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Approfondimento II: E-Commerce
Oggi gran parte della Rete è gestita da aziende private, e le attività commerciali fanno la fila per andare online - dai giganti come
la Telecom fino ai più piccoli fiorai. E così oggi con un account su Internet si può comprare qualsiasi cosa, dai computer ai preservativi. La maggior parte degli scambi passa sul WWW, che permette di realizzare
cataloghi online e moduli per le ordinazioni. In realtà c'erano negozi online anche prima che il Web avesse successo, ma il Web permette a una azienda di mostrare i suoi beni e il suo logo in un formato piacevole da
vedere e comodo da usare. I tentativi pre-Web si concentravano sull'accesso a un catalogo online; in ogni caso si doveva sempre telefonare per fare un ordine.
Ma compreresti mai qualcosa su Internet?
Affideresti il tuo numero di carta di credito a Internet, una rete i cui problemi di sicurezza hanno raggiunto le prime pagine dei giornali, e non una volta sola? Alcuni commercianti elettronici dicono che
inviare il proprio numero di carta di credito su Internet in realtà non è più insicuro del porgerla al commesso di un grande magazzino. Questa osservazione si basa sulla cosiddetta "security through
obscurity" (sicurezza per mezzo della scarsa chiarezza): ci sono talmente tanti messaggi e-mail che passano per Internet ogni giorno che è virtualmente impossibile per un hacker riuscire a trovare quelli che
contengono numeri di carte di credito. Altri, però, sono più cauti: e anche i loro clienti. I commercianti vogliono anche essere sicuri che chi ordina sia veramente chi dice di essere. Un certo numero di
aziende sta lavorando per rendere Internet sicura per le transazioni commerciali. CommerceNet, una joint venture tra il governo statunitense e ditte della Silicon Valley californiana, ha sviluppato un sistema basato
sulla cifratura. Quando si riempie un modulo d'ordine online, questo viene cifrato in modo tale che solo il commerciante a cui è diretto può decifrarlo; e all'interno ci sarà la tua "firma digitale"
univoca, che prova che il cliente è effettivamente quello che ha effettuato l'ordine. Altre aziende, invece, stanno lavorando sull'equivalente online della carta di credito per commercianti convenzionati. In
sostanza, si richiede di aprire un conto con una di queste ditte, nel modo tradizionale: telefono o posta. Un terzo approccio consiste nel tentativo di creare l'equivalente elettronico della dura e fredda moneta.
Quelli che lo propongono sostengono che uno dei problemi con i primi due approcci è che qualcuno, da qualche parte, tiene traccia di chi sei e di che cosa compri. Invece, nell'approccio sviluppato da una azienda
olandese chiamata DigiCash, la propria banca in pratica lascia prelevare al cliente contanti in un conto digitale che risiede sul tuo computer. Quando si va in un negozio online che accetta questa moneta digitale,
si può pagare con questi fondi.
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