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Ultimo aggiornamento: sabato 12 gennaio 2002 - Anno 1, Nr. 33 - Settimanale

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Da: GM
Data: 10 dicembre 2001

Non condivido la vostra linea politica pro Dario Perego.
Vi preferivo combattivi e polemici.
GM
 

Da: Lanfranco
Origine: PPI.Robbiate
Data: 08 dicembre 2001
Oggetto: Non so se ridere o piangere

Oggi su Repubblica è apparso l'articolo che allego. Oltre che essere contro tutta l'Europa in fatto di giustizia, brilliamo anche in fatto di cultura.
Non ho parole.

Queste notizie oltre che offendere ogni cittadino, lo mette in ridicolo di
fronte a tutti.

Ciao.

SEGUE ARTICOLO IN OGGETTO

Pagina 1 - Prima Pagina

 

Traduzioni esilaranti nel sito della presidenza: il portavoce diventa "megaphone"

 

E Palazzo Chigi creò l'inglese

 

SEBASTIANO MESSINA

 

VI RICORDATE il governo delle tre "I", cioè Inglese, Internet e Impresa? Dopo aver trasformato Palazzo Chigi in un'impresa, Berlusconi ha messo l'inglese su Internet. Detto, fatto. Purtroppo è una tragedia. L'inglese berlusconiano nel sito del governo è un pasticcio comico, maccheronico, da festival dello sfondone. E non in una paginetta secondaria, ma nelle biografie ufficiali dei ministri. Citiamo a caso, scorrendo le pagine del sito di Palazzo Chigi. Il maestro del ministro Buttiglione, il professor Augusto Del Noce, è diventato “August Of The Walnut”, grazie all'inedita traduzione del cognome. Il ministro dell'Innovazione, Lucio Stanca, risulta amministratore dell'università milanese “Mouthfuls”, nome che nasconde la traslazione fin troppo letterale del sostantivo gastronomico “bocconi”.
SEGUE A PAGINA 20

SABATO, 08 DICEMBRE 2001

 

 

Pagina 20 - Interni

 

Sul sito Web di Palazzo Chigi le biografie dei ministri tradotte in modo maccheronico da un programma automatico

 

Il governo va alla sfida delle tre "I" ma scivola su inglese e Internet

 

L'Università Bocconi trasformata in un sostantivo gastronomico E Letizia Moratti diventa lady “Joy”

 

(SEGUE DALLA PRIMA PAGINA)
SEBASTIANO MESSINA

 

Non solo, ma il suddetto ministro “has covered loads with president of Ibm”, cioè ha coperto non delle cariche ma dei carichi (con un telone?) insieme al presidente dell'Ibm. E alla fine ha lavorato “near the center of Ibm Italy”, ciè non proprio lì dentro ma “near”, nelle vicinanze (nel posteggio?). Direte: non è vero. Sbagliate. Sottovalutate il governo Berlusconi. Andate nel sito www.governo.it, e arrivate all'indirizzo del signor ministro (http://www.governo.it/sez_ministeri/biografie_inglese/stanca_lucio.html).

Vedrete con i vostri occhi.

Magari vi verrà voglia di continuare. Allora constaterete che il ministro Marzano è autore di circa 150 “banns”, parola del lessico religioso adoperabile solo per le pubblicazioni di matrimonio. Che è un “ordinary professor”, espressione che all'estero individua un docente dozzinale, scadente, di seconda scelta: ordinario, appunto. E che per sua volontà non ha fatto parte del “government Dynes”, che sarebbe la versione angloamericana del governo Dini.
Peggio è andata alla signora Moratti, ministro dell'Istruzione. Ignorando la distinzione che viene fatta alla seconda lezione di ogni corso d'inglese tra lui, lei ed esso, la sua scheda la colloca nel genere neutro e ci informa che “it has two sons”. Non solo, ma a lei invece del cognome hanno tradotto il nome, facendone “lady Joy Brichetto”, mentre il suo “piano aziendale” è diventato “slowly of reorganization”. Piano, lentamente: non è la stessa cosa? Il “piano regolatore” di cui fu autore in gioventù il ministro Scajola viene invece presentato come un “flat”, parola che indica una superficie senza asperità, uniforme, pianeggiante: un piano appunto. L'ipotesi che “piano” vada tradotto con “plan” non viene neanche presa in considerazione.
Evidentemente, l'impiegato incaricato di preparare le biografie non era stato forgiato dal governo delle tre "I", e deve essersi affidato a un traduttore automatico, uno di quei programmi che fanno tutto da soli. Ma non è detto che lo facciano bene, come conferma proprio la scheda del ministro dell'Interno (carica che viene tradotta come “minister of the Inside”, ministro del Dentro, anziché minister of Interior Affairs). Perché il traduttore automatico lascia intatte le parole che non sa tradurre, restituendoci un incrocio degno di “Un americano a Roma”. E dunque nel caso del ministro, ribattezzato “Claudius Scajola”, per dire che Berlusconi gli chiese una mano, la parola “chiese” passato remoto del verbo chiedere, in inglese “asked” viene tradotta con il plurale di chiesa, “the churches”. Chiese. E cosa gli chiese? Di riorganizzare “Italy Force”, che ha un suono simile a quello del partito del Cavaliere ma significa tutta un'altra cosa: Battaglione Italia.

Neanche gli alleati vengono risparmiati. Il Fronte della Gioventù, di cui fu segretario Maurizio Gasparri, viene tradotto con "Forehead of Youth”, che però significa “la parte alta della faccia dei giovani”. Altero Matteoli, ex ministro dell'Ambiente, viene presentato come “minister of the Atmosphere”, come se il suo compito fosse stato quello di mettere la musica e accendere l'incenso per creare, appunto, l'atmosfera. La Lega del ministro Bossi, anziché “league”, è diventata “alloy”, cioè una lega metallica come lo stagno o il bronzo. A lui non hanno tradotto né il nome né il cognome, ma la sigla di Varese, la sua città: era Va, è diventata Goes (ineccepibile: terza persona singolare del verbo andare). Il Guardasigilli Castelli invece, dopo “trent'years of job in company” si è candidato in un collegio a cavallo tra Lecco e Bergamo. “To horse”. Andando a cavallo?

Non viene risparmiato nemmeno il ministro Ruggiero, uno che conosce l'inglese alla perfezione. Il sito del governo, per dire che ha lavorato a un certo Fondo, usa la parola “bottom”, che sarebbe inequivocabilmente il fondoschiena. Paga pegno persino il colto Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi: lo hanno trasformato nel “megaphone of the President”, come se fosse un altoparlante. Il diabolico traduttore ha colpito senza guardare in faccia nessuno. Il Cavaliere, però, s'è salvato. La sua è l'unica scheda in perfetto inglese. Lui sì che conosce le tre "I". Adesso manca la quarta "I": Identificare the cretino who has combinato that pasticcio.

In questo spazio ospitiamo le vostre critiche, i vostri pareri, i vostri consigli, i vostri insulti...

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