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[Come uno che viene da una festa]
Come uno che viene da una festa - non s'è ubriacato, alla festa ma sulla via del ritorno si volta per scorgere un ospite, l'ospite d'onore che alla festa non è mai arrivato così vado incontro a tante mattine. La vita era la festa, e l'ospite d'onore che mai è arrivato... eri tu.
Come uno derubato con l'inganno - non di qualcosa che aveva ma di qualcosa in cui spera in segreto, un raro tesoro calato in luoghi profondi che non può vedere ne raggiungere così vado incontro alla solitudine delle notti nel buio io discendo verso perle e gioielli, ma il tesoro perduto eri tu.
Come uno che ha vuotato il bicchiere - non per desiderio del veleno ma gioca con la morte sul fondo del calice e sfida la vita così nel sole come nella tempesta per così dire, con la stessa calma così io evito di incontrarti solo irridendo al dolore del veleno e del vino. Perché veleno e vino eri tu.
Come uno che ha paura di morire - non per timore della morte, ma nella segreta speranza di rivedere il seme dell'eternità germogliare un'alba di primavera, virgulto sull'albero della resurrezione così io osservo la vita. Ma la fuga dalla morte verso un'alba di primavera... sì, la vita e la morte sei tu...
Herman Wildenvey
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