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Gli adolescenti e la politica
L’istituto Eurispes e Telefono azzurro hanno presentato un rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, coinvolgendo un campione formato da 1242 ragazzi dai 12 ai 19 anni. L’identikit tracciato da questa ricerca descrive gli adolescenti come sicuri di sé, appassionati di reality tv, più propensi a farsi amare che ad amare, e distanti, quasi infastiditi, dalla politica. Le generazioni cambiano e i ragazzi d’oggi appaiono molto diversi dai loro predecessori, che vissero il periodo tormentato e rivoluzionario della mobilitazione studentesca nel ’68. La disaffezione dalla politica coinvolge secondo i dati il 70,8% degli adolescenti che si dichiarano poco interessati dall’argomento. Solo il 7% dichiara interesse, mentre il 53,7% degli intervistati ammette di non comprenderla, non sentendo quindi la necessità di approfondire l’argomento.
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La scarsa conoscenza e la diffidenza nei confronti della politica e dei suoi rappresentanti scaturisce dall’incomprensione di un linguaggio poco chiaro, dalla caduta delle ideologie, dalla mancanza di valori e di stima nei confronti dei numerosi politici professionisti, che spesso offrono un’immagine poco educativa e contraddittoria nell’espletamento del loro incarico istituzionale. Tra gli adolescenti emerge la necessità di interloquire con personaggi più giovani, per sentirsi più vicini a loro e in maggiore sintonia, potendo confrontarsi su problemi concreti che considerino la loro visione della vita e del mondo circostante. Il fatto che il 56,4% dei ragazzi stia davanti alla televisione da una a tre ore ogni giorno, e il 13,1% da 4 a 5 ore, spesso senza nessun controllo da parte degli adulti, dovrebbe offrire molti spunti di riflessione. La Tv offre svago secondo il 46,4% degli interpellati, divertimento per il 22,6%, e informazione secondo il 13,3%, mentre l’8,4% sostiene che la tv gli fa semplicemente compagnia. I programmi più seguiti dagli adolescenti sono i film (95,4%), i tg e le trasmissioni di informazione (70,6%), gli spettacoli comici e di satira (70,2%), i cartoni (64,1%), i musical e i varietà (63,4%), e la metà dei giovani (50,9%) segue con interesse i reality show. Tra gli adolescenti è aumentato il numero degli utilizzatori del computer, il 93,3% rispetto all’89,4% del 2005, tra questi il 13,7% non si collega mai ad internet. Sul Web si cercano informazioni (88,6%), e materiale per lo studio (81,2%), ed è estremamente diffuso il download di musica, film, giochi e video. I ragazzi dichiarano in maggioranza di essere soddisfatti, e il 25% di disporre del necessario, ma anche del superfluo. La fonte della felicità dipende dall’essere amato per il 30% degli interpellati, mettendo in evidenza la difficoltà ad amare (11,4%). Per comunicare tra loro in internet i giovani hanno utilizzato o utilizzano pseudonimi (61,4%) dimostrando poca propensione a mostrarsi; ritengono importante nella vita di poter disporre di conoscenze ed appoggi che sono considerati essenziali per trovare un’occupazione. I giovani dimostrano alcune gravi lacune: non sanno cos’è l’eutanasia. Nel 59,8% sono favorevoli al divorzio, e non disdegnano la fecondazione artificiale (43,6%). Sull’eutanasia la maggioranza è favorevole (43,6%), mentre il 19,1% non sa nemmeno di cosa si tratta. Nei confronti della pena di morte i favorevoli rappresentano il 24%. I rappresentanti del mondo giovanile sono degli esteti e considerano importante essere abbronzati; apprezzano il piercing (13%) e disdegnano, in considerazione dell’età, le cure e la chirurgia estetica; si dimostrano inoltre disinibiti e in maggioranza non hanno difficoltà a prendere l’iniziativa con una persona che ammirano, dichiarando di poter affrontare con disinvoltura un discorso in pubblico. Nel complesso la nuova generazione sembra più determinata di quelle precedenti, anche se strada facendo, e con il passare degli anni, potrebbero ancora evidenziarsi le titubanze, l’insicurezza, e le incertezze manifestate dai fratelli maggiori. Il futuro è nelle loro mani e gli indicatori emersi dalla ricerca possono indurre a cauto ottimismo.
GM
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