Circus Week

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 30 dicembre 2006 - Anno 6 - Nr. 49

In questo numero

Articoli

Rubriche

Inoltre...

Tasse e biocarburanti

Sezione#5_1Entro il 2010 i Paesi della Comunità Europea dovranno aver sostituito almeno il 5,75% dei carburanti a base di greggio con biocarburanti.
L’Italia ha già fatto registrare un forte ritardo nell’affrontare questo capitolo della politica energetica, e il biodisel è utilizzato solo per il riscaldamento, mentre l’inquinamento atmosferico si conferma come una delle maggiori priorità da affrontare a breve e nell’immediato futuro, stupisce apprendere la notizia che la benzina vegetale, ricavata da colza, soia, barbabietole e girasoli, prodotta in gran quantità nel nostro Paese, debba essere esportata per non sottrarre allo Stato una delle sue maggiori entrate.
Le automobili del futuro potranno fare il pieno con i prodotti della natura, ma prima dovranno fare i conti con la voracità del fisco, che, anche di fronte ad una possibilità così virtuosa per contrastare l’emergenza, non rinuncia ad introitare denari da utilizzare nel calderone della spesa pubblica, spesso con poca avvedutezza cura.
La scelta del Governo di contrastare l’utilizzo del carburante ecologico, che potrebbe soppiantare quello della benzina tradizionale, scaturisce da motivazioni di cassa, in quanto non si vuole rinunciare all’introito proveniente dalla tassazione del carburante, pari a circa il 70% del suo prezzo di vendita.
Il governo ha finora manifestato un atteggiamento ostile e miope nei confronti delle fonti energetiche alternative, non incoraggiando il loro sfruttamento con un’adeguata legislazione. In altri Paesi europei si sta verificando l’esatto contrario, come in Francia, dove, a partire dal mese di gennaio del prossimo anno, sarà possibile fare il pieno di bioetanolo in 500 stazioni di servizio.
La produzione dei biocarburanti è ostacolata da molti altri fattori, tra questi l’elevato costo di produzione, la necessità di disporre di vaste aree agricole per le coltivazioni, l’aliquota del 20% che graverebbe sul loro prezzo, finora esclusa dall’accisa sui carburanti, ma prevista nella nuova Finanziaria.
La benzina, grazie alla ricerca chimica applicata all’agricoltura, crescerà sugli alberi, perché dai vegetali si possono ricavare tre tipi di biocarburanti che presto potrebbero sostituire quelli derivati dal petrolio: biodisel, biometanolo e biometano.
Il biodisel è un olio vegetale ottenuto attraverso un processo di “esterificazione”, ossia l’eliminazione della glicerina dall’olio, in grado di sostituire il gasolio anche come combustibile per il riscaldamento, senza dover sostituire i motori e le caldaie: ha il pregio di possedere un maggiore potere lubrificante, mentre il suo principale difetto consiste nel causare maggiore usura di guarnizioni, tubi e raccordi.
Il biometanolo è il comunissimo alcool etilico, chimicamente simile agli idrocarburi, se non addirittura migliore della comune benzina. Infatti contiene anche atomi di ossigeno che aumentano la potenza di un motore di auto dal 10 al 15%, anche se comporta un aumento del consumo pari al 35%.
Il biometano si ottiene dai rifiuti solidi urbani, il cosiddetto umido, dagli scarti delle lavorazioni agroalimentari e dalle deiezioni degli animali presenti negli allevamenti. Spesso il prodotto è più puro del metano di origine fossile, anche se i costi di produzione sono molto elevati.
Attualmente il mercato propone delle miscele composte da alcool e benzina, le E85, composte dall’85% di bioetanolo e dal 15% di benzina, e le E95, in cui la benzina rappresenta solo il 5%.
La produzione ecologica è sicura da stoccare e maneggiare, non è tossica ed è il carburante ideale, secondo la Comunità Europea, da utilizzare per rispettare gli obiettivi previsti dal protocollo di Kioto.
Il principale vantaggio che si otterrà dall’utilizzo delle biomasse (in nome tecnico per definire questi prodotti di origine vegetale) è quello di essere rinnovabile, al contrario del petrolio e delle altre fonti destinate all’esaurimento.

GM

Torna alla homepage

Scriveteci: posta@macchianera.it

Line

Copyright © 2001-2006 Macchianera.it. Sito by Fly-On-Web
Contattare il Webmaster per problemi tecnici.
Tutti i  diritti sono riservati.  Il materiale presente in questo sito non può essere  riprodotto, neanche in parte, senza il consenso di macchianera.it. Il sito segue le regole della legge 675 sulla privacy, relativamente alle mail ricevute