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Ultimo aggiornamento: sabato 12 gennaio 2002 - Anno 1, Nr. 33 - Settimanale

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CAMBIO AL VERTICE

Sembrerebbe definito il cambio al vertice dell'Ecosystem spa, la società a capitale pubblico che gestisce l'erogazione dell'acqua e il trattamento delle acque reflue, coinvolgendo una dozzina di comuni, che vedrebbe succedere, dopo vent'anni, all'indomito presidente Antonio Cova, un altro Antonio di altrettanto confermata caratura: quel Conrater, ingegnere, già sindaco del comune di Cernusco Lombardone, persona stimata, preparata e tecnicamente valida.
Questa la notizia del solito, ben informato, Matrix [
Clicca qui per leggere l’articolo], anche se, prima della naturale scadenza del consiglio d'amministrazione, prevista nel prossimo mese di maggio, chissà quante e quali candidature saranno avanzate, confermate, negate o smentite.



L'ipotesi avanzata potrebbe essere credibile e quindi la commentiamo prendendola per buona, scusandoci con gli interessati per eventuali cambi di rotta.
La successione ventilata, registrerà l'uscita di scena di un personaggio che merita un saluto ed un riconoscimento particolare, in virtù dell'entusiasmo e dell'impegno che sempre ha profuso, nell'espletamento del proprio incarico.
Antonio Cova, che non può essere liquidato con quattro frasi di rito e di circostanza, dal sapore quasi funereo, è un uomo che ha sempre creduto nelle scelte per le quali si è battuto, compresa la stessa nascita della società per azioni, che deriva dal vecchio consorzio tra i comuni di Merate, Cernusco e Montevecchia, distinguendosi per capacità e disponibilità.

Un uomo, se vogliamo anche scomodo, a volte testardo, magari poco propenso alla mediazione, difficilmente pronto a modificare la propria opinione, ma sempre e sicuramente, per convinzioni profonde e radicate.
Un democristiano vecchia maniera che ha saputo sfumare la propria presenza, con un atteggiamento discreto, sicuramente apprezzabile, dopo le trasformazioni politiche degli ultimi anni.
Una persona coerente che tanto stona nello scenario pubblico al quale, come indegni cronisti, ci accostiamo abitualmente.
Non lo possiamo immaginare baby pensionato, almeno nell'ambito della vita pubblica, e siamo sicuri che, volenti o nolenti, lo ritroveremo ancora in qualche altra iniziativa.

Ci uniamo alla schiera dei suoi estimatori, nel ringraziarlo per l'impegno che ha profuso con spirito d'abnegazione, ed anche per il coraggio di una scelta sofferta, quella di passare il testimone in questa circostanza. Non conosciamo eventuali altri fatti o situazioni personali, che possano averlo indotto alla decisione annunciata, e siamo convinti che la forte e spiccata personalità di Cova possa meritare maggiore riconoscimento di quello che riceverà in questa e nelle successive celebrazioni, che sicuramente seguiranno.
L'occasione ci offre inoltre l'opportunità di registrare questa nuova importante occasione istituzionale per il reinserimento nell'attività pubblica d'Antonio Conrater, recentemente uscito dalla scena dopo da un'inattesa sconfitta elettorale, nel comune d'origine, che sicuramente, se otterrà il mandato, potrà ben operare nel segno di una coerente continuità.  Ed è proprio da questa continuità che potrà scaturire il migliore riconoscimento dell'apprezzamento dell'operato del presidente dimissionario.

La successione, non pacifica, sarà legata ai soliti giochi della politica e degli schieramenti, gli interessati hanno ricevuto e riceveranno una nomina prettamente politica, ma per quanto ci riguarda, preferiremmo considerare questo cambio al vertice, in qualsivoglia modo possa concludersi, come una sostituzione tecnica, suffragata e confermata dalla professionalità dei protagonisti.
La gestione di un servizio importante come quello in questione, richiederà la presenza d'amministratori competenti. Il nuovo consiglio d'amministrazione e la presidenza della società dovranno essere individuati da competenze e da esperienze specifiche e non dalla solita logica spartitoria, che prevede la mera suddivisione, pro quota, delle poltrone disponibili, e dei gettoni di presenza.

Non sempre aprendo un rubinetto sgorga dell'acqua, e non sempre la stessa acqua è pulita e potabile. All'origine di un utilizzo quotidiano, operazione che parrebbe semplice e naturale, si annidano problematiche importanti, che solo la grande competenza potrà cercare di risolvere, garantendo la continuità e l'efficienza del servizio.

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