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Oggetto: comunicato stampa
Gentile redazione allego comunicato relativo alla convocazione del congresso dell'unità di base dei DS di Merate cordiali saluti Eugenio Alborghetti
Oggetto: convocazione assemblea spazio prevenzione onlus
Buongiorno, trasmetto in allegato comunicato relativo alla convocazione dell'Assemblea di Spazio Prevenzione onlus, chiedendovi gentilmente la sua pubblicazione.
Grazie, un cordiale saluto
Chiara Galbussera ---------------
Chiara Galbussera Responsabile Fund Raising e Progetti
Spazio Prevenzione Onlus Progetti e Percorsi di Prevenzione Oncologica Piazza della Pace 1 23875 Osnago (LC)
Tel. 039/58099 Cell. 348/3199117 www.spazioprevenzione.it
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Oggetto: PC
Recentemente ho subito un peggioramento della capacità visiva. Non so se dare la colpa al video catodico del pc. Ho deciso comunque di sostituirlo con un monitor lcd che, avendo immagini più stabili, fa sforzare in misura minore gli occhi, quando rimangono per varie ore sul computer. Intanto i miei occhiali stanno diventando spessi come fondi di bottiglia della coca-cola. Meglio una passeggiata familiare sul lungo mare. Arriviamo al Pontile. Gabriele mi dice: "Non vai pazzo per il tuo lavoro, vero?". Faccio una specie di sogghigno. Non vado pazzo per il mio lavoro, effettivamente. Soprattutto per il mio stipendio. "Papà, se potessi cambiarlo, cosa ti piacerebbe?". "Mi piacerebbe essere un musicista. La musica è la cosa che mi piace più di tutte. Mi piace ascoltarla e mi piacerebbe suonare il sax, se fossi capace. In realtà non sono capace, visto che non ho mai avuto il coraggio di provarci". Mi piacerebbe, ma mi rendo conto che è una prospettiva irrealistica. Simonetta, meccanicamente: "Mario, stasera ci sarà la riunione di condominio". Già. Finta espressione dispiaciuta, la sua. Grazie per la precisazione, replico. Vabbè, ammetto il mio falso interesse per la stenditura illegale di bucato, la detenzione abusiva di impianti stereofonici, l'ascensore rotto, i balconi da ristrutturare. Nel frattempo Alessandro, il piccolo, mi ricorda che domani andremo al teatro Manfredi. Ottimo. Quando ritorniamo a casa mi sento meglio di qualche minuto prima. E sono contento. Disgustosamente contento. Mario Pulimanti
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Oggetto: oppio
Bevo in silenzio un bicchiere di liquore di limone gelato, fatto da mia suocera. Per cercare di mettere ordine nel caos della mia testa. Do un'occhiata all'orologio: è tardi, ma decido lo stesso di andare a fare una passeggiata sul lungomare deserto. Cammino e ricordo. Ricordo i cortili della Garbatella quando noi bambini giocavamo a calcio, con i pantaloni corti, le bretelle, il pallone supersantos comprato alla bottega facendo una colletta. Ricordo il Parco dell'EUR. Mi sembra si sentire il profumo dei suoi alberi di eucalipto. Ah, gli anni sessanta! Dopo pochi minuti arrivo al Pontile dei pescatori, immerso nei miei pensieri. Mi infilo una mano nella tasca del giubbotto e tiro fuori il giornale. Di fronte al mare, leggo. Che notizia in prima pagina! Un brivido mi corre lungo il braccio. Oppio afgano? Con aria scettica vengo così informato che alcuni parlamentari hanno proposto di comprare oppiacei dai talebani, per rivenderlo alle industrie farmaceutiche, così da sottrarre l'agricoltura ai ricatti dei criminali e ridurre fortemente gli incassi illegali. Rifletto: ma comprando l'oppio afgano per farne morfina antidolore non si finanzia il terrorismo internazionale? Oltretutto leggo che la domanda mondiale di oppio legale che serve agli ospedali per terapie antidolore è soddisfatta dai Paesi che sono autorizzati: Australia, Francia Turchia e India. Difatti Pierferdinando Casini ha detto che: "il mercato illecito dell'oppio è da seimila tonnellate, quello lecito da quattrocento tonnellate: è evidente che la saturazione sarebbe immediata e non sapremmo cosa fare di tonnellate di oppio afgano immesse sul mercato". Quindi acquistare l'oppio afgano da usare per sperimentare politiche di terapia del dolore sembrerbbe una iniziativa azzardata, anche se in questo modo si potrebbe mettere in discussione "il sistema delle multinazionali farmaceutiche e i profitti dei talebani, gli unici ad arricchirsi durante la guerra proprio grazie alla vendita dell'oppio" come dice il verde Paolo Cento. Mi accarezzo nervosamente il mento. Ho lo stomaco che sta cominciando a contrarsi per paura di leggere qualcosa di ancora più sgradevole. Con estrema cautela ripiego il quotidiano. Lancio un'ultima occhiata al mare. Sconcertato, ritorno a casa. Senza esitare. Dopo tutto, se non mi sbaglio, stasera c'è un film di Nicole Kidman in tv. Bingo. Mario Pulimanti
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