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Lo straordinario talento di una creatrice di profumi L’affascinante storia di Laura Tonatto, “naso” italiano di fama internazionale: un’insolita introduzione al mondo dei profumi e di chi li inventa per mestiere.
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Un “naso” è una persona dotata di una particolare sensibilità e di un olfatto molto allenato, che sa riconoscere più odori del normale, ma è anche capace di manipolarli e combinarli per creare essenze e profumi. Un mestiere complesso e delicatissimo, una vera e propria arte che nei secoli ha raggiunto un elevato grado di perfezione.
Il lavoro di un “naso” è poco “scientifico”; l’ideatore di profumi è contemporaneamente un artista e un tecnico che sa scegliere le materie prime; operando con maestria con una bilancia di precisione e, grazie a talento, immaginazione, fantasia e genialità, è in grado di “trasformare le emozioni in note odorose”. Insieme a Laura Tonatto, uno dei pochi “nasi” attivi nel mondo e l’unica donna in Italia, entreremo nel cuore di un territorio straordinario osservandolo da una prospettiva privilegiata, “ficcando il naso” nella vita di una professionista del campo che ha voluto al suo fianco una scrittrice tra le più brillanti per sottolineare quel rapporto particolarissimo che i profumi intrattengono con i sensi, le arti e la vita quotidiana.
Laura Tonatto nasce a Torino il 27 settembre 1963. Nel 1982 consegue la Maturità Classica. Nel 1983 studia e lavora con il maestro profumiere Hassan del Cairo. Nel 1984 inizia la sua preziosa collaborazione con Serge Kalouguine della Parfumerie Fragonard di Grasse: da ricordare la loro conferenza per l’Enoteca di Barolo sulle note di testa, di cuore e di fondo dei famosi vini. Nel 1986 in Via Brera a Milano crea i primi profumi su misura per Ornella Muti. Nel 1992 vengono prodotti profumi per Tedeschi e Luciani uomo e donna, creati per essere indossati con il cashmere. Nel 1993 realizza la Mostra “Aromatica del Museo Civico di Via Bricherasio a Torino, una olfattoteca molto completa. Ricrea l’”Acqua Siriana” (1° secolo a.C.) Panatinalcum greco, l’Ambra Antica e l’Omphacium egizi, servendosi delle ricette riportate su un volume di Plinio il Vecchio. Si serve dell’archivio di Museo per ricreare l’”Acqua di Colonia”. Dai ricettari di proprietà del museo Civico ottiene “Fleur d’Oranger e “Jonquille Composèe”, del 1804, prodotti da Nicola Perone “Parfumeur dell’Ipereur” Napoleone Buonaparte. Da Allora in poi Laura Tonatto ha proseguito la sua attività con un’infinità di iniziative, con grande riconoscimento del pubblico e della critica e con crescente successo, affermando il proprio impegno alla ricerca di nuovi aromi, dimostrando negli anni una capacità ed una sensibilità, preziose e rare.
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