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"La rossa"
Non conosco la “rossa”, al secolo Michela Vittoria Brambilla, ma ne apprezzo il dinamismo, la preparazione, l’attività frenetica e l’evidente ambizione. Del resto chiunque affronti impegni ed incarichi di natura pubblica e politica, magari ad alti livelli i o addirittura a quelli nazionali, non potrebbe ambire a tanto onere ed onore se non possedesse i necessari requisiti, e pertanto preparazione e capacità personali superiori a quelli di ogni comune mortale. La leader dei giovani di Confcommercio, in pochi mesi è assurta agli onori della cronaca, e recentemente si è addirittura superata; infatti, dopo aver costituito, il 20 novembre del 2006 insieme ad un gruppo di giovani imprenditori il Circolo della Libertà, divenendone il presidente, vice è Maurizio Del Tenno, numero uno di Confartigianato jr, il 6 gennaio si è attivata nelle piazze manifestando contro i ticket della sanità previsti nella finanziaria, per poi promuovere, il 10 marzo, dopo le campagne “invia la tua busta paga a Visco”, e “Invia un fax al presidente Napolitano”, l’iniziativa informatica sul Tfr, riservandosi nell’immediato futuro di affrontare temi come sicurezza e droga. Che dire di questo affascinante ciclone? Molti si domandano come abbia potuto una donna, seppur “dotata”, erede di un’importante famiglia di imprenditori, incunearsi nei meandri della politica con tale rapidità e successo. E come, nonostante non sia stata eletta nelle ultime elezioni politiche, seppur si sia avvicinata al podio, tutt’altro che depressa dall’insuccesso, non abbia perso coraggio e determinazione, ma, al contrario, si sia gettata a capo fitto nell’attività politica, scuotendo il torpore che spesso è presente tra i giovani e meno giovani di Forza Italia. Qualcuno, malignando (un’abitudine purtroppo ancora molto diffusa), coniuga il suo successo alla sua avvenenza, e magari insinua un rapporto preferenziale con il Cavaliere, che ama circondarsi di belle donne, ignorando che di donne affascinanti n’esistono in abbondanza, e non per questo le signore più avvenenti riescono a raggiungere i vertici della politica, ed anzi, al contrario, le donne meno affascinanti ottengono sovente il maggior successo. Il modo di proporsi e il linguaggio di MIchela Brambilla ricordano gli atteggiamenti e i primi messaggi di Silvio Berlusconi, quando entrò in politica. In quei tempi, eravamo tra la fine del ’93 e all’inizio del ’94, il premier dichiarava, “Lotteremo con tutte le nostre forze per abbattere la pressione fiscale, che mette in difficoltà il libero mercato”, ed ora, dopo tanti anni, la giovane imprenditrice ripete gli stessi concetti, trovando condivisione tra chi intraprende iniziative imprenditoriali, ma anche tra i cittadini di tutte le estrazioni sociali, vessati dalle tasse e da vergognose gabelle. La similitudine con il Presidente di FI è rafforzata dall’entusiasmo che entrambi i personaggi nutrono nei confronti della televisione, che, nel caso della Brambilla, si tradurrà, nel prossimo mese di maggio, nel Canale delle Libertà, presente sia sul satellite, che sul digitale terrestre. Un’iniziativa in grado di raggiungere i telespettatori, colloquiare con loro, rendendoli i veri protagonisti delle future trasmissioni. E’ difficile prevedere quale potrà essere il futuro politico di questa straordinaria donna, ma, se il buon giorno si vede dal mattino, la sua carriera potrebbe essere lunga e proficua, anche se, questo è un consiglio, dovrà stare attenta agli eccessi. Infatti il desiderio di protagonismo e l’eccessiva presenza in video, in pubblico, tra i media e sulla carta stampata, potrebbero a lungo andare stancare, inducendo invidie, e in conseguenza di tutto ciò ad una possibile diminuzione del consenso. Michela Vittoria Brambilla non ha bisogno di consigli, e certamente non da noi, e pertanto scuserà la nostra presunzione.
Dario Meschi
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