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Il piano del traffico
E’ stato presentato, dall’assessore all’Urbanistica Ernesto Passoni, il Piano generale del traffico urbano, un progetto che in passato non ha mai suggerito soluzioni particolarmente innovative, e che spesso ha limitato la sua azione a cambi di senso di marcia su alcune strade o altre piccole modifiche inerenti la circolazione veicolare. Le indicazioni del nuovo progetto sembrerebbero andare in una direzione diversa, e in questo caso è d’obbligo l’utilizzo del condizionale, proprio perché potrebbe accadere qualcosa di veramente rivoluzionario. Passoni, da buon politico, non si è sbilanciato, precisando che le decisioni in merito alle innovazioni saranno concordate con la popolazione col metodo abusato degli inutili pellegrinaggi, nel centro come nelle frazioni, per illustrarle ad un pubblico assente o composto per lo più da addetti ai lavori, e per garantire una democraticità populista, almeno in apparenza. In particolare il Pgtu affronta un argomento ostico, che nessuna amministrazione comunale ha mai avuto il coraggio di portare a compimento in maniera organica e risolutiva, con l’imposizione di una scelta contrastata, ma utile, anche ai cittadini, soprattutto i commercianti e i residenti, più ostili, critici, o semplicemente preoccupati dalle possibili innovazioni. L’aspetto caratterizzante del Piano riguarderà il centro storico cittadino, indipendentemente da altre importanti novità viarie, in particolare con le opere da realizzare sulla ex Statale 36 (rotonde della Cappelletta e di Via Terzaghi, sulla Sp 54 (doppia corsia in ogni direzione di marcia su Via Bergamo), a Pagnano per limitare il traffico proveniente dalle arterie principali, e a Brugarolo per risolvere l’incrocio tra le vie XXV Aprile e IV Novembre. Molte amministrazioni in passato hanno cercato di affrontare il problema dell’isola pedonale nel centro storico ed il risultato parziale, ma apprezzabile, è rappresentato dall’introduzione dell’isola pedonale in Piazza Prinetti e in Piazza degli Eroi. Ora, in funzione della prossima apertura del parcheggio sull’area Cazzaniga e di quello già operante di Viale Cornaggia, pur non considerando la disponibilità di altri posti che saranno resi disponibili nell’area del Palazzo Tettamanti, sede del nuovo Municipio, ma a disposizione dei dipendenti comunali, esistono le condizioni oggettive per affrontare una volta per tutte il problema, estendendo la pedonalizzazione anche in Via Manzoni, Via Roma e Via S. Ambrogio. Se il sindaco Albani e il gruppo di maggioranza che lo sostiene dimostreranno coraggio, sarà posata una nuova pietra miliare sul cammino tormentato compiuto da questa nuova maggioranza di centro sinistra, che, dopo un inizio stentato, confuso e di evidente rodaggio, si sta muovendo con maggiore lucidità programmatica e di pensiero: dopo la decisione di costruire una nuova scuola elementare, l’estensione dell’isola pedonale comporterebbe un’azione meritoria che potrebbe aumentare il consenso nei confronti di chi governa. Affrontando una tematica così ostica e complessa, non mancheranno di certo le critiche e la dura opposizione di commercianti ed opposizioni, ma, se alla scelta seguiranno altre iniziative di supporto e di rilancio del centro, tese a promuovere la maggiore affluenza di pubblico, si potrà raggiungere un virtuoso equilibrio, in grado di migliorare la vivibilità e l’efficacia della rete commerciale esistente. In questo quadro, un ruolo fondamentale dovrebbe essere condotto dal Castello Prinetti che, acquisito nel patrimonio comunale o utilizzato con una convenzione da sottoscrivere con le autorità religiose, potrebbe diventare la sede ideale per manifestazioni culturali, sociali, ricreative e turistiche. Il momento, per ragioni diverse, è propizio e quindi non bisognerà perdere l’occasione per il rilancio del ruolo di riferimento svolto dalla città di Merate nei confronti del territorio circostante.
Dario Meschi
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