensibile, politicamente ed umanamente, a tutto quanto concerne le ingiustizie ed i diritti negati.

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Oggetto: Roma: occupazione per contrastare l'emergenza abitativa

Roma: occupazione per contrastare l'emergenza abitativa

L'Italia dei Diritti propone un tavolo di concertazione per evitare strumentalizzazioni trasversali

Roma, 13 mar 2008 - Sono più di 400 le famiglie costrette ad occupare gli appartamenti di ben 21 stabili della capitale che 'ospitano' circa 1.200 persone, rimaste senza casa in seguito a sfratti, mutui insostenibili o rate non pagate. L'emergenza abitativa, un tempo tema caro soprattutto alle sinistre, oggi è campo di un acceso scontro trasversale che rischia di non giungere a nessuna conclusione e di stagnare nel pantano della sterile, seppur dolorosa, strumentalizzazione.

Secondo Fabio Bucciarelli, responsabile del movimento Italia dei Diritti, "un tema tanto cruciale e delicato non può e non deve essere limitato alla schermaglia politica, perché è una piaga che colpisce direttamente i cittadini, i quali non sono interessati a slogan propagandistici di sorta, ma ad una pronta soluzione di un problema che affligge un numero sempre crescente di persone. È per questo che l'Italia dei Diritti propone un tavolo di concertazione che coinvolga, da destra a sinistra, tutte le parti politiche, i movimenti e le associazioni in difesa del cittadino e del suo inalienabile diritto alla casa". Subito pronto a raccogliere l'invito del movimento presieduto da Antonello De Pierro si è rivelato il Segretario Romano dell'Italia dei Valori, Roberto Soldà, la cui azione politica è da sempre rivolta in difesa delle fasce più deboli e ingiustamente prevaricate.


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Oggetto: Fuori dal Tribunale gli evasori fiscali

MOVIMENTO NAZIONALE "ITALIA DEI DIRITTI"
COMUNICATO STAMPA

Fuori dal Tribunale gli evasori fiscali
Esposto di Antonello De Pierro contro il CTU Olivieri, reo di non aver emesso fattura

Roma, 12 marzo 2008 - "Non è concepibile che un pubblico ufficiale possa pensare di evadere impunemente il fisco e mantenere il proprio incarico presso il Tribunale". E' indignato Antonello De Pierro, presidente del Movimento di tutela dei cittadini "Italia dei Diritti" e autore dell'esposto alla Guardia di Finanza contro il Consulente Tecnico d'Ufficio presso la sezione distaccata di Ostia del Tribunale di Roma, Ing. Sergio Olivieri, reo di non aver emesso fattura per l'acconto ricevuto tramite assegno postale di 850 euro.

"In data 12 marzo 2007 il Tribunale Ordinario di Roma ha comunicato al nostro difensore di fiducia i compensi da liquidare" si legge nell'esposto presentato dal presidente De Pierro "In data 20 settembre 2006 avevamo effettuato il pagamento dell'acconto a mezzo assegno postale per un importo di euro 850 intestandolo all'Ing. Olivieri Sergio a fronte del quale non ci è stata rilasciata fattura, nonostante le nostre numerose richieste"

Solidale con la battaglia dell'Italia dei Diritti Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, che giudica "inammissibile la possibilità che chi si macchia di una indegna violazione come l'evasione fiscale possa continuare a svolgere la sua funzione di CTU, a maggior ragione perché si rischia di gettare discredito su un organo al di sopra delle parti e di ogni sospetto come il Tribunale di Roma".

Ufficio Stampa Movimento Nazionale "Italia dei Diritti"
Addetto stampa Maria Veronica
Capo Ufficio Stampa Valentina Lombardi
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
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Oggetto: Le dichiarazioni di Bertone scatenano la polemica politica


COMUNICATO STAMPA

Le dichiarazioni di Bertone scatenano la polemica politica

Antonello De Pierro: "Salvaguardare la laicità dello Stato"


Roma, 11 marzo '08 - Infuria la polemica politica a seguito delle dichiarazioni del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano.
Dall'Azerbaijan, in attesa dell'avvio dei lavori del Consiglio permanente della Cei, il cardinale ha affermato di aspettare i politici al varco per assicurarsi che i valori cristiani vengano supportati da un concreto impegno politico.
Il cardinale ha dichiarato, nello specifico, di essere in attesa di poter riscontrare un impegno effettivo sia dei cattolici presenti nei diversi schieramenti sia del rispetto dei valori promesso dai leader stessi.

Antonello De Pierro, presidente dell'Associazione Nazionale Italia dei Diritti, commenta così le affermazioni del cardinale Bertone: "Il tenore di queste affermazioni è inammissibile. È necessario affermare in tutti i modi la laicità dello Stato italiano. Il Vaticano è uno stato indipendente e ha diritto di gestire le questioni politiche interne al suo territorio. Per il resto, gli obiettivi della chiesa dovrebbero essere la cura pastorale delle anime e la crescita spirituale dei fedeli. Le ingerenze politiche sono un'offesa per i cattolici stessi, poiché la fede va al di là della politica, le è superiore, e non deve essere mischiata agli sporchi giochi di potere che troppo spesso caratterizzano l'ambiente politico. Casini difende le parole del Cardinale ma non mi sembra che fino ad ora in Parlamento siano stati rispettati i dettami del cristianesimo, basti pensare al numero di deputati condannati e prescritti che siedono sugli scranni".

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Oggetto: Esposto dei cittadini contro il Kollatino Undergrond

COMUNICATO STAMPA

Esposto dei cittadini contro il Kollatino Undergrond Gli abitanti delle vie limitrofe al centro sociale ne chiedono la chiusura e fanno arrivare la loro protesta inascoltata all' "Italia dei diritti"

Roma, 11 mar 2008 - L'Associazione culturale "Kollatino Undergrond" sotto
accusa: dal 2005 al 2007 sono stati presentati vari esposti, a firma degli abitanti delle vie limitrofe allo stabile di Via George Sorel 10, ove ha sede l'Associazione, che portano avanti la richiesta di chiusura del centro.
La protesta è giunta al presidente dell' "Italia dei Diritti", Antonello De Pierro, tramite un reclamo del Sig. Alessandro Calgani che espone quanto sostengono gli altri cittadini nella petizione: la presenza del Kollatino Underground avrebbe reso invivibile la situazione per gli inquilini dell'edificio in cui esso ha sede, e per gli altri abitanti della zona. In base a quanto sostiene la petizione, si verificherebbero tanto di giorno, quanto di notte, schiamazzi e liti all'ingresso del centro, che mettono in pericolo l'incolumità dei cittadini; i frequentatori dell'associazione parcheggerebbero in modo incontrollato; i marciapiedi e i cortili condominiali sarebbero diventati sede di un bivacco costante di giovani intenti a consumare alcolici e sostanze stupefacenti e, per finire, le strade adiacenti sarebbero divenante delle vere e proprie discariche a cielo aperto.
Sulla questione interviene Fabio Pucciarelli, in quanto responsabile su Roma del movimento "Italia dei diritti" presso cui, come detto, è arrivata la
protesta: "Penso che la chiusura dell' Associazione Culturale Kollatino Underground sia l'extrema ratio per risolvere la questione. Ritengo sia più opportuno infatti cercare garantire che il centro prosegua la sua attività tutelando però i cittadini, garantendo loro condizioni di vita tranquille e sicure. Un monitoraggio quindi continuo del posto da parte delle autorità"
continua Pucciarelli " potrebbe conciliare entrambe le esigenze. "
Il segretario romano dell'Italia dei Valori, Roberto Soldà, avendo preso atto direttamente del documento che attesta le motivazioni dei cittadini, chiede che il sesto municipio, in cui risiede appunto l'Associazione, si attivi al fine di venire in contro a queste proteste, non ignorando quindi il disagio più volte espresso dagli abitanti della zona.


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