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Dalle nove
Dodici e mezza. È scorso presto il tempo, dalle nove, che accesi la lampada e mi sedetti. Fermo, senza leggere, senza parlare. Con chi mai parlare, qua, solitario, in questa casa vuota!
E la parvenza del mio corpo giovine, dalle nove che accesi la lampada, venne, e mi colse; e mi destò memoria di certe stanze chiuse profumate, d'un remoto piacere (e temerario!). E mi recò dinanzi agli occhi strade che nessuno conosce più, locali colmi di movimento, ora spariti, e teatri, e caffè, che c'erano una volta.
E la parvenza del mio corpo giovine venne e m'addusse le memorie amare: separazioni, lutti di famiglia, sentimenti dei miei, sentimenti dei morti, di così poco rilievo.
Dodici e mezza. Com'è scorso il tempo. Dodici e mezza. Come scorsi, gli anni.
Kostandinos Kafavis
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