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Tango e gli altri
Romanzo di una raffica, anzi tre "Ti vedo scuro, Santovito, cattive notizie?" Per un po' il maresciallo non risponde e fissa i fogli. Poi passa la lettera sulla scrivania e la spinge verso il superiore, dice sottovoce: "Leggi, Friggerio. E' il passato che ritorna. E non è un passato piacevole". Tango e gli altri è forse il romanzo più ambizioso della serie di gialli appenninici con il maresciallo Santovito protagonista. Guccini e Macchiavelli mettono in scena una vicenda complessa, inquietante, corale, e raccontano un periodo della nostra storia senza fare sconti a nessuno, ma rivendicando anche, e con fierezza, quegli ideali che l'incedere inclemente della storia e la memoria corta degli uomini cancellano con troppa leggerezza.
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Francesco Guccini, è nato a Modena nel 1940. Cantautore "mito" di più di una generazione, anche la sua attività di scrittore si sta configurando come una delle esperienze più originali e suggestive della scena letteraria italiana dell'ultimo decennio. Esordisce nel 1989 con Croniche epafaniche (Feltrinelli), per pubblicare poi: Vacca di un cane (Feltrinelli 1993), Racconti d'inverno (Mondadori 1993; con Giorgio Celli e Valerio Massimo Manfredi), La legge del bar e altre comiche (Comix 1996. Oscar Mondadori 2005) e Cittanova Blues (Mondadori 2003). Del suo talento di lessicografo è prova il Vocabolario del dialetto pavanese (Edizioni Nuèter, 1998).
Loriano Macchiavelli, bolognese, è il creatore di Sarti Antonio, uno dei più popolari poliziotti italiani. Tra le sue opere: Sarti Antonio, un diavolo per capello (Mondadori 1980), Sarti Antonio, caccia tragica (Mondadori 1981), Sarti Antonio e l'amico americano (Garzanti 1983), Stop per Sarti Antonio (Cappelli 1987), Sarti Antonio, un poliziotto, una città (Mondadori 1994), Coscienza sporca (Mondadori 1995), Sgumbèi (Mondadori 1998), La Balla dalle scarpe di ferro (Rizzoli 1983; Diabasis 2000), Fiori della memoria (Garzanti 1975. Einaudi 2001 e Sarti Antonio e il malato immaginario (Flaccovio 2006) con le illustrazioni di Magnus.
Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli hanno scritto insieme per Mondadori i romanzi gialli Macaronì (1997), Un disco dei Platters (1998), Questo sangue che impasta la terra (2001) e la raccolta di racconti Lo spirito e altri briganti (2002).
Una raffica di mitra del plotone di esecuzione mette fine alla giovane vita del partigiano Bob, ma questa volta non sono nazifascisti quelli che sparano. Accusato di un atto di efferatezza, aver sterminato l'intera famiglia del Patriarca. Bob è stato giudicato in fretta e furia dal tribunale partigiano composto dai suoi commilitoni della Brigata Garibaldi e da un commissario politico venuto da oltre la linea del fronte. Fascistissimo, il vecchio Bernardi - detto "il Patriarca" della grande casa situata in località "Le Piane" - può aver suscitato il rancore di molti, ma un massacro di civili di tale entità non può essere giustificato in nessun modo, perché rischia di alienare ai partigiani il favore della popolazione. E' per questo che la sentenza di morte è stata subito eseguita. Tuttavia, perché molti sono i particolari che non tornano a proposito del massacro delle Piane, un'altra brigata ha affidato una parallela indagine a Benedetto Santovito, reduce dalla Russia e diventato anche lui partigiano di Giustizia e Libertà con nome di battaglia "Salerno" su quelle stesse montagne fra le quali aveva fatto il maresciallo: con la certezza che un carabiniere, come un prete, resta carabiniere nell'anima, qualunque abito indossi. L'escalation drammatica degli eventi bellici impedisce a Santovito di portare a termine un indagine appena iniziata, ma molti anni dopo, nel 1960, il passato bussa di nuovo alla porta e una lettera appassionata e struggente obbliga il maresciallo a ritornare sul caso. Solo che gli anni hanno cambiato, se non i luoghi, tutte le persone. E molto profondamente. Coloro che furono giovani partigiani pieni di speranza adesso, premiati o bastonati dalla vita, sconfitti oppure assisi in posti di potere, non sono più quelli di un tempo. O lo sono in una strana maniera deformata ed è con queste mutazioni, specchio dei cambiamenti di un intero Paese, che la difficile inchiesta di Santovito ha a che fare. E, forse,per scandagliare alcuni dolorosi segreti che muovono le azioni umane, anche il maresciallo dovrà deporre le sue armi e affidarsi all'intuito di Raffaella, la dolce e risoluta insegnante del paese……
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