|
Pessima educazione e vuoti di memoria
Non so se ringraziare o biasimare Andrea Massironi, consigliere di minoranza di Merate al Centro, che durante il consiglio comunale del 28 febbraio scorso, nel suo intervento in merito all’opportunità di estendere il Parco Adda Nord su una vasta area del territorio meratese, dichiarò: “Io, prima di fare delle considerazioni personali, mi sono permesso di rubare una parte di un articolo, che mi è parso molto interessante e che condivido al 99%, pubblicato su un giornale locale (Macchianera: Una strada senza ritorno, http://www.macchianera.it/285/Files/html/l_editoriale.html) che vorrei leggere; poi farò le mie considerazioni perché penso che da questo articolo ci si possa fare l’idea di quali saranno gli effetti di questa decisione”. Concludendo così dopo la lettura: “Ecco, mi pare che questo articolo sia significativo”. Il sindaco interrompendolo lo ammonì redarguendolo: ”Legga la firma, per cortesia, visto che non è un articolo di un giornale locale; legga anche la firma. Dica anche il giornale e l’articolista”. Dopo una serie di battute polemiche Massironi proseguì: “Io ho riportato un articolo di un giornale che ho letto e che condivido al 99,99%, anzi al 100%, quindi potrebbe essere anche un discorso mio, per dire che comunque è una serie di considerazioni che condivido in pieno…” Dopo gli interventi in aula di numerosi consiglieri, nelle sue conclusioni il sindaco Albani ha improvvisamente ritrovato la memoria, sostenendo, rivolgendosi a Massironi: “Riguardo l’articolo che lei ha letto, proprio mi lascia totalmente indifferente, visto che chi l’ha scritto è un operatore del settore; gli interventi che ha fatto nella città di Merate non sono degni assolutamente di rilievo, anzi! Le speculazioni e certi scempi sono veramente all’origine di alcune disfunzioni a livello meratese. A proposito di quel giornale è talmente letto che il 99,9% di cittadini meratesi forse non sa nemmeno che esiste. Comunque ognuno è libero di leggere, giustamente, i giornali o le pubblicazioni che ritiene opportuni”. A questo punto preferisco abbandonare il penoso resoconto della serata, anche se è difficile non ricordare un’espressione che si commenta da sola, espressa dal primo cittadino rivolgendosi ad alcuni consiglieri della minoranza: “….di fesserie ne avete già dette tante!”, e mi limito soltanto ad alcuni commenti. Mi pare che nell’affrontare la discussione Albani abbia esagerato, innanzi tutto fingendo di non conoscere l’articolo che è circolato un po’ ovunque, ed è giunto anche nelle mani di chi non possiede un computer e pertanto non può seguire la stampa online. Peccato che poi, improvvisamente, abbia riacquistato la memoria, rivolgendo diffamanti e ingiustificate accuse nei confronti della testata e dello scrivente. L’erede dell’impero democratico cristiano palesa vuoti di memoria, si è dimenticato di alcune circostanze, e pertanto è giusto ricordargliele: rammenta quanto, durante la precedente amministrazione e in campagna elettorale, suonava il campanello del mio studio per scambiare quattro chiacchiere con un suo improbabile interlocutore, amico-nemico che fosse, per poi farsi stampare gli articoli di Macchianera e rileggerseli con calma, in particolare quando criticavano, succedeva spesso, l’amministrazione Perego e lo stesso assessore Massironi? I limiti conoscitivi di questo illustre personaggio non gli consentono di esprimere giudizi su un giornale che, grazie ai lettori, è cresciuto dal lontano 1 aprile del 2001 (sono passati ormai sei anni) sino ad oggi, ed ha aumentato considerevolmente la sua diffusione, al punto che compete e supera in quantità l’illustre settimanale cartaceo cittadino, che evidentemente svolge un’azione diversa, più capillare, informativa e di servizio raggiungendo anche le persone non abituate a navigare in internet, compresa la signora Maria della porta accanto. Inoltre, non è solo una questione di numeri, ma anche di contenuti e di qualità dei commenti. Per quanto ci compete, nonostante i nostri dichiarati limiti, trattiamo soprattutto di politica, con pochi articoli, e validi collaboratori, persone che scrivono per passione e non per denaro, e pertanto continueremo imperterriti per la nostra strada: sappiamo di dare fastidio, perché non siamo schierati, e non dobbiamo rendere conto a nessuno, se non alla nostra coscienza. Siamo e saremo sempre un giornale libero contro chiunque governi indipendentemente dall’appartenenza politica, spesso abusando dei poteri di cui dispone e della sua autorità. Per quanto riguarda gli scempi edificati in città vorrei rammentare al sindaco che i grandi cantieri non sono stati affrontati da privati cittadini, ma dalle amministrazioni pubbliche, seppur con maggioranze variabili, ma con la presenza sempre e comunque dello stesso protagonista: Battista Albani. I cittadini, gli operatori del settore i professionisti hanno lavorato e intrapreso attività edilizie utilizzando le opportunità concesse dagli strumenti urbanistici decisi ed approvati da politici, più o meno illuminati, e pertanto solo a loro può essere riferita qualsiasi responsabilità. Da Albani, che conosco da quando avevo le braghette corte, mi sarei aspettato di più: l’invio del verbale del consiglio comunale, che invece ho dovuto scaricare dal sito del comune su indicazione di un impiegato comunale, e una lettera garbata di scuse per le frasi ingiuriose pronunciate, forse senza riflettere o per troppa foga, durante l’animato dibattito. Peccato, il nostro sindaco ha perso un’altra occasione per dimostrare apertura mentale, educazione e buona volontà, chissà….. forse accadrà la prossima volta.
Dario Meschi
|