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Merate diverrà un grande cantiere
Il sindaco di Merate Battista Albani continua a far parlare di sé, dimostra di “voler fare sul serio”, e, nonostante le scivolate in cui ogni tanto incorre, l’ultima è l’inaugurazione di Via Aido, poi revocata dal Prefetto perché la legge vieta l’intitolazione di una strada ad un’associazione attiva sul territorio, punta con determinazione alla riconferma nelle prossime elezioni amministrative. Da abile, esperto, e scaltro politico ha iniziato per tempo la campagna elettorale, anche se mancano ancora due anni e mezzo all’appuntamento, e per raggiungere lo scopo ha proposto argomenti di facile condivisione popolare, come la tutela dell’ambiente, la lotta contro l’inquinamento e il traffico sempre più congestionato, la contrarietà all’autorizzazione di nuovi centri commerciali e l’attuazione di una politica urbanistica severa, ma purtroppo senza alcuna progettualità. Le sue proposte sono quelle condivise da ogni cittadino di buon senso e pertanto potrebbero riscuotere larga approvazione, sostenendolo fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Per rendere ancora più credibile la sua azione ha elaborato, in collaborazione con i colleghi di Giunta, un piano triennale di lavori pubblici molto ambizioso, almeno nelle premesse, anche se qualche tassello della manovra può non convincere del tutto. La ciliegina sulla torta del nuovo menù è la realizzazione della scuola elementare con uno stanziamento di cinque milioni di euro nel prossimo anno. Altri investimenti derivano dalla decisione tanto contestata e discussa di trasferire il Municipio in Piazza degli Eroi, in sostituzione del centro poli-culturale, che avrebbe accolto oltre alla biblioteca anche altre attività d’interesse pubblico. Infatti il trasferimento risolverà la necessità di spazio, utile per la migliore razionalizzazione gli uffici comunali, anche se rimanendo a Villa Confalonieri si sarebbero potuti decentrare alcuni uffici in altre parti del territorio comunale, senza affrontare spese milionarie (magari affittando delle unità immobiliari e consentendo ai cittadini residenti nelle periferie di disporre di strutture più comode e a loro vicine). Inoltre, traslocando in centro, si è reso indispensabile costruire un parcheggio per i dipendenti comunali, dal costo previsto di 960.000 euro, si dovrà affrontare la spesa per la ristrutturazione dell’attuale biblioteca (costo 600.000 euro), e restaurare la Villa settecentesca con un esborso di oltre un milione e quattrocento mila euro. Invece, mantenendo gli uffici comunali nella loro attuale sede, si sarebbe potuto affrontare un intervento di manutenzione straordinaria e di adeguamento tecnologico con una spesa relativamente contenuta. Proprio per questi motivi, ancora una volta, la campagna elettorale si svilupperà attorno alla necessità o meno di intraprendere numerosi investimenti milionari nel settore delle opere pubbliche che si sarebbero potuti evitare, anche se il ritorno del Palazzo comunale nella sede originaria potrebbe trovare ampia condivisione. Per gli amministratori comunali sarà fondamentale passare dai buoni propositi ai fatti concreti, magari evitando di annunciare la riqualificazione di Viale Verdi, trasformandolo finalmente in una strada decorosa, iniziando, com’è stato fatto in questi giorni, improvvisando, tracciando una riga sull’asfalto, una ridicola, quanto inutile, pista ciclabile. Il confronto su queste tematiche diverrà vitale e pressante con il passare del tempo, e determinante per Albani sarà l’andamento dei lavori in corso, e soprattutto il rispetto dei tempi della loro consegna: l’esperienza vissuta da Dario Perego lo dimostra inequivocabilmente. Le opposizioni, se vorranno disporre di qualche chance, dovranno allearsi, unendosi sotto la guida di un politico di rango, e nelle loro file non manca di certo il personaggio adatto.
Dario Meschi
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