Poesia della settimana

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: domenica 7 gennaio 2007 - Anno 7 - Nr. 1

pagn2

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Poesia

Poesia
della settimana

 Ogni settimana selezioniamo una composizione per i nostri lettori.

Poema della montagna

VI

Si tormentava la montagna (argilla amara
è il dolore dei monti nell'ora del congedo).
Piangeva la dolcezza di colomba
dei nostri giorni senza nome.

Si affliggeva la montagna per il nostro incontro:
di labbra - irrevocabile legame!
La montagna diceva che avrà ognuno
secondo le sue lacrime.

E ancora: che la vita è campo di nomadi,
e il tempo - mercato sui cuori.
E ancora si disperava: Agar scacciata
aveva almeno il suo bambino!

E ancora diceva che era un demone
a smaniarci, che era un gioco senza scopo.

La montagna parlava, e noi muti
lasciavamo a lei il giudizio.

VII

La montagna pativa la fine
del nostro salire.
La montagna diceva: è destino
non vivere insieme.

La montagna soffriva: andrà in fumo
ciò che oggi è sangue e vampa.
La montagna non intendeva
restituirti - all'altra.

La montagna pativa il peso orrendo
del giuramento che era tardi da giurare.
La montagna insegnava: è antico il nodo
gordiano: passione con dovere.

La montagna soffriva il dolore
nostro: domani! non ora! quando sopra la fronte
non più memento: solo - mori!
Domani, quando capiremo.

Un suono. Come un pianto
sommesso, qui, vicino...
Si disperava la montagna: separàti,
io e tu, nel fango, giù -

nella vita di cui sappiamo già:
casa - baracca - bottega...
E ancora diceva che i poemi
sulle montagne si scrivono - così.

VIII

Quella montagna era la gobba
di Atlante - del gigante in lacrime.
Di quella andrà fiera la città -
della montagna, dove la vita, fino a notte,

battiamo come a tout.
Di passione, ci ostiniamo a non essere.
Al pari della fosse dei leoni,
dei dodici apostoli,

venerate la mai tetra grotta!
(Ero grotta - e con onde dentro!)
L 'ultima mano di quel gioco -
ricordi - dove finiscono i sobborghi?

Era, quella montagna, mondi!
Gli dei si vendicano dei loro simulacri.
Il dolore cominciò dalla montagna.
La montagna è lapide - su me.

(continua...)

Marina Cvetaeva

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