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A partire dalla storia e dalla geografia della zona dell’Appennino emiliano da cui proviene la sua famiglia e dove lui stesso è nato, Giovanni Lindo Ferretti traccia una sorta di grande storia epica composta di diversi quadri, nei quali la vita dei suoi parenti e la sua si intreccia a quella del mondo circostante. Dal Sahara algerino alla Lisbona della Rivoluzione dei garofani, dalla Jugoslavia alla Mongolia, dal Salento al Sudafrica, da Reggio Emilia a Gerusalemme: i viaggi di Ferretti sono occasione di mille incontri e di mille riflessioni ma soprattutto segnano le tappe di una maturazione umana originalissima. Partito dal suo paesino appenninico, passato attraverso i sogni e le follie di un’intera generazione, Ferretti riscopre, in giro per il mondo, la strada che lo porterà a casa, sui suoi monti, ad allevare i suoi cavalli.
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Reduce è una trasversale e rapida scorsa biografica che unisce il racconto di esperienze spirituali e di viaggi a sfondo mistico (ma non solo). Il libro racconta e medita le tappe della ricerca e della scoperta del divino, con un atteggiamento di continuo stupore. Un’esaltazione della spiritualità con linguaggio da antico testamento, una pedissequa parafrasi del catechismo più stanco e mandato a memoria, un reiterato definirsi cattolico prima ancora che cristiano. Ferretti è uno spettatore entusiasticamente acritico del tramonto dello spirito dietro il breve orizzonte di una religiosità tracciata a tavolino. Egli rifiuta la modernità, ritiene che il principale male del mondo è l’assenza di fede, con il rimpianto di una realtà contadina dai tratti medievali, buia e confortata solo dalla speranza. Nelle ultime pagine del libro l’autore riconosce una possibilità di riscatto, abbandona il filo conduttore lasciando spazio alla sua anima in un equilibrio espresso con poche, ma scelte parole. Il racconto di piccoli viaggi per raggiungere una chiesetta isolata, disadorna, ma dignitosa, e la descrizione di luoghi semplici e dei loro abitanti, uomini semplici abituati alle fatiche del lavoro dei campi, offre uno spaccato di un mondo antico e nascosto che si può comprendere e vedere solo attraverso la luce dell’anima.
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